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Costa giurassica Dorset, Inghilterra
Cercateci anche su Facebook: www.facebook.com/SRTproject
Sono stati appena scoperti i resti di un drago marino
nelle scogliere del Dorset, sulla costa sud-est dell'Inghilterra,
un esemplare rimasto nascosto nelle rocce per 200 milioni di anni.
Era un enorme rettile marino che dominava i mari,
nel periodo in cui i dinosauri dominavano la terra.
Scientificamente, viene chiamato ittiosauro.
Dal periodo giurassico,
le sue ossa fossili sono rimaste racchiuse in queste scogliere,
ma ora abbiamo la possibilita' di rivelarlo insieme alla sua storia.
Ci sono un'infinita' di ossa li' dentro.
Le ossa sono cosi' ben conservate che potrebbero darci
nuove informazioni sulla vita di queste creature straordinarie.
Insieme a un gruppo di scienziati ne ricostruiremo lo scheletro
e lo confronteremo con quello di animali ancora viventi.
Cercheremo di capire che aspetto aveva.
Si e' anche conservata la pelle del nostro ittiosauro.
E' straordinario!
Anche come ha fatto a sopravvivere in oceano aperto.
Potrebbe essere una specie completamente nuova di ittiosauro?
La nostra ricerca di prove ci portera'
a una interessante indagine legale su come e' morto.
State osservando un misterioso omicidio di 200 milioni di anni fa.
Risolvere questo mistero portera' luce sul mondo straordinario
dei mari giurassici
che una volta esistevano fuori dalle nostre coste.
SRT project ha tradotto per voi:
David Attenborough e il drago marino
Traduzione: Evgenij, Chiara9320 [SRT project]
Revisione: Evgenij [SRT project]
La storia di questo straordinario drago
inizia qui nel Dorset, sulla costa sud dell'Inghilterra,
uno dei piu' importanti siti geologici al mondo,
la 'Costa giurassica'.
Si estende per quasi 160 chilometri dal Devon al Dorset.
E' qui che i primi geologi
hanno raccolto le prove che una volta il mondo era dominato
da rettili mostruosi,
ben diversi da quelli che vivono oggi sulla Terra.
Si possono ancore trovare in queste spiagge tracce di creature
esistite tanto tempo fa.
I collezionisti di fossili vengono qui letteralmente da secoli
e queste scogliere facilmente erodibili
gli forniscono continuamente
emozionanti ritrovamenti.
Ho iniziato a cercare fossili da bambino
e non ho mai perso il gusto per l'eccitamento, in previsione
di cio' che avrei potuto scoprire.
I fossili piu' comuni qui sono
delle conchiglie a spirale chiamate ammoniti
e si possono trovare dappertutto.
Qui ce n'e' una
su questa roccia.
Si vedono le sue spirali,
ma sono state portate via dal mare quasi del tutto.
A volte, se si e' fortunati,
si possono pero' trovare noduli come questo
e osservandoli, si puo' vedere
che c'e' il bordo di un'ammonite e se lo colpisco...
se indosso occhiali protettivi e lo colpisco,
dovrebbe...
che ne dite?
Wow!
Che ritrovamento!
Le ammoniti, infatti, sono molto comuni su questa spiaggia,
ma, ogni tanto, viene trovato qualcosa
di raro e spettacolare
spesso da parte di quest'uomo,
uno dei piu' qualificati cacciatori di fossili che conosca.
Chris Moore raccoglie fossili qui da oltre 30 anni.
Recentemente, ha rinvenuto un masso
che pensava potesse contenere qualcosa di insolito.
Tornato nel suo laboratorio,
ha messo a nudo un mosaico di piccole ossa molto ben conservate
e ha subito capito che erano le pinne anteriori,
le pinne di un ittiosauro.
Erano pero' diverse da quelle che aveva visto fino ad allora.
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Raccolgo ancora fossili.
Ho anche i resti di un ittiosauro,
uno piccolo di un tipo abbastanza comune.
Questo e' stato raccolto da Chris circa
10 anni fa nel Dorset.
Non ho mai trovato nulla di cosi' bello.
Ha le mandibole, i denti
oltre alle pinne.
Il Dorset
e' stato il primo posto
in cui e' stato trovato lo scheletro completo
di una di queste creature.
Questo ne e' il disegno,
e fu pubblicato per la prima volta
nel 1814.
Pensavano che fosse una specie di mostro,
ma che cos'era?
Pensavano che fosse un incrocio fra un rettile e un pesce,
quindi lo chiamarono ittiosauro,
pesce lucertola o drago marino.
Da allora, molti frammenti fossili di ittiosauro
sono stati ritrovati sulla 'Costa giurassica',
ma gli scheletri completi sono molto rari.
In particolare, quello che ha trovato Chris
e' notevolmente diverso da qualsiasi altro trovato qui finora.
Non e' facile raggiungere la spiaggia dove e' stato trovato.
Con l'alta marea, l'unico modo per farlo e' con una barca.
Ho chiesto a Chris dove potrebbe essere
il resto dello scheletro.
Si trova nello strato calcareo superiore
dove le scogliere sono nel punto piu' basso.
Ci sono sopra circa 2 metri di argilla
e dovremo togliere questo materiale per arrivare allo strato di calcare.
E' un lavoraccio.
