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Buongiorno, un palloncino?
- Mamma, me lo compri? - Certo, grazie.
5 euro.
- Grazie. - Lo scontrino?
- Non c'� scontrino. - Allora, grazie. Abbia pazienza.
- I soldi. - Facile la vita!
- Lascia stare i piccioni! - Lascialo giocare.
Scherzi? Non sai le malattie che portano.
La criptococcosi, fa schifo!
Perch�, I'aspergillosi? O I'istoplasmosi.
- Bello, vero? - Milan I'� on gran Milan.
Vedrai, Silvia, ci cambier� la vita.
Chi �? E' Mario! Mario! Indovina dove siamo?
Come?
Ora non posso parlare, ti chiamo stasera, ciao.
Cos'�? Problemi suI lavoro?
Non ti preoccupare. Ottimismo, Silvia!
- Che schifo! - Porca trota!
E vabb�...
Porca trota veramente!
Come, non puoi farci niente?
Sono 15 anni che lavoro l�, Mario.
Me I'avevi promesso.
Sai che ci tenevo.
Vabb�, capisco.
Non � giusto, fattelo dire.
Vabb�, ciao, Mario.
Le scarpe!
Napoli, sparatoria in pieno centro.
II Ministro Maroni in visita neI capoluogo campano.
Dall'inizio dell'anno i morti sono stati 102
e 1300 negli ultimi 10 anni,
come se un piccolo paese fosse stato cancellato dalla carta geografica.
< La parola aI nostro inviato. - Se gh�?
Mi hanno rifiutato iI trasferimento a Milano.
Cosa?
Un disabile mi � passato davanti.
Ora pervivere a Milano bisogna essere handicappati?
� che hanno la priorit�. � giusto, dai.
Non doveva aiutarti iI tuo amico Mario "penso a tutto io"?
Quanto tempo � che ti dico che Mario � un ciaparatt?
Pap�, che vuoI dire "ciaparatt"?
VuoI dire "prendi-topi", buono a nulla.
Cosa fai tu per noi? Guardati!
Non � cos�, non � colpa di Mario,
non � colpa mia, non � colpa di nessuno!
Non ci andiamo pi� a Milano dai nonni?
Calma! Alla scuola americana ci andiamo,
ti ci porta la mamma, perch� se fosse per pap�...
Poi andrai all'Universit� a Milano, diventerai un avvocato,
ti sposerai e ti comprerai una casa a Milano, in centro,
in piazza Duomo!
Oppure pu� restare qua e sposare la Pina.
La Pina? Chi �?
La figlia deI pizzaiolo de "Lo scoglio".
La Pina non � brutta.
Sai iI padre quanto versa ogni mese aI conto Banco Posta?
- Pu� essere un buon partito. - I bastoncini!
Ancora i bastoncini? Wow.
- Com'� la Pina? - � un mostro, pap�.
Mario!
Sei impazzito?
Ti hanno visto entrare? Hai parlato con qualcuno?
- Lavoriamo alla posta, mica alla CIA! - Parla piano, rischio grosso!
Cosa rischi? Non ho neppure avuto iI lavoro.
Sono 15 anni che mi spacco iI culo all'ufficio di Usmate.
- Non urlare o siamo fottuti! - Mario, aiutami.
Silvia non mi parla pi�.
C'� un'altra sede disponibile a Milano.
Tra un mese iI direttore di via Valparaiso va in pensione.
- � perfetto! - Sst!
- Devo avere queI posto. - Parla piano, cazzo!
- Ecco. - Ecco cosa? - Sst!
- � lui? - Sst!
- II direttore? - Sta' zitto!
S�?
No, non sono occupato.
Va bene, d'accordo. Sst!
No, non dicevo a lei. Va bene.
II direttore vuole vedermi, sparisci!
Se mettessimo sulla domanda che sono handicappato?
Sei fuori?!
Perch�? Se faccio un errore, cosa rischio?
Se si scopre, io sono nei casini, ma tu sei morto.
Lo fanno tutti!
Arrivo!
Grazie, dottore.
Arrivederla. Prego.
Scusi...
Prepari iI burro e un brodo. Poi sedano, carote e cipolla,
tagliati a tucheI e tuchelin come vuoi tu.
Poi metti le verze e deI maiale le cotiche belle raschiate.
Ragazzi! L'area delle coppie � dall'altra parte.
Allora? Poi...
II piedino e iI musetto...
- Prendilo! - Ferme, � mio marito!
- � suo marito! - Abbiamo iI trasferimento a Milano.
- Andiamo a Milano? - S�. - Davvero?!
Mi scusi, signor direttore.
- Dica. - Un ispettore la cerca.
- Che ispettore? - Dalla direzione.
- Dice che riguarda iI trasferimento. - Lo faccia attendere 5 minuti.
- Va bene. - Scusate.
A Milano!
Cavolo! Dovevo provarla prima.
No! No!
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Sono Alberto Colombo. - Borghetti.
- Voleva vedermi? - Vorrei sistemare qualche dettaglio
in merito alla sua domanda di trasferimento.
Prego.
- Vuole aiuto? - No.
Sono i ragazzini che fanno scherzi. Bucano le gomme.
Fatto, si sieda.
Cosa posso fare per lei?
Da quanto tempo � disabile, dottor Colombo?
Non � facile per me parlarne.
Ero molto piccolo.
II ricordo � sfocato.
Rivivere queI trauma � terribile.
Sono spasmi muscolari.
Passato. Dica.
Dottore, ci sono state due domande di trasferimento a suo nome.
S�.
Una recente,
per persona a mobilit� ridotta,
e un'altra di 6 mesi fa,
iI cui richiedente � normodotato. � lei la stessa persona, dottore?
Ho fatto io queste domande, s�.
Quella come persona sana I'ho fatta perch�
volevo che la richiesta fosse considerata come quella degli altri.
� importante per noi disabili
vedere negli occhi di voi persone "normali"
qualcosa che vada aI di I� della semplice piet�.
- Le fa onore. - Grazie.
Se questo rimette in discussione iI mio trasferimento...
No, � solo una semplice verifica purtroppo necessaria.
Abbiamo spesso a che fare con dichiarazioni false
...per ottenere sedi ambite a Milano. - Ah, s�?
- Succede molto spesso. - Che vergogna!
Non � iI suo caso, dottor Colombo. Si trover� bene a Milano.
Grazie.
- Bene, non la disturbo oltre. - Non mi disturba affatto.
Arrivederci, signor...
Tu sei fuori. Sei completamente fuori.
- Mario, noi siamo amici. - Che amici?!
Non sono amico di un pirla che si spaccia per handicappato.
Lo so, I'ho fatto per Silvia, non dovevo.
- Siediti. - Sono pentito, Mario.
Siediti!
Alberto, ho una buona e una cattiva notizia.
- Sono sospeso, vero? - Peggio.
- Licenziato? - Peggio ancora.
Peggio di licenziato cosa c'�?
Trasferito, aI sud.
- Al sud, tipo Bologna? - Non Bologna, sud sud.
- Non dirmi Roma, sai che non la amo. - Non ti preoccupare.
- Molto pi� aI sud. - Sicilia?
No, prima della Sicilia c'� la Campania.
- Sei stato trasferito vicino Napoli. - A Napoli? � spaventoso!
Cominci luned�.
Come luned�? Non ho vestiti leggeri n� un posto dove dormire.
Guarda, c'� un appartamento per iI direttore dell'ufficio.
- Dove mi mandano esattamente? - A Castellabate.
Castellabate...
- Vabb�. La bella notizia? - � questa!
La brutta?
- Ci resterai 2 anni. - 2 anni?
- Minimo. - 2 anni a Napoli?
Alberto, o � sud o � licenziamento per gravi responsabilit�!
2 anni a Napoli? lo muoio.
Ora! Vai!
- Mi spiace. - Come lo dico a Silvia? - Vai.
- Mario... - Vai, ora.
- Non farmi questo, aiutami. - Alberto, non so pi� che fare.
- Mario... - Alberto!
- Direttore... - Salve. Prego, si accomodi.
- Ciao, cara. - Ciao, amore. -Ciao, pap�.
- Ciao, Chicco. Allora, si mangia? - S�, � pronto.
