All language subtitles for 1955-Le signorine dello 04

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Original subtitles

Pronto, Milano?

Signore, Milano non risponde.

Come, non risponde?

E scusi, io � un'ora che l'ho chiamato.

A Milano sono chiusi, a quest'ora?

Signorina non dica stupidaggini, lei non sa quello che dice!

A Milano si lavora, sa, non siamo mica a Roma!

Abbia pazienza signore, non so cosa dirle.

Ecco un momento, allora, che le chiedo un altro numero subito.

E questo me lo passi immediatamente senza farmi perdere tempo! E non si innervosisca!

Dove l'ho messo, non si innervosisca, che se lei � nervosa io sono pazzo... addirittura!

Ecco, mi dia subito Napoli, teatro San Ferdinando!

La vuole urgentissima, signore?

Non urgentissima, normale! La voglio normale!

Basta con questo trucco di far pagare le comunicazioni 9 volte!

Cercher� signore, la linea � sovraccarica, faccio quello che posso.

Signorina? Signorina?!

Oh, finalmente, ho chiesto Napoli!

Napoli ho chiesto, cosa capisce lei, una cosa per un'altra?

Sto insistendo ma non � colpa mia, faccio quello che posso.

Ma mi faccia il piacere, non dorma, mi dia il suo numero!

S�, s�, il suo numero!

238, 238 stato. Mi creda signore, pronto?

Cos'�, credete di farmi impazzire? Ma chi � lei, quella di prima?

La riconosco ma io la faccio spostare!

Napoli voglio, Napoli!

Ho sollecitato ma � sempre occupato.

� sempre tutto occupato, lei ha tutto occupato!

Ma che cos'ha di libero, Parigi?

Il Per�?! L'Alaska, Rocca Priora?!

Mi dia Rocca Priora ma mi faccia parlare con qualcuno!

Mi spiace signore, creda, ma non � colpa mia.

Cara la mia signorina, mi dia la capoturno! Subito la capoturno!

Pronto? Pronto, signorina!

Signorina! Se n'� andata, disgraziata!

Cosa succede? Che c'�, Vera, ti senti male?

Oddio, che � successo? Vera!

Signorina Carla, venga, venga! Signorina Carla!

- Cosa succede, ragazze? - � svenuta!

- Su, andiamo, portatela al bar! - S�, portiamola al bar.

Su, accompagnatela, coraggio!

Fatele prendere un po' d'aria, andate tutte, presto, su!

Capoturno, vuole parlare con lei.

Pronto? S�... qui la capoturno. S� signore, mi dispiace, signore.

Guardi, la signorina � svenuta, s�.

Signore non gridi tanto altrimenti non capisce. Svenuta.

S come Savona, Venezia, Empoli, Napoli, Udine, Taranto, Ancona, svenuta.

Beh, mi dispiace, mi dispiace ma che cosa c'entro io?!

Io sono 2 ore che cerco di parlare con Napoli!

Le studiano tutte adesso!

Svengono pure, roba da matti!

C'� da mangiarsi il fegato!

- Su Vera... su Vera, bevi. - Prendi, su. Bevi qui.

No no, grazie.

- Come va Vera, stai meglio? - Meglio meglio, grazie.

Meno male. L'ho messo a posto io quell'ignorante. A me se mi toccano sull'educazione...

E voi, ogni occasione � buona per fare festa!

Su adesso basta, tornate dentro. Tu rimani pure, Vera.

Ciao, Vera.

Su, coraggio.

- E ora questo che lo lasciamo qui? - Ma che sei matta? � Fernet, non lo sapevi?

- Quant'� cattivo! - � una medicina!

- Che credevi che fosse, rosolio? - Ma io non l'ho preso mai!

Su, andiamo ragazze, a posto, dai. Su.

- Come sta Vera? - Sta meglio, sta meglio.

Sai, � col marito che andiamo malissimo...

La verit� � che lei fa il turno di giorno, lui di notte... non stanno mai insieme. Tu mi capisci.

La sai l'ultima... lui s'� messo con la camiciaia che andava in casa a provargli le camicie.

Ma dico io, anche lei, ma compragliele fatte le camicie, che pazienza!

Sai come sono quelle l�.

Se facevamo le camiciaie da uomo a domicilio a quest'ora non eravamo qui n� io n� te.

- Ah, ce lo dico io. - Il controllo!

Pronto?

Signorina Carla la 411 non risponde, provveda.

- Intervengo subito. - Cosa c'�?

Qui gli uomini considerano le donne schiave, come in Egitto.

Per� con me zazzano poco, te lo dico io.

Ieri sera gliel'ho detto a mio padre, dico, ma che ti credi, che siamo ancora ai tempi dei faraoni?

Senti tu, faraona...

Guarda che il controllo mi avverte che non rispondi. Devo farti fare il rapporto, sai?

Ci deve essere qualche linea a terra perch� io sento ma gli altri non sentono, � per questo che avevo staccato.

Ma guarda che combinazione!

Tutte a te capitano.

Io in tanti anni di centralino non ho mai avuto niente a terra.

Beh, signorina Carla, � questione di fatalit�.

Allora senti, adesso faccio fare la verifica...

Se non � vero non ti eviti neanche la fatalit� del rapporto.

Siamo d'accordo, vero, carina? Ecco.

Oh, ma questa ce l'ha proprio con me, sa'? Mannaggia!

Pronto?

Deve avere pazienza signore, la linea con Parigi � occupatissima, ci sono molto richieste.

Che numero ha lei?

A che ora esco?! Che gliene importa!

No grazie, troppo gentile.

Grazie, ho il tram che mi porta proprio davanti a casa.

Pronto? Pronto, Messina?

Vorrei Taormina per favore.

Cara, � 10 minuti che te l'ho chiesta. S�, Taormina?

Pronto, Taormina?

Ciao, Carmela.

Chi sei? Sei nuova? Senti bene questo nome...

De Lorenzi, hotel San Domenico per le ore 16:30.

Carmela fa festa oggi?

� stata rapita?! Dai briganti?!

Oh, meno male... per� che sistemi!

Ma, sar�... a me proprio non piacerebbe, ciao.

Cos'� che non ti piacerebbe a te?

- La conosceva lei la centralinista di Taormina? - Io no...

Era tanto simpatica, ci cantava sempre le canzoni siciliane. Quando non lavoravamo, beninteso.

Beninteso... cosa le � successo, � morta?

Ma che morta, pensi, l'ha rapita il fidanzato!

Mh, Siciliani... me lo diceva sempre mia mamma di stare attenta...

Una mia zia � stata tanto scottata da uno di Palermo, cara mia.

Naturalmente! Beh, vuol dire che aspetter�.

Ahi!

Ma che cosa?

Ma che vi siete impazziti?!

Che ci sono dei contatti a terra, per caso?

Ma che ne so io, non sono mica pratica.

Ma non sar� lei ad averci qualche cosa a terra, no?

Beh, prima non sentivo.

Si vede che ha le orecchie foderate di prosciutto.

Allora, questa linea?

C'era un contatto, ho aggiustato tutto.

Ah, l'ha aggiustato... che bravo.

Puoi ringraziarlo anche tu, sai.

E perch�, � dovere suo.

- Che roba... - Pronto, Taranto? Che provincia � Taranto?

Oh, santa Maria! Di Casalpusterlengo!

Cas... Cas... che? Boh...!

Pronto? S�, la metto in linea, prego parli. S�?

A te straordinario non se ne parla?

- Ciao Marchetti, hai visto mio marito per caso? - No, non l'ho visto.

Grazie.

Sentite come fa la signorina Carla!

Ah, ecco la Bruna, quando c'� un'occasione per battere la fiacca non se la lascia mica scappare, n�!

Uno di questi giorni ci faccio uno di quei rapportini coi fiocchi, n�!

Ah, ma come � spiritosa la signorina Bruna!

La prossima mancanza come la mettiamo, si viene a raccomandarsi alla signorina Morandi?

Ma no signorina Carla, non se la prenda!

Sa com'� Bruna, scherza sempre, ci tiene un po' allegre.

S�, scherza pure, ma sul servizio no! � proibito.

- Mi scusi, signorina... - Prego, carina.

- Buona sera! - Buona sera!

- Siamo proprio splendidi questa sera! - Ma che dice...

- Deve scusarmi se l'ho fatta aspettare un po'. - Vieni con me e ti faccio vedere!

- Ma le pare... - Sa, ho avuto qualche noia...

Gianluigi, � un'ora che ti attendo, non mi fare impazientire.

Andiamo...

Ciao, Vera. Poveretta, mi fa una pena quella l�, con quell'omaccio...

- Enrico, aspettami! - E vieni!

- Ciao zia! - Ciao.

Ciao zia!

Ah, zia, Lucetta sta male, c'� il dottore. Ciao!

- Che cos'ha? - Niente, un po' di raffreddore.

Buona sera.

Speriamo che non sia una cosa seria.

No, no, un po' di irritazione alle vie respiratorie superiori...

Una leggera flogosi alle mucose nasali.

Una... che cosa?

Una flogosi, comunemente detta infiammazione.

Ma s�, insomma, un semplice raffreddore.

- Il dottore passava di qua, e allora... - Appunto.

Ma io non sto male.

� stato lui che m'ha fatto male.

Lucetta... come stai, amore? Stai bene?

S�, mamma.

- Dottore, non avr� mica la febbre? - No, no, per ora no.

Del resto passer� io domani a rivederla.

Beh, non si disturbi. Speriamo che non ce ne sia bisogno.

Nessun disturbo, signorina, si figuri.

E poi devo venire dalla signora Bestrocchi che sta al quinto piano, quindi...

Casomai le telefoneremo noi.

Lei poi...

Non � pi� venuta a farsi vedere.

Grazie a dio sto benissimo.

Beh... una leggera curetta di iniezioni penso che non le farebbe male.

Sa, sua sorella mi pare un poco sciupatina...

Arrivederla dottore, e grazie infinite.

- Arrivederci, signorina. - � colpa degli orari strampalati che le fanno fare.

Certi giorni torna a casa alle 2, certi altri va a lavorare a mezzogiorno.

Proprio cos�...

Di nuovo signorina, buona sera. Ciao Lucetta!

Buona sera.

Non ha regola nei pasti, e lei dottore mi insegna che � la prima cosa.

- Che ti ha detto il dottore? - Di prendere le medicine.

Di prendere le medicine?

Adesso mamma va a prepararti il latte con il miele, e tu te ne vai a ninna.

Ti copri tanto tanto, cos� non prendi freddo.

Su, mettiti sotto.

Anche la bambola, anche la bambola.

Fernando, guarda un po'?

Bruna!

Sono i fratellini... quelli?

- S�, quelli sono i miei fratellini. - Accidenti!

E tu che fai qui a quest'ora?

Che vuoi che faccia, niente di male, due chiacchiere no?

Ma che chiacchiere e chiacchiere, fila a casa!

E questo chi �?

Permette? Silvio Marco Tulli.

Guarda che soggetto, oh! Ma dove li rimedi, Bruna?

Oh, ma mi volete lasciare in pace?!

E ora mi sono pure stufata, va bene?!

Oh, oh, ti ho detto di andare a casa!

E io non ci vado!

E io ti allento uno sganascione proprio qui in mezzo alla strada!

Lo sai che non vogliamo tu ti metta col primo pappagallo che passa, no?

- E tu insisti! - E piantala!

- Scusino... - No, e tu bisogna che ti stia zitto.

Volevo dire che dovevo andar via, � tardi.

Bravo, ma lo vedi che questo qui ha gi� capito?

No, lui resta qui, e io vado con chi mi pare.

- E che ha paura di questi tre carciofi? - No ma � tardi, devo andare via.

Bruna, cammina, guarda che ti castigo, sai?

- Cammina, non fare la scema. - Lasciami perdere, sai?

Quante volte te lo devo dire?

