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Original subtitles

Marco Polo, uno dei più grandi esploratori al mondo.

Nel XIII secolo partì per un viaggio epico da Venezia alla Cina

che durò più di tre anni.

Ora, Ricky Gervais manda il suo amico Karl Pilkington sulle sue tracce.

Ma questa volta, avrà compagnia.

Puoi smettere di sbuffare e ansimare così?

- Oh, cielo. Sembrano i saldi da Primark. - Ha detto che voleva compagnia.

Intendeva me, ma ho mandato qualcun altro.

- Attaccati, non ci vedo. - Sono agli opposti.

- Karl si lagna di continuo. - Mi deprime.

- Si crede in vacanza. - Non vuole l'avventura, non vuole stress.

- Non sono un buon nuotatore. - Una volta dentro, è ok.

Warwick non dice mai di no, accetta le sfide.

Gioca con la cinepresa. Ora fai un po' come in Oliver. Bene!

Non è la sera giusta, vero?

- Perché tu non lo fai? - Io non lo faccio.

Vivranno l'avventura della loro vita. Che gli piaccia o no!

- Nelle puntate precedenti... - Dick Whittington aveva un gatto con sé.

- Perché un gatto? Portati un amichetto. - Penso che saresti d'intralcio.

- Venire è stata una tua idea, ora entra. - Bello.

Grande Warwick. "Portali", ha detto, "Così abbiamo compagnia".

- Uno, due. - Non esiste che Warwick balli meglio.

Non esiste.

Sembra che qualunque cosa voglia, la ottenga.

- Non ho mai avuto un aquilone. - Mettimi giù.

Quello che vedrete ora, non lo vedrete mai più.

Le Sorelle Ragno.

Io aspetto fuori, mentre Karl fa le domande.

Tu mangi il primo e tu il dolce?

- Perché ne sei così affascinato? - Perché è qualcosa di diverso.

Ho fatto tanto per lui, ora voglio po' di tempo per me.

SILIGURI - INDIA

Sono venuto a vederle perché sono diverse.

Tutto qui, non è morbosità, è qualcosa di diverso.

La gente là fuori viene qui per vedere cose nuove.

- Guarda la folla che ha attirato Warwick. - Ciao.

Sarebbe bello se Warwick si sedesse lì per fare un po' di soldi.

Io ci andrei. Un uomo bianco pelato non l'hanno mai visto. E neanche un nano.

Amit, per loro sarebbe diverso se ora ci sedessimo sul palco anche io e Warwick?

Se loro due salgono sul palco, arriverà più gente?

- Va bene. - Va bene, le fa piacere.

Ok, ora parlo con Warwick.

Oh, perfetto. È imbarazzante, non starò lì a farmi guardare.

Capisci? Cioè, che senso ha?

Karl, che stai facendo?

Quando penso che tu abbia detto la cosa più strana e stupida del mondo,

- ecco che ti superi. - Mi sembra strano stare da questa parte.

Per questo è così orribile.

Se andassimo a sederci con loro, non sarebbe un problema.

Tu ti siedi, io mi siedo dietro di te, la gente arriva. Ti lascio al centro.

Fai quello che vuoi, o quello che devi. Sfogati.

Tu fallo, io vado fuori ad aspettarti.

Non capisco le sue priorità. È felice di travestirsi da folletto o da orsetto,

ma non vuole stare su un palco, che gli piace, a farsi pettinare da me.

Dopo tutto quello che abbiamo passato insieme.

Penso vogliano vedere Warwick.

- Perché Warwick e non me? - Lui è un nano.

È più interessante da vedere.

Non capisco il bello di farlo. Se avessi qualcosa da fare,

qualcosa da dare, allora sì, sarebbe un'esibizione.

Ma non lo è. Dovrei solo stare seduto...

Non farei niente di speciale, capito?

- È un prodigio, la gente verrà a vederlo. - Chi, io?

Testa tonda.

No.

- Nessuno verrà a vederti. - E dai.

Cosa sembri, Karl?

Ho bisogno di te, sei il mio partner!

- E cosa faremmo lì? - Ti pettino i capelli!

- Ti faccio un massaggio. - Ma stai bene?

Ben Fogle non avrebbe mai lasciato James Cracknell.