Sai I'appartamento bello che avevo trovato vicino casa dei miei?
La mamma ha preso i nomi suI citofono.
Allora: Esposito, Coppola, Wang, Ahmed, Beretta, Gargiulo e Capuozzo.
A parte Beretta, mi sembra tutta roba sotto I'equatore,
per cui cercherei un altro posto.
Non ti preoccupare, non mi mandano pi� a Milano.
- Allora, questa cenetta? - Cosa?
Un altro handicappato ci � passato davanti?
Mi hanno trovato qualcosa di molto, molto meglio.
- Ah! E dove? - A Chateaux de I'Abb�.
- Dove? - Castellabate.
Una ridente localit� vicino Napoli. Formidabile, no?
- Cos'hai detto? - Formidabile, no?
- Prima. - Ridente localit�?
- Dopo. - Vicino a Napoli?
A Napoli?!
Per avere iI posto a Milano mi sono spacciato per disabile.
- Ti sei spacciato... - Con la...
Ma che pi-
Ma che pirla!
Non ci credo di aver sposato uno cos�... cos�... cos�...
Chicco! Pirla!
Ci vai da solo. Mettitelo in testa, vai da solo laggi�.
Chicco, pigiama, a letto, si va! Guarda che pirla!
Mamma, io ho paura di Chatelabb�.
Proclamo iI signor Petazzoni
illustre accademico deI Gorgonzola DOP!
La bassa Italia � una brutta cosa. Lo so, perch� mia madre,
quando ero piccolo, si faceva ciulare da un ter�n.
- Come? - Un terrone, no?
II problema � che sono tutti terroni: uomini, donne, bambini.
Anche gli animali.
Gatti, cani, vacche,
pollastri, vitelli, tutti terroni.
E parlano solamente iI ter�n e tu non capisci niente.
Quando credi di aver capito qualcosa capisci che ti prendono peri ciapp.
Davanti tutti gentili, buoni. Come dicono loro: "L'ospitalit�".
Sono tutti camorristi e basta. lo soffrivo tanto l�.
- Fa caldo? - Eeeh!
D'inverno ancora, ma d'estate sale a 30-40 gradi.
Dici: "Vabb�, magari a casa fa pi� fresco".
Va' a da' via eI cu, 50 gradi!
- Fa pi� caldo dentro che fuori? - Sono case di merda,
fatte con I'amianto 30 anni fa, dopo iI terremoto.
Come si vive?
� molto dura. Chi vive bene sono quelli che vivono con la camorra,
tutti gli altri sono poveracci.
Come dicono? "Vedi Napoli e poi muori". Muori ammazzato perch�
o ti prendi iI colera con le cozze che ti fanno mangiare
o una bella epidemia di tifo con I'immondizia che c'� in giro.
Una schifezza! lo, per�, una soluzione per iI sud ce I'ho.
Parcheggi, solo parcheggi e basta. Vabb�, buon appetito.
Mi � passata la fame.
"Se la temperatura � superiore ai 35 gradi,"
"febbri, collasso, meningite". Che temperatura c'� l� ora?
- Che c'�? - No! - Che �?
- Cos'era? - Niente.
Quanto caldo far�?
Qualche vestito ce I'ho.
Ecco.
Buona fortuna, dottor Colombo.
Speriamo!
Mi raccomando, fa' iI bravo. Obbedisci alla mamma.
- Pap�, questa � per te. - Cos'�?
Una trappola per topi, cos� non ti mangiano i piedi.
� protezione 50.
Mettilo soprattutto...
Sei matto? Tieni I'orologio aI polso?!
Perch�?
Magari per prenderlo, ti...
Madonna, � vero. Che stupido!
Anche questa?
� vero, tieni.
Ehi, ragazzino...
Dai, dai!
Mettiti anche iI cappellino!
� nella borsa.
Mamma, torner� pap�?
S�, presto, molto presto.
Sono Alberto Colombo, da Usmate, iI vostro nuovo direttore.
- Sono appena partito. - Diretto'?
- Da noi sono le 7:28, da voi? - Le 7:28. -Bene.
Conto di arrivare l� per ora di cena.
Come venite, a piedi?!
Quando state a Eboli, pigliate la Litoranea,
senn� finite 'ncoppa alla Salerno-Reggio Calabria
e non ne uscite cchi�!
La coppa della Calabria? Ci dev'essere un'interferenza.
Comunque, non si preoccupi, ho iI navigatore.
- Ci vediamo stasera, d'accordo? - Allora v'aspett'.
- Come, scusi? - Dicevo, allora v'aspett'.
La sciarpetta?
Facciamo cos�, chiamo quando arrivo l�.
- Buongiorno, patente e libretto. - Andavo troppo veloce?
Troppo piano, Dio buono. Mi rallenta iI flusso discensionale.
- Ero sovrappensiero, vado verso Napoli. - A Napoli?
S�, per lavoro. Sono stato trasferito l�.
Non si preoccupi.
- Capisco, ho un fratello in Kosovo. - Ma va'?
Vada. E stia attento all'auto. E stia attento a lei.
Fra 300 metri tenere la sinistra
e prendere I'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria.
Stiamo qua. Aspettiamo, che dobbiamo fare?
- Scusi? - S�. - Manca molto per Castellabate?
Si saranno arravugliate 3, 4, 5 macchine, non si capisce niente.
La colpa � di 'sta chiavica di strada che non si capisce mai,
� sempre intasata. Chiss� quando cazzo arriviamo. Mah!
Grazie.
"Arravugliate", "una chiavica"... Come parla questo?
Ter�n!
Siete arrivati a destinazione.
Come "arrivati"?
- Diretto'? - Volpe!
- Sono arrivato. - Dove state?
- Non so, non si vede un tubo. - Quale tunneI? Cosa avete vicino?
- Cercate iI nome della strada. - Resti in linea.
Direttore!
Chi �?
Santa pace, chi I'�? Sar� mica morto?
Guarda cosa mi doveva capitare!
- Diretto'! - Volpe!
Volpe Mattia, sono io. Possa passare un guaio!
- Stia fermo, chiamo un'ambulanza. - Quale ambulanza?!
Fate come dico io.
Con 'sto patap� dell'acqua, non potevate gira' lo sterz'?
- Si � slogato anche la mascella? - L'ascella?
- Prendo la roba. - Andiamo.
Lascio la macchina qui?
Non � che la rubano?
Benvenuto a casa vostra.
Non ci sono i mobili!
Dove sono i mobili? Chi se li � fregati?
- Vi sbatto in galera! - Li ha presi iI vecchio direttore.
Un ladro rimane un ladro. Intanto lo denuncio, poi vediamo.
- Chi denuncia? Quello non ci sta pi�. - Un latitante?
No, s'� fatto la cartella.
- Eh? - Schiattato.
- Si � arrecettato. - Non capisco.
- Morto. - Cominciamo bene.
Vabb�, mi porti in albergo.
Non ho capito.
Ci sar� un hoteI da queste parti, no?
A Castellabate? In questo periodo? A quest'ora?
State scherzando?
Vabbu�, j�.
- Dobbiamo camminare ancora molto? - Eh? - Manca molto?
- Ve la porto io? - No, no.
Prego, diretto'.
� gentile a ospitarmi cos� su due piedi, ma veramente...
Prego, direttore. Venite.
Diretto'?
- Levatevi 'e scarp'! - Come?
'E scarp'.
Mia mamma � fissata per le pulizie.
- Accort' o gradin'! - Come?
Diretto', entrate.
- Posso stare suI divano. - Entrate.
- Devo solo riposare un po'. - Ora vi sposto iI baule.
Ve lo sistemo io. Vi cambio pure le lenzuola.
Non dovete...
� I'odore di naftalina. Mia mamma la mette ovunque.
- Ci sono i topi? - Eh! - Topini, saranno.
- Ogni topo � tanto! - Vivono qui?
Hanno affittato 'o monolocale affianco.
Fanno a mezzo con gli studenti per risparmiare.
Buonanotte, diretto'.
Grazie.
- Volete un caff�? - A quest'ora? No.
Non prendo mai iI caff� la sera, semmai una tisana.
Eh?
Lasci stare, va bene cos�.
Drogato!
