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Ammazza quanto so' bello !
So' mejo de prima !
- Vai al giardino zoologico ? - Sì.
E a quale gabbia ti fai mettere ?
Un giorno di questi ti faccio un grugno così !
Come sei diventato cattivo ! Volevo portarti anche le noccioline !
E vattene !
- Ciao, Pieri' ! - Chi è ? Ciao, Lu !
- Ma che ti sei fatto ? - Mi preparo per l'esame.
- Per l'esame ? Non ti capisco. - Non mi capisci ? So' una volpe !
- Ho il cervello che scorreggia ! - Andiamo con l'autobus ?
No, andiamo a piedi. A Giovanni oggi gli rode !
Ci prendiamo anche un cappuccino.
Buongiorno !
- Franco, c'è il caffè freddo ? - Sì.
Me lo scaldi che mi piace bollente ?
Mascalzone ! In questo locale non torno più !
- Ha ragione ! - C'è un equivoco.
Sono stato io ? Non vedi il braccio ?
Va bene, sono stato io.
Hai visto quant'è belle ? Assomiglia al tuo.
Hai ragione. Il mio è scappato e non riesco a trovarlo.
- Metti un annuncio sul giornale. - Non serve, non sa leggere !
Ragazzino, non devi piangere.
Qualche giorno fa anch'io ho perso il mio cane a Napoli.
Che ha fatto ?
E' tornato da Napoli a Roma a piedi. Ha fatto 300 km da solo !
- Me lo sono trovato davanti casa. - Si chiama Mandrake il cane ?
No, i cani hanno fiuto. Tutto lì.
Sentono l'odore del padrone anche a 300 km di distanza. Che ne dici ?
- Che è ora che si fa un bagno. - Perchè ?
Se ha sentito l'odore a 300 km, si figuri quanto puzza !
Andiamo, Lu' !
Buongiorno, Alfo' !
Pierino, come al solito sei in ritardo !
Non rompe, non vedi che sono minorato ?
Sì, di cervello ! Mi sa che ti bocciano pure stavolta !
Hai ragione. è che sono emotivo !
Sei sempre il solito imbecille !
- Alfonso ! - Non fa' lo stronzo !
- Ammazza che bravo ! - Ma come fai ?
Questo è niente ! Pensa che mio nonno gli anelli li fa col culo !
- E tu hai visto quanto li faceva ? - Io personalmente no.
Però ho visto le macchie di nicotina che rimangono sulle mutande !
Chi è ?
Quello dev'essere della commissione esterna. Mi sa che ci sbudella.
Dichi.
Non devi fumare. Non sai che alla tua età è un veleno !
Alla mia età ? Questo è niente.
Pensi che a 7 anni già possedevo la prima donna.
Ma che gusto ci potevi provare a quell'età ?
Questo non me lo ricordo... perchè ero ubriaco fradicio !
Via, in classe !
In classe...
Professo', è un peccato buttarla Se la fuma lei ?
Sparisci !
- Signorina. - Scusi, sono in ritardo.
Ma il traffico, la pioggia, le macchine... non le dico !
Va bene, ora entriamo.
- Buongiorno... state seduti. - Grazie.
Lucio, mettiti seduto dietro a me.
Aspetta, metti la borsa sul banco mio.
Devo fare manovra...
- Ma tu sei preparato bene ? - Ho studiato pure russo e greco.
Sai come si dice mignotta in greco ? Micatelado gratis !
Silenzio, qui non siamo in un casino !
Magari, se era un casino ero il primo della classe !
Che linguaggio ! Mi meraviglio di lei !
Lei non li conosce... Sono certi figli di putta...
- La prego, signorina ! - Ma che gli frega ?
Mica ce l'ha con sua madre ! Lo lasci sfogare questo pappagallo !
- Pappagallo a chi ? - Basta !
- Sente che dice quello stronzetto ? - Basta...
- Porcaccia puttana ! - E che cavolo !
Quel professore mi inizia a diventare simpatico !
Dunque...
spero vi rendiate conto che questi sono esami di riparazione.
Io sono uno che boccia !
Sta bene.
- Chissà che tema difficile che dà. - A me che mi frega ?
Scrivete... Tema.
- Parlate di Garibaldi. - No, la spia non la faccio.
- Ci sei, no' ? - Mi senti ? Qui Mandrake.
Qui Mandrake, aspetto lstruzioni. Passo.
Mandrake, qui è Goldrake. Ti sento chiaro e forte.
Nonno, il tema è Garibaldi.
Stai tranquillo, ci pensa nonno a dettarti il tema di Garibaldi.
Nonno, qui ho paura che mi sentono. Cerco di andare al gabbicesso !
Guarda come tiene i libri ! Come trovo il libro di storia ?
Ma dove cavolo sei andato a fini' ? Li mortacci tua...
Lei è un mostro ! E' questo il modo di trattare un nipotino ?
- Ma che ha capito, signo' ! - Per questo vengono su delinquenti.
Signo', ma che sta' a di' ! Cerco Garibaldi.
Pure Garibaldi l'avete chiamato ?
Signo', le posso dare del tu ? Ma va' a mori' ammazzata !
- Signorina. - Che c'è, Pierino ?
Posso andare al gabinetto a pissiarre ?
- Con due erre, Pierino. - No, con le...
Nessuno esce dalla classe se prima non consegna il tema.
Lo faccio in due minuti, altrimenti mi piscio sotto !
- Vai a posto ! - Col fischio o senza ?
- Come, col fischio ? - Così !
- E' inaudito. - Che le avevo detto ?
Eccolo qui, ci sono pure gli appunti !
Qui, Goldrake. Mandrake sei in ascolto ?
Stai a fa' casino. lo sono Goldrake e tu sei Mandrake.
Abbiamo fatto le prove per una settimana e non ci capisci niente ?
Pieri'... Goldrake, Mandreke... mi parono tutte stronzate !
Mandrake, vai avanti. Procedi che facciamo notte !
Giuseppe Garibaldi è nato a Nizza.
- Garibbaldi con due b, vero ? - Qui c'è scritto con una sola.
Ci dev'essere un errore.
Chi è ! Vai, procedi.
E' stato uno dei più grandi eroi della nostra storia.
E' leggendaria la sua Spedizione dei Mille.
- Mille con tre elle ? - No, con tre zeri !
Ah, sì ? Boh... procedi !
Perciò è ricercato in tutto il mondo...
Schiarisciti la voce che sento disturbato ! Stupefacenti...
E' un criminale che non bisogna lasciarsi sfuggire.
- Il suo amore per Anita... - Per Anita dura fino al momento...
- Convive con una prostituta... - Convive...
- Disse "obbedisco". - Obbe-che ?
Con quante b ? Obbe-obbe-obbedisco !
- Se fa resistenza, l'ordine... - E' di sparargli addosso !
Okay, basta così ! Chiudi, ho fatto un tema tremendo.