E' uno scavo molto impegnativo, si', e dovremo anche farlo
prima che torni l'inverno e il tempo peggiori,
perche' e' possibile che la prossima frana
lo faccia precipitare sulla spiaggia e venga distrutto.
Nel periodo giurassico, il mare copriva tutta questa zona.
Sul fondo, sedimenti erosi dalla terra
divennero strati di scisto e calcare.
La terra emerse, il mare retrocesse
e ora nella rocce
troviamo i resti delle creature
che una volta abitavano in questi antichi mari.
Oltre ai resti delle ammoniti,
ci sono ossa di pesci simili agli squali.
I piu' grandi predatori dell'epoca, pero',
erano dei rettili,
gli ittiosauri.
Dominarono i mari per oltre 150 milioni di anni.
Dopo aver ottenuto i permessi per lo scavo,
la squadra scende dalla scogliera fino allo strato particolare
in cui dovrebbero trovarsi i resti dello scheletro dell'ittiosauro.
Mi servira' almeno un metro, devo scendere ancora un po'.
E' un lavoro pericoloso.
A volte queste scogliere franano senza preavviso.
Per essere sicuri di non danneggiare i fossili,
la squadra effettua tutto lo scavo a mano.
Ci sono un sacco di radici.
Devono essere rimosse tonnellate di argilla
per poter raggiungere lo strato di calcare
in cui sperano si trovi il resto delle ossa.
Evviva!
E' su questa costa
che fu ritrovato il primo scheletro completo di ittiosauro.
Fu trovato nel XIX secolo
da una donna straordinaria, Mary Anning.
Mary viveva nel paese di Lyme Regis,
era la figlia di un falegname e collezionava fossili per hobby.
Quando aveva soli 11 anni, il padre di Mary mori',
quindi lei e suo fratello iniziarono a vendere i fossili ai visitatori,
per aiutare la loro madre.
Il museo di Lyme Regis
oggi dedica un'intera galleria a lei e ai suoi ritrovamenti.
Mary aveva un talento straordinario nel trovare fossili
e nel 1811,
scopri' questa creatura gigantesca,
che nessuno aveva mai visto prima.
I dinosauri non erano ancora stati scoperti.
Nessuno si immaginava che nella preistoria,
fossero esistite creature cosi' grandi
e questo genero' scalpore.
Fu allora che il nome comune di 'drago marino'
fu dato a questi mostri preistorici.
Gli scienziati fecero ipotesi su come vivessero
e gli artisti provarono a immaginare come dovessero essere
e come dovessero comportarsi.
Tornando alla scogliera,
Chris e la sua squadra lavorano alacremente,
ma non hanno trovato altre ossa.
Questo e' un pezzo enorme.
Una lapide!
Ok, pronti?
Chris e' convinto che lo scheletro cui appartengono le pinne
debba essere qui da qualche parte e controllano ogni roccia.
Dello scisto bellissimo!
Bello!
Nulla di interessante?
E' il momento della verita'...
Niente.
- Buttalo. - Si'.
Si vede qualcosa?
Nient'altro qui.
Oh, diamine, che duro lavoro.
Spero che ci sia qualcosa.
Quasi non voglio guardare!
- Cos'hai trovato? - C'e' un osso.
Un sacco di ossa fino in fondo. Ci sono delle ossa.
Qui c'e' qualcosa!
Finalmente, gli sforzi del gruppo vengono ricompensati.
Ci sono delle ossa qui!
- Ci sono un sacco di ossa. - E' fantastico!
Cosa sono?
Sono delle vertebre?
Le ossa pero' non sono nella posizione
in cui la squadra si sarebbe aspettata di trovarle.
Invece di essere lungo la superficie della scogliera,
lo scheletro sembra che si stia piegando dentro.
Dovremo scavare cosi'.
Significa molto altro lavoro.
Per peggiorare la situazione, sta arrivando un temporale.
Sta iniziando a piovere, ma penso che
dovremmo fare un tentativo
Per il momento sospendiamo i lavori. Sta diluviando.
C'e' un bell'arcobaleno, pero'.
L'arcobaleno e' una magra consolazione se il temporale dura.
Forti mareggiate e acquazzoni violenti possono causare delle frane
che potrebbero cancellare ogni possibilita' di recuperare le ossa.
Fu dopo un temporale simile che Chris trovo' le pinne anteriori,
le pinne del nostro drago marino
e l'hanno convinto che il fossile fosse speciale.
Possiamo capire perche',
confrontandole con le pinne del tipo di ittiosauro
che si trova di solito qui.
Questo e' un adulto
e questa e' la pinna di questa creatura
e se la confrontiamo
con questa...
Oh, e' enorme.
Oh, si'.
Non ho mai visto nulla del genere.
Ci sono mezza dozzina di file di falangi li' e quante qui?
Penso che ce ne siano almeno nove o dieci file
e, ovviamente, molte di piu' in lunghezza.
Significa che sono il doppio delle falangi.
- La forma e' completamente... - E' molto diversa.
E' una specie nuova, quindi?
Penso di si'. Non ho mai visto nulla di simile.
Che emozione!
E' molto raro
trovare una nuova specie di ittiosauro al giorno d'oggi.
Ne sono stati scoperti solo 9 qui negli ultimi 200 anni,
ma queste strane pinne ci possono raccontare qualcosa
su come viveva questo strano ittiosauro?