Tritolo!
Santa polenta, I'� un camorrista!
Dottor Colombo?
Dottor Colombo?
Dottor Colombo?
Dottor Colombo?
- Patrizia! - Dottor Colombo?
� muort'.
Ma che � 'sta puzza?
Diretto'?
Diretto'?
Cos'�? Che vuole?
Che volete voi?
- In che senso? - Per colazione.
- Che ore sono? - Le 8:15.
T� aI latte, grazie.
Volete un caff�? Mamma lo fa speciale.
No, la mattina prendo un t� con latte freddo a parte,
qualche fetta biscottata e uno yogurt bianco, se c'�, grazie.
Vabb�.
� vostro questo?
L'avevo appoggiato l�.
� lo sfiato deI camino.
Questi li ho messi per non sporcare.
C'era corrente.
- Mamma! - Mh.
Vuole un t�.
Che ci deve fare? Ha maI di pancia?
Che ne so. Pure io ci sono rimasto.
- Mi ha spiazzato, per�... - Vabb�, ci penso io.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Direttore!
- Come sta? - Eh?
- Dico a lei, come sta? - Lei?
Lei, come si sente?
- Con chi parla? - Con te, mamma.
Mia mamma � abituata aI "voi", da queste parti non si usa iI "lei".
Scusi, scusate.
No!
- Che ho fatto? - � iI posto mio.
Questo � iI posto vostro.
E questa � la mia tazza. Ce I'ho da quando ero piccolo.
Quanto ben di Dio!
Signora, se lo fa per me, non occorre, io la mattina prendo una tazzina di t�,
...massimo una fettina biscottata. - Ve I'avite a mangia'.
- Ve la dovete mangiare, se no si offende. - Certo.
Mangiate.
Pigliate iI friariello, le salsicce. � per me, lo zabaione.
Me lo prepara ogni mattina con le uova fresche.
- � una bomba. - Immagino.
Mangiate qualcosa.
- Cos�, giusto... - Prova!
- Non vi piace? - � buonissima, � che non...
Non...?
Non...?
- Un assaggio. - Eh.
- Salsiccia? - Eh.
Jamm j�!
Un poco di dolce non lo prendete?
- lo... - Mamma, un po' di dolce per lui.
- Vi ringrazio, sarei a posto cos�. - Provate, assaggiate.
Cos'�?
- � buono, per�. - � buono.
- Tipo cioccolata? - Una specie.
� una specialit� di mia mamma, iI "sanguinaccio".
Quella � cioccolata mischiata aI sangue di maiale.
Ve I'avite a mangia'.
Ve la dovete mangiare.
L'avevo capito.
Ha ragione sua mamma, non fa cos� caldo.
- Normale. - Buongiorno. - Buongiorno.
Mi hanno detto che aI meridione faceva un gran caldo, ma...
Prima la posta la portavano i cammelli, iI direttore era un beduino.
- Mi piglia periI culo? - Non mi permetterei mai. -Ecco.
- Ehi, Mattia! - Come va?
Che ha combinato questo? Pare I'omino Michelin.
Scherza. � iI nuovo direttore, da Milano.
- Ah, ho capito. - Cos'ha capito?
Niente, capisce sempre in ritardo.
- Vi offro un caff�? - No, devo lavorare, grazie.
Diretto', aspettate un attimo.
Permettete che vi presenti due validissimi collaboratori.
Costabile piccolo, uno dei nostri impiegati pi� simpatici.
Signor direttore, benvenuto nella famosa Castellabate.
- Vabb�, buongiorno. - Aspettate!
Direttore, scusate. C'� anche Costabile grande,
iI nostro decano, prossimo alla pensione.
Buongiorno.
Costabile grande e Costabile piccolo?
� iI nome deI patrono, mica sono fratelli.
- Cos� voi siete deI "norde"? - Non sono deI "norde", sono deI nord.
II "norde" non so dove sia, mi spiace.
Vi possiamo offrire un caff� di benvenuto?
In questo paese non fate altro che bere caff�?
Sono le 9:00, ne ho gi� bevuti 3. A lavorare! Via!
- Ciao, ci vediamo dopo. - S�.
- Buongiorno a tutti. - Buongiorno.
Chiudi la bocca, che ti entrano le mosche!
Buongiorno.
Piacere.
Flagello Maria, sportello raccomandate e servizi finanziari.
� in ritardo, Flagello Maria, sono le 9:00.
- Qui apriamo sempre alle 9:00! - Ve la prendete comoda!
- Mi mostra iI mio ufficio? - Certo, prego.
Dico io, che differenza c'� tra "norde" e "nord"?
Vai a fa' una gentilezza!
Costa', io le persone le capisco aI volo.
Questo � un brav'uomo, si vede dalle orecchie.
- Dalle orecchie... - E poi vedi!
Durante le ore di lavoro vestitevi in modo adeguato, grazie.
- Ce I'ha con me. - Hai visto?
Costa', questo ci vuoI fare buttare sangue. Te lo dico io.
Poi vedrai.
Chi era quello con Maria?
Non lo so.
- Mattia! - Oh!
Hai dimenticato la merenda.
A 35 anni mi porti ancora la colazione?
E vabb�. Aspetta.
- Prenditi un poco di mozzarella. - Pure la mozzarella? - Eh.
- E un poco di frittata di maccheroni. - La frittata di maccheroni?
Se pi� tardi ti viene fame.
Parto per fare la Pasquetta?
Ricordati che ti sei fatto le analisi e hai iI verme solitario.
Le analisi le ho fatte da piccolo.
E 'sto verme per mangiare frittata, pane e prosciutto
non dev'essere solitario, ha come minimo una comitiva.
- Buongiorno, signora Volpe. - Buongiorno. Ancora qui sta?
Atempo indeterminato, signora.
- Se ne deve andare. - Esci.
Mattia, se ne deve andare.
Quando lo perdi te ne diamo un altro.
Ma mi hanno detto proprio...
Costabile?
Pi� rapidi, si forma la coda.
Stiamo qui fino a stasera? Su!
Diretto', sto parlando coI signore, � un cliente, non lo posso "arronzare".
"Arronzare"? Si tolga lo stuzzicadenti dalla bocca.
No, mi serve per non balbettare.
Al signore ci penso io.
Prosegua con gli altri clienti, grazie.
- Buongiorno, signor...? - Scapece.
Che possiamo fare per lei?
lo vorrei chiedere un Postamat.
Un amico?
Un amico suo ha detto che si � fatto fare iI Postamat.
Sempre questo amico si � fatto accreditare la pensione suI conto,
cos� preleva iI contante comodamente.
Senza buttare iI sangue.
Avite capit'?
- Avete capito? - Certo.
Pu� ripetere?
Ho capito! Terzo sportello, dovete andare I�!
- Grazie. Jamm j�. - Funicul�, funicuI�!
Avanti!
Mi dica.
Mi scusi, noi chiudiamo perpranzo.
Venite?
- Dove andate? - Ma come?
- A casa. - A casa?
S�, abitiamo tutti qua vicino.
- A che ora tornate in ufficio? - Alle 15:00.
Alle 15:00?!
- Pensa te! - Poi rimaniamo aperti fino alle 18:00.
- Allora, venite? - No, grazie, non ho fame.
Resto qui a lavorare, se riesco. Buon appetito!
Passer� in fretta.
Sono solo 2 anni.
Costabile! � vostro questo?
No, signor direttore.
Volete un caff�?
- Permettete, direttore. - Dica.
Devo passare.
Vi ho riunito perch� ho segnato delle criticit� dell'ufficio
e volevo parlarne con voi. Volpe dov'�?
Vabb�, gli riferirete.
Sono 2 i punti che andrebbero affrontati con urgenza:
sicurezza e orari.
Per la sicurezza, metterei subito una porta blindata
e apporrei delle telecamere interne ed esterne.
L'orario inizia alle 8:00, la pausa � dalle 13:00 alle 14:00
e si finisce alle 17:00 di lavorare.
Anche questa � Italia, se non ve ne siete accorti.
Obiezioni?
L'avevo detto che ci faceva buttare sangue.
- Mattia dov'�? - Direttore! Scusatemi.
Forse non avete ancora capito bene come funziona.
Cio�?
