All language subtitles for Acasatuttibene(2018).720p.ita.sub.NUita-MIRCrew.NUIta

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

(PAOLO) (Dicono che la famiglia sia il nostro punto di partenza,)

(poi di fuga e alla fine diventi quello di ritorno.)

Alla fine tua sorella veramente � riuscita a organizzare questa cosa.

(IN NAPOLETANO) � testarda! Ehi, che vogliamo fare qui? Su!

CLACSON

Guarda qui!

(SEGNALE ACUSTICO SMS)

� Claudia, dice se pu� passare da noi stasera alle 20:00.

- Non saremo a casa prima delle 21:00. - Pu� venire a dormire da noi?

Fai come vuoi, tanto fai come vuoi comunque.

(CLACSON) Ehi!

Allora � proprio un raduno di quelli come si deve, eh?

Pensi che stiamo pettinando le bambole?

- Come stai, Paolino bello? - Alla grande.

Te Io richiedo anche al ritorno.

- Tu, Diego? - Mille impicci come sempre, ma bene.

- Sara � gi� l�? - E I� da una settimana.

- Ciao, zio. - Ciao, Luna bella.

Mamma mia, mi sono girato un attimo e sei diventata una donna, ciao!

Lui � Edoardo e loro sono mio zio Paolo e mio zio Diego,

che poi � anche il marito di mia zia Sara che � sua sorella.

- Non ci ho capito nulla, ma piacere. - Piacere.

- (PAOLO) Ciao. - (EDOARDO) Piacere.

I tuoi mi hanno assillato, volevano che venissi per forza.

Lo gli ho detto: "Che c'entro io?", e loro: "No, devi esserci anche tu."

Beh, si vede che ho lasciato il segno.

- Andiamo. - Sono contento che ci sei.

Resti a dormire sull'isola stanotte?

Ho un volo stasera tardi, ma non riesco a ripassare a casa.

- Dove vai? - Parigi.

Che bello!

- Ciao. - (PAOLO) Ciao.

(ELETTRA) Sandro, come stai?

- Paolo. - Tutto bene.

Da quanto tempo!

- Sono Elettra. - Elettra!

- Ciao. - Piacere, sono Beatrice.

- Cjao, piacere, Elettra. - E la moglie di Carlo.

- Ciao, Sandro, sono Paolo. - Ciao.

- Andiamo! Voi venite con noi? - (BEATRICE) Andate pure.

Aspettiamo Riccardo e Ia mamma di Sandro.

- A dopo. - (PAOLO) Ciao.

- Ma chi era? - Suo cugino.

- Pensa ancora che sei Ia moglie di pap�. - Si sar� confuso.

- No, si � ammalato di Alzheimer. - Davvero? Mi dispiace.

Poverino.

- Luana, devi fare solo una cosa. - Non devo dire ci� che penso.

- Certo che no! - Me ne star� zitta.

Me ne occupo io e porteremo a casa il risultato.

Ce la fai, mammina? Corriamo troppo per te?

Non voglio cascare se no mi rompo tutta e ciao "core"!

Ecco tuo fratello.

- Eccoli. - (RICCARDO) Ciao, Sandro!

(RICCARDO) Ciao, Beatrice.

- Hai capito chi sono? - Isabella.

- Allora ti ricordi. - Ciao!

Quanti anni avevamo l'ultima volta che ci siamo visti?

' Sai chi � lui? E quello che fa Io scrittore, � Paolo.

- Quello che scrive poesie, mamma? - S�.

- Come ti chiami, principessa? - Cristina.

- Cristina. - E un onore conoscerti.

- Voi vi conoscete? - No.

- Ciao, Elettra. - Isabella, Ia figlia di Umberto.

La parte della famiglia di Latina.

Paolo, scusami, prima Sandro non ti aveva riconosciuto.

- Voleva salutarti di nuovo, se puoi. - Certo! Ciao, Sandro.

- Paolo. - Stai bene?

� un piacere vederti, sono felice di vedervi tutti.

S�, Sandro ci teneva tanto a venire,

anche se � un po' una strapazzata per lui dalla mattina alla sera, per�...

- Paoletto! - Ciao, zia.

Ormai sei diventato famoso, eh?

Non ti davamo una lira, ma bravo, bravo!

- Tu stai bene, zia? - Come devo stare? Sono ancora viva.

Noi ci andiamo a sedere dentro.

- Qui c'� troppo vento, a dopo. - S�, ciao.

- Noi stavamo andando su. - Va bene, vengo anche io.

- Allora, come si sta in Francia? - Non ci sto pi� da un po' ormai.

No?

- Stiamo qui, che dici? - S�.

- Quindi ora sei in Italia? - S�.

Sono appena tornato da un viaggio lungo, ma sto a Roma per un po', s�.

(SIRENA DELLA NAVE) Oh, Dio, sta partendo.

Ricordi che quando eri ragazzino

venivamo a trovare gli zii sull'isola ogni estate?

Appena vede l'isola, vedrai che se la ricorda, vero, Sandro?

Mi sembra ieri quando mi ci hai portato, eravamo ancora due fidanzatini, eh?

- (RICCARDO) Come te la passi, boss? - Ehi, tu come stai?

Mi hanno invitato, chi se Io aspettava? Il ritorno del "cugin prodigo".

Ho saputo del casino che ti � successo con mia cugina.

Lascia stare.

Ha aperto la cartella dropbox, la furbetta.

� roba vecchia, Riccardo.

Lo ti ho pure visto con quella pischella, "Ii mortacci tua"!

Stavate al centro commerciale di Porta di Roma due mesi fa.

Non ti ho salutato perch� eravate molti intimi.

- Che cazzo stai dicendo? - Dai, stiamo tra di noi.

Tra di noi un cazzo!

Intanto abbassa la voce.

Easy, fratello! Pensi che Io vada a dire in giro?

- Non sono Giuda Iscariota. - No, sei stronzo.

Quando nessuno ti voleva pi�, ti ho aiutato a trovare lavoro, ricordi?

- Certo. - Allora devi stare zitto.

Me ne sto zitto.

Oh, scusami per quello che ho detto.

Conosci Luana?

Luana, amore, vieni un po' qua.

Lui � Diego, il marito di mia cugina.

- Ciao, piacere. - Ciao, piacere.

II famoso Diego! Riccardo mi parla sempre di te.

- Anzi, grazie per tutto, ecco. - Figurati.

- Aspetta un bambino? - Eh, gi�, mi sa che � pure mio.

Lo chiamiamo Cesare.

- Nome importante e non perdiamo tempo. - Bravo!

- Ave Cesare, allora. - (insieme) Ave Cesare!

- Ci vediamo dopo. - A dopo.

(LUNA) � piccola, ma � tanto bella.

Tanto tanto. Ci ho passato tutte le estati, sai?

� bella anche d'inverno quando non c'� nessuno.

- Che ficata! - Hai fatto male a non venirci prima.

Lo te Io avevo detto.

Stanno arrivando! Sara, sei pronta? Stanno arrivando!

- S�, mamma, sto andando. - (VITTORIO) C'� anche pap�?

Certo, amore.

(SARA) Carlo!

Sto andando a prenderli.

- Ginevra, tu che fai, vieni con noi? - S�, viene con voi.

Manda tua sorella a prendere la tua ex al porto!

Non ricominciamo, ci sono tutti.

� per darle una mano ad accompagnarli in chiesa, si era deciso cos�.

Sta arrivando, sta arrivando! Ora � qui, che vogliamo fare?

I tuoi dopo nove anni ancora non hanno capito che sono io tua moglie!

Mi hai promesso che non le parlerai, non farmi scherzi, Carlo.

(GINEVRA) Andiamo.

Di solito Ie nozze d'oro si celebrano in chiesa?

Sinceramente non so come si celebrano Ie nozze d'oro di solito.

Per� i miei ci tengono tanto a questa loro festa.

Ora, va bene che non puoi vedere Elettra neanche da lontano.

Credimi, Ginevra, ti capisco,

perch� mai potrei avere a che fare con una ex di mio marito.

Per� per loro � come una figlia, non ci si pu� fare niente.

Guarda me!

Mia madre mi ha imposto di invitare mio cugino Riccardo, hai presente?

Ecco, appunto, io non Io posso vedere neanche dipinto.

Per� sorrider� e far� finta di niente, Io faccio per lei.

Fai come me, sii superiore.

Fai un bel sorriso e cerchiamo di far passare una bella giornata a tutti.

Siamo femmine, ce la possiamo fare.

- (SARA) Ehi, Riccardo. - Bella!

Che piacere vederti!

Lo e tuo marito abbiamo parlato tutto il tempo di te.

- Dio, spero bene. - Certo.

Lei � Luana e lei � la mia super cool cugina Sara.

- Ciao, piacere, benvenuti. - Piacere, grazie.

- Non noti niente? - Oh, Dio, ma che sorpresa!

- Aspettate un bambino? - No, aspettiamo un gatto.

� stata una sorpresa anche per noi, fammelo dire.

- Immagino. - Lui � tuo figlio?

- S�. Amore, lui � tuo zio Riccardo. - Bello di zio!

L'ultima volta eri piccolo cos� e io lavoravo al ristorante di tua mamma.

Oh, Dio, c'� Diego, scusami. Vieni, amore.

Amore!

Avevo paura che tu non riuscissi a venire.

- Vittorio, come stai? - (VITTORIO) Pap�!

- Sei stato bene con mamma? - Ora che ci sei, sto ancora "pi� meglio".

