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¤ Sobrio Subber Productions ¤ PRESENTA:
Una Traduzione a cura di - Mac Guffin - per
CINESUGGESTIONS www.facebook.com/CINESUGGESTIONS
No no no no.
Te l'ho detto mille volte.
Dove vuoi che metta tutti questi scatoloni?
Qui non ho più spazio.
Li ho messi nel corridoio.
No nel corridoio no tesoro.
Mi capisci?
Quella è l'unica uscita di sicurezza della palestra.
Mi spiace ma vanno spostate tutte e messe altrove.
Mi aiuterai vero? Non ce la faccio da sola.
Hai aspettato troppo Manuel. Devi stare più attento.
Entra pure Beto.
Posso parlarle un minuto?
- Prego? - Possiamo parlare un minuto?
Sì.
Che posso fare per te tesoro?
Sono venuto a dirle che non posso più lavorare qui.
Come mai Beto? Non sei contento?
Non è questo.
I colleghi mi hanno sempre trattato molto bene.
Su Beto. Non essere così formale.
E' l'abitudine.
E' per i soldi?
Bene. Allora dimmi che succede?
Ho dei problemi di salute da un po' di tempo.
Chivis il lettino abbronzante non funziona.
Sì lo so. Domani viene il tecnico.
Per questo ho lasciato un cartello.
Io non ho visto nulla.
Finisco di parlare con Beto e poi me ne occupo. Ok?
Non farlo usare a nessuno. E chiudi la porta Monica.
Che malattia hai Beto?
Ce l'ho da molto tempo.
Non posso fare sforzi fisici.
Devo prendermi più cura di me.
Sai Beto...
Mia madre è stata malata per molto tempo.
Di cancro.
Io sono rimasta con lei fino alla fine.
Sono sicura che se mi dici cos'hai...
forse posso aiutarti.
Io so cosa significa essere malati.
D'accordo Beto...
Devo rimettermi al lavoro.
Sei hai bisogno di qualcosa io sono qui. Ok?
Ti fidi di me?
Non è così grave ma grazie tante.
Ok. Va bene. Mi dai una settimana no?
Ma certo. Quello che serve Silvia.
Chivis chiamami Chivis.
D'accordo tesoro ora mi rimetto al lavoro.
Ti auguro una buonanotte.
Cos'è la malattia?
Perchè ci ammaliamo e moriamo?
Adamo ed Eva i nostri progenitori
furono creati per godere di una perfetta salute.
E' stato il loro rifiuto verso Dio
che ci ha resi vulnerabili alle malattie.
Il malato che implora Dio per la guarigione
riconosce di essere stato giustamente castigato per i suoi peccati.
Noi nasciamo per soffrire.
Nasciamo per soffrire
ma è la nostra fede che rende gloriosa la sofferenza.
I malati devono pregare per loro stessi
e anche per noi.
Amen !
E Cristo ci ha mostrato il cammino dicendoci:
"Questo significa vita eterna."
La malattia e il peccato sono la stessa cosa.
Facciamo quello che possiamo
il Signore si occuperà del resto.
Non soffrono i poveri.
Non soffrono i malati.
Soffrono soltanto quelli che si allontanano
dalla gloria di Gesù Cristo nostro Signore.
Lodiamo il Signore.
Lodiamo il nostro Signore Gesù.
Bravo !
Grazie a Dio sono vivo. Siamo tutti vivi.
Dio ti ama. Tieni duro.
La verità è che sono molto contento
perchè il Signore veglia su di me e mi benedice.
E' così è così. Dio lo benedice.
E' stato difficile
conoscere attraverso l'oscurità.
Ma con la fede che Dio
mi ha dato che mi ha regalato
dal momento in cui Lui mi ha riconosciuto
è rimasto con me ogni minuto della mia esistenza.
Che racconti Beto?
- Come ti va? - Bene.
- Cosa ti serve? - Il solito per favore.
- Una o due scatole? - Due.
80 90 e 100.
- Ecco qua amico mio. - Grazie.
- Riguardati. - Anche tu.
Ciao tesoro.
Non posso più lavorare qui.
Abbiamo detto una settimana.
Va tutto bene?
Sì.
E tu?
Stanca.
Vai a riposarti.
- A dopo allora - A dopo.
Scusa mi sono dimenticato.
Non ti ho offerto nulla hai fame?
E' sempre stato così anche prima di lavorare qui.
Credo sia per l'abitudine di stare solo.
Non puoi immaginare quanto mi è stato utile quel forno.
Lavoro moltissime ore alla fine ho fame.
E la mia presenza fa paura nei ristoranti.
Ma preferisco mangiare in buona compagnia.
E' da molto tempo che sei così?
Sì.
Ho la sensazione di essere sempre stato così.
A volte il malato si trasforma nella malattia.
Come le coppie che entrano in una routine.
Io non ne so nulla.
Me l'hanno raccontato.
Lavori?
Senti freddo? Caldo? Qualcosa?
Dove sono i miei vestiti?
Te ne vai già?
Voglio vestirmi.
Vuoi qualcosa per coprire l'odore?
A me non dà fastidio sai.
Li vedi quei due?
Sono nuovi arrivati.
Morti da poco.
Senza famiglia.
Io li chiamo Mamma e Papà.
La loro pelle è di un grigio quasi perfetto.
Minimo deterioramento eccellente conservazione.