Cannon e Ball facevano tutto insieme. I fratelli Chuckle

non sarebbero esistiti senza uno dei due. Sei lì fermo a guardare gratis.

Warwick, sali su questo cazzo di palco. Chiamiamolo. Warwick.

- Warwick! - È ridicolo.

Sì.

Bastardo.

Grazie mille. Grazie.

Ti ucciderò, cazzo.

Warwick, stai bene?

Per niente. Mi sembra di essere in un sogno strano.

Grazie.

Grazie.

- Bene. - No, ora tocca a te. Massaggiate bene.

Ecco.

- Molto bello. - Grazie, signore, grazie mille.

- Ora ti stringo il naso. - Piano.

È stato divertente.

Non c'è niente di male.

Ciao Warwick, ora dovreste già essere in Cina, per l'ultima parte del viaggio.

Spero che tu e Karl abbiate legato, passando del tempo insieme in viaggio.

Vi ho prenotato una crociera panoramica sul fiume, lo Yangtze.

Immagina tutte le navi piene di merci preziose ai tempi di Marco Polo.

Vi piacerà. Ok, divertitevi.

CHONGQING - CINA

Non vedrai mai più niente di simile alle Sorelle Ragno.

- Sì, ok. - Questo lo potresti rivedere facilmente.

- Non voglio ripensare a quella scena. - Sembrano i porti di Salford.

Dove andiamo con questa barca?

- Non ne ho voglia. - Perché?

Ho la diarrea.

È curioso che io ce l'abbia e tu no.

- Io sto attento. - Beh, mica stai sperimentando.

Mangi solo Pan Pizza.

Volevo che ti ammalassi.

- Perché ti dà fastidio? - Per fare la squadra del culo arrossato.

Almeno non mi daresti così fastidio. Mi dà fastidio che non ti ammali e

- non sperimenti come gli altri. - Quindi se cagassi l'anima in bagno,

- mi diresti: "Grande, Warwick!" - Sì, avremmo un legame.

Quindi il nostro legame sarebbe attraverso il mio culo?

Dai, andiamo a prendere la barca, Karl.

- Buon odore di piscio. - Grazie mille.

Attento a dove cammini Karl, non è agganciato.

- Hai mai fatto una crociera? - No.

E non ne farò mai più, se sono come questa.

Non va bene se il tappeto è bucato, no?

Sai, il Titanic è affondato, ed era meglio di questo.

Grazie mille.

È la mia camera, mi sta aiutando con i bagagli.

- Questo è il bagno. - Mi sarà utile nelle mie condizioni.

Il bagno ha la porta scorrevole. Utile, visto come mi esce dal culo.

Non scherzo. So cosa sta succedendo, se questa è la tua camera la mia com'è?

Doccia, denti

e cesso contemporaneamente.

- Quello è il bagno? - Il bagno è laggiù.

Questo è fuori servizio.

"Bagno."

"Non usare questo."

Ho mal di stomaco. Non posso farlo, non ne posso più.

Porca puttana.

Dio.

Vado a vedere Warwick.

- Ciao. - Warwick, non so cosa sta succedendo,

non so perché ti trattino in modo speciale. Io non ho il mio bagno.

È già stato usato ed è sporco. Non abbiamo neanche lasciato il porto.

- E cos'hai? - Nulla!

Solo un letto con altri quattro o cinque estranei.

- Cabina condivisa? - Sì.

Mi disturba che non facciamo le stesse esperienze.

Quindi andiamo in quel corridoio e condividiamo le stesse esperienze.

Come mi hai fatto condividere l'esperienza con le Sorelle Ragno?

Allora forse questa è...

- ...una sorta di vendetta. - Va bene, non fa niente.

- Tieniti la stanza. No. - Non fare l'arrabbiato.

Prenditela in culo.

Avrei dovuto dirlo, non volevo si incazzasse.

"Siamo qui insieme", "Dovremmo rimanere insieme", ma lui non l'ha fatto

quel giorno.

Ma due cose sbagliate non ne fanno una giusta. Dovrei...

- Come va? - Ho avuto la diarrea tutto il giorno.

Nella cabina che mi hai prenotato c'è una cazzo di band tipo i Grumbleweeds,

con un bagno in cinque.

Senti qua.

Questi sono i miei compagni di stanza.

Non è normale. Non è accettabile.

We are the Grumbleweeds!

Ho un'idea, Karl.