Per cercare di scoprirlo,
costruiremo un modello tridimensionale.
Per farlo, dobbiamo prima scansionare le pinne.
Quindi Chris le porta all'universita' di Southampton.
Qui, il dipartimento di ingegneria
possiede uno dei piu' grandi scanner ad alta risoluzione del paese.
Universita' di Southampton
Non tutti i giorni viene qualcuno
con un rettile marino di 200 milioni di anni fa.
La macchina puo' scansionare oggetti di forme e dimensioni diverse,
da monete antiche a componenti di veicoli spaziali.
Pronto - Raggi X
Per creare un'immagine,
lo scanner prende migliaia di immagini ai raggi X
in sezioni trasversali di tutto il fossile mentre ruota.
Non ci vuole molto perche' appaia la prima immagine.
E' fantastico!
E' chiarissima.
Si vedono anche le ossa sotto alla pinna.
Al momento, stiamo facendo solo una sezione.
Dovremo fare scansioni multiple del modello
Mark Mavrogordato, Universita' di Southampton
e ricostruirlo in un volume tridimensionale.
Le scansioni delle pinne vengono mandate all'universita' di Bristol.
Qui, gli scienziati possono isolare
le immagini di ogni osso nella roccia
e riassemblarle per creare
un dettagliato modello tridimensionale.
La squadra e' particolarmente emozionata per la forma
e la struttura di queste pinne e sono venuto a vedere perche'.
Qui abbiamo una pinna completa, ricostruita dalle ossa,
Benjamin Moon, universita' di Bristol
ricostruita completamente, ricomposta
in modo da essere il piu' possibile simile a come doveva essere.
Possiamo iniziare a usare questa pinna per cercare di capire
che specie doveva essere,
perche' la pinna era cosi' grande
e come alcune di queste ossa si articolavano con le altre,
e' diverso rispetto agli altri ittiosauri,
quindi potrebbe essere una nuova specie.
- Sarebbe fantastico. - Sarebbe esaltante.
Non ne saremo certi finche' non troveremo il resto del corpo.
Le pinne ci possono dire qualcosa su come nuotava questa creatura?
Questa pinna ha parecchie ossa,
che gli consentivano di restare fermo
e gli consentivano anche di essere agile nell'acqua.
- C'era della cartilagine, li'? - Si'.
Tutti gli spazi fra le ossa erano riempiti di cartilagine,
anche intorno alla stessa pinna,
dandogli la forma di una pagaia
e una sezione trasversale simile a un profilo alare
che gli consentiva di fendere l'acqua.
Poteva piegarle di lato?
Forse no. Osservando i muscoli e i loro collegamenti,
sembra che si muovessero su e giu', consentendogli di girarsi velocemente
o di procedere diritto se voleva stare un po' tranquillo.
La forma delle pinne e il modo in cui si muovevano
assomigliano molto a quelle di un animale che vive ancor oggi.
Questo animale di solito abita in acque tropicali,
come queste nei Caraibi.
Il mare e' caldo, con temperature simili a quelle che dovevano esserci
nel periodo Giurassico in Inghilterra.
L'animale in questione
e' il delfino.
I delfini, certo, sono mammiferi, non rettili come gli ittiosauri.
Tuttavia, i due gruppi hanno dei corpi che si assomigliano molto.
Le pinne anteriori di entrambi li aiuta a restare fermi
mentre virano e nuotano nell'acqua.
Entrambi hanno anche pinne dorsali simili.
Quindi, nonostante siano vissuti a distanza di 200 milioni di anni,
delfini e ittiosauri condividono diverse caratteristiche fisiche,
perche' si sono evoluti in modo simile,
in risposta ad ambienti simili.
Come i delfini, gli ittiosauri si sono evoluti
da progenitori che una volta vivevano sulla terra.
Adattandosi a vivere nell'acqua,
hanno perso la capacita' di camminare,
il loro corpo e' diventato piu' aerodinamico
e le loro zampe anteriori sono diventate pinne
per aiutarli a nuotare.
L'ittiosauro pero' differisce dai delfini per due cose evidenti.
I delfini hanno una coda orizzontalmente piatta
e si muovono in avanti battendo la coda su e giu',
ma sappiamo dai loro fossili che la coda degli ittiosauri
erano verticalmente piatte, come quelle degli squali,
quindi devono aver nuotato nello stesso modo,
muovendo la coda di lato.
Gli ittiosauri, diversamente dai delfini,
avevano anche delle pinne posteriori
che li aiutavano a restare stabili mentre nuotavano.
Inoltre, le pinne del nostro ittiosauro
sono particolarmente larghe e lunghe,
simili a quelle dell'oceanico squalo pinna bianca.
Questa forma aiuta gli squali pinna bianca
a nuotare per lunghe distanze
con un minimo consumo energetico, mentre sono in cerca di cibo.
Quindi puo' anche essere che il nostro ittiosauro
percorresse lunghe distanze
e fosse solo un occasionale visitatore
del mare vicino a Lyme Regis,
e forse per questo nessuno ne ha mai trovato prima uno qui.
Tornando al sito degli scavi, finalmente ha smesso di piovere,
ma il temporale ci ricorda che l'inverno e' alle porte.
