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(Rumore sordo)
(Tuoni e scroscio di pioggia)
(Fruscio del vento)
(Tuono)
(Pioggia)
(Cinguettio)
- Ah!
- Ah!
(Musica rilassante)
(Tuoni)
(Pioggia)
(Musica di sottofondo)
- Basta.
(Voce fuori campo)
- Eva.
Perch� non assaggi il frutto pi� buono
del paradiso?
� una mela.
Assaggiala.
- No, non toccarla.
- Perch�? - � proibito.
- Tieni, questo � pi� bello.
- Non dargli retta.
- Io ho fame.
- Non puoi mangiare i frutti di quell'albero.
- Mangia questo.
(Serpente)
- La mela � pi� buona.
Ecco perch� � proibita.
- Non ascoltarlo.
Andiamo.
(Serpente)
- La mela � rossa, dolce,
saporita.
(Cinguettii)
(Serpente)
- Eva.
Vieni a mangiare la mela.
Adamo, non pu� vederti.
Cosa aspetti?
Assaggia il frutto proibito.
Ti piacer�.
Deciditi.
- Il frutto proibito.
Da chi?
Tu come lo sai?
Se � proibito
perch� continui a dirmi di mangiarlo?
Lasciami.
Stavo solo guardando.
Non posso neppure guardarlo il frutto proibito?
Rispondi.
� anche proibito guardare?
Dimmelo.
- No. - Allora io guardo.
- Se la mangerai la tua vita cambier�.
- Adesso basta.
Andiamo. - Dove?
A fare un altro bagno?
A guardare un altro tramonto?
Dopo?
- Dopo cosa? Non ti capisco.
- Non so dirti cosa.
Qui tutti i giorni sono uguali.
Non succede mai niente.
- Cosa dovrebbe succedere?
- Non lo so.
Qualcosa di diverso,
di pi� eccitante.
Non ne senti il bisogno?
- Io sto bene cos�.
- Io invece no.
- Eva.
- Non mangiarla.
- � soltanto una mela.
- No, non mangiarla.
- Assaggiala, � dolce.
- Se la mangerai
la tua vita cambier�.
(Musica di sottofondo)
- Che sta succedendo?
- Non lo so.
- Ah!
Aiuto!
- Eccomi.
- Aiuto.
- Dammi la mano.
Forza.
Cos�.
Non ti fermare.
(Rombo)
- Che cos'�?
- Scappiamo.
- Corri.
- Salta!
- Tutto bene?
- Dove siamo finiti?
Come faremo ad uscire?
Rispondimi.
- Seguimi.
- Aspetta.
- Non mi guardare.
Ti ho detto di non guardarmi.
- Non c'� pi� niente.
- Sono stanca.
Quando ci fermiamo?
- Non lo so.
- Fermiamoci, ho freddo.
Perch� il sole non scalda?
- Lo abbiamo perduto.
Per colpa tua non sentiremo pi�
il suo calore.
- Senza sole non ci saranno pi� alberi,
non troveremo pi� frutta.
- Meglio per te se non troveremo pi� frutta.
Muoviti, dobbiamo trovare un rifugio per la notte,
altrimenti moriremo.
- Perch�? Non siamo gi� morti?
- Questa non � la morte.
� la punizione.
- Allora finir�,
potremo tornare lass�.
Ti giuro che sar� buona e ubbidiente
come vuoi tu.
Non te ne andare, fermati, aspettami.
Aspettami!
Non essere sempre arrabbiato.
Aspettami.
- Questi?
Ehi!
Guarda cosa ho trovato.
- Attenta.
Ah!
- Vieni a mangiare.
- Non possiamo.
- Gli animali lo fanno.
(Rumori)
- Che c'�?
- C'� qualcuno.
- Dove?
- Dietro quelle rocce.
- Probabilmente sar� un animale.
- Non era un animale.
- Cosa vuoi che sia?
- Era un uomo.
- Cosa dici?
- Ti dico che non era un animale.
- Ci siamo solo noi qui.
Andiamo.
- C'eravamo solo noi.
- Da dove sbucano?