Ma � possibile che non possa fare amicizia con nessuno?

Me li fate scappare tutti, tutti me li fate scappare!

- Ma che devo morire zitella?! - Non ci muori, non ci muori zitella.

- Il marito te lo troviamo noi te lo troviamo! Sta' tranquilla! - Povero cocco, poi te lo sposi te!

Ma ancora non l'avete capito voi che i tipi come voi, gli amici vostri a me non vanno?!

S�, perch� sono carucci quelli che ti aggreghi tu! Ma cammina, vai a casa va'!

Andiamo, su.

- Buona sera signorina Gabriella! - Buona sera Oreste.

- Buona sera Gabriella! - Buona sera!

- Buona sera. - Buona sera...

Ma perch� state sempre cos� al buio?

Ci si vedeva ancora benissimo.

Certo, per dire il rosario!

Uno di questi giorni si potrebbe anche cambiare quella lampadina.

- Buona sera zia. - Buona sera piccola.

Vittoria? Metti in tavola e chiama il cavaliere.

Subito.

Cavaliere, la cena � pronta! A tavola!

- Buona sera. - Buona sera...

- Buona sera cavaliere. - Buona sera.

- Ma perch� non l'hai nascosto? - Era chiuso nella credenza.

Non lo sai che quella l� ha tutte le chiavi?

Questo fiasco a mezzogiorno era quasi pieno!

E ora?

E ora � quasi vuoto!

Si sar� svaporato.

Da domani in questa casa non si comprer� pi� vino.

Beh, il cavaliere ha diritto al suo vino, non � vero?

E mi pare!

Cavaliere...

Grazie.

I vostri sospetti mi offendono!

� questa, dunque, la vostra carit� cristiana?

Io in questa casa non sono trattata come una persona di famiglia.

Mi si misura l'acqua, altro che il vino!

Ma non durer�, questa via crucis...

L'ora della fine sta per arrivare.

Le trombe dell'apocalisse gi� stanno per squillare.

Senti zia, per favore...

Non cominciamo con le solite storie.

Sai benissimo che se ti si proibisce di bere...

� solo per il tuo bene.

Il mio bene non � di questo mondo.

- Pazzi! Iconoclasti! - Vittoria!

- Cessate quella musica! - Vittoria!

- Vergognatevi! - Zia! Zia!

- Ti prego zia, smettila, ti prego! - E basta, cornacchia! Che fai piovere!

- Cospargetevi il capo con la cenere! - E piantala, matta!

- Ti prego! - Basta!

Torna al tuo posto, altrimenti ti chiudo in camera tua!

No, no...

Signorina...

- De Blasi! - Sono quasi le 8 e mezzo.

Mi scusi sa, ma stamattina ho dovuto prendere la circolare.

Perch� le altre mattine cosa prendi, l'elicottero?

Vai a Bari, numero 32.

Pure oggi...

Sempre a Bari! Che strazio!

Buon giorno signorina Galliani, sono la signora Colasanti del piano di sopra.

Mi scusi tanto, l'ho svegliata?

Ma ho chiamato casa mia e non risponde nessuno.

Mi farebbe un piacere?

Dal cortile guardi se le persiane della camera da letto sono aperte o chiuse.

Grazie.

� la terza telefonata privata che fa da stamane.

Prima ha chiamato il bar sotto casa, poi ha fatto venire al telefono il portiere, adesso ha svegliato una vicina!

� tanto gelosa, sa. Il marito � mascalzone.

Cara signorina, questi sono affari privati.

E come diceva il povero commendatore Ricceri...

Noi dobbiamo lasciare la nostra personalit� fuori dal portone di via Genova.

Queste donne maritate sono proprio delle disgraziate, sa.

L'uomo...

Meglio perderlo che trovarlo, signorina Squillaci.

Non dovrei... ma dato il caso pietoso, lasciamo stare. Ma siamo intesi...

La prossima volta faccio rapporto.

E glielo dica, che io la sorveglio.

Stia tranquilla, la faccio filare io.

S� signora, attenda, la metto in linea. S�.

Pronto, pronto Magenta? Dai Magenta, spicciati.

Non ti arrabbiare, cara.

Io no, c'� il 48462 che ha gi� sollecitato 3 volte.

Pronto signore, vuole Messina? S�?

No signore, non � successo niente a Messina, stia tranquillo.

Vera?

Guarda che il controllo mi avverte che stamattina hai gi� fatto 3 telefonate private.

Mi scusi.

Senti, non stare l� a prendertela, vedrai che si aggiusta tutto.

- Pronto Messina, parli. - Ma lo sa che lei � un bel matto?

Tu cos'� che ti fa ridere? L'idea di perdere il posto?

E che ho fatto di male io, dite sempre di essere gentili con gli utenti.

Mi raccontava una storiella, e io ridevo.

Bocca mia, taci!

Pronto, pronto? Magenta, s�, parli pure.

Ma guardi signore che non � mica colpa mia, sa.

Questo � proprio matto, altro che Cinar gli ci vorrebbe!

Come, non sente?

Ma che modi sono questi, � inutile che si arrabbi, sa!

Ma � proprio da manicomio, sentissi che urla.

Magenta, guarda per favore, Roma non sente.

- Oddio, altro che matto, questo si ammazza! - Ma chi?!

Pronto, no signora, non l'ho interrotto!

� l'abbonato che ha attaccato.

Certo signora, se vuole richiamo!

� la madre.

Un momento signora, abbia pazienza.

Oddio che tragedia, questo non risponde! Ha paura di non passare gli esami.

Magenta?

Guardi signora che il 48562 non risponde, che cosa posso farle?

Ma no signora, si calmi!

Ma no, vedr� che non � cos�.

Certo signora, far� quello che posso. Certo signora, dica.

Via Cattaneo 31. S� signora, subito!

Subito, attenda un momento. Signorina Carla! Signorina Carla!

- Cosa c'�, Donati? - C'� uno che si ammazza!

Ma cosa dici?

Ma s�, stava parlando con la madre, ha detto che si ammazza!

S� s�, l'ho sentito anche io.

Signorina, bisogna fare qualche cosa! Abita qui vicino, posso farci una corsa io.

No cara, tu non ci vai proprio. Hai preso il numero, sai chi �?

Avanti, dammelo, ci penso io. Telefono al commissariato.

Quella non fa proprio niente, sai?

Prima va dal capoufficio, poi telefona al commissariato e quello ha tutto il tempo di ammazzarsi.

Cosa vorresti fare?

Sai che faccio? Ci vado proprio io.

Ma come, lasci il posto?

S�. Senti, fammi un favore, tienimela tu la linea.

Portiera!

Portiera, per piacere, il signor Conti dove sta?

Secondo piano, interno 5.

Aprite!

Aprite!

Portiera!

Portiera!

Portiera!

Per favore, corra, venga lei!

Mi aiuti a buttar gi� la porta!

- E perch�? - Si muova, c'� uno che si sta ammazzando.

Non sente che puzza di gas!

Avanti, dia una spallata!

- Portiera! - Si calmi, signorina, ho le chiavi.

Ma, � lei che si voleva ammazzare?

S�, ma poi sono sceso a prendere le sigarette. Il fumo mi calma.

Ma lei � proprio un incosciente, sa!

Ho lasciato il centralino per venire a salvarla, sua madre � disperata...

E lei si va a comprare le sigarette!

Ma non si vergogna?

S�, veramente un po', ma sa, non...

Ma senta, vada a telefonare a sua madre.

- Dov'� il telefono? - Eccolo, � l�.

Io, la gente come lei...

E dire che rischio pure di perdere il posto.

Pronto?

Sono Gabriella.

2-1-6.

Pronto, dammi il 689 a Magenta. Subito, s�!

Ma non si vergogna?

Le ho gi� detto di s�, � l'esaurimento.

All'esame doveva esserci un professore di Magenta, un amico.

E invece lo hanno cambiato, ecco perch� ho l'esaurimento.

Ma forte, sa!

L'esaurimento lo fa venire agli altri, altroch�!

Pronto, s�?

Ecco Magenta, � urgentissima, tariffa tripla.

Cos� impara, parli.

Pronto?

Pronto?

S� mamma, mammina. Sto benissimo, sai.

Mi dispiace, mi dispiace tanto.

S� ma, � questo esaurimento.

S�, ho l'esaurimento ma ora � passato tutto.

Adesso fumo un po' e mi calmo.

No no, non mi fa male.

Il medico ha detto appunto che mi calmi i nervi.

No, la tosse non ce l'ho pi�.

Sai mamma, c'� qui anche la signorina dei telefoni.

Sai, � stata tanto, tanto gentile.

Signorina?

Signorina?

Signorina!

- Buongiorno, ragioniere. - Buongiorno, c'� niente per me?

- No, niente. - Bene...

Oh, tieni ben custodita la macchina! Metti il lucchetto.

- Ragionier Delli Santi... - Buongiorno, signorina...

- Buongiorno. - Buongiorno.

Ragioniere, io mi devo proprio scusare con lei, ma...

Ho saputo che subito dopo la disgrazia era partito...

S�, sono stato un mese dai miei parenti a Macerata.

Ma scusarsi di che cosa, signorina?

Sa, di non essere potuta venire di persona alle esequie.

Ma cosa vuole, abbiamo certi orari che ci impediscono anche di partecipare ai funerali.

Gi�, purtroppo i funerali hanno orari sempre cos� scomodi.

Molto gentile comunque, grazie dei fiori.

- Ragioniere, per carit�, � una piccola cosa. - No, non � una piccola cosa.

- Il portiere si era adoperato per una manifestazione collettiva. -S�.

Per la corona, sa.

Ma avevo piacere di partecipare personalmente con quel piccolo cuscino...

Un piccolo cuscino, era un bel cuscino di garofani!

Veramente avevo ordinato delle violette.

Ah gi�, violette! Mi erano parsi garofani, ma guarda.

Comunque era tutto bello, bellissimo.

Comunque la ringrazio ancora, signorina...

- � stata veramente molto gentile. - Grazie.

Le pare ragioniere, io e la povera signora Stefania eravamo...

- Cos� buone conoscenti, proprio. - Davvero?

Non me ne aveva mai parlato, la buonanima. Se la ricorda?

- Ah, che naturale, guardi. Un po' pettinata come me. -Gi�.

Ascensore!

Signorina, se posso permettermi, non so se...

Oddio ragioniere, non vorrei disturbare.

Disturbo, anzi...!

- Allora grazie. - Sapesse come � vuota la mia casa.

- Lo so, io vivo sempre sola. - A lei non � mai capitato.

Lo dice a me, ragioniere.

- Io ci sono abituata. - Ah, gi�.

Anche lei, signorina... sempre sola.

Ma forse lei preferisce la sua... non so, la sua indipendenza.

Beh, certo � un po' il mio carattere, vero.

Io non sono mai stata neanche fidanzata.

- Beh, si accomodi signorina. - Grazie, ragioniere.

Prego, prego. Ecco, vede...

Tutto come lasci� lei, tale e quale, tale e quale.

Certo che bisogna reagire, sa, perch�...

� un dovere pi� che altro verso noi stessi che abbiamo.

- Ah certo, mi dia signorina, mi dia. - Grazie, ragioniere.

- Scusi, sa. Le posso offrire qualche cosa? - No ragioniere, no, veramente.

Senza cerimonie, non so, un caff�?

Magari un caff�. A patto che lo prepari io, ragioniere.

- Non vorrei disturbarla... - Per carit�, nessun disturbo.

- Comunque la cucina � da quella parte. - Grazie ragioniere.

S'accomodi.

Io non sono molto brava ma spero comunque di accontentarla.

Lo far� bene, vedr�. Oh, perdoner� il disordine, ma...

- Cosa vuole... - Per carit� ragioniere, un uomo solo...

Ecco, appunto.

Il caff� � qui, vero?

- No, � qui signorina, ecco il barattolo. - Ecco, benissimo...

