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Original subtitles

Sobrio Subber Productions www.facebook.com/sobriosubberp

Sottotitoli a cura di ~ DeepWhite999 ~

Nel 15esimo secolo, francesi e inglesi, ognuno per sè, rivendicano la corona del reame di Francia.

La Guerra dei Cento Anni vide opposti in tutta la Francia, inglesi e francesi, una parte di questi, i borgognoni, erano alleati degli inglesi.

Jeanne d'Arc, alla testa dell'esercito del Re di Francia, Charles VII, tenta di riprendere Parigi agli inglesi

Joan of Arc

Qui...

Qui, bella.

La domenica dell'8 Maggio 1429. Di mattina.

Vieni qui.

Signora Jeanne.

- Marie vorrebbe parlarvi. - Che succede?

- Non lo so. - Che venga, allora.

Marie!

Signora Joanne.

Vorrei che toccaste questo rosario.

- Per quale motivo? - Per farlo funzionare.

Amica mia, se lo toccasse la signora Jacqueline avrebbe lo stesso effetto.

No, non credo che sia lo stesso. Il figlio della vicina sta morendo.

Preferisco che lo tocchiate voi.

Allora andiamo a pregare insieme per quel poveretto. Fammi strada.

- Signora Joan, volete lasciarmi la vostra armatura? - Al mio ritorno.

Arrivederci, figlia mia.

- Arrivederci a tutti. - Arrivederci.

Giovedì 8 settembre del 1429. Quattro mesi dopo.

Giorno della natività della santa vergine Maria.

Siete voi, monsignore?

Non desideravate stare a Saint Denis con sua maestà il Re?

Non posso stare con il Re.

Devo stare qui a sentire le novità appena arrivano.

Non sono esperto, ma questo giorno potrebbe rivelarsi decisivo.

Pensate che sarà oggi che ci riprenderemo Parigi, laggiù?

Non è quello che ho detto, mio sire. Ho detto che oggi potrebbe

rivelarsi un giorno decisivo.

Ecco monsignor Patrice Bernard.

Allora, monsignore?

Ebbene, signori? Sono venuto qui per apprendere le notizie appena arrivano.

Questo giorno potrebbe rivelarsi decisivo.

Se voi credete così... certamente, monsignore.

Vi spiego perché: voi saprete che ho studiato a lungo e appassionatamente

il caso della signora Jeanne che si definisce "la pulzella".

Dobbiamo capire se viene da Dio oppure...

...oppure da altrove, povera bambina!

Dice di essere ancora guidata dalle sue voci?

Ultimamente ne parla meno spesso.

Oh, ecco signor de Rais.

Ebbene mio sire, si è svegliato presto stamattina?

Non sembrate molto soddisfatto, signor maresciallo, di tutte queste battaglie.

Vede, monsignore, di questo passo in sei mesi la guerra sarà finita.

Dopo, come ci divertiremo?

Sono sfortunato.

Sapete cosa mi è stato riferito, stamattina?

No, mio signore.

E voi, signora Jeanne, voi avete sentito la notizia?

Quale notizia?

Pare che dei briganti abbiano saccheggiato due o tre villaggi.

Ma villaggi ricchi.

Ci devono essere sfuggiti, eppure non erano molto lontani.

Dove, mio signore?

Due o tre giorni di marcia lungo la Senna.

È stato terribile! Hanno bruciato uomini, donne e bambini...

Dobbiamo andarci domani, mio signore, dopo la presa di Parigi.

Oh mio Dio, questi inglesi criminali!

Vi sbagliate signora Jeanne,

non sono stati gli inglesi a fare ciò, ma i francesi.

Capisco.

Gli inglesi non sono così efferati e stupidi.

Per prima cosa non avrebbero bruciato le donne.

A cosa servono da morte?

A meno che...

potrebbero essere utili da morte soltanto...

Soltanto, soltanto...

se si tratta di stregoneria.

Voi non siete uno stregone, signor de Rais?

No, signore, non ancora.

- Mettiamoci le armature. - Certo.

Non va bene che la signora Jeanne sia sempre pronta prima di noi.

Oh mio Dio, conoscevo il dolore della battaglia

quando i nemici implacabili si lanciavano alla carica.

Oh mio Dio, conoscevo il dolore della battaglia

quando i nemici implacabili ci travolgevano come un'onda

La carica incedeva come un fiume in piena

e sentivamo che niente gli avrebbe resistito

che niente gli avrebbe resistito, nè la muraglia, nè i portoni

e che questa inondazione vivente, avrebbe sommerso ogni cosa.

Anch'io

anch'io avevo paura della potenza di questa inondazione che rompe gli argini

che rompe gli argini

I martelli spaccavano gli elmetti e i cranii

e le frecce trapassavano le armature di ferro

I martelli spaccavano gli elmetti e i cranii

e le asce penetravano le armature e la carne.

Io ero il condottiero

E tutte quelle armi

si abbattevano e distruggevano al mio comando.

Ero il condottiero della battaglia, oh Dio,

quelle asce tagliavano e tagliavano

ai miei ordini.

Ho conosciuto il dolore di essere il condottiero della battaglia.

Ho conosciuto il dolore di essere il condottiero della battaglia.

Ho conosciuto il dolore

di essere il condottiero.

Ho conosciuto il dolore

di essere il condottiero.

Ho conosciuto anche l'angoscia del tradimento

quando nessuno muoveva un dito, davanti all'avanzare delle orde inglesi

quando dovevamo restare inermi nelle nostre case

a guardare il nemico devastare tutto a suo piacimento

o quando dovevamo partire in battaglia

e marciare sotto il comando di potenziali traditori.

Vorrei aprire la strada ed affrontare la battaglia,

sapevo già che loro erano là dietro

e risvegliavano l'antica indimenticabile bugia.

Conosco anche il dolore del tradimento

ma non so se tutto quel dolore,

questo orribile dolore, sporco, disgustoso....

Il dolore delle parole...

Mio Dio!

Che ha pronunciato.

Le parole che ha pronunciato.

Potrò mai ripulirmi... l'anima?

Non vorrei parlare di ciò che ha detto.

Non vorrei parlare di ciò che ha detto.

Come posso comandare l'attacco, adesso?

Dopo aver sentito cosa significherebbe la vittoria,

come posso chiedergli di seguirmi nell'attacco?

Lui

All'attacco.

All'attacco.

All'attacco.

Lui.

Signora Jeanne?

Signora Jeanne?

Ah, siete voi, amico mio.

Sì, signora Jeanne, sono qui per ricevere i vostri ordini.

Non ci sono ordini.

È il tempo di decidere.

Non voglio e non posso, stamattina.

Come mai?

La battaglia umana è troppo brutta.

La vita nella Lorena era così dolce.

Mi piacerebbe tornare a pascolare le percore sul Mosa.

Farei tenere d'occhio casa mia dal signor Vaslin che guida i carri

e direi buongiorno a mio padre e mia madre, che sarebbero felici di rivedermi.

Non piangete, signora Jeanne.

Vi prego di non piangere.

Perché piangete? Ah, lo so cosa avete: nostalgia.

Anche io ne avevo.

Anche io ho pianto. Ma ora non più.

Non dovreste più piangere.

Dobbiamo pensare alla missione.

Avete ragione, maestro mio, non devo piangere più così.

Non serve piangere.

Ognuno deve fare il proprio dovere, finchè c'è da fare.

Ecco gli ordini di oggi:

Attaccheremo Parigi dalla porta di St Honoré.

Siate al cancello con la vostra colubrina.

Bene, signora Jeanne.

Qualunque cosa succeda, non voglio andarmene finchè non avremo preso Parigi. Non voglio.

Così sarà, signora Jeanne.

Conto su di voi. Oggi sarà un giorno decisivo.

Faremo tutto il possibile, signora.

State tranquilla.

Ecco il signor de Gaucourt che arriva.

Signor de Gaucourt, prendete il comando.

Aspettate un po', Jeanne.

Monsieur de Gaucourt vi obbedirà a una condizione.

Che condizione, monsignore?

Una condizione naturale, Jeanne è facile da soddisfare.

Dategli la vostra parola

che siete ancora guidata dai consigli delle vostre voci.

Monsignore, vi faccio notare che le mie voci non mi hanno consigliato,

ma comandato di cacciare gli inglesi fuori dalla Francia.

Molto bene, Jeanne, questo è bene.

Ma non è quello che vi domandiamo.

Chiediamo soltanto se stamattina,

sono state le vostre voci ad ordinarvi di condurci a Parigi.

Monsignore, le voci mi hanno ordinato di cacciare gli inglesi fuori dalla Francia.

Parigi è in Francia.

Mio signore, prendete il comando degli uomini in partenza.

Venerdì 9 settembre 1429. La mattina seguente. Stesso posto.

Buongiorno, miei signori.

Monsignore, sono ancora sconvolto.

La giornata di ieri è stata dura. Particolarmente dura.

È la prima volta che la signora Jeanne subisce una sconfitta?

Sì monsignore.

È la prima volta che la signora Jeanne subisce una vera e prorpria sconfitta.