Di mattina la gente viene verso le 12:00, le 13:00,
prima tiene che fare.
II pomeriggio � uguale, prima delle 16:00 nessuno si muove.
I furti poi? Non ci sono mai stati, qua si conoscono tutti.
Poi, scusate, diretto', con tutte queste scale,
quando la fanno una rapina?
Qua ci vorrebbe Tom Cruise di "Missione Impossibile".
Vorreste negare che � una zona ad alto tasso di criminalit�?
Non avete percezione deI reale!
Convocheremo uno specialista per una valutazione oggettiva.
A chist' ce I'hanno mannat' o c'� venut'?
Costabile, un'altra cosa.
Quando lei parla non la capisco. Con me, la prego di parlare italiano.
Dico io: a voi qui vi ci hanno mandato o ci siete venuto da solo?
Mi hanno mandato apposta per farvi lavorare.
Quindi, ottimizziamo iI lavoro, grazie.
Sono costipato.
- Hai esagerato! - Mi � scappata!
Maria!
Maria!
Maria!
Potevi arrivare un po' pi� tardi, no?
La so fare pure io la guida sportiva.
Guarda qua, Maria!
Faccio la curva con I'orecchio a terra.
Guarda qua!
Finalmente � arrivato anche iI signor Volpe. Alla buon'ora!
Doveva lavare i piatti di mammina?
Con tutte quelle portate, capisco iI ritardo.
Non si sente bene? Volpe!
Che ride a fare?
Sapete che ha fatto 'sto signore?
L'ho invitato a casa mia, lui s'� chiuso dentro,
ha nascosto iI portafoglio, perch� aveva paura
che qualcuno glielo fotteva.
Non mi costringa a metterle una nota disciplinare.
Tremo di paura.
- L'ha voluto lei. - Direttore...
Non ti hanno insegnato I'educazione aI paese tuo?
E finiscila!
Ci mancavi solo tu che fai lo scemo!
Quello � arrivato ora. Volevo vedere te aI posto suo.
Che facevi se ti trattavano cos�?
lo e Mattia siamo cresciuti insieme, � un bravo ragazzo.
Non � un buon motivo per insultarmi.
Ha iI complesso di Edipo, lui e la mamma...
I problemi personali non si scaricano sugli altri.
Dottor Colombo, gli fate una nota?
Non ci passo sopra, mi spiace.
II complesso di Edipo. � come se fosse ancora un bambino!
Ho capito. Ora vada pure.
Chiudo io, ho ancora cose da sbrigare.
Dica aI signor Volpe che stasera dormo a casa mia, anche per terra.
Direttore!
Direttore!
Direttore...
Diretto'!
Diretto'!
- Diretto'! - Diretto'!
- Diretto', venga! - Diretto'!
- Patrizia! - Eccolo, acchiappa!
Di qua!
Dove andate?
- Andavo a casa. - Casa vostra � dall'altra parte.
Venite, vi accompagniamo noi.
- Cosa volete farmi? - Vi accompagniamo a casa.
Patrizia!
- Allora, grazie. A domani. - No, noi vi dobbiamo accompagnare.
- E cos�... - Ah!
Aiuto!
- Diretto', che avete capito? - Aiuto!
Chi �?
- Che � successo? - Flagello, che ci fa qui?
Non vi pigliate paura, volevamo farvi una sorpresa.
Avete visto? Ognuno di noi ha messo qualcosa.
� un po' arrangiato, ma per cominciare va bene, no?
� meraviglioso.
� bellissima.
Siete stati davvero gentili. Anche i quadretti!
- Che orrore, chi � questo? - Mio padre, buonanima.
Sono fuochisti da generazioni.
I fuochi artificiali! Pure Mattia li fa.
Ah, ecco perch� iI tritolo.
- � iI migliore! Questa � per le tende. - lo che pensavo...
- A me � dispiaciuto un po'. - Perch�?
II fatto che non dormite pi� a casa mia.
Ora chi se lo fotte iI portafoglio?
Non so come ringraziarvi.
- Quant'�? - Che sono queste cose?
- L'abbiamo fatto per amicizia. - Non ci conosciamo nemmeno.
Va bene, ci conosceremo.
A buon rendere.
Va I�, poi arrivano pure le tende.
C'� iI mare!
Non mi ero accorto deI mare.
Sentite, una di queste sere vi invito a cena suI mare.
- Pago io, per ricambiare, � iI minimo. - Bella idea, facciamo stasera,
per� voi siete ospite.
Non posso, � troppo per la schiena.
- Costa', mangi con la schiena? - Perch�?
- Mangi con la bocca! - � I'umidit�!
Perdonatelo, � anziano.
Frittelle di neonata, cianfotta, acqua cecata
e soppressata di Gioi.
Alici imbottonate, alici arraganate,
fusilli aI rag� e fichi bianchi deI Cilento.
- Allora, spuzzuliamo? - Non capisco.
Assaggiare tutto un po', "spuzzuliare".
Perch� di tutto un po'? Mangiamoci tutto e basta.
Quando si tratta di mangiare, sei sempre iI primo.
- Pigliate, diretto'. - Dovete assaggiare.
Avanti. Un pochettino di soppressata.
Non tanto.
Diretto', assaggiate anche la 'mpepata di cozze.
- Eh? - La 'mpepata.
- "Mpe". - Mpe-mpe-mpe...
Eh, la trombetta!
- V'avvimm' insallanuto, diretto'. - Vi abbiamo confuso.
Dotto', sapete come si dice quando uno sta confuso assai?
Quando prende fischi per fiaschi.
'O cazz p'a banc'ell'acqua!
II pene per iI chiosco delle bibite.
Comunque, non � difficile parlare come noi.
Togliete I'ultima lettera a una parola ed � fatta.
Ad esempio, "telecomando" diventa "telecomand",
"bicchiere" diventa "o bicchier".
Se � cos�, � facilissimo.
"Piatto" diventa "o piatt".
"Forchetta" diventa "a forchett".
II coltello "coltell", I'uomo "uom".
Diretto', c'avete ucciso.
Per� queste lettere non vanno perse.
- S�, noi non buttiamo niente. - Noi recuperiamo tutto.
Per esempio, una semplice vocale diventa una parola fatta.
La "E" diventa affermativo. Diventa "eee!".
La "O" � avvertimento.
Per esempio, uno dice: "Oh, veramente fai?"
"Che �? T'atteggi?".
La "I" significa "me n'aggia i".
"I" � "andare".
- E "U"? - La "U" e la "A" vanno insieme e diventa stupore.
- Uno vede una bella donna e dice: "Uaaa". -Uaaa!
- Per esempio, vince a un terno. - Uaaa!
- Bravo! - Bravo.
Viene iI direttore da Milano che non ci si aspettava arrivasse all'improvviso.
- Uaaa! - No.
- Cin cin! - Cin cin!
Provate a ordinare un piatto.
- Finch� � fra di noi � un conto... - Fate la prova pratica.
� una buona idea. J�!
"J�"?
Buttatevi senza paura.
- Jamm j�! - Jamm j�?
Sbrigatevi.
- Cameriere? - E quando viene cos�?
Dovete dire "u�!".
U�!
� arrivato.
- Vorremo ordinare. - "Vulessimo".
Nuje vulessim' spuzzuliare 'nu poco. Non ti insallani',
virnu piglia' 'o cazz p'a banc'ell'acqua!
Non ho capito niente,
sono di Mestre, sono qua da 2 mesi.
Jamm j�!
Alberto, finalmente. Stai bene?
Non dovevi chiamarmi appena arrivato?
Merda.
Ehm... Certo, ma ero in riunione. Qui � necessario riorganizzare tutto.
Dimmi la verit�, come stai?
Bene, sono molto ospitali.
- Non fa neanche cos� caldo. - Per favore, smettila di mentire!
Sono tua moglie, mi devi dire tutto, mi puoi dire che soffri.
Beh, certo che dura � dura. Qui � un gran casino.
Lo sapevo. Come ti conosco bene!
Fra 2 settimane torno. Passano in fretta.
Assaggiate la pastiera, � fina.
- Sei solo? - S�, solo, solissimo.
- C'era la voce di una donna. - No, � Maria, la vicina...
