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Le cose da fare prima di morire:
vedere i ghiacciai prima che si sciolgano.
fare un safari in Africa,
incontrare i mammiferi più grandi del mondo.
Le esperienze definitive da provare prima di morire.
O no?
Se stessi per morire, non vorrei certo scalare il Kilimangiaro.
Non sono le cose da fare pochi minuti prima di morire, ma nella vita.
Piano ragazzi, piano!
È dura, era troppo sospettoso dopo l'altra volta.
Oh... Oh Signore!
Gli abbiamo detto di scegliere dalla lista cosa voleva fare.
Sto impazzendo.
Ma ci saranno comunque delle sorprese
che non si aspetta.
- Maledizione! - È un uomo riluttante,
che non vuole fare queste cose.
- No. - Lascia andare.
Karl farà quello che altri
vogliono fare prima di morire.
Sì esatto, non è la sua lista!
Fottuti stronzi!
Non hai mai sentito parlare della lista?
Sì.
La lista delle cose da fare prima di morire, no?
Abbiamo fatto una lista di 100 cose da un sacco di liste.
E queste sono le 100 più popolari da fare
prima di morire. Qualcosa che ti piacerebbe fare?
Volare in un aereo da caccia.
Non credo proprio.
Ci sono cose che pensi debbano far parte della lista?
- Cose stupide. - Ok.
- Paracadutismo, bungee jumping. - Perché sarebbe stupido?
Perché non vale la pena farlo, è pericoloso.
- Perché lo fanno se è inutile? - Perché sono stupidi.
I classici tipi da farsi la permanente.
Australiani.
Non invidi i loro capelli, spero.
- No, dico solo che sono i tipi che... - Che fanno...
Di solito li evito. Non voglio conoscerli.
Ok, guarda la lista.
Saltare da un aereo è sulla lista, come il bungee jumping.
Ma ci sono 100 opzioni, per le cose da fare prima di morire.
Come andare su un'isola deserta,
- anche se non m'interessa. - Ecco.
- Ok. - Preferisco quello che cose pericolose.
Mettiamo una crocetta su "passare una notte su un'isola deserta"?
Solo una notte?
E cosa farò?
- Ti rilasserai. - Starai là.
Se c'è sole, andrai in giro nudo.
- Non lo farò. - Perché? Non c'è nessuno. Vai in giro...
- No. Non devo farlo. - Nudo come mamma ti ha fatto.
Non lo farò, non lo farei mai.
Se fai quella, ti confischiamo i pantaloni all'atterraggio.
Non si sa mai. Non era Crusoe a cui è capitato?
- Chi? - Con Venerdì.
- Chi? - Robinson Crusoe.
- Quindi? - Lui non girava col pisello di fuori.
- Sì, invece. - Venerdì è apparso, dicevo.
Pensi non ci sia nessuno e poi appare una nave con un sacco di turisti
e io sto lì con le palle di fuori.
Non è buono essere nudi, per la sabbia.
Nudo. Ok.
Passare una notte su un'isola deserta con i pantaloni.
Ok?
- Puoi diventare pazzo però. - Non dopo un giorno.
- Non dopo un giorno. - Se ci fossi io, potresti.
Pronto, Karl. Sono Steve, tutto ok? Buone notizie,
Abbiamo trovato una piccola isola deserta, Vanuatu.
Si trova nel Pacifico meridionale, è bellissima.
NUOVA ZELANDA
Ma io e Ricky pensavamo fosse stupido
andare fino all'isola senza fermarsi in Nuova Zelanda.
È un posto perfetto per fare
una delle cose preferite sulla lista: il bungee jumping.
Signore...
Porca puttana. Saremmo potuti andare direttamente all'isola,
ma siamo venuti fino a qui per un'occasione inutile,
perché non lo farò.
Ho detto che non l'avrei fatto.
Quando abbiamo parlato della lista, Steve
ha detto che la gente vuole bungee jumping.
Forse la gente sì, ma io no. Questa è la mia lista.