Se torna vittoriosa oggi, non possiamo condannarla

per gli eventi di ieri.

Pensate che avrà successo oggi, signore?

Non voglio più averci niente a che fare!

Non andrete in battaglia oggi?

Non marcerò più senza il comando del re.

Potrebbero arrivare stamattina.

Bene, monsignore! Almeno sapremo cosa fare!

E l'esercito? Marcerà agli ordini del re, signore?

Ne sono sicuro, monsignore, a parte qualche testardo,

come d'Alençon.

Eccolo che arriva, con la signora Jeanne.

Sono inseparabili.

Buongiorno, miei signori.

- Buongiorno, miei signori. - Buongiorno, signore.

Abbbiamo iniziato un po' tardi, ieri, mio signore.

Avreste dovuto iniziare prima, signora, siete voi che comandate l'esercito.

Ma stamattina...

Stamattina, signora, dobbiamo aspettare

per sapere se ci sono ordini dal re.

Voi credete, monsignore, che il re...

Io non credo niente, signora e non so niente. Non so niente di niente!

Ma dobbiamo aspettare.

Ecco arrivare il signor de Rais che aspetta con noi.

Buongiorno, signora Jeanne.

- Buongiorno mio signore. - Buongiorno, signore.

Signora Jeanne, sono qui per parlare della sconfitta di ieri.

È colpa vostra se abbiamo perso la battaglia.

Come mai, signore?

- Non sapete parlare ai soldati. - Non so parlare ai soldati?

Come fate a non capirlo? Voi parlate di Dio, amore, peccato, preghiere...

Non è così che gli si parla.

Allora, se ne siete tanto sicuro, come dovrei parlargli?

Gli dovete dire,

"Soldati, guardate quante ricchezze potete accumulare!"

"C'è oro e argento!"

I soldati vogliono la guerra, la vittoria, il sangue!

Le donne.

Le donne non sono importanti adesso, signora Jeanne.

Signore, ascoltate bene quello che vi sto per dire.

Lo sapete chi parla così?

Sì, signora Jeanne, un buon capitano.

No, signore, chi parla così è il peggiore tra gli uomini.

Il maresciallo sembrava scontento.

Quando parla con quel tono, non è un buon segno.

Lo avete ferito nell'orgoglio...

A morte.

E da come lo conosco,

se voi foste stata un vero capitano, signora,

le do la mia parola che non avrebbe lasciato che gli si parlasse così

Ho detto quello che pensavo, mio signore.

Ascoltate signora...

Le assicuro che non amo molto il signor de Rais,

ma non potete dirgli che il suo punto di vista

è il punto di vista di un uomo.

Veramente, vi assicuro che non amo quell'uomo,

ma... non sono in disaccordo con quello che ha detto.

Voi immaginate, signora Jeanne, che tutti siano pii,

misericordiosi e gentili come voi.

È un grave errore.

Se voi conosceste la vita... ma non siete che una bambina.

Non conoscete la vita.

Non conoscete il mondo.

Gli uomini non hanno un grande valore, signora Jeanne.

Gli uomini non sono pii.

Gli uomini sono crudeli,

saccheggiatori, ladri, bugiardi.

Amano spassarsela.

È triste a dirsi, ahimè, ma è così.

È da più di 50 anni che li frequento e sono sempre stati così.

Mio maestro, gli uomini sono quello che sono,

ma siamo noi a dover pensare a come è giusto comportarsi.

E i migliori, signora Jeanne, anche i migliori hanno le loro debolezze.

Anche voi finirete per accorgervene.

Maestro mio, forse mi stancherò, ma adesso so di aver ragione

quando dico quello che dico.

Se dovessi, per servire la Francia, pronunciare le stesse parole che il signor de Rais ha pronunciato davanti a me...

Attenta, figlia mia,

non pronunciare parole che sarebbero irreparabili.

Signore, il giorno in cui cercassi di ripararle, sarebbe il giorno in cui avrei torto

e rifiuto la sola idea di doverlo fare.

Ecco cosa dico e cosa penso.

Se dovessi, per servire la Francia, pronunciare le stesse parole che il signor de Rais ha pronunciato davanti a me,

preferirei che la Francia non sia salvata.

Arrivederci, signora, arrivederci.

La vostra anima è pura e devo farvi i miei complimenti,

ma credo che dovreste mettere a tacere quello che pensate.

Il Re, nostro sire, finirà per venire a sapere come parlate del reame.

Miei signori!

Ci sono una cinquantina di parigini in arrivo.

Che arrivano a cavallo.

E portano sul petto una croce bianca.

Come i francesi.

Le mie preghiere si sono avverate.

Appena arrivano, portate qui il loro capo.

Se fosse vero, sarebbe la fine delle sconfitte.

Miei signori, ecco il barone di Montmorency.

Signore e voi signora, possa Dio, nostro salvatore preservare la vostra anima.

Che preservi anche voi, signore.

Veniamo molto pietosamente, i miei compagni ed io,

per richiedere al nostro onesto sovrano, l'oblio e il perdono

per tutti i crimini, i misfatti e le offese

che abbiamo commesso

per esserci schierati con Henry VI della casa dei Lancaster,

che si fa chiamare Re di Francia e di Inghilterra.

Siate il benvenuto, signore.

Per meritare questo perdono, noi supplichiamo il Re nostro sire,

di volerci impiegare nella sua armata reale.

Noi obbediremo senza protestare e senza indugio

a tutti gli ordini che ci vorrà impartire.

Signori, ci sono buone notizie!

Notizie da Parigi. Parigi è nostra, signori.

Saremo a Parigi oggi stesso.

Molto bene, signora Jeanne.

Stamattina è la mattina delle notizie

anche io ne ho sentita una da Saint-Denis.

Un gruppo di cavalieri francesi sta arrivando al galoppo.

Le notizie del re sono sempre buone notizie, giusto signora Jeanne?

Senza dubbio, mio signore.

Ecco il conte di Clermont. Porta con sè un araldo.

Senza dubbio sono notizie importanti.

Buongiorno, miei signori.

Buongiorno, signore.

Prego, ascoltate il messaggio del Re.

"Al nostro caro e amato Principe,"

"capitano e uomo d'armi in servizio davanti a Parigi per affari di guerra."

"Abbiamo saputo con nostro grande disappunto"

"che alcuni soldati dell'Armata Reale"

"hanno portato nella giornata di ieri"

"un attacco armato alla città di Parigi"

"senza considerare che quella città non è più alleata con il nostro precedente nemico,"

"Henry di Lancaster, cosiddetto Re di Francia e Inghilterra,"

"che stamattina ci ha mandato un messaggero"

"per confermare la tregua stabilita"

"il giorno del 28 Agosto ultimo scorso."

"Poichè noi vogliamo e vogliamo che sia voluta la presa di Parigi"

"con il presente proclama ordiniamo a tutti i Principi,"

"capitani e uomini d'armi al servizio in questa guerra"

"davanti alla città di Parigi"

"che si astengano da futuri attacchi"

"e appena ricevuto questo proclama con i nostri ordini,"

"ripongano a noi tutte le armi da guerra."

"Coloro che decideranno di rimanere, contrariamente agli ordini reali,"

"impedendo l'instaurarsi della pace"

"saranno considerati traditori"

"e ordiniamo a tutti i servitori leali"

"di costringerli con la forza, se necessario, all'obbedienza."

"Consegnato all'abbate di Saint-Denis, il nono giorno di settembre"

"e marchiato con i sigilli reali."

"Charles."

Signor conte,

dite a Sua Maestà che i capitani vi seguiranno.

Noi raduneremo gli uomini e partiremo per Saint-Denis.

Signore,

dopo aver radunato gli uomini,

se lo desidera,

vorrei che avvertisse il monsignore e me.

Partiremo con la compagnia.

Fine di marzo 1430. Sei mesi e mezzo dopo.

Nel parco di Château de la Trémouille.

Sette mesi fa, mio Signore

avete permesso ai vostri servi di conoscere davanti a Parigi

il dolore della sconfitta.

Volevo dirti, signora Jeanne, che la vittoria arriva sempre dopo una sconfitta.

Non ci saranno più grandi sconfitte, signora Jeanne.

Perché è la guerra a non essere più grande.

Le sconfitte diminuiscono e le vittorie diminuiscono

e anche la guerra diminuisce.

E vedete bene che da oltre un mese stiamo qui a dormire a Sully-sur-Loire

nel castello del signore de La Trémouille. E mentre noi stiamo qui a dormire

le battaglie sono ricominciate nelle terre che abbiamo abbandonato.

Lungo la Senna,

le battaglie sono ricominciate nonostante le tregue.

Il nostro sovrano non muoverà un dito per mantenere il suo giuramento reale.

Vi ricordate, maestro Jean? Vi ricordate?

Abbiamo visitato quelle terre dopo Reims.

Oh sì, signora Jeanne, Vi ricordate? Era bellissimo!

- Con tutti quei paesani... - Brava gente.

Ci hanno donato cibo, acqua e pane.

Tutti quei petali che volavano in cielo... Oh mi ricordo molto bene!

E vi ricordate quando ballavamo, signora Jeanne?