Forse sarebbe meglio se dividessi la camera.

Ti intrufoli dentro, ti corichi, ti rannicchi

e fai una bella dormita.

No, non lo faccio con quello lì, non dormirei.

Farei gli incubi.

- Hai dormito, Karl? - Sì, qualche minuto.

Hai visto Warwick? Lui ha dormito?

Marco Polo dev'essere stato incazzato a questo punto.

È orribile.

È orribile. Questo fiume è da vedere da un sottomarino.

Guardalo, è inquinato dall'inizio alla fine.

La gente a casa si lamenta: "Le industrie e le fabbriche sono fallite,

non si fanno più le cose in patria."

Ma sono qui, tutto ciò che compriamo è fatto in Cina.

Guarda cosa fanno. Le fabbriche rilasciano la loro merda nell'aria.

Che se le tengano, sinceramente.

Noi non le vogliamo. È deprimente abbastanza senza un cielo così.

Lo dicono sempre: "Non produciamo più niente,

non creiamo niente."

Ormai ci sono solo bar, paninoteche e negozi solidali.

Ma almeno il cielo è blu.

Se sei incazzato a casa, che almeno il cielo sia blu. Immagina esserlo qui.

Come va? Com'è andata la crociera?

- Ce ne siamo andati. - In che senso?

Era orribile, davvero. C'era un sacco di nebbia,

e i bagni erano scioccanti, c'erano stronzi galleggianti.

Gillian McKeith, ecco l'unica persona a cui piacerebbe quel viaggetto in barca.

Oh Dio. Sarà lo show migliore della storia.

Quindi vi premierò,

e il vostro premio sarà

incontrare un panda gigante.

- Figo. - Uno vero?

- Sì, è un grande onore... - È fantastico.

Grazie mille.

- Ecco. - A che pensi, Karl?

- Sembri ansioso. - Sono pericolosi?

Non ho mai visto un panda impazzire all'improvviso

davanti ad un idiota di Manchester calvo.

Penso tu possa stare tranquillo.

Va bene.

SICHUAN - RIFUGIO DEI PANDA

Non vedo l'ora.

Quando mai hai visto un panda fare una cosa e hai pensato: "È utile"?

Beh, so che gli abitanti delle tribù raccolgono la loro urina

e se qualcuno ingoia un ago, basta berla e lo fa sciogliere.

Cioè quello che fanno è salvare gli idioti.

Se mangiano gli aghi, è la natura che cerca di farli fuori.

- Oggi salviamo tutti, ecco cos'è. - Io ti ho detto a cosa serve un panda.

Sì, ma non è abbastanza.

Buongiorno.

Professor Jao?

- Sì. - Sono Warwick Davis.

- Piacere. - Io sono Karl.

- Piacere. - Tutto bene?

Qui addestriamo i panda per i programmi di riadattamento.

- Cosa vuol dire? - Gli insegnano a riprodursi.

Sì.

Non farò una sega ad un panda.

Guarda!

Facciamo vedere questi video ai panda, perché in cattività non si accoppiano.

Se il maschio fa il rumore giusto, la femmina può accettarlo,

in caso contrario si attaccano.

È come dire la cosa giusta alla tua signora appena ti siedi a cenare.

- Se non fanno il rumore giusto, loro... - ...non sono interessate.

Grazie.

- Avete altri video o è sempre lo stesso? - Lo stesso.

No ne sono sicuro. Non sembra funzioni, no?

E poi è sempre lo stesso video a ripetizione, alla fine ti annoi.

Ho visto film osceni, non puoi guardarli più di tre volte, vuoi guardare altro.

Quante volte li vedi, Warwick?

Cosa, i video dei panda?

Non ne ho mai visti di altro tipo.

- Mai visto film osceni? - No, non ne ho mai sentito il bisogno.

Non è perché ne hai bisogno, è come per le Donne Ragno

è solo: "Di cosa si tratta? Ne parlano tutti, cos'è?"

- Non c'è nulla di osceno vedere cos'è. - Ah, è una ricerca?

- Certo. - Prendere idee.

Prima che andiate dentro, dovete mettervi il costume da panda.

- Dobbiamo travestirci. - Sì.

Ma è più pericoloso, no? Se sembriamo panda.

I ricercatori si vestono così quando vanno per non infastidire quello vero.