Passo e chiudo !
Ammazza, l'hai passata proprio bella !
Zitto ! Te l'ho detto che sono un drago !
Questo è niente !
Signorina, il tema.
Bravo, mi ero fatto un concetto sbagliato su di te.
- Devi essere ben preparato ! - So' er mejo !
Ho fatto un tema che sembra un giallo !
- Che posso andare via ? - Sì, prendi la tua roba e vai.
- Lucio, portami la cartella. - Subito !
- Complimenti ! - Grazie.
Che è ? Niente, vado via. Arrivederci !
- Professore, soffre di cuore ? - No, perché ?
L'altr'anno un collega leggendo il tema di Pierino c'è rimasto secco !
Esagerata !
Giuseppe Garibaldi è nato a Nizza,
è stato uno dei più grandi eroi della storia.
E' leggendaria la sua Spedizione dei Mille... con tre elle !
E perciò è ricercato in tutto il mondo per traffico di stupefacenti.
E' un criminale che non bisogna farsi sfuggire.
Il suo amore per Anita dura fino al momento in cui ha preso alloggio
in Via Alessandria e convive con una prostituta
alla quale dice obbedisco.
Se fa resistenza, l'ordine è di sparargli addosso !
Professore, non faccia così !
- Pieri', ma che fai ? - Il braccio va dove gli pare !
Anzi, dammi una mano a levarlo che mi fa male... Fa' piano però.
E leva !
Dove sta ?
- Pieri' ! - Ecchime, papà !
Quest'anno li rompemo. Ho fatto un tema che è una favola.
- Se sei promosso, mi taglio le palle. - Con quello che ti servono !
Comr'è che ci hai messo tanto a tornare ?
Il professore dice che se voglio essere promosso devo cambiare strada
E allora ho preso Villa Borghese !
Sempre furbo ! Porta la bistecca a Osvaldo il calzolaro.
- Arrivo, Osvaldo ! - Menomale !
La bistecca tenera come piace a voi e un'insalatina di campagna.
Grazie, avevo una fame !
Questo è un cannibale... e che gli do da mangiare ? Arrivo.
Che gli porto il menu o la lista dei clienti ?
Ce ne sono di belli grassi... Guardi lì !
Col sugo o senza ?
Ho mangiato roba più buona di questa.
Se la sarà portata da casa o sarà stato a un'altra osteria !
Scusi un attimo, ingegne' !
Poteva farmelo capire in un'altra maniera che la bistecca era dura !
Se gliene porto due, mi risuolate pure le mie ?
Portami pure quelle di tuo nonno !
- Pierino ! - Eccome, ingegne' !
Portaci qualche altra cosa, questa è immangiabile.
Vedo quello che posso fare. Certo, stiamo quasi alla fine...
- Chi è ? Mammamia ! - Fame !
Ti vuoi mangiare proprio me ?
Perché non te mangi questa che è pure bona ?
Non avere paura.
Siamo diventati internazionali ! Pure i cannibali vengono qui !
- Fammi un po' sto conto ! - Domani ho gli esami orali.
- Allora ? - Mi vuoi fa' scoppia' il cervello ?
Buongiorno !
Vieni avanti, siediti.
Agli scritti sei stato un disastro.
Un disastro ? Ma se ho fatto il tema più bello della vita mia !
- L'abbiamo letto... - Allora ?
Figuriamoci le cretinerie che ci racconterai adesso !
Non offendiamo, se no mi alzo e me ne vado !
Credete che sia venuto di mia spontanea volontà ?
Sono venuto perché mi ci hanno mandato.
- Vogliamo cominciare ? - E' meglio.
Scrivi alla lavagna un'espressione algebrica a tuo piacere.
E sai che piacere !
Il gesso dove sta... eccolo. Vado.
- Dopo quel tema... - Questo è da riformatorio...
Ecco fatto !
- Ma che cos'è ! - E' un'espressione algebrica.
- Ce la vuoi spiegare ? - Certo che ve la spiego. Allora.
Più melo meno, più vengo meno.
Per non venir più meno, non melo meno più.
© perlemeno, mele meno di mMenoo
- E l'hai pure firmata ? - Certo.
Torna subito al tuo posto !
Prima ti chiedono le cose e poi si incavolano !
- Passiamo alla geografia. - Sì.
Quali sono le province della Lombardia ? - E' facile !
Il Milan e l'Atalanta !
- Il Milan... - Ma che dice ?
- E quelle della Liguria ? - E' più facile.
Genoa e Sampdoria !
Sarà emozionato, povero Pierino. Succede.
- Trova il perimetro. - Sì.
Professore, il perimetro non lo trovo. Mi sa che se lo sono fregato.
Non sei riuscito a trovarmelo ?
Prima si perde la roba e poi se la prende con me ?
Vai a far del bene... poi guarda come ti ringraziano !
- Ti faccio una domanda facile. - $ì.
- Sei preparato in geografia ? - Insomma.
Dimmi dove si trova il Lago Titicaca.
Ma che fa, provoca ? Poi dite che i piccoli dicono le parolacce !
E' meglio passare alla zoologia. Qual è l'animale più veloce ?
- Il pidocchio. - Il pidocchio ?
Sì, sta sempre in testa !
Hai studiato l'Iliade ? Recitami il Primo Canto.
La famosa lite tra Achille e Agamennone.
Dunque...
Cantami, oh diva, dei peli d'Achille,
che sî tagliena tutte la mattine can un rasclio vecchio e
e dal dolore si pisciava sotto !
Con la faccia piena di cerotti, è andato dal re tutto infurioso,
per chiedere una giornata di riposo. Agamennone che aveva i cacchi sua,
gli fregava assai... Achille, dice.
Ma li mortacci tua, te voi leva' da mezzo a li coglioni ?
- Basta ! - Non gli è piaciuta ?
- Via ! - Col fischio o senza ?
- Fuori ! - Ma che ce l'hai con me ?
Hai visto che mi hanno fatto ? 'Sti stupidi !
- Fatti coraggio. - Sì... coraggio !
Gli romperebbe tutti i vetri !
- No'... - Pieri', com'è andata ?
Come vuoi che andata ?
Sono stato bocciato e cacciato via per sempre dalla scuola.
Come sono severi ! Ci dev'essere qualcuno che porta iella.
Ti stai grattando i residuati bellici ?
Quando fa così mi sembra un toro !
Ma lo sai qual è la specialità sua ? L'urlo del coyote, lo vuoi sentire ?
Da quanto tempo è che...
Pieri', io me ne vado.
Vai tu all'osteria a dare a tuo padre la bella notizia.
- Lo me ne vado che non voglio sentire strillare. - Ciao, no' !
Andiamo a dare questa bella notizia a papà.
Non si può andare avanti così ! Bisogna cambiare musica.
Vado a scuola serale.
Così hai più tempo per combinare casini ! So io dove ti mando !