Bravo! Chi insegna l'italiano a nostro figlio?

- (GINEVRA) Luna! - (ANNA) Maestra Jedi!

- Bellissima! - (ANNA) Come stai?

- Cpme sta, la mia piccolina? - E andato bene il viaggio?

- Bene, bene. - Lui � Edoardo.

- Lei � Ginevra, la moglie di mio padre. - Piacere.

Oh, fratellone mio!

- Ciao. - Finalmente!

- Dio, quanto sei bello! - (PAOLO) Tu.

- Ciao, Sara. - Ciao, Elettra, come stai?

- Oh, Sandro, ciao. - Ciao.

Zia Maria.

- Benarrivate. - (BEATRICE) Ciao.

Ciao, Beatrice.

Allora, zietta, che mi dici di bello? Come stai?

Come vuoi che stia? Chi muore tace e chi vive si d� pace.

- Sai quanti anni faccio quest'anno? - Non Io so, zia, sei cos� bella!

Ottantatr�, il maltempo,

per� io voglio arrivare a 90 cos� faccio tombola.

Scusate un attimo.

- Isabella. - Ciao.

Che bello vederti, mi fa piacere che tu sia venuta.

- Grazie. - Ciao, cucciola. Andiamo.

Ora prendiamo Ia stradina principale che porta alla chiesa di Santa Candida,

dove ci raggiungeranno mamma e pap�.

Ci sar� una piccola cerimonia in chiesa,

poi andiamo a casa a mangiare e facciamo festa!

5 ' - su!

Dai!

Per Santa Candida la strada � a zig zag e in salita,

invece per andare a farsi il bagno a destra e in discesa!

- Lo ho letto tutte le tue cose. - Figurati.

S�, "II grande caos", "La strada verso casa".

"Venti minuti" � mitico, l'ho letto almeno tre volte.

- Tre volte? - S�, giuro.

- Sono cose vecchie ormai. - Sei matto? Saranno vecchie per te!

- Te la ricordi adesso? - Cosa?

L'isola.

- Ti sei ricordato del porto? - I porti sono tutti uguali.

Questo ragazzino con cui sei venuta chi �?

Edoardo, Io hai conosciuto due anni fa alla festa dei miei 14 anni.

- Siamo migliori amici e basta, comunque. - Allora non � il tuo fidanzato?

- Meglio cos�. - Perch�?

Come amico pu� anche andare bene,

ma come fidanzato � bellino, magari � anche vanitoso.

Sai con quante ragazze ti potrebbe tradire? Dai!

- Carlo, vuoi sapere un segreto? - Dimmi.

Questo � Io stesso cappottino con cui mi sposai quando ero incinta di te

e mi va ancora bene.

� solo un po' stretto di spalle.

Come va, Pietro? Hai visto tuo padre com'� emozionato?

- (ANNA) Chiediglielo se non ci credi. - Cosa?

Se siamo sorelle.

(LUNA) Che devi chiedermi?

Lei dice che siete sorelle anche se avete mamme diverse.

- (LUNA) � vero. - (CRISTINA) Si dice sorellastre.

A noi piace chiamarci sorelle.

Amore, vieni.

(VOCI INDISTINTE)

- Carlo, per favore, guarda. - Che c'�?

Dammi una controllata, Ia cravatta sta dritta?

- S�. - E di viso? Sembro vecchio?

- Stai bene. - Molto stanco, eh?

- (CARLO) Stai bene. - Che succede?

- Sono arrivati? - (SARA) S�, sono arrivati tutti.

C'� pure Paolo, mamma.

- Venite, dai. - Non credevo di emozionarmi cos�.

Lo vado.

(SARA) Stanno arrivando.

(SUONANO: "AVE MARIA" DI SCHUBERT)

Sand?no.

- Ecco zio Pietro, te Io ricordi? - S�, mi ricordo di zio Pietro.

(RICCARDO) Ciao, zio.

Mettiti qua.

- Ciao, amore mio. - Ciao, babbo.

(insieme) Auguri!

Ce l'hai fatta alla fine.

(SACERDOTE) Allora, prima di cominciare, siete venuti in tanti su quest'isola,

che Pietro e Alba hanno adottato come la loro seconda terra.

Questa � una bella testimonianza di una comunit� di parenti e amici

che sono riuniti qui per testimoniare il loro affetto a Pietro e Alba

per un traguardo nient'affatto scontato.

Perch� si sposano cos� vecchi?

(SACERDOTE) Un traguardo straordinario nella grazia di Dio, nostro Signore.

Sono contento di essere qui oggi a celebrare con loro

la forza e l'unione della famiglia nata in Cristo

nello stesso giorno di 50 anni fa.

Ciao!

(PIETRO) Quel giorno per� ci ritrovammo da soli con quattro amici

e due di loro ci fecero da testimoni.

(PIETRO) lo avevo gi� perso i miei, purtroppo,

e i genitori di Alba, monarchici, a me che ero comunista e venivo dal nord,

mi vedevano come il demonio!

Per� ci siamo sposati Io stesso, ci siamo rimboccati le maniche,

abbiamo preso in gestione il ristorante dove facevo il cameriere

e dopo 10 anni siamo riusciti a comprarcelo!

Il resto Io sapete perch� ci venite tutte le volte che volete

e non pagate mai!

Oggi, ricordiamocelo,

a mangiare al San Pietro vengono pure da Hollywood!

Bravo, pap�, bravo!

(ESULTANO)

Beh, io da parte mia volevo solo dire che vedervi tutti qui riuniti

per me e Pietro � qualcosa di veramente molto importante.

Volevamo ringraziarvi tutti, grazie, ecco.

Per� basta chiacchiere, ora si mangia, ok?

(insieme) si:

(SARA) Brava, mamma.

- Evviva gli sposi. - (insieme) Bravi, evviva gli sposi.

No, per� questa ve la devo raccontare, perch� � veramente...

Allora sapete tutti che Paolo � appena tornato

da un lungo viaggio dall'America latina.

Sapete come ci � andato? In bicicletta!

(VERSI DI STUPORE) (ALBA) Veramente!

(ALBA) Un giorno si � svegliato,

ha preso la bici e ha pedalato fino all'Argentina.

(ALBA) Infatti non sapevamo se poteva essere qui alla nostra festa.

Si � svegliato e ha pedalato fino alla guerra dei fuochi, no, oh!

- (ALBA) La guerra... - La terra del fuoco.

Terra del fuoco, giusto.

- Paolo? - (PAOLO) S�?

Raccontaci qualcosa, siamo molto curiosi.

Mamma ha barato, ha preso il treno,

� sceso, s� 'e fatto un seme ed 'e ripartito.

- (ALBA) Scemo. - Ogni fermata faceva cos�, dillo.

- Dai, raccontaci qualcosa, su. - (PAOLO) Cosa devo dire?

Dovevano essere due settimane e sono diventati sei mesi, ecco.

Vi dico solo che aveva l'arco per cacciare.

L'arco, tipo "Hunger Games"?

Davvero? Sai usare l'arco?

Dove finisce la civilt� o cacci o peschi o muori di fame, Io sai?

Lo uso la carta di credito, pensa che troglodita!

Dicci almeno perch� te ne sei andato senza dire niente a nessuno.

Perch� voleva essere libero, pap�, la libert�, mi stupisco!

- Comincia Io show. - No, no.

- Dai. - Che show?

� andato via di casa a 18 anni

mentre io e Sara lavoravamo gi� al ristorante,

poi un giorno mamma ci dice che voleva fare l'artista e che scriveva Ie poesie.

- Hai scritto un libro, no? - Tre.

- Tre? - (ALBA) S�, tre.

- Mi sa che qua Ii ho letti solo io. - (SARA) No, mamma, anche io.

Poi � andato a vivere a Parigi, si � sposato, ha fatto un figlio,

ha scritto una commedia teatrale, a Parigi, zia!

(CARLO) A Parigi, mica a Vetralla!

(CARLO) Poi torna, divorzia, va a vivere da mamma e pap�,

va a fare una sgambata in bici sull'Aurelia,

Santa Marinella, Civitavecchia e che fai? Non arrivi in Patagonia?

- Merita comunque un applauso. - Bravo, Paolino!

Carlo, ricordi quando volevi fare l'attore, una vita fa?

Alla fine � diventato lui l'artista di casa, devi ammetterlo.

Sentite questa, il figlio di Berlusconi chiede al padre...

- Ti prego, Riccardo. - (RICCARDO) No, ascolta.

"Pap�, cos'� l'amore?"

"L'amore � quando compri una bella casa,"

"una bella macchina e dei bei gioielli a una donna."

(RICCARDO) "E i sentimenti cosa sono?"

"I sentimenti sono una trovata dei comunisti per scopare gratis."

Molto raffinata, perfetta peri bambini.

- Va bene, fatevi una risata ogni tanto. - (CARLO) Salute a tutti quanti.

(insieme) Salute!

Insomma, ti vedono come la scheggia impazzita a casa, eh?

Non mi vedono da anni, non sanno niente di me.

- Ti sei lasciato con tua moglie? - Gi�.

L'ho tradita con un'attrice e mi ha beccato.

In 24 ore ero fuori casa.

Con tuo figlio?

Diciamo che stiamo vivendo un momento un po' cos�.

Gli piace il nuovo compagno di sua madre.

Ahi.

Allora che fai?

Cerco di andare a dormire tardi.

Tu, invece?

Stai bene? Sei felice? Hai un marito, una vita normale?

Ho una vita.

- Stagnante. - Stagnante?

Come la posso chiamare?

