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Amerika - Sottotitoli bowman www.freddeluciparlano.blogspot.it
Sceneggiatura
Operatore
Regia di
Quindi, hai deciso?
Ne sei proprio sicuro, Karl?
S�, padre.
Va' allora.
Respinto. Portatelo via. Il prossimo!
Il prossimo!
- Nome? - Karl Ro�mann.
- Professione? - Studiavo per diventare ingegnere.
- Studiava? Quindi cos'� lei? - Niente, suppongo. - Capisco.
- Scopo della visita? - Sono venuto a trovare mio zio.
Lei ha effettivamente avuto uno zio qui? - S�.
- � al corrente che rilasciare false informazioni � un reato? - S�.
- Nome e indirizzo di suo zio? - Il suo nome � Jakob, non conosco l'indirizzo. - Jakob?
- S�. - Molto divertente.
Lei ha una minima idea di chi sia Edward Jacob?
- Mio zio. - Lei si prende gioco di me! - Non mi prendo gioco di nessuno.
Lei mente!
Respinto. Il prossimo!
- Karl Ro�mann? - S�.
Lo lasci passare.
Dove siamo diretti?
Avvicinati.
Buona sera.
Mi chiamo Karl Ro�mann.
Questo significa che io sono tuo zio Jakob.
Ricevere la lettera di tuo padre non mi ha dato particolare gioia.
Anche se mi rallegrava un contatto dopo quarant'anni.
Conoscendo mio fratello
la sua decisione non mi sorprende affatto.
Il "vecchio mondo" mi opprimeva.
Tuttavia, tuo padre ha ritenuto opportuno chiedermi d'aiutarti
nei primi passi qui al tuo arrivo a Ramses.
Naturalmente sarai ansioso di conoscere la mia decisione.
Ho deciso di esaudire la richiesta di mio fratello.
Benvenuto nella tua nuova casa.
Ho conosciuto di persona dei nuovi arrivati rimasti per giorni e giorni affacciati
al loro balcone a guardare gi� la strada come pecorelle smarrite.
Poi vagavano per le strade guardando avidamente le vetrine dei negozi,
affascinati dalla mole di prodotti offerti.
Era per loro una vera sciagura.
Ma io ho lavorato come uno schiavo giorno e notte.
Non potevo permettermi del tempo libero, degli svaghi.
L'unica ragione della mia vita era lavoro, lavoro, lavoro.
- Esattamente come mio padre. - No, io non sono come tuo padre!
Mio fratello � rimasto ancorato alle tradizioni. Non ha mai avuto il coraggio di andarsene.
Era in suggestionato dal vecchio mondo e dai suoi modi stantii... quella era la sua libert�.
Ma io ne ero soffocato.
Non ho mai potuto tollerare l'idea di finire la mia esistenza da mero mercante.
E qui in America tutto questo lo hai creato da solo?
Tutti quanti in America cominciano da soli. Cos'altro avrei potuto fare?
Ma oltre a lavorare sodo ho anche ponderato attentamente...
come investire il mio denaro.
Su cosa lo hai investito?
Qualcosa su cui nessuno avrebbe mai scommesso.
Qui � dove ho cominciato.
La mia prima stazione di pompaggio... costruita con le mie stesse mani.
Gli affari sono andati a gonfie vele, e ne ho costruite di pi� grandi e di migliori.
- Che ne pensi? - Fantastico!
Da allora ho capito che nessuno mi avrebbe fermato.
Allora? Ora ti � chiara la natura dei miei investimenti?.
- Acqua! - Esatto, nessuno ci aveva mai pensato.
- Ma l'acqua appartiene a tutti. - L'acqua appartiene a chiunque la possegga.
Quella che vedi mi appartiene. La pompo da qui, portandola a miglia di distanza.
Mi piacerebbe realizzare qualcosa di simile ... un giorno.
Puoi farcela. Proprio come ho fatto io.
Ma ho dovuto fare molti sacrifici. Sai qual � stata la cosa pi� difficile?
Non aver avuto una famiglia.
- Ma ne � valsa la pena, che ne pensi? - Oh s�.
Ti piacerebbe lavorare per me, Karl? Pensaci.
Senz'altro.
- Qui c'era la mia capanna. - Capanna?