A Grosseto, in collegio, dove ti addrizzano le ossa !
Se addrizzavano un'altra cosa ci andavi prima te !
Papà...
- Stai comodo ? - Sì, sto comodo.
- Hai il sedile morbido ? - Morbidissimo.
- Non stai sopra le ruote ? - No.
- E non hai corrente d'aria. - Non potrei stare meglio, grazie.
Allora se non hai correnti d'aria, non stai sulle ruote
e hai il sedile comodo, perché non facciamo a cambio
che qui c'è corrente e il sedile mi scortica il culo ?
Perché non te ne vai a fare una passeggiata ?
Sì, bell'idea !
Leggiti Topolino !
- Ragazzino. - Chi è ?
- Dove scendi ? - A Grosseto, perché ?
- Mi fai un favore ? - Se posso.
Posso !
- Lo mi addormento, lo so già. - E allora ?
A Civitavecchia mi devi svegliare. Devo scendere lì a tutti i costi.
- $ì, sì... - Ma io ho un sonno duro.
Quando mi sveglierai, io protesterò, ti dirò parolacce, sarò cattivo,
Ma tu non farci caso: con le buone o cattive, svegliami !
Buttami anche giù dal treno ! Se non scendo Îlì sono rovinato !
Stai tranquillo, ci penso io. Va' a dormi' !
Ma che fai ? Ti gratti il capo senza levarti il cappello ?
Tu quando ti gratti il culo ti tiri giù i calzoni ?
- Non si fuma ! - Qui nel corridoio si può.
Permesso ! Ammazza, come sei alto !
- Un momento ! - E' occupato, eh ?
- E' mezz'ora che aspetto ! - E se la tenga stretta !
Permesso.
M fel dare un mezzicao f
Due anni con tua madre che non ci lasciava mai soli ! Sei mia !
Sarà qua ?
Mi sento un uragano !
Scusi, che è la seconda ?
Che te ne frega ? Chiudi e vattene via !
Ti possa andare per storto !
Ammazza, ancora occupato !
- Eccomi, scusi. - Prego.
Fammi andare ad avvertire quel poveraccio.
- Volevo dire che il cesso... - Oramai...
- Li morte ! - Ragazzino, mi fai il piacere...
Ti do 10.000 lire se me la tiri giù.
Lo te ne do 20 se mi dici come hai fatto a cacare sul soffitto !
La forza di gravità !
- Ammezza che puzza I = Î@.
- Mica sono stato io ! - E' stato lui.
- Poverino, soffre di stomaco. - Non la prenda col cane !
- Il cane quando scureggia alza la coda ! - Ah, sì ?
- Ma che dici ? - Lo so.
Il cane alza la coda e il gatto le orecchie !
Bravo, magari potresti tenere anche una lezione !
- Una lezione ? - Se vuole, la faccio subito.
Allora, le scuregge sono di tre tipi, dunque...
La prima è quella silenziosa, la più terribile.
Se uno gli sta vicino, può morire. E si chiama Alfonsssso...
La seconda è quella squacquera ! E' quella più pericolosa.
Perché non si sa mai se è una scureggia o ti sei cacato sotto.
E si chiama Pasquale !
La terza invece è quella che ti dà più soddisfazione.
E' quella che per capirsi, fai quando mangi pasta e fagioli !
Quella sî dhiama ReberrrioBrrracco 1
- Basta ! - Lo credo, sono finite !
Anzi, no.
Questa si chiama scureggia d'artista. Non la sanno fare tutti !
- Mettiti a sede' ! - Gli ho dato una lezione.
Grosseto !
- Papà, siamo arrivati ! - Dove ?
- A Grosseto. - Lei non scende, signora ?
- No, scendo a Genova. - Lascia perdere, papà !
- Non puoi andare da solo ? Infila. - No, vieni pure te.
- Dove ? Non vedo il buco. - Dove sta...
EGaon questo straccio.o sbrigeri che rimani sul treno I
Che gente buffa !
- Dove siamo ? - A Grosseto.
Grosseto ? Mammamia !
Ma quando cavolo apre ?
Non ti fare conoscere pure a Grosseto.
- Chi è ? - Disgraziato...
Ma questo è il ragazzino mio, è matto ?
- E' un minorato, un disgraziato ! - Ma che ti fai trattare così ?
Questo è niente ! Dovevi vedere quello che mi ha detto
Quello ho buttato dal treno a Civitavecchia !
- Buongiorno. - Salve.
- Deve iscriverlo al collegio ? - Sì.
Un momento.
- Prego, si accomodi. - Stiamo tranquilli col cane ?
Stia tranquillo, è ubbidiente.
Tranquilli. Com'è il ragazzo ?
Così...
Ci penserà il professor Pomari a mettergli la testa a posto.
- E chi è Pomari ? - Il direttore, un duro.
- Un uomo tutto d'un pezzo. - Sì, di...
- Ti vuoi fare già conoscere ? - No !
Bambino, lo vedi questo cane ?
E' addestrato contro i ragazzi cattivi e chi vuole scappare.
Il direttore è al primo piano, potete andare.
- Ma il cane... - E cammina !
Ma dove mi hai portato ? Voglio andare a Roma !
- Qui è bello e c'è una pace... - Ci credo, pare un cimitero !
Guarda che bello...
Ma che è, una tomba ? lo me ne vado !
Ma dove vai ? Torna indietro !
- Che fai, studi ? - $ì.
- Sei anche tu del collegio ? - Sì.
- Ti ci trovi bene ? - $ì.
- Come ti chiami ? - Oronzo !
- Che fai, te ne vai ? - $ì.
le sano Ferineo, s Bard ! aa gagliardo e so' carino.
Tu te chiami Oronzo che fa rima con...
Guarda che barche !
Pieri', è tutto sistemato.
- Hanno voluto tanti soldi. - Fatteli ridare che ce ne andiamo !
Non facciamo scherzi, devi studiare.
- Già, devo studiare. - lo vado che mi sto commuovendo.
Sì, dalla contentezza ! Ciao, papà.
Mi raccomando, fai il bravo... e non dire parolacce !
'Sto fijo de na...
Vieni qui, sono il professor Pomari.
Pemeari, mo so' cacdhi amar I
- Cappello... - Siediti.
Ti farò un esame per valutare il tuo grado di preparazione.
Quand'è morto Alessandro Manzoni ?
No ! E' morto Alessandro Manzoni, poraccio !
Non sapevo manco che stava male !
- Ciao, papà. - Ciao, Erichetta.
Un bacio al paparino.
Eccomi qua, sono stata all'istituto di bellezza.
Che hai trovato chiuso ?
Ma che è un nuovo allievo ?
Sì, cara.
Allera, une cdemandine facile.
In una tasca hai 100.000 lire. Nell'altra hai 10.000 lire.
Cos'hai in tutto ?