Dio, � la prima volta che la descrivo cos�.

Ti va se facciamo due passi?

Lui � il tuo ragazzo?

No, siamo solo amici.

A dire la verit� due anni fa sono stati pure fidanzatini.

Mamma, dai!

Per due settimane soltanto, questo si pu� dire, no?

Alla loro et� possono essere quello che vogliono.

Godetevi tutta la vita, beati voi, anzi!

- Come ti chiami tu? - Vittorio.

Ciao, Vittorio.

- Tua mamma chi �? - Sara.

- Sara. E tu? - Cristina, la figlia di Isabella.

Isabe?a?

#Isabella, bella, bella, mi regali una ciambella...#

(CARLO) Qui � calda, nonno l'ha fatta riscaldare apposta.

- Fatevi un bagno, no? - Mamma, dove sono i costumi?

Nella mia borsa, in salone.

Dai, andiamoci a cambiare, allora.

Che belli!

Sono molto felice che siate qui.

Andiamo a vedere che combina Pietro, eh?

Senti un po', ma questa storia che sono solo amici quei due?

Pare che sia cos�.

Quando lui viene da noi dormono in letti separati.

Ora sono i letti separati il problema? Ricordi come eravamo noi a 16 anni?

Loro sono molto diversi da come eravamo noi.

- Diversi come? - Diversi, Carlo.

"Diversi, Carlo", spiegati.

Perch� ogni tanto non parli un po' con tua figlia?

Dovete stare insieme, dovete parlare tu e lei da soli.

Carlo, puoi venire un momento?

- Che � successo? - Puoi venire?

Ecco, appunto.

Scusami.

Che c'�?

Non conosco quasi nessuno di questi tuoi parenti

mentre lei Ii conosce tutti, e tu che fai?

Mi molli come un soprammobile per parlare con lei e tua figlia...

- (LUNA) Ciao, babbo. - Ciao, amore.

- Ti prego... - Cosa?

- Ti prego... - Hai anche un'altra figlia.

- Certo. - Ha sette anni e vorrebbe stare con te.

- Va bene. - Anna, amore?

Pap� vorrebbe giocare con voi, vi va di giocare a ruba bandiera?

Non sanno nemmeno cos'�.

I giochi di un tempo sono i pi� belli di sempre.

Ora pap� vi fa vedere come si gioca.

Sono solo in tre e ci vuole il fazzoletto.

Eccolo.

(CARLO) Sandro, giochi?

Trent'anni fa questi hanno fatto un vero affare qui.

- S�, eh? - S�.

Hanno comprato la casa dai figli di uno che gliel'aveva lasciata in eredit�.

Questi Iitigavano per dividersela,

loro sono andati I� con il cash e gli hanno portato via tutto.

Con i soldi � facile fare i soldi.

Ma tu pensa!

(RICCARDO) Ora stanno I�, se la ridono, sono felici.

(RICCARDO) Ridete.

Bella la vita, "mortacci vostri"!

Certo che da bambino qui ti sei divertito, eh?

S�.

Ricordi l'estate in cui sono venuta con mio padre?

- Pensi che l'abbia dimenticata? - Ora divento rossa.

Come ti � venuta l'idea dei venti minuti nel libro?

- L'idea dei venti minuti? - S�.

Beh, osservando.

- Osservando? - S�.

Beh, i primi venti minuti, quando conosci qualcuno...

sono quelli in cui racconti chi sei, no?

Dici tutta la verit� su di te e sul tuo passato,

tanto pensi di non aver nulla da perdere.

E Poi?

Poi i venti minuti... diventano venti ore,

venti giorni, venti settimane, venti mesi, vent'anni.

Capisci che non ti sei mai pi� riparlato come allora.

Ti ritrovi a sognare segretamente di fuggire

per vivere altri venti minuti con un altro sconosciuto.

Ci hai proprio preso!

- La vita � un gran casino. - Totale!

Numero...uno!

Ricordi dove abbiamo fatto l'amore per la prima volta?

- No, dove? - Non te Io ricordi?

Secondo te non me Io ricordo? AI pontile qua sotto.

Mi si era incastrata la chiusura lampo.

(IN NAPOLETANO) Questa cazzo di zip!

Era la notte di San Lorenzo.

Ho visto una stella cadente e ho pensato: "Ti prego, fa' che sia l'amore!"

Mi sa che quella stella � caduta proprio qua.

(IN NAPOLETANO) L'hai rubata tu.

(IN NAPOLETANO) L'ho rubata io.

Ladro!

Questo � Pietro.

L'ho tenuto fermo per due settimane per farglielo.

Quanto mi ha detestato!

- Quello � dove siamo noi ora, vero, zia? - S�.

(ALBA) Devo ancora finirlo, mi ci metter� nei prossimi giorni.

- � uguale e spiccicato, sei bravissima. - Davvero bravissima.

Grazie, Riccardino e Luana.

Grazie a te, anzi, a voi che ci avete invitato, davvero.

Giuseppe lavora a Genova.

Se ci vediamo un week-end al mese � tanto.

Quando l'ho conosciuto,

nei primi venti minuti mi ha detto tutto ci� che c'era da sapere.

Solo che io non l'ho voluto vedere.

Per anni mi sono detta: "Va bene, dai." Come si dice?

Poi si aggiusta tutto, no?

Invece Ie persone non cambiano e Ie cose storte non si raddrizzano pi�.

Oh, grazie ancora.

E di cosa?

� tutto cos� bello qui.

(RICCARDO) II pianoforte gli sar� costato 40 milioni di lire e non Io sanno suonare.

(RICCARDO) Senti.

(RICCARDO SUONA IL PIANOFORTE)

(RICCARDO) � tutto scordato, e sai perch�?

- Perch� se Io sono scordato? - Certo.

- Cosa mi canti, amore? - Eh...

(MUSICA DI PIANOFORTE)

#A mezzanotte sai che io ti penser�#

(insieme) #Ovunque tu sarai, sei mia

#E stringer� il cuscino tra le braccia

#Mentre cercher� il tuo viso che splendido nell'ombra apparir�

#Mi sembrer� di cogliere una stella in mezzo al ciel

#Cos� tu non sarai lontano quando brillerai nella mia mano#

(MUSICA DI PIANOFORTE)

- #Non vorrei che tu a mezzanotte e tre# - Sapevate di avere uno zio cos�?

- #Stai gi� pensando a un altro uomo# - Bravo, Riccardino!

(tutti)#Mi sento gi� sperduto e la mia mano dove prima tu brillavi

(tutti) #� diventata un pugno chiuso, sai

#Cattivo come adesso non Io sono stato mai

#E quando mezzanotte viene, se davvero mi vuoi bene

#Pensami mezz'ora almeno, e dal pugno chiuso una carezza

#Nascer�#

(APPLAUSI)

- (RICCARDO) #Adesso so chi sei# - (SARA) La cantavamo da piccoli.

- (tutti) #E non ci soffro pi�# - Paolo, vieni a cantare.

� la nostra canzone.

(tutti) #E se verrai di l� te lo dimostrer�

#E questa volta tu

#Te Io ricorderai

#E adesso spogliati come sai fare tu

#Ma non illuderti

#lo non ci casco pi�

#Tu mi rimpiangerai

#Bella senz'anima#

(CANTANO) Scusate, scusate.

- (CARLO) Pap�. - (PIETRO) Devo interrompervi.

Se no perderete tutti il traghetto.

- Per�, bravo, Riccardino. - (RICCARDO) Grazie.

Ci avete ammaliato come Ie sirene di Ulisse.

(ALBA) Bravo, Riccardino nostro.

- (DIEGO) Vittorio? - La borsa, s�. Grande!

Amore, mi sa che ce ne dobbiamo andare.

- S�, ma non hai parlato con tuo zio. - Cazzo! Zio?

Zio? Scusa, zio.

Prima ti ho visto un po' impicciato e non volevo disturbarti,

ma devo parlarti di una cosa delicata, mi dai due minuti?

Andiamo al porto ora.

Chiamami domani, ne parliamo al telefono con calma.

Alba, andiamo.

Tranquilla.

- (BEATRICE) Da dove partono i traghetti? - Dovrebbero essere gi� qui.

(ALBA) Pietro, vai tu alla biglietteria?

- C'� nessuno? - Non partono, pap�, c'� scritto.

(PIETRO) Cazzarola!

Hanno sospeso i traghetti.

- Non parte niente. - Hanno sospeso i collegamenti.

Cio�?

- (PIETRO) Niente, non ci sono. - (SARA) Non partono i traghetti?

Come non partono? Noi dobbiamo partire, non scherziamo.

- Noleggiamo una barca, la pago io. - Dove cazzarola vuoi andare, non vedi?

Ho un volo per Parigi fra quattro ore.

Col mare mosso i traghetti partono solo domattina.

Per noi � un problema serio, Pietro.

Beatrice, che dirti? lo non riesco a calmare il mare.

Ragazzi, che dobbiamo fare? Se non si parte, non si parte.

- Torniamocene a casa. - (SARA) Ci organizziamo per la notte.

- (CARLO) Non partono. - E uno scherzo?

Andiamo.

Andiamo, dai.

Va bene, "scialla", non si sta mica male qui!

- Va bene, andiamo anche noi. - Andiamo.

Che situazione!

- Che vuol dire che non si parte? - Non c'� il traghetto.

Prendiamo una macchina, allora.

Succede spesso di rimanere bloccati qui senza traghetti?

- A volte succede. - Stavolta � successo.