Sono al mondo da 38 anni, non voglio fare questo adesso.
Porca puttana.
Creerò solo un nuovo problema se inizio a fare Bungee jumping.
Non voglio cambiare, non voglio farlo.
Lasciati andare, mento in avanti,
concentrati su quella montagna.
No, impossibile.
- No. - Salterai.
- No, non voglio. - Karl,
- davvero, vorrai farlo di nuovo. - Cos'era quel rumore?
Ho appena fatto un rumore che non ho mai sentito.
- Respira. - Ancora il rumore.
- Lo farai. - No.
- Sì. - No.
- Ce la puoi fare. - No.
- Tocca a te, guarda in su. - No,
- non voglio. - Dai, Karl.
- Dai, Karl. - C'è la fila, non voglio farlo.
- Non voglio! - È una grande occasione, cazzo!
- Fatti forte. - Sii uomo!
- Dai. - Smettete di parlare.
Voglio dare al mio cervello la possibilità di pensare.
Fallo.
Fallo.
No, impossibile. Non ho coraggio.
- Come va? - Secondo te?
Sono in Nuova Zelanda, non è nella lista. È saltato fuori il bungee jumping,
il primo giorno! Che senso ha?
Pensavo sarebbe stato divertente superare le tue paure.
Sarebbe stata una vittoria ed è spesso così con le cose che non provi.
La gente dice: "non mi piace" e tu: "hai mai provato?" e loro: "no".
- Ma... - Poi la provi e poi...
A me non piacevano gli asparagi due anni fa e ora li amo.
Per me è lo stesso con le olive, ma non è la stessa cosa.
Ho fatto un rumore quando ero là a guardare giù.
Un rumore che non ho mai fatto.
Era tipo... Non l'ho mai fatto.
- Oddio, come un piccolo wookie pelato. - Sul serio.
- Quindi non l'hai fatto? - No.
Ti stai mordendo le mani, sei infastidito.
Steve voleva tu lo facessi e hai rinunciato. Sei hai paura...
- Non devi farlo. - Non avevo paura.
- Smettila di dire che avevo paura. - Puoi riscattarti,
perché ho deciso che andrai dove è stato inventato il bungee jumping.
E quest'isola è anche conosciuta come il posto più felice del mondo.
Quindi, non lamentarti.
Vado a vedere dov'è stato inventato il bungee.
Non so che differenza faccia vedere dov'è stato inventato.
Non è neanche una vera invenzione, come un aspirapolvere.
È solo un pazzo che salta da un albero attaccato a una corda.
Non è un'invenzione.
Non ho toccato terra, non ci credo che salirò su un altro aereo.
Sono stato in aria più di un piccione.
I piccioni camminano più di quanto abbia fatto negli ultimi due giorni.
E pensavo che Easy Jet fosse terribile.
Guardate questo.
Porca puttana.
- Pronto. - Pronto.
- Mi senti? - Non bene, sono su un aereo.
Ricky ha detto che non sei saltato.
No, avevo detto che non volevo farlo.
È pericoloso. Ho detto prima di lasciare Londra
che non l'avrei fatto.
Ci stai prendendo per il culo, amico.
In che senso?
Se vedessi dove sono, non diresti così. Non sono in vacanza.
Sono seduto tra le valige con le ginocchia contro il pilota.
È la lista di cose da fare prima di morire.
Cosa?
Sto cercando di controllare tutto se no mi ucciderete.
VANUATU PACIFICO MERIDIONALE
Ora dovrei godermi questo momento perché è carino.
Ma sento ancora le voci
di Ricky e Steve
che si lamentano perché non ho fatto il bungee jumping.
Sono venuto nel luogo più felice al mondo, ma non sono felice.
Cosa mi succede?
Sono qui per vedere il land diving che è il precursore del bungee jumping.
Se continuo a dire di no, peggiorerà.
Mi chiedo solo cosa sia questo land dive.
Se non faccio il land dive, cosa mi diranno domani?