Se in una ho 100.000 lire e nell'altra 10.000 lire,
allora ho i pantaloni di un altro !
Adesso mi fai un esempio col verbo scorrere.
Scorre Giava nel suo letto !
- Pierino, cosa dici ? - Faccio l'analisi logica ?
Scorre, predicato verbale. Giava, soggetto, è un fiume.
Suo, aggettivo possessivo. Nel letto, stato in luogo.
Pierino, Giava è un mare. Il mare di Giava !
Non è un fiume. Come fa a scoreggiare nel suo letto ?
- Ha detto scoreggiare ! - Basta ! Per adesso va bene così.
- Accompagnalo in classe. - Volentieri, papà.
Ma che volentieri ! Ho mal di testa, non spingere...
- Sbrigati. - Ho da fare...
La roba, prendo la roba !
- Non hai mai visto una donna ? - Come te ?
- Certo, come me. - Mai, manco al circo !
- Andiamo... - Ho lasciato qualcosa...
- Dove mi porti ? - In classe.
- Aspetta ! - Dove vai, Rosina ?
- Ho il caffè per il professore. - Sì, vai.
A me non dai niente, Rosi' ?
Andiamo. Ecco, questa è la tua classe.
- Mi raccomando, fai il bravo. - lo ci provo !
- Ciao, Oro' ! - Ciao.
- Come vai a scuola ? -Tu ?
- Lo vado a piedi ! - lo sono il primo della classe.
Voglio vede'. Conosci la geografia ?
Certo, benissimo. So tutto.
- La Cina la conosci ? - La conosco perfettamente.
- Dimmi la capitale. - Figurati, Pechino !
- Allora, gli abitanti. - Non c'è problema...
932.848.312 abitanti.
I nomi ! Voglio sapere nome e cognome di uno per uno !
- Pierino, ancora non sei entrato ? - Macché, era pieno di gente !
- Che simpaticone ! - Vieni pure te ?
No.
- Buongiorno a tutti ! - No, anche qui !
Pierino, è impossibile !
Ma perché, non è contenta ?
E' la peggiore disgrazia che poteva capitarmi !
E che cavolo ! E pensare che per me è un segno del destino.
Mettiti al primo banco e non disturbare i compagni.
sì.
Rizzi, come m'addrizz
Chi è ?
- Ammazza che botta ! - Chi ti ha insegnato l'educazione ?
- Nessuno, lo giuro. - Tuo padre lo porta il cappello ?
- Sì. - Qual è la prima cosa che fa quando torna a casa ?
- Va a pisciare ! - Silenzio.
Sei incorreggibile.
- Tu come ti chiami ? - Chiappa Antonio.
- Etu ? - Chiappa Claudio.
E tu in mezzo ?
Uno in mezzo a due chiappe, si chiama bucio de...
Basta, silenzio ! Vi sbatto tutti fuori !
poritanni un eggetto che vî ricorda una canzone.
Lo, signorina !
- E questa che vuole dire ? - Ciliegi rosa.
Per favore... Bravo, Giacomino. Vai a posto.
- Chi altro ha portato qualcosa ? - lo, signorina.
Vieni avanti.
E questo che vuole significare ?
Maledetta primavera.
Finiscila ! Bravo, hai dimostrato fantasia, a posto.
Signorina, ho un oggetto che suggerisce una canzone.
Ma, Pierino, con una sega che canzone vuoi suggerire ?
Solitudine !
Silenzio ! Torna a posto e guai a te se parli
- Col fischio o senza ? - Fai come ti pare !
Dunque, credo sia meglio cambiare argomento.
Parliamo di popolazioni primitive. Chi sa cos'è un cannibale ?
Lo ! E' un negrone che viene sempre in osteria da mio padre !
Almeno per una volta cerca di rispondere seriamente.
Fate pure la ricreazione, ragazzi.
Pierino, che fai, non esci ? Non stai bene ?
= Ne, seiire ftanto. = Perehé @
- Sono innamorato. - Ma di chi ?
Di lei, dalla prima volta che l'ho vista a Roma.
Non dire sciocchezze... e poi a me i bambini non piacciono.
Stia tranquilla, non li faremo i bambini ! Staremo attenti !
Pierino... io non so che ti farei !
Invece io sì !
- Ah, France' ! - Ci tua !
- Ma che sei sordo ? - Sì, da questa parte.
- Perché non fai come mia zia ? - Che ha fatto ?
Gli hanno levato un pezzo di pelle da qui e gli hanno fatto il timpano.
- Però ha un inconveniente. - Quale ?
Ogni volta che dico qualcosa fa: che hai detto ?
- Pieri', va a caca' ! - Quello che cerco da due ore.
- Dove sono i cessi ? - Dall'altra parte.
Ah, già... Dove stanno i cessi !
Dall'altra parte del corridoio. Va' su, cammina.
- Devo risali' ? - $ì.
- Ti ho ritrovato, finalmente ! - Perché, quando mi avevi perso ?
= $e la passiene della vita mia 1 = Ma che vueî £
- Vieni in camera e te lo dico. - Telefonami !
Ma da dove sono cascato ?
- Pierino, ma che stai facendo ? - Il sorcio !
Mi fai il solletico ! Ma cosa fai
lo niente, speriamo che non la fai te !
Uffa, a pensare che ce l'avevo proprio qui ai miei piedi !
Pierino, che è sUccesso ? Che hai, ti senti male ?
Altro che male, stavo per morire !
Adesso mi sento meglio...
Dunque, ora faremo una specie di gara.
I tuoi compagni mi porteranno una cosa a loro scelta,
come segno della simpatia che hanno per me.
- Non lo sapevi ? - Sì, me l'hanno detto i compangi.
- Mi sono anche preparato. - Bravo.
Bene, vediamo chi di voi è il primo.
Grazie, è un pensiero gentile il tuo.
Ti bacerò le guance che sembrano due rose.
Vieni, avvicinati.
Bravo, ma la devi smettere con le ciliegie, è una fissa.
Comunque ti bacerò sulle labbra, il colore delle amarene.
Chi altro c'è ?
Ecco qua.
Grazie, ti bacerò le orecchie che sembrano due albicocche.
- E per la banana ? - Te la devi mettere al...
Com'è diventata volgare ! Mi piaceva più a Roma !
Buongiorno.
State pure comodi.
Allora, ora il dottor Paoletti farà una lezione
Sul comportamento umano di fronte al pericolo.
Fate attenzione, dopo svolgerete un tema sull'argomento.
Poi mi fai copia' ?
- Ci tua... - Allora, ragazzi.
VÉ sicte mai trevali d frente a un periccle ?
Un pericolo da affrontare ad ogni costo ?
Una situazione in cui è necessario fare appello al sangue freddo ?
- Alla padronanza dei propri nervi ? -lo!
Quando la sera vado a casa che trovo mio padre sempre incavolato.