- E la caffettiera � qui... - No, no � l� la caffettiera.

- L�, esattamente. - S�...

Ragioniere, se lei ha qualcosa da fare, vero, non faccia complimenti.

No signorina, io non ho proprio niente da fare.

Altro che aiutarla, se lo permette.

- Ben gentile, ragioniere. - Esserle utile...

Le tazzine le ho lavate io stamattina, sono qui.

Belle pulite, pulite.

Chiss� che buon caff� le faceva la povera signora Stefania...

Lungo.

- Lungo... - Molto lungo, lo faceva lungo.

S�, perch� sosteneva che il caff� troppo ristretto non mi faceva dormire.

Rende nervosi.

Lo faceva lungo.

- Che santa donna la signora Stefania. - Che santa donna...

Sono di quelle donne che lasciano un vuoto incolmabile.

Non me la ricordi.

Per carit� non me la ricordi, signorina.

Ed era caritatevole sa, sapesse quanta carit� ha fatto qui nel rione.

A tutti i poveri, a tutti i bisognosi...

I miei vestiti, le mie camicie...

A volte sa, io cercavo dei pantaloni appena nuovi, appena comprati...

E li aveva dati via a qualche bisognoso.

Anche le cravatte, sa?

- Chiss� poi le cravatte i poveri che se ne fanno! - Mah...

Cosa vuole, un animo sensibile, cos�...

Cos� un cuor d'oro, proprio.

E quando io, quelle rare volte...

Mi permettevo di rimproverarla, perch� sa signorina...

Delle volte mi dava via degli oggetti ancora buoni...

Da usare, ancora...

Mi rispondeva con quel suo sorriso...

Se lo ricorda il suo sorriso, signorina?

Signorina...

Ma sa che lei ha sorriso come mia moglie?

- Mi � venuto cos� spontaneo... - Strano!

Dicevo... dicevo dunque...

Lei mi rispondeva "No caro, sei in errore..."

"Perch� in coscienza bisogna regalare oggetti utili..."

"Se no a che serve, un oggetto che non serve a niente..."

Aveva ragione ragioniere, cosa vuole, sono cose poi che ci ritornano...

Da un'altra parte poi naturalmente, ma ci ritornano.

Certamente, signorina. Un cucchiaino solo, vero?

Un cucchiaino, grazie.

Grazie.

� abbastanza lungo, ragioniere?

- Quasi acqua. - Meno male...

Bruna!

Sei gi� l�?

No, sto da un'altra parte!

Ma ti ho detto di venire alle 5 e mezza!

Beh, non sono le 5 e mezza? Che ora �?

Vabbeh, fra 5 minuti scendo, e non fischiare pi�!

Vabbeh ma sbrigati per�, che mi sono stufato!

Ma � possibile che deve sempre fischiare?

Ti controllano, ti controllano!

Adesso gli � presa la mania di venirmi a prendere e accompagnarmi.

E devo stare zitta e buona, se no non mi fanno pi� uscire di casa.

Secondo loro dovrei stare sotto una campana di vetro.

- Beh, forse non hanno tutti i torti. - Come sarebbe a dire?

Sei troppo giovane, troppo...

Troppo cosa?

Maria Teresa vuol dire che sei un tipo che d� nell'occhio, hai capito?

Ma scusa, che � colpa mia?

Ma chi dice che sia colpa tua, per� non hai ancora l'esperienza che...

Ma l'esperienza delle altre non � valsa mai a niente.

Se no, come diceva mia nonna, dopo Adamo ed Eva non se ne sarebbe pi� parlato.

- Sta' ferma... - Non ti pare?

- E la cintura...? - Come? - La, la cintura.

- La cintura c'era? - E come, non c'era?

Ah io non lo so, se non lo sa lei!

- No ma c'era, c'era. - No no...

Lei non deve dire che la cintura dell'impermeabile c'era...

Lei deve dire, che so, suppongo, presumo...

Reputo che la cintura ci fosse.

E lei afferma! Buttarla sull'affermativit� � proprio un senso di sfiducia verso la ditta. Scusi, sa.

- Ma io ricordo benissimo che quando sono venuto ieri... - Ma i ricordi, egregio signore mio...

I ricordi non servono a niente!

- I fatti sono quelli che comprovano! - Beh, i fatti!

La bolletta parla chiaro!

Dice impermeabile beige, la specificazione della cosa, l�, della cinta non c'�.

Beh, sar� stata un'omissione!

Ma qui nessuno omette, egregio signore, dia retta a me.

E poi, vogliamo dire la verit�?

- E diciamo proprio la verit�. - E diciamola!

- Sta meglio senza cinta. - Sta meglio?

S� perch� la cinta ingoffa, stringe troppo alla vita...

D� un senso militare... l'impermeabile � bello libero, scampanato...

- Libero, libero! - Libero...! Comunque se la trova.

Se la trovo senz'altro gliela mando, � sua!

Dico, dico, se la trovasse, per caso...

- Se la trovo, ma non la trovo, stia sicuro... - Lo sa gi�.

Beh, comunque, se la trova...

- Desidera? - Sono venuto a prendere Bruna, mia sorella.

Lei � il fratello di Bruna? Venga, venga.

Tanto una simpatica ragazza, le vogliamo tutti bene.

Con mia cognata sono tanto amiche.

Perch�, Maria Teresa sarebbe sua cognata?

S�, � la sorella di mia moglie.

Vive con noi.

- Certo sono belle macchine, queste qui. - Ah, questa s�.

- Lava, smacchia, asciuga. - E perde le cinte.

- E lei come lo sa? - Beh, ho sentito prima il cliente che...

� proprio vero, le cinte spariscono. Non scherzo eh...

Ne parlavo pure con l'ingegnere di Milano. Niente da fare...

Lei mette qui dentro un impermeabile con la cinta...

Lo tira fuori, la cinta non c'� pi�.

- E che la macchina se le mangia? - Purtroppo � cos�...

Emanuele?

Ecco il vestito, � intatto.

S�, brava, ma un'altra volta mi raccomando...

Questo � il fratello di Bruna, � venuto a prenderla.

- Piacere. - Scusi, ho da fare.

Lei � Fernando, quello che fa scappare i fidanzati di Bruna.

Ma quali fidanzati...

Quella se la lasciamo fare un giorno si presenta a casa col carro degli accalappiacani.

Scusi signorina, dato che ho lasciato la macchina in divieto di sosta...

Se passa una guardia mi fa pure contravvenzione, le dice di scendere?

- Un minuto solo, si sta cambiando. - Grazie.

Scuser� mia sorella ma � tanto ragazzina.

Ah, � tanto simpatica.

- A volte fa sentire ragazzine anche a noi. - Perch�, lei � vecchia?

Noi non volevamo che andasse a lavorare, a casa non le manca niente...

Ma lei dura, dice che una donna deve essere indipendente.

Non le pare che abbia ragione?

Mah, e poi bella indipendenza, con quello che guadagna...

Beh, adesso � al principio, � ancora allieva.

E lei crede che ci resti?

� gi� il terzo impiego che cambia.

Prima faceva la commessa...

E mia sorella, con quella lingua, crede che possa fare quel mestiere l�?

Ah, ma sei entrato.

Ma ti sei presentato almeno?

Veramente non credo che ce ne sia bisogno...

Mi fai tanta pubblicit� che tutti sanno che sono tuo fratello.

Gi�, ma quale? Vi presento mio fratello Fernando...

Le colleghe Vera Colasanti e Maria Teresa Landolfi.

Noi gi� ci conosciamo.

Senti Fernando, ti dispiace se accompagniamo Vera fino a casa sua?

- Ma senz'altro, figurati. - Ah, grazie.

- Abitiamo dalle parti sue. - Tante belle cose.

- Vi accompagno. - Grazie.

- A domani Maria Teresa, grazie, ciao. - Ciao.

Ci vediamo domani, ciao.

- Arrivederla. - Molto piacere di averla conosciuta.

A me sa tanto che questo discorsetto te l'eri preparato prima!

Ma che cosa � successo?

Non la puoi lasciare un momento sola e guarda che ti combinano.

E non fare lo stupido Fernando, � la macchina di un cliente.

Ah, mi pareva!

Ciao!

- Ciao Maria Teresa. - Ciao Maria Teresa.

- Zia! - Zietta!

- � la sorella di Maria Teresa con i bambini. - Simpatica quella tua amica.

- Perch�, io non le sono simpatica? - Ma che c'entra, anzi!

� una ragazza straordinaria.

E poi � buona, gentile, istruita, conosce due lingue: il francese e l'inglese.

E poi � di una famiglia perbene sai, suo padre era impiegato in una banca.

Perch�, le famiglie che non hanno il padre in una banca non sono buone?

Beh, che c'entra...

- Pronto, ha parlato? Grazie. - 1-13 di Roma.

Pronto? Dica signore.

Potrebbe essere anche meno sboccato, signore.

Ma s� faccia rapporto, faccia quello che vuole, non mi interessa.

Pronto? Ha chiesto Parigi di 31327? Parli.

Pronto, 11 stato. Signore, c'� molto lavoro.

Vedr� di sollecitare, che numero ha lei? Va bene.

Francar�, c'� H come hotel, R come Roma, A come Ancona, D come Derna.

Derna.

Ma non Berna, Derna!

Pronto? Zia Adele? S�, sono io, Luisa.

Scusa, sentimi bene che non ho tempo.

Nell'abitino mettici una falda scozzese gi� da piedi che riprenda il motivo dei polsini.

S�, sta carino, c'� anche su Marie Claire.

Ora non posso, ciao zia, ciao!

Pronto? Ha parlato?

Ma ha risposto? Attenda.

Allo? Allo, le 13-13-27? Allo?

Ne r�ponds pas?

Ah, il ne veut pas parler... J'ai compris.

Pronto, signore, l'abbonato non risponde.

Sar� stata la voce della signorina di Parigi.

Egregio signore, mi dispiace ma questo esula dal nostro compito.

Se la persona non vuole rispondere...

� sua moglie?

Non so cosa dirle.

Ci vada pure, fa benissimo.

Ha perfettamente ragione.

Che cosa penso del divorzio?

Beh, glielo dir� un'altra volta!

Pronto? Pronto, Napoli?

- Ahia oddio, ahia oddio, la scarica! - Cosa succede? S'� rotta il timpano!

- Possibile che sei sempre tu quella che fa confusione? - Mi sono rotta il timpano!

Ma va' l�, timpano! Su avanti, dai, vai in infermeria!

E trovati un'altra scusa un'altra volta, che quella della scarica basta.

Un giorno o l'altro ti scarico io a te!

Altro che storie.

Pronto, Napoli?

- Sempre su Napoli succedono queste cose! - Mannaggia!

Baronessa, che le fanno male i denti?

Fa pure lo spiritoso!

- Beh, ora che le hanno fatto? - Perch�, tu non lo sai che mi hanno fatto?!

E che ne so io?

Gi�, prima ammazza la gente poi dice che gli hanno fatto!

Baronessa, che sei diventata scema?

Se mi si � rotto il timpano vediamo se sono scema!

Lei preghi che non mi si � rotto il timpano.

Cos� impara a mandare le scariche nell'orecchio della gente!

Baronessa...

Ma che mi stai dando i numeri al lotto?

Te li danno a Regina Coeli i numeri!

Cos� gli scherzi li vai a fare l�!

Scusi signora, che ha visto Bruna?

S�, Bruna � andata via perch� si � fatta male a un orecchio.

- Oddio, � grave? - No, non � niente.

- E allora con quella faccia me lo dice? - E non ne ho un'altra, arrivederci.

- Signorina... - Buona sera.

Signorina, non sono mica qui di passaggio. Ci sono venuto apposta.

- L'ho capito, sa. -E sono anche venuto per darle una buona notizia.

Sono stato promosso.

Bravo, complimenti.