Era molto bello, eh?

Li abbiamo lasciati in balia dei borgognoni e degli inglesi.

Ho sentito che sono stati tutti massacrati,

gli uomini, le donne e addirittura i bambini.

Signora Jeanne, non è colpa vostra, non ci pensate più.

Ma continuo a farlo!

Possiamo ancora provare a rimediare.

Perché ho deciso che ci proveremo.

- Ma in che modo, signora Jeanne? - Il Re sarà qui presto.

Lo supplicherò perché soccorra il suo stesso popolo.

Non lo farà, signora Jeanne.

Aspetatte, maestro, andrò anche senza di lui.

Cosa?

Voi che avete guidato l'Esercito Reale,

andreste con un predone come La Hire?

La Hire ha battuto gli inglesi in Normandia.

Avete pensato, signora Jeanne, a tutti i pericoli a cui vi esponete?

Sì, ci ho pensato ed ho preso una decisione.

Signora Jeanne,

avrete sfortuna con un predone. Non lo fate.

Vi ho sentito, mio signore, vi ho sentito.

Ma ormai ho deciso. Ho deciso che guiderò i predoni.

Non voglio più ragionare. Ne ho abbastanza dei ragionamenti e della ragione.

Ci sono intere città lungo la senna che sono dalla nostra parte.

Non possiamo tradire la loro fiducia.

Sono in pericolo.

Io andrò ad aiutarli e questo è tutto.

E le vostre voci?

Il consiglio delle mie sorelle in paradiso sarebbe sempre il benvenuto,

ma se il buon Dio non desidera guidarmi, partirò comunque.

Tutti quelli che vorranno seguirmi, saranno i benvenuti.

Gli altri possono restare.

Partirò e combatterò da sola, se ce ne sarà bisogno.

Che Dio faccia di me quello che vuole.

Non partirete da sola, signora Jeanne, io partirò con voi.

Ci sarà qualcuno che verrà e qualcuno che resterà,

ma non saremo soli.

- Volete che lo dica? - Aspettiamo il Re, prima,

per chiedergli se andrà in soccorso del suo popolo.

Sapete bene che non lo farà.

E se mandasse qualcuno?

Sapete bene che non manderà nessuno.

In tal caso, signora Jeanne,

siete sicura come lo sono io che il Re non marcerà?

Non ho detto questo. Possiamo essere sicuri solo del passato.

Voi conoscete bene il Re, signora Jeanne.

Le preghiere che reciterò oggi per il Re

sono il più grande dono che posso offrirgli

e prego Dio che non sia l'ultimo.

Questo non è affar mio.

La messa del Re sta iniziando. Devo andare.

Chiedete al fratello Jean di venire.

Più tardi dite a fratello Jean che dovrà scrivere.

Oh mio Dio,

dammi la forza di cui ho bisogno

per dare la forza al Re

con le mie parole.

Gli dirò:

"Maestà, abbiate pietà del vostro popolo"

"del popolo che cantava"

"quando passavate"

"Maestà, abbiate pietà del vostro popolo"

"che vi ama."

"Gli inglesi perfidi"

"cominceranno ad attaccare"

"le città che aprivano le loro porte quando passavate"

"Maestà abbiate pietà delle città che vi amavano"

Maestà, vi supplico.

Parla,

figlia mia.

Sapete bene quanto io sia soddiftatto di quello che avete fatto

per il bene del reame.

Volete un altro favore per il vostro amato villaggio di Domrémy?

Vi serve qualche altro favore

per i vostri genitori, che ho già onorato con la nobiltà?

No, signore, volevo parlare delle sue città che gli inglesi stanno attaccando...

Lasciamo stare.

Jeanne...

lascia perdere,

figlia mia.

Sapete bene quanto sono soddisfatto

di quello che avete fatto per il bene del reame.

Adesso avete il diritto di riposarvi,

figlia mia.

È l'ora di riposarsi, infine.

Dovete riposarvi.

Lo voglio.

Adesso, oh signore, abbiate pietà di me.

Sto partendo per combattere da sola.

È finita.

Tutti gli sforzi che abbiamo fatto sono stati inutili.

Sono molto infelice.

Avete tutto l'occorrente per scrivere, padre?

Sì, signora Jeanne.

Volete scrivere una lettera, signora Jeanne?

Proprio come il nostro Re, quindi.

Anche lui ha spedito alcune lettere, stamattina.

- A chi? - Alle città oltre la Senna.

Ce n'era una per la città di Reims.

Gli ha scritto di non avere paura, perché pensa a loro tutti i giorni.

Pensa a loro tutti i giorni?

E voi, signora Jeanne, a chi volete scrivere?

Scrivete, padre.

"Ai miei cari e buoni amici,"

"il clero,"

"borghesi e gente di Orléans."

Strano...

È per Orléans?

Ma non ci sono inglesi da quelle parti...

Scrivete, padre.

"Miei cari e buoni amici,"

"se ricordate le battaglie che abbiamo combattuto nelle vostre regioni,"

"vi prego di inviare celermente nella città di Melun..."

Ma il Re non sta andando a Melun.

Ma io sì, padre.

"...celermente nella città di Melun"

tutte le polveri disponibili, salnitro,

zolfo, dardi, balestre

e altre armi da guerra."

Undici mesi più tardi. Uno degli ultimi giorni di febbraio 1431.

Una delle prime udienze del processo.

Nella cappella reale di Chàteau de Rouen. Settima ora e mezzo del mattino.

Siete voi, fratello mio! Come state stamattina?

Sto bene, maestro.

Siete arrivato di buon'ora, oggi. Lo sapete che l'udienza non inizierà prima delle 8.

Lo so, maestro.

È solo che, vedete, maestro Nicolas l'Oiseleur,

ho bisogno di parlare con qualcuno, prima dell'inizio della sentenza.

Allora parlate con me, fratello.

Devo ammettere che non ci capisco nulla,

ma nulla di nulla,

di quello che stiamo facendo in questo processo.

Un eretico è un eretico.

Non c'è bisogno di una seconda occhiata per capire se qualcuno è eretico.

Un processo per eresia è un processo per eresia.

So cos'è un processo per eresia.

Ne ho già visti abbatanza in vita mia di processi per eresia.

In un processo per eresia, si prende l'eretico,

lo si giudica, lo si condanna e lo si brucia

e Dio manda la sua anima all'inferno.

E poi è finito, è tutto fatto.

Dimenticate, fratello mio, che alla fine non bruciamo mai nessuno.

La Chiesa aborrisce il sangue.

Abbandoniamo gli eretici al Braccio Secolare

e gli preghiamo di applicare la condanna che gli abbiamo assegnato

e che non sia inferiore alla morte e alla mutilazione.

Sì maestro,

conosciamo il significato di queste formalità.

Nonostante ciò, il processo a questa donna,

o ragazza... come la consideriamo?

Ragazza, fratello.

Nonostante questo, il processo a questa ragazza

non sarà condotto come un processo per eresia.

Le daremo un processo giusto, un processo clemente,

un processo che la porti ad abbandonare spontaneamente le sue eresie e i suoi peccati.

Ed è per questo che non abbiamo paura di chiamare come assessore

una persona favorevole all'accusata.

Per esempio,

il maestro Fidèle Pierret.

Inoltre...

quando il figliol prodigo è tornato sotto il tetto paterno,

quando il figliolo è riportato sulla buona strada della santa Chiesa,

madre di tutti noi,

quando finalmente,

avremo la goia di ridare asilo alla pecorella smarrita

restituendola al divino pastore,

se qualcuno ci accusasse

di umiliare la Chiesa con questo processo,

di umiliare la chiesa con noi stessi,

gli ricorderemmo, fratello mio,

che il nostro divino maestro ha umiliato sè stesso per salvare le anime perse

e chiederemo umilmente perdono

per aver osato imitare Lui nella sua umiltà.

Non stavo cercando una spiegazione così lunga, maestro mio.

Voi avete sempre ragioni eccellenti.

Ma io ho una sensazione che ha molto più valore

perché è giusta.

Vi dico che questo è disonesto

e pretestuoso.

Non contate più su di me per queste cose.

Se l'udienza di oggi assomiglierà alla prima,

non mi vedrete più qui in futuro.

Addio, maestro.

Volevo essere sicuro che comprendeste.

Arrivederci, fratello.

Arrivederci.

Maestro mio, vi saluto con rispetto.

Buongiorno, maestro.

Vengo a chiedervi qualche spiegazione sul processo.

Sono rispettosamente al vostro servizio, maestro,

ma devo avvertirvi che l'udienza sta per cominciare.

È vero, maestro mio,

che l'accusata nella sua cella

è incatenata mani e piedi?

Devo ammettere, maestro di non avere idea.

È un dettaglio che a parer mio non ci riguarda.

Non è detenuta in una prigione della chiesa.

Ci dobbiamo occupare di lei, solo quando si presenta qui davanti.

È vero,

ma perché non lasciamo l'onore

all'illustrissima Università di Parigi?

Credo che la consulteremo con tutto il rispetto, maestro,

ma non credete che sia più consono aver convocato questo processo

davanti a una così bella assemblea di eminenze?