Questo sangue freddo, questa padronanza dei proprio nervi,
che gli inglesi chiamano self control, cioè autocontrollo...
- Quello che aggiusta la macchina. - Ma stai zitto, ignorante !
In certi casi, può salvarvi la vita. Vi racconterò un fatto
che mi è successo durante un viaggio in Africa.
Tornavo da una battuta di caccia quando in una radura della foresta
mi sono trovato faccia a faccia con un leone.
- Li morté... - Ero rimasto con una sola cartuccia nel fucile.
Quindi per salvarmi dovevo ammazzare il leone al primo colpo.
Facendo affidamento al mio self control,
miro con calma alla sua parte più vulnerabile, l'occhio.
Ma proprio mentre sto per sparare,
arriva da destra un altro leone. - Oddio, dove sta !
Cosa potevo fare ? Dovevo ucciderli entrambi con un colpo.
Non era facile, ma facendo di nuovo appello al mio self control,
riesco a metterli tutti e due sotto tiro, ma...
proprio mentre sto per premere il grilletto...
un terribile ruggito mi fa gelare il sangue.
Un terzo leone, enorme !
Sta arrivando dall'altra parte.
A quel punto mi sono sentito perduto,
ma facendo di nuovo ricorso al mio self control,
piano piano, con la dovuta calma,
sane riuseiio a metterli tuiti e tre fÎiroo
Li ho fatti secchi con un sol colpo, tutti e tre !
- Dotto', le posso dire una cosa ? - Certo.
Ma vaffanculo !
Tutti e tre !
Ma dove l'avete trovato quel troglodita ?
- E lo chiede a me ? - lo vado, arrivederci.
- Dottore ! - Cosa c'è adesso ?
- Le posso dire una cosa seria ? - Finalmente.
- Sentiamo questa cosa. - lo ho un problemino.
Cioè ?
Ra l pisallo come un bambino di tre annio
- Così ? - No... così !
- Chi è ? - Amore mio !
Lo sai che impazzisco d'amore per te ?
Non me ne frega niente !
Dai, non fare così ! Uffa !
Tie', non mi becchi più !
- Sai perché impazzisco per te ? - No, perché ?
Perché assomigli all'essere che ho amato più di tutti al mondo.
E' morto sotto una macchina.
Ti credo, ci si sarà buttato !
Che dici, guarda ! Era il mio cagnolino.
Ma li morté ! lo che so' er melo fico di Roma, mi paragoni...
- Ma io ti voglio sposare ! - Non si può fa' !
- Ma perché ? - Non siamo mica parenti, no ?
- Ma che c'entra ? - Come, che c'entra ?
A casa mia si sono sposati tutti tra parenti:
mio nonna con mio nonno, mio zio con mia zia e mio padre con mia madre !
Perciò, non si può fa' !
- Aiutami, Pierino. - Perché ?
- Non ce la faccio ad alzarmi. - Sei sicura ?
- Sì. - Non è che mi dici una bugia ?
- No. - Allora, lascia !
Aiutami !
= Ma te le sgrulli ? = $o
Ma guarda... io me lo strizzavo.
Finché lo strizzi va bene, ma non ci fare mai la treccia !
Dai retta a me, sgrullalo. Tanto non ti casca !
- Oronzo, ma studi sempre ? - Sì.
- Che studi ? - La Rivoluzione francese.
A proposito, mi sai dire chi ha preso la Bastiglia ?
- L sanculotti. - l sancu-che ?
- L sanculotti. - L'ha presa un negro raffreddato.
- Stai zitto, porcospino ! - A proposito.
Sai dirmi come fanno l'amore i porchispini ?
- Come gli altri animali. - No, con molta prudenza !
Con tutte le spine che hanno !
E sai che differenza c'è tra Napoleone, la Rizzi e la famiglia ?
E' facile: Napoleone è Bonaparte.
- La Rizzi è bona-tutta ! - E la famiglia ?
- Tutti bene, grazie. - Dinne un'altra se ce l'hai !
Sai come passa una scopa per il buco della serratura ?
- Metti ogni zeppo nel buco. - E il manico ?
Te lo metti...
= TÎ credî furbo, vera f = 8Ì
Scommetti 1.000 lire che ti levo i calzettoni senza levarti le scarpe ?
- E' andata ? - $ì.
A chi li dai ?
Sandro, toglili le scarpe che io dopo gli levo i calzettoni !
Vuoi scommettere tutti i soldi che con un fiammifero
Accendo una candela a un metro di distanza ?
- La fa accendere da un altro. - No, l'accendo io !
Va bene, voglio vedere come fai.
Vammi a prendere quel banchetto. Largo !
Mettilo là !
Fate largo !
- Giacomino, sei pronto ? - Sì.
Vai, accendi.
Scansaicvi che seno una beomba aiemica I
Vai, Giacomi
I soldi.
Vuoi un consiglio ? Non scommettere con me, sono un osso duro.
- In una cosa posso distruggerti. - Che cos'è ?
- La box. - Cominciamo, ti faccio nero !
Quando dico box è box e non una semplice scazzottata.
La nobile arte.
Allora stasera ti mando a dormi' e domani ti corco !
Andiamo a dormi' !
Per andare a letto ti cambi il cappello ?
Certo, questo è il cappello da notte.
Uno e due... ce ne ho più ? No.
Dove sta ? Ecco...
- La pianti con 'sta lagna ? - Questo è Beethoven !
- Un bidone ? - Beethoven, musica classica.
- Si vede che non te ne intendi. - E perché, te ?
Certo, in famiglia siamo tutti appassionati.
Ho un fratello che suona da 5 anni al conservatorio.
So' 5 anni che suona e ancora non gli hanno aperto ? Che capoccione !
Ti fa male !
Andiamo, scendi !
- Aspetto Loreto. - Arrivo, eccomi !
Mi arrampico...
Non abbia paura, si vuole mettere seduto.
- Dai, Lore' ! - Quant'è alto !
- Quanto ti ci vuole ? - E' l'Everest ?
La prossima volta chiamo un nano.
Cosa desidera ? Le specialità della maison ?
No, mi porta due sformati di riso, un fagiano arrosto
E poi mi porta champagne e caviale. E tanta tanta frutta.
- Per quante persone apparecchio ? - Sono da solo !
- Sono figlio di una pappagalla ? - Sì.
- Tenga. - Se lo beve il cameriere.
Zitto, mi fai fare ste figure !
Il gelato non te lo ordino. Vuoi chiudere il becco ?
A tavola non si parla !
Servite qui.
Finalmente.
Sì, sì... Va bene ? Sei servito.
- Posso parlare ? - Invece di parlare, assaggia.
- Ti piace ? - E' cruda.
No, non mangio niente.
- E questa roba che ha ordinato ? - Per lui, piano piano mangia tutto.
Per il pappagallo ? Si mangia tutta questa roba ?
E questo è niente, dopo ordino pure l'altra !