Vieni, Karl. Non � il momento per i vecchi ricordi.
Questa � l'America.
Dobbiamo sbrigarci. Abbiamo molti impegni che ci attendono.
Prima di iniziare la riunione, mi piacerebbe presentarvi mio nipote Karl.
Egli viene dall'Europa. Per il momento si limiter� ad osservare come lavoriamo.
Ebbene, Mack?
Sono riuscito a comprare quel terreno su a nord.
- Al di l� del quale non c'� nulla... solo oceano. - Eccellente.
Nel midwest le nostre attivit� stanno causando un principio di desertificazione.
Ho venduto il terreno ai nuovi coloni, c'� ancora un po' di verde l� attorno.
- Un'ottima mossa. Non c'� altro? - S�.
- � il momento d'occuparci del sud del paese. - Buon lavoro.
Un giorno, Karl, spero diventerai come lui.
Dopo la compensazione delle spese di acquisizione siamo ottimisti sul fatto che i profitti
del nuovo impianto dovrebbero essere ...fatemi controllare...
...sui due miliardi, solo nella prima settimana.
Eccellente, al solito.
Tuttavia, signori, una cosa mi da fastidio. E non � una questione finanziaria.
Il problema � il deserto. Come sfruttarlo?
Possiamo costruire delle pompe ancora pi� potenti?
Signor Greene, come procede la sua ricerca? Signor Greene, mi ascolta?
- Naturalmente. - Ha trovato una soluzione?
La nostra ricerca ha dato un responso positivo.
Gli esperimenti hanno dimostrato che sotto un'adeguata pressione i minerali ferrosi
possono facilmente rilasciare ossigeno e idrogeno.
Quindi questi elementi possono essere liberati in grandi quantit�
in profondit� nel nucleo del pianeta.
- Che fai pi� tardi? - Devo studiare.
Non ti piacerebbe incontrare dei miei amici?
Devo chiederlo a mio zio.
...e sotto pressioni estreme rimanere in uno stato di idratazione.
E l'acqua sotterranea?
Se i miei calcoli sono esatti, la quantit� totale d'acqua contenuta nei depositi minerari
� dieci volte superiore alla somma
di quella contenuta negli oceani e nell'atmosfera terrestre assieme.
- Qualcun'altro ne � a conoscenza? - Nessuno, che io sappia.
Signori, siamo alle soglie d'una svolta epocale.
Questa � una notizia sorprendente.
Vi chiedo il massimo riserbo.
Ci sono domande?
Dicevi qualcosa Karl.
Mi chiedevo se Karl potesse accompagnarmi a far visita a degli amici.
Sicuramente.
Clara?
Il giovane Jakob? Ho sentito molto parlare di te.
Come vanno le prove?
- Ti tratterrai a lungo? - Ancora non lo so.
- Cos'� questo? - Un bongo congolese.
- Ti interessi di musica? - S�, ma sono pi� a mio agio con le scienze.
Bizzarro.
Come si suona?
- Cosa stai provando? - Il mio concerto. - Il tuo concerto? - S�.
Io compongo, a volte suono anche.
Sai cosa mi interessa veramente?
L'influenza della musica africana sulla nostra percezione del senso del ritmo.
Ammesso che la cosa possa interessarti. Tu suoni qualche strumento?
- A scuola suonavo nella fanfara. - Fanfara... suona qualcosa per me.
Ricordo solo delle marce.
- Provaci. - Suona.
Se insisti, ma dovrai darmi il ritmo.
Ragazzo sveglio.
- Molto interessante. - Sono contento che ti sia piaciuta.
Ti dir� cosa realmente mi piacerebbe.
- Che tu venissi al mio concerto. - Ne sarei lieto.
- Quando? - Lo scoprirai presto.
Questo � il signor Shubal, di cui ho piena fiducia.
Se hai dei problemi rivolgiti a lui.
- Signor Shubal... - Naturalmente.
Vieni qui, Karl.
Sorpreso?
Qui posso dimenticare tutti i miei problemi.
- Che te ne pare del lavoro? - � affascinante.
Sto imparando molto sulla parte tecnica.
Ottimo.
Presto avr� bisogno di te per un incarico di prestigio.