� mia madre, che mi ha detto di venirla a ringraziare.

- Ciao. - Oh, ma anche se non fosse stata lei...

Intendiamoci, � stata cos� gentile.

Senta, possiamo anche muoverci di qui.

Ma certo.

Oh, scusi.

Attenta!

Lo sa, credevo che le signorine del telefono fossero pi�...

- Pi� che cosa? - � perch� sono sempre cos� nervose...

Perch�, lei invece? A proposito, il suo esaurimento?

Tutto finito. Posso offrirle qualche cosa, un gelato?

No grazie, devo andare subito a casa.

Allora posso accompagnarla.

Ma sa una cosa?

Ho notato che le persone timide a volte sono molto pi� sbrigative di quelle sfacciate.

Glielo spiego io il perch�.

Vede, il complesso della timidezza spinge il soggetto a liberarsene completamente.

Io faccio medicina.

Anzi, le dir� di pi�...

Spesso la sfacciataggine non � che una manifestazione della timidezza contenuta.

Questo, detto in parole povere.

- Dai, scendi. - Ma come, mi lasci qui?

- Uffa, e scendi! - Ma come sarebbe?

Ti ho detto di scendere, ma sei uno strazio!

- E scendi! Va' a casa col tram. - Ho capito...

- E poi parliamo a casa! - S�, poi parliamo a casa, ciao.

Signorina?

- Oh, come va? - Ero venuto a prendere Bruna ma dice che...

Si � presa una bella scarica nell'orecchio, ma non � niente.

A me � successo l'anno scorso. Arrivederla.

Vuole che l'accompagni in macchina?

Io vado a casa, e non vorrei disturbarla.

Affatto, vado da quelle parti.

S�? Grazie.

Senta, ma lei cosa direbbe a Bruna se la vedesse tornare a casa nella macchina di uno sconosciuto?

Che c'entra, io non sono mica uno sconosciuto, e poi...

Cerchi di non appoggiarsi troppo allo sportello che quello tiene e non tiene.

E poi, che cosa voleva dire?

Volevo dire che lei � diversa, non � come Bruna, � pi� seria.

Carino davvero, per fare un complimento a me � antipatico con Bruna.

No, non volevo dire questo, creda. � che Bruna � ancora una ragazzina...

Per� � vero, vede, io i complimenti non li so fare e...

Meno parlo, e meglio �.

- Colasanti! - Agli ordini!

- Venga. - Comandi, signor direttore.

Si accomodi.

Colasanti, cosa vogliamo fare?

Io non dico altro, cosa vogliamo fare?

Il signor direttore mi consenta una precisazione.

La sua domanda si riferisce in ordine di lavoro...

Oppure alle mie controversie familiari?

Desidererei che lei fosse preciso in proposito.

Sar� precisissimo.

Lei si deve mettere in testa di fare il suo dovere qui alla centrale e anche a casa sua con sua moglie, chiaro?

� chiarissimo.

Come si dice, al cuore non si comanda.

Comunque io sono sempre pronto ad addivenire, dottore.

Sempre.

- Far� come lei dice. - Bravo.

Ma perch� si � sposato allora? Mi spieghi.

Sua moglie � una brava ragazza, � carina.

Caro dottore, quando il destino ci � avverso...

Lei mi insegna.

Mia moglie...

Non mi comprende, � una donna superficiale, non ha profondit� di sentimenti.

Io ho un temperamento tutto particolare, un temperamento poetico...

- Fra uomini queste cose ce le possiamo dire... - Va bene, va bene, vada a lavoro.

Siamo d'accordo?

D'accordissimo. Far� del mio meglio.

- Vada! - Vede...

La cosa � questa.

� che abbiamo due culture diverse, io e la mia signora.

Io modestamente, nel mio piccolo, mi permetto...

Vada, vada vada!

- I miei rispetti. - Va bene.

No, non c'� nessuno nella mia vita...

N� fidanzati n� altro.

- � questo che lei voleva sapere? - S�, proprio questo.

Vede io ci sto bene con lei, mi spiego male ma lei mi capisce lo stesso.

Qualche altra volta invece mi � capitato che non ci si capisse e...

Sa, le ragazze oggi vogliono che un uomo parli un po' bene.

Io invece sono cos�, sono un po' tarocco, cos� non c'era niente da fare, non ci si prendeva.

E adesso pure io sono come lei...

N� fidanzato n� niente.

- Allora, grazie tante. - Si immagini. E...

- Arrivederci, Fernando. - Senta, Maria Teresa...

Ho un'idea, perch� non viene con noi domenica a pescare a Fiumicino?

- A pescare?! -S�, abbiamo una bilancia io e i miei fratelli...

Vedr�, � divertente. Se non altro passa una giornata all'aria aperta.

Mica le fa male, no?

Beh, ne parler� con Bruna, se � libera anche lei vedr� di combinare per domenica.

- Di nuovo, grazie. - Arrivederci.

Io non ne posso pi�!

Quella strega del controllo mi ha messo su Milano...

Capirai la domenica su Milano c'� da diventar matti...

Ma � possibile che questi Milanesi la domenica non hanno nient'altro da fare che telefonare a Roma?!

Pensare che fossi stata libera oggi sarei andata con mio fratello a pescare ciriole!

Ma che hai, piangi?

No, che idee, un po' di mal di testa.

Io lo so il male che hai tu.

Hai litigato con tuo marito?

No anzi, tutt'altro, � un po' di giorni che � cos� gentile.

- E allora? -� questo che mi preoccupa, perch� � cos� gentile?

Si vede che ha la coscienza sporca, ti pare?

Beh, certo che...

Che sta a sentire lei?!

Ma chi ti vede?!

Ma chi ti pensa!

Non sono mica scema sa', ti ho visto che appizzavi le orecchie!

E poi mi dia del lei.

Baronessa, lasciami perdere che oggi ho certe buggere!

Povero Amleto, � arrabbiato perch� non pu� andare a vedere la partita Lazio - Bologna.

Ah, perch� � pure laziale! Ma allora proprio tutte le ha!

Ah, perch� lei... saresti romanista?

- S�, perch�?! - Bella squadra!

- Io a questo un giorno o l'altro...! - Non ti arrabbiare, Amleto scherza...

E poi voi due ruzzate un po' troppo...

Attenta che chi disprezza compra.

Io con quello?! Ma piuttosto mi faccio monaca!

E io frate!

Ti saluto baronessa.

E sempre forza Lazio.

Mezzo campo da affittare!

� antipatico e pure laziale!

Ufemia!

Ragioniere s'accomodi, nessun incomodo prego, ho preparato molto semplicemente, sa.

Lo gradisce un piccolo aperitivo, non so?

Ah, un goccino d'alcol per l'uomo, sa, � come il profumo per la donna.

E poi, ragioniere, aiuta a dimenticare.

Ufemia bella

Quando in ciel la luna brilla il tuo viso s'ingioiella

Lambrusco di Sorbara, due bottiglie 520 lire.

Prendi qui nella tasca.

Oh ma io avevo detto di Modena, vedi, questo non � di Modena.

� di Sorbara.

Ma cosa c'entra, scusa, se ti avevo detto di Modena.

E io che ne so, io sono di Roma.

Ma piuttosto, con tanti vini buoni che abbiamo qui a Roma, proprio il Lambrusco?

Ma lo sa che � fatto col bastone?

Ma cos'� il bastone, ma cosa dici?

Col bastone, con le cartine!

Ma s�, le faranno al tuo paese quelle porcate l�.

Su andiamo, vai.

- Buongiorno. - Ragioniere, buongiorno!

- S'accomodi, ma lascia passare no, il ragioniere? - Eh vabbeh.

- S'accomodi ragioniere. - Ah, il piede!

Mi dispiace. Il resto, no?

- Tieni pure, piccolo. - Tieni, tieni.

Beh, la porta, s�...

Oh, i fiori, che gentile ragioniere!

Io credevo che l'appuntamento fosse per l'una.

- Vede, non sono ancora in ordine, sono cos� mortificata. - Ma dia a me la bottiglia.

No, no no!

Spiacente.

- Ma... - Ragioniere...

- Si � punto ragioniere? No, vero. - No no no no.

- Meno male. Si accomodi, si accomodi. - Grazie.

Molto semplice qui, non � certo il palazzo reale.

Lascio il cappello.

Prego, prego, vengo subito ragioniere...

- Un attimo soltanto. Grazie. - Comoda, comoda.

Porca miseria, tutta una pappa � diventata!

Funghi, funghi funghi...

Non si spaventi ragioniere, si metta a suo agio!

Grazie, grazie, stia comoda, signora... si � fatta male, signorina?

No no, mi � sfuggito un coperchietto.

Si serva da s� ragioniere, guardi, l'aperitivo � nella credenza.

S�, grazie.

- Ci siamo! - Oh, bene.

Uh, no no, no ragioniere, io non bevo.

- Cin cin. - Cin cin a lei, ragioniere.

- S'accomodi, prego. - Grazie.

Ottimo questo aperitivo!

Quanta roba!

Per carit� ragioniere, un risottino. Ho messo solo quattro funghetti.

Oddio, non sono pericolosi?

Ragioniere, controllo statale, per carit�.

Beh, se lo stato ha controllato...

- Allora siamo sicuri. - Ecco, ancora un po'.

- Basta, basta. - No no ragioniere deve mangiare sa...

- Perch� poi non c'� altro. - Non vorrei...

Oddio, si fa per dire, vero.

Le ho fatto un bello zampone di Modena con peperonata.

La peperonata?

E degli involtini fritti con formaggio e prosciutto.

Leggeri...

Leggerissimi. Non aspetti me ragioniere, mangi, mi raccomando.

Ah, ci sono anche dei funghetti trifolati.

- Formaggio, ragioniere. - Grazie.

I funghi, fate molto uso dei funghi dalle vostre parti.

Il clima, tutta quella pioggia.

Rugiada, ragioniere.

Lo sa che la rugiada fa il fungo e la donna bella.

Ragioniere mangi, per carit�. Lei deve finire tutto.

Deve restare solo il posto per una sorpresina.

C'� una sorpresa? Anche?

Un diavolino.

Commestibile.

Ah beh, meno male... che � commestibile!

Eccola.

C'�?

- Niente. - Oggi ce l'hanno proprio con me i pesci!

O con me. Non m'ha detto che le altre volte ne ha presi tanti?

Parola d'onore, una volta pi� di 3 chili.

Si vede che non � giornata.

Proviamo a cambiare mano.

- Tiro su io. - Guardi che non � facile, sa.

E va bene, io ci provo.

Vede che � faticoso, glielo avevo detto io.

- E adesso? - Adesso bisogna aspettare.

Signorina Maria Teresa...

Io volevo farle una domanda.

Sa, � gi� qualche giorno.

Ma, come si dice, al momento culminante...

Mi manca il coraggio.

Vediamo, Fernando?

Guardi, guardi se c'�.

Allora?

S� s�, c'�!

Che cosa le dicevo?

Ha visto?

Eh, mica tanta roba per�.

Meglio di niente, sono stata pi� brava di lei.

Ma, e adesso cosa stanno facendo?

Forza, forza! Bravo Tagliaboschi, vedi, ce l'ha fatta!

Ecco guarda, il battitore ha battuto la palla.

Ma perch� corre tanto quello l�?

Cerca di conquistare pi� basi che pu�, prima che...

Gli avversari rilancino la palla verso la base dove sta correndo il battitore.

- Chiaro? - Chiarissimo...

Alla battuta, Pocas.

- Bello! Hai visto che bello? - No... guardavo te.

Guarda, le basi sono 4 come ti dicevo.

Adesso siamo al terzo gioco.

Vedi? Il battitore � stato eliminato e viene sostituito.

Complicato?

Beh, � un po' come il tressette, no?

Oh, ma cosa c'entra?

Ma che cosa sta succedendo?