La squadra deve cercare di estrarre il resto del corpo del drago
prima che il tempo peggiori.
E' duro come la roccia. Ha rotto anche la punta dello scalpello.
Potete vedere cosa stiamo affrontando.
Alla fine, trovano i segni del resto dello scheletro.
- Ci sono un sacco di ossa. - Si'.
Costole e molte altre ossa.
Ecco un'altra scoperta particolarmente emozionante.
- C'e' della pelle? Davvero? - Si', guarda.
Hanno trovato i segni della pelle fossilizzata.
- E' raro, non e' vero? - Si', e' rarissimo.
I blocchi che contengono le ossa e la pelle
non possono essere buttate giu' come le altre rocce,
devono essere legate attentamente
e poi calate delicatamente.
E' il primo blocco che scende. Ne mancano diversi,
ma se vanno tutti cosi', ne saro' felice.
Due settimane dopo l'inizio dei lavori,
scendo a controllare i progressi.
- Come va? - Bene, bene finora.
- Ne abbiamo spostati parecchi. - Si', circa 20 tonnellate, credo.
- Davvero? - Si'.
Come va? Si e' bloccato?
- No, tutto bene. - Tutto bene? Si'.
Cosa pensate che contenga?
Il blocco contiene delle vertebre, l'altra parte della cassa toracica
e sicuramente contiene le pinne posteriori.
Se ne puo' vedere una sezione trasversale.
Mentre la squadra continua a far scendere i blocchi immensi,
Chris mi fa vedere quello che hanno gia' trovato.
Qui ce ne sono un sacco.
- Attraverso la parete. - Ah, qui vedo qualcosa.
- E' piu' che evidente, si'. - Si'.
Qui si possono vedere che brillano sotto il sole,
delle sezioni trasversali della spina dorsale, la colonna vertebrale.
Wow!
Queste sono delle costole ancora attaccate alle vertebre
e queste sono
strutture neurali che escono dalla colonna.
Le spine che escono da dietro.
Si e' anche conservata della pelle.
- No, davvero? - Si'. La vede?
E' quella piu' scura.
Si vede anche sull'impronta.
Sono delle ottime notizie,
ma c'e' qualcosa che mi lascia perplesso.
La testa era da questa parte o dall'altra?
Era qui probabilmente,
nel pezzo successivo.
- E non c'e'? - Non finora.
Oh, no!
Quante altre tonnellate ancora?
Solo alcune!
Ok.
Una volta che i blocchi sono giu' sulla spiaggia,
la squadra rimuove piu' calcare possibile in eccesso
per renderli piu' leggeri.
Anche adesso sono estremamente pesanti,
quindi per portarli a Lyme Regis,
vengono caricati su una chiatta e trasportati via nave.
Per la prima volta dopo 200 milioni di anni,
il nostro strano ittiosauro torna a prendere il mare.
Gli scavi possono dirsi conclusi, ma le indagini
sono appena iniziate.
Ora il lavoro si fa piu' delicato, e vengono usati non dei martelli,
ma piccoli scalpelli vibranti
che staccano il calcare in piccoli pezzi.
E' un lavoro minuzioso
che richiedera' mesi per essere completato.
E' come un puzzle di cose che non si vedono.
Sembra una perizia legale.
Non si conosce la storia, non si sa cosa contiene il blocco
finche' non lo sveli.
Non ho mai visto in vita mia un ittiosauro fatto in questo modo,
quindi ogni altra parte dello scheletro che troviamo
e' emozionante, perche' non si sa mai cosa succedera',
come sembrera',
essendo molto diverso.
Giorno dopo giorno e settimana dopo settimana,
Chris e la sua squadra lavorano pazientemente
per estrarre lo scheletro.
Procedendo, le ossa mostrano qualcosa di molto interessante.
Sono sceso nel laboratorio di Chris per dare un'occhiata.
E' un po' stretto dietro il plesiosauro.
Sembra la caverna di Aladino.
Dopo settimane di lavoro,
Chris ha estratto la colonna vertebrale e le costole.
E' cosi', per ora.
Cosi' facendo, ha fatto una scoperta sbalorditiva.
Sembra che sia stato aggredito.
Diamine!
La cassa toracica e' piena di fratture.
Se seguiamo una costola, andiamo qui, poi qui,
poi questo pezzo corrisponde a questo
che quindi va qua sopra,
quindi una costola
e' ora fratturata in tre parti.
E' straordinario!
Che cos'e' successo qui?
Qui, la colonna vertebrale e' stata tirata indietro.
E' molto probabile che sia stato fatto mentre era vivo
e le pinne, le pinne sono state strappate via.
Dove sarebbero?
Sono in una posizione molto strana, non e' vero?
Insomma, sono nella direziona sbagliata.
Dovrebbero trovarsi in questa posizione
e rivolte nell'altro senso, ma sono state strappate via
e rigirate.
Diamine!
Dov'era la testa?
La testa dovrebbe essere qui.
Questa e' l'ultima vertebra.
- Del collo? - Si'.
Quindi la testa e' stata strappata via
e non ne resta traccia, niente denti o pezzi di ossa.
E' completamente sparita.
Quindi
- e' un omicidio. - Esatto.
- Davvero? - E' stato ammazzato.
Il predatore gli ha frantumato la testa?