Oh per non parlare di monsignor Pierre Cauchon. Voi lo conoscete.

Conoscete il suo impeccabile servizio presso il sinodo,

il consiglio, l'ambasciata

per il nostro onorabile signore, il Re di Inghilterra e Francia,

e anche ai nostri alleati della Borgogna.

È vero.

Considerate, maestro,

che siamo almeno dodici dottori in teologia,

che siamo almeno cinque dottori in diritto civile e canonico...

considerate che siamo almeno

sei o sette baccellieri in teologia,

diversi diplomati in diritto civile e alcuni in diritto canonico...

Vedete che si tratta di una bellissima congregazione.

Vero.

I titoli non sono tutto nella vita,

ma non si può negare che la maggior parte dei convenuti a questo processo

posseggano un'eccellente preparazione personale

e sono anche troppo preparati per questa specifica occasione.

Prendete ad esempio questi nuovi arrivati per l'udienza di stamattina.

Non li conosco tutti.

Lui è Jean Beaupère con due dei suoi amici,

Nicolas Midi alla sua destra

e Guillaume Evrard alla sua sinistra.

Sono venuti tutti a Rouen a nome dell'illustre Università di Parigi.

Tutti e tre non sono solo uomini che si sono meritati brillantemente i loro titoli,

sono anche uomini di innegabile valore.

Il maestro Guillaume Evrard è un uomo

dall'eloquenza prodiga.

Il maestro Jean Beaupère è stato rettore.

Il maestro Guillaume Evrard era rettore l'anno scorso.

e se questi uomini non ci avessero onorati

della loro presenza,

adesso sarebbero al sinodo di Basel,

a brillare tra i dottori della cristianità.

Guardate quell'uomo che avanza lentamente,

ancora giovane, solitario, timido e con lo sguardo basso...

Non ha ancora passato la trentina

che già noi, gli anziani,

lo ascoltiamo con rispetto, quando ci onora di un consiglio.

Si capisce subito il suo valore.

Il maestro Thomas de Courcelles sarà la gloria della nostra cara Università.

È una grande consolazione per coloro che invecchiano

poter vedere,

tra i giovani uomini, coloro che li succederanno degnamente.

Quello è un inglese?

Sì, sì, è un ecclesiasta inglese.

Maestro William Haiton.

l'unico chierico inglese che funge da assessore a questo processo.

Non trovate glorioso che la nostra Chiesa sia universale

e ignori la distinzione tra inglesi e francesi?

Maestro, la sessione sta per cominciare.

Ecco il vescovo accompagnato dal procuratore.

E alla loro sinistra, il maestro Jean de la Fontaine, credo.

Maestro, vi lascio con loro.

Maestro vorrei ringraziarvi per le informazioni che ci avete mandato.

Vedete,

questo processo mi interessa molto.

spero di poterlo seguire con scrupolosa attenzione.

ma devo ammettere che occasionalmente le risposte dell'accusata

mostrano un mirabile buon senso.

Esatto, maestro, è proprio questo che è così pericoloso per lei.

Quel mirabile buonsenso è un buon senso umano.

Non ha niente a che vedere con la verità divina

ed è proprio per questo che non vede la verità divina.

Padre, vi saluto umilmente.

Buongiorno, figliolo, ci sono novità stamattina?

S... sì padre, il fratello Mathieu Bourat

non vuole più essere assessore a questo processo.

E come mai, amico mio?

Perché la sua anima è fiera, padre.

Troppo fiera.

Non se la sente di salvare, nel modo più umile,

l'anima e il corpo di questa ragazza e di tutti quelli che ha scandalizzato.

Questa non è una ragione sufficente per non servirmi

quando gli viene richiesto.

Temo che si tratti di un'influenza maligna

e credo che questa disavventura, minaccerà la sua vita eterna.

Sarebbe un disastro

perché ammiro la sua forza e la sua solidità.

Ci sono altre notizie, figliolo?

Sì, sì, sì...

Il maestro Fidèle Pierret comincia a preoccuparmi.

Come mai, amico mio?

Perché segue le udienze con scrupolosa attenzione.

è una grande fortuna

per noi avere assistenti così scrupolosi.

Certamente, maestro, li ascolterò tutti, ma non è quello che mi fa paura.

Vi ascolto, amico mio.

La sua anima è dolce, dolce, dolce, padre.

Non acconsentirà mai

a che questa anima a rischio di peccato mortale

sia tattata con tutta la durezza necessaria.

Davvero, amico mio? Questo è un peccato.

È un peccato che un uomo così eccellente si sia rivelato così debole.

È uno di quelli a cui sono più affezionato

perché è molto rispettoso.

No...

Ma mi è anche di grande conforto avere

per queste sante necessità

un assistente zelante come voi.

E non passa giorno, figli miei,

in cui non prego Dio, nostro Padre celeste,

perché vi garantisca la consolazione eterna,

la stessa consolazione che voi mi portate ogni giorno.

Monsignore.

Allora, signor Jean Massieu, potete portare l'accusata.

Bene, monsignore.

Ah e prima che mi dimentichi...

Non sarà più necessario

convocare alle udienze

il fratello Mathieu Bourat e il maestro... Fidèle Pierret.

Va bene, monsignore.

Fratelli, voglio lavorare con voi stamattina...

Voglio lavorare ancora con voi

per salvare l'anima di questa ragazza

per la più grande gloria di Dio, nostro signore,

e per la difesa della nostra santa Madre, la Chiesa cattolica.

Io non potrò farlo.

Compiti ben più pii e urgenti, richiedono la mia presenza altrove.

Ma non vi abbandonerò senza aver recitato

la preghiera con voi.

Fratelli miei,

ho pregato il maestro Jean de la Fontaine,

maestro d'arti e diplomato in diritto canonico,

di continuare il processo in mia vece.

Monsignore, ecco l'imputata.

Che aspetti un istante.

Assicuratevi per piacere, figli miei,

Che l'udienza odierna non duri più di 3 ore.

Finirete alle 11 al più tardi.

Ricominceremo stasera e io ci sarò.

Fratelli miei,

imploriamo anche noi lo Spirito Santo,

lo Spirito che saprà trovare la sentenza perfetta

nel giorno del giudizio.

Un giudizio senza appello.

Supplichiamolo di inviarci qualche illuminazione

perché non sia troppo imperfetta

la sentenza umana

che noi saremo costretti a pronunciare in questo processo,

la nostra povera ed umile sentenza umana.

Padre, vi supplichiamo umilmente

di non lasciarci senza concederci la grazia della vostra benedizione.

Se questo, figli miei, vi conforterà in questo calvario...

Adesso, signor Jean Massieu, potete far entrare l'imputata.

A stasera, figli miei.

Sedetevi.

Prego, come imputata,

in qualità di giudice,

vi chiediamo di prestare ancora giuramento.

Volete giurare sui santi Vangeli

Che risponderete a tutto quello che vi domanderemo,

la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità?

Non so cosa mi chiederete

Potreste pormi domande alle quali non desidero rispondere.

Ebbene, se non vuole rispondere,

richiediamo espressamente

che il giudice la dichiari eretica,

senza dibattito, per definizione,

e abbandoniamola al Braccio Secolare.

E richiedo inoltre espressamente

che il giudice dichiari eretico, oltre lei,

anche l'uomo che lei chiama Re.

Aspettate, maestro!

Perché volete che condannino il mio Re?

Perché vi ha seguita nelle sue battaglie con i suoi consiglieri!

E inoltre, che cos'è quello che chiamate il Braccio secolare?

Gli inglesi.

E per quale motivo?

Per darvi alle fiamme e non sentir mai più parlare di voi.

E quando sarete stata bruciata,

Tutti vedranno che era vero,

che voi eravate un'eretica.

E tutti vedranno che era vero anche

che è un eretico anche l'uomo che chiamate vostro Re.

E tutti sapranno

che sarà per sempre

un eretico.

Per me va bene prestare giuramento

dirò tutta la verità per quel che riguarda gli uomini.

Va bene, figlia mia.

Anche per me va bene.

Solo che tutto quello che Dio mi ha comunicato personalmente

non ve lo dirò mai.

Non dirò una sola parola di ciò,

anche se mi decapiterete, perché questo non vi riguarda.

Perché è così sfacciata

con i suoi giudici?

Perché li fissa negli occhi mentre parla?

È un'abitudine in Francia,

quando parliamo con qualcuno, lo guardiamo in faccia,

fosse anche l'imperatore Carlo Magno.

Chi non fa così, non può dirsi una brava persona.

- Sono dei dissimulatori. - Gli inglesi sono più rispettosi.

Allora?

Giurate di dire tutta la verità e tutto ciò che sapete

sulla fede?

Giuro di dire tutta la verità

per quanto riguarda la fede cristiana.

Vorreste, mio signore, portare i Santi Vangeli?

Giuro di dire tutta la verità e tutto ciò che so

per quanto riguarda la fede cristiana.

Quando abitavate con i vostri genitori, cosa facevate?

Lavoravo a casa.

Aiutavo mia madre a pulire e a filare la lana.

