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NETFLIX PRESENTA
Un saggio disse, parlando d'amore:
"Viviamo in un universo dominato dal caos e dal caso,
dove basta un solo momento in cui il fato ci è avverso
perché ogni nostro sogno o speranza finisca nel cesso".
Puoi farcela. Dalle un bacio.
Devi solo...
Le piaci, va bene?
In effetti... Sì, le piaci.
No, macché. Sì, invece.
È tutto il week-end che lo rimandi
e ora il tuo tempo sta scadendo.
Sta scadendo veramente.
Ci siamo, è il tuo momento.
Un secondo!
Ok.
Vai.
- Ehi! - Ehi.
- Tutto ok? - Sì, un leggero mal di pancia.
- Rischi di perdere il volo. - No, ho qualche minuto.
Che fortunata tua sorella.
Lei lavora a Roma, mentre io lavoro in luoghi infernali.
Beh, come giornalista di guerra, dovresti aspettartelo.
D'accordo, saputello.
È stato...
È stato un week-end molto speciale.
Sì.
L'idea di venire a trovare Hayley
lo stesso week-end di suo fratello non mi piaceva molto,
ma ho scoperto che non sei irritante quanto pensassi.
Mai avuto un complimento migliore.
È il migliore che abbia fatto a chiunque.
- Sono doppiamente onorato. Grazie. - Figurati.
Davvero, grazie per...
...i bei momenti.
Non avevo mai incontrato una come te.
Dici così a tutte?
No, lo giuro. Sono un pessimo seduttore.
Ero sincero.
Quindi...
Quindi...
Jack? Amico!
Ma guarda il caso! Che ci fai qui?
- Greg. - Sì, Greg!
Sì, mi ricordo.
Scusa.
- Ciao. Dina. - Piacere.
Piacere mio.
Eravamo compagni di università.
Lo chiamavo "Sega".
Se ne faceva tante.
- Forse sbagli persona. - No, eri tu.
Comunque...
Ho il volo per Londra.
- Vado in aeroporto. - Anch'io.
- Ma dai. - Sto andando ora.
- Ho l'auto. Ti porto io. - Sì?
Sì.
Non è un problema?
Quindi vai via subito?
Sì.
Credo di dover...
...andare via.
Va bene.
Fammi solo salutare...
Sai...
Chissà quando la rivedrò.
Ma certo. Fai pure.
Allora grazie...
...di nuovo per questo...
- ...week-end. - Sì.
- Scusa, pensavo... - Ok.
Sì.
- Piacere. - Piacere mio.
Allora vado.
- Andiamo, Sega. - Sì.
- Sai che fortuna è stata incontrarti? - No, non lo so.
E così, è bastata l'apparizione fortuita di un coglione qualsiasi
perché il fato desse all'amore un bel calcio nelle palle.
Come direbbe il saggio:
"Il fato può essere bastardo".
TRE ANNI DOPO
Andrà tutto bene. Benissimo.
Hayles?
Hayley?
Sì, un secondo.
Tutto bene?
- Sì, sto bene. - Che succede?
Sposarsi è stressante.
Sono riuscita a dormire solo grazie...
...a delle gocce che stenderebbero pure un cavallo.
Oddio, come sto?
Sei splendida.
La vita è un caso.
Un giorno, faccio porcherie con uno sconosciuto in un parcheggio
e sei mesi dopo, lo amo alla follia e me lo sposo.
Vorrei ci fossero mamma e papà.
Lo so.
Già.
- Va tutto bene. - Sì.
C'è una sposa da queste cazzo di parti?
Oddio, mia dolce Hayley!
Sei davvero incantevole.
Grazie, Bryan.
Conosci il tuo ruolo? Sei pronto?
- Prontissimo. - Sì?
Ho solo due domande.
Puoi chiamarmi "testimone" anziché "damigella"?
No. Seconda domanda?
Sai, sarei un uomo, ma...
E poi,
sono al tavolo con Vitelli?
- No. - Ok.
Perché no?
Cerca attori per il suo nuovo film.
Sai cosa farebbe alla mia carriera?
- Dartene una? - Sì.
Sei al tavolo degli inglesi, ma tranquillo,
- te lo presento. - Ok, scusa.
È il tuo giorno. Ma non mettermi con Rebecca.
Mi starebbe attaccata tutta la sera.
- Ok, la smetto. - Sì, bene.
Sono pronta.
Mio Dio!
Sta succedendo davvero!
Mia sorella si sposa!
Sì!
Ci vediamo lì. Io mi taglio i capelli.
- Ora? Farai tardi alla cerimonia. - Sì. Bryan?
Da quanto tempo mi conoscete?
Ancora non vi fidate di me?
- No. - Per niente.
Vitelli non può vedermi coi capelli di merda.
Va bene, ma non fare tardi. Devo sposarmi!
- Non fare tardi. - Devo sposarmi, Bryan!
- Farà tardi. - Andiamo.
- Hayley, soltanto una cosa. - Sì?
Al tavolo degli inglesi, non c'è mica Amanda?
- C'è, ok. - Senti.
Scusa, non avevo scelta.
Va bene uguale?
Se mi va bene stare seduto
accanto a quell'incubo della mia ex per un giorno intero?
Andrà tutto bene, d'accordo?
Sai una cosa?
Noi non ci sposeremo all'estero.
Devo ancora accettare di sposarti.
Sì, me ne sono reso conto.
I miei amici non se lo spiegano.
Se devo passare la vita con qualcuno,
non decido alla leggera.
Te l'ho chiesto sei mesi fa.
- Ci risiamo. - Amanda!
Ma...
Tieni, amico.
Pensavo che le penne prendessero il nome dal pene,
essendo una pasta di forma tubolare,
ma ho scoperto che non c'entrano nulla col pene.
Ti sei vestito così per irritarmi?
No, perché ci sto bene.
Sembri un cazzo di mago.
Ma...
Costa 3,000 sterline.
Mio Dio! Amanda, ciao!
- Sei stupenda. - Grazie, tesoro.
Hai portato un mago?
No, sono il ragazzo di Amanda.
E fai il mago!
- Fantastico! - No.
Non sapevo avessi un nuovo ragazzo.
Hai fatto bene a lasciare quell'altro.
Come si chiamava? Chaz? Mi dicesti:
"Sto insieme a un coglione".
No, io sono Chaz.
- Cosa? - Io sono Chaz.
Santo cielo.
Sei stata con due Chaz di fila?
Che incredibile coincidenza.
Sidney? Sei tu? Sidney!
Oddio, non sapevo...
Arrivo! Scusate.
Chaz, ti presento Sidney.
- Ciao, Amanda. - Abitava con noi.
Oggi indossa un kilt,
pur non essendo scozzese neanche un po'.
Sì, lo ammetto.
Me ne sto già pentendo.
Il tessuto è pesante
e sta già iniziando a...
...irritarmi la zona...
...inguinale.
I testicoli.
- Entriamo? - Sì.
Sì, entriamo.
Da quanto tempo fai magia?
Mai fatta. Produco musica.
- Hai avuto un altro Chaz? - Non pensarci.
Le mie povere vecchie palle. Ma se la caveranno.
Devo solo capire come sistemarle.
Sei pronta?
Sì, credo di sì.
Andiamo.
Aspetta, Jack.
- Senti... - Che c'è?
Tu sai che avrei voluto...
...avere papà qui con me oggi.
Ma essere accompagnata all'altare da te
era il mio secondo desiderio più grande.
Posso chiederti anche di tenermi le pillole?
Grazie.
Certo.
E ora, sposati.
Mi sposo!
- Andiamo. - Ok.
- Dove cazzo è Bryan? - Ora arriva.
Perché tagliarsi i capelli ora? Che problema ha?
Oddio! Perché lo sto facendo?
Perché lo ami.
Va bene?
Sì.
Ok. Facciamolo.
Oh, no, dimenticavo.
Ricordi Dina, la mia amica che conoscesti a Roma?
- Sì. - È qui.
- Cosa? - Sì.
Scusa, aspetta.
Dicevi che non sarebbe venuta
e che inoltre aveva il ragazzo, no?
Invece è venuta e ha lasciato il suo ragazzo.
- Sì. Dai, andiamo. - Aspetta.
D'accordo.
Ok.
Già.
Accidenti.
Siamo qui riuniti oggi per celebrare l'unione
tra Roberto e Hayley.
Signore e signori...
Scusa. Ce l'ho fatta, visto?
Andrea?
Mio fratello, Jack, e la mia damigella, Bryan.
Lei è Sophia, la madre di Roberto.
- Piacere. - Ciao.
Salve.
Ok.
Piacere di conoscervi.
- Mi ha baciato in bocca. - Anche a me, con la lingua.
Quindi non fai il mago.
Bel completo, però.
- Bello, vero? - Sì.
Mio nipote di sei anni ne ha uno uguale.
- Sei anni. - È un bambino elegante.
Solo che il suo ha i calzoni alti,
con una patta per tirarselo fuori. Che dolce.
No, io ho la classica zip.
Dovrei socializzare con la mia nuova famiglia.
Vai.
- Non ti commuovere. - Non lo farò.
Cavolo.
- Sembra così felice. - Sì.
Li hai tagliati o no?
- Sono uguali a prima. - Ma no.
- Sì. - Sono corti.
- Ma... - Sono corti, Jack.
Fa caldo.
- Sì, molto. - Caldissimo.
È piacevole, però.
Che bell'abito.
- Grazie. - Stupendo.
Anche il tuo. Certo, non è un abito.
È un kilt.
Sì, lo so. Certo.
L'abito tradizionale scozzese.
- Sì, lo sapevo. - Sì.
- Non sono scozzese. - No?
- No. - E allora perché lo indossi?
Il vecchio sole italiano.
Licheni.
Santo cielo.
Non credo...
Non dovresti...
Dov'è la tua metà?
Non ho una metà.
Sono venuta spaiata.
- Come me. - Davvero?
Oh, beh...
- Affare fatto? - Sì.
Amici di nozze.
Era questo l'affare fatto?
- Con stretta di mano. - Sì.
Cosa fanno due amici di nozze?
Se la spassano insieme.
- Vuoi da bere? - Beh...
È gratis.
- Champagne? - Sì.
- È gratis, ma... - Torno subito.
- Sono a posto. - Resta lì.
- Eccolo. - Chi?
Vitelli.
- Uao. - Sì.
Lui crea le star.
Grandi star.
Devo fare colpo su di lui.
Magari dopo col tuo discorso.
Sì.
Che discorso?
Quello da damigella.
Nessuno me ne ha mai parlato.
- È nel programma. - Non mi pare.
Oh, no!
Non ho preparato nulla!
Andrà bene.
- Non credo. - Arrangerai qualcosa.
- Cazzo, c'è Rebecca. - Ok?
Resta qui. Quella non si stacca,
- come colla. - Ehi!
- Ciao! - Ehi, eccoti!
Sai cos'è questa?
La spassomobile è venuta a prendervi.
Grazie.
Spasso, spasso, spasso!
Lo spassotreno.
- Tutti a bordo! - Sì.
- Stai da dio. - Grazie.
- Sì, stai benissimo. - Anche tu.
Che bello vederti.
- Stai davvero bene. - Grazie.
- Devo... - Sei diventato più alto?
- Porti i tacchi? - Ora devo... Sì...
- Jack? - Un secondo.
- Jack? - Sì?
- Senti... - Stai da dio.
- Grazie. - Bell'abito.
Grazie mille. Ora...
Vado a cercare da bere.
Sì, per favore.
Jack? Oh, mio Dio!
- Jack. - Ciao.
Ciao.
- Ciao. - Che piacere...
Ciao.
- Che bello rivederti. - Caspita.
Io...
Stai bene?
- Benissimo. - Ok.
Sì.
Sei bellissima.
Grazie.
È assurdo. Vengo fin qui
e mi ritrovo il tipo che ti scopavi.
Tu non guardarlo.
Ora hai di meglio.
- Di meglio? - Che hai da ridire?
Sono più bello di lui,
più alto e più bravo a letto.
Che ne sai? Ci hai fatto sesso?
No, ma basta guardarlo. È...
Che cosa vuoi dire?
Che è più bravo lui?
Non ho fatto una valutazione.
Io sì. Ho sempre chiesto in giro
e tutte mi hanno detto:
"Sì, sei bravissimo."
- Mettiti lì, per favore. - Cosa?
Più lontano.
Così va bene?
Perfetto.
Stai bene?
Sai, l'emozione è forte.
No, sto bene. Stiamo bene.
Ti amo tanto.
Voglio darti il giorno più bello.
Niente potrà rovinarlo.
Ero in macchina, in questo parcheggio vuoto.
Non c'era un'anima.
Hayley si avvicina e mi dice...
Che cazzo.
Scusate, devo...
- Torno subito. - Sì.
- Ehi. - Marc.
Che cazzo ci fai qui?
Sorpresa di vedermi?
Un po'. Sai, non ti avevo invitato.
Che cosa vuoi?
Ti capisco.
Hai dovuto portare avanti questa farsa.
Ma adesso sono qui.
E sono pronto a formare una coppia felice con te.
Cosa?
Ho già formato una coppia felice con mio marito,
che è qui accanto.
- Ciao! - Auguri!
Grazie. Vi raggiungo tra un momento.
Ti ho detto che non sono...
- Non sono interessata. - Lo so.
Perché pensi che non ti ami davvero,
ma te lo sto dimostrando con un gesto romantico.
Non è romantico, è da psicopatici!
Marc, vattene.
- Vai. - Sono appena arrivato.
Se non vai, chiamo la sicurezza.
Prova a chiamarla, vediamo che succede.
- Senti, stronzo... - Hayley.
- Ehi. - Roberto.
È uno dei tuoi tanto cari amici inglesi?
Piacere, sono Roberto.
Sì. Lui è...
Lui è Marc.
Ma purtroppo, non può restare.
- Sì, invece. - No, non puoi, perché...
Beh, non c'è posto per te a tavola.
No, non è un problema.
Manca tua cugina Laura. Lo mettiamo al tavolo inglese.
Ecco qua. Perfetto.
- Vieni. - Stupendo.
Roberto, senti...
E va bene.
Cazzo!
- Tu avevi il ragazzo. - Non ce l'ho più.
È andato a letto con tutto il suo ufficio.
- Ahi. - Già.
Dovevo scegliere tra venire alle nozze di Hayley,
o andare a prenderlo a calci nel culo.
Puoi ancora farlo.
Puoi prenderlo a calci quando torni in America.
- Sì. - Mi pare giusto.
Torno martedì. Gliela farò pagare.
Prima di...
Sì?
Chiedevo sempre di te.
Di continuo.
Anch'io chiedevo di te.
Eccola!
- Ciao, sei bellissima! - Anche tu. Che bello vederti.
Te lo rubo un secondo. Torniamo subito, scusa.
Continuiamo il discorso più tardi.
Mio Dio, Hayles!
È ancora più bella di quanto ricordassi.
Lo so, sei occupata.
Parlavi di un tavolo inglese.
L'hai messa lì?
Puoi stare un attimo zitto e ascoltarmi?
Ho un problema.
- Di che si tratta? - Marc Fisher è qui.
- Il viscido di scuola? - Sì.
Perché mai l'hai invitato?
Non l'ho fatto, è venuto lui.
Digli di andarsene.
Non si va a un matrimonio senza invito.
Jack, non capisci.
Dice di essere innamorato di me
e minaccia di fare il pazzo e rovinarmi la festa!
- Cosa? - Capito? È fuori di testa.
Ed è pure strafatto di coca!
Non preoccuparti, lo convincerò io.
Non ci riuscirai. È una mina vagante.
- E allora che facciamo? - Non lo so!
Dammi le mie pillole.
Muoviti.
- Eccole. - Grazie.
- Mica vomiterai. - Tu prepara un secchio.
Cazzo!
- Oh, mio Dio. - Cosa? Che c'è?
Sì.
È il sonnifero di cui ti parlavo.
Qualche goccia e dormirà per ore.
È davvero forte.
Come, scusa?
E Roberto l'ha messo al tuo tavolo. Oddio, è perfetto.
Metti un paio di gocce nel suo calice.
Sarà perfetto.
Ma non esagerare, perché non ne ho altre.
- Prendi. - Solo una domanda.
Sì?
Sei fuori di testa?
Non drogherò Marc Fisher.
Senti, Jack.
Marc è capace di rovinarmi il matrimonio
e umiliarmi davanti ai miei nuovi parenti,
molti dei quali già mi trovano una stronza.
- Ci sarà un altro modo. - Non c'è.
- Non c'è. Ti prego. - Ci sarà!
- No, non c'è. - Ci sarà un altro modo!
Jack...
Hayley! Perché continui a sparire, amore?
Dobbiamo fare le foto.
- Ehi. - Ehi.
Tua sorella è un angelo, vero?
- Sì. - Sì.
Vieni.
Hayley...
Hayles?
Hayles?
Hayley!
È tua sorella.
E va bene.
Mi devi un favore, Hayley.
In quanti modi otto persone possono sedersi a un tavolo?
Non cercate di calcolarli, è complicato. Non ci riuscireste.
Ma sono migliaia.
Fidatevi.
Dopo controllate.
Il punto è questo:
una cosa in apparenza irrilevante come la disposizione a un tavolo
è in realtà il fato
che decide se l'amore deve trionfare
o fallire.
Signore e signori...
Accomodatevi. Il pranzo è servito.
Coraggio.
È solo un uomo come tanti.
Un uomo di grande fascino, statura e successo.
Ma va bene. Devi soltanto salutarlo.
"Ciao, sono Bryan."
Vedi, è facile.
È un essere umano.
Va in bagno come tutti.
Immaginalo nudo.
Sì, un uomo nudo.
Un uomo nudo che caga sul water.
Siamo seduti accanto, forte.
Stupendo.
Grazie.
Grazie.
Ancora, per favore.
Ciao.
Ciao.
Io sono qui e tu sei...
- Laggiù. - Lontano.
D'accordo.
Ci saluteremo così.
- Ciao. - Ciao.
- Sono Bryan. - Dina.
Aspetta.
Un momento.
Tieni, amico.
Lasciatemi solo...
Salute.
Non può averlo più lungo.
Sarà più spesso, ma non più lungo.
Continui con questa storia?
Beh, sì.
Sappi che lo spessore è altrettanto importante.
Un cazzo a matita non piace a nessuno.
- Ho il cazzo a matita? - La smetti?
- Sembri un dodicenne. - Non là sotto.
Ma hai il cervello uguale.
Ok, beh...
- Ehi. - Ciao.
- Dev'essere uno scherzo. - Oddio.
Fantastico. Sono lontano da te.
- Sarò in mezzo a sconosciuti. - Che ha in testa tua sorella?
Non ne ho la minima idea.
- Ciao. - Ciao.
Assurdo, no?
Il destino ci unisce.
Così pare.
- Ciao a tutti. - Ciao.
Che ci fa Marc qui?
Ti spiego dopo.
Signore e signori, il sig. e la sig.ra Carboni.
Salute, ragazzi. Marc.
Benvenuto tra noi.
- Salute a noi. - Salute.
- Salute. - Salute.
Salute.
- A noi. - Salute.
Al futuro.
Grazie.
Da quanto tempo frequenti Amanda?
Sto con lei da circa un anno.
Eppure si è seduta accanto al suo ex,
invece che accanto a me.
È irrispettoso.
Specie se consideri il tipo di rapporto che avevano.
- Che intendi? - Era molto fisico, sai?
Onestamente, non credo
che un rapporto importante possa basarsi sul sesso.
È strano che siedano accanto.
Facevano tanto... e poco...
- Mi sono spiegata? - Sì.
Tanto scopare, poco parlare.
- Dove può portarti un rapporto così? - Già.
Scusa, ci porti qualcosa di forte?
Ripeto, tanto... e poco...
- Mi sono spiegata? - Sì.
Vedo che porti i gemelli che ti ho regalato.
Sì.
Erano i soli che avevo.
Vaffanculo.
So che fai la giornalista.
- Sì. - Fai giornalismo.
Esatto.
Visto quante ne so?
Di cosa ti occupi? Moda?
Sono reporter di guerra.
Addirittura? Aspetta.
Mai stata rapita?
Sì.
Ups.
- Già. - Un grosso "ups". Cioè, no.
Intendo, te la sei cercata. Cioè...
- No, affatto. - Com'è successo?
Eravamo in Afghanistan e...
Ecco il tuo primo errore.
Afghanistan? Per favore.
E poi? Non dirmelo.
I Talebani...
- I Talebani. Che sorpresa, no? - Già.
Le forze talebane sono entrate nella nostra base...
Senza invito?
- Sì. - È naturale.
- Sì. - Perché invitare i Talebani?
Eravamo in Afghanistan.
I Talebani ci hanno preso, portato fuori,
- minacciato... - Cosa indossavi?
- Come? - Cosa indossavi?
Perché lì un abito così...
...non piace.
Lì non vogliono che le donne scoprano...
...i seni.
Non che tu li stia scoprendo.
Il tuo è... Sì.
È un abito molto modesto.
Io ti rapirei.
Così, come previsto, si sono lasciati.
Ma continua a osannare il suo cazzo enorme.
- Davvero? - Sì, ma anche il mio è grande.
Quanto?
- Più del suo, forse. - Come il coltello o la forchetta?
- Entrambi. - Indicami una posata.
Entrambe, impilate.
- Coltello e forchetta? - Sì.
- Chi è l'americana? - Un'amica di Hayley, Dina.
Quella che hai visto a Roma e con cui mi assilli.
Non ti assillo.
Ma dai, riesci a infilarla in ogni discorso.
Ci hanno tenuto lì dentro per giorni.
Non sapevamo più se fosse giorno o notte e...
Io faccio l'assicuratore.
- Cosa? - Faccio l'assicuratore.
- Va bene. - Molto bene.
Ok.
Non è così noioso come lo fai.
- Scusa, continua. - Figurati. Dunque,
lavoro con due tizi di nome Jim e Jeff.
Io lo chiamo Jeff. Jim lo chiama Jeffrey.
Jim ha iniziato nel 2001
e Jeff ha iniziato...
Grazie.
Grazie.
- Grazie. - Brava.
Jeff ha iniziato un paio d'anni dopo...
La credevo fidanzata.
Beh, non lo è più.
Il fidanzato l'ha tradita più volte.
Fantastico, amico.
Stupendo. Devi cogliere l'occasione.
È quel che intendo fare.
Quindi, sì, Jim e Jeff sono uno spasso.
Te li stai proprio scolando, eh?
- Sai, è per festeggiare. - Certo.
È giusto così.
Potevi bere da rapita?
Senti questo scherzo.
Parcheggio la bici, era primavera.
La incateno al palo, entro,
apro la porta
e... sciroppo.
- Che? - Sciroppo.
- Sciroppo? - Sulla maniglia.
Era così tanto da colare sul pavimento,
- per terra. - Era stato Jeff?
Jim. Ma quale Jeff?
Intendevo che Jeff...
No, è successo prima di Jeff.
Scusa, io...
Hai ragione, è...
C'era solo Jim. Parlo da solo?
No.
Jeff è arrivato nel 2008.
No, aspetta.
Non avevo la bici.
Dev'essere arrivato nella primavera...
...del...
...duemila e...
Reggiti forte.
- Dai, non importa. - Ci sto arrivando.
Bryan.
Mi faresti un favore?
Tieni d'occhio Marc. Se si alza, avvertimi.
Farò la mia mossa.
Fammi gli auguri.
Era il 2006, perché lui...
Sì, 2008.
Sì, dicci.
- Scusate. - Ciao.
Ciao, amico. Mi chiedevo se volessi bere qualcosa al bar.
- Volentieri. Scusaci. - Ottima idea.
Ok.
- Vieni anche tu, Jack? - Sì, certo.
Oh, Vitelli.
- Cosa? Dove vai? - Vitelli.
- Vuoi che venga con te? - Dio, no.
Va bene.
Sig. Vitelli.
- Sì? - Mi chiamo Bryan.
Piacere di conoscerti.
Bryan?
Scusi.
Le dispiace se mi siedo?
Voglio solo sedermi.
Tutto ok? Serve aiuto?
- Sì. - Sì?
Sig. Vitelli, volevo solo dirle che sono un suo grande fan.
- Grazie mille. - No, dico davvero.
Mi interesserebbe sapere dove ha preso l'idea...
...per il suo film.
- L'idea? - L'idea.
Oh, beh...
Sai, il fatto è che le idee...
...non si possono creare.
Vengono a te, come fossero...
...lieti incidenti.
Mi spiego? Vengono da dentro,
da un angolo recondito, dentro...
- L'anima. - ...l'animo profondo.
Geniale.
Amico?
Vitelli.
- Grazie di essere passato. - Grazie a lei.
Grazie.
- È stato un piacere. - Grazie.
Sì.
Grazie.
Com'è andata?
- Con Vitelli? Com'è andata? - Tutto bene.
Oddio, lo sapevo.
Che storia. Che serata.
Pazzesco. Stai gioendo, lo vedo.
Jeff rideva. Indossava ancora il guanto.
Rideva nel guanto.
E aveva ancora la tuta viola.
Io ho detto: "Ha funzionato, come da programma."
Sidney, scusa.
Non vorrei sembrare scortese, ma...
...la mia intenzione era
di scambiare due chiacchiere in privato.
Intendo...
...solo noi due.
Da uomo a uomo.
Ti dispiacerebbe?
Ok, Sidney?
- Sì, Jack? - Intendevo...
Intendevo io e Dina.
E io dove vado?
Beh, non lo so.
Laggiù?
- Laggiù? - Sì.
Vi lascio.
Tolgo il disturbo. Ci vediamo dopo.
- Nessun disturbo. - Ok.
Mi sento in colpa.
È stato orribile.
Sei proprio una persona navigata.
Non ti dai arie, bravo. Ti trovo fantastico.
Lo penso veramente.
Ma non importa.
Lei ti ama.
È tua.
Puoi farcela.
Sì. Ti ama, non c'è dubbio.
Prima che torni Sidney, dimmi che hai fatto nella vita.
Così, in breve?
Raccontami tre anni in dieci secondi.
- Ma... - Sid lo farebbe.
Dal nostro ultimo incontro, ho avuto una relazione fallita.
Amanda, quella seduta accanto a me.
Poi ho girato l'Asia,
ha avuto una malattia orribile, sono tornato
e poi ho avuto l'abilitazione da ingegnere.
Finalmente.
Ehi, otto secondi!
Li stavi contando?
Restano due secondi, ma non hai nulla con cui riempirli.
No, infatti. È una constatazione triste.
Hai detto tanto, anche se...
- Ehi. - Con permesso.
Sei sveglio.
Certo che sono sveglio.
Perché dovrei dormire? Dobbiamo parlare.
Va bene, sì.
Basta non sia per dirmi che devo stare con te.
Devi stare con me.
Su che pianeta vivi, Marc?
Devo tatuarmelo sulla fronte?
Io amo Roberto.
No.
Come, "no"?
C'è un'intesa innegabile tra noi.
Hai paura di dirlo a Roberto, ma tranquilla.
Deve saperlo. Se non glielo dici tu, lo farò io.
Signore e signori...
E ora il primo ballo di Hayley e Roberto.
Tu resta qui.
Adesso tocca a te.
Faccio la reporter, come ricorderai.
Sono stata in posti davvero orribili.
Ho visto gente morire. Mi hanno rapita.
Sono tornata.
Mia madre si è ammalata ed è morta.
E ho scoperto che il mio ex
ama fare sesso con qualsiasi cosa abbia un orifizio.
È...
È tutto.
Già.
Mi dispiace.
Tranquillo. È la vita.
No, mi dispiace che erano 12 secondi.
Significa...
Significa che perdi.
Però...
...ti auguro...
...solo cose belle, d'ora in poi.
Incrociamo le dita.
- Il tuo vestito! - Scusa.
- Dove mi porti? - Va bene anche qui.
- Stai bene? - Non direi.
- Marc è ancora sveglio! - Cosa? Come?
Jack, il piano era semplice.
Come hai potuto sbagliare?
Ehi!
È la prima volta che drogo qualcuno, sai?
- Già mi sento in colpa e tu... - Lo so.
Ti prego, assicurati solo che non si avvicini a Roberto.
Ora devo andare.
- Dove? - A fare altre cazzo di foto!
Come va con Dina?
Sì, va tutto bene.
- Sì. - Ottimo.
Ricordi come diceva la mamma?
Aspettati il peggio, spera nel meglio.
Sento che è il nostro momento.
- Siamo... - Sì, ok. Stupendo.
Povere palle.
Ciao.
- Ciao. - Ciao.
- Sono Cristina. - Mi reggi questo, Cristina?
Devo darmi una...
...sistemata.
Al kilt. Aspetta.
Scusa.
Qui sotto...
Ma come sono finite così?
Sono attorcigliate come nunchaku.
Le sbroglio.
A posto.
Grazie. Io sono Sidney.
Ok.
Ok.
È tutto ok.
Se ne va.
Ehi, amico.
Ciao.
Volevo giusto complimentarmi.
Scusa?
Per aver orchestrato di stare accanto ad Amanda.
Credi che volessi stare seduto accanto alla mia ex?
Sarei masochista.
- Che coincidenza, però. - Dici?
Beh, sì.
Senti, amico.
Tra me e Amanda è finita del tutto.
Dopo due anni insieme,
alla fine, ci odiavamo abbastanza.
Stai dicendo che la odi?
- È una parola forte. - L'hai detta.
Più che odio, è antipatia.
Attento, amico.
Stai parlando della mia futura sposa.
- Davvero? - La cosa ti stupisce?
Forse perché non ho quello che hai tu?
Perché non sono all'altezza? L'hai pensato, vero?
"Questo ragazzo ha un pene minuscolo di cui tutti ridono."
No, caro. Ridono di te.
Sei tu lo strano, con quella proboscide.
"Guardatemi, gente! Ho il cazzo enorme!
Tutti mi rispettano per il mio pene gigante!
Guardate che spessore! Vi prego, amatelo!"
- Scusa, mi sono perso. - Esatto.
Stai lontano da lei.
- Ok. - Bene.
- Lo farò. - Ok.
- Sì. - Sì.
- È stato un piacere. - Altrettanto.
- Sì. - Sì.
- Ok. - Sì.
Ehi.
- Ehi, tu. - Va tutto bene?
Certo.
- Prendi da bere? - Sì, volentieri.
Ho proprio bisogno di un gin con...
Cazzo.
Un secondo.
Un gin con cazzo, per favore.
Stavo scherzando.
Ma che fai?
Mi dispiace tanto.
Scusa.
Perché... No, ok.
Resta qui un secondo.
Scusa.
So che provi qualcosa per Hayley,
ma lei non prova lo stesso, accettalo.
Ah, davvero?
Allora...
...come mai abbiamo scopato tre settimane fa?
- Cosa? - Esatto.
Scopato.
Ti prego...
Ok, non so davvero cosa stia succedendo qui,
ma so che lei è felice.
Ti prego, non rovinare tutto.
Va bene.
Ma sarò io a renderla felice, idiota!
No. Ok.
Ok.
Dio, lo sto facendo.
Scusa. Mi dispiace tanto.
- Eccoti. Jack... - Sidney!
Vado in albergo a mettermi i pantaloni.
- Il kilt è troppo. - Bene.
Prima mi daresti una mano?
- Sidney! - Sì, Jack.
- Sidney! - Sì, arrivo.
- Apri una stanza. - Che succede?
Dopo ti spiego.
- Sono Federico Vitelli. - Dina.
- Molto piacere. - Piacere.
La stimo molto.
Ci siamo! Va bene.
- Sidney? - Sì?
- L'armadio. - Sì!
- L'altra anta! - Entrambe?
Così. Va bene.
- Non chiudermi qui! - Ciao!
- Jim ha un quadro simile. - Sì?
Bei mobili.
Vi prego! Aiuto!
Salve.
Posso rubarti un attimo?
Sì, certo.
Scusate.
Jack?
Ok.
Voglio una risposta ora.
A cosa, Chaz?
Alla mia proposta.
Non vuoi sposarmi per via del tuo ex?
Oddio, non essere ridicolo!
Bene, perché...
...ha detto di odiarti.
È roba forte.
Che ha detto?
Aiuto!
Sono nell'armadio!
C'è nessuno?
Che c'è?
Mi è giunta una voce un po' strana.
Dicono che ti sei scopata Marc Fisher tre settimane fa.
L'ha detto lui?
È davvero incredibile. Che faccia tosta!
Mio Dio, sei proprio pessima a mentire!
Come hai potuto?
Ho combinato un casino. È successo per caso.
- Ciao. - Ciao.
Come si può fare sesso per caso?
Come si può?
Fammi spiegare.
Ricordi quando sono tornata a Londra, stressata per le nozze?
Ero andata a bere al pub.
A un certo punto, arriva Marc.
Tra una chiacchiera e uno shot,
una cosa tira l'altra ed è successo.
Ma non ha significato niente.
Ho scoperto che è ossessionato da me da quando avevamo 15 anni.
Quindici anni, e non è mai successo nulla.
Sì, qualche bacio, una strizzata di tette.
- Gliel'avrò pure toccato. - Niente dettagli.
Scusa.
Cristo, pensavo amassi Roberto.
Oddio. Sì che lo amo.
Lo amo più di ogni cosa.
Non deve scoprirlo.
Lo ucciderebbe.
Signore e signori,
ora il discorso della damigella d'onore, Bryan.
Dov'è Bryan?
Bryan.
Ehi, amico.
Ok.
- Devi fare il discorso. - Discorso?
Il discorso di nozze, ricordi?
- Quali nozze? - Queste.
Quelle di Hayley. Sei la damigella.
- Il testimone. - Sì, ok.
- Volevi fare colpo su Vitelli, ricordi? - Sì, Vitelli.
Perché tutta questa gente mi guarda?
Questo sogno è sempre più strano.
C'è anche Vitelli.
Il regista italiano.
È un bell'uomo, no?
Un po' mi attrae.
Non sono gay, ma...
Non lo so.
Vorrei una parte in un suo film.
Una sola.
Una particina.
La farei bene.
Solo per te.
Dammi una parte, bastardo!
C'è la torta.
Che bella.
Bryan.
- Vieni. - No!
Ti porto in bagno, ok?
Un applauso per la damigella d'onore.
Sì.
Aiuto!
Aiuto!
Ehi!
Grazie.
Una torta così bella.
Che succede?
C'è un'emergenza al lavoro. Devo andare.
- Ti porto con la mia auto. - Sarebbe fantastico.
- Grazie mille. - Figurati. Andiamo.
Ti aspetto fuori.
Hayley, ciao. Scusi.
Devo andare, scusa.
- No! - È il lavoro.
Ok, non preoccuparti.
Dina se ne va. Su, vai.
- Ok. - Oddio!
Dai. Siediti, Bryan.
Santo cielo.
Bene.
Ciao, Bryan.
Ciao.
Dina?
Jack, ciao. Ti stavo cercando.
- Stai andando via? - Scusa, volevo salutarti.
C'è un uragano in Messico.
Devo sostituire il capo malato.
È una storia lunga, scusa.
Magari possiamo vederci un'altra volta o...
Ti trovi dalle parti di Guadalajara nei prossimi giorni?
Devo solo dirti una cosa.
Sì.
Ascolta, io...
Eccolo!
- Quindi mi odi, eh? - Cosa?
- Me l'ha detto Chaz. - Non ho detto così.
Sì, l'hai detto.
D'accordo, ho detto "odio",
ma poi ho ritrattato.
Sì, con "antipatia".
Sei molto gentile, Jack.
Anche tu mi odi.
Perché fingere che la nostra relazione non fosse miserabile?
- Giusto? - Ok. Va bene.
Immagino che tu abbia ragione.
- Grazie. - Sì.
Un'ultima cosa.
Cosa?
Oddio! Jack!
Sei un pezzo di merda!
Jack, stai bene?
Oddio. Jack, aspetta.
Comunque sì, ti sposerò.
Non so se...
Fammi vedere.
Sanguino sempre dal naso.
Ho scopato Hayley.
È vero. Abbiamo scopato e ci amiamo.
Vieni, Hayley. Dillo a tutti.
Scendi dal palco!
Hayley!
- Vai a salvare il mondo. - Scusa.
Sanguina sempre.
Tranquilla.
Vai.
- Ti scrivo. - Ok.
- Dannazione. - Vai, sto bene.
Hayley!
Hayley!
È vero?
Ascolta.
No.
Vitelli...
Dammi una parte, bastardo.
Merda.
Roberto, ti prego.
Ti prego, di' qualcosa.
Non ci credo. Come hai potuto?
- È un cazzo di incubo. - Lo so.
Ho sbagliato, scusa. Ti amo più di...
No, è finita.
- Lasciami spiegare. - Non voglio parlare con te.
Mai più. È finita.
- Nozze annullate! - Roberto!
Oh, mio Dio!
Ed ecco fatto.
Basta un pizzico di sfortuna e tutto va a puttane.
E se fosse andata diversamente?
Ricordate le migliaia di disposizioni possibili
di otto persone intorno a un tavolo?
Salute.
Salute.
E poi, finalmente,
c'è un'ultima speranza che tutto vada per il meglio.
Ciao a tutti.
Cazzo.
- Che succede? - Cazzo!
Jack?
Oh, merda!
- Jack? - Devo fare una cosa.
Cosa? Jack.
Scusa.
Cazzo!
Scusatemi.
Che diavolo stai facendo?
Ho preso un forte sonnifero.
Che cosa strana da fare alle nozze di tua sorella.
Non l'ho preso apposta, idiota!
Smettila o vomito anch'io.
Come si fa questa cosa delle dita?
Non ci riesco.
Devi aiutarmi. Mettimi due dita in gola.
- Cosa? - Non ci riesco da solo.
Devi farlo tu per me, ok?
Con quelle dita lunghe e sottili che ti ritrovi,
puoi arrivare più in fondo.
Devo fare colpo su Vitelli, non posso sporcarmi.
Che penserà Dina se mi addormento?
- Penserà che sono un coglione! - Sì.
Ti prego, fallo per me.
- Non voglio. - Ho bisogno del tuo aiuto.
Non voglio farlo.
È il matrimonio di Hayley.
- Va bene. - Bene.
Ma ricordati del vero amico che sono.
Sì, sei un grande amico.
- Il migliore. - Sei il mio migliore amico.
Signore e signori, il sig. e la sig.ra Carboni.
Come vuoi che...
- No! - Dammi queste cazzo di dita.
- Ok! - Tienile dritte.
Va bene.
No!
È il momento peggiore della mia vita.
Oh, no!
Scusate, volevo solo...
Volevo controllare se steste bene. Tutto ok?
State bene?
D'accordo, vado. Vado a...
Devo andare a...
Grazie. Scusi,
ci porterebbe anche...
...del caffè?
- Grazie. - Non lo so.
Vorrei che tu non...
Possiamo solo fingere
che tu non abbia visto nulla?
È un'immagine indelebile.
Difficile dimenticarla.
Certo. No,
credimi, c'è una...
...spiegazione plausibile.
È una storia buffa.
Davvero. Molto buffa.
E te la racconterò, ma non oggi.
Possiamo provare a dimenticarla?
Sì, ci proverò.
- Bene. - Ok.
È stato strano.
Sì. Lo so.
- Ma... - Scusa. Allora,
stavi iniziando a raccontarmi...
...cosa hai fatto in questi anni.
Beh, ho soprattutto lavorato.
Il lavoro mi ha fagocitata.
Sono riuscita a fermarmi solo quando mia madre si è ammalata.
Il suo cancro terminale ti annoia?
No, assolutamente.
Continua.
- Sicuro? - Sì.
Va bene.
Sai, io...
Ricordo di averti parlato di quanto ero legata a lei e...
E quindi, sai...
È stato veramente...
...un duro colpo al cuore per me.
Non riesco ad accettare la casualità di una tragedia così.
Perché a lei?
Già, perché?
Sai, io...
...di solito...
...faccio fatica ad aprirmi su questo tema, ma...
...mi ha davvero devastata.
Non l'ho ancora accettato e...
...credo che non riuscirò mai a farlo del tutto.
Mi prendi per il culo?
Scusa un secondo.
- Perché sei sveglio? - Perché non dovrei esserlo?
Uno shot!
- Uno shot? - Tanti shot!
- Vuole uno shot. - Shot!
Datele uno shot.
D'accordo.
- Maddie Richards. - Cosa?
Maddie non si è mai lamentata di me a letto.
Diceva sempre che ero un sette e mezzo su dieci.
E non mi ha mai dato un'erezione piena,
quindi ritieniti fortunata.
Che fortunata che sono.
Bravissimo.
Sì, sei fortunata.
Ritieniti tale.
Coraggio.
Devi solo andare a salutarlo.
Bryan, via dal cazzo.
Jack.
Jack!
Come va?
Chaz mi ha chiesto di sposarlo.
Ho detto che Chaz mi ha chiesto di sposarlo.
Auguri.
Cazzo.
Cosa vuoi?
Amico.
Non rovinarle il matrimonio.
Non è proprio il caso.
Non sto rovinando niente.
La sto salvando.
Signore e signori...
No, Marc.
E ora il primo ballo di Hayley e Roberto.
Jack.
- Forza. - Ehi, Bryan.
Alzati, Jack.
Mio Dio!
Jack, dai.
Jack.
Jack.
Jack!
- Che stai facendo? - Cerco di aiutarti.
Prendendomi a schiaffi?
Ok. Continua a dormire, allora.
No, scusa.
Scusa. So che vuoi aiutarmi.
Sono solo preoccupato.
Hayley è in un bel casino.
Sei sempre lì a tirarla fuori da qualche casino.
È mia sorella. Ha bisogno di me.
E poi, credo che Dina mi odi.
Perché?
Mi sono assopito mentre parlava della morte di sua madre.
Cavolo.
Beh...
Sono uno stronzo.
Non sei uno stronzo, Jack.
- Lo sono. - No.
Sei il più altruista che conosca.
Ma non puoi pensare sempre e solo agli altri.
Sono preoccupato per te.
Sì.
Ti voglio bene.
- D'accordo. - No, davvero.
Dico sul serio.
Ti voglio proprio bene.
Più che come amico, sai?
Sì.
Ehi.
Detto a Roberto?
- No. Sparisci. - Hai tempo fino alla torta.
Oddio.
Jack, vieni con me.
- Vieni. - Sono troppo stanco.
Alzati, su!
Hai preso le gocce, è così?
Jack!
Sei proprio un coglione.
- Ti prego, svegliati. - Sono sveglio.
- Cammina! - Sto camminando.
- Ti prego. - Cammino.
- Dove mi porti? - Lontano da tutti.
Siamo già lontani.
Jack, ti prego.
- Mi schiaffeggi anche tu? - Devi aiutarmi.
Perché?
Senti, è davvero una questione così importante?
Non possiamo andare a dormire?
Marc dirà a Roberto che ho fatto sesso con lui.
Intendi quando eravate ragazzini?
- Quando? - Qualche settimana fa.
Oh, Cristo.
Roberto mi lascerà e me lo merito!
Mando sempre tutto a puttane!
- Non è vero. - Sì, invece!
Sono una perdente colossale!
Non sei una perdente.
Va bene?
Tu sei mia sorella.
La persona più divertente, geniale e premurosa al mondo.
E se Roberto non potrà perdonarti per uno stupido errore...
- Jack! - No, ascolta.
Se non potrà perdonarti...
...avrai sempre me.
Io ci sarò sempre.
Saremo due perdenti.
Ehi.
Tu e io abbiamo lo stesso problema.
Dici?
Abbiamo paura di viverci un amore, perché...
...sappiamo che è facile perdere chi amiamo.
- Jack. - Sono sveglio!
- Sono sveglio. - Ti prego.
- Ti prego. - Ci sono.
Caffè?
- Sì. - Ok.
Tornato alla mia scrivania, ho scoperto che mi avevano...
...sfasciato il PC.
Jim e Jeff?
Era solo un vecchio computer.
Jim e Jeff sono due stronzi.
Ma era vecchio.
Senti, ti do una notizia.
- Non sono tuoi amici. Salute. - A te.
- Lo bevi quello? - Certo.
Devo mangiare qualcosa.
Ciao.
Il blu ti dona.
- Rebecca? - Sì?
Perché ti piaccio?
In fondo, sono solo un nevrotico narcisista.
Sì, ma io...
...non faccio caso a certi lati del tuo carattere.
Non mi credi un idiota?
Oh, sì.
Sì.
Sei un enorme idiota, sì.
- Sì. - Beh, sì.
Ma stai certo che c'è gente
che dice che anch'io sono un'enorme idiota.
Quindi il tuo essere un idiota
è quel che più mi piace di te, in realtà.
Voglio dire che mi piaci per come sei.
Caspita.
È davvero...
Nessuno mi ha mai apprezzato per come sono.
Di solito, piaccio per chi fingo di essere.
Di solito.
Beh,
con me non devi fingere.
Grazie.
Grazie a te.
- Scusa, forse non... - No.
- Non devi... - Io...
Non mi è...
È stato...
Ti dispiace se...
- Me ne dai un altro? - Ok.
- Sì? - Certo.
È tua.
- Marc! - Che c'è?
- Devo parlarti. - Non c'è di cui parlare.
Marc, ti prego.
Ti prego, ascoltami.
So cosa provi per Hayley.
Ma forse, alcune cose non sono destino.
- Non questa. - Senti.
Hayley merita di essere felice.
Sì.
Ma è felice con Roberto.
Se...
Se davvero tieni a lei, lasciala andare.
Ok.
Jack.
Sidney,
- non sono in forma. - Tu ci sai fare con le donne.
Mi chiedevo se avessi dei consigli.
Credimi, non sono la persona migliore per dispensare consigli.
- Sì, invece. - Non ora.
So di non essere attraente quanto...
...Brad Pitt.
Ma inizio a temere di essere...
Forse esagero, ma...
Sono noioso?
Jack?
Jack?
- Sidney? - Eccomi, Jack.
Dimmi.
Ascolta.
- Prova ad ascoltare di più. - Sì. A te, riesce bene.
- No. - Tu...
Sì.
- Prova a... - A lasciar parlare.
- Sidney. - A creare empatia.
Ascolta di più le persone.
E so che sono tuoi amici, ma...
...basta con Jim e Jeff.
Non li conosco così bene.
Allora perché ne parli tanto?
Per sembrare più popolare, direi.
Non funziona.
No.
- Tu dici? - È...
Basta parlare di Jim e Jeff.
E per carità...
...ascolta.
Buona fortuna.
- A testa alta. - Sì.
Signore e signori,
ora il discorso della damigella d'onore, Bryan.
- Dove vai? - Cazzo, sono io.
Sei tu.
Ehi!
Salve a tutti.
Scusate se non parlo in italiano.
L'amore è strano, vero?
È imprevedibile, a volte.
Ti confonde.
Ma credo che la cosa più importante...
...sia che il partner
ti ami per come sei.
Che ti voglia così.
E che tu lo ami per come è.
Hayley e Roberto si amano così.
E anch'io amo Rebecca così.
Mi dispiace tanto. Oddio.
Ti voglio un mondo di bene, Hayles.
Sono contento che tu sia felice.
Ti auguro che duri per sempre.
A Hayley e Roberto.
A Hayley e Roberto!
Grazie.
Sono andato bene?
Sei stato eccezionale, bravo.
- Vado a riempirli. - Sì.
Hayley e io...
Hayley e...
Hayley...
Hayley...
Hayley...
Hayley...
...e...
...Roberto...
Spero che...
...troviate la felicità insieme.
Grazie.
Torno subito, ok?
- Vado a parlargli. - Ok.
- Tieni. - Grazie.
Marc.
Ciao.
Ehi.
Ci ho pensato.
Forse...
...non dovremmo sposarci.
Perché, insomma,
è evidente che non mi ami.
Non funzionerebbe, giusto?
Giusto?
Un'altra donna avrà la fortuna di averti.
Sì.
Soprattutto con quei genitali da urlo.
Lo sapevo.
Ma è un sollievo ricevere la tua conferma,
perché mi stava facendo uscire pazzo.
Quindi, sì.
Le angurie qui hanno troppi semi.
Fate male.
Fate molto male.
In America, non amiamo i semi.
Le facciamo senza. Non so neanche come.
- Ciao. - Ciao.
- Mi chiamo Cristina. - Cristina?
- Cristina, sì. - Io sono Sidney.
- Sidney. - Piacere.
- Che lavoro fai? - L'assicuratore auto.
Non è così terribile.
Ho due colleghi che...
Parlami di te. Cosa fai?
- Io? - Dove lavori? Sì.
- In un ufficio postale. - Un ufficio postale?
- Sì, a Roma. - Davvero? A Roma?
- Ho un'amica. - Molto esotico.
- Lavora con me. Giulia. - Giulia?
- Sì. - Parlamene.
- È davvero fuori di testa. - Una pazza.
- Uno spasso. - Sì, fantastico.
- Sì. - Sembra un tipo forte.
- Adoro il tuo kilt. - Attenta.
Non correre troppo.
Sei qui da solo?
Sono qui da solo, sì.
Anche tu?
Sì, sono da sola.
Che ore sono?
Non lo so.
Non lo so.
- Vivi su un altro pianeta? - Sì.
Le nostre sono senza semi.
Merda.
Scusate, devo andare.
Ciao, scusate.
Hayley!
- Scusa. - Ehi, Dina.
Sei stupenda. Sono felice per te.
Ho un'emergenza al lavoro, devo andare.
- Adesso? - Sì, scusa.
Ti voglio bene. Ciao.
Dina?
Guarda chi si è svegliato.
Ciao.
Mi dispiace per quello che è successo prima.
La serata non è andata come avevo previsto.
Sì? Beh,