"Karl, vieni per il lancio sul cemento."
- Quello è un land dive? - Sì.
Farai il land diving.
Oddio, oh no.
Mi portate in questi posti e vi aspettate che possa integrarmi?
Guardate quello.
- E mi ci lanciate dentro così. - Karl, calmati.
- Guarda qualcuno che salta. - Sì, ok,
ma loro si aspettano che io salti, non lo farò.
Mi sorprende che tu possa solo pensarlo.
Salgo a guardare, ma non salterò.
Perché pensavo fosse più basso di così.
L'hanno costruito apposta per te, non preoccuparti.
Molta gente è venuta oggi per vedere il primo uomo bianco a saltare.
Quindi lo farai.
- Assolutamente no. - Ecco come lo farai.
Dovrebbe essere l'isola della felicità,
ma non vedo come si trovi la felicità così.
Sembrano felici con quelle foglie, sembrano sempre felici.
Quanto è alto, John?
- Trenta metri. - Trenta metri.
Cosa si aspettano? Perché dubito che lo farò.
Si aspettano che lo faccia dalla cima?
Sì, vogliono che lo faccia dalla cima.
Sì, ma perché?
Ho un mutuo, delle bollette da pagare.
Un pazzo, non ha il coraggio.
Ah invece... cos'è quel rumore?
- Sono le viti speciali. - È pericoloso.
I bambini non dovrebbero farlo. Non bisogna dare
Xbox e PlayStation, ma se questa è l'alternativa, teneteli a casa.
Non voglio toccare uno di quei...
Ballerei con loro, ma non è abbastanza
per Ricky e Steve. Direbbero che se lo fanno loro,
allora posso farlo anch'io.
Con cosa potrei cavarmela?
Da dove vorreste che saltassi? Se salto dal fondo,
- vi va bene? - Sì.
Ok.
Conta come un land dive normale?
- Sì. - Sono tutti d'accordo.
- Sì. - Sì.
Se loro sono d'accordo, allora Ricky e Steve non hanno niente da dire.
Mi lancio da là nella terra.
Non credo qualcuno si renda conto di quanto sia pericoloso.
Mi cola il sudore negli occhi.
È più alto di quanto immaginassi.
Mi sento come Gesù.
Eccoci.
Fatto!
Sì! Ce l'ho fatta!
Ok.
Diamoci una mossa, forse ho un aereo da prendere.
- Pronto? - Ok.
- Dove sei? - Dove dovrei essere.
- A Vanuatu. - Perfetto.
Ho parlato con Steve e non era molto contento, mi ha chiamato codardo.
Sono arrivato e ho fatto il vero land dive
e poi mi hanno portato in giro per il villaggio,
lanciandomi in aria. Li è piaciuto.
- Fatto. - Hai fatto
il vero o quello per bambini?
- Quanto era alto? Sì, certo. - Devi essere onesto.
Sotto il livello per i bambini, circa un metro, Karl.
Circa un metro e mezzo.
Un metro e mezzo? Io salto da più in alto di così.
No, penso fossero due metri.
In sostanza, se fossi caduto e avessi battuto la testa,
la tua testa sarebbe caduta da un'altezza superiore
che in questo salto.
Porca puttana, se do un pugno a Steve e cade e batte la testa,
batterebbe il record.
Lui l'ha fatto da mezzo metro più in alto di te.
Stupido coglione.
Dato che sei stato bravo e coraggioso,
mi sento come Noel Edmonds,
hai vinto una notte in un hotel quasi decente, goditelo.
Era questo che volevo e come me l'immaginavo
quando ho scelto questa cosa dell'isola. Relax e starmene da solo.
Del tempo per pensare, per vedere se il mio cervello funziona diversamente,
quando non c'è Ricky a stressarmi.
Suzanne che mi chiede cose, problemi a casa, il boiler.
Non dovrebbe succedere. Una stella marina e una salsiccia non s'incontrano.