Non troverete una donna in tutta Rouen

che sappia filare la lana meglio di me.

Allora, Jeanne,

Se eravate una buona lavoratrice,

perché avete abbandonato i lavori femminili?

C'erano abbastanza donne per quei lavori,

ma per quell'altro lavoro, non c'ero che io.

Voi avete nascosto la vostra partenza ai vostri genitori.

Quando hanno saputo che ven'eravate andata così,

che voi li avevate ingannati,

il bene che vi volevano si è trasformato in un immenso dolore.

Mi hanno perdonato, dopo.

Ma hanno sofferto

a quel tempo.

Mi hanno perdonato il grande dolore che gli ho causato.

Sono state le vostre voci

ad ordinarvi di mentire e disobbedire?

Non vi dirò una parola,

la cosa non vi riguarda.

Prima di attaccare gli inglesi,

avete scritto diverse volte

che Dio vi aveva ordinato di cacciare gli inglesi dalla Francia.

Non avevo torto nello scrivere quelle lettere, perché era la verità.

Voi avete versato del sangue cristiano.

Non l'ho mai versato.

Non avete una spada?

Non l'ho mai usata per versare del sangue cristiano.

Avevo il mio stendardo in battaglia

che amavo più della mia spada.

Voi avete ordinato ai vostri seguaci di uccidere gli inglesi.

Gli ho ordinato di marciare verso gli inglesi con coraggio, come ho fatto anche io.

se fossero rimasti uccisi, sarebbe stata colpa loro, perché non erano nella loro terra.

Le vostre voci vi hanno ordinato di uccidere gli inglesi?

Questo non vi riguarda.

Credeva che le sue preghiere avessero più effetto

di quelle di chiunque altro.

Ho pregato normalmente

e Nostro Signore le esaudiva quando lo desiderava, in tutta la sua bontà.

Perché indossate vestiti da uomo?

Quando voleva l'opposto di quello che scriveva nelle lettere,

si firmava con il segno della croce.

Perché è saltata dalla torre di Beaurevoir,

mettendo la sua anima in eterno pericolo

per far uscire il suo corpo da una prigione temporanea?

Aspettate, mio signore, aspettate!

Non parlate tutti insieme.

Perché non vi siete vestita come una donna?

Per fare una lavoro da uomo,

in mezzo agli uomini,

era meglio per una donna.

Vi siete rifiutata di cambiarvi in prigione,

per quanto la Chiesa lo vieti.

Non so cosa dica la Chiesa

Dio mi ha dato un compito che mi costringeva a vestirmi da uomo.

Mi vestirò così finchè questo compito non sarà completato.

Sono state le vostre voci ad ordinarvi di non vestirvi da donna?

- Non vi riguarda! - Thomas de Courcelles

vi ha chiesto se è vero che avete usato il segno della croce,

un segno divino, nelle vostre lettere

per ingannare coloro che le avessero lette.

Essendo un segno divino, mi sembra appropriato usarlo per diffondere la parola di Dio.

Ma non per mentire ancora.

Era per ingannare gli inglesi che volevano leggere la mia corrispondenza.

Non ne avevano diritto. Le mie lettere erano indirizzate ai francesi.

Una menzogna è sempre una menzogna ed è sempre vietata.

Non sono una bugiarda!

Questo non significa che non abbiate mentito spesso, figlia mia.

Maestro Evrard

vi ha chiesto perché avete rischiato la vostra anima

saltando dalla torre di Beaurevoir.

Gli inglesi avevano intenzione di attaccare Compiègne,

di mettere tutto a ferro e fuoco,

e massacrare anche i bambini piccoli.

Questo non lo avreste saputo, se non ve lo avessero detto le voci.

Questo non vi riguarda.

Aveva paura di essere consegnata agli inglesi.

Avevo paura di essere consegnata agli inglesi.

per questo fatto temporaneo

avete rischiato la salvezza eterna della vostra anima e del vostro corpo.

- Dovete odiare molto gli inglesi... - Io non odio nessuno!

Quindi è Dio ad odiare gli inglesi?

Dell'amore o dell'odio che Dio prova per gli inglesi,

non so niente e niente voglio saperne.

Tutto quello che so è che vanno cacciati dalla Francia,

tranne quelli che moriranno prima!

È a nome dello Spirito Santo che profetizzate così?

Non è una profezia, è quello che accadrà!

Anche le profezie, figlia mia.

Le vostre voci vi danno il dono della profezia?

Questo non vi riguarda.

Non volete ammettere che i vostri due tentativi di evasione siano una colpa.

Finchè il mio compito non sarà completo, continuerò a scappare,

in ogni modo, pur di arrivare fino in fondo.

Quindi anche in questo momento, state cercando di scappare?

Ci proverò sempre, in ogni modo.

Vi avviso perché se avvessi successo,

non potreste dire che è perché ho perso la mia fede.

Perché, avete combattuto davanti a Parigi

nel giorno della natività della nostra venerabile Madre,

la santa vergine Maria?

Era il giorno migliore per fare ciò che Dio mi aveva ordinato.

Probabilmente non era così d'accordo, visto che ha lasciato che perdeste.

Sono state le vostre voci ad ordinarvi di attaccare proprio quel giorno lì?

Questo non vi riguarda!

Ma perché, dunque, non si è accontentata

di pregare Dio per la vittoria di colui che lei chiama suo Re?

È un'abitudine in Francia. Quando abbiamo un lavoro da fare,

cherchiamo di portarlo a termine da noi stessi.

come si dice: "Aiutati che il ciel t'aiuta."

Gli inglesi sono più rispettosi,

dopo aver pregato, aspettano.

C'erano così tante disgrazie in arrivo, che non c'era tempo di aspettare.

Perché continua ad immaginare che Dio l'abbia scelta

tra tutti i capitani che servivano colui che lei chiama il suo Re?

Pare che Dio abbia preferito una semplice pastorella.

Se è vero che Dio vi ha scelta, figlia mia,

per dare la vittoria

a colui che chiamate vostro Re,

non vi avrebbe abbandonata così nella sconfitta.

Dio nostro Signore ha voluto donarmi la vittoria

ha voluto donarmi le ferite, ha voluto donarmi la sconfitta ed ha voluto donarmi la prigionia!

Sapete, figlia mia, se vi donerà la morte?

Penso che morirò.

Sapete, figlia mia,

che tipo di morte vi donerà?

Questo non lo so, deciderà Lui nella sua bontà.

Sapete, figlia mia,

se vi donerà la morte eterna?

Questo non lo so, ma prego che mi salvi dalla morte eterna.

Da quando in qua un eretico chiederebbe una cosa simile!

Vediamo, Jeanne...

dobbiamo dirlo una volta per tutte.

Voi sostenete, Jeanne, di essere stata mandata da Dio.

È facile immaginare la risposta, ma dobbiamo sentirlo da voi.

Tutti quelli che Dio ha mandato veramente sulla Terra,

tutti i profeti e il suo stesso figlio,

hanno avuto cura di fornirci le prove,

che provassero che erano stati effettivamente inviati,

inviati da Dio.

Queste prove si manifestano in due modi e due soltanto.

C'è la prova quando gli inviati di Dio

compiono di persona dei miracoli evidenti,

e c'è la prova quando gli inviati di Dio

sono chiaramente annunciati nei Testi Sacri.

Ebbene, Jeanne, ho appena finito di rileggere con attenzione tutti i Testi Sacri.

e non ho trovato una sola parola che vi annunciasse.

Ma si parla invece dell'anticristo.

Voi interpretate le mie parole, maestro mio, in un senso che non è il mio

e ponete delle domande a cui non posso ancora dare una risposta.

Leggete, maestro, leggete i vostri libri.

Ci sono più libri del mio Dio, che libri dei dottori.

Ti chiediamo perdono, Jeanne,

ma i libri di cui parliamo, sono i libri del nostro Dio.

È il libro di Dio,

l'unico che noi sappiamo essere il suo,

L'unico che il suo Spirito ha dettato agli uomini per gli uomini.

Per gli uomini!

L'unico, in fatti, che ha annunciato la morte e la sofferenza

di suo figlio.

Io ho letto in quel libro

che l'armata celeste cantava: "Pace sulla Terra, agli uomini di buona volontà."

ma non ho certo letto di scatenare una guerra in Terra

agli uomini di cattiva volontà.

D'altra parte, non avete mai fatto alcun miracolo evidente.

Non avete mai fatto miracoli.

Volete dire che non ho dato alcun segno?

E la liberazione di Orléans? E le battaglie che ho vinto?

Sono quelle le mie prove e i miei segni. Sono quelle le mie prove!

Se le vostre vittorie fossero un segno, Jeanne,

sarebbero un segno anche le vostre sconfitte?

Non sarebbero la prova che non siete più, adesso,

un inviato di Dio?

Le vostre vittorie non sono un segno.

Sono per lo più state vinte per intercessione

che a me sembra intercessione umana.

E l'influenza più probabile che suggeriscono,

è la semplice assistenza delle influenze infernali, se devo dirla tutta.

Io non so di che influenze state parlando.