Lui è il monello.
La sua pelle è azzurra come... il dorso di uno scarabeo.
Un azzurro che non ho mai visto né sulle case
né sulle macchine
né sulle maglie
né sui calzetti.
Io sapevo che questo era possibile.
Sei molto fortunato.
Senti...
Non andartene.
Rimani ancora un po'.
Può succederti qualcosa là fuori.
Ti possono ferire.
Possono mutilarti e continui ad esistere.
Possono bruciarti ridurti in cenere
e continui ad esistere.
Potresti diventare un occhio e...
continuare a vivere.
Un occhio.
Coraggio amico.
Ehi George.
Tieni.
Andiamo Beto.
Sei fortunato tu.
E' la tua ultima sera in palestra e c'è la disinfestazione.
Allora... dove mi porti?
- Come? - Sì.
Chissà se ti rivedrò. Ti invito a cena.
Non credo sia una buona idea.
- Tu vieni George? - No.
Dai Beto. Andiamo a farci un boccone.
Possiamo farci dei tacos. Andiamo...
Ne vorrei un'altra. Grazie.
Senta G che dolci avete?
Abbiamo cheesecake soufflé napoletano e pesche sciroppate.
Mmh cheesecake. Ti va?
Sicuro?
Una porzione per favore. Grazie.
Te la passi bene?
Io credo che te la stai passando bene.
Approfittiamone divertiamoci un po'.
Cosa ti piace?
Ti piace la birra?
Prendi una birra.
No?
Bevi dalla mia. Non è mica strano.
Dai assaggiane un pochino.
Un boccone. Dai Beto.
Solo un boccone.
Non morirai mica.
Al contrario ti addolcirà la vita. Dai.
Dai.
Bravo.
Merda.
Tutto bene?
Allora adesso dove andiamo?
Raccontami di te Beto.
Cosa vuoi sapere?
- Come? - Cosa vuoi sapere?
Qualsiasi cosa. Parlami di te.
Dimmi della tua famiglia.
Non ho famiglia.
- Come? - Non ho una famiglia.
Che malattia hai tesoro?
So che sei malato.
Ma di cosa?
Vado a prenderne un altro.
Lo stesso.
Bene. Non mi piace bere da sola.
Scusami Beto sono sbronza.
Andiamo a ballare.
Vieni a ballare Beto.
No grazie.
Solo questa canzone dai.
- Dimmi "sì". -Non posso.
Solo questa canzone.
Andiamo.
Andiamo vieni a ballare.
Hai l'odore di un vecchietto.
Queste scarpe mi distruggono i piedi.
Ti piace la mia casa?
E' carina.
Fai come se fosse tua.
- Grazie. - Siediti Beto.
Sono distrutta.
Ciao amore mio.
Come sta il principe di casa?
Vuoi salutarla?
Cicciona.. cicciona!
Ecco la mamma tesoro. Dov'è la mia bella cicciona?
Ma come sei bella.
Vieni a salutare Beto.
Guarda Beto. Lei è Fiona.
Guarda come sei bella.
Chi ti vuole più bene?
Che bella che sei vita mia che bella.
Devo fare pipì. Torno subito Beto.
Ti piace la musica?
E' tardi Silvia.
Che hai detto? Non sento.
Dicevamo? Ah la musica.
Tutto bene vero?
- Che musica ti piace Beto? - Mi piace qualunque genere.
A me piace la cumbia.
Per me la cumbia è.. come innamorarsi.
Sei stato innamorato?
Io innamorato?
Io sì.
E mi hanno amata molte volte.
Ma durava sempre pochissimo.
E nel giro di un attimo...puff
sparivano.
Stronzi.
- Si soffre in molti modi. - Smettila Beto.
Piantala di essere acido.
Nella vita bisogna divertirsi. Se no a che serve?
Approfittane. Alzati.
Dai vieni. Vieni a ballare.
Dai Beto.
Io ballo ogni volta che posso.
Tutti mi invidiano.
E' un ottimo esercizio.
Parlo troppo vero?
Sei molto sola.
E tu invece scemo?
Oh merda.
Sono saltati i fusibili.
Beto sei lì?
Sì sono qui.
Forse sono i vicini.
Merda è l'intero edificio.
Fai attenzione.
Io devo andare.
Non ora Beto aspetta...
Aspettiamo che torni la luce.
E' tardi no? Meglio se prendi un taxi.
La cometa di Halley.
Mi ricordo quando è passata.
Io ero piccola
e mia nonna mi parlava sempre della cometa.
E una volta...
mi ha chiesto di farle un disegno che è rimasto a lungo appeso al muro.
Non so perchè. Non riesco a ricordarlo.
La cometa.
Qui sei nato tu.
E qui sono nata io.
Qui ho iniziato le elementari e qui le ho finite.
Poi mia madre è morta.
Qui mi sono innamorata per la prima volta.
Qui è quando sono stata in vacanza a Cancun.
E ho nuotato con i delfini.
Qui è quando ho iniziato a lavorare alla palestra. E qui quando ti ho conosciuto.
Poi sono diventata ricca
e mi sono comprata una casa.
E tu sei venuto a trovarmi.
Qui tu muori.
E qui muoio io.
E la cometa ripassa sulla terra qui.
Poi riparte da sola...
nell'universo.
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Una Traduzione a cura di - Mac Guffin - per
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