- Com'�? - Come vuoi che sia?
Grassa, bassa, coi baffi.
Una nutria!
S�, praticamente.
Alberto, ci manchi.
Ciao, miciona.
Jamm j�!
Tentato omicidio.
- Buongiorno.
- Questo appartiene a voi? - � mio, s�. Jamm j�!
Sono 62 euro.
- Perch�, non si fa cos�? - Forse aI paese vostro. Jamm j�!
- Buongiorno. - Salve.
Jamm j�!
- E io che pensavo... - Che pensavate?
Che i rifiuti si buttassero dalla finestra.
E infatti, per comodit�.
Facciamo la raccolta differenziata. Oggi organici,
gioved� pomeriggio carta e cartone, sabato vetro.
- Dottore! - U�, Mattia!
- Andate a suonare, j�! - Sono solo le prove.
- Perch� mi ha fatto la multa? - Chi?
- Sentite molto questa festa. - San Costabile � iI patrono.
"Qui non si muore".
Lo ha detto Gioacchino Murat, iI Re francese.
� stato qui a Castellabate. Ha scritto questa frase:
"Qui non si muore" e poi � morto.
Che tipa la Maria, bella intraprendente!
- Andiamo, direttore. - Che c'�, non sta bene? - Andiamo.
Venite.
Queste 2 settimane sono volate.
Mi raccomando, andate piano sulla strada.
Quando arrivate, fateci una telefonata, cos� stiamo tranquilli.
Costa', finiscila. Sei la mamma?
- Buon weekend. - Vi ho portato un CD per iI viaggio.
- Grazie. Mattia dov'�? - Non lo sentite? Spara da un'ora.
A luned�.
- Sono diversi da noi. - Questo � sicuro.
Quando parlano non li capisci.
- Jamm j�! U�! Maria! Jamm! - Sst! C'� Chicco.
- Sembra di essere in Africa. - Sei stato minacciato?
- Lasciamo perdere. - Cos'� successo?
Mi devi dire tutto, voglio sapere tutto.
Se gli fai vedere che hai le palle, scappano.
Scherzi?!
Non fare iI temerario come aI solito. Qua ci siamo io e Chicco.
Non voglio diventare la vedova di un eroe, amore.
Poi mangiano qualsiasi cosa a qualsiasi ora.
Bevono caraffe di caff� e obbligano anche a te a farlo.
No, tu non sei abituato, non puoi, ti vengono la tachicardia e I'ictus.
- Puoi rifiutarti, scusa. - Non puoi.
Se ti rifiuti...
Amore!
Pap�, non te andare.
Non fare I'eroe!
Fra 300 metri tenere la sinistra
e prendere I'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria.
'O cazz'!
- Vai, zio! - Era fuori. - Qua!
Sto solo!
Passala a me!
Non ti emozionare, guardami.
Giocate con noi?
- No, grazie, un vecchio infortunio. - E j�!
- Siamo pure uno in meno. - Un'apparizione.
- Potrei farmi male. - Non vi fate pregare.
Una partitella.
Passa!
Passa!
� rigore.
Ci sta! Ci sta!
Ci sta.
Lo batto io iI rigore! Via! Via!
Zi', scappate, iI bombardamento!
Oh!
E chi poteva essere? 'O milanese.
- Mattia? - Eh?
- Mi puoi sostituire allo sportello? -Certo.
- Questo bisogna rispedirlo. - Non ti preoccupare.
- Buongiorno, giovino'. - Buongiorno.
Giovino', conoscete mio nipote Peppe?
Devo spedirlo a mio nipote, � un pullover fatto con le mani mie.
� bellissimo, voglio che arrivi presto. Quanto ci mette?
- 2-3 giorni. - 2-3 giorni?! Niente meno?
Scusate, se piove, la creatura che si mette?
Muore di freddo? Non ho capito.
2-3 giorni, mamma mia! Che ci vuole? � un pacchettino...
Chi �, Peppe? Vostro nipote Peppe? Peppe!
- � Peppe. - Parlate di Peppe?
- Allora lo conoscete? - S�. - S�.
Ho capito chi �. Ha detto testuali parole:
"Se viene mia nonna, ditele che i maglioni non li sa fare".
"Non � portata". Dovete fare le pizze fritte.
"Le pizze fritte le vengono bene" ha detto Peppe,
ma i maglioni non li sapete fare, capito?
Non se lo mette, dovete fare la pastiera.
II maglione non � arte vostra. Ha detto Peppe:
"Metterei qualsiasi cosa tranne iI maglione della nonna".
- Fate le sciarpe! - Non le so fare.
- Signora, venite. - La pastiera!
- Signora, venite qua. - S�.
Conoscete mio nipote Peppe?
2-3 giorni?! Niente meno?
- Sei impazzito? - Perch�, che ho fatto?
Vattene a casa! Se ti vede iI direttore?
Che pace, eh?
Diretto', sono tutti contenti di avervi qui.
E lei, Volpe? Al lavoro tutto bene? Problemi?
- Non posso piangere. - Mattia, ora che c'� confidenza,
posso dirle una cosa? Che bisogno c'� di andare a cercare?
Uno si va a rovinare, non ci pensa. Dico bene?
Voi siete sposato?
S�, abbiamo anche un bambino di 8 anni, bellissimo.
Vostra moglie non � venuta?
No, perch�...
� nato che non ce I'aspettavamo pi�.
Una gioia incredibile, ma da quando � nato
Silvia � diventata apprensiva in modo maniacale,
un po' di depressione. Figuriamoci se la portavo qua!
Perch�, quando uno viene qua si deprime?
- Al massimo gli passa. - Certo.
Dicevo per lei, magari I'idea deI trasloco,
la scuola, iI bambino, le valigie...
Quando un forestiero viene aI sud piange due volte:
quando arriva e quando parte.
� vero, quando sono arrivato sono stato male.
- Pensate ora che ve ne andate! - Non credo!
Mi trovo bene, ma casa mia � su.
A m� me pias eI nebi�n, la gent, la confusi�n.
Tuscoss che ta podet minga capi'!
Mah!
Eee... Ol�!
Ehi!
- Pausa caff�! - Pausa caff�.
Pausa caff�.
- Mh... - Buono?
Comm'a Napule 'o sanno fa'!
- Grazie, ciao. - Allora, che si fa stasera?
- Abbiamo organizzato niente? - Direttore, � venerd�.
- Non tornate a casa? - Non andate aI nord?
- � gi� venerd�? - S�.
Allora ci vediamo luned�. Jamm j�!
Silvia!
Tanti auguri!
Ciao, ometto.
- Pap�, hai visto? C'� ciaparatt! - Chi � ciaparatt?
Abbiamo invitato un po' di amici!
Andiamo, andiamo, andiamo!
- Raccontaci I'inferno che vivi laggi�. - Mi sono spaventato.
Avederli cos�, sembrano normali.
In realt�, sono scuri, piccoli, tracagnotti. Sono strani dentro.
La mattina arrivo e non c'� nessuno.
Alle 11:00-11:30 si presentano. Alle 14:00, bang, tutti aI mare.
Con queI caldo,
nessuno ha voglia di lavorare, poveretti.
Le donne? � vero che sotto i vestiti neri portano i perizoma?
- L'igiene? - Sono sporchi, eh?
C'� stato un inizio di epidemia di colera.
- Colera?! - Endemico, � un fatto...
Domani ti porto aI Besta, andiamo a fare le vaccinazioni
e porto anche iI Chicco per sicurezza.
Me le hanno gi� fatte, l� sono abituati.
� arrivata la Croce Rossa, la Protezione Civile.
L� coI colera non si scherza! Colera!
Strano! lo ho lavorato aI sud e ho un ottimo ricordo.
C'avevo creduto!
Cari confratelli, vi ho portato un piccolo dono.
La zizzona di Battipaglia.
Sono 5 chili, eh!
II primo segno che � una mozzarella di qualit� � quando,
come dicono loro, "caccia 'o latt"'.
- Com'�, presidente? - Caccia 'o latte.
- Senza la "E". Caccia 'o latt'. - Caccia 'o latt'.
Attenzione.
Prendete, assaggiatene. Non ve ne pentirete.
Eh?
Acida.