- Non so... sto guardando te. - Ma il campo � l�.

- Sei molto pi� vicina tu del campo. - Sono pi� interessante del baseball?

S�.

E sei anche meno complicata.

Che ne sai che io sono meno complicata?

Ti studio.

Lo vedi? Tu studi sempre troppo.

Ma io voglio superare l'esame anche questa volta.

Ragioniere...

Ragioniere, mi diceva delle gite?

S�, stavamo parlando delle gite e di...

Che a mia moglie piacevano tanto...

Prima che si ammalasse. S�, tanto.

Ragioniere ma lei si raffredda, meglio che si metta la giacca, vero.

No ma veramente io sento caldo...

Vorrei, sa...

� quello tante volte il pericolo, meglio che la metta ragioniere...

- La aiuto io. - Crede? No no no, ma stia comoda.

- Ecco. - Grazie signorina, grazie.

Faccio, faccio da me.

- Grazie. - Un goccino di caff� caldo, magari?

No no, ne ho preso gi� una tazzina...

Grazie. Le piacevano tante le gite.

Cara...

Andavamo ogni domenica.

Ci alzavamo all'alba...

Sacco in spalla...

Bastone e via...

Per i castelli.

Castel Gandolfo.

Una volta, ricordo, andammo fino a Tivoli.

- A piedi?! - A piedi.

Lei voleva continuare, era una camminatrice instancabile, io...

Abituato alla vita sedentaria, casa - ufficio, ufficio - casa, vero...

Non mi piaceva tanto, ma lei...

E si ritornava a sera a casa stanchissimi...

Ma pieni, pieni...

Carichi di fiori di campo.

Ah che belli, sono i pi� profumati.

Peccato che appena a casa sono gi� appassiti.

Ma sono tanto belli.

E a lei piacevano tanto.

Scusi sa, ma ho una digestione cos� lenta, oggi.

Quella peperonata, quei funghetti...

Ma non sarebbe il caso di fare una passeggiatina? Io potrei digerire meglio.

Oh no ragioniere, adesso c'� la sorpresa.

- Quale? - Il gelato. La bomba.

L'ho fatta fare al bar qui sotto, la fanno squisita.

La bomba gelata?

Ecco, ecco ecco, ecco.

La bomba gelata...

Baronessa, posso offrire un passaggio?

Io su quel catorcio?

- Beh? - E poi con un laziale non ci parlo.

Tu? Tu ci sformi perch� abbiamo vinto!

Ciao.

Ciao, non mi aspettavo di trovarti qui, come mai?

- Perch� ti dispiace? - No anzi, tutt'altro.

Che hai fatto oggi?

Niente, che dovevo fare, ho letto un po' poi ho sentito la radio.

Che intenzioni hai?

Andiamo a casa, no?

E poi?

E poi che cosa, boh, non lo so...

Non ho molta voglia di andarmene in giro.

Per una volta che ci capita di stare insieme ci dobbiamo chiudere in casa!

Ti prego, non cominciare.

Ma come, ti lamenti sempre che a casa insieme non ci stiamo mai e adesso non ti va pi� bene?

- Ho capito, ho capito. - Che cosa hai capito?

Ho capito Guido, ho capito. Lo sai che ho capito da un pezzo.

Ti prego, non trascendere, Vera.

- Andiamo a casa, andiamo va'. - No.

Adesso sono io che non ci vengo, va bene? Voglio un po' vedere!

- E sveglia, signorina! - Pure questo ci si mette!

- Allora? - Allora che?!

- E cammina! - E s�, va bene, cammino, va' avanti.

- Ma vieni! - E vengo, vengo, cammina t'ho detto!

E come clientela stiamo pure bene...

Perch� lavoriamo seriamente.

Siamo noi 3...

Senza contare pap�, che poi lavora pure lui.

Abbiamo un buon guadagno...

E non faccio per dire ma siamo molto stimati.

Perch� vede, quando uno lavora con coscienza e seriet� � sempre stimato.

Mi dica un po', signorina Maria Teresa, ma lei...

Non pensa mai di sposarsi?

� tardi.

Sar� meglio rientrare.

Scusi, sa, ma ho promesso a mia sorella d'essere a casa presto.

Beh, come vuole lei.

Per quello che le ho detto...

Mi risponder� pi� tardi.

Tanto abbiamo parecchia strada da fare, no?

Oh, ma quella � la macchina mia!

Iolanda, venite che c'� la macchina nostra!

Volevo dire, ma chi ce l'ha portata qui? Vedo la macchina mia, ma come si fa?

- Ma chi le ha dato il permesso a lei? - Beh cavaliere, domani gliela consegno.

Va bene ma io sono venuto con tutti questi ragazzini col treno...

Sarei venuto con la macchina mia qui... su ragazzini, montate.

� in prova cavaliere, sa, lo sportello faceva rumore e per sincerarmi ho fatto questa corsa apposta.

- Va bene ma adesso che facciamo, andiamo a Roma? -E certo, a Roma...

C'� anche la signorina.

Ah ho capito, su presto montate ragazzini, su!

Su, piano, su.

Fate presto, su.

Andiamo.

Gabriella!

Ecco, zia...

- Ti aspettavo. Vi aspettavamo. - Chi � questo giovanotto?!

Signora, mi chiamo Conti, Carlo Conti.

Vergogna!

Ma... adesso vi spiego, lui, il signor Conti...

� una cosa un po' lunga. L'ho conosciuto ai telefoni.

Belle cose si fanno ai telefoni!

- A casa, via, subito! - Ma no, zia...

E lei lasci in pace Gabriella, capito?

- Vergogna, alla sua et�! - Ma zia, non sai...

- Tu stai zitta! Obbedisci, a casa! - Non sai nulla...

E questo perch� abbiamo avuto fiducia in te! Ma � finita sai?

D'ora in poi si cambia sistema!

Ma signora, Gabriella non ha colpa, sono io...

- Chiamo una guardia, sa! Una guardia! - Zia...

Ma zia ti prego di non fare scandali!

Carlo, vai via per favore, vi spiegher� tutto io.

C'� poco da spiegare, vi date anche del tu, si danno del tu!

Vieni a casa, su, andiamo a casa. Cammina, cammina.

Vergogna!

- Ha visto, cavaliere? - No!

- Cose da Santo Uffizio! - Boh...!

- Gabriella, vieni qua! - Ciao Gabriella.

Tua zia � stata molto gentile e comprensiva.

- Tutto spiegato, vero, signorina Vittoria? - Ma certo, sicuro, certo.

Credo che il signor Conti sia proprio un bravo giovane.

Perdoni, siamo state un pochino precipitose io e Clementina, l'altro giorno.

Ma il senso di responsabilit�... il dottore capisce.

E cos� dove non sono riuscita io, tu l'hai spuntata.

Ma mi devi dire come hai fatto.

Beh, vogliamo incamminarci?

S�, andiamo.

No no no...

Voi qua e lei qua.

Sai, tua zia mi ha dato il permesso di accompagnarti a casa.

Prima per� prendiamo un altro aperitivo.

Perch�... voi l'avete gi� preso?

Il signor Conti � un giovane molto a modo.

Lo so.

- Allora, vogliamo andare al bar dell'angolo? - No grazie...

Non mi va.

Beh, come vuoi.

Sai, ho da darti una buona notizia, ne ho gi� parlato con la signorina Vittoria.

Mi chiami zia Vittoria.

Con molto piacere, zia Vittoria.

Il pap� e la mamma sono arrivati ieri.

Davvero?

S�, naturalmente vorrebbero fare la tua conoscenza.

- In un certo senso ti devo la vita. - Ma che esagerato!

� la mamma che la pensa cos�.

Ti � molto riconoscente, sai?

Allora li inviteremo a pranzo e brinderemo...

Alla vostra felicit�, a zia Vittoria...

- All'avvenire... - Con molto piacere.

Basta che si brinda!

- Signora Colasanti? - S�?

- � per lei. - Grazie.

C'� un signore che la aspetta da pi� di un'ora.

- Eccolo l�. - Grazie.

- Buona sera. - Buona sera signora.

- Mi dispiace che abbia dovuto attendere ma non la aspettavo cos� presto. - Niente, per carit�.

� come diceva lei, sono stato l� e li ho visti entrare.

- Ma � proprio sicuro? -Sicurissimo, l'ho visto con i miei occhi, allora agiamo?

- Agiamo. - Brava, e allora si tenga pronta...

E abbia fiducia in me signora, li prenderemo in trappola.

- Grazie, arrivederla avvocato, buona sera. - Arrivederci signora, buona sera.

Dai tu, portami la saldatura, su.

Oh, levati!

Pomodoro, e sta' un po' attento, no?

Fernando! Fernando! Tua sorella sta con un giovanotto!

- Dove? - L� dietro.

- E che stanno facendo? - Stanno dentro una macchina a pomiciare.

- Tieni, cos� ti impari a fare la spia. - Ti possano!

Andiamo. Gaspare, andiamo.

Su, andiamo signorina, non sia crudele.

Mi dica che questa sera usciamo insieme.

No guardi, proprio non posso questa sera.

E poi abbiamo molta gente a pranzo...

Meglio ancora allora, cos� lei a un certo momento se la squaglia...

E noi due insieme ce ne andiamo al Jiky.

- Scusi, dove mi vuole portare? - Al Jiky.

- Come, non conosce il Jiky Club? - Jiky?

- Ah il Jiky, lo conosco, s�. - Allora siamo d'accordo...

Stasera la passo a prendere, ma che, che sta succedendo?

A me pare che gli � partito l'ammortizzatore.

- E pure le balestre. - Ehi dico, un momento, ma la macchina � mia, sapete? Ma che...?

- E quella � mia sorella! - Come? Sorella?!

Maleducati, cafoni, ignoranti che non siete altro!

Tu sta' zitta e vattene a casa!

- Ma che, ma che... la macchina � mia! Non si fa, no no, non si fa. - Non ci vado a casa, va bene? No, non scendo!

- Senza altri danni, rimonta su questo bidone e svapora! - Scaccia! Svapora!

- Me ne vado, me ne vado. - Cammina, scendi ti ho detto, sbrigati.

- Muoviti e vattene a casa. - A lui lasciatelo andare, no?

- E smamma, su, andiamo! - Gi� le mani, avete capito?

- Ti ho detto scendi. - Bella educazione, s�.

Ho capito, me ne vado.

- Vuoi due schiaffoni? - Bella famiglia!

Marziano, io ti gonfio!

- Hai capito? Ma guarda questo! - Ho capito, va bene, me ne vado.

- Questa me la paghi! - Chi, paga?

E ti avevo avvertito tante volte di non provarci ancora.

- Cammina! - Ma lasciami in pace!

- E oggi non fare tanto la scema... - Non mi toccare!

- Perch� questa � la volta che rimedi sul serio, sai! - Ma che vuoi?!

- Muoviti! - Guarda che se non mi lasci andare!

- Beh, che succede? - A casa! Pap�, la solita storia...

- Aspetta, ora vengo. - Ma niente...

� un tipo di ciriola che voleva fare il cascamorto con Bruna.

Se non si fosse sbrigato ad andarsene...

Mamma, mamma io non ne posso pi�!

- Io scappo di casa, scappo! - Bruna!

- Ma dove scappi, dove?! - Ma che dici...

- Ma che � successo? - Lo ha rifatto, al solito!

Col primo che passa, uno che neanche conosciamo, ha la fuoriserie e via!

Io lo so chi �, � una persona educata, � un signore!

E voi ci sformate!

Tu non c'eri...

- Ma sapessi che gli � uscito da quelle tre bocche! - Sei una ragazzina, sei!

Non facevamo niente di male, m'accompagnava a casa!

Sei una ragazzina, non hai la testa sul collo!

E su, piantatela, Fernando ha ragione.

Ma come, l'hanno preso a pizze quel poveraccio, a caracche!

