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Sono l'unico a conoscerne il segreto.
È incredibile!
Ma sì... è così.
È così.
Fermo!
LE NOTTI DEL TERRORE
Ma George...
A quanto pare il tuo personale se la prende comoda!
Non li hai avvertiti del nostro arrivo?
Sai bene, cara, che non ho mai avuto il telefono.
- Almeno qui, non voglio seccature. - Scusa, dimenticavo.
Ha fatto buon viaggio?
Bentornato, dottore.
Prego.
- Come mai non sentivate? - Eravamo nel salone, conte.
Nicholas, il professore?
Dev'essere uscito molto presto questa mattina.
È senz'altro giù nella zona scavi.
Nicholas, mi raccomando. Preparate subito per la cena, siamo stanchi.
Porta le macchine nell'altro cortile.
Va bene, signor conte.
- Ma che cosa stai facendo, eh? - Non ti piace?
Sì, molto.
Ma dove hai preso quella roba?
L'ho trovata nel bagno, in un vecchio baule.
- Buffo, no? - Sì.
Forse l'ha lasciata qui un'amante del nonno di George.
O forse qualche altro trisavolo.
Perché... non ti è piaciuto il mio show?
Sembri proprio una mignotta, ma è così che mi ecciti.
Mamma!
Michael, che fai qui?
Torna in camera tua!
Ma cosa fai?
Mark, succederà qualcosa di terribile.
- Bisogna avvertire gli altri. - Janet...
Dobbiamo andarcene via di qui, subito!
- Calmati un istante. - È importante, lo capisci?
Adesso basta! Vuoi farti prendere in giro da tutti?
Amore, che vuoi dire agli altri? Che hai sognato il lupo cattivo?
E poi, di che cosa hai paura? Sei con me.
Ed è una settimana che aspettiamo di stare insieme.
Non è vero?
Dai...
Abbiamo perso tutta la mattinata qui dentro.
Siamo venuti in campagna per stare chiusi in questo mausoleo?
Abbi pazienza, amore. Ora usciamo.
- Buon giorno a tutti. - Buon giorno!
Tra poco sarà notte, avete fatto una bella dormita!
- Ciao, Leslie. - Sì, abbiamo dormicchiato.
Il professore non si è ancora visto?
È un tipo strano, tutti gli scienziati lo sono.
Hai un'idea di quanto vuol comunicarci?
Molto approssimativamente.
Sta studiando le pratiche magiche in uso presso gli Etruschi.
Qualcosa connessa con la sopravvivenza dei morti.
I morti mi hanno fatto sempre paura e non è male lasciarli in pace.
L'altra notte ho fatto un sogno terribile.
- Era come se tutti noi... - Lascia stare i tuoi sogni.
Vieni, nel parco c'è una luce meravigliosa. Andiamo.
Ho voglia di fare delle foto stupende. Dai, vieni.
Sì, nel pomeriggio qui la luce è favolosa.
Io vado a scrivere all'aria aperta, ci vediamo più tardi.
- Vengo anch'io? - Sì, tu sì!
Vieni, Evelyn. Voglio mostrarti i reperti trovati dal professore.
Il padiglione è un po' distante, ma sarà una bella passeggiata, vedrai.
Michael, non vieni con noi?
È bellissimo qui!
James!
Guardami!
Sì. Ecco, ferma così!
Bene.
Brava.
Adesso vieni avanti... ferma.
Così, brava.
Così... bene.
Ferma dove stai!
Così... aspetta.
Niente di rotto, spero.
Come se all'improvviso mi fosse mancata la terra sotto i piedi.
- Eppure non ci sono buche qui! - Dai, vieni. Continuiamo.
Mettiti lì in mezzo. Girati.
Sei diventata bravissima.
- Me lo merito l'aumento? - Voglio pagarti in natura!
Ma che succede?
Mio dio!
Ora basta, James!
Interessati un poco di me, invece che delle tue scartoffie!
Hai ragione, vieni.
È bello così.
Ecco.
Così...
- Non devi chiudere gli occhi! - Non mi riesce.
- Vedrai, piano piano. - Credo che non imparerò mai.
Io ti amo così come sei.
Mamma!
Che c'è, Michael?
Che cos'hai, caro?
Su, tesoro... vieni qui, dai.