C'� posto per tutti a casa tua?

Sara, vai a vedere se la pensione San Michele � ancora aperta.

Se hanno tre camere libere, tu e i tuoi fratelli dormite I�,

cos� si libera qualche posto in casa.

- Adesso che dico al CFO francese? - Digli la verit�, no?

Che sono rimasto bloccato su un'isola?

Che male c'�? Sempre meglio dire la verit�.

S�, come no.

Allora, mettiamo i bambini nella stanza di Paolo.

Possiamo mettere Luna e il suo amico nella camera mia e di Carlo.

Ci sono ancora i letti singoli.

- Per te va bene se dormono insieme? - S�, certo.

Va bene? Che dite? Perch� dobbiamo metterli insieme?

- Carlo, non fare l'antico. - Ora sono pure antico.

(SARA) Invece possiamo mettere Sandro e Beatrice nella stanza degli ospiti.

- Anche voi dormite qui stanotte? - Mmh

- Anche tu? - Dormiamo tutti qua.

(PIETRO) Ecco.

Era la stanzetta di Palmira, te la ricordi?

- Avete lasciato tutto com'era. - Eh, s�.

Stasera mangiamo al ristorante, va bene?

Pietro, eravamo quattro fratelli, siamo rimasti solo noi due.

Non pensarci, mmh? Dai.

Voi potete sistemarvi qui, che dite? Avete il bagno in camera.

I letti sono separati, ma ovviamente possiamo unirli.

Non ce n'� bisogno per una notte. Grazie, Sara, non ti preoccupare.

Scusateci ancora tanto per questo imprevisto.

(RICCARDO) Scusa, amore.

- (CARLO) Di lato. - Qua?

- S�. - Buttalo gi�.

- Dico a Sara di portarvi le lenzuola. - Grazie.

(RICCARDO) Fammi sentire un po', oh!

- (LUANA) Com'�, scomodo? - Si pu� fare.

- (PIETRO) Come va? - Alla grande, zio, stiamo bene.

Scusate se non abbiamo pi� letti a disposizione,

ma non ci aspettavamo un'emergenza simile.

- No, non c'� problema. - (PIETRO) Grazie della comprensione.

Allora a dopo.

- Zio? - Dimmi.

Niente, come ti accennavo prima,

volevo dirti che siamo un po' preoccupati per la storia del bambino in arrivo,

intendo finanziariamente.

Scusa, ma che ci facciamo con 800 euro al mese, zio?

Lei fa Ia manicure e il pedicure ad alcune che vengono a casa, ma poca roba.

Insomma, siamo pieni di debiti.

Abbiamo un po' di problemi e siamo abbastanza disperati.

- Se al ristorante avete bisogno, io... - Riccardino, ti voglio bene, Io sai.

(PIETRO) Gi� anni fa non ha funzionato, non te Io devo dire io.

Ero giovane, ma ora ho capito un sacco di cose, zio.

Facevi scappare i clienti.

- I clienti? - Eh.

- No, ma sono cambiato, zio. Vero? - Siamo davvero in una brutta situazione.

Sai che il bimbo Io chiameremo Cesare, come tuo padre?

S�, � vero.

Anche se volessi, ormai decidono tutto Carlo e Sara.

- Te la devi vedere con loro. - (LUANA) S�, infatti.

Ha ragione, ne parleremo con loro.

Ecco, parlatene con loro.

Che faccio, chiudo?

Chiudi.

- Devi parlargli. - Mia cugina mi odia.

Oh, ma davvero credi che facevo scappare i clienti?

- Ecco qua. - Al�!

- Bimbi, mettetevi trasversale, cos�. - (insieme) S�, si.

Ok? Ah!

- Che fai? - Vado a prendere le lenzuola.

(RISATE)

Comodo? Questo era il mio letto.

Ecco, qui ci sono delle cose per cambiarvi e coprirvi se avete freddo.

- Servitevi come se foste a casa vostra. - Grazie, Alba.

(CELLULARE) Dimmi.

- Dove sei? - Sto comprando delle cose per gli altri.

Carlo, questa pensione fa schifo, io non dormo qui!

Amore, sono le uniche stanze che abbiamo trovato.

Ah, s�? Per� avete messo lei a dormire a casa bella e comoda, e io?

- Senti, ti chiamo dopo, va bene? - Carlo? Carlo!

Quanto mi rompe i coglioni!

Gi� avere una famiglia � difficile, tu ne tieni due.

- I veri romantici fanno pi� famiglie. - Come no!

Non si rassegnano al fallimento dell'amore e rilanciano.

Certo, fino a quando non fate una brutta fine.

- Che faccio, divorzio un'altra volta? - Sei pazzo?

Romantico s�, ma scemo no.

- (DONNA) Buonasera, capo. - Buonasera.

(IN NAPOLETANO) Siete rimasti bloccati.

(IN NAPOLETANO) Siamo rimasti, signora.

Tra dieci minuti andiamo a cena.

Ci vediamo qui sotto.

Andiamo a mangiare, ti va?

Mangiano sempre qui.

Tuo nonno chiede se andiamo a cena.

Arrivo!

- Andiamo? - (ISABELLA) S�, amore.

- Andiamo, dai. - Ci siamo tutti?

Sai che Luna mi ha detto che vorrebbe fare la biologa?

Perch� non la mandi a studiare in America?

Magari con questi scambi che si fanno adesso.

Cos� non la vedo proprio pi�.

Pensi che lei ti vorr� ancora vedere quando sar� maggiorenne?

Mi fai una tenerezza quando parli cos�!

Ti faccio tenerezza?

- Tutto a posto con i soldi? - S�, tutto a posto.

Va bene, dai, dopo ne riparliamo, eh?

(SUONO TASTI CELLULARE) Amore, aspettami.

Dove vai di corsa?

Provavo a chiamare il ristorante per vedere se � aperto, ma non c'� campo.

Ah.

Oh, non Io posso dire ad alta voce per� io in fondo sono contenta

che siamo rimasti bloccati qui

e che stanotte ce ne andiamo a dormire alla pensione come ai vecchi tempi.

� tanto che non riusciamo a ritagliarci un po' di spazio tutto per noi, no?

Hai ragione, tesoro, non stiamo mai un po' insieme te ed io.

- (SARA) Un brindisi. - (insieme) Auguri, salute!

- Auguri, auguri. - (insieme) Auguri!

A me nemmeno mi guardano.

- Che dici? Ti guardano quando ti giri. - S�, come no.

(RICCARDO) Rosicano perch� non si capacitano

che sto con una bella come te.

Poi effettivamente come ho fatto non Io so nemmeno io.

- Quanto sei caruccio! - Ti amo.

- (BEATRICE) Un po' di vino? - (ALBA) Grazie.

(SARA) Amore, come va?

Da ragazzina sognavo di fare Ia ballerina, mi avevano pure preso all'accademia.

(ISABELLA) Ero pazza di gioia.

Solo che mio padre non mi ci mand� perch� "le ballerine sono tutte puttane".

In realt� non avevano i soldi per pagarmi l'affitto per stare a Roma.

Me ne sarei dovuta andare, per�, fare di testa mia.

Invece non ce l'ho fatta e sono rimasta tutta la vita a Latina.

Che vuoi farci? Ormai � andata cos�, no?

Noi siamo fatti della stessa materia dell'universo.

Siamo pezzi di stelle,

siamo come i pianeti, gli alberi, i tramonti.

Quindi secondo la legge mistica le nostre vibrazioni

entrano in risonanza con le vibrazioni dell'universo

dove niente si distrugge e tutto si trasforma.

Come pure la nostra vita.

(SARA) lo grazie alla pratica ho salvato il mio matrimonio.

Secondo me ci dovreste provare anche voi per far riemergere la vostra "buddit�".

Ah, "buddit�"?

S�, il Budda che � dentro di te.

(EDOARDO) oh:

Luna, scendete da l�, se scivolate vi fate male.

- Dici che domani si partir�? - Non Io so, speriamo.

- Che dici, fratello? - Ehi.

Ho sentito che domani devi essere a Parigi.

- Se si calma "'stu cazzo 'e mare"! - Eh, "'stu cazzo 'e mare".

Oh, devo ancora ringraziarti

perch� il lavoro che mi hai trovato � stato una svolta.

Solo che ora che aspettiamo un bambino non ce Ia facciamo pi�.

Diego, tu sei stato l'unico che mi ha davvero aiutato.

Per�? C'� un per�?

S�, per� devo chiederti un ultimo regalo che mi cambierebbe la vita.

- Ho gi� sentito questa frase. - Sar� l'ultima volta che la senti.

Ti prego, convinci Sara a riprendermi a lavorare al ristorante.

Cos� rimetterei a posto tutto, sono pieno di debiti, Diego.

Sai che sono sempre stato leale con te.

Quando due mesi fa ti ho visto al centro commerciale

non l'ho detto nemmeno a Luana.

Ti prego, solo tu puoi convincere Sara.

- S�, ma non � facile, Io sai. - Dimmi almeno che ci provi.

Va bene, ci provo, ma solo perch� aspettate un bambino.

- Grazie, sei un fratello. - Lascia stare.

- Oh, chg fate voi due? - E scemo.

Lo Io adoro tuo marito!

Riccardo, prima ci hai fatto fare un bel tuffo nel passato.

Devi suonarci qualcos'altro se c'� tempo.

Certo, scherzi? � un piacere.

Amore, fa freddo, ti va se torniamo a casa?

Andiamo, dai.

(RICCARDO) Ecco l'amore mio!