- E che vuoi fare? - E l'hanno buttato nella macchina.

E se quello vi denuncia per percosse?

Ma chi denuncia, chi denuncia? Ci provasse!

Lui mia sorella la deve lasciare perdere!

Ma si pu� sapere che abbiamo fatto di male?!

Non l'hai capito che devi stare al posto tuo?

Se qualche giorno o l'altro capiti su qualche figlio di buona donna...

- Poi ci facciamo due risate! - Ha ragione.

Ah s�? Tu ci puoi andare con le mie amiche a spasso a Fiumicino, te s�!

E nessuno dice niente, vero?

E questo che c'entra, che vuoi dire?

Ma s� che lo sai.

Per tua norma e regola Maria Teresa � una ragazza perbene, una ragazza seria.

Sicuro, tanto seria che ha pure una ragazzina...

E non si sa nemmeno chi � stato!

Bruna, ma che dici?!

Che hai detto? Che hai detto?!

- Niente... - Fermati, non la toccare!

Niente? Che fai, ora devi parlare, bisogna che me lo dici, che hai detto?!

- Non ho detto niente! - Fernando!

Maria Teresa?

- S�? - Ti devo dire una cosa.

- Dimmi. - Io...

- Io ti ho fatto una mascalzonata. - Come, una mascalzonata?

S�, ma non � stata colpa mia.

� che non ne posso pi� con quei 3 matti, 4 con mio padre.

Sai com'�, a uno quando gli vengono i 5 minuti...

Ma � stato Fernando a tirarmi per i capelli.

E gli ho detto... tu che fai tanto il prepotente con me, Maria Teresa, allora...

E io, e io gli ho detto di Lucetta.

Ecco, vedi, nemmeno ti arrabbi.

Io se fossi al posto tuo...

Che disgraziata che sono!

Ma quello l� non fa altro che parlare di te, Maria Teresa di qua, Maria Teresa di l�.

Beh...

Su.

Non ti preoccupare.

Tanto prima o dopo doveva accadere.

Avrei dovuto dirglielo io.

Ehi, che ti prende?

Beh?

Ma che succede?

- Che �, un'altra scarica? - Magari!

E via, le baronesse mica piangono, sa'?

- Ma la fai finita? - Sono stata proprio cattiva.

- No, non sei cattiva. - Ma se non sai nemmeno quello che ho fatto.

Tieni, su, asciugati gli occhi.

E che � questa zozzeria?

E poi tu qui non ci puoi stare, lo sai?

Ho visto te che piangevi, fatti coccolare, dai.

Ma te ne vuoi andare?!

Oh, tutti uguali voialtri, mannaggia che razzaccia, oh!

E fammi rompere pure una gamba, sa'!

Ma guarda s� che roba!

Ma che la possano...

- Zia Clementina, i fiori! - Eccoli!

Ecco.

- Tieni. - Grazie zia, porta tutto di l�.

Zia � inutile che metti i bicchieri da vino, i signori Conti sono astemi e anche Carlo.

Astemi? Anche Carlo?! Ah, bella notizia che m'hai dato!

Anche Carlo...

- Non pu� passare dall'altra parte? - Caccia pioggia!

Per la miseria!

Che razza di tempo!

- Festa, oggi? - S�, per la piccola.

- Auguri. - Grazie.

Auguri e tanto. Peccato che io sto male.

Senta cavaliere, una preghiera, oggi abbiamo gente a tavola...

Il mio fidanzato con i genitori, e cos�...

Ah, non vi disturbate per me, io mangio in camera.

Ho disturbi viscerali, capisci? Una rivoluzione!

Appunto per questo volevo dirle, se le dovesse occorrere...

Se non le dispiace passare dalla cucina.

- Sa', qui stiamo mangiando. - Dalla cucina?!

E mi tocca fare tutto il terrazzino allo scoperto?!

- Bambina mia... - Gi�.

Ma si capisce, ha ragione il cavaliere.

E dalla vetrata lo vedrebbero lo stesso.

Faccia in modo che nel passare, si chini.

- Mi chino?! - Ecco, s�!

S� cavaliere, se non le dispiace, � una cortesia che fa a me.

- Ma bambina mia...! - Sia gentile, cavaliere...

C'� il dolce oggi, ce n'� una bella fetta anche per lei.

- Magari potessi... - Glielo lascio per domani...

- Quando star� meglio! - Gi�.

- La porta! - Eccoli! Eccoli!

Sto bene? Vado!

S� s�, vai, stai bene! Clementina? Clementina! Clementina.

Buona sera.

Buona sera.

Questa � Gabriella. Mamma e pap�.

Buona sera cara.

- Buona sera. - Buona sera.

Avevi ragione, � molto graziosa.

Si vogliono accomodare?

- Avanti, mettiti a posto! - Il vino c'�?

- Oddio, sto bene? - Ma s�, non ti preoccupare, stai benissimo.

- Su, andiamo, andiamo. Andiamo, su. - Che emozione! Oh, che giornata!

- Eccoli, su, ecco la zia Vittoria... - Nobildonna!

- E la zia Clementina. - Buona sera, molto piacere.

- Molto lieta, signora. - Fortunatissima!

Eccolo, � vino di nostra produzione.

- Ma perch� vi siete disturbati cos�! - Vecchio di 10 anni.

- Allora vado a metterlo in fresco. - Eh no signorina, � vino rosso!

E allora lo metto in caldo.

Gi�.

Se vi volete accomodare, rinfrescare, lavarvi, signora...

Ma no signorina, non si scomodi, la cosa migliore � di mettersi a tavola.

Ecco, dice bene il commendatore, bisogna mettersi subito a tavola.

Qui Gabriella, i due fidanzati devono stare vicini.

Permesso.

Allora, ti piace pap�?

Altroch�!

Hai lo stesso buon gusto di tuo padre.

Se non altro perch� ti ha salvato la vita.

La zia Vittoria...

S�, un momento.

Zia!

Zia, ma sei matta?! Come facciamo a portarlo in tavola cos�!

Ma se sono astemi!

Zia, zietta, ti prego, ti scongiuro!

Ti scongiuro, non farmi fare brutte figure!

La zia Vittoria ti vuole bene, ti vuole tanto bene.

Gabriella, ma cosa fai in cucina? Vieni a tavola.

Bravi bravi, andate.

Andate e verr� subito.

La cucina � per le vecchie, per le sole vecchie � la cucina.

- E hanno trovato buono alloggio? - Adesso viene la zia, il pranzo � pronto.

S�, bene. Devono scusare sa, un pochino di ritardo a tavola...

Tante piccole cose da preparare... ah, ecco, ecco qua, ci siamo.

Qua qua, dammi.

- Dammi. - No!

Perch�? Faccio tutto io, non occorre, faccio tutto io.

Allora Gabriella, ci vuoi dire come and� quella famosa mattina che hai conosciuto questo figlio degenere?

Ho preso una paura...

Anche se non lo conoscevo ancora.

Siedi, Vittoria.

Il mio posto � in cucina...

Ma stai tranquilla.

Perch� io voglio molto bene a Gabriella.

La mia piccola Gabriella.

Grazie.

Poverina...

Si � commossa.

Ottimo questo prosciutto! � vero che � buono?

Squisito. Vero caro.

Ma chi c'�?

- Ma... c'� gente sul terrazzino? - Mah...

Sar� il gatto del vicino.

Manca il pane a tavola! Permette un momentino?

Vittoria?

Vittoria...? Vittorina?

Vittorina, porta il pane in tavola per favore!

Non c'� il pane in tavola, Vittoria!

Pensate... alle vostre anime invece di mangiare!

Salvatevi!

Vittoria!

Vittoria!

Che cos'hai Gabriella?

Niente, che cosa vuoi che abbia?

Pentitevi! Ecco il diluvio!

E a Magenta, il tempo com'�?

- Dicevo, a Magenta... - Pentitevi!

L'ora � sopraggiunta!

Salvatevi! Siete ancora in tempo!

Pensate alle vostre anime! La cenere!

La cenere! Cospargetevi il capo con la cenere!

- La giustizia di dio vi aspetta! - Ma zia, non capisci?!

Ti avevo tanto pregato!

Ma che succede?

Ma sei impazzita?! Torna in camera tua!

- Stai calma. - Pentitevi!

La luce torner� subito.

Mamma, mammina!

- Mamma? - Su, non � niente.

- Mamma? - Un po' d'acqua, su, su.

Mamma? Ecco l'acqua. No, non c'�, oddio! Gabriella!

Mammina? Mamma?

Pronto? Pronto? Pu� ripetere per favore, mi dia il numero.

- 4-48... - Mi pu� dare il 58376?

- Parli qui, parli qui. - Bari in linea...

- Parli. - Che numero, prego?

- S�? 4... - Che numero?

La seconda unit�.

S�, bene.

- Pronto? - Pronto?

Ciao, Maria Teresa.

Ma chi si crede di essere?

Io non c'entro, ha capito?

Ah, ora vuole pure il numero da me.

Questo la centrale l'ha presa per il banco lotto.

Ma s�, stia tranquillo. Stia tranquillo!

Pronto Milano, parli.

- Cosa c'�, Brunetta? - L'impresario, sempre lui, questo caciarone.

Si credeva di parlare con quella poveraccia di Vera.

Beh, ma che ha Vera, sta veramente male?

Ha chiesto un permesso di 2 ore.

- Buon giorno avvocato. - Mi dispiace, signora.

Finalmente, credevo non veniste pi�.

Ci vuole tempo, cara signora, le pratiche, la denuncia... capir�.

Brigadiere Basorto, sono ancora su?

S�, presto andiamo, altrimenti se ne vanno.

- Stia tranquilla che non se ne vanno. - Un momento, un momento...

� mio dovere domandare alla signora... signora...?

- Colasanti. - Colasanti, s�.

Colasanti, se � sempre ferma nel suo proposito di effettuare questa sorpresa...

Che potrebbe in seguito avere delle gravi conseguenze.

Sicuri, s�, ha presentato la denuncia!

Prego avvocato, lasci rispondere la signora.

Siamo ancora in tempo, � vero, per ritrattare.

No no, non ritratto, voglio andare fino in fondo.

- Presto, andiamo. - Come vuole.

- � interno 2. - Questa � la casa della concubina, vero?

Zitto!

- Sempre decisa signora, dobbiamo agire? - S� s�, s� s�.

Non si sente nulla, non funziona, � proprio sicura che sono in casa?

Ma s�, le dico di s�, li ho visti entrare, non mi sono mossa!

- Aprite, in nome della legge! - Avvocato, eh...!

In nome della legge, aprite!

- Ma insomma si pu� sapere che hanno fatto? - E che ne so.

Polizia, aprite!

- Che succede? - Polizia.

- � lei la signorina Giovanna Rocchi? - S�, perch�?

Un mandato.

- Che c'�? - Lasci fare.

E lei che fa qui?

Mi vesto!

Come si chiama?

- Perch�? - Come si chiama?!

- Colasanti. - Colasanti, eh?

Signora Colasanti!

Signora Colasanti!

Signora entriamo, il brigadiere la chiama per il riconoscimento, la constatazione.

- Che succede? - Signora Assunta, che � stato?

- Ma se ti dico, � una vergogna! - Ma davvero, che svergognata!

Insomma, c'� stata o non c'� stata flagranza?

Beh dottore, flagranza non si pu� dire. A un esame obiettivo...

Come non c'� stata, stavano insieme, il signore stava in canottiera!

Avvocato, lei pu� sostenere che sia stato acclarato il flagrante adulterio?

Signor commissario, provi a domandare al signor Colasanti cosa faceva nella casa della Rocchi.

Mi stavo provando una camicia.

Che sfacciato!

Come, come? Dica.

S�, la signorina Rocchi fa la camiciaia...

E io sono un suo vecchio cliente.

Ah, per questo si era levato la camicia!

Risponde a verit� quello che dice il signor Colasanti?