Chi lo sa? Forse. Sono passati 200 milioni di anni,
quindi sono solo supposizioni.
Diciamo che si tratta di un omicidio senza
pero' ancora un cadavere completo.
Per saperne di piu', dobbiamo estrarre il resto dello scheletro.
Per questo diamo inizio ai lavori.
Venite a tradurre con SRT project www.phoenix.forumgalaxy.com
Hanno coinvolto anche me.
Cercateci anche su Facebook: www.facebook.com/SRTproject
E' molto piu' difficile di quanto sembri.
Bravissimo!
Puoi iniziare con tre giorni alla settimana?
- Va bene? - Si'.
- Non e' troppo vicino all'osso? - No, no.
Uh, meno male!
Ma cosa ne e' stato della testa?
Se e' stata strappata via,
Chris e' convinto che potrebbe trovarsi
da qualche parte sulla spiaggia.
Per questo, appena puo', setaccia tutta l'area dove
e' stato trovato il primo blocco.
Il momento perfetto per cercare e' dopo una tempesta,
quando il mare agitato ha smosso sabbia e ghiaia
e forse ha portato alla luce le rocce sottostanti.
Per capire ancora meglio come sia morto il nostro ittiosauro,
abbiamo inviato delle immagini del fossile ad un esperto
nella ricerca delle cause della morte
degli animali preistorici.
Dalle immagini che ho ricevuto, ho notato delle fratture.
David Martill Universita' di Portsmouth
Prima di tutto, ho notato questo.
Potete vedere questo pezzo tondeggiante sulla costola.
Qui e' dove la costola e' guarita dopo una frattura
permettendo all'animale di vivere ancora.
C'e' il segno di un morso che sale lungo le ossa delle pinne.
Si vede che e' anche guarito.
Si', e' una vecchia ferita.
La vita di questo animale non e' iniziata
- benissimo. - Gia'.
Alcune delle altre fratture pero' raccontano cose molto diverse.
Se guardiamo piu' in basso, specialmente qui,
questa frattura e' speculare a quell'altra.
Si vede quindi un'intera sequenza di fratture
dove nessun osso e' ricresciuto.
Qualcosa ha
frantumato la cassa toracica.
Guardiamo bene queste spine neurali, sono
assolutamente perfette.
Da qui in poi
sono tutte quante rotte fino a questo punto.
Questa e' l'ultima rotta, le altre sono poi nuovamente perfette.
Quindi
da qui fino a qui
sono rotte.
Anche le costole qui sono lesionate
e anche qui, oltre ad alcune costole addominali.
Deve esserci stato un morso
che attraversasse tutta questa parte.
Questo forse rivela la larghezza
del teschio dell'animale che l'ha morso.
Si'. Si'.
Forse veniva da questa parte.
Qualcosa del genere, si'.
C'e' stato un morso poderoso che ha provocato una lesione catastrofica.
Ricordiamoci che la gabbia toracica
protegge i polmoni. Era comunque un animale marino
che respirava.
Inoltre, essendo un nuotatore
i polmoni gli servivano non solo per respirare ma per galleggiare.
Quindi non appena le costole e i polmoni vengono perforati,
vengono perforati, l'animale e'
morto.
Non respira piu' e affonda anche fino sul fondo del mare.
E' probabile che l'animale
che ha ucciso questo
presumibilmente cercasse cibo,
non l'abbia poi mangiato.
No, penso l'abbia solo ucciso,
non l'ha mangiato o non sarebbe cosi' intatto.
Questo e' successo probabilmente sulla superficie dell'acqua,
ma, subito dopo essere stato ferito, l'animale è andato a fondo
come una pietra fino al fondo del mare
sfuggendo anche all'animale che voleva mangiarlo.
Sembra proprio che la teoria di Chris sull'attacco sia giusta.
Ma quale creatura sarebbe riuscita ad infliggere
una ferita cosi' grave al nostro drago marino?
Un fossile piuttosto insolito nella collezione di Chris
potrebbe darci un indizio.
Questi
sono degli escrementi fossilizzati di ittiosauro
chiamati coprolite.
E' interessante il fatto che
all'interno di questo pezzo di sterco
siano visibili
delle squame di pesce.
Questo significa
che l'ittiosauro si nutriva di pesci.
Ma, piu' di questo,
questo
e' ancora piu' interessante,
poiche'
in questo pezzo di sterco
ci sono denti,
denti di ittiosauro.
Quindi, l'animale che l'ha prodotto
era quasi sicuramente
un cannibale.
Mangiava altre specie di ittiosauro.
E' possibile che il drago sia stato ucciso
da un suo simile?
Per saperne di piu'
sono venuto al Museo di Storia Naturale di Stoccarda,
in Germania.
Qui si trova una delle piu' notevoli
e varie collezioni di reperti di ittiosauro
nel mondo.
Sono stati ritrovati in diverse forme e dimensioni
ma, fra tutti gli ittiosauri che esistevano
200 milioni di anni fa, ce n'era soltanto uno
particolarmente spaventoso.
Questo
e' un temnodontosauro,
uno dei piu' grandi draghi di mare scoperti fino ad ora.
Potevano essere lunghi fino a 10 metri
e le singole ossa che sono state trovate
ci fanno pensare che potevano
diventare anche piu' grandi.