Vai ora. Voglio stare da solo.
- Sua figlia ha molto talento. - S�, sorprende anche me.
- Grazie. � stato meraviglioso. - Davvero?
- Vorrei ringraziarla per il suo supporto alla nostra orchestra, signore. - � un piacere.
Pi� che un concerto � stato un uragano.
- La furia degli elementi. - Esagerato!
- C'� altro? - Posso chiederle un piccolo contributo?
Con piacere, ragazzo mio.
Continuo a pensare alla sera in cui ci siamo incontrati.
- Clara... - S�.
Mi piacerebbe rivederti.
Questo dipende da te.
E tuo zio?
Lui non sa che sono qui.
Sei coraggioso, mi piace.
- Dove vuoi andare? - Non so... che ne dici del porto?
Che romantico!
Beh, hai scelto tu il porto. Soddisfatto?
- Ciao Clara, il solito? - Ciao Krooko, preparaci due Foxbites.
A cosa brindiamo? All'amicizia?
Salute.
- Quindi ora sei il tirapiedi di tuo zio? - No, sono solo un tirocinante.
- Tu cosa ci guadagni? - Mi piacerebbe essere come lui.
Jakob in seconda? Questo � il motivo per cui sei venuto in America?
Ho fatto delle cose che non sono state approvate dai miei genitori.
Mi piaceva leggere sotto le coperte.
Ma ormai i libri mi hanno stufato.
Andiamo.
Allora?
Qui � dove lavoro.
Dove mi esercito.
Questi sono i miei libri.
Piano... non dobbiamo svegliare lo zio.
- Prendimi! - Mio zio � alla porta accanto!
E io sono qui!
Sembri stanco. Scacco!
- Ho dormito male. - Qualcosa ti turba? - No.
Fai attenzione, Karl.
Gard�! (scacco alla regina)
- Non � quello che si suol dire un bivio? - Esattamente.
A proposito, il progetto del signor Greene va avanti.
- Sai che cosa significa? - Non ne ho idea.
- Siamo in procinto di distribuire acqua a tutto il mondo. - Distribuire? Vendere vorrai dire?
La questione � come scegliere di perdere.
O perdi la regina, o sacrifichi la torre,
proteggendo in questo modo il re.
Oppure la terza opzione:
Posso provare a indebolire la posizione del re.
Mio caro Karl, che senso avrebbe?
Sarebbe un suicidio.
Scaccomatto!
Va bene?
- Un altro giro? - Altri due... amico mio.
- Posso? - Va bene.
- Questa � la mia serata fortunata. - C'� un telefono?
- Riempilo, Teresa! - Laggi�.
Aspetta!
Pronto!... Pronto!
Mi spiace disturbarla. Potrei parlare con Clara?
Le dica che � Karl al telefono.
Partita? Non pu� averlo fatto! Quando?
Lei sa dov'� andata? � molto importante.
Pronto! � ancora l�?
- Quanto le devo? - � troppo. - Tenga il resto.
Cos'� questa fretta. Resta ancora un po' e rilassati.
- Gliene dia un altro. - Se lo dice lei.
Vieni, ti stavamo aspettando.
Siediti, � un peccato aver dovuto cominciare senza di te.
� tutto un po' improvvisato, ma oggi � un grande giorno per me.
Non solo per me, ma anche per te, Karl.
Le previsioni del signor Greene si sono dimostrate corrette ed � stata effettuata la prima trivellazione.
Devo dire, signor Greene, prima di quanto m'aspettassi.
I primi risultati sembrano confermare le stime del signor Pollunders.
Quindi, buone nuove su tutti i fronti. Tranne che per la tua assenza, Karl.
Beh, sono sicuro che tu abbia un po' le idee confuse, eh?
Ovviamente le vecchie stazioni di pompaggio hanno oramai esaurito la loro funzione.
La disattivazione comporter� interruzioni d'acqua nei distretti settentrionali,
Ma della cosa non dobbiamo preoccuparci.
Un giorno mi piacerebbe che tu, Karl, prendessi...
- Scusatemi sono un po' stanco. Vado in camera mia. - Resta qui!
Stiamo parlando del tuo futuro.
Tu sai, ovviamente, quanto siano stati delicati questi ultimi mesi.