- Scusi, signor commissario... - Un momento...

Sentiamo la signora che bene o male � la principale interessata.

Signora, ci pensi bene...

Lei � convinta dell'adulterio...

O crede nelle dichiarazioni di suo marito e della signorina Rocchi?

Ma... dica, dica! Ma � stata lei che ha presentato la denuncia, no?

Non so, non so nulla, lasciamo stare, lasciatemi andare, non voglio sapere niente!

Non basta, signora.

- Lei ha fatto una denuncia e la deve ritirare. - Ritiro la denuncia, lasciatemi andare.

Prima deve firmare, signora, � vero avvocato? La remissione della denuncia.

Eh lo so ma non tengo neanche un foglio di carta da bollo da 100 lire.

Bisognerebbe sempre averne di riserva, avvocato!

E va bene avvocato, si procuri questa carta da bollo da 100 lire.

E intanto pregherei i signori di ritirarsi.

- Meno il signor Colasanti. - Signora, abbiate pazienza, ma come ragionate?

Scusate!

Lei pu� ringraziare sua moglie, ed anche il brigadiere.

Noi cerchiamo sempre di evitare una rottura definitiva tra due coniugi.

Signor commissario...

- La mia dignit� di uomo... - Non parliamo di dignit�.

Se lei avesse una dignit� non la metterebbe a repentaglio in un'avventura di quattro soldi.

Lei non conosce i retroscena!

Ammesso che ce ne siano, non mi interessano e non voglio conoscerli.

E dia retta a me...

Le camicie le compri belle e fatte, come questa.

Costano meno...

E non danno fastidi. Ci siamo capiti.

Valenti a Firenze, Martini a Milano, Moroni a Taranto.

Buon giorno.

- Tu Colasanti a Napoli. - S�, grazie.

- Brioschi a Genova, Fumagalli a Trieste. - Ciao.

Addio, ciao. Come va?

- Ciao, buon giorno. - Ciao Vera.

- C'� una chiamata da Napoli. - S�, grazie.

- Ciao Vera. - Ciao bella, ciao.

3-6-1, s�, dica signora.

Metti met� olio e met� burro, pochissimo, quanto ne metto? Un'unghia?

- S�, s�. - S�. Un'unghia.

Dunque, lasci appena appena riscaldare...

Poi ci butti dentro una cipolla, anche una cipolla e mezza...

- Sar� un po' troppo, non credi? - No, ci vuole...

- Sar� un po' pesantina, no? - No.

- La trito fina fina fina? - S�, fina fina fina.

- Alla mezzaluna? - S�.

S�, benissimo.

Dunque, dice...

Intanto preparate due bei pezzi di baccal� da parte bene infarinati.

Infarinati, vero? S�, � meglio. Viene pi� cremoso, vero.

Buon giorno.

- Qual � il numero che fa induzione? - Il 31.

Cosa? Fa il turno di giorno adesso?

Disposizione del direttore.

Lo deve alla sottoscritta.

Ma si sono rappacificati?

Oddio sai, rappacificati, armistizio.

Cosa vuoi, lei � un carattere debole, sai, son di quelle donne che senza l'uomo...

Stiamo male.

- Chiamata urgente per Milano. - Come signora, ha chiesto Capri?

- S�? - Parli.

- S� signora. - S�.

Pronto? Capri? Che fa l�, c'� sole?

- No, piove? Qui c'� tanto sole! - Pronto? S�?

- Ciao. - Gabriella...! Gabriella...!

Pronto?

- � per te, prendi la linea. - S� signore, dica.

S�, s�.

Pronto?

Pronto, zia?

Ma lo sai che non puoi telefonarmi qui.

No, zia.

Non ci voglio parlare.

Ti prego zia, non insistere.

Digli pure che torni a Magenta.

Mi dispiace...

Ma noi non siamo gente come loro.

No, non voglio parlarci, no no.

Avanti signorina Gabriella, parli con questo benedetto giovanotto...

Cos� non la tiriamo tanto per le lunghe!

Grazie signorina Squillaci...

Grazie e scusi tanto. Pronto?

S�, sono io.

No, non sono arrabbiata.

Tua madre e tuo padre, piuttosto.

Oh, grazie.

Tanti saluti anche a loro, e un abbraccio.

E tu che c'entri?

Va bene...

Anche a te, s�.

Ma no... ci sentono.

Va bene, s�.

Ciao amore.

Grazie signorina Squillaci, grazie e scusi tanto.

Pronto? Vuole Lucca?

Benissimo. S�, c'� l'olio buono a Lucca, vero?

Che numero a Lucca, s'il vous pla�t?

Far� controllare anche il terzo circuito, per adesso lavori sugli altri due.

Pronto? Sa cosa le dico, lei � un gran maleducato!

- S�? - Che c'�, ti hanno fatto arrabbiare?

No...

- Ciao. Ci vediamo al bar. - Ciao, s�.

Ciao.

Ciao. Al bar.

Pronto? Corte dei conti?

Per favore, il ragionier Delli Santi all'avvocatura.

S�, grazie.

Pronto?

Pronto, disturbo? Lei � il ragionier Delli Santi?

Sorpresa!

Non le dicono niente queste due parole, ragioniere?

Baccal� mantecato.

Pronto? Pronto ragioniere?

Pronto?

� l�, non la sentivo pi�.

Senta ragioniere, allora siamo d'accordo per questa sera, va bene?

S�, grazie ragioniere.

Come dice?

Quale ombrello?

Ah, quello che c'era in anticamera.

L'ho dato alla Sacra Famiglia, era tutto liso, ragioniere.

No, per lei no, vero.

Oh santo cielo, oddio come mi dispiace! Ragioniere...

Con tutta quell'acquaccia che � venuta, santo cielo...

Mi dispiace proprio.

Non mi sar� mica preso il raffreddore!

Beh, vuol dire che stasera lo curiamo.

Baccal� e penicillina.

Scusi sa, signorina...

Come le ho detto sono molto raffreddato.

Arrivederci.

- Ciao. - Ciao.

- Eccolo qua... - Gabriella!

Allora noi andiamo avanti. Allora, hai visto?

Fai stare contenta pure me.

- Ma perch� ti commuovi? - No no no, non mi commuovo.

- Non vedi che sono felici? - Adesso sono felice.

Ossequi, baronessa.

Nessun altro che ti aspetta, stasera?

Ma che vorrai tu da me!

Ma che ancora non l'hai capito? Ora te lo spiego io!

E ci rigioca, eh!

Matto, ma che vuoi che chiami una guardia?!

Bruna stammi a sentire, mi stai tanto antipatica...

Per� mi piaci lo stesso, lo sai?

E tu mi sei tanto antipatico e non mi piaci proprio per niente.

Lo so, perch� sono maleducato e a te piacciono i signori.

Guarda Bruna, se vuoi ti prometto che non ti sfotto pi�.

- Ecco, lo vedi come sei pi� caruccia? Monta qua. - Va' va', ciao, ti saluto.

- Aspetta, non fare la fanatica! - Guarda che se non mi lasci andare...!

No, ci vieni in motocicletta con me?

Fino a casa?

Fino a casa, fin sotto casa, dentro casa se mi ci vuoi.

Va bene, andiamo.

Hai visto, insisti insisti...

- Ti faccio fare una bella corsetta, hai paura? - Io? Se non hai paura te.

Andiamo, va'.

Eccomi, io sono arrivata.

- Grazie. - Ma che gi� te ne vai?

Io? E chi si muove.

Io lo sapevo che non eri sempre cos�.

Cos� come?

Ma lo vedi che hai gli occhi pi� belli quando non fai la cattiva?

- Secondo te perch� ti sto sempre a dare il pilotto? -Perch�?

Se non ti metti a ridere te lo dico.

Dillo.

Perch� ti voglio bene.

Fernando! Vieni un po' qua.

- Che c'�? - Ce n'� uno nuovo.

Beh? Non mi dici niente?

- E che ti devo dire? - Come "Che ti devo dire"?

Bruna, hai cambiato cilindrata?

E questi chi sarebbero?

Non � mica colpa mia sa', � colpa sua.

Dalla mattina alla sera mi sta scocciando, Fernando, non ce la faccio pi� io.

Ecco, mi pareva questo fatto strano!

Quanto fa allora questo carretto?

- Perch�? - Perch�?

Perch� ti conviene prendere il "fuggi".

Macch�...

Mi sa che questa non si muove.

Non cammina pi�.

Mi sa che tu vai cercando rogna!

Ecco chi t'ha insegnato a fare la fanatica!

Ma che siete matti?

Amleto, sta' buono!

Gaspare! Oddio, che ho combinato!

Fernando, Fernando, piantala! Piantatela!

Fernando! Fernando, vieni qua, lascialo perdere!

Basta!

Dio mio, questi si ammazzano!

Fermatevi!

Armando, vieni qua, stanno menando Fernando!

Fernando!

- Armando, fai qualcosa! - Fermo! Lascia, levati!

Sta' attento Paolo, che ti vengono addosso!

E ora che hai fatto? Guarda, mi hai rovinato!

Poveri cavoli miei, e ora che porto a casa? Che giornata ho fatto oggi!

Ci mancavano questi! E levati, che me li acciacchi!

- Oh, levati! - E vattene no?

- Levati, scansati! - Tieni, beccati questo!

- Levati! - Dai, Fernando!

Michele corri che quelli si ammazzano, mamma mia!

E che sar� mai? Che sar� mai!

- Levati! -Non potete andare a menarvi in un altro posto?

Fermi ragazzi, fermi. Con questa carogna lasciate fare a me.

Ci penso io.

- Dai Fernando! - Ma non ti preoccupare.

Fernando, sii buono, lascialo perdere!

Alzati che ti d� il resto! Ma che ti credi che mia sorella � una che si porta a spasso?

Io ai mascalzoni come te rompo il grugno, rompo!

- Fernando! - E statti zitta tu!

- Fernando, la colpa � mia! - E questo perch� sono mascalzone!

- Guarda quello! - Mica stupido per�!

No no, mena bene.

Una volta tanto che ne hai trovato uno come si deve, lo dobbiamo pure menare.

Ma se fino a adesso ha menato lui a te!

- E pure a Fernando, allora! - Eh, pure a Fernando!

Dai, Fernando!

Ti basta?! Ricordati che io sono onesto!

E tua sorella me la volevo sposare! Sai che busto che ci facevo!

E ora vi saluto a tutti!

Oh, dimmi un po', ma dove vai?! Ma a me i cavoli chi li paga?

- I cavoli? Li pagano loro! - Oh, io voglio i soldi sa'!

E io voglio essere pagato, oh!

Non ricominciamo con questi cavoli!

Amleto...

Amleto ma che te ne vai via cos�? Non mi dici niente?

Ma che vuoi, prima mi fai l'imboscata poi vuoi che ti stringa la mano?

Ma lasciami perdere!

- Oh... - Beh?!

E ora dove te ne vai?

- Fernando De Blasi. - Clementi Amleto.

E questi sono...

- Piacere... - Gi� ci siamo presentati.

- Che succede qui? - No, niente.

- Aspetta. - Ecco, parla te.

I due ragazzi miei stavano scherzando, gli hanno buttato per terra un po' di cavoli...

E ora vuol dire che se c'� stato qualche danno qualcuno deve pagare.

- Ma che dice? A me mi ha rovinato! - E va bene, senti, te li ripago!

- Vieni, Amleto. Pap�! Vieni qua un momento. - Vieni un po' a vedere.

C'� questo matto che si vuole sposare Bruna, non ce lo facciamo scappare che mica � facile.

Non vi preoccupate che ce ne siamo accorti!

Bella famiglia signora, ma che gli date da mangiare, il tritolo?!

- Beh ma pure voi mica scherzate! - S�, chiamali scherzi quei cazzotti!

Oh, ma ora che vi siete messi tutti d'accordo, ma a me i cavoli chi li paga?!