Quello che rimane di questi spaventosi mostri marini,
fu scoperto in una cava appena fuori Stoccarda.
Questi sono i fossili piu' grandi
ed integri di temnodontosauri mai trovati finora.
Questo enorme predatore
aveva l'occhio piu' grande
di tutti gli animali conosciuti.
Questo poteva garantirgli una vista estremamente acuta.
Inoltre,
l'occhio era completamente circondato da un anello
di squame, delle placche ossee,
per proteggerlo dalla pressione dell'acqua in profondita'.
Quindi, con occhi simili a palle da calcio,
questo mostro poteva cacciare
a tutte le profondita' dell'oceano giurassico.
Aveva anche
delle file
di denti appuntiti
che gli permettevano di fare a pezzi quasi tutto.
Questi denti hanno la forma di lame,
perfetti per tagliare la carne.
Qui abbiamo un altro esemplare di temnodontosauro,
che e' la prova tangibile
che fosse un cacciatore.
Qui
c'e' lo stomaco
e, all'interno di esso,
si notano chiaramente queste piccole ossa circolari
che sono le spine dorsali, le vertebre
di un piccolo ittiosauro.
Quindi ora sappiamo
che il temnodontosauro
poteva divorare anche i piccoli ittiosauri.
Sarebbe pero' riuscito a mangiare
un ittiosauro adulto come il nostro?
Dei fossili di temnodontosauro
sono trovati in altre zone,
anche sulla nostra Costa giurassica.
Quindi, questo mostro
potrebbe essere il primo sospettato.
Per ricostruire il nostro caso
andremo ad analizzare un altro esemplare della stessa specie,
trovato proprio sulla costa giurassica.
Questo e' il teschio
di un temnodontosauro,
e, come potete vedere,
e' grandissimo.
Questo esemplare fu trovato da Mary Anning sulla costa del Dorset
durante il XIX secolo.
Speriamo di
riuscire ad usarlo
con le tecniche piu' recenti,
per capire realmente quanto potenti
potessero essere queste mascelle.
Quindi, per la prima volta,
la nostra squadra di scienziati tentera'
di calcolare quanto potesse essere forte
il morso di un temnodontosauro.
Per prima cosa si scansiona il cranio.
Non e' facile come sembra.
Pochi scanner sono abbastanza grandi,
a parte quello del Royal Veterinary College,
dove sono piu' abituati a esaminare dei cavalli.
Il cranio del temnodontosauro ha una lunghezza di 2 metri
e un peso che supera i 200 chili.
Per fortuna, e' diviso in due parti,
altrimenti non sarebbe potuto entrare
neppure in questo grande scanner.
Ok, uno, due, tre e su.
Attenzione alle mani.
Ok,
cosi'.
Area controllata - Raggi X Ingresso vietato
Queste scansioni permetteranno alla squadra
non solo di ricostruire il cranio del temnodontosauro,
ma anche di risalire alla dimensione dei muscoli delle sue mascelle.
Possono quindi stabilire la forza del morso di questo predatore,
e vedere se fosse abbastanza forte
da uccidere il nostro ittiosauro.
E' strano che i temnodontosauri
avessero dei denti cosi' affilati
per incidere la carne,
ma come si procuravano il cibo gli altri ittiosauri?
Per capirlo, sono venuto a vedere un moderno predatore
in azione.
Quello
e'
un coccodrillo gaviale del Gange
dall'Indonesia.
Come potete vedere, le sue mascelle
non sono larghe e piatte
come quelle del coccodrillo africano,
ma piu' lunghe e sottili.
A causa di questa forma, ha poca resistenza all'acqua
che gli consente di agguantare i pesci,
e lo fa davvero molto bene.
Sono proprio degli animali formidabili.
Gli ittiosauri dovevano mangiare piu' o meno in questo modo.
Le loro mascelle erano molto simili a quelle del gaviale,
semplici uncini per afferrare la preda
senza bisogno di masticarla,
perche' le mascelle dietro erano grandi abbastanza
da consentire all'animale di ingoiarla tutta intera,
proprio come fa il gaviale.
I gaviali perdono regolarmente i loro denti.
Eccone uno che ho appena raccolto da questa piscina.
Come vedete, sono denti molto semplici,
come quelli dell'ittiosauro.
Ma sono perfetti
visto che devono solo afferrare il pesce.
E' probabile che il nostro ittiosauro avesse
denti e mascelle particolarmente adatti
a catturare pesci piccoli e scivolosi o anche calamari,
proprio come il coccodrillo gaviale.
Tornando a Lyme Regis, per il lavoro sulle ossa
c'e' stata una svolta incredibile.
Chris ha scoperto
la presenza di pelle fossillizzata
su quasi tutto l'intero scheletro.
Praticamente sembra coprirlo interamente.
E' rarissimo trovare qualche segno della pelle dei fossili,
figuriamoci cosi' tanto.
Fiann Smithwick,
esperto di pelle fossilizzata,
e' venuto a prendere un campione da portare in laboratorio.
Cerchiamo di capire se c'e' traccia
del pigmento originale conservato nella pelle.
Oh, e' un bel pezzo.
Bene, sara' perfetto.
Fiann spera che questo campione molto ben conservato
possa dirci che aspetto avesse la pelle
e anche il suo colore.