Non me la sto godendo come farei di solito,
perché l'hanno organizzata Ricky e Steve e una parte di me
sta pensando: “Perché lo fanno?”
È quasi come essere
in una clinica privata. Hai un letto comodo, del buon cibo,
ma domani avrai una gamba in meno, capito?
Questo non è per me, vero?
Non salirò su un altro aereo, Luke, non ha senso.
Non esiste.
Bella giornata.
- Buongiorno. - Sto cercando Karl.
Karl, sto cercando te.
Dannazione.
Sul serio, quanti voli dobbiamo prendere? Sta sfuggendo di mano.
Non ho ancora disfatto la valigia.
È tutto un salire e scendere, salire e scendere.
Andare su un'isola per prendere un aereo per andare su un'altra isola.
Mi sto davvero rompendo. Questa Vanuatu non ha senso.
Ottantadue isole messe assieme, vero? Cioè, come funziona?
È a pezzettini, come se fosse esplosa.
Quindi è quello il vulcano? Alla nostra destra?
Terra magica, terra di fuoco.
Non mi piace stargli così vicino.
Se questo coso esplode,
può eruttare per miglia, vero?
Odio le scottature, odio quando cucino le uova in padella
e mi prendo gli schizzi d'olio bollente sulle mani.
Dev'essere come friggere un uovo.
Ho appena ricevuto un messaggio da Steve.
“Ciao Karl, spero ti sia goduto il resort a cinque stelle.
Il divertimento è finito. È il momento di vedere come vive la gente del luogo.
Un aereo ti porterà sull'isola di Tanna,
dove incontrerai una tribù che venera il principe Filippo. Divertiti, Steve”.
Esiste una tribù che venera il principe Filippo?
Com'è possibile? Per quale ragione?
Proprio quando pensi di aver già visto di tutto,
dici: “date queste foto del principe Filippo, un novantenne, a una tribù”.
- Ciao, Karl. - Ciao.
- Come ti chiami? - JJ.
- JJ, e?... - Albi, il nostro miglior danzatore.
È l'uomo più felice del villaggio.
Ti racconterà la storia del principe Filippo e della nostra gente.
Pioggia.
È contento.
- Ti piace il Principe Filippo? - Sì.
Guardate la sua faccia, vediamo se gli piace.
Ti piace? Lo veneri?
Gli mostro questo. Ti piace questo?
- Filippo. - Filippo.
Filippo, sua moglie.
Novanta pence, una moneta speciale.
- Cinque sterline. - Cinque sterline?
Cinque sterline.
Credo gli sia piaciuto. Puoi averlo.
Non so dove lo metterai.
Ehi.
- Karl, Albi. - Sì.
Amici.
- Siamo ancora lontani? - Un'ora.
- Un'ora? - Sì.
Un'ora su questo coso?
Sembra mi stiano aspettando.
Sì, ti stanno aspettando tutti.
- Cosa faccio? Li saluto? - Salutali.
Ciao.
Grazie per avermi accolto.
È una vera e propria tribù.
Queste sono foto del principe Filippo.
È strano, no? Una tribù
che vive mezza nuda nella giungla
e ama il principe Filippo come se fosse un Dio.
Eccolo di nuovo.
Non riesco a capacitarmene.
L'hai conosciuto?
- Non può essere. - Invece sì.
Come hai fatto?
Quelli che lo incontrano di solito hanno vinto il Duke of Edinburgh Award.
Devi aiutare gli anziani a attraversare la strada o cose così.
E tu entri a casa sua e lo incontri.
Ci ha invitati al Castello di Windsor, a Londra.
Non posso crederci.
Davvero non ci credo.
È strano
che abbiano tutte queste foto di lui e lo venerino.
Ma almeno, lui esiste.
C'è gente che venera cose, dèi che non sai nemmeno dove siano.
Dèi di cui di certo non esiste un codice postale.
Ma il suo sì, possono scrivergli una lettera.
Il Capo ti racconterà la storia
del legame fra Tanna e il Principe.