- Mark, chi è? - Non lo so.
Ma è mostruoso!
Non è un essere umano!
Non ha più nulla di umano!
È come corroso dal tempo!
- Mark, ho paura! - Vieni, andiamo via!
Presto, di qua!
- È un miracolo di conservazione. - Appartiene anche al professore.
Lui è mio ospite e poi uno scienziato non dovrebbe mai...
- Mamma. - Che c'è?
Mamma, questo coso odora di morte.
È soltanto un vecchio straccio.
Ma che strane idee ti vengono? Ogni attimo ne inventi una nuova!
- George! - Mamma!
Chi siete?
Chi siete? Che cosa volete?
Non avvicinatevi! Non fate un passo o sparo!
Per di qua!
Non avvicinatevi! Fermatevi!
Fermatevi o sparo! Fermatevi!
Attento, George!
Non fate un passo o sparo!
Fermatevi!
Andate via!
- Evelyn, fuggite! - Scappa, Michael!
Andate via, andate via!
- Ma sei incontentabile! - Sì... non è così che ti piaccio?
Sì, così.
Guarda là.
- È uno scherzo. - Non è uno scherzo, James!
Non è uno scherzo!
Ancora degli altri!
Vengono verso di noi. Ho paura, James!
- Chi sono? - Non lo so, è incredibile.
Dei mostri viventi.
James, arrivano dappertutto!
Presto, rientriamo!
Alzati!
Maledizione, chi l'ha chiusa?
Dai, forza!
Chiudi!
Presto, Mark!
Su, passa!
Ho il piede in una trappola.
Aspetta... maledizione!
- Così mi fai male! - Non ce la faccio!
- Forza, Mark! - Maledetto!
Aspetta, provo in un altro modo.
Mi fai male.
Resisti!
- Mark, attento! - Maledette carogne!
È Janet! Sono qui in giardino!
- Resisti, Mark! - Fate presto!
Come stai?
Presto, tiratemi fuori!
- Aiutami. - Non ne posso più!
- Piano... - Tira la gamba.
- Mi fa male... - Calmati. È finita.
Piano, su. Alzati.
- Dalla a me. - Che sta succedendo?
È questo che il professore voleva dirci.
L'avevo sognato che sarebbe successo qualcosa di terribile!
Prendiamo la macchina, andiamo via da qui!
Ne arrivano altri!
Alle macchine, presto!
Aprite! Siamo noi!
Maledizione, non sentono! Vieni, passiamo dal cortile.
Mamma!
- Quello è infiammabile! - Stai indietro.
Ce n'è un altro!
Janet, Mark, aspettate!
Hanno preso George!
- Sono anche qui! - Alla villa!
Aprite, per l'amor del cielo!
Stanno accadendo cose molto strane.
La luce si è accesa improvvisamente, poi un aumento di corrente.
Le lampadine sono scoppiate ed è saltato l'impianto elettrico.
Prego.
Sono due ore che non si sente nulla.
Kathleen, controlli il corridoio e la cucina. Vada.
- Questa è a posto. - Inchiodiamo le altre. Dividiamoci.
Maledetti schifosi...
È la testa che bisogna colpire per distruggerli.
Voglio farne fuori il più possibile.
Dammi le cartucce.
Anche tu, verme schifoso!
Se ne vanno, finalmente!
- Dammi altre cartucce! - Sono finite.
Accidenti!
Scappano, forse stanotte ci lasceranno in pace.
Domani qualcuno si ricorderà di noi. Vieni.
Ora vediamo.
Per forza ti fa male, è tutta gonfia.
C'è bisogno di una fasciatura stretta.
Ci vogliono delle bende.
Vado a prenderle.
Aspetti qui.
Sono qui fuori. Stanno forzando la porta.
- Non so quanto resisterà. - Chiama subito gli altri.
Maledetti!
Presto, dammi la mazza!
Ho paura...
Mark... aiuto!
Morite, carogne!
Mamma!
Brava, andiamo via da qui.
Schifosi.
Vieni, Janet. Aiutami, Nicholas.
Spranghiamo queste porte e le finestre.
Mamma, non ne posso più. Stammi vicino, mamma.
Povero bambino mio! Potrai perdonarmi per averti portato qui?
Sì, mamma.