- Te lo avevo detto che c'era qualcuno.
- Cerca di scappare.
- Dove?
Sono tanti.
- Tu provaci lo stesso.
Vai.
- Cos'hai da guardare?
- Ci stanno venendo addosso.
Che cosa volete?
- Non ci capiscono, fai qualcosa,
non voglio che mi tocchino.
Lasciatemi stare, non mi toccate.
- Come stai?
- Non lo vedi come sto?
- Ti avevo detto di scappare.
- Non fai altro che criticarmi.
Mai una cosa carina.
- Ti amo.
- Finalmente, ma ti sembra questo il momento?
- Sono pronto a perdonarti tutto.
A morire per te,
a vivere insieme a te per sempre.
- Come?
Insieme, per sempre?
Chi comander�?
- Chi vuoi che comandi?
Lo naturalmente.
- Credi che vogliano mangiarci?
Forse non sono cos� cattivi come immaginiamo.
- Finitela di toccarmi.
- Toglietemi la mani di dosso.
- Mi vogliono uccidere.
- Vogliono solo vedere come sei fatta.
- No.
- Ah!
(Ruggito)
- Guarda, scappano.
- Adesso hanno paura di noi.
- Andiamocene.
- Voglio fermarmi.
- Dobbiamo arrivare al mare.
- Perch� proprio al mare?
- Perch� al mare inizia la vita.
Noi dobbiamo ricominciare da capo.
- Forse il mare qui non c'�.
Forse esisteva soltanto lass�.
Hai sentito cosa ho detto?
Non mi ascolti.
- No, che cosa hai detto?
- Non mi stai mai a sentire.
Ho detto che qui il mare non c'�.
Non esiste.
- Deve esistere.
Saranno gli uccelli a portarci al mare.
- Tu come lo sai?
- Lo so.
- Come il sole che non c'� pi�,
la terra disabitata.
- Dove vorresti andare?
- In un posto bello e tranquillo.
N� troppo freddo, n� troppo caldo.
Dove ci sono alberi, dove c'� frutta da mangiare
e gli animali sono buoni.
- C'eravamo in un posto cos�.
Per colpa tua... - Ancora?
Avevi detto che mi perdonavi.
- Ti ho perdonato.
Non ho mai perdonato me stesso
per essermi lasciato convincere a seguirti.
Ho sbagliato.
Adesso sei tu che devi seguire me.
- Io invece con te non ci vengo.
- Altri uccelli, vanno tutti nella stessa direzione.
Vanno verso la foresta, verso il deserto.
- Pu� darsi, ma dopo averli passati
troveremo il mare.
- Passando di qua gli alberi
ci ripareranno dal sole.
- Questa � la strada che dobbiamo prendere.
Il mare � l�.
- Sei il solito testardo.
- Vai pure di l�,
io resto qui.
- Dove stai andando?
Torna qui.
- Voglio vedere se riesco a scoprire qualcosa da qua.
- Scendi subito di l�.
- Invece no. - Ti farai male.
- Segui pure i tuoi uccelli,
io non vengo.
- Se non scendi gi� immediatamente
io me ne vado.
- Posso fare a meno di te.
- Questo lo vedremo.
Me ne vado.
(Musica di sottofondo)
- Ah!
(Musica di sottofondo)
(Tamburi)
- Lasciami andare.
Chi sei?
(Tamburi e flauti)
- Cosa vuoi da me?
- Lasciami.
Non mi toccare.
(Musica di sottofondo)
(Tamburi e flauti)
- Ah!
(Parla in lingua sconosciuta)
(Voci)
- No!
Aiutami, uomo verde!
- Finalmente l'acqua.
Cos� posso levarmi questa orribile cosa verde.
Perch� non ti lavi anche tu?
L'acqua porta via tutto.
Fai come me.
Dopo sarai molto pi� bello.
Buttati.
(Lingua sconosciuta)
(Tamburi)
- Ah!
- Ah!
- Ah!
- Ah!
- No!
- Lasciatemi.
(Tamburi)
- Ah!
(Tamburi)
- Ah!
- Non la toccare.
Non toccarla.
- No!
- Lasciami.