- Acid'. - Acid'.
Porca trota!
Patente e libretto.
- II nostro amico di Napoli! Come va? - Male, malissimo.
Gi� aI sud ci sono solo poliziotti coi baffi.
Le faccio una contravvenzione per eccesso di velocit�, mi spiace.
Presto, vorrei arrivare prima delle 20:00.
Non vorrei perdermi iI tramonto. Sa, iI sole che tramonta neI mare...
Buongiorno, signora.
Sono venuto a salutarla.
- A salutarvi. - Bravo, vi faccio un beI caff�.
- Non era per quello. - Venite.
- Ecco qua! Volete favorire? - No, se permette... te,
stavolta vi porto io qualcosa, una specialit� delle mie parti.
- Sentite che profumo. - Invernizzi Gim.
� gorgonzola, sono sicuro che le piacer�.
- Grazie tante. - Questo � lo zola dolce.
Ottimo per gli aperitivi, per"spuzzuliare", come dite voi.
Sarebbe da mettere in frigo. lo vado, fatemi sapere.
- Aspettate, prendetevi un caff�. - No, iI dovere chiama.
Ghem da laur�.
L'avite a mangia'!
Che � 'sta fetamma?
L'ha portato iI milanese. � pieno di muffa.
- No, si mangia cos�. - Pieno di muffa?
Eee!
Quella � cucina milanese, � raffinata, � un'altra cosa.
Mica come noi,
che da mattina a sera mangiamo solo 'o puparuolo imbuttunato.
Assaggia.
Prova, prova.
Com'�?
Per�, 'o puparuolo imbuttunato...
- Dammi un bacio. - Non mi sembra iI caso.
- Dammi un bacio. - Lasciami.
Dammi un bacio, ti sto dicendo.
- Maria! - Oh! Mi fai male!
- Non mi baci perch� c'� quello? - Qualche problema?
Un attimo.
Non hai capito che se c'� qualcuno che ha qualche problema,
sei tu, se parli un altro po'.
Di' a tua madre di comprarsi qualcosa di nero,
perch� peri prossimi 6 anni veste a lutto.
Zitto, scemo, entra, che tieni 80 anni
e tua mamma ti porta ancora la merendina.
Ah, s�?
Forse non hai capito iI personaggio.
Bravo, entra.
'Sto buffone, come si atteggia.
- Che � stato? - Lascia stare, Mattia!
Sei venuto con la moto nuova stamattina?
No, sono venuto a piedi.
U�! Che fate alla motocicletta mia?
C'� stato uno spiacevole equivoco.
Mi assumo personalmente la responsabilit� di spiegarle.
Ah, ti assumi la responsabilit�?
- Madonna mia! - Diretto'!
- Portiamolo dentro. - Che � successo?
Non si pu� andare avanti cos�, siamo arrivati aI culmine.
II problema � che Mattia si fa coinvolgere.
S�, ma una rissa davanti all'ufficio,
in orario di lavoro, strafatto di chiss� che...
Un'altra nota � troppo.
- Lo difende? - Chi, io? Figuratevi!
Una nota non serve a niente, � lui che deve cambiare.
Maria, sa quaI � iI vero problema di Mattia Volpe?
� che � pazzamente innamorato di lei.
Ma quando mai?
Siamo stati insieme un anno
e questo � quello che mi � rimasto, due delfini.
Perch� vi siete lasciati?
Perch� non sa dire di no neanche alla mamma.
Si lamenta, ma rimane sempre I�.
A un certo punto mi sono sfastidiata e I'ho messo alla prova.
Gli ho detto che avevo chiesto iI trasferimento.
E lui, secondo voi, che ha fatto?
Niente, diretto', niente ha fatto.
- Signor Volpe... - Direttore...
Che ci fa qua? Mi volete mettere un'altra nota?
Mattia, perch� non parla con sua madre?
Con mamma? Perch�?
Ho parlato con Maria, mi ha raccontato tutto.
Perch� non vi fate i fatti vostri?
Va bene.
Allora, la prego di comportarsi correttamente nelle ore di lavoro.
La cocaina non risolve i problemi personali.
Quale cocaina?
Non faccia I'ingenuo!
Quella che lei assume ogni volta che fa le consegne.
L'ho vista in ufficio quando apriva quella busta.
Diretto', � la polvere dei fuochi.
- II nervosismo deriva daI caff�. - Quanti ne beve?
Uh! Ogni volta che porto la posta, mi offrono iI caff�.
Arrivo a fine serata che mi sento impazzire.
Vabb�, se � solo iI caff�, si risolve. Tutto si aggiusta.
Tranne la moto di queI pirla.
- Volete sparare una botta? - Posso?
No, questa � pericolosissima, non toccate.
Al massimo, potete sparare queste.
Si chiama "miccia scoppiettante". Si mette suI fuoco e subito spara,
invece I'altro si chiama "bengala". Tenetelo cos�.
Un po' di pi�, perch� iI bengala...
Mattia, aspetti, I'accompagno!
Conosco la strada e non si pu� andare a due.
Vengo lo stesso, � arrivato iI momento di dire di no.
- Come volete voi. - Per�, guido io.
- Lo sapete portare? - Sono iI direttore!
- Come si accende? - Eeeh!
Ha visto?
- U�, 'o c�! - U�, signor Matarazzo.
Buongiorno, 'o c�.
Buongiorno.
Sono iI nuovo direttore dell'ufficio postale.
� stato gentile a venire di persona. Venite, vi offro un caff�.
No, grazie, noi andiamo.
Come? Vi apro le porte di casa e voi rifiutate iI caff�?
Grazie, noi iI caff� non lo beviamo.
Allora, un succo di frutta. Forza, entrate.
Diretto', con 'sto succo di frutta vi faccio arricrea'!
Sicuro che lo possiamo bere?
- Certo, mica � caff�! - Sicuro?
� succo di frutta.
- Ditemi com'�. Questo � nocillo. - Buonissimo, complimenti,
...ma dobbiamo scappare. - Arrivederci.
- Prossima consegna? - Casa Scapece, raccomandata.
Gliela mettiamo sotto la porta, cos� non ci offre iI caff�.
No, � una raccomandata. Bussiamo e gliela diamo a mano.
Allora, se ci offrono un caff�, diremo un "no" milanese.
- Ovvero? - Categorico!
- Quanto zucchero? - 2, grazie. - Si dice "no, grazie".
- Non avrebbe 2 succhi di frutta? - Come no!
� un succo di limone fatto con le sue mani.
Ecco qua.
Ecco la raccomandata e la ricevuta.
II succo di frutta era buonissimo. Un po' fortino, ma buono.
� arrivato iI Postamat.
Siamo felici perlei, ma dobbiamo scappare.
Questo non I'ho capito nemmeno io.
- Arrivederci, davvero. - Arrivederci.
Diretto', menomale che era un "no" milanese.
E se era un "no" napoletano, che facevamo?
Restavamo pure a cena stasera?
Santa Addolorata...
Santa Addolorata...
Madonna Immacolata...
Madonna Immacolata...
- Liberaci daI male. - Liberaci daI male.
- A ro iate? - A ro jamm?
Madonna Immacolata...
Cipro, ci sta una lettera da te da Ciro.
Ciro, ci sta una lettera perte da Cipro.
- Volete un caff�? - No, grazie.
- Mattia, un caff�? - No!
Capito come si fa? Quando uno chiede "un caff�?", tu dici "no, grazie".
Mattia, mi sembra di capirvi meglio. Forse sar� I'orecchio.
No, � che ora ci sentite coI cuore.
Dai, fai iI poeta...
Era per dire.
lo adoro iI sud, io adoro iI sud!
lo vi amo!
Grazie!
Siamo morti, vedo San Costabile!
Che � successo?
Due succhi di frutta, grazie.
- Abbiamo imparato a dire di no? - No. - Bravo!
- Circolare, non � successo... - Circolare!
- Non � successo niente. - Lo dico io. - Lo dico io!
- E bravi! Tortora, le manette! - Le manette!
- Andiamo. - Tortora!
- Pronto? - Amore?
- Alberto! - Non vengo stasera.
- Forse torno domani. - Perch�? Dove sei?
Sono aI comando dei vigili della municipale di Castellabate.