- Ma s�, non ti preoccupare, te li paghiamo noi. - Oh, io rivoglio i soldi, oh!

- Ancora un po', ragioniere? - No no no, grazie, grazie.

- Ecco, lei fa sempre i soliti complimenti. - No, non faccio complimenti...

- � che � un po' pesantuccio e gi�... - Allora non le � piaciuto, ragioniere.

No, m'� piaciuto, era squisito!

Ho capito, sa... la nostra povera Stefania lo faceva meglio.

No no no, lei l'ha cucinato benissimo.

Certi confronti � difficile reggerli...

- Lei sente troppo la mancanza di sua moglie. - No, glielo assicuro.

Io non so fare, lo so.

Ma no, che... sa fare benissimo.

Allora me lo dimostri ragioniere, ne prenda ancora un pezzettino.

Signorina, ma proprio un pezzettino perch� proprio sono pieno di questo baccal� mantecato.

- Lambrusco... - S�...

Ci vuole.

E bada ben che non si bagna

Che lo voglio regalar

Quel mazzolin di fiori

Che vien dalla montagna

Si scivola.

Come siete veloce, uno scoiattolo!

- Forza, ingegnere pigrone! - Ecco... ci sono!

E bada ben che non si bagna

Che lo voglio regalar

Che bello ragioniere, guardi, che monti, che cerchia!

- Respiri ragioniere, senta che aria! - Sto respirando!

- Respiri, su! - Sto respirando!

- Che bello! - Fermiamoci qui, no?

Va bene, fermiamoci. Colazione al sacco.

- S�. - Che bei fiori!

- Ma guardi, un acquerello ragioniere! - Dove, dove?

- Guardi che colori, che quadro! - Che belli, che belli...

- Me li vada a cogliere ragioniere, intanto qui preparo. -Io?

- Sulla vetta?! - Su, su, tartarugone!

- Su quella vetta?! - Ma che vetta, un cimino!

- Vada, vada pigraccio! - Cimino, ma...

- Su su su su su su! - Pigraccio...

- Forza! Vai! - Eh, no, qui...

Non sono un alpino io!

- Mamma mia, mamma mia... - Forza, coraggio ragioniere!

Ecco, ci sono. Ci sono.

- Forza, lumacone! - Ci sono!

- Forza! - Sono arrivato!

- Eccolo, l'ho preso. - Ragioniere? Ragioniere?

Sa che cosa passa oggi il convento?

- Ancora un po' di quello squisito baccal� mantecato che le piace tanto. -Mantecato?!

Mamma mia! Le gambe!

Ma cosa � successo? Si � fatto male ragioniere?

- E che mi sono fatto bene?! - Oddio che spavento!

- Ahia ahia la gamba, la gamba. - Mi faccia vedere ragioniere.

Non mi posso alzare. Ahia.

- Mi faccia vedere ragioniere. - Ahia ahia la caviglia.

Provi, provi a rialzarsi.

- No, non posso. - Rimettiamoci a sedere.

- Non posso, non posso mettere il piede a terra. - Senta, ragioniere...

� la caviglia? Proviamo a tirarla, tante volte passa.

No, proviamo a lasciarla stare, tante volte � meglio.

- Lasci fare a me, ragioniere. - Ah, signorina, mia...!

- Ragioniere ma lei mi spaventa. - Signorina mi lasci in pace a me.

E ma mi son fatto male, no?

- Oh, ma come si fa adesso? - Eh, come si fa adesso...

- Va meglio, ragioniere? - Ma che meglio!

Ah, c'� una macchina.

La fermi, almeno mi accompagna al paese pi� vicino.

- Non posso proprio camminare. - S�, s�.

- Ehi! - Prego? Prego? Per favore.

Eccoci, piano che questo ci mette sotto.

Prego, senta siamo degli escursionisti, il signore s'� fatto male...

- Non potrebbe accompagnarci fino in citt�? - Tutti e due? Qui c'� posto per uno.

- Pazienza, ne aspetteremo un altro, grazie. - "Un altro" un corno, signorina!

- Oh, perbacco! - Ma ragioniere, e io?

Ma ragioniere che, ma ha capito che lei m'ha scocciato?

Che io odio la beneficenza, che io odio le gite, odio i fiori di campo...

E soprattutto il baccal� mantecato che mi sta qui sullo stomaco!

- Ma ragioniere, insomma, abbia pazienza... - Ma il ragioniere non ragiona pi�!

Vada vada vada, tale e quale a mia moglie!

- Tale e quale, la reincarnazione! - Ragioniere...

- Vattene! Vai via! - Ragioniere...

- Vai via! Vattene! - Ragioniere...

Vattene! Vai via! Vattene! Vattene!

Ciao, Amelia.

Maria Teresa, di sopra c'� una persona che ti aspetta.

Dammi qua.

- � cos� piccolo quest'orsacchiotto! - Dammelo, dammelo a me.

Ecco vedi, adesso lo carichiamo. S� aspetta.

� cos�, cos� cos�. E poi dopo lo facciamo camminare.

- Ecco, vedi? Guarda come salta. Guarda. - Dammelo a me...

- Dammelo a me, � mio. - Guarda come salta, s� s�.

- Mammina, mammina mia! - Ciao gioia, come stai?

Buongiorno, Maria Teresa.

Non pensavo di trovarla qui. E tu che fai?

Era rotto il coniglietto...

- Lui l'ha accomodato. - Ah, l'ha accomodato.

� cos� carina...

Siamo diventati buoni amici con Lucetta, vero?

S�.

Adesso vai da zia e ti fai dare le caramelle. Vai.

- Ciao, Lucetta! - Ciao.

Si sieda, se ha tempo.

Maria Teresa, io...

- Lei sa gi� tutto. - Anche lei sa tutto.

Volevo dirle...

Bruna mi ha detto che le ha chiesto scusa per...

Anch'io volevo chiederle scusa.

Prima per mia sorella che � tanto ragazzina, io glielo dico sempre.

- E poi per me. - Per lei?

- E perch�? - Beh, da quel giorno io...

Non mi sono fatto pi� vivo... ho fatto male.

Fernando, lei non mi deve spiegare nulla...

Casomai sono io che devo spiegarmi.

L'ho detto anche a Bruna.

Prima o dopo io stessa avrei parlato di...

Della mia situazione e della bambina.

Ma � che non mi sembrava ancora il momento.

Non che io volessi... tenere nascosta la cosa.

Perch� poi, se Bruna e le altre lo sanno.

Ma deve capire che...

A raccontare certe cose...

Non tutti i momenti sono buoni.

E poi c'� chi comprende e chi no.

Io volevo esserne prima sicura.

Ecco tutto.

Gli ho voluto bene...

Lo conoscevo fin da bambina e... dovevamo sposarci.

Rimandava sempre per via del lavoro.

Non era facile allora, un giorno un amico...

Gli mise in testa il Venezuela e lui part�.

Torn� che era cambiato.

Non aveva fatto fortuna, o almeno io credevo fosse per questo...

Invece...

Quando stavamo per fare le carte...

Si scopr� che gi� si era sposato... laggi�.

E dov'� adesso?

Non so...

� ritornato l�, credo.

Non ho pi� saputo nulla.

Non ho pi� nemmeno voluto vederlo...

Nemmeno sapendo che stavo per avere un bambino.

� finita cos�...

La mia Lucetta e basta.

Per questo mi sono messa a lavorare, per lei.

Non pensavo ad altro.

Non credevo di trovare qualcuno.

Qualcuno che mi capisse e mi volesse bene.

- E neppure lo cercavo. - Ma io ho capito, Maria Teresa.

Parola mia. Adesso non m'importa niente...

Va bene, quello che � stato � stato.

Lo so Fernando...

Anch'io le voglio bene.

Ma non voglio che prenda delle decisioni affrettate.

Poi... ci si pente.

- Bisogna pensarci e ripensarci. - Ci ho pensato, se no non sarei venuto.

Il matrimonio � una cosa seria.

Si deve vivere insieme tutta la vita...

E in un momento difficile...

Che so, si pu� rimproverare o rinfacciare il passato.

- Ma no... - Lucetta!

Mammina, voglio mangiare con te!

Lucetta!

Lucetta!

Scusate, � scappata via.

Lucetta, adesso mamma ti porta gi� a tavola.

Prego.

Maria Teresa, senta...

Ci pensi ancora, Fernando.

- Io sono sempre qui. - � lei che ci deve pensare...

Io per me...

- Arrivederci. - Arrivederci.

Pronto? Pronto s�, sono Gabriella, Vera.

� Gabriella!

S�, dice che si sono sposati proprio adesso.

- Gabriella! Stanno uscendo! - S�.

Ecco, stanno uscendo in questo momento!

Come? S�, la cerimonia � stata meravigliosa.

Al momento di dire s� Maria Teresa si � fatta tutta rossa.

E pensa, Fernando non trovava gli anelli!

Ora Amleto si vuol slacciare il colletto e la cravatta perch� gli sta stretto ma Bruna non vuole.

C'� un sacco di gente, gli uomini sono in abito scuro e ci sono anche delle signore con la volpe.

Pronto?

Tutta gente distinta, in chiesa c'era il coro che cantava l'Ave Maria di Gounod...

Proprio come al matrimonio di una diva.

S�, sembrava il matrimonio di una diva del cinema.

La madre di Fernando non faceva che piangere...

Maria Teresa sembrava proprio un figurino da rivista di mode.

Dice che indossa un magnifico tailleur...

Uguale a quello della Ava Gardner quando � arrivata da New York!

Ecco, adesso si stanno mettendo tutti in posa per le fotografie.

Ci staranno almeno una... una decina di fotografi!

Ci sono almeno una ventina di fotografi!

Maria Teresa e Fernando sono un po' impacciati.

Bruna ha un vestitino...

Azzurro, con dei piccoli pois neri.

E un cappellino di fiori di gelsomino bianchi.

� un sogno.

Dice che � un sogno.

La sorella di Maria Teresa indossa una princesse di crepe georgette beige, tutta pliss�.

� un amore!

Bruna ha i guanti, la borsetta, le scarpe d'antilope bianche con guarnizioni nere.

S�.

Hanno gi� detto che faranno il viaggio di nozze a Siena, a Firenze e a Venezia.

� veramente magnifico.

E ora tutti si abbracciano, Maria Teresa bacia tutti...

La sorella, il cognato, i fratelli di Fernando.

� tutto un abbracciamento!

Credo che sar� un matrimonio felice.

E siamo ai saluti, ma sono inutili perch� tra poco ci troviamo tutti al rinfresco.

Sono saliti sulle macchine e vanno al Caff� Piccarozzi...

Dove ci saranno anche le bomboniere e i confetti...

E ce ne saranno per ognuna di voi!

Gabriella dice che ci saranno i confetti per tutte!

Che succede qui, che succede?!

Un guasto, signorina?

No direttore, la centrale va benissimo, soltanto, sa...

� una delle nostre che s'� sposata.

Stiamo freschi se tutte le volte che una si sposa si interrompe il servizio!

No no direttore, stia tranquillo, � una cosa molto rara, sa.

Naturalmente, non potendoci andare personalmente, cosa vuole...

Ce lo siamo fatte raccontare per telefono.

� stato proprio un bellissimo matrimonio.

Beh, per questa volta passi...

- E auguri. - Grazie, direttore.

- A posto, signorina. - Molto gentile.

A posto ragazze, a posto, in servizio, in servizio!

A posto, svelte.

Ma cosa volete che importi ai signori utenti la nostra vita privata?

Qui i matrimoni non contano, non contano i fidanzamenti, non contano i bambini. Su...

Dovete essere pazienti, gentili e sollecite.

Il lavoro � lavoro, ragazze.

Dovete rispondere con precisione e chiarezza, su da brave, a lavoro.

S�? Bene.

Brave, ragazze.

Su.

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