Lo so, è una storia strana. Ora gliela racconto.
Mi trovavo in una spiaggia e ho visto una bottiglia che galleggiava.
La prendo e la stappo: esce un uomo che diventa un gigante e dice:
Grazie di avermi liberato dopo tanto tempo !
Chiedimi tre desideri... e io gliel'ho chiesti.
Primo, ho detto voglio tanti soldi che mi devono uscire dalle orecchie
e ce l'ho ! Secondo, voglio tante donne e me l'ha date !
- E per terzo ? - Per il terzo...
- Mi sa che non ci siamo capiti. - Perché ?
Gli ho chiesto un uccello insaziabile e guarda che mi ha dato.
- Ma che sta male ? - Chiamiamo il dottore.
- Poveraccio. - Che avrà ?
Starà sognando...
No, ragazzi. Per me questo sta morendo.
- Screanzato ! - Ti sei svegliato male stamattina ?
Sì, ho dormito scoperto e ho il culo gelato.
Meglio svegliarsi col culo gelato che con un gelato al culo !
- Sbrigati, dobbiamo andare via. - Okay, scarpe !
- Le scarpe. - Le scarpe.
Ammazza che velocità !
Stai attento che i tuoi compagni stiano buoni e tranquilli.
Sentito ? State buoni.
- Credo che sarà un bel match. - Sì, c'è molto antagonismo.
- Speriamo non si facciano male. - Vai già K.O. ?
Hai capito tutto ? Vai, cammina !
Siate leali, mi raccomando.
- Tra gentiluomini, fairplay. - Chi è ?
- Correttezza. - Gentiluomini.
Sono vietati colpi al di sotto della cintola
- E sono obbligatorie le maschere. - Maschera !
- Ecco qua ! - Ma che stai a fa' ?
Ha detto che sono vietati i colpi sotto la cintura !
- Cammina, mettiti a posto ! - Prendi la maschera in cartella.
Che c'è da ridere ?
Hai finito di fare il cretino ?
Lo sì, adesso tocca a lei.
Non avete le maschere regolamentari ?
- No, ci scusi. - Non fa niente.
Così combatteremo ad armi pari.
- VeÎo = @Iî clo un clestro000
Eccola !
- Visto ? M'ha fatto l'occhietto. - Purtroppo l'ha fatto a me !
Brava, Erichetta !
Tempo !
La mano.
Conta pìuno che non ci corre dietro nessuno ! Conta piano, arbitro.
Alzati, fai vedere chi sei ! Dai, salta come un grillo !
- Ma dove sta ? - Sta là !
- Allora vado di là ! - Cammina, eccolo là !
Tempo !
Ringrazia Dio che mi regge !
MÉ Îeî l banchetto ?
- Come vado ? - Devi allungare più il destro.
Così ?
- Non a me ! - A chi ?
A li mortacci tua ! A lui.
- Sei proprio forte. - Che si credeva quel buffoncello ?
Continua così che lo distruggi.
Prego, signorina, da questa parte. L'aiuto io, le tengo le corde...
Tempo !
Alle stemaco 1
AI mento !
Alla mascella !
- Che cosa c'è ? - Come, che c'è ?
- Ti fai i cavoli tuoi ? - Come sei permaloso !
Ora ti gonfio...
- Alzati ! - Ci sto a prova' !
Non può contare, il pugile è in piedi.
- Zitto che mi diverto ! - Non è regolare...
- E giragli attorno ! -Sì ?
- Così ? - Sì.
Abbassati !
Forza, Pierino !
- Ma che stai a fa, la biscia ? - Non mi scappa, la faccio dopo.
- Vieni fuori da lì ! - E' una parola !
- Uno... - Bravo, Pierino !
Conta ! Fa' presto, se no si rialza !
Ma che stai per terra pure tu ?
Tre, due, sei !
Che fai, giochi a morra da solo ?
Per me puoi contare fino a 2.000. Non mi sposta nessuno da qui !
- Guarda che roba ! - Non ti sposti ?
Piove, affogo !
Che ti hanno fatto ? Sei tutto bagnato...
Aiuta anche me, Erichetta.
Rizzi, più ti guardo e più mi addrizzi !
Dov'è andata questa ?
Pomari, mo so' cavoli amari !
Pierino, per far passare il singhiozzo c'è un sistema:
Devi bere 7 sorsi d'acqua senza respirare.
- Me l'hanno detto tutti. - Perché non gli hai dato ascolto ?
No, ho dato ascolto a tutti quanti ! Guardi !
Basta, Pierino. Smettila o ti mando fuori.
Passiamo adesso alla lezione di zoologia.
- Giacomino, che animale è ? - Un elefante.
- Da che l'hai riconosciuto ? - Dalla proboscide.
- Che animale è questo ? - Un canguro.
- Da che l'hai capito ? - Dal marsupio.
- Che è ? - La sacca sulla pancia.
La borsa !
- E questo che è ? - Un camionista.
- Ti sbagli, osservalo meglio. - E' proprio un camionista !
- Da che cosa lo deduci ? - Ha i calli al culo !
Allora, vi spiegherò il significato di parole meno frequenti.
Cominciamo dalla parola anonimo. Qualcuno sa che vuol dire ?
Sì, dimmi pure.
Anonimo è colui che non vuole farsi riconoscere.
Chi manda una lettera senza firma è un anonimo.
- Bravo, Oronzo. Avete capito ? - Sì, certo !
- Chi è stato ? - Anonimo !
Silenzio ! Perno, questa è l'ulima dhe fi perdono.
- La prossima volta ti faccio cacciare. - Com'è cattiva !
- La prossima volta la faccio vera ! - Allora, ragazzi.
ler abbiame pareate d BPiana, una clalle clee piu' imporikanio
Quella che i greci chiamavano Artemide.
- Che altro ricordate ? - Era la dea dei boschi.
Era figlia di Giove e sorella di Apollo.
Ma non dovete neppure dimenticare che era una cacciatrice.
- E anche una grande donnaccia. - Cosa ?
Con tutti gli uccelli che ha preso !
Fuori !
- Ma veramente io... - Fuori, Pierino !
- Mi sa che devo andare fuori... - Fuori.
- Col fischio o senza ? - Fuori.
E ora un'altra parola: cacofonia. Chi ne conosce il significato ?
Il rumore che fa uno quando sta al cesso !
Pierino, perdhé non s in classa
- Veramente io... - Sei stato sbattuto fuori ancora.
- No, io stavo... - Vieni, farai qualcosa di utile.
Ci penso io a sistemare un lavativo come te !
Rimani qua un attimo e rispondi al telefono.
Quanto mi gira la testa oggi !
Mi gira sì la testa...
Ora chi è ? Pronto ?
- Chi parla ? - Facciamo un po' per uno.
Non perdiamo tempo. C'è il professor Pomari ? Sono il professor Bianchi.