- Agli ordini! - Amore, ti hanno rapinato?
No, sono entrato in un bar e mi hanno arrestato.
- Ma come? Perch�? - Sono entrato coI motorino.
Alberto?
- Ah�! - Alberto, stai bene?
- Jamm j�! - Hai bevuto?
No, non ho bevuto. Ho bevuto? No!
Sei ubriaco!
- Forse un po' di succo di frutta... - Sono un po' di giorni che ci penso.
- Domani vengo da te. - No! Cosa?
- Non puoi, � pericolosissimo. - Ti faccio vedere io se � pericoloso.
Amici...
Vi devo parlare.
Sono nei guai.
Mia moglie arriva domani.
Scusate, non ho capito, non siete contento?
Certo. � che le ho mentito sulla vita che faccio qui.
Non volevo mentirle. Ho provato a dire la verit�,
ma lei non ci credeva, cos� le ho fatto credere ci� che voleva.
Le ho detto che qui vivo male.
Pi� lei pensa che io stia male, pi� mi tratta bene.
II nostro rapporto � migliorato, anche lei sta meglio.
Fatemi capire. Lei sta meglio se voi state peggio?
So che suona strano, ma � cos�.
Scusate, si pu� sapere che le avete detto?
- Eh? - Non ho capito.
Cose che si dicono. Stereotipi, pi� che altro.
Luoghi comuni, cose non vere, che si dicono, soprattutto aI nord,
...tipo che siete un po' basici. - Non...
Sempliciotti, terra terra.
Che gesticolate quando parlate, questo � vero.
Urlate, non si capisce niente di cosa dite, siete volgari,
mangiate con le mani, cose cos�.
Forse ho usato iI termine "terroni", sporchi, violenti.
- Terroni?! - L'ho fatto per amore.
Ai suoi occhi finalmente ero un eroe coraggioso.
Non mi abbandonate cos�.
Mattia!
No!
Volete saperla tutta? lo qui non ci volevo venire!
Mi ci hanno mandato per punizione. Mi ero finto handicappato
per avere un posto a Milano.
Non mi abbandonate, I'ho fatto per lei.
II suo libro � l� suI comodino, � arrivato a pagina 11.
Deve arrivare a pagina 26, poi pu� dormire.
Quando si lava i denti, che li spazzoli almeno un minuto, perch� � pigro.
L� c'� I'umidificatore, mamma, e magari quando vieni,
non ti profumare troppo, perch� gli si seccano le mucose
e quando diventa grande perde la sensibilit� olfattiva
e se c'� una fuga di gas, non lo sente.
Prendo la sacca delle medicine, se ha la febbre mentre non ci sono.
Mamma, ho paura dei nonni!
Cos'� questo odore?
- AlcoI? Ancora? - No, � iI profumo che mi hai regalato.
Ora bevi anche iI profumo?
Ho visto daI treno una bella spiaggia qui vicino, non me I'avevi detto.
Di questo volevo parlarti, Silvietta. C'� una cosa che non ti ho detto.
Ferma qua!
Svelti, salite!
Mi scusi, direttore, ma un pentito ci ha detto che intendono rapirla
per avere accesso alla cassaforte.
Abbiamo I'ordine di scortarla nella sua abitazione.
- Capisco. Vi presento mia moglie. - Piacere.
Piacere, Mattia, schia 'o cinque!
- Schia 'o cinque! - Che �? Vuole dei soldi?
- Schia 'o cinque! - Piacere, Costabile.
Includeremo anche vostra moglie neI programma di protezione.
- Programma di protezione?! - Schia 'o cinque!
- Che vuole questo? - Dagli iI cinque.
Schia iI cinque!
- Voi non siete mai stata aI sud? - Voi chi?
Voi, voi.
La prossima volta che venite aI sud, portatevi una telecamerina,
perch� ci sono tante cose che non rivedrete mai pi�.
La prima cosa � la telecamerina.
Che strada stiamo facendo?
Una diversa, avevamo paura di un'imboscata.
Dobbiamo scendere.
Tenetevi forte!
Libero, potete scendere!
Flagello Maria, a disposizione! Tutt'apposto, a so'? Schia 'o cinque!
Schia, schia!
- Seguiteci, da questa parte. - Camminate!
Scusa, Alberto, questa sarebbe Maria, la vicina, quella brutta?
- Maria, la vicina. - Ci muoviamo?
Jamm, Scape'.
Arrivano, azione!
Accattatevi 'e borse!
Tranquilla, tra un po' siamo a casetta.
So' veramente false!
Signo'! Dateci i soldi!
Via, via!
- Lasciateli stare. - Omm'e merd'!
- Cosa fa? � un animale! - Via!
- Jamm j�! - Ocio!
- Camminate! - Spostatevi da I�!
Sono pazzi?
- Signo', comprate i CD originali! - Jamm j�!
lo m'accir'!
lo m'accir'!
Vuoi morire? Muori!
Ti�!
Piglia la signo'!
- Tutto a posto. - Tenete la signora.
Buongiorno, signore.
Santa Addolorata, Madonna Immacolata,
liberaci daI male.
- Santa Addolorata... - Oh, Signore!
Aspetta un attimo.
- Mamma! - Visto come mi hai combinato?
- Dai, ti stai allenando. - Ti�!
Santa Addolorata, Madonna Immacolata...
- II nostro sindaco. - Piacere.
Signor sindaco, buongiorno.
- Ah�! - La borsa!
Cosa fate? La mia borsa!
- Non vi preoccupate, signora. - Ma come? Alberto!
Hai una famiglia, Alberto!
Alberto! Chi siete? Siete scemi?
No! Cosa fate?
- Faccia d'o cazzo, diretto'! - Alberto!
- Alberto... - Avete visto?
Era questo che volevi dirmi alla stazione?
- Pi� o meno. - Patrizia!
Basta! Qualcuno conosce 'sta Patrizia?
Non vi muovete fino a nuovo ordine!
Lontani dalle finestre!
Camminate.
- Libero! Prego, signo'. - Dentro.
Dentro.
- Uh! - Okay, ora calma, ragazzi.
L'ho fatta aggiustare I'altra settimana.
Signur, che squallore!
Beh, ma � esposta a sud, bella luminosa, c'� iI t�.
Amore, pensavo fosse difficile, ma non fino a questo punto.
Pure io.
Sono cos� contento che tu sia venuta.
Che schifo, come si fa a vivere 2 anni in un posto simile?
II bagno � rotto, senz'acqua.
Che schifo!
lo ci sono abituato, � iI mio lavoro. Ma tu non sei costretta.
Non posso farti vivere in un posto cos�.
Domani te ne torni a casa. Mi sono informato,
c'� un treno che parte alle 9:00, � comodissimo.
No, io sono tua moglie.
- lo resto qui con te. - Sarebbe bello, ma Chicco?
Chicco...
Chicco deve diventare autonomo.
- Da quando? - Da ora.
Poi, quando saremo organizzati, lo faremo venire qua.
Siamo una famiglia, dobbiamo stare insieme.
Sarebbe bellissimo, ma non posso permetterlo.
- Cos'�? - Sono i vicini, litigano sempre.
Non litigano pi�.
Stringimi.
Per� domani parti.
- Oooh! - Si saranno addormentati.
- S�, iI riposo deI guerriero. - Andiamo a casa.
No, ho un'idea. Finiamo in bellezza, appicciamm' 'o Municipio.
- Tu sei scemo! - Perch�?
Tu che fai, non vieni?
No, resto qua, devo accompagnare la signora, senn� chi I'accompagna?
- Allora, buonanotte. - Maria!
Perch� non resti qua?
Fammi iI piacere!
� la prima volta che stiamo da soli, non c'� neanche mamma.
Tanto qua � tutto per finta.
O no?
Buonanotte.
Ehi!
- Non vi sembra di avere esagerato? - Visto che organizzazione? - Oh!
- � andata bene? - No, vuole rimanere qui.
- A Castellabate?! - No, qui, vicino a me.
Allora sta proprio male, non si pu� fare niente.
Come le spiego che � tutta una balla?
Dille la verit�.
Sei scemo? Ora che funziona tutto tra noi, rovino tutto?