(RICCARDO) Sentite questa, c'� uno che chiede a una ragazza:

"Tu quanti uomini hai avuto?" e lei: "Quattro, anzi, no, cinque."

E lui: "Beh, non sono tanti."

E lei: "Lo devo ammettere, � stata una settimana tranquilla."

"Mortacci sua!"

(tutti) #Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua#

#Pa pa ra pa#

(tutti) #Lei � partita per le spiagge e sono solo quaggi� in citt�#

La cosa che mi fa pi� paura � pensare di arrivare al mio ultimo giorno

e realizzare di non aver mai vissuto veramente.

Perch� ci portiamo dentro i rimorsi per sempre.

No?

- Senti, posso dirti una cosa? - Ti fai problemi?

Sai che quello nostro da piccoli, � stato il primo bacio della mia vita?

Sei serio?

Allora posso dirti anche io una cosa?

Anche per me � stato il primo, comunque.

(PAOLO) Aspetta, aspetta.

Vieni qua.

Ma che fai?

Sei impazzito?

Tu sei pericoloso.

Hai capito cosa sei?

- Sai dove vanno queste? - Dove vanno?

Sull'isola che non c'�.

(ISABELLA) sull'isola che non c'�?

(ISABELLA) sull'isola che non c'�?

(ISABELLA RIDE) Guarda che bello!

Signors�, capitano!

- Se ci scoprono che succede? - Shh.

Ricordate che nella stanza qui accanto dormono i nonni, per qualsiasi cosa.

- Buonanotte, amore mio. - Buonanotte, mamma.

- (SARA) Ci vediamo domani. - Dov'� mia mamma?

(SARA) Sta tornando.

Inizia a dormire e appena arriva, viene a darti un bacio.

- (SARA) Buonanotte, cuccioli. - (insieme) Buonanotte.

Tu come ti vedi tra dieci anni?

- Mi vedo giusto. - Che vuol dire: "Giusto"?

I giusti sono quelli che si comportano da giusti e non fanno errori.

Lo non voglio fare cazzate nella vita.

Non voglio fare la fine di mio padre

che se n'� andato quando avevo un anno.

Giusto.

Infatti.

Come ti sei fatto questa?

Da piccolo.

Sono caduto da un albero.

Ti arrampicavi sugli alberi?

Volevi gi� volare via?

Mi piaci tanto.

Anche tu mi piaci.

Spengo la luce?

- Buonanotte. - Buonanotte.

(ISABELLA) Quali sono stati i nostri primi venti minuti?

Quelli da bambini o quelli sul traghetto venendo qua?

Oppure quelli che stiamo vivendo adesso?

E se non sono ancora cominciati i nostri primi venti minuti?

Mi dispiace tanto che mi sono ammalato.

Non ci devi pensare.

Perch� stiamo qui?

Perch� non partono i traghetti per tornare a casa.

Quali traghetti?

Dormiamo, dai.

(MUSICA DAL CELLULARE)

Te la ricordi?

L'ho sentita per caso ieri mattina alla radio

e mi sono tornati addosso tanti ricordi.

Sia quelli bellissimi che quelli tristi.

Per� tutti tanto importanti.

#Ad ogni mio respiro

#Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole

#Senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro

- #A te che mi hai trovato all'angolo# - Riccardo mi ha chiesto di parlarti.

#Con Ie mie spalle contro il muro pronto a difendermi

- #Con gli occhi bassi stavo in fila...# - Vorrebbe tornare a lavorare con voi.

Ti ha chiesto lui di parlarmi di questo?

- S�, � in un brutto momento. - Non ci si pu� fidare di lui, Diego.

Dai, ho capito, vi ha chiesto una seconda possibilit�, poveraccio.

Gliel'abbiamo gi� data.

Gli hai pure trovato un lavoro al comune, ora non gli va pi� bene?

Possiamo smettere di parlare di Riccardo adesso?

#Sostanza dei giorni miei

#Sostanza dei sogni miei

#A te che sei il mio grande amore e il mio amore grande

#A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di pi�

#A te che hai dato senso a un tempo senza misurarlo

#A te che sei il mio amore grande e il mio grande amore#

Trovo ancora cos� inquieti i nostri figli.

Troveranno la serenit�, come l'abbiamo trovata noi.

Perch� non mi fai sentire pi� amata?

Non mi rispondi nemmeno.

Ginevra, dovresti trovarti una passione, un lavoro, qualcosa.

La tua vita non pu� continuare a ruotare cos� intorno alla mia.

Lo sono stata solo un ripiego per te, Io so.

Lo ed Elettra ci siamo lasciati perch� eravamo infelici.

Ho una figlia con lei, che devo fare?

- Lo voglio un uomo che ami me. - Ce l'hai, io sto con te, amo te.

Sto solo cercando di tenere tutti uniti, ma a te questa cosa proprio non va gi�.

Voglio solo che siamo tutti felici, porca puttana!

(GINEVRA PIANGE)

- Smettila di piangere. - Non piango pi�.

Scusa.

� che io voglio stare solo con te.

(CARLO) Aspetta, Ginevra, aspetta.

Dove vai, Ginevra?

(ISABELLA) "II pi� bello dei mari � quello che non navigammo."

"Il pi� bello dei nostri figli non e ancora cresciuto."

(ISABELLA) "I pi� belli dei nostri giorni non Ii abbiamo ancora vissuti."

"E quello che vorrei dirti di pi� bello non te l'ho ancora detto."

Perch� non mi scopi pi� spesso?

Scopavamo sempre io e te, te Io ricordi?

Voglio tornare a stare bene con te.

Dimmi che mi ami.

Non me lo dici mai.

Sai che ti amo.

Allora da domani cambier� tutto.

Vedrai.

Che mi frega del tuo passato?

Promesso?

Promesso.

Dio, ma che ora �? � giorno!

Ciao.

Ciao.

Avevo dimenticato che abbiamo dormito qui.

Diego?

� sceso gi� al porto a vedere se ripartono i traghetti.

� angosciatissimo per questa storia di Parigi.

- Ciao, Isa. - Ciao.

Hai fatto una passeggiata? Avete visto che sole?

- Buongiorno. - Paolo.

- Ciao. - Prendi qualcosa da mangiare I� dentro.

- (CRISTINA) Mamma! - (ISABELLA) Amore.

- Dove sei stata ieri sera? - Sono andata a fare un giro.

Con i cuginetti hai dormito bene?

Stai ancora cos�? Dai, andiamoci a vestire, su.

- Ciao. - Ciao.

Buongiorno.

- (EDOARDO) Buongiorno. - (LUNA) Ciao, babbo.

Non hai un costume intero?

- Buongiorno a tutti. - Topolina.

Ciao, amore mio, hai dormito bene?

Che fine hai fatto ieri sera? Anzi, "avete" fatto.

Allora?

Sono costretto a risponderti? Non credo.

Forse nel pomeriggio? Se non partono, che facciamo, stiamo qua cos�?

- Purtroppo s�. - "Guaglio"', tranquillo.

- II mare si sta calmando. - Quando si calma?

Che ne so? Prima o poi si calmer�.

(CELLULARE)

� Pap�?

- Che fai, non rispondi? - S�, tu vestiti.

Pronto?

Giuseppe, pronto?

Pronto? Non ti sento.

Non c'� campo da nessuna parte qui.

- Questi? - (Sandro) Oh, Dio, terremoto!

Oh, Dio, vieni.

(Sandro) Aiuto, aiuto!

- Non c'� nessun terremoto. - (RICCARDO) Terremoto?

(BEATRICE) Non c'� nessun terremoto.

- (Sandro) Andate via! - No, non � vero.

Pensa che ci sia il terremoto, ma va tutto bene.

Sandro, guardami, Sandro!

Non � successo niente, stiamo tutti bene.

Guardami, sono io, � passato tutto.

- Vero, Maria? C'� anche tua madre. - Sandrino.

- Diglielo. - (Maria) Stiamo tutti bene.

� stata una piccola scossa.

Piccolissima, Sandrino, sono tuo fratello.

Abbracciami, mi riconosci? Sono io.

Va tutto bene, cazzo!

Non ce la faccio pi�, Pietro!

Lo non ce la faccio pi�, non ne posso pi�!

Sandro, � passato, vieni.

Vieniti a sedere, va tutto bene, mettiti seduto I�.

- C'� stato o no? - No, non c'� stato niente.

Sapete che non sta bene! Dov'� andata quella?

(PIETRO) Beatrice? Beatrice!

Che succede?

Che succede?

Pietro, mi conosci da quando avevo vent'anni.

Sai quanto ci siamo voluti bene io e Sandro

e sai pure quello che ho passato col mio ex marito quando si � ammalato.

Non ce la faccio a ricominciare.

Quando rientro a casa e risento quell'odore di morte...

Voglio scappare lontano, Io capisci?

Vi siete rincontrati dopo vent'anni,

dicevi di non essere mai stata cos� felice.

S�, ma non ci sta pi� con la testa.

Non mi riconosce, certe volte urla che vuole andare via

e poi si fa i bisogni addosso in mezzo a tutti.

Non sai quello che sto passando, Pietro, non puoi saperlo.

Chiudilo dentro a un ospedale se � questo che vuoi.

Hai il coraggio?

- Lo l'ho gi� trovato, Pietro. - Eh?

Ho trovato una casa di cura sulla Cassia e sembra un albergo a cinque stelle.

Si prenderanno cura di lui molto meglio di quanto possa fare io.

Pensi che non gli voglia bene?

Chi vuole bene a me, chi?