- Certo che lo so. - Lo sai?
Pensavo di darti il ruolo di ingegnere capo addetto alle perforazioni,
ma mi sono giunte voci
che mi portano a dubitare che tu sia pronto per questo ruolo.
Non credo che il mio lavoro sia insoddisfacente.
Sono lieto di sentirlo.
Profilo di Karl Ro�mann per l'ultimo trimestre:
Il soggetto si � adattato rapidamente a tutte le esigenze del suo lavoro.
Il suo rendimento nel settore idraulico ha superato gli standard.
Utilizza il tempo libero per lo studio delle turbine Kaplan.
Che altro? Incontri regolari con la figlia del signor Pollunder...
numerose visite a tarda notte al Sahara bar...
vagabondaggi nella zona del porto senza meta, spesso in compagnia di individui poco raccomandabili.
- � tutto? - S�, signore.
Cos'hai da dire?
- Non capisco... - No?
Perch� non sei andato alle scuderie?
- Mack ti aspettava. - Pensavo... - Mack! - Ci vado ogni giorno.
- Hai incontrato il signor Pollunder? - Per quale motivo? - Le tue lezioni di finanza.
- O credi di sapere gi� tutto? - No. - Allora dovresti andarci.
- O credi di sapere gi� tutto? - No. - Allora dovresti andarci.
Credo, onestamente, d'esser libero di fare ci� che pi� mi piace nel tempo libero.
No, non puoi!
Hai scelto di lavorare per me, e questo significa 24 ore su 24.
Non ho intenzione d'agevolarti.
Decidi tu, vuoi continuare a lavorare per me?
- Certo, lo voglio. - Non mi sembri troppo convinto.
Ne sono sicuro.
Non ne sono convinto.
Ma dato che sei quasi un figlio per me, vai nella tua stanza,
a mezzanotte mi comunicherai la tua decisione.
- Posso farlo subito... - Fa' come t'ho detto! Vai!
Sai dove trovarmi.
- Pronto? - Sono Karl.
- Karl Ro�mann. - Chi? - Jacob Junior.
- Sei ancora vivo? - Clara, devo vederti.
- Quando? - Ora. - C'� qualcosa che non va?
Perch� non sei venuta?
Dopo tutto quello che c'� stato tra di noi...
Noi?
Sai che sta succedendo? Ci stanno pedinando.
- Ci? - Clara!
Vi interrompo?
Karl, aspetta! Non andartene!
- Mio zio mi aspetta. - Non andare, Karl.
- Ho bisogno d'aiuto. Sei libero domani? - Non lo so, perch�?
Ci chiedevamo se fossi disponibile
a suonare la batteria al nostro anniversario di matrimonio.
Ro�mann!
Oggi � stata la realizzazione finale di tutti i sogni della mia vita.
� stata anche la prova finale della tua volont� di lavorare con impegno
e condividere la mia vita nel rispetto reciproco e nell'affetto.
Lo scoccare della mezzanotte � stata la tua ultima occasione per rimettere tutto in ordine.
Come avrai gi� capito nel corso della nostra purtroppo tanto breve convivenza,
Io sono, assolutamente, un uomo di principi.
Questo a volte pu� avere conseguenze Spiacevoli per coloro che mi sono vicini, ma anche per me stesso.
Eppure io devo ai miei principi tutto quello che sono.
Nessuno pu� pretendere che io rinneghi la mia stessa natura.
Proprio nessuno, Karl, nemmeno tu.
Anche se niente di buono � mai venuto fuori dalla tua famiglia,
ho deciso comunque di darti una mano e fare qualcosa per te.
Ma ora mi rendo conto d'aver agito invano.
� giunto il momento di allontanarti da me, incondizionatamente.
Ecco del danaro e un biglietto per l'Europa, se desideri tornarci.
Se non lo fai, ti chiedo, inoltre di non venirmi a cercare di persona,
n� di tentare di metterti in contatto con me, per lettera o attraverso intermediari.
Attieniti a questa decisione.
Mmmm...
- Posso ancora bere qualcosa? - Certo. - Versa da bere anche a me.
Dopodich� te ne vai.
Ecco qui.
Sa di qualche ostello da queste parti?
Sei solo?