Mi sono travestito da orso ai miei tempi, mai da panda.

- Questo li convincerà? - Sono pazzi.

È una stronzata, solo una scusa per travestirci così.

Cerca di entrare nel personaggio.

- Non iniziare. - È questo il punto. Cioè?

- Mettiti il costume. - Non devi solo indossarlo.

- Metto la testa quando entro. - Immedesimati, o sei solo ridicolo.

Ho visto i panda con la gente in TV, e Attenborough non si è mai vestito così.

Cioè, se qualcosa va storto, non vedo dove sto andando,

ho caldo, inciampo. Non è sicuro.

Se dà calci e devo colpirlo in testa, gli faccio male e sono io il cattivo.

"Karl colpisce una specie in via d'estinzione in testa."

Ma alla fine se mi viene addosso, io gli vado addosso.

E non ne sono responsabile, se devo dargli un calcio nelle palle lo faccio.

Darò un calcio nelle palle ad un panda se devo.

Dobbiamo fare qualche suono? Qual è quello del panda?

- Perché penso farei quello di un piccolo. - Il piccolo di panda cinguetta.

Cinguetta? E come fa?

- E la mamma panda? Che rumore fa? - La mamma fa il verso della capra.

Sì.

Sì, andiamo a dare un'occhiata.

Devi avere tutti i crismi, i suoni, il comportamento.

Non conosciamo l'orso. Scommetto che i panda non fanno così, per esempio.

Karl non puoi stare in piedi così, loro non lo fanno.

La madre allatterà il piccolo,

e il piccolo deve cercare il capezzolo della madre, qui.

Prendi il latte. Usa la bocca.

- La mia bocca? - Dove stai andando?

Cerco di prendere il latte.

- Lo faccio avvicinare. Dove hai la testa? - Ci sto arrivando.

- Non vedo. - Attaccati, è qui.

Ci credo che si estinguono, se sono come te.

Ammettiamolo, sta guardando giù pensando: "Che sta succedendo?"

Sembra che abbiamo fatto la maratona di Londra e ci siamo persi.

Questo, giura su Dio

e su tua mamma, lo farà venire da noi?

Continua così, Karl, davvero. Immedesimati.

- Sii naturale, come un panda. - Gesù Cristo.

- Karl, sta scendendo. - Uscite.

- Usciamo? - Sì.

- Karl usciamo. - Perché?

- Sta scendendo. - Allora perché siamo qui?

- Dobbiamo andare. - Che sforzo, eh?

- Attirarlo. - Pensavo l'avremmo almeno abbracciato.

È un viaggio lungo, per vedere solo questo.

CHENGDU

Buongiorno.

Passiamo una bella giornata. Senza stress, facciamo un giro.

È domenica, voglio vedere cosa fa la gente normale.

È il nostro primo giorno di riposo.

Vai spesso al parco a Londra?

Sì, sempre. Mi piace passeggiare,

guardare la gente.

Cos'è?

Un cotton fioc gigante?

Cosa ricopiano, titoli di giornale? Sì, sono giornali.

È come il Televideo. Scrivono sulla strada,

- e vai con la notizia. - Ora faccio la mia firma.

Disegno una testa.

- Bello, no? - Sì, bello.

È difficile fare l'esploratore oggi. È stato tutto scoperto.

Era facile allora. Il vecchio Marco andava dove voleva

e diceva di aver scoperto una nuova terra.

Guarda quel bambino.

Porca vacca.

Hai visto quel bambino grasso?

Karl, non è grasso, è solo cicciotto. Un bel bimbo cicciotto.

Non si vedono molti cinesi grassi, no?

Perché il cibo non è buono.

- Mangi qualcosa? Pizza? - La pizza, volentieri.

Mangerai qualcosa di strano, e io con te.

Questi sono polmoni di porco freddi,

poi orecchie di maiale. Queste le ho mangiate, non male.

Karl! Ho preso un tavolo.

In realtà non è male, è solo la testa di coniglio che sembra merda.

Se togli i denti sembra un pezzo di maiale.

- Warwick, questo non è male. - No?

No, non hanno niente di strano.

Pensavo avessero roba ben più strana.

- Ma quello non sembra normale. - Ha odore di liquirizia.

- Provalo. In un boccone, non è male. - Mangiucchio un'estremità.