Una volta è venuto qui,
e da allora i problemi sono spariti.
È per questo che lo venerano.
Forse è solo una coincidenza, non so se Filippo ha fatto un miracolo.
Non pensavo facesse miracoli, ma ciò li rende felici.
E se sono felici... Hanno le sue foto, qualcosa da guardare.
Bisogna avere qualche hobby, no? E questo è una specie di hobby.
Volevo dirti che quella bandiera lassù,
tu sarai il difensore di quella bandiera.
Pesante, eh?
Dovevo andare su un'isola deserta.
Sanno che non sono una figura potente?
Sono solo un tipo, un inglese.
Dipendiamo da te, quindi tu ci prometti che andrà tutto bene.
Cosa posso fare?
Qual è il problema? Di cosa si preoccupano?
Non lo so.
È una pazzia.
La maestra diceva che non avrei mai avuto successo.
Sembra che faccia parte dell'ONU.
Risolvendo i problemi del mondo.
Non sono io. Ma ho detto la cosa giusta, no?
Non dovete preoccuparvi, tutto andrà bene.
Le cose cambiano, ma credo...
credo andrà tutto bene. Continuate così.
È qualcosa che Obama direbbe,
qualcosa di positivo.
- Mi metto in fila? - Sì, grazie.
Sto dietro sempre alla stessa persona, ok?
È così che diventiamo più felici, Karl.
Balliamo assieme, condividiamo la danza. Cantiamo.
Battere le mani e pestare i piedi ci rende felici.
Vogliono solo essere felici e se si sentono giù, ballano.
Ed è vero, no? Se lasci andare il tuo cuore, sei più felice
e io lascio andare il mio cuore lamentandomi. Quando sono infastidito,
è in quel momento che il mio cuore parte.
Va bene così.
Il mio cuore parte quando mi lamento
e mi fa sentire meglio e se sono felice, sono felice.
Sono felice ora. Basta ballare.
Felicissimo.
È stato abbastanza intenso. Non capisco ancora cosa stia succedendo,
se io stia rimpiazzando il Principe Filippo,
ma sembravano felici, allora va bene così.
Ora Albi vuole portarmi verso il vulcano
che venera ugualmente.
Cosa posso farci?
Quanto in alto andiamo?
Pensavo fosse comodo avere un vulcano vicino a casa,
solo per sbarazzarsi dei vecchi materassi e mobili.
È una rottura dover pagare 25 sterline ogni volta.
Mi piacerebbe buttar tutto in quel buco.
Un grande buco in fiamme in cui puoi buttare dentro cose.
Si può buttare roba dentro?
- Non si può? - È vietato.
Che senso ha, allora?
Oh, cazzo.
Karl, devi viaggiare per sopravvivere in luoghi pericolosi come questo.
E impara a godertela. E l'arseboarding è una di quelle cose
che può renderti felice quando sei nel deserto.
Ero felice quando era laggiù, stavo bene.
Ora facciamo arseboarding, non ne ho mai sentito parlare.
Arseboarding vuol dire scivolare giù, sul culo.
Sì.
Credo siate i soli a cui piace farlo. Ti va tutta la cenere nel culo.
Hai messo i pantaloni sbagliati.
A cosa ci si tiene?
Se ne è andato senza dirmi cosa bisogna fare.
È rotta.
Albi, posso prendere la tua slitta? Questa è distrutta.
Non scivola però.
Sembro un cane che si pulisce il culo.
Sì!
Mi piace riprogettare le cose e farle funzionare. Così funzionava meglio.
Ecco cosa faccio su un'isola deserta. Trovo roba e la faccio funzionare.
Si sta divertendo tantissimo.
È la persona più felice o matta dell'isola?
- La più felice. - Gli piace tantissimo.
Sei mai rotolato giù dal vulcano?
Andiamo a divertirci, allora.
La felicità è come avere una torta.
Se mangiassi una torta al giorno, ti verrebbe la nausea.