All'universita' di Bristol,
mette un piccolo campione di pelle fossilizzata
in una macchina che ricopre la superficie
con minuscole particelle d'oro.
Rifletteranno
i raggi di un microscopio elettronico a scansione.
E' davvero incredibile poter vedere dei resti
di pelle su un fossile tanto antico.
Questo microscopio puo' pero' ingrandire la sua struttura
anche decine di migliaia di volte.
Qui
la pelle si e' conservata incredibilmente bene,
nonostante il nostro ittiosauro abbia 200 milioni di anni.
Le strutture che osserviamo sono grandi circa
mezzo micrometro di diametro,
Fiann Smithwick Universita' di Bristol
ossia, un milionesimo di un metro.
Qui possiamo vedere questi piccoli granuli.
Questi
sono melanosomi conservati.
I melanosomi contengono il pigmento che si trova
nei peli dei mammiferi, nelle piume e nella pelle dei rettili,
e la loro quantita' e distribuzione
dice che colore aveva l'animale in generale.
Un'alta quantita'
significa un colore piu' oscuro, una bassa,
probabilmente una piu' chiara.
Quest'area deriva dal dorso.
Ci sono molti melanosomi, c'e' molto pigmento.
Se osserviamo, invece, la parte inferiore dell'animale,
non vediamo questo pigmento
nella stessa quantita'.
Forse il dorso era piu' scuro
della pancia.
Questo corrisponde a uno schema cromatico,
noto come colorazione mimetica negli animali moderni.
Oggi possiamo vedere la colorazione mimetica in molti animali marini,
nei grandi squali bianchi, ad esempio.
Sia i predatori che le prede hanno questo colore.
Questo li rende difficili da vedere
sia dall'alto che dal basso.
Questa e' la prima volta che troviamo traccia
di una colorazione mimetica in un ittiosauro.
E' quindi un passo avanti nella nostra conoscenza.
Si', si', e ci puo' dire parecchio
su come fosse la vita dell'animale.
- Solo osservando questa immagine? - Solo da questi melanosomi.
Splendido!
Oggi questi animali tendono a vivere in mare aperto,
dove c'e' una buona visibilita'.
Anche gli ittiosauri vivevano in mare aperto
quindi potersi mimetizzare cosi'
sarebbe stato molto prezioso per loro.
La piu' recente ricerca scientifica
suggerisce che una colorazione mimetica possa anche
proteggere dai raggi ultravioletti
e persino regolare la temperatura corporea.
Il nostro ittiosauro, dovendo respira l'aria,
doveva passare molto tempo vicino alla superficie.
Quindi una colorazione mimetica l'avrebbe aiutato anche in questo.
Ci sono certamente molti rettili marini
che vivono ancora oggi negli oceani,
come le tartarughe.
Quella piu' grande e' la tartaruga liuto,
i cui antenati, infatti, vivevano
nella stessa epoca degli ittiosauri.
Oggi, si avvicinano alla riva per nidificare
in diversi luoghi, come i Caraibi.
Questa enorme
tartaruga liuto
sta deponendo le sue uova.
Si e' trascinata fuori
dal mare e
ha scavato una buca ed ora
ne sta deponendo circa un centinaio.
Riempira' quindi la buca,
e poi riprendera' la sua strada
di nuovo verso il mare.
E' chiaramente un processo abbastanza faticoso.
E' la sfida che tutti i rettili che vivono in mare devono affrontare,
dovendo giungere sulla terraferma per deporre le uova.
Anche gli ittiosauri erano dei rettili
e vivevano nel mare,
ma si erano cosi' bene adattati a vivere in mare
da partorire direttamente i cuccioli.
Questo doveva evitare ai draghi di mare
il rischioso viaggio verso la terraferma.
Ci sono notevoli prove
che gli ittiosauri partorissero i cuccioli direttamente
al museo di Stoccarda.
Qui vediamo
un davvero straordinario,
bellissimo,
e commovente fossile.
La prova concreta
che gli ittiosauri partorivano direttamente i cuccioli.
Qui c'e' il piccolo
nel momento in cui
sta lasciando il canale uterino.
Fuoriusciva
prima la coda
e non appena si liberava,
risaliva fino in superficie
per fare il suo primo respiro.
E' successo pero' qualcosa
prima di questo
e questa ne e' la prova.
Ad ogni modo, la morte
deve essere stata istantanea.
Gli ittiosauri partorivano direttamente i piccoli
proprio come oggi fanno molti squali.
Dopo settimane di ricerche,
la squadra dell'universita' di Bristol
e' riuscita a ricostruire il cranio
del temnodontosauro,
cosi' da poterne analizzare la potenza delle fauci.
Come si valuta la forza del morso di questo animale?
Emily Rayfield Universita' di Bristol
Prima di tutto dobbiamo sapere la massa muscolare
sul retro del del cranio.
I muscoli si attaccano qui
e ci sono anche altri gruppi muscolari che si attaccano qui
e sapendo la massa muscolare, possiamo misurarne la forza.
Cosa avete scoperto?
Il valore piu' alto che abbiamo calcolato
e' stato di circa 30.000 Newton
e facendo riferimento ai giorni nostri, e' due volte piu' forte
di quella misurata per il piu' grande coccodrillo marino.
- Due volte? - Gia'.