Devo fare l'infermiera tutta la vita?

Tra dieci anni non mi prende pi� nessuno.

Anche io voglio morire con qualcuno accanto.

Che ne sapete voi?

- (ALBA) Pietro? - Eh?

Pietro, che succede?

- Eh? - Quando partono questi traghetti?

(CARLO) Questo � un prescelto.

Ti posso chiedere una cosa?

- (CARLO) Dimmi. - Luna secondo te � vergine?

Che hai detto?

Siccome l'anno scorso non aveva ancora avuto rapporti

e io alla sua et� da un pezzo...

Mi hai fatto una promessa ieri, ricordi?

I ragazzi di oggi sembrano rincoglioniti.

- La pianti, per favore? - Che ho detto?

Ti sembra una cosa da dire di fronte ad Anna?

Ancora ad offendere Luna, ma per quale motivo?

- Per quale motivo, eh? - lo non ho offeso nessuno.

Carlo, dove vai? Carlo, Carlo!

- Ginevra, che succede? - E pazzo, non Io sai?

Che � successo? Tutto bene, pap�?

Mi dispiace se non sono stato il padre che avresti voluto.

- Ti stai bagnando. - Mi dispiace per te, per me, per noi.

- Mi dispiace per tutti, capito? - Non preoccuparti.

- (GINEVRA) Carlo! - Ecco Ginevra.

- Parli male di me? - Lasciami da solo, per favore.

Ci hai lasciato da sole come due profughe.

- Anna chiede di te. - Torna da Anna.

- Adesso arrivo. - Sei contenta adesso, Elettra?

(GINEVRA) Volevi vederci scannare?

- (CARLO) Piantala. - No, lasciala pure continuare.

- Voglio vedere dove vuole arrivare. - Ci stai addosso come un avvoltoio.

- Per favore. - Sono nove anni!

- Basta! - (ELETTRA) Sei proprio insicura.

Mi fai proprio pena!

Stai zitta, sei una zitella frigida e fallita.

- Sei una malata di mente. - (GINEVRA) Lasciaci in pace.

- Sei una malata di mente! - (CARLO) Basta.

- Muori! - (ELETTRA) Sei matta.

- Basta. - Lasciami.

� matta, avete sentito quello che mi ha detto?

Mi ha detto: "Muori."

Zitella frigida sarai tu!

- Tu! - Ti avevo detto che non dovevamo venire.

Luna, io sono stata invitata ufficialmente e hanno insistito perch� io venissi.

- Non ti ci mettere pure tu. - Vaffanculo.

Eh, e vai, va'.

II giorno dopo che faccio 18 anni scappo e non mi vedono pi�.

'Fanculo, dai, 'fanculo!

Hai visto come litigano?

Lascia stare, fanno cos� da quando si conoscono.

Ti avevo detto che non volevo che parlassi con lei.

Te l'avevo detto o no? Aspettami, fermati!

Stavo parlando con mia figlia.

Quant'� vero Iddio non ti mettere mai pi� tra me e mia figlia.

- Bastq parlare di lei. - E chiaro?

Quando inizierai a fare il padre di nostra figlia?

Vuoi continuare a vivere cos� come un piccolo uomo?

- Come? - Come un piccolo uomo.

Sarei questo?

Sei un piccolo uomo, un piccolo padre e un piccolo marito.

- Sei piccolo. - La grande donna.

Vaffanculo, un uomo vero non mi avrebbe mai messo

in una situazione cos� umiliante.

- Stai zitta! - Col tuo passato in mezzo alle palle.

- Tua figlia � una rincoglionita. - Che hai detto?

- � una rinconglionita! - Non ce la faccio pi�!

Chiudi questa cazzo di bocca.

- Quanto � vero Iddio mi ammazzo. - Ammazzati, vai!

- Ammazzatevi tutti. - Hai rotto il cazzo.

- (GINEVRA) Aiuto! - (CARLO) Hai rotto il cazzo!

- Hai rotto il cazzo! - Aiuto!

- Mi vuoi ammazzare? Mi vuoi ammazzare. - Era uno scherzo, stavo scherzando.

Era uno scherzo.

Guarda che cazzo mi doveva capitare.

(CARLO) (Che stavo facendo?)

(CARLO) (Come siamo arrivati a questo punto?)

(CARLO) (Eravamo innamorati una volta.)

(CARLO) (Ero innamorato.)

Vedrete che adesso loro tornano e avranno fatto pace.

Perch� gli adulti sono fatti cos�.

Sono un po' pazzerelli a volte, soprattutto se si vogliono bene.

A volte dicono delle cose strane, forse un po' brutte,

anche quando non le pensano, non � vero, zia Maria?

Devo dirti una cosa, vieni un attimo.

(SARA) In realt� quando ci si ama,

a volte si fanno delle cose proprio fuori controllo.

(SARA) Per� non bisogna avere paura perch� � soltanto un attimo.

Cosa mi devi dire?

(ISABELLA) Adesso non si pu�.

Dopo.

(CRISTINA) Mamma, che fai?

No, no, no! Ho detto di no!

- No! - (ISABELLA) Cristina.

- (CRISTINA) Perch�? - (ISABELLA) Per piacere, calmati.

- Adesso parliamo. - No!

(ISABELLA) Smettila di urlare.

- (CRISTINA) No! - (Maria) Ma chi urla cos�? Cristina?

- Che sta succedendo oggi? - (LUANA) Ma chi �?

(CRISTINA PIANGE)

- (RICCARDO) Oh. - Tutto bene?

S�, tutto bene, solo un piccolo bisticcio.

Sembrava che gli stessi facendo Io scalpo, tutto bene?

Riccardo, tranquillo, davvero.

- Cristina, tutto bene? - Tutto bene?

S�, tutto benissimo!

- Che caratterino! - Va tutto bene, grazie a tutti.

- Che hai combinato stavolta? - Eh? Che ho combinato?

� sposata, Paolo, ha un marito.

- Ha una bambina piccola. - Dai, Sara, ti prego.

Non farmi la Iezioncina con tutti i casini che hai.

Sara, non mi rompere i coglioni, dai.

Casini? Che casini ho io?

Scusa, Paolo, di cosa stai parlando, eh?

Stai parlando ancora di Diego e di quella vecchia storia?

- Sono due anni che non la vede pi�. - Parla piano.

Diego ha scelto la famiglia, Paolo.

Essere sposati dopo tanti anni non � facile per nessuno,

ma tu questo non Io saprai mai.

Scappi da chiunque rischi di farti mettere le radici

in qualcosa che non sia la cazzo di sabbia che hai in testa.

Si vede che sto bene cos�.

Stai bene cos� e non sai nulla della mia vita.

- Tu non sai un cazzo della mia. - Ah, no?

- Da quanto tempo non vedi tuo figlio? - Brava, bel colpo, brava.

Paolo.

Scappa, bravo, continua a scappare.

Aspetta un attimo, Paolo, fermati.

- Torna a lavorare al ristorante con noi. - Dai, Sara.

Mi manchi tanto.

- Dove cazzo vai sempre in giro? - Dai, Sara, su, dai.

Ti prego, dai.

Ginevra, non farti vedere cos�, ti prego.

Questa stronza che mi guarda come un corvo della morte.

Vai da lei, Carlo, vai.

(GINEVRA) Amore, pap� vuole giocare con te.

- (ANNA) Che � successo? - Niente, � tutto a posto.

Poveraccio, che pena mi fa!

Tutto a posto, Ginevra?

Tuo figlio ha provato a buttarmi gi� dalla rupe, � tutto a posto secondo te?

(ALBA) Non ho capito, che ha fatto?

Probabilmente stasera o domattina.

Stai scherzando, e che faccio? Festeggio da sola il nostro anniversario?

prendo un aereo e ti raggiungo.

Dalla previsioni si dovrebbe calmare.

Se si calma il mare forse posso partire oggi.

Quanto deve durare questa recita, Diego? Quando Ia lasci?

Arianna, io amo solo te.

< Come? - Pronto?

Non ho capito.

Pronto? Pronto?

Non c'� una tacca su quest'isola, pronto?

Non ho sentito, cosa hai detto?

Non farti prendere dall'ansia, ti chiamo appena ho notizie.

Diego, io sono venuta a Parigi per te!

Pronto? Ma che cazzo!

- (RICCARDO) Bella, fratello! - Oh.

- Allora, che dicono? Si parte oggi? - Non Io sanno ancora.

No? Porca puttana, per�.

Senti, poi hai parlato di quella cosa con Sara?

Non ne vuole sentire parlare, non c'� nulla da fare.

Non ti vogliono vedere in quel ristorante perch� sei troppo stronzo, va bene? Ah!

S�, ma con che tono te Io ha detto?

Sara, sei qui.

C'� aria di tempesta dappertutto.

Mamma.

Come hai fatto a sopportare tutti i tradimenti di pap�

per tutti quegli anni?

Come hai fatto?

Eh?

Ricordo quando piangevi di nascosto chiusa in bagno.

Non te l'ho mai chiesto.

Come hai fatto?

Anche io qualche volta l'ho fatto piangere.

Poi per� lui � sempre tornato da me.

Non � stato facile.

Dai, smettila di bere.

Siamo sempre state io e te, sempre da sole per anni.

Pure io ho bisogno di sentirmi amata, Io capisci?

Pap� ha la sua vita a Genova.

Quando torna Io vediamo solo un giorno.

Poi se ne riparte e non Io vediamo per quattro mesi.

Guarda che Genova non � lontana.