È peggio, mangialo in un boccone.

- Non dirmi cos'è. - Testicolo di agnello.

Che c'è di male nel mangiare una palla di pecora?

Smetti di parlare di testicoli.

Questi non so come mangiarli, credo con le mani e ne mangi un pezzo.

Sembra pietra, è duro.

- Porca puttana, è una testa. - Prendine un morso.

No, non lo mangio. Non mangerò una testa.

Miseriaccia.

- Prendi un morso dalla faccia. - Non me lo avvicinare!

Un morso.

- Porca puttana, sei una delusione. - Fanculo.

- Non ti sto deludendo! Basta. - Assaggiane un morso.

- È stupido. Non farò i tuoi giochetti. - Mai mangiato palle?

Non tirarmi palle addosso. Ridicolo.

Ho un lavoro da fare, e non voglio ammalarmi.

Ma è una parte del lavoro. Viaggi,

e qualunque cosa faccia e succeda fa parte della storia.

- Già. - La gente guardando Attenborough potrebbe

pensare che sia un programma di cucina.

Ehi guarda, guardalo.

- Cosa sta infilando? - Una piccola lama.

Sì.

- Bello però, no? - Bello, sì.

- Sembra sapere... - Sì.

- ...fin dove può arrivare. - Fa il solletico.

Oh mio Dio.

Gesù, Warwick.

- Ce l'avevi nell'orecchio anche tu! - Non così tanto!

Beh...

Ci credo che non caghi da quando sei qui.

Avevi tutti gli orifizi intasati di cerume.

Gesù. È disgustoso. Davvero.

- Dovresti lavarti le orecchie, merdina. - È in profondità!

Potremmo fargli una statua di cera con il cerume delle sue orecchie.

Un tipo divertente, no?

- Immaginalo facendo i traslochi. - Sì.

Mettendosi in mostra. Mettili nel furgone e basta.

Stiamo andando in un tempio buddhista, che non vedo l'ora di vedere,

ma la sinusite mi fa davvero male, e...

Sì, non mi sento benissimo, in realtà.

Sono stato su qualche montagna, e fa male alla testa,

ma a lui fa male ancora prima di iniziare. Dovremmo rinunciare?

- È un'opportunità unica. Mi dà fastidio. - Sì.

- Se ricordi solo il dolore non ha senso. - No, voglio farlo.

- Che facciamo, camminiamo? Proviamo. - Sì, camminiamo.

Se ce la fa da solo si sentirà molto meglio

piuttosto che seduto qui. Sarebbe come andare...

...tipo su una seggiovia.

Cosa conosci del buddhismo?

Il tipo, il Dalai Lama.

È un tipo felice, non stressato, ma...

Non vive una vita normale, no?

Se tutti facessimo quello che fa lui,

si fermerebbe il mondo.

Sta solo seduto

a pensare a cose, ma ha qualcuno che gli svuota i cestini,

lava i piatti e si occupa del cibo.

Se facessimo tutti così,

vivremmo in capanne di fango.

Cielo.

Stai bene?

Sono stanco, ma ho paura di mettermi lì.

- Come fanno a portarmi sulle scale? - È il loro lavoro, è un seggiolino.

Se ci vai sembra hai gettato la spugna troppo presto.

Non voglio essere visto gettare la spugna. Non voglio...

Non fa per lui. Questo non fa per lui.

Mi guardo dietro ed è sempre più lontano.

Mi sta rallentando, e io voglio continuare.

- Mi fermo un attimo. - Va bene.

Cioè è pesante comunque, ma con il mal di testa lo è il doppio.

Suzanne si lamenta sempre di me. Quanto sta male non la so accudire.

"Perché non vai tu al supermercato?" e cose così.

Non ci so fare con la gente malata.

- Sai se è molto lontano? - Beh,

- neanche un quarto della strada. - Non ce la faccio.

- Va bene se non ce la fai, Warwick. - No, invece.

Lascia perdere. Non è mica un buddhista.

Perché è così importante?

Siamo arrivati fino a qui nel nostro viaggio

e sai...

Quello che abbiamo passato, abbiamo stretto i denti e poi...

È un adulto, se vuole mollare può farlo.

Non c'è un premio, non vinciamo nulla. Non c'è una coppa

da prendere, se arriviamo in cima.

È solo una camminata. E un tempio.