(Musica di sottofondo)
- Sei stanco?
Sei arrabbiato.
Io sono felice.
Molto felice.
Perch� adesso so che tu mi ami.
Sei tornato indietro per me.
Ti sei battuto per me.
Sei stato meraviglioso.
- Tu che cosa hai fatto
in questo tempo?
- Ho capito che ti amo.
- Chi te lo ha fatto capire? Quell'altro?
- Lui non conta niente.
Niente di niente.
- � per me quel bastone?
- Forse.
- Devo imparare ad usarlo.
Hai visto come ha ucciso l'orso?
(Musica di sottofondo)
- Voglio stare con te,
ma anche con gli altri.
- Gli altri?
- Li ho visti insieme.
Si aiutano, si difendono.
- Quando ti ho vista con l'altro
sono stato male.
- Male come?
- Male dentro.
- Geloso?
- S�.
Avrei desiderato che tu morissi.
Poi invece sono venuto a salvarti.
- Che ti succede?
- Va tutto bene.
- Vogliamo andare?
- Che stai facendo?
- Sto preparando un bastone.
- Un altro?
- S�, l'ho perduto.
Questo � anche meglio.
Tu che fai?
- Sto facendo un cucciolo.
- Un cucciolo?
Come gli animali?
- Certo, come gli animali.
- Non � possibile.
- Perch� non mi vuoi credere?
- Muoviti donna, si sta facendo tardi.
- Peggio per te se non mi credi.
- Addio.
- No, ancora?
- Dove pensi di andare?
Torna indietro.
- Mi rifiuto di venire ancora con te
se non la smetti di trattarmi come il tuo bastone.
- Che cosa dici?
Torna qui.
- Per una volta che provo a fare una cosa da sola
non mi credi.
- Non riesco a capire che cosa vuoi.
- In questo modo � inutile stare insieme.
- Stai attenta a dove cammini,
potresti cadere.
- So bene dove metto i piedi.
- Te l'avevo detto.
- � tutta colpa tua.
- Ho freddo, sono stanca, sto facendo un cucciolo.
- Che specie di cucciolo?
- Un cucciolo che assomiglia a te.
- A me? - O a me.
- Veramente?
Un cucciolo come me?
- Svegliati.
Vieni.
- Dove?
- Vieni.
- Ho trovato un passaggio.
- Che passaggio?
- Dovremmo sbucare dall'altra parte della montagna.
Forse questa volta troveremo il mare.
- Dove siamo?
Come facciamo?
- Non lo so.
- Via.
(Ringhia)
(Pianto)
- � finita.
Calmati, � finita.
- � questo il tuo mare?
- Non posso pi� andare avanti.
Non ce la faccio pi�.
- Devi alzarti. Dobbiamo costruirci un riparo.
Vieni.
- Non ho trovato niente.
- Io ho fame.
Non capisci che ho fame?
- Dobbiamo avere fiducia.
Non ci possiamo arrendere adesso,
dopo tutto quello che abbiamo passato.
- Ma quale fiducia?
� finita.
(Musica di sottofondo)
- Non devi fare cos�, hai ragione tu.
Non possiamo fermarci.
Noi dobbiamo andare avanti.
Su alzati.
- No. - Andiamo.
- No.
Dobbiamo fermarci qui.
- Perch�?
- Non so dirti perch�.
Sento che il nostro viaggio � finito.
- E il mare? - Il mare � qui.
Sotto di noi.
Bisogna aspettare.
Il freddo finir�.
I ghiacci si scioglieranno.
- Come faremo a sopravvivere?
- Non lo so.
Qualcosa accadr�.
Dobbiamo avere fiducia.
(Rumore sordo)
- Ah!
(Musica di sottofondo)
(Lingua sconosciuta)
(Gemiti)
- Ti senti male?
- S�.
- Purtroppo devi soffrire.
- Perch�?
- Perch� devi.
- Io non voglio.
(Voci fuori campo)
- Dobbiamo arrivare al mare.
- Perch� proprio al mare?
- Perch� al mare inizia la vita.
Noi dobbiamo ricominciare da capo.
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