Va bene... vieni con me.
Qui � dove vivo.
Tutto bene, vecchio mio, Star� da noi per un po'.
- Rimarrai a lungo? - Non lo so.
Io non faccio beneficenza, lo sai.
- Certo, � chiaro. - Tu non sai un'accidenti!
- Hai del denaro? - Un po' - Fammelo vedere.
Se non sei uno che si rimpinza, puoi stare da noi per un po'.
- Carino il coniglio. - Si chiama Ferdinand.
Ha girato il mondo insieme a me. Una coniglietta in ogni porto.
Ma non � in gran forma ultimamente.
Ha l'aria intelligente.
Affettalo... renditi utile.
Che diamine, sono tutte vuote.
Piantala! Qui non c'� niente. Molla il salame.
- Coraggio! - Niente ha pi� senso ormai.
Almeno non hai finito il salame.
Non � male, dovresti assaggiarlo.
Vado a telefonare.
Fallo e non mi rivedrai.
Questo dallo a me.
Teresa! Una doppia telefonata.
Ecco a voi.
Pronto... pronto!
- Pronto! Pronto! - Pronto!
Mi piacerebbe vivere in un posto del genere.
Non esiste un posto del genere.
Potrebbe esistere.
- Hai fame? - Mmm.
Ti va dello strudel?
Potresti affettare le mele.
Karl...
Vai a fare una passeggiata, ti va?
Giusto per cambiare aria.
Non ci vediamo da un bel po'.
Tutte uguali le donne.
Alla fine ti inchiodano sempre.
Lo so.
Al mio ultimo viaggio!
Viaggio?
Vado a casa... finalmente.
La Graf von Roswald salpa per l'Europa domani.
- E indovina chi sar� ad alimentarla? - Tu?
Esatto!
Sai cosa significa?
Che fra tre settimane questi piedi toccheranno la loro terra natia.
- So come ti senti. - Tu non sai un bel nulla!
Non sai come ci si sente a perdere tutto...
...solcando le strade ogni giorno, piegato in due, in cerca di monete...
...setacciando il porto nel caso a qualcuno fosse scivolato il biglietto dalle tasche.
Non mi � rimasto pi� niente.
Ferdinand � l'unica cosa che ho.
E se non mi prendessero?
- Prenderti dove? - Sulla nave.
Il colloquio � domani, e ho dimenticato tutto.
� l'unico battello che salpi, che io sappia.
Le nuove navi sono troppo complicate. Questa � la mia ultima possibilit�.
- Sono convinto che ti prenderanno. - Lo credi?
Sei l'uomo giusto per quel lavoro.
Assolutamente vero. Gliela faremo vedere, vero Ferdinand?
E ricorda: mai fidarsi di una donna.
- Buona fortuna. Devo fare i bagagli, sar� al Sahara domani.
- Vorrei tornare indietro. - Tornare da tuo zio?
Tornare a casa.
Vuoi tornare indietro? Perch� non lo fai allora?
Karl...
Karl, andiamo via da qui.
In Oklahoma?
Perch� no?
Teresa...
...vedi, io...
...farei bene ad andare via.
- Allora? Com'� andata? - Lasciami in pace!
Non andartene, bevi con me.
Jakob occhi tristi!
Jacob!
Sono fregato... finito. Grazie a te!
A me?
Chi mi ha consigliato di partire? Allora... Chi?
La vita che avrei potuto avere!
- Dio, che avrei... - Toglimi le mani di dosso!
Non vuoi che rovini i tuoi abiti da fighetto, eh?
Ti ammazzo! Bastardo!
Ges�! Ehi! fuochista!
Svegliati! fuochista! Alzati, ti prego!
Forza!
� andato, signor Jakob. Stecchito!
Fuochista!
Veloce!
- Dove stiamo andando? - In un posto sicuro.
- L'ho ucciso! - E allora?
- Devo costituirmi alla polizia. - La cosa non li addolcirebbe di certo.
Robinson!
� il mio amico Delamarche. Una persona fidata.
- Chi �? - Jakob junior. - Mi chiamo Karl Ro�mann. - Bel nome!
Speriamo piaccia a Brunelda. Sbrigatevi forza!
- � uno a posto? - Un perfetto gentiluomo!