Se sei sempre felice, poi tu stufi di esserlo.
Sarebbe un bel proverbio in effetti.
La felicità è come una torta. Mangiane troppa e ti viene la nausea.
- Nuovo messaggio. - Ciao amico,
Ancora un viaggio in aereo e un'altra notte con una tribù.
Io e Ricky ti abbiamo trovato il tuo Venerdì
per aiutarti a sopravvivere una notte su un'isola deserta,
da solo, ok?
Non so perché stiamo facendo tutto questo,
e vedendo tutte queste tribù, ne ho già incontrata una.
Farà meglio a essere diverso, se trovo un tipo
con il coso in una mutanda di vimini, sarò infastidito, è una cosa già vista.
Incontrerò Venerdì?
Lui è uno dei figli del capovillaggio.
Karl, questo è il capovillaggio.
- Che lingua parlate? - Si chiama Ninde.
Questo albero, è una palma, ma noi diciamo nimdimdip.
- Nimdimdip. - Nimdimdip.
Ne mangiamo il frutto, si chiama naho.
- Naho. - Sì.
Sì. Quello là lo chiamiamo Nindi.
- Tutto con la N? - Sì.
- Tutte le parole iniziano con la N? - Sì.
Cos'è questa?
- Una foglia... - Inizia con la F.
Foglia, la chiamiamo Nooholee. Noo, inizia con la N.
Non avete finito le parole che iniziano per N?
I bambini giocano. Giocate a I Spy?
- Sì. - "Ti spio, con il mio occhietto...
...Qualcosa che inizia con la N".
Non possono giocarci qui. Sarebbe noiosissimo.
Stanno fuori tutto il giorno.
Adesso vedrai dove
riposano i defunti.
- Qui è dove stanno i defunti? - Sì.
Cavolo.
- Una persona? - Sì, una donna.
Come si chiamava?
- Nicola. - Nicola.
Sì.
Sta preparando il cava. Prendi una radice, la tagli, la ficchi là dentro,
la spremi, aggiungi un po' d'acqua ed è quello che stiamo per bere,
mi preoccupa, perché ci infilano tutti le mani dentro.
Li osservi e pensi: “Sono diversi...
Indossano questi strani pantaloni” e tutto il resto,
ma alla fine un drink piace a tutti.
Mi romperebbe le palle
fare questo ogni giorno.
Vedi, mi preoccupa.
Se domani mi sveglio e mi dicono “oh, sei un grande, hai bevuto il cava,
mangi il maiale, mettiti un paio di pantaloni”. Non me li metto di certo.
So che Ricky mi romperà.
Non conosco le regole. Che succede se mi dicono “Ecco, mettiti questi.
Questo è un paio di mutande del capovillaggio, è un privilegio”.
Non mi metterò dei pantaloni...
...usati.
Sono contento che tu non abbia risposto. È un buon segno.
Spero ti abbiano preso il cellulare,
non ti serve nel posto dove stai andando, nella natura.
La tua isola deserta.
E non dimenticare, solo tu e nient'altro che sabbia, mare
il tepore del sole nei tuoi pantaloncini. È l'esperienza di una vita.
Ci vediamo, bello.
Non so cosa succeda oggi. Pare che il figlio del capovillaggio
verrà con me sull'isola deserta,
ma prima devo dare loro questo dono,
un maiale.
Mai visti, penseresti che una scatola di cioccolatini
o dell'uva basti, ma devo dare un maiale.
Una specie di tradizione. Io ti do il maiale
e tu mi dai questo.
Tipo un baratto. Stiamo barattando.
Questo maiale ti rende membro onorario della tribù.
E oggi la tribù vuole onorarti
donandoti i tuoi nambas, i pantaloni tipici.
No, non voglio.
Dobbiamo donarti i tuoi nambas.
No, non c'è problema,
non preoccupatevi. Sono contento così. Mi avete accolto,
ospitato per la notte, offerto il cava. Non mi dovete più nulla.