Amore, ascolta.

So che ti sto dicendo cose che non dovresti sentire.

Per� preferisco dirti tutta la verit� a questo punto, hai capito?

Ehi, andr� tutto bene.

Andr� tutto bene.

Ti devi fidare di me, capito?

Ti fidi di me? Ti fidi? (BUSSANO)

Chi �?

Avanti.

Volevamo chiedere a Cristina se le andava di venire gi� a giocare con noi.

Di va di andare a giocare?

Ti va?

- Amore? - Chiudo?

S�.

(PORTA CHE SI CHIUDE)

- (SARA) Oh, amore, cercavo proprio te. - Ehi.

- Allora? - Niente.

- Non partono neanche stasera? - Non Io sanno neanche loro.

Come fai con l'incontro a Parigi? Ci hai parlato?

- Sono riuscito a spostarlo. - Davvero? Come hai fatto?

- Che hai detto? - Niente, l'ho spostato a domani sera.

Dai, amore, � una bellissima notizia, no?

- Non sei contento? - S�.

Fammi vedere un sorriso, fiamme�.

- Oh, ma che cazzo! - (SARA) Carlo?

Tutto a posto?

Fatevi una risata ogni tanto, eh!

(BUSSA)

Sono io, Ginevra.

Vattene, per favore.

- Non hai mangiato niente. - Sto bene cos�.

Fai mangiare Anna, poi mettile il pigiama, falle lavare i denti e portala a fare pip�

perch� ancora se Io dimentica.

Fammi questo regalo dopo che hai provato ad ammazzarmi.

Non � cos�.

Se spari a uno e la pistola si inceppa, non vuol dire che non hai sparato.

- Cosa si inceppa? - Te ne vai o no?

Se cambi idea, vieni.

Eh?

- Pap�? - Ciao, amore, tutto bene?

- Carlo, posso parlarti di una cosa? - Non � il momento.

Oh, mi basta un minuto.

Ascolta, in questi anni mi sono studiato tutti i vini del mondo.

Chidimi qualsiasi cosa su qualsiasi vino e ti so rispondere.

Davvero, mettimi alla prova.

DOC, DOCG, IGT, Super Tuscan, Ii conosco tutti.

Ascolta, ho gi� parlato con tuo padre.

Gli ho chiesto se posso tornare a lavorare al ristorante

perch� ho bisogno di azzerare il passato e ricominciare.

- Pap� che ti ha detto? - Che dipende da te e da Sara.

Ce Io ha detto lui di mandarti via sei anni fa.

- Come, zio? - Scusa, Carlo, ma siamo sotto pressione.

Non saremmo arrivati a questo punto se non fossimo disperati.

- Sara, scusa, posso parlarti un attimo? - Che � successo ora?

Tra tre mesi mi nasce un figlio. Ci stanno per togliere la casa

perch� � da un anno e mezzo che non pago l'affitto.

Insomma, ho bisogno del vostro aiuto, capisci?

' - Aiutami, Sara. - E tutta Ia vita che ti aiutiamo.

I soldi che ti abbiamo prestato non Ii abbiamo pi� rivisti.

Va bene.

Pur volendo io ora al ristorante non saprei dove metterti

perch� siamo al completo e le cose vanno bene cos�.

- Sono contento per voi. - Ti vogliamo tutti bene, Riccardo.

Basta con questa storia, il bene si dimostra.

La fiducia si conquista.

Scusami, ma stavo andando a vedere il tramonto con mio marito.

Vai, non perdetevi il tramonto, se no mi rinfacci pure quello, no?

- Andiamo, amore? - Vai, la mammina ti chiama, vai.

- (CARLO) Luna? - Sono andati al mare.

- Devo fare la pip�. - Devi fare la pip�.

Cosa guardi, mamma?

Nella tua vita sei sempre rimasta solo a guardare.

Ti sei fatta mettere i piedi in testa da tuo fratello, da pap�, da me, da tutti.

Riccardino, non si parla cos� a mamma!

Ma che hai con questo ristorante? Se non ti piace, perch� non te ne vai?

S�, buonanotte, Sandrino!

- Buonanotte a te! - (RICCARDO) Buonanotte.

Cerca di avere pazienza con lui, nella vita ci vuole tanta pazienza.

Tanta, proprio tanta.

Ma noi...

resteremo migliori amici per tutta la vita?

Lo non voglio essere il tuo migliore amico per sempre.

Neanche io.

- Ragazzi, che stiamo facendo l�? - Ciao.

Non pensi mai a un altro figlio?

Perch�?

Come perch�, amore?

Perch� siamo ancora in tempo.

Perch� abbiamo tante cose da celebrare.

Per creare altro valore oltre quello che gi� abbiamo.

Perch� farebbe compagnia a Vittorio e saremmo pi� felici tutti.

Dopo tutto quello che abbiamo attraversato,

penso che sarebbe una cosa importante, no?

Sarebbe una promessa vera.

Ora cos� su due piedi, non Io so.

Tanto mica Io dobbiamo fare ora? Ci sono i ragazzi I� che ci guardano.

Stiamo scomodi sugli scogli, poi ci pensiamo, "jamme".

Va bene, non abbiamo fretta, dai.

Hai visto che bella luce che c'�?

(SARA) S�, � bellissima.

- (ELETTRA) Sandro. - Eh?

- Che cerchi? - La fede, mi sa che l'ho persa.

Oh, cavolo.

Da quanti anni sei sposata con Carlo?

Ricordo il vostro matrimonio come se fosse stato ieri.

Ehm, � parecchio, ormai.

Quanti anni sono?

Venticinque.

Quasi 25 anni.

- Venticinque anni? - S�.

- Quasi nozze d'argento. - S�, quasi nozze d'argento.

Poi magari facciamo una bella festa come questa.

- Che dici, Sandrino? - S�.

Va bene, a dopo.

- Ecco, ecco. - Vai.

- Ecco! - (insieme) S�!

Ecco!

- (insie'me) � pronto. - E pronto.

A tavola, � pronto, ci siamo tutti?

(ALBA) Ecco qui.

(DIEGO) Vittorio, che vuoi? Salsiccia?

- (ALBA) Paolo, che fai? - Niente.

Lo sono tua madre, vedo e sento tutto anche se non ti sembra.

Mamma, ho 42 anni e ho fallito in moltissime cose.

Sicura di vederle tutte?

Tu sei un artista, ti esprimi in altre cose, no?

- S�, va bene. - Che c'�?

Vorrei una vita normale.

Le vite normali non esistono, hai visto i tuoi fratelli.

Pensi che la mia vita con tuo padre sia stata normale?

Tu vivrai tante vite

e Io farai attraverso i personaggi dei tuoi libri.

Sai che sei speciale?

Non dubitarne mai.

Vieni, � pronto, vieni a mangiare.

(ALBA) Eccoci.

(ALBA) Grazie, Sandro, s�.

- (ALBA) Ehm, zia Maria. - (ELETTRA) Ti faccio un piatto?

- (ELETTRA) Lo faccio volentieri. - (ALBA) Grazie, Elettra.

(MUSICA DI PIANOFORTE)

Che canti?

#Dieci ragazze per me posson bastare#

(RICCARDO) #Dieci ragazze per me io voglio dimenticare

#Capelli biondi da accarezzare e labbra rosse sulle quali morire

(tutti) #Dieci ragazze per me solo per me

#Una la voglio perch� sa bene ballare

#Una la voglio perch� ancor non sa cosa vuol dir l'amore

#Una soltanto perch� ha conosciuto tutti tranne me#

Mi dispiace per prima.

Anche perch� io da madre ti capisco.

Non deve essere facile stare al posto tuo.

Da donna a donna, capiscimi, stare senza i soldi � brutto.

Spaventa tanto, ti fa avere paura tutti i giorni.

Guarda che andr� tutto benissimo.

Riccardo � pieno di risorse, senti quanto � bravo!

State anche per avere un bambino.

(SARA) Vedrai che vi porter� fortuna.

(RICCARDO) #Dieci ragazze per me posson bastare#

(tutti) #Dieci ragazze per me io voglio dimenticare

#Capelli biondi da accarezzare e labbra rosse sulle quali morire#

Ginevra?

Ha voluto restare in camera.

Mi posso rilassare allora.

Lo Ie voglio anche bene, solo che...

- � molto insicura, � molto possessiva. - E stupida, Carlo.

Gli stupidi sono pericolosi.

Non vedi come ti costringe a vivere?

Pap�.

Tu come stai?

Come sto?

- Hai qualcuno? - No, no, no.

Lo non sono fatta per stare con qualcuno.

Anzi, penso che la vita di coppia sia una forzatura.

Ci ho provato, eh.

Ci ho provato molte pi� volte di quelle che non ti immagini.

Proprio non fa per me.

Invidio quelli che ce la fanno.

Per� quelli che ce la fanno davvero, non quelli che fanno finta.

Perch� mi guardi cos�?

Sei stata una brava madre.

- Non te l'ho mai detto. - No, no.

Non me l'hai mai detto.

- Andiamo dentro pure noi, dai. - S�, andiamo.

(MUSICA DI PIANOFORTE)

#Con i secchi di vernice#

(tutti) #Coloriamo tutti i muri

#Case, vicoli e palazzi

#Perch� lei ama i colori

#Raccogliamo tutti i fiori

#Perch� pu� darci primavera

#Costruiamole una culla

#Per amarci quando � sera e poi

#Saliamo su nel cielo e prendiamole una stella

#Perch� Margherita � buona

#Perch� Margherita � bella

#Perch� Margherita � dolce, perch� Margherita � vera#

Quanto sono belle tutte queste persone che ballano!