Mamma, ti voglio tanto bene.
Ho tanto bisogno di sentirti vicina a me, di toccarti.
Da bambino, ricordi... mi tenevi sempre sul tuo seno.
E a me piaceva tanto il tuo seno.
- Tu sei, tu sei... - Cosa sono? Tuo figlio!
Leslie!
Sei ferita.
Vuoi... vuoi che chiami gli altri?
Oh, no!
Mark, James, stanno tornando! Sono almeno una trentina!
- Prima o poi entreranno. - Che cosa possiamo fare allora?
Che entrino pure. Forse è la casa che a loro interessa.
- Mi è venuta un'idea. - Quale?
Facciamoli entrare, ci nascondiamo nel passaggio. Sono lenti!
Bambino mio!
Amore mio... rispondimi!
Non può essere vero.
Assassina! Maledetta assassina!
Rispondi alla tua mamma...
Non può essere vero!
Via, presto!
Fermiamoci un attimo, facciamoci vedere.
Eccoli, andiamo!
Presto!
Presto!
Fermi.
Restate qui.
Maledetti!
Perché!
- Cosa è successo? - Morti. Sono morti tutti e due.
Ora dobbiamo andare via subito di qui. Presto!
- Prenda un'arma, qualcosa insomma! - Subito.
Ci raggiunga di sotto, all'ingresso!
Attenta.
Professore, eravamo molto in pensiero per lei.
Dobbiamo scappare!
Professore, ci aspettano!
È Nicholas, aspettate qui!
- È spaventoso. - Non c'è più nulla da fare.
Che schifo!
- Ma è il professore! - È uno zombie anche lui, andiamo!
- Vieni, Evelyn. - Allontaniamoci il più possibile!
James, ti pare questo il modo di svegliarmi?
È ora di muoverci, Mark.
Ho dato un'occhiata in giro, non c'è nessuno.
Janet, svegliati. Dobbiamo andarcene di qui.
- Forza, Janet. - Non ce la faccio, mi fa male.
- Dobbiamo arrivare in paese. - Dai, amore.
Non posso, non ce la faccio! Lasciatemi qui!
- Non dire sciocchezze, alzati! - Voglio morire!
- Su, in piedi! - Il piede... preferisco morire!
Evelyn, su! Andiamo, coraggio.
Guardate là! Un frate.
- Dev'essere un convento. - Finalmente qualcuno, andiamo là!
È aperto.
Vieni, entriamo.
Coraggio, Evelyn. Siamo salvi.
È permesso?
Non c'è nessuno.
Beh, entriamo.
Piano...
Siediti qui. Così.
Vado a vedere.
Vedrai che i frati avranno qualcosa per il tuo piede.
Vuoi che ti tolga lo stivale?
Non adesso.
C'è nessuno?
Padre, padre!
Scusate, fratelli, se disturbo la vostra meditazione.
Il portone era aperto e ci siamo permessi di entrare.
Stanno succedendo cose strane e abbiamo bisogno del vostro aiuto.
C'è un telefono qui al convento?
Non è possibile!
Lasciatemi! Aiuto!
Presto, venite!
Su!
Forza!
Andiamo là, presto!
- Non c'è nessuno qui. - Che importa, entriamo!
Dev'essere una fabbrica di modellini.
Per l'amor di dio, chiudi il cancello, Mark!
Sì, subito.
- Ora che facciamo, Mark? - Mettiamo questo lì davanti.
Aiutatemi... forza!
Andiamo di sopra, venite.
Torniamo fuori, presto!
Spingetelo forte, su!
Stramaledetti!
Carogne!
Presto, venite su!
Oh, no. È Michael!
Il mio bambino! Sei tornato...
Michael...
Fermati, non toccarlo!
Bambino mio adorato! Sei tornato dalla tua mamma.
Non ci lasceremo più.
Michael, guardami.
Come quando eri piccino.
Il seno della tua mamma.
Ti piaceva tanto...
Aiuto! Non voglio morire!
Non voglio morire, Mark!
Maledetti!
LA TERRA TREMERÀ... LE TOMBE SI APRIRANNO...
TORNERANNO IN VITA COME MESSAGGERI DI MORTE...
E SARANNO LE NOTTI DEL TERRORE... "Profezia di Black Spider".
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