Tu ci dai questo, noi ti diamo le nambas.
In segno di rispetto.
Io pensavo, sapete...
Ho provato a integrarmi, ma è un po' troppo per me.
Pensavo che avrei semplicemente imparato qualcosa.
I pantaloni non sono un problema per me. Ho un sacco di biancheria intima,
nonostante sia su un'isola deserta.
- Sta diventando imbarazzante. - Lo è.
Dopo che avrai accettato le nambas, balleremo.
Beh, ne stanno aggiungendo un po' di più ora.
Vogliono ballare ed è così che escono le cose.
Ma ho regalato loro un maiale!
Dovrebbero accontentarsi.
Perché vogliono vedermi saltellare con dei pantaloni di foglia?
Resterà su YouTube per sempre, io che cammino con il coso di fuori.
Per voi è normale, ma per me questo, questo finirà in TV
e i miei genitori: “Cosa fa Karl?”,
"Sto ballando con i gioielli in mostra".
Si vedono benissimo.
Se fosse per Natale, non saresti sorpreso.
Sapresti già cos'è. Ho visto un sacco di nambas,
ci sono un sacco di erba e di foglie coprenti,
il vostro è leggermente diverso.
Sapete quando ieri ero nella capanna...
...e lo stavo guardando, ho pensato: “Ho voglia di sushi”.
È quello che sembra, merluzzo avvolto in una foglia.
Io questo non lo metto.
Vedi quei ragazzi? Possono vestirti così...
- Va bene... - Sì.
- Così. E posso tenere le mie... - Sì.
- Sì. - ...mutande.
Sì.
Non sarebbe stato meglio nell'altro modo,
indossando i nambas, quindi va male comunque.
Andrai con mio figlio, John, e passerete la notte sull'isola deserta.
- Passerete lì la notte. - John mi insegnerà tutto
tutto ciò che mi serve? come usare questo?
- Il fuoco... - Come costruire...
- ...Pescare, cucinare... - Sì.
- Tutto? - Sì.
John.
Ciao John.
Piacere di conoscerti.
Ok.
Questo è il rifugio?
Non lo so. Non credo ci sia nulla che ti possa servire sull'isola.
Lui è qui per insegnarti quello che ti serve,
di certo dovresti essere un po' coinvolto.
Sono il tipo di persona che quando ha bisogno di fare una cosa, la fa.
Non devo...
Oh Cristo!
Sting non sarebbe contento, vero?
Quanto sarà grande questa capanna?
- Buttiamo in spiaggia? - Sì.
Vedi quella cosa laggiù? Quella è l'isola deserta.
Non è grande come pensavo.
M'immaginavo la pubblicità del Bounty.
Sono stato fregato di nuovo, vero?
Sta diluviando, sto andando verso un muffin.
Non è neanche così lontano, non sto scappando da nessuno.
Pensavo dovesse essere lontano da tutto e da tutti.
Che cazzo di freddo!
Muoviti John!
È solo un inizio lento. Come uscire con la pioggia,
quando ti bagni tutto.
È tutta roccia!
Non ho ancora iniziato. Le foglie sono tutte rotte.
Mi tocca provare e sistemare la cosa.
Qui.
Qui è perfetto...
...perché c'è un po' di riparo dal vento,
in quel piccolo fosso.
Legalo.
Ho dello spago... John!
- Usiamo lo spago? - Sì. Cerchiamo di finire.
Bene, più sassi sul fondo.
Sì, usa quello. Montiamo il tetto.
Penso che la gente a casa non crederà che sono nel Pacifico.
Fa schifo. Dovremmo costruire un arco piuttosto.
Avrei dovuto portarne di più. Non pensavo di poterne finire quaggiù.
Non è come me l'aspettavo.
Quindi credo di aver il diritto di cambiare un po' le regole.
Mi metto il cappotto, perché questa non serve a niente.
Penso che questa gonna stia crescendo con tutta questa pioggia.