- S�. - Vero?

(tutti) #E Io fa una notte intera perch� Margherita � un sogno

#Perch� Margherita � il sale

#Perch� Margherita � il vento e non sa che pu� far male#

(LUANA) Bravo, Ricky! Bravo, eh?

Vi piace Riccardino quando suona e canta per voi, vero?

Lo volete un po' come una scimmietta ammaestrata.

- Cosa dici? - Zitto, ora parlo io.

Lo sono arrivata qui che mi sentivo una morta di fame

e ora me ne rivado che mi sento una regina.

Sapete perch�?

Lo e Riccardo non faremo mai Ia vostra fine.

Non avremo mai un fratello che si fa Ia cugina davanti a tutti.

Nemmeno uno come lui, eccolo qui, che prende schiaffi a destra e a sinistra.

Neppure Saretta.

Ecco la vostra Saretta che fa tanto la maestrina, vero, Diego?

Riccardo ti ha beccato due mesi fa con l'altra,

ancora non l'hai detto a tua moglie?

- Sara, sei un cesto di corna, svegliati! - "Li mortacci tua"!

- Stronza. - (LUANA) Ma che cazzo...

- (RICCARDO) Ferme. - (DIEGO) Che cazzo fai?

- (DIEGO) La'sciala. - (RICCARDO) E incinta.

(VOCI SOVRAPPOSTE)

- � incinta, cazzo! - Che cazzo ne sai della mia vita?

Lo e Riccardo ci ameremo sempre, pure da vecchi come voi, s�.

L'amore vero � continuare ad amarsi anche quando non c'� pi� amore.

La prossima volta che pensate di mancargli di rispetto

pensateci due volte.

Questo ristorante di merda e questi quattro soldi che avete

ficcateveli in quel posto!

- Stiamo facendo l'elemosina, oh! - Buonanotte a tutti.

- Dove dobbiamo ficcarci il ristorante? - Pap�.

Domani uscirai dalla finestra come un ladro!

- Calmo. - Hai capito, Riccardo?

Stai calmo, pap�, lasciali perdere.

Non fatemi pi� vedere quella stronza o la ammazzo con le mie mani.

- Sdraiati, scusami. - No, fammi stare in piedi.

- Sicura? - S�, in piedi.

per chiudere in bellezza.

Riccardo dove ha trovato quella zingara?

Tu siediti, ti senti male, vai.

(SARA) Diego?

Non mi devi dire niente perch� io so la verit�.

La verit� � nel mio cuore.

Figurati se do retta a questa morta di fame.

Chi la conosce, oh?

Chi la conosce!

(MUSICA)

(TUONI)

(SARA) Opl�, ecco.

Adesso ci addormentiamo, domani ci svegliamo ed � un altro giorno.

Dov'� Cristina?

(SARA) Cristina stanotte dorme con Ia mamma, amore.

- Tutto bene, mamma? - (SARA) Tutto bene, amore.

- (SARA) S�, amore, tutto bene. - Ci sei, sister?

Ci sono, brother.

(TUONI)

Amore.

Ricordi quel posto di cui mi hai parlato dove curano quelli come me?

Voglio che tu mi ci porti prima che tutti si scordino di me

e che io mi scordi di tutti.

Pure di te.

Di me no.

Non dovevamo invitare Riccardo, � tutta colpa mia.

Sempre questa tua mania della famiglia unita!

Lo sono cresciuto orfano e la famiglia mi sta sul cazzo!

(TUONI)

Ci rimboccheremo Ie maniche, va bene?

Ci rimboccheremo Ie maniche e ce la faremo perch� insieme possiamo fare tutto.

Hai capito, amore? Noi insieme siamo fortissimi.

(TUONI)

- (SARA) Buongiorno. - (insieme) Buongiorno, ciao.

- Come va? - (PAOLO) Bene.

Ciao. Voi?

- Ciao. - Ciao.

� arrivato il traghetto, � appena entrato in porto.

- Bene, bene. - S�.

(BEATRICE) Sandro, andiamo, � arrivato il traghetto.

(ELETTRA) Edoardo, Luna!

- (BEATRICE) Ciao, Alba. - Ciao, Beatrice.

- Grazie di tutto. - Ciao, Sandro.

- Ciao, tesoro. - Fate buon viaggio.

- Ti faccio chiamare da Pietro. - Digli che Io chiamo io.

Ora voglio tornare a casa mia.

- Pensa grande, figlia mia. - (DIEGO) Ciao, Alba.

Ciao, Diego.

- Tanto noi ci sentiamo, eh? - S�, ciao.

Ciao, mamma, ti chiamo appena arriviamo a Roma.

- (GINEVRA) Ciao, Alba. - Ciao, Ginevra.

Ciao.

- (ANNA) Ciao. - Ciao.

- Grazie di essere venuta. - Grazie a te.

- Ci sentiamo al telefono. - S�.

- Ciao, Edoardo. - (EDOARDO) Ciao.

Ricordati, signorina, che noi donne siamo fatte per sorreggere il mondo.

Andiamo.

Qualcuno ha perso una fede.

- Andati? - S�.

Come si diceva una volta:

"Arrivederci a tutti, ai belli e ai brutti."

Mettiamoci avanti.

Ieri abbiamo parlato di una cosa importante, te Io ricordi?

II tuo futuro.

II nostro futuro.

Lo ti amo tanto, Io sai?

Anch'io ti amo.

Tanto.

(DIEGO) Non ti sporgere.

- Non hai freddo qua fuori? - No.

- A che ora hai il volo per Parigi? - Alle 17:30.

Si � sistemato tutto alla fine.

Tu parti, io vado a casa con nostro figlio,

poi vado al ristorante, torno a casa e aspetto che torni tu.

E andiamo avanti cos�.

No, Diego?

Siamo fortunati.

Ehi, Io dici sempre tu tante volte, siamo pi� fortunati di tanti altri, eh?

Oh, fammi un sorriso, "jamme".

Vittorio.

Amore, vieni qua.

Ti va se accompagniamo pap� a Parigi?

- A Parigi? - Come a Parigi?

Come a Parigi? Non ci siamo mai andati tutti e tre.

- Andiamo a Parigi, eh? - (VITTORIO) S�!

Fammi un sorriso, fiamme�.

(SARA) Amore, siamo arrivati, mettiti Io zaino.

(SARA) Mettitelo bene. (SEGNALE ACUSTICO SMS)

(SARA) Mettitelo bene.

- Sara, mi tieni Cristina? - S�, certo.

Giuseppe ci � venuto a prendere, � qui al porto.

(COMANDANTE) Informiamo i passeggeri che Ie operazioni di attracco

sono terminate e possono procedere allo sbarco.

Senti, con lui � finita in ogni caso.

Se tu mi vuoi vedere ancora, io ci sono.

Se cambi idea Io capisco, non sono pi� una bambina.

Lo non voglio pi� scappare.

Sei bello.

Ehi, non � che scappi tu adesso?

(PAOLO RIDE)

Hai visto, amore? Siamo arrivati a casa.

Ce l'abbiamo fatta.

Dai, siamo quasi arrivati. Ce la fai, mammina?

Ce la faccio. Sono pi� forte di te, Riccardino.

Metti la cintura.

- Aspetta un attimo, devo dirti una cosa. - Dimmi.

Lo mi sto vedendo con un'altra persona da un po'.

Te Io dico cos� non rischio di rimandare

nella speranza che le cose si riaggiustino.

- Che stai dicendo? - E una persona che mi vuole bene.

Sta aspettando che io trovi il coraggio di lasciarti.

Lo pensavo che non ti avrei lasciato mai per nessuna ragione al mondo.

Lo ti ho amato tanto e ti ho aspettato tanto.

Ho fatto qualunque cosa per essere felice con te,

ma la verit� � che io e te non saremo mai felici.

Adesso andiamo a casa come se nulla fosse e domani mentre Anna � a scuola

io preparo le sue cose, le mie cose e me ne vado.

- No. - Ginevra, aspetta.

No, senza stress, senza traumi e senza grida, ok?

(LUNA) Ciao, babbo.

(MUSICA DI FISARMONICA)

(MUSICA DALLA RADIO)

(insieme) #E con Ie donne che sanno l'inizio e la fine

#Gli uomini attenti soltanto al confine

#l vecchi che scambiano il nome dei santi

#E i bambini che contano i loro elefanti

#Prima di andare via# (SEGNALE ACUSTICO SMS)

#Sorridi un po'

#Come per proteggermi dalla tua malinconia

#Con Io sguardo di chi non � cresciuto

#A gentilezze anche quando non vuoi

#Sorridi un po'

#Per dire tutto a posto, ti rivedo dopo o no?

#Mentre il resto, quello che � andato perso

#Sembra un'altra vita#

(ALBA) (C'� un momento nella vita)

(in cui comprendi tutte le cose che hai sbagliato.)

(ALBA) (Vorresti ricominciare per correggerle.)

(ALBA) (Vorresti rimettere tutto in ordine,)

(vorresti rammendare tutte le ferite.)

(ALBA) (Vorresti ripartire da zero)

(e vivere una vita migliore di quella che hai vissuto.)

(ALBA) (E pensi al tempo che hai buttato via.)

(ALBA) (Ma sei ancora in tempo, pensi.)

(ALBA) (Sei ancora in tempo per essere felice.)

Pietro il grande!

(ALBA) (Ancora un po'.)

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.