Hai sentito stanotte? Anzi, scusa.
Nonostante tutto, lei ti ama. Perch� non sei sincero con lei?
Non accetto consigli da un pirla di 35 anni che non ha iI coraggio
di dire alla mamma che ama un'altra donna.
- Chi te I'ha detto? Quando mai! - Lascia fare.
SuI coraggio non sei messo meglio di me.
- Con mia mamma parlo quando voglio. - Fallo, allora.
Invece di pensare a sua moglie, pensa a mia mamma.
Facciamo cos�. lo parlo con mia moglie, tu con tua madre.
Patto?
- Signo', vi occorre qualcosa? - La posta.
La posta?
Dovete andare a Castellabate.
Siamo a Castellabate, scusi.
Nemmeno per sogno, signora bella. Castellabate sta I� 'ncoppa.
- � sicuro? - Eee!
Vi accompagno io, senza complimenti, signo'.
Silvia!
- Silvia! - Signora Colombo!
- Silvia! - Signora Colombo! - Silvia!
Signora Colombo!
Signo', ci siamo!
Eccoci qua!
- Piano, vi aiuto io. - Grazie.
- Ecco qua. - Grazie veramente.
- Di niente, arrivederci. - Grazie.
Oh, ciao. Che facce!
Eravamo preoccupati a saperti in giro tutta sola.
II paese � pericoloso, non siamo a Milano.
� fuori zona.
- Dov'eri? - In giro.
- Qui nei dintorni. - S�, avevo bisogno di una profumeria.
Una profumeria? Non ci sono profumerie qui.
- C'� uno spaccio. Come si chiama? - Nanninella.
Non � una profumeria, � uno spaccio alimentare,
alla buona. Se le dici: "Mi d� un profumo?", lei che dice?
- "No, ha da muri'. - � vero, effettivamente.
Cosa si pretende, siamo aI sud, giusto?
Giusto.
- A Castellabate, giusto? - Giusto.
E io sono cretina, giusto?
Amore, mettiti questo che magari ti sparano.
Secondo te, ha capito?
- Silvia... - Togliti di torno!
Ho provato a dirti la verit�, ma non mi credevi.
Quale verit�? Gli alcoI, gli amici e iI mandolino?!
- Silvia, che dici? - Certo, � vero. Colera, minacce...
"lo mi sacrifico per la famiglia". Quante balle!
lo dicevo ci� che tu volevi che dicessi.
- Cosa? Non ti capisco! - Si � creata una strana magia.
Che magia?
Tra di noi, da quando siamo separati, le cose vanno meglio, no?
Bene, noi continuiamo a essere separati, chiaro?
- Non fare cos�... - Dimenticati di me e Chicco.
- Cosa c'entra Chicco? - Sei un padre inaffidabile.
- Lascialo stare. - C'� da buttare la spazzatura.
L'ho fatto per iI nostro amore!
Ti sputtano per tutta la Pianura Padana. Togliti!
- Butta tu la spazzatura. - Silvia...
E comunque Maria non mi sembra cos� baffuta.
Mattia, non hai fatto colazione?
- Qua c'� la tazza. - Devo parlarti.
Per piacere, mi prendi lo scolapasta?
Mamma, vorrei che mi ascoltassi almeno una volta.
Ti sento.
- Ho preso una decisione. - Bravo.
Non mi interrompere. Tengo iI filo deI discorso qua.
Per piacere, mi vai a pigliare due uova per lo zabaione?
Mamma, seriamente.
Ho capito. Lo vuoi o no 'sto zabaione? Va', a mamma.
- Ti metto pure iI Marsala. - II Marsala?
- Allora vado. - Ci vediamo stasera alla festa.
Ormai non servi pi�.
- Mi spiace per tua moglie, Alberto. - � la vita, non ti preoccupare.
Con tua madre hai parlato?
No, ha capito tutto.
Come fai a essere sicuro?
Mi ha preparato lo zabaione e dentro c'ha messo iI Marsala.
- Quando ci mette iI Marsala... - VuoI dire che ha capito.
Bella Maria, eh?
- Peccato! - Peccato che?
Non lo sai? Ha chiesto iI trasferimento.
GlieI'ho firmato oggi. Dovevo firmarlo.
E dove va?
- Al nord. - A Roma?
- No, pi� su. - Milano?
Ci manca che uno deI sud viene a Milano. No.
Pordenone.
Friuli.
- Quello che sta sotto... - L'Austria.
L'Austria.
Perch� non ci parli?
Non ti preoccupare, ora ci parlo. Faccio i fuochi d'artificio e ci parlo.
� arrivato iI milanese!
- � finita la pacchia. - Diretto'!
- Maria, ti devo parlare urgentemente. - Perch�?
Vieni. Con permesso.
Che bastardo!
- Dove andiamo? - Aspetta, non ti muovere.
Albe', mi vuoi dire che succede?
Mattia, ti ho portato una persona che vuole salutarti. Guarda.
- Vabb�, dopo. - No, ora.
E vabbu�, j�. Entra dentro.
Qua sta la radiolina collegata con la piazza.
A un certo punto ti arriva un segnale, � Scapece.
In quell'istante, quando d� I'ordine, non fare niente, chiama me.
Senn� succedono 'e tarantelle,
s'mbriacano 'e lingue, non si capisce cchi� niente. Capito?
- No. - Perfetto.
- Che � successo? - Niente.
- Come niente? - Niente.
- Vabbu�, allora me ne vado. - No, volevo sapere...
Che?
� confermato iI fatto che iI Friuli sta sotto I'Austria?
- Perch� vai a Pordenone? - Dove?
A Pordenone.
Non ci sta iI sole, non ci sta iI mare.
Non ci sto io.
Mattia, se mi devi dire qualcosa, bene, senn� torno alla festa.
Possibile che non ho mai iI tempo di dirti qualcosa che te ne vai?
- Che Pordenone? Che trasferimento? - Rimani qua?
Fuoco chiama Miccia, mi senti?
Pronto, pronto?
Non ho capito niente. Pu� ripetere scandendo le parole? Grazie.
A soreta!
Quando parli non si capisce niente, ma che stai dicendo?
Mattia, mi senti? Spara!
- Pronto, Mattia? - Un momento.
La gente aspetta, spara, appiccia!
Mattia! Mi senti o no? Non farmi parlare da solo.
Ma che sta facendo questo? La gente aspetta, Matti'!
Mattia, mi senti o no? Mattia, appiccia!
Dormi con la zizza in bocca? Appiccia iI fuoco, Mattia!
- Alberto... - S�?
- Ora me ne posso andare. - Perch�?
- Salutami la tua amante. - Quale amante?
- Quante balle! - Che balle?
Sono stato io, non I'ho fatto apposta.
� Scapece che urlava. Non parla italiano, non si capisce.
Indietro, fatevi indietro.
Attenzione!
Maria...
Se ti chiedessi di sposarmi,
senza impegno...
Ti ricordi quando ci siamo sposati?
Vivevamo ovunque.
Ce ne fregavamo.
Eravamo felici perch� stavamo insieme.
Come abbiamo fatto a dimenticarcene?
Pirla!
Avanti!
Che c'�?
Questa � perte.
� dell'ufficio centrale.
Sono passati due anni. Prima o poi doveva arrivare.
Allora?
Milano.
Vabb�, sei contento o no?
A stasera, diretto'.
- Buon viaggio, direttore. - Grazie.
� sempre lo stesso per voi direttori. Arrivate, uno si abitua,
quando tutto funziona bene e tutti siamo contenti,
ve ne scappate come tanti ladri.
Arrivederci.
U�!
Bello di mamma. Tieni, questa � per te.
Ecco qua.
Mangiati questo. Appena arrivi, chiamami, mi raccomando.
- Mamma, me la tieni? - S�, amore.
Ci vediamo.
� mia.
Vi veniamo a trovare. Vero, Mattia?
Vi aspettiamo aI nord. Tutti insieme, anche iI terroncello.
Ciao, polentona.
Mattia...
Grazie di tutto.
Di cosa?
Non so come dire...
Venire qui e conoscervi � stato davvero...
- Ve I'avevo detto. - Cosa?
Quando un forestiero viene aI sud, piange due volte:
quando arriva e quando parte.
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