Il professore è molto occupato... sta al cesso.
Grazie, chiamerò più tardi.
- Ha telefonato qualcuno ? - Il professor Bianchi.
- Che gli hai risposto ? - Che stava al cesso.
Ma è il modo ? Sei un deficente di cavernicolo.
- Ma che non è vero ? - Certo che è vero...
Un minimo di civiltà, di tatto !
Potevi dire che ero in una riunione di professori.
Ho capito, non si preoccupi. Che è ?
Mi raccomando, un momento.
Ammazza che cacarella !
- Pronto ? - C'è il professor Pomari.
Il professore è occupato, è in riunione con i professori.
- Riunione di gabinetto. - Ne ha per molto ?
Non lo so, ma quand'è entrato stava scureggiando !
- Eccolo l'amore mio ! - Lasciami stare...
- Mi hai fatto prendere un colpo. - Sono stata chiesta in sposa.
- Dall'uomo delle nevi ? - No, da Francesco il portiere.
Poveraccio !
Dice che sposando me è come se prendesse due mogli.
Allora poveraccio due volte !
- Però ho paura. - Ma di che ?
Non ho mai avuto contatti con nessuno,
ho paura di farae bruta figurao - E allera ?
Mi piacerebbe prima fare una prova con te.
Ti do un consiglio, fai come mia sorella prima di sposarsi.
Che ha fatto tua sorella ?
Ha preso lezioni d'amore per corrispondenza, l'ho vista.
In cosa consistono queste lezioni ?
Sono 4 lezioni, ora ti spiego.
Prima lezione: ti leghi con uno spago una mela al fianco destro.
E ti impari a dare dei colpi secchi così.
Brava. Seconda lezione.
Ti leghi un'altra mela all'altro fianco e impari a fare...
Piu' secchi: destra e sinistra... Brava, così.
La terza lezione: ti devi mettere uno spaghino e lo reggi tra i denti.
- Con una banana che arriva... - Alla pataffiola.
- Pata-che ? - Pataffiola.
Chiamala come ti pare.
DBDey fare cosìs meala destra, sinistra e appar la beananao
PI svelta I Mela, mela, banana I
Mele, mela, banana ! Bravissima !
La quarta lezione consiste nel legarsi uno spaghino qua dietro
con un chicco di caffè che ti arriva...
- A quel buchino là. - A quel buco là.
Mela destra, mela sinistra, banana, caffè...
Non ho capito nulla, puoi ricominciare da capo ?
Replay.
L'ho fatta chiamare perché c'è un fatto che mi preoccupa alquanto.
Nel corso delle mie solite ispezioni nei servizi igienici,
Ho osservato che c'è qualche ragazzo che non ha usato lo sciacquone
dopo aver fatto i suoi bisogni. - Può capitare a chiunque !
Sì, ma il fatto insolito è che questi bisogni
Si presentavano tagliati per lungo
Come se qualcuno si fosse divertito a tagliarli con la lametta.
- Una mania infantile. - No !
Mi sono appostato per due giorni.
L'autore di questi bisogni è Pierino.
Ma come ? Pierino si diverte a 1ugllure le sue feci ?
Ne, è questo che mi prececupao. Nen le teglia, gli eseono così 1
Non rimane che visitarlo.
Qualche malformazione congenita del retto...
- Pierino ! - Che c'è, professo' ?
Non ho fatto niente, che è sUccesso ?
Non aver paura, voglio farti qualche domanda.
Mi dica.
La mattina quando vai a fare i tuoi bisogni,
Avverti qualche disturbo all'orifizio anale ?
- AI buco der... - Quel posto lì.
- Nessun disturbo. - E sei sempre regolare ?
Regolarissimo. Tutte le mattine alle 7, il solito stro...
Ci siamo capiti !
Che fa, dotto' ? - Tirati giù i pantaloni e mettiti carponi.
- Che c'entro ? - Ti devo visitare.
- Che ho ? - Voglio vedere se è tutto regolare.
- Le tue feci... - lo non feci niente !
La tua cacca, risulta tagliata esattamente a metà.
Voglio vedere se nel tuo retto c'è qualcosa di irregolare.
Un diaframma, una cartilagine...
No, ho capito ! Siccome mia madre ha dovuto rifa' il collo della camicia
mi ha dovuto tagliare un pezzo di sotto, ma essendo corta e mi usciva,
mi sono messo uno spago che mi esce e l'abbottono qua.
Così ogni volta che vado al bagno ne faccio due uguali !
Gagliardo !
Li morté !
Ti devi stare zitto !
E' inutile che fai la spia. Sono Pierino, devi avere paura !
Bravo, accuccia.
Lo me la batto, me ne vado... Oddio, chi è ?
- Te la volevi squagliare... - No, stavo cercando te !
Non ce la faccio più a stare qui, mi sembra una prigione.
- Fai finta che non mi hai visto. - No, non puoi.
- Come va con Erichetta ? - Proprio bene !
- C'è una cosa che non capisco. - Che ?
Una ragazza illibatissima, ci posso mettere la mano sul fuoco...
Ma ha esperienza di movimento, avanti, dietro, una maestria...
Non sei contento ? Se no sai che fatica la sera ?
Ti saluto, France' !
Tu guarda che disgraziati !
Vedono un ragazzino solo... mai che si ferma una macchina !
- Vieni qua, dove vai ? - Chiedevo un'informazione.
- Te la do io, entra. - Veramente io...
Allora, si scappa dal collegio ? Noi ti ci riportiamo.
- Al comando. - Perché al comando...
- Che c'è da ridere ? - Ho pensato a una barzelletta.
- E' gagliarda, ma non te la posso raccontare. - Perché ?
- E' meglio di no. - Meglio di no...
- Ma che c'è ? - Me n'è venuta in mente un'altra.
Piu' gagliarda di quella di prima, però non posso raccontartela.
Meglio così, guarda.
- Perché non chiudi il finestrino ? - Ma che hai, freddo ?
No, ma col vento vi si può smorzare la fiamma sul cappello !
E' vero che ora ai carabinieri gli danno le macchine giallo-rosse ?
Perché ?
Perché la pubblica sicurezza le ha bianco-azzurre, fate il derby !
Hai finito ? Ti riportiamo in collegio e chiamiamo tuo padre.
Come siete severi !
Pronto... sì, sono io !
Come ? I carabinieri ?
Allora... sì, arrivo subito.
Va bene.
- Ma che vuoi ? - Ti faccio vedere io.
- Francesco ! - Che c'è ?
- E' tornato Pierino. - E' tornato Pierino ?
- Siamo rovinati ! - Ma che ce l'hanno con me ?
- E muoviti ! - Ma dimmi se è possibile...
Sono padre di una specie di pericolo pubblico...
Ma guarda questo !
Non c'è modo di non rompere più i coglioni a questi ?
Un modo c'è: si tagliano i coglioni così non glieli rompo più !
Vai, Lucio. Dammi i sassi !
Guarda quant'è bello !
Mannaggiaoo. Mancdtio I
Eccolo là ! Dammi la breccola !
E' volato !
Non ce ne stanno più ? Fermati, là c'è un bel nido !
Dammi la breccola...
Questo lo becchiamo...
- Ragazzi'... - Chi è ?
- Tiriamo ai passeri... - No, mi possano cecare !
Non sai che la caccia è già chiusa quest'anno ?
Che mi frega ? Tiro a quelli dell'anno scorso !
- Pillole per il futuro ! - Che vende quel cinese ?
Complate le pillole pel indovinale. Solo 100 lile.
- Ancliamo a vede" I = Sane pillele pel indevinale.
- Lei mangia e poi lei indovina. - Ma che è 'sta storia ?
Lei mangiale e poi indovinale. 100 lile e lei indovinale tutto.
- Plesente, passato, futulo. - 100 lire sole ?
- Ti posso fare un assegno ? - No, contanti.
Glazie, signole. Ecco una pillola.
- Lei indovinale tutto poi. - Sei sicuro ? Mah...
- Ma questa è merda ! - Lei indovinato, pillola funziona.
Ma che indovinato ! Ridamme i soldi !
Ma vaffancina !
Hai visto ? Un momento...
- Ce l'hai i pallini ? - Sì.
Reggili.
Lo becchiamo in pieno.
Beccato !
Guarda che bella cacatina. Prendila prima che va via !
Hai visto che è meglio ammazzanrli ? Menomale che non volano le vacche !
Vieni qua, delinquente !
Porca schifa, e ora chi è ?
Guarda che adesso ho da fare !
- Mettiti un momento sulla porta. - A che fare ?
Guarda se passa il ragioner Rossi che mi deve pagare.
E' partito stamattina, l'ho visto io.
No ! Mettiti sulla porta.
Guarda le biciclette. Per ogni bicicletta ti do 1.000 lire.
Se lo dici te... Volo !
- Dove eravamo rimasti ? - Di là c'è Pierino...
E' un ragazzino e non capisce niente...
- C'è un tandem, paghi doppio ? - Vabbè, segna 2.000 !
E' una bicicletta, è uguale ?
- No, segna 1.000 ! - Uno, due, tre...
Caro ti costa 'sta pomiciata ! Passa tutto il Giro d'Italia !
- Sai che ti dico ? - Che dichi ?
- Domani vai a lavorare ! - Meglio che contare le biciclette.
- Mannaggia... - Ma dove vai ?
Lascia stare che ti fa male alla salute !
- Intanto apri, torno tra mezz'ora. - Non si preoccupi, ci penso io.
Qual è la chiave ? E' questa...
Che è, il terremoto ?
Antonio, ti si è rotta la cinta ! Menomale che hai le mutande !
Ora posso aprire !
L'ultima novità dall'Africa: carne d'elefante in scatola.
La delicatezza delle delicatezze.
Questa è la proboscide.
Questo è lo zampone.
E questo è l'infracoscio. Che gli do ?
- Faccia lei. - Le do la proboscide ?
Senta ! Poco fa ho comprato della carne d'elefante.
Le è piaciuta ? Gli dica quant'è buona !
- Buona un corno, è vuota ! - Come, vuota ?
- Mi dispiace, è stato sfortunato. - Perché ?
Perché gli è capitato proprio il buco del...
- Quanto costa ? - 200.000.
Non c'è qualcosa di meglio ?
Questa che è di pelle di coccodrillo di prima qualità.
- Quanto costa ? - 700.000 lire.
E' bella, ma vede...
Vorrei qualcosa di speciale anche se costa un po' di più.
Ho proprio qualcosa che fa per lei.
- Ecco qua. - Quanto costa ?
- Questa costa 2 milioni ! - 2 milioni ?
Di cosa è fatta ?
E' fatta di pelle di cazzo.
Basta fargli una carezza che diventa una valigia !
Che ti è successo ? Sei andato a finire sotto una macchina ?
Peggio, dalla paura ancora tremo !
Che ti è successo ?
Non voglio piu' andare a lavorare, torno a scuola !
Ora che hai trovato un posto...
Essere segretario del meglio impresario di pompe funebri
Non è da tutti ! Ti paga pure bene !
E' un mestiere pericoloso, guarda come mi ha ridotto un morto.
- Come sarebbe ? - Te lo racconto.
Ci telefona stamattina il Grand Hotel.
Ci dice che stamattina si sono suicidati due amanti.
Lo e Meneo andiamo Îì e il direttore ci dà la chiave della stanza.
Ci dice, la massima discrezione.
Meneo mi dice di andare avanti per prendere le misure dei morti.
Lo ci vado... Sono imboccato nella stanza...
Uno spettacolo allucinante: tutti e due nudi sdraiati sul letto.
Lei era bionda, aveva i capelli biondi fino al culo... che culo !
- Poi aveva due... - Passa avanti.
Lui era rintorcinato, un bel ragazzo... mezzo moro.
Aveva certi muscoli...
Mi sa che si sono ammazzati prima di fare l'amore.
- Aveva ancora il coso dritto ! - Passa avanti.
Prendo le misure col metro, avevo una paura...
- Ti credo. - Stavo solo con due morti, non uno.
- Ti credo, cocco mio. - 'Ci sua...
- Prendo le misure, ma quel coso... - Passa avanti.
Mi dava fastidio... avevo il metro e gli ho dato una metrata !
- Però è successo il dramma. - E perché ?
- Perché ho sbagliato stanza. - Che stronzo che sei !
Me lo dice sempre mamma: hai preso tutto da tuo padre !
Non ti bastano ancora ?
- Questo è gagliardo ! - No, no...
- Non va bene neanche questa. - Volevo vede' che andava bene !
- Vorrei qualcosa sul rosa antico. - Ah, rosa antico !
Rosa antico... gli piace proprio il rosa antico ?
- Proprio antico. - Ora gli do il rosa antico !
Ecchete il rosa antico !
Come rosa non è male...
Però non è abbastanza antico.
No, eh ? Allora gli porto mio nonno !
- Prego ? - Niente, dicevo così.
- C'ho ripensato. - Te pareva !
- Vorrei qualcosa sul verde mare. - Calmo o mosso ?
- Prego ? - Niente, verde mare ha detto ?
Verde mare... eccolo là. Ora gli do il verde mare !
Attenta che si fracica !
Ecco il verde mare !
- Andrebbe quasi bene... - Menomale !
- Ma non mi convince. Senta... - Che è ?
- Lei ha qualcosa sul pisello ? - No, sul pisello non ho niente.
Ma sotto ho due palle così !
- Pierino ! - Eccomi, signor Samuele.
Adesso mi hai stufato, fuori dalle scatole !
- Col fischio o senza ? - Come ti pare, va' via !
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