Sono piuttosto astute nel farsi scambiare per forze celesti.

Vi ho già detto che le mie voci non vi riguardano!

Sì, Jeanne, lo avete già detto. Lo avete detto spesso, Jeanne.

E tutte le volte con lo stesso slancio.

Sembra che le vostre voci non vi abbiano dato buoni consigli

da come vi difendete così vivamente, ogni volta che parliamo di loro.

La cosa non vi riguarda!

Lo vedete?

Perché dunque, colui che chiamate vostro Re, vi avrebbe abbandonata?

La mia fede non vi riguarda.

Non sarà che si è accorto che siete un'eretica?

No, sono una buona cristiana.

Perché, dunque, allora

perché colui che chiamate vostro Re, vi ha abbandonata?

Non sono un'eretica.

Sono una buona cristiana.

Quindi è lui ad essere un cattivo cristiano, per aver abbandonato una buona cristiana come voi.

È un buon cristiano, il mio Re!

Un buon cristiano,

ma un cattivo Re?

È un buon Re, che salverà il suo reame.

E voi, Jeanne,

avete qualche richiesta da sottoporci?

Vorrei chiedere,

dato che questo è un tribunale della Chiesa, di essere detenuta nella prigione della Chiesa.

Richiedo che non sia detenuta nella prigione della Chiesa

perché ella non vuole sottomettere alla Chiesa

tutto quello che ha fatto.

Ma cos'è questa Chiesa di cui parlate?

La Chiesa è la comunione dei fedeli

che seguono la giusta religione istituita da nostro signore Gesù Cristo,

guidati da preti autorizzati.

Non capisco bene, maestro, quello che avete detto.

Non credo che esista un modo più facile per spiegarlo, Jeanne.

Allora la Chiesa di cui parlate è la cristianità?

No, queste due parole non hanno lo stesso significato.

Allora non capisco.

È solo che la chiesa ci richiede di essere buoni cristiani...

e allo stesso tempo, si è buoni cristiani se si fa parte della Chiesa.

Allora anche io faccio parte della Chiesa, come dite, perché io sono una buona cristiana..

Voglio essere una buona cristiana per sempre.

Non farei mai nulla che sia contro la fede cristiana.

Allora, Jeanne, potresti cominciare sottomettendo alla Chiesa

tutto quello che avete fatto.

Non chiedo di meglio, maestro mio.

Sottomettete alla chiesa tutto quello che avete fatto?

Certo, maestro, lo farò.

Tutto senza eccezioni?

Tutto senza eccezioni.

Senza alcuna eccezione?

Senza alcuna eccezione.

A condizione, sia chiaro,

che non parliamo di tutto ciò che il signore Dio

ha detto e ordinato per me soltanto.

Ma non dovrebbe essere difficile.

Dato che vi rifiutate di sottomettervi completamente alla Chiesa,

noi non possiamo

e non dobbiamo

mettervi in una prigione della Chiesa.

Allora vi prego, fatemi almeno prendere l'eucaristia del mio Salvatore.

Io richiedo,

dal momento che rifiuta di sottomettersi completamente alla Chiesa,

che non le sia permesso

di ricevere il corpo del nostro Salvatore.

Aspettate, signor procuratore.

Sentiamo, Jeanne,

volete sottomettere alla Chiesa tutto ciò che avete fatto

senza più eccezioni e riserve?

Per l'ultima volta,

Volete servire sì o no la Chiesa, madre di tutti noi

Senza alcuna eccezione e riserva?

Sono d'accordo a servire la Chiesa

purchè essa serva Dio come dovrebbe.

Voi ci fate disperare, figlia mia!

Dal momento che vi rifiutate di sottomettervi interamente alla Chiesa,

siamo costretti a non ammettervi ai riti della Chiesa

per ricevere il corpo del nostro Salvatore.

Desiderate molto

ricevere il corpo del vostro salvatore, Jeanne?

Sì, maestro.

Desiderate davvero molto ricevere il corpo del Salvatore?

Sì, maestro, lo desidero molto.

Dio sia lodato, Jeanne! Rendiamogli grazie,

tu e tutti noi!

Ringraziamolo per questo desiderio che avete ancora.

Deve essere rimasto in voi

non so che riserva di amore divino

ancora vivo e desideroso di salvarsi

Nonostante la vostra frequentazione di anime perse, in cui avete indugiato,

ha dolorosamente messo le vostre virtù alla prova.

Dio sia lodato, Jeanne! È così che vi salveremo.

Le mie voci non vi riguardano.

Jeanne, vi assicuro che vi salveremo.

Bene, vi scongiuro soltanto, per questa volta,

che mi sia dato il permesso di andare alla messa.

Vedete bene che alla fine riusciremo a salvarvi.

A questo punto chiedo che non le sia concesso di assistere alla messa.

Per le stesse ragioni, figlia mia,

non possiamo permetterti questo.

Va bene allora, fate come volete.

Non ho bisogno di voi per evere la messa.

Il buon Dio me ne darà una, perché è Lui che ha creato la messa.

No, Jeanne!

C'è scritto chiaramente, "Fate questo in memoria di me."

Non c'è scritto che Cristo avrebbe mai potuto ripetere di persona

il divino sacrificio dell'Ultima Cena.

Possiamo però concederle di attendere alla confessione?

Richiedo di no!

È evidente che non può attendere alla confessione

perché lei stessa si è collocata al di fuori della Chiesa.

La bontà divina di Dio, maestro, è infinita.

Nonostante l'imputata si sia voluta escludere dalla Chiesa,

magari il buon Dio le potrebbe concedere il favore

e la grazia di non riuscire.

Allora, non ha più bisogno di noi.

Che ci facciamo qui?

Se non è un'eretica, ha bisogno della Chiesa

in qualità di peccatrice.

È evidente che Jeanne non è in stato di grazia.

Jeanne, Jeanne...

Voi credete di essere in uno stato di grazia?

È una domanda troppo difficile, maestro!

Nessuno ha mai chiesto questo a un'eretico!

Se lo sono, Dio mi protegga e se non lo sono, lasciatemi dove Egli mi vuole

Questo è...

un sentimento eccellente, Jeanne.

Ho sempre pensato che vi avremmo salvata.

La vostra domanda, maestro Nicolas l'Oiseleur,

non è tra le nostre intenzioni.

Le vostre proposte, per quanto caritatevoli,

non possono essere accettate.

Dal momento che l'imputata si rifiuta di sottomettersi completamente alla Chiesa,

nessuno, a meno che non sia disposto a farsi escludere dalla Chiesa,

può ricevere la sua confessione.

Il sacramento sarebbe inutile

e sarebbe inoltre sacrilego.

Continuiamo a lavorare, maestri.

Poco prima della metà di maggio 1431. Due mesi e mezzo dopo.

Non va, ragazzo mio.

Se vuoi succedermi un giorno in questo lavoro,

se vuoi diventare procuratore di tortura nella corte episcopale,

dovrai impegnarti di più.

Ti sembra abbastanza quest'acqua?

Beh, sapete bene che non è molto grande.

- Chi non è molto grande, ragazzo? - Quella su cui lavoriamo oggi.

Sì, ma non importa. Non conosci ancora bene il tuo lavoro.

Non puoi ancora immaginare quanta acqua il corpo di un eretico può contenere.

Datti una mossa, adesso.

Riempi un altro mezzo secchio.

Vado a cercarlo.

Gli attrezzi sono a posto?

Funziona tutto?

Fai tutto per bene, perché...

oggi dobbiamo lavorare davanti a molti signori.

Va bene, va bene.

Comunque,

manca una fibbia per questo stivaletto da tortura.

Mastro François Brasset dice che sarà sicuramente pronta per le 8.

Sì, mastro François Brasset...

Mastro François Brasset...

Bisogna che si sbrighi... un po'.

Saranno presto le 8.

La sala è già stata approntata.

Non si può fare affidamento su questi fabbri.

A proposito, quando cominciamo la sessione,

devi stare in piedi dietro di me, d'accordo.

Non ti muovere, stai tranquillo

e non fare sciocchezze,

perché quello che facciamo oggi, è importante.

Eccoci, maestro Mauger.

In orario.

Non siamo mai in ritardo.

Ma sì, mastro François, ma sì, ma mi stavo preoccupando!

Sapete che odio l'idea di non fare un buon lavoro.

Sì, certamente, anche io odio non fare un buon lavoro.

Guardi cosa vi ho portato.

Una bella fibbia, un lavoro ben fatto.

Per essere ben fatta, è ben fatta,

ma deve essere attaccata alla staffa dello stivaletto.

La catena, mastro.

Sì, chiediamo a maestro Mauger. La catena...

Non è per noi quella catena.

Come non è per voi?

No, non è per noi.

Non serve per torturarla, quella si usa per tenere fermi il detenuto in prigione.

A chi posso chiedere per chi è questa catena?

Io non lo so, non mi riguarda.

Non ci credo! Non è possibile.

Peggio che con i francesi!

Non è grave, chiederò al monsignore. Lui ne saprà qualcosa...

Almeno lui.

Avete molti attrezzi qui.