- Non credo che Ricky sarà contento. - Non me ne frega un cazzo.
Lui non sopporterebbe tutto questo.
- Rovina il look, no? - Beh.
Non è che fosse uno dei look migliori.
Un cazzo di Gok Wan.
Mettitelo in testa, copriti. Rimani al caldo.
Mettilo là.
Metti su le foglie.
- Cosa succede con la pesca? - Non ce n'è.
Non mi sto godendo quest'esperienza.
Per niente.
Niente affatto.
Solo io e John seduti qua tutto il giorno.
Abbiamo costruito questa che è abbastanza buona, considerata la pioggia.
Tu vai laggiù a riempirti di cibo.
E pensavo mi portassi qualcosa.
Non funziona, è bagnato.
Lui sopravviverebbe in questa situazione, io no.
Ciao, John.
Ok Karl, torno a casa.
- Te ne vai? - Me ne vado.
- Tieni un Taro. - Taro?
- Mettilo sul fuoco. Circa un'ora. - Quanto tempo?
Grazie mille, John.
- Arrivederci. - Grazie.
Mangerò quella specie di patata cruda stasera.
Ricky ha lasciato qualcosa per quando John sarebbe partito,
nel caso in cui ti sentissi solo,
ha pensato che avresti avuto bisogno di un amico.
Dov'è il buco?
È tutto quello che mi ha dato?
Questa?
Cosa dovrei farci?
Che senso ha?
Guardala.
Guardala.
Mi farà solo arrabbiare.
Comodo.
Quando ero in quel bell'hotel dove mi hanno messo Steve e Ricky,
ho preso questo. Quando ho aperto la credenza, mi ha fatto sorridere.
Dice "un uovo sulle gambe". È un portauovo.
L'ho tirato fuori tre volte da quando sono qui.
Mi dà fastidio. Non si può avere la felicità quando si vuole.
Quella che potrebbe sembrare una buona idea, il giorno dopo è una merda.
Come questo.
Era bello l'altro giorno, ma ero calmo, non avevo freddo, non avevo fame.
Sto morendo di fame.
Sono sempre bagnato. Odio essere bagnato.
Le calze bagnate sono la cosa che odio di più.
- Ma non hai le calze. - Sì, lo so. Perché erano bagnate.
Non ha gusto questa roba.
È un misto di legno e cartone.
- Come va? - Isola deserta, fatto.
Quella era la parte facile, stare seduto sulla spiaggia.
Non era così facile. Non era neanche una spiaggia, niente sabbia.
Solo sassi, robe affilate che mi si infilano nel culo e nei reni
e mi bucano i polmoni. Non era la notte più comoda...
Mi sono messo a fare un cruciverba. La versione americana di gambero.
Scampo. Ora che sono rilassato, so la risposta.
Ma prima era difficile.
Dovrebbe essere un'esperienza tipo Robinson Crusoe.
Ma è stato più come essere un pensionato
- a Bognor Beach. - A me piace così.
Mi piace essere più maturo. Non vedo l'ora di essere vecchio.
- Hai ricevuto il mio regalo, Wilson? - Che senso aveva?
Per farti compagnia. Per pensarmi quando è dura,
pensi che io sono sempre là, almeno Ricky c'è sempre.
Sarebbe stato meglio o peggio
se io fossi stato là?
Avresti messo i nambas. Un incubo.
Cristo.
Il dono.
- Ok, a presto. - A presto.
Ricky ha detto che vuole indietro il pallone.
Ho 36 ore di volo e mi porterò dietro questa palla.
Un piccolo ricordo con quella faccia fastidiosa. Non gliela do.
Riesci a fare quello che vuoi, ma ti rendi conto che non è quello che volevi.
Il problema è che è la lista di qualcun altro.
Come in un negozio di caramelle,
ho scelto quello che c'era.
Volevo la liquirizia.
Ma non ne avevano e ho preso le bottiglie di cola.
Fantastico, eh? Vado via ed esce il sole.
La solita sfiga.
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