Non so se sia meglio lasciare. "Basta, ho fatto del mio meglio" o salire.

- Karl. - Rinunci?

- Te ne vai? - Oggi non ce la faccio.

Voglio salire e vederlo.

Conoscevi i tuoi limiti laggiù, se non vuoi farlo non farlo,

- siamo a metà strada. - Ma voglio farlo, è quello il punto.

È come trascinare L'Aspirapolvere Henry.

Quello che mentre cammini si incastra sotto le sedie, torni indietro

e lo togli da lì. Uguale. Con la tua faccia sorridente.

- Mi sa che per oggi può bastare. - Sei sicuro?

- È facile dire che è la testa o le gambe. - Sì, se non hai il mal di testa.

Karl, nella mia carriera ho affrontato di tutto.

- Tra i costumi e tutto è dura. - No, questa è una parodia...

È una parodia di Star Wars. Sei nell'universo,

non ti ho sentito dire: "Mi fa male. La sinusite!"

Questo è il suono che fai. Il naso tappato.

"Terra,

ho bisogno del Vicks."

Non posso. Non credo arriverò alla fine.

A volte Karl, non vedi quello che vedono gli altri.

Tu eri lassù a dare addosso a Warwick, e lui era quasi in lacrime.

Non avrai pianto davanti alla telecamera?

- Non è che volessi, solo che... - Ecco.

Lo odio.

- Ora lo faccio solo per infastidirlo. - Esatto! Funziona così.

Faccio così con Suzanne. "Non pulisci mai", "Sì", "No, invece."

E lei lo fa. È la stessa cosa, devi essere pressato.

Quindi ti dico: "Alza il culo e continua a camminare." Andiamo. Possiamo farcela.

Miseriaccia.

Oh Gesù.

Poveracci.

Ora se ci arriviamo non può dire di averla fatta tutta a piedi.

- Anche questa è parte dell'esperienza. - Ah, ora lo è? Fino a poco fa no.

No, ma pensandoci... Viaggiare,

è di questo che si tratta.

Pilkington rigira la frittata per l'ennesima volta.

Sembra di avere con me un bambino. È piccolo, ama i dolci, la pizza.

Sembro suo padre. Per quello ero così mentre salivamo. "Su, figliolo."

E farei così, se avessi un figlio gli parlerei così.

"Muovi il culo e sali."

Gesù, altre scale.

Non puoi essere buddhista se sei in carrozzina.

Non penso si accorga di cosa dice, a volte.

"Era come trascinare L'Aspirapolvere Henry, ogni tanto mi fermo e lo svuoto."

Quanto può essere offensivo? Ma ne avevo bisogno.

Gli ho dato la spinta per farlo. A volte hai bisogno di quello, no? Di un leader.

Sembravo Winston Churchill o qualcuno di simile.

Otto. Sette.

- Sei. - Se sei all'inferno, continua ad andare.

Ho fatto così, ero Winston Churchill. "Non dire stronzate, continua."

Tre. Due. Uno.

- Eccolo. - Sì!

Eccoci!

Meraviglioso.

È notevole, sì.

- Certo. - Sai cosa mi dà fastidio, Warwick?

Non volevi vedere la donna con due teste, ora sei contento con quella che ne ha sei.

Stavi davvero piangendo poco fa, o era uno scherzo?

- Sì, ho pianto. - Perché?

Non so, credo che sia l'essere piccolo. È difficile essere sconfitti.

- Sai cosa intendo? - Sembra un momento alla X Factor.

Ti piacerà, vero?

In sottofondo i Coldplay.

"Ce la farà il piccolo uomo?"

Te lo dico io. E tutti saranno...

Andiamo.

I Coldplay.

Quello ci ha avvicinati.

La cosa brutta è che ha il pass per disabili in macchina. Dovrà toglierlo.

Non può fare una scalata così e cavarsela. "Devo parcheggiare lì." Non più.

Non gliel'ho detto.

HONG KONG

Ciao Warwick. Stavo pensando...

Perché non facciamo più di Marco Polo? Lui è tornato dalla Cina

subito a casa. Tu e Karl potreste continuare fino a Macao.

Vi ho prenotato un bell'hotel, si chiama "Il Veneziano",

così vi dovreste sentire a casa.

E come regalo per la vostra ultima notte insieme

avete un tavolo prenotato in un ristorante in cima alla Torre di Macao.