Sì, infatti ne avete molti, moltissimi.

Tutti pronti.

Sapete, mastro François, non so nemmeno se mi serviranno.

Davvero? E perché?

Mastro Evrard la sta processando stamattina.

E, sapete, quell'uomo

con le parole è più convincente di me. Molto più forte di me.

Capite? Molto più forte di me con tutti gli attrezzi.

Davvero? Ne sono sorpreso.

D'altronde voi conoscete bene il vostro mestiere.

Più di me!

Più di me, vi dico!

E io ne ho convertito di eretici...

Voi fate bene il vostro lavoro.

Sono sorpreso che questa persona lo faccia meglio.

Mio Dio sì, mio Dio sì, non ci si crede.

Avete dei buoni attrezzi,

ma è un lavoro sporco.

Lo so bene.

Perché hai scelto un lavoro così?

Perché non hai fatto il fabbro?

Apprendistato, cinque anni,

Praticantato, cinque anni,

poi sei pronto per fare il fabbro.

Non è colpa mia.

- Perché, allora? - Perché...

l'apprendistato costa troppo.

Gli altri artigiani non mi vogliono intorno.

Mia madre voleva che avessi un lavoro e mi ha trovato questo apprendistato.

Scusami, non volevo offendere.

È un mercato morente.

Si sentono certe cose al giorno d'oggi...

Ci sono torturatori che rovinano il mestiere.

Sciocchi imbranati che uccidono gli eretici invece di salvare la loro anima...

Se sai solo uccidere la gente,

non diventare un torturatore.

Fai il soldato o il boia. Ci sono tante scelte.

Non scegliere un lavoro in cui

devi tenere in vita una persona il più a lungo possibile.

Ragazzo, invece di ascoltare, vai a prendere l'acqua.

È un lavoro che richiede coraggio.

Spesso non posso metterci il cuore, nel mio lavoro.

La cosa principale della vita, è fare bene il proprio lavoro.

Se non si può, è meglio fare altro. È importante.

Anche quella ragazza, avrebbe dovuto continuare a fare il suo lavoro.

Che lavoro avete detto che faceva?

Dicono che pascolava le vacche.

Bene, allora avrebbe dovuto continuare a pascolare le vacche

Sarebbe stata felice, invece che essere qui a sprecare il nostro tempo.

Vero...

Maestro, il monsignore è arrivato

- è in compagnia di Nicolas l'Oiseleur. - Molto bene.

- Hai finito, Lucien? - Sì maestro.

Cosa vi impressiona di più, maestro Mauger?

È difficile fare paragoni, maestro François.

Dipende dalla persona. Con gli stivaletti il dolore è più intenso,

più penetrante, più falso e più ingannevole.

Colpisce dritto al cuore e si sente forte.

Con l'acqua,

il dolore è più ampio, più disturbante, più invasivo.

È come annegare, solo che dopo si può respirare.

Molto interessante.

Monsignore.

Buongiorno, amici miei

Monsignore, volevo chiedervi cosa devo fare con questa catena?

Mastro Mauger non me lo sa dire.

Dice che non lo riguarda.

Ma non riguarda neanche me, amico mio,

perché l'imputata non è detenuta in una prigione della chiesa.

Credo che dovreste chiedere a John Gris,

scudiero di sua maestà il Re.

È a lui che spetta

il compito di sorvegliare l'imputata.

La ringrazio molto, monsignore.

Ebbene, maestro Mauger,

Avete preparato tutto per il vostro compito?

Sì, monsignore, e con buona volontà, invero.

Andate al piano superiore, amico mio.

- Al piano superiore? - Al piano superiore.

Quando avremo bisogno di voi, vi faremo chiamare dal signor Jean Massieu.

Sono al suo servizio con molta umiltà.

Bene, monsignore, sono sicuro che finiremo presto.

Dio vi ascolti, amico mio.

Io non so se avremo successo

se l'accusata non sarà preparata,

se non avrà paura, ancora prima di cominciare.

Ed è per questo che vi ho chiesto

di preparare la sentenza per oggi.

Voi credete che abbia paura, oggi?

Non credo che possa fuggire

dal terrore benedetto che ci permetterà di salvarla.

Ultimamente le sue risposte sono state molto arroganti, amico mio.

Giustamente, padre.

perché sa molto bene che sta montando nel suo cuore e nella sua anima,

una paura invincibile.

Lo credo bene, figlio mio.

La tortura completerà il terrore del suo cuore

e maestro Evrard, quello della sua anima.

Quell'uomo è davvero un prodigio di eloquenza.

Oggi si è preso la libertà di vestirsi da prete.

Gli è permesso, amico mio?

È ancora più eloquente, padre, quando è vestito così.

Buongiorno, figlio mio.

Buongiorno, maestro.

- Buongiorno, figlio mio. - Buongiorno, maestro.

- Monsignore... - Buongiorno, signore.

Buongiorno, signore.

Aspetto rispettosamente i suoi ordini, monsignore.

Sapete se maestro Guillaimme Evrard tarderà ancora molto?

L'ho visto arrivare, monsignore.

- Allora potete andare a prendere l'imputata. - Va bene, monsignore.

Buongiorno.

- Siate il benvenuto, figlio mio. - Monsignore...

- Maestro... - Buongiorno, maestro.

La vostra eloquenza sia la benvenuta tra noi.

- Monsignore. - Fratello...

- Maestro. - Padre.

Monsignore, ecco l'imputata.

Che attenda un istante, amico mio.

Preghiamo, figli miei, perché Dio benedica i nostri sforzi.

E che benedica in particolare l'avvertimento

dato all'imputata

dal nostro beneamato maestro Guillaume Evrard.

Noi, Jeanne, oggi per l'ultima volta, vogliamo chiederti...

Non c'è bisogno che mi facciate altre domande.

Perché, figlia mia?

Perché non dirò più una parola che ho già detto.

Ho già risposto per tutto quello che ho fatto.

E non avete intenzione di rinnegare le risposte che ci avete dato?

- Vi ho già detto che le sottoscrivo in tutto e per tutto. - Va bene.

Sappiamo cosa vuol dire.

Bene, buon per voi che lo sappiate, ma vi voglio avvisare

che pagherete un prezzo alto per le vostre azioni.

Non c'è bisogno che ci minacciate, bambina mia.

Non abbiamo paura delle vostre minacce

perché non si conosce la paura

quando si è veramente al servizio di Dio.

Ma noi perdoniamo le vostre minacce, figlia mia.

Le perdoniamo perché come è scritto,

"Perdonate le nostre offese,

come noi perdoniamo coloro che ci offendono."

Ma non è scritto da nessuna parte

che dobbiamo perdonare coloro che offendono Dio

affinchè Dio ci perdoni a sua volta.

Noi vi perdoniamo, Jeanne,

e molto volentieri,

per le offese che ci avete rivolto.

Ma non abbiamo nessun potere, figlia mia,

di perdonarvi per le offese contro Dio.

E non sappiamo nemmeno

se Dio stesso vi perdonerà

fino a che non le avrete rinnegate.

Per costringerla a rinnegare,

richiedo che il giudice la faccia interrogare.

Vedete, figlia mia...

L'interrogante è lassù.

L'interrogante è lassù,

ma c'è ancora tempo.

Per l'ultima volta,

volete rinnegare

le risposte che ci avete dato?

Anche se mi decapitate e mi strappate gli arti,

vi giuro che non rinuncerò mai a una sola delle parole

che ho pronunciato.

Questo si vedrà, figlia mia.

Signor Jean Massieu, andate a cercare l'interrogante.

Signor interrogante...

Anche se mi costringerete a rinnegare quello che ho detto,

non vi servirà a nulla.

E quando sarà finita, dirò pubblicamente

che ho agito per paura e quelle confessioni non avranno alcun valore.

Se le cose stanno così,

dato che l'anima dell'imputata

è così indurita e corrotta

che si rifiuta anche di subire la punizione,

chiedo che il giudice la dichiari eretica

immediatamente e che la abbandoni al Braccio Secolare

in modo che sia bruciata e vada all'inferno.

Sì, all'inferno!

Lei andrà all'inferno

con

le anime dannate

Con i condannati

e gli abbandonati

Lei andrà

all'inferno

con le anime dannate

come paglia

all'inferno

volerà via

leggera

Il tuo corpo volerà

perché il fuoco

lo consumi

Allora comincerà

l'eternità senza confini

tra le urla impazzite

degli arsi vivi

tra le urla impazzite

degli scorticati vivi

tra il folle clamore

dei dannati spaventati

Tra le urla

di tutte le anime torturate

E le urla impazzite

della sofferenza eterna

e le urla impazzite

delle preghiere eterne

Saranno come un silenzio

prima del diluvio della sofferenza

Soffocato come il silenzio

prima del diluvio della sofferenza

Perché la tua morte

eterna

è una morte

vivente

una vita immortale

indistruttibile

e folle

e l'eternità

sarà come silenzio

Lo stesso giorno. Nelle prigioni inglesi.

Al crepuscolo.

- Prima volta qui? - Sì.

- Sai già cosa fare? - Sì, ho già sorvegliato dei prigionieri.