Sar� meglio per lui!
- Donna meravigliosa. - Sei fortunato, puoi rimanere.
- Abbiamo affari da sbrigare. - Che cosa devo fare? - Niente.
- Riposati, Jakob. - Mi chiamo Ro�mann.
Bel nome!
Resta qui.
E la mia schiena?
� scivolosa?
Allora?
Bene.
Molto bene.
Che bello.
Cos'altro sai fare?
� caduto.
Cercalo! Dai, cercalo!
Cercalo! Dai, cercalo!
Bravo bambino, cerca il sapone.
No, non l�.
Eccolo. S�, � l�.
Eccolo!
Figlio di puttana!
Come ti permetti? Ratto schifoso!
- Lo ammazzo! - Ucciderlo non sarebbe abbastanza.
- Pensi di poterti prendere gioco di noi, vero? - Di cosa stai parlando?
Noi ti abbiamo salvato, ci prendiamo cura di te...
poi, andiamo a chiedere al vecchio Jacob la nostra meritata ricompensa
e lui ci aizza i cani contro.
- Ti ho detto che il mio nome � Ro�mann! - Pidocchio! Sei uno sporco bugiardo!
Fermati! Non ucciderlo.
Che ne facciamo di lui?
- Brunelda cercava un servitore. - S�, � vero.
Hai sentito, pezzo di merda?
N� cibo n� acqua. Devi solo sfacchinare, chiaro?
Non m'importa se muori di fame. Sei solo un volgare assassino.
E se pensi di poter uscire da qui, sappi che lo potrai fare in una sola maniera.
Ti uccider�.
Sparisci dalla mia vista. Mi farai vomitare.
- Eppure dicevano fosse il giovane Jakob. - Non voglio mai pi� sentire quel nome!
Mentre i due uomini vestiti di nero lo portavano in una vecchia cava di ghiaia.
- Una cava. - Esatto, una cava.
Ha avuto un presentimento che qualcosa sarebbe accaduto,
ma non sapeva esattamente cosa.
Questi si sono tolti cappotto e giacca, riponendoli con cura
su una pietra piatta. Ma la cosa strana �
che non ha opposto alcuna resistenza,
� rimasto a fissarli con i suoi grandi occhi da cerbiatto.
- Uno di loro ha estratto il coltello. Chi ha portato il coltello? - Io.
- L'avevi dato a me, ma lo hai voluto indietro. Lo volevi squartare tu stesso.
E dato che stava avvenendo, improvvisamente ha alzato la mano
dicendo che lo avrebbe dovuto fare da solo.
Esatto.
Vieni qui!
Vieni qui!
Prendi un coltello.
Adesso accoltellati.
Accoltellati!
Accoltellati!
Accoltella!
Accoltellati!
Accoltella!
Andiamo!
Accoltellati!
Taglia, taglia, taglia!
Ehi! Tu, alzati!
- Non credo possa pi� lavorare. - Sei sicuro?
Guardalo.
Non preoccuparti, ne troveremo un altro.
� una bella trappola... ci cascano tutti.
Sei ancora vivo?
- Ma ti ho ucciso! - Nessuno mi ha informato.
Vuoi dire che lo hai dimenticato?
Vuoi che mi ricordi di ogni particolare insignificante?
Vuoi mangiare?
Dovrebbe essere pronto ormai.
Dov'� Ferdinand?
Nascosto da qualche parte. Avanti, mangia!
Che cosa hai intenzione di fare?
Tornare a casa.
Mi imbarcher� sul primo battello in partenza.
Ho un biglietto per Amburgo. Da l� far� in qualche modo.
Amburgo...
Ho sempre pensato che sarei morto in qualsiasi posto tranne che ad Amburgo.
Passa da l'Anchor, lo farai? Saluta Greta, la barista.
� stata lei a darmi Ferdinand...
come portafortuna.
Era innamorata di me.
Non dimenticarlo.
Non voglio nient�altro.
Niente, da nessuno.
Io non esisto.
Fuochista...
Fuochista!
Fuochista!
Ho dimenticato di restituirti le chiavi.
Non sapevo suonassi la tromba.
Questo � quello che gli angeli suonano in Oklahoma, sai?
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