- Ma e' davvero enorme. - E' una forza molto alta, si'.
Questo deve essere stato
l'animale con il morso piu' potente di tutti i tempi, vero?
Si', di tutti i tempi. E' esattamente cosi'.
Non aveva solo un morso potente,
ma i muscoli della mascella erano molto vicini all'articolazione.
Di solito, gli animali fatti cosi'
hanno un morso veloce ma piu' debole,
ma il fatto che l'animale sia cosi' grande indica un morso veloce,
e, grazie a queste dimensioni, anche molto potente.
Possiede quindi entrambe le caratteristiche migliori.
Era quindi il re del mare giurassico.
O la regina!
Chiedo scusa!
Si', si'.
Si'.
Sembra quindi probabile
che il temnodontosauro fosse tanto forte
non solo da uccidere il nostro drago marino,
ma anche da strappargli via la testa.
Dev'essere stata una lotta terribile.
Le nostre indagini sono riuscite a darci un'idea dettagliata
su come sia morto il nostro drago marino.
Puo' pero' il lavoro di ricostruzione
svolto dall'universita' di Bristol,
dirci qualcosa di piu' sulla sua vita?
Tutti i blocchi che contenevano fossili sono stati scansionati.
Da queste scansioni,
la squadra e' stata cosi' in grado di separare ogni singolo osso
per poi riunirli
per creare una ricostruzione 3D del corpo dell'ittiosauro,
prima che fosse aggredito.
Hanno aggiunto una testa,
basandosi su valutazioni di altre specie di ittiosauro.
E' spettacolare.
Questo e' l'animale intero e abbiamo calcolato
che potesse avere una lunghezza fino a 4,5 metri.
E' piu' grande di quelli di Lyme?
Si', e' certamente piu' grande di molti ittiosauri visti a Lyme Regis.
E' enorme, fantastico!
Davanti abbiamo gli arti anteriori e qui quelli posteriori e dietro
una coda ricurva.
E' sostenuto dalla colonna vertebrale
che si estende per tutta la lunghezza del corpo.
La curvatura pero' e' naturale? Non e' una frattura.
Si'.
Rafforza la parte piu' bassa della coda consentendole di avanzare.
Come per gli squali,
la coda piegata e' il principale organo propulsivo.
Potrebbe quindi essere una nuova specie?
Si'. Queste prove riunite,
indicano che avremo una nuova specie
ed e' una cosa emozionante. Non succede tutti i giorni.
- Memorabile. - Si'.
E' una splendida notizia.
L'avvistamento di Chris sulla spiaggia di Lyme Regis
ha portato alla scoperta di una nuova specie di ittiosauro
da aggiungere a cio' che sappiamo di queste creature affascinanti.
E' straordinario
quanto possiamo scoprire da un singolo fossile.
La tecnica digitale ci ha permesso di ricostruire questo animale
scoprendo che aspetto potesse avere e come si muoveva.
Per la prima volta, abbiamo scoperto
che queste creature avevano una colorazione mimetica,
ma questo non le ha salvate dall'essere attaccate.
Analizzando le ossa, siamo riusciti a scoprire
che il suo grande nemico era il temnodontosauro,
il piu' feroce tra i predatori dei mari di quel periodo.
E' stato un viaggio di scoperta bellissimo,
ma per me,
la vera meraviglia sono
proprio le stesse ossa.
Non vedo l'ora di poter vedere che aspetto avranno
quando saranno pulite.
Dopo diversi mesi di accurata e paziente preparazione,
Chris e la sua squadra hanno finalmente terminato il loro lavoro
sul fossile del nostro antico drago marino.
Eccolo finito.
Wow!
Non e' bellissimo?
Insomma, e' sicuramente bellissimo.
Grazie, e' un bel esemplare, vero?
Magnifico.
Quante nuove specie sono state scoperte negli ultimi...
100 anni?
Poche.
Pochissime ed e' emozionante poter trovare qualcosa che
non e' mai stato visto prima.
Ci e' voluto parecchio tempo
solo per portare alla luce
il corpo di questa creatura,
ma abbiamo anche svelato questa fantastica storia
di vita e morte, di predatore e preda,
di combattimenti avvenuti nei mari,
200 milioni di anni fa
- proprio la' fuori. - Si'. E' una storia fantastica.
E' emozionante.
Davvero, molto emozionante e romantico.
Per Chris
questa e' stata una prova d'amore
e ha riempito un altro vuoto
nel puzzle paleontologico.
Una storia che e' iniziata con uno strano masso
su una spiaggia del Dorset.
E' incredibile pensare
che circa 200 milioni di anni fa,
precisamente qui,
il piu' grande predatore dei suoi tempi
nuotava in mare
ed e' questo cio' che piu' amo dei fossili e della loro ricerca.
Ti donano una comprensione straordinariamente viva
di come fosse il mondo
milioni di anni
prima che comparissero gli esseri umani
su questo pianeta.
Gli ittiosauri si sono estinti
circa 90 milioni di anni fa.
Nessuno sa perche',
ma stando qui
e avendo estratto quello spettacolare fossile,
non e' difficile immaginare un tempo
in cui erano i draghi che dominavano il mare.
Un'altra traduzione di SRT project
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Traduzione: Evgenij, Chiara9320 [SRT project]
Revisione: Evgenij [SRT project]
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
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