Sì, ma questa è diversa.

Davvero?

Pare che valga molto.

Dobbiamo sorvegliarla con molta attenzione.

Davvero? Perché?

Dicono che sia una strega.

Lo dicono davvero?

Sì.

Non è quella che era al castello di Saint-Michel?

Diceva di combattere San George per volere di San Michael

per questo l'hanno imprigionata.

Non ci si può fidare dei santi.

È vero.

Ragazzi...

Il maestro Maussois mi ha lasciato cinque o sei bottiglie.

- Dove? - Giù.

Nella cripta. Non posso berle tutte da solo.

Non te lo permetteremo! Perché te le ha date queste bottiglie?

Perché il maestro Maussois voleva vedere la piccina,

quindi, mentre ero di guardia,

l'ho lasciato passare di nascosto.

Bella mossa!

Andiamo a scolarcele, forza!

E se scappasse?

Non c'è modo.

Non c'è via d'uscita da quella cella.

Ma è una strega.

Se fosse stata una strega,

sarebbe scappata tempo fa, anche se era sorvegliata.

Sì, ma se viene il signor John Gris?

Daremo un'occhiata, non è mica uno stregone, lui.

Andiamo, dai...

Fra poco tempo la bruceranno.

- Andiamo. - Andiamo a bere.

Riposati un po'! Sembra che tu abbia compagnia.

Non è colpa mia se sei pazza. Ti accendo la torcia, se hai paura.

All'inizio della penultima settimana di maggio 1431.

Poco più di otto giorni dopo.

Vostra grazia mi permetta, figlia mia,

di dirvi alcune parole,

sotto la mia responsabilità.

Voglio spendere alcune parole

caritatevoli, amichevoli,

famigliari, semplici,

in modo informale.

Vi prego di ascoltarmi perché sarò breve.

Vi prego di non darmi...

Vi prego di ascoltarmi senza interrompere,

perché le discussioni sono durate a lungo e ora sono finite.

Vi prego di non tentare

di rispondermi

perché l'interrogatorio è durato abbastanza

e adesso è finito.

Il vostro processo è finito, figlia mia.

Non possiamo fare altro per salvarvi.

E nonostante ciò, io mi domando

se abbiamo fatto bene a perdere tanto tempo dietro a voi,

quando ci sono tante anime da salvare.

Domani sarà tutto concluso.

Domani vi daremo la sentenza

e concluderemo con gli ordini per metterla in pratica.

Fino ad allora, figlia mia,

pensateci bene.

Pensate alla vita che avete vissuto fino ad ora.

Pensate alla vita che potreste ancora vivere, adesso.

Adesso, Jeanne, dipende da voi...

e da voi soltanto...

fare qualcosa per salvarvi.

Voi sarete, adesso,

il giudice. Il solo giudice.

Domani,

sarete voi a dire a noi

che sentenza vi dobbiamo dare.

Domani sarete voi a dirci

che sentenza darvi

e come dovremo concludere

perché la sentenza sia eseguita.

Fino ad allora, figlia mia,

pensate bene

a questa nuova vita che vi siete costruita.

Pensate alla nuova vita.

Sono sicuro che vogliate vivere una bella vita,

ma non penso che una vita di menzogne, sia una buona vita.

Vi ricordo che siete stata voi a prolungare la guerra.

Sì, solo voi avete prolungato la guerra nella vostra amata Lorena.

Pensateci bene, figlia mia. Avete un giorno intero per pensarci.

Domani ci direte se volete andare dove maestro Evrard vi manderà

o se volete ricominciare la vostra vita umana,

iniziare una nuova vita. Una vita tutta nuova.

Non avete nemmeno vent'anni, Jeanne.

Avete ancora molto tempo per donare la vostra vita a Dio.

Sarà quasi una vita intera, una vita...

una vita nuova, un'altra vita.

Di tutto quello che facciamo,

figlia mia,

solo di lacrime e preghiere

possiamo essere sicuri di non sbagliare mai.

Andiamo, figlia mia...

abbiate pietà di voi... e di noi.

Pensate

a Dio,

che vi ha creata perché donaste la vostra fede alla sua chiesa.

Pensate

a Gesù,

vostro Salvatore,

e...

non dategli il dolore

di sapere

che è morto invano per voi.

Pensate a questo, figlia mia,

durante questo ultimo giorno di ritiro che vi aspetta.

Andiamo...

Pregheremo per voi un'ultima volta.

Lo stesso giorno, al calar della sera.

Allora, è così tutto il giorno?

Sì, da stamattina.

Qualche volta l'ho vista camminare, ma adesso non si muove più.

Preferivo quando parlava da sola, almeno mi faceva compagnia.

- È il nostro ultimo giorno di guardia. - Dipende.

Cosa dici? Ho sentito che la bruceranno domani mattina.

Dipende, dipende...

- Da cosa dipende? - Da lei.

Se dirà che aveva ragione, la bruceranno.

Se dirà che aveva torto, non lo faranno.

- Davvero? - Non è bene.

Se la bruceranno, ci avrà presi in giro.

Se non lo faranno, appariranno deboli.

Non hai torto.

Beh, io preferisco che la brucino,

perché è qui da troppo tempo.

Anche io preferirei che la brucino, ma non si può avere tutto.

Di sicuro.

Va beh, il monsignore ci avrà pensato bene.

Giovedì 24 maggio 1431 L'indomani mattina nello stesso posto.

È qui da troppo tempo, dovrebbero aver già deciso.

Sì, ma io ho visto molti più casi di te.

Ho chiesto a Maussois di avvisarci quando questa storia sarà finita.

il signor Maussois è francese, ma è comunque una brava persona.

Ma non possiamo contare su di lui perché ci avvisi.

Quando gli serviva aiuto, non ci siamo tirati indietro.

Se ne ricorderà.

Credo che stia arrivando.

Vedremo.

Buongiorno, compagnia.

Allora?

Dovete continuare a montare di guardia.

Non l'hanno bruciata?

È un supplizio!

Perché non l'hanno bruciata?

Non lo so, c'era un sacco di gente.

- Al cimitero di Saint-Anne? - Sì, c'erano due grandi roghi,

tanta gente e pare che ci fossero anche i cardinali inglesi.

C'era troppa gente.

Odio quando bruciano gli eretici! Puzzano di grasso bruciato.

Ma lei non è stata bruciata.

Il boia era pronto con il suo carretto,

ma lei ha avuto paura, ha firmato delle carte e non l'hanno bruciata.

- Sta tornando. - Che spreco di tempo!

Mia moglie si è messa il suo più bel vestito della domenica.

Nella calca si è tutto rovinato.

La gente cos'ha detto, quando non è stata bruciata?

Molti inglesi non erano contenti.

Si capisce.

Alcuni hanno protestato lungo la strada.

Questo non è da loro.

E i francesi?

Alcuni erano scontenti di aver fatto tutta quella strada per niente.

Certo, avevano ragione.

Molti erano contenti,

perché dicevano che è una brava ragazza.

Molti dicevano che è una brava ragazza.

Avrebbero pianto se l'avessero bruciata.

Fantastico.

Qualcuno la considera una santa.

Davvero?

Ma non ditelo a nessuno.

- Non c'è soluzione. - Ho detto a maestro Martin

che bruciarla sarebbe inutile.

Se fosse un'eretica,

ricomincerebbe presto.

Se fosse una santa, andrebbe dritta in paradiso

e pregherebbe per noi.

Avete ragione.

Eccoli che arrivano.

Adesso devo andare.

Mercoledì 30 maggio 1431. Una settimana dopo.

Signora Jeanne...

Adesso che vete fatto la Comunione, con il corpo di nostro Signore,

dobbiamo sbrigarci, signora Jeanne.

Sono così impazienti...

Sapete, signora Jeanne, non è colpa mia

se i vostri abiti da donna vi sono stati scambiati con abiti da uomo.

E, inolte, signora Jeanne,

non siate in collera con me se vi chiedo di sbrigarvi.

È solo che, signora Jeanne...

Vorreste lasciarmi un momento

per fare un'ultima preghiera?

Ma certo, signora Jeanne. Se non ci metterete molto.

Appena avrò finito, uscirò per partire.

In cambio, signora Jeanne, per il disturbo, pregherete anche per me.

Sì.

Oh mio Dio

Da quando Rouen è diventata

la mia casa?

Ascolta le mie preghiere

Ti imploro di accogliere la mia preghiera

Che è davvero una preghiera personale

Perché dopo non sono sicura

di quello che farò

Quando sarò per la strada

e sulla piazza

per quello che potrei dire

Perdonami

Perdonaci tutti

Per il male che ho fatto

ma so di averlo fatto per servirti

Noi abbiamo fatto di tutto per servirti

le mie voci non mi hanno ingannato.

Comunque vada, cerca di salvarci tutti, mio Dio,

Gesù, salvaci tutti

per la vita eterna.

Sobrio Subber Productions www.facebook.com/sobriosubberp

Sottotitoli a cura di ~ DeepWhite999 ~

Sobrio Subber Productions http://sobriosubber.blogspot.com

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