Dovrebbe essere bellissimo, con una vista pazzesca.

Quindi sì, ci sentiamo più tardi. Ciao.

Non mi piace mettermi in tiro,

in particolare per andare a cena.

A cena la domenica a casa non mi metto niente sopra.

Mi tolgo la maglietta perché se ti cade addosso la salsa,

poi rimane la macchia di unto.

Sto seduto a tavola a petto nudo.

E mi piace. Non devo essere agghindato.

Mi rimetto la maglietta per il dolce.

Andrà bene. Ricky ha organizzato tutto, sarà una bella serata.

È carino che abbia organizzato questa cosa per festeggiare la fine del viaggio.

E poi, nello stile di Ricky,

ha rovinato tutto. Mi ha mandato un messaggio.

Non andiamo solo ad ammirare la vista,

vuole che Karl faccia skydive.

È solo una rottura.

Perché usare questi se esistono i bottoni?

Per perdere tempo.

Ricky per stasera fondamentalmente mi ha detto: "Non mi deludere,

dipende tutto da te. Non voglio che lo show finisca in maniera deludente.

Dobbiamo avere un gran finale,

tutti vogliono vederlo saltare".

Prenderai il dolce?

Certo.

Se paga lui, ovvio.

Vorrei vedere un piatto pieno di cibo tutto per me che devo mangiare.

Ma dato che portano continuamente piatti di noodle, dim sum e poi ravioli,

sembrano solo un sacco di antipasti, no?

Sarà bello.

Lì.

- Meno male che siamo in tiro. - Non lo so, solo per mangiare...

- Mi sembra un po' esagerato. - Il ristorante è lassù.

Benvenuti alla Torre di Macao.

Speriamo vi piaccia la visita all'iconico monumento di 338 metri.

Ricky mi ha mandato un messaggio oggi,

augurandoci una bella serata.

Fanno anche altro qui, oltre al cibo.

Puoi fare cose estreme...

- ...sport estremi. - Come il bungee jumping? Bello.

No, non il bungee jumping.

- Sì, invece. - No.

Sì. Non faccio sport estremi, Warwick.

- Ciao. Sono Warwick. - Tony O'Rourke, come va?

- Lui è Karl. - Ciao Tony, come va?

Benvenuti sulla Torre di Macao. Facciamo varie attività: lo skywalk,

cammini sul bordo. Lo skyjump, poi il bungee jumping più alto del mondo.

- Sai cos'è il bungee jumping? - Sì lo so, e non lo farò.

Lo skyjump è fatto per chi non può fare il bungee jumping.

- Vuoi dare un'occhiata? - Volentieri, ma non salto.

Come vedi, è tutto doppio.

Mettiamo due ganci alla tua imbragatura

e molto lentamente ti facciamo scendere. La chiamiamo "discesa controllata".

- Già. - È una discesa delicata...

Dai, vieni.

Aspetta un attimo. Ricordi...

- Ricordi la montagna? - Sì.

Ecco. E io non volevo farlo, non potevo, ma tu mi hai motivato a farlo.

- Sì, e ne sono contento. - E con il cibo? Sempre a dirmi "Mangia!"

Io non avrei mai mangiato testicoli, ma l'ho fatto perché mi incitavi.

Perché non lo fai tu?

Devi essere tu a conquistare qualcosa.

- Qual era l'altra cosa che si può fare? - Lo skywalk.

- Devi solo camminare sul perimetro. - È facile camminare là.

Ecco. Perfetto.

Oh Gesù.

Non mi piace.

- Karl, hai guardato giù? - Sì.

Il tuo cervello ti sta dicendo che non può essere vero.

Non saresti così stupido.

Sicuramente.

Non vorrei più adrenalina di questa.

Capisco la vista,

ma saltare giù? Non ne capisco il senso.

Andiamo a dare un'occhiata?

- È patetico, vero? - Cosa?

- Il fatto di non volere fare lo skydive? - No, il fatto che

Ricky continui con queste cose. Ma se non voglio non mi può costringere.

Neanche lui lo farebbe, non è tipo che salta dagli edifici.

Non l'ho mai visto fare nulla di pericoloso.

Niente mi fa venire voglia di saltare.

A volte è quello che mi dà fastidio dei film, c'è sempre il lieto fine.

La vita non è così, non otteniamo sempre quello che vogliamo.

Il mio film preferito è The Elephant Man: lui si uccide perché è stanco della testa.

- Sì. - E Kes. Il fratello uccide il gheppio.

Non mi piacciono i lieti fini.

Puoi sederti sul bordo?

- Non posso avvicinarmi, ho... - Dove sono le tue ginocchia?

- Hai le ginocchia? - Sì che ce le ho.

Abbiamo fatto tutto questo insieme,

- viaggio epico, ne abbiamo viste tante. - Sì.

Sai, abbiamo urlato, ci siamo odiati,

abbiamo legato. Dovremmo fare l'ultima cosa insieme.

- Lo faccio se tu lo fai. - Io non lo faccio.

- Non può essere difficile, guardami. - È quello che dico. Puoi farlo.

- Bene, agganciami. - Avete mai avuto un nano qui?

- A farlo? - No.

- Quindi è un record mondiale. - Controllo. Sto solo controllando.

- Ganci di dietro. Controllati. - Mi stai rendendo nervoso.

Sentirai che stai decollando.

- Miseriaccia! - No. Warwick, è da pazzi.

Non guardare giù.

- Warwick, sei sicuro? - Porca puttana, resta lì.

Non esiste.

Guardami.

Non devi farlo.

Siete tutti degli idioti. Fammi girare di nuovo.

Andrà tutto bene. Facciamolo e basta, ok, Warwick?

Skyjump in cinque secondi.

- Quattro, tre, due... - Non contare così!

- Cazzo! - Buona fortuna.

- Cazzo! - Oh mio Dio.

- Porca puttana! - Oh mio Dio. Gesù.

- Gesù. - Non voglio guardare.

- Madre santa! - È stato troppo veloce.

Porca puttana!

È bellissimo!

Sì!

Sì.

- Com'è stato? - Bellissimo!

- Porca puttana. - Ok...

- È stato bellissimo. - Ce la fai da solo? Ok.

Meraviglioso.

Voglio rifarlo. È stato bellissimo.

- Pronto? - Ciao Ricky, sono Warwick.

Siamo in cima alla Torre di Macao, e sono appena saltato giù.

- Davvero? - Sì.

- Ben fatto, amico. - L'ho fatto ed è stato grandioso.

- E Karl ce l'ha quasi fatta. - Sì, io ho camminato sul bordo.

- Un sacco in alto. - È divertente, perché

Karl aveva paura che non potessi fare cose fisiche,

e ora lo fai apparire come un pappamolla, un idiota codardo.

- Sì. - Non volevi far sembrare Karl

- una nonnetta codarda. - No.

Non volevi farlo sembrare un coniglio.

Già.

Sono contento per Warwick, è come se ne avessi fatto parte anche io.

- L'ho fatto arrivare al bordo. - E poi sei fuggito.

Sì, ma ti ho aiutato a farlo. È lavoro di squadra, no?

- Già. - Ricorda che Frank grazie a me

ti ha controllato la prostata. Quindi mi sento...

- come se ne avessi fatto parte. - Ma ne è valsa la pena per la mia salute.

Però con Warwick non l'abbiamo fatto.

- Un dito su per il culo. - No, sono a posto, tutto sotto controllo.

- Sì? - Mi sono fatto fare le orecchie.

- I miei orifizi sono a posto, grazie. - Gesù.

- Testicoli? - Li ho visti quelli, tranquillo.

Con la sua imbragatura addosso, sembra abbia due acini d'uva

che pendono. Un carico.

- Guardali. - Basta.

Incredibile, sai? Perché sono palle di grandezza normale.

- Non lo so, non li paragono a niente. - Credimi.

Perché devi...

- Perché? - E dicono che la televisione sia banale.

- Ha chiuso. Finito. - Ecco.

- Smetti di parlare delle mie palle? - È incredibile.

Due cose non dimenticherò del viaggio: le Sorelle Ragno e loro.

- Gesù. - Solo le Sorelle Ragno e le mie palle?

- Grande. - Andiamo a mangiare.

Mettimi giù.

Karl, sorridi.

Sapevano del tuo arrivo.

Dove sono le tue ginocchia?

- Hai le ginocchia? - Sì che ce le ho.

Non ero agganciato. Potevo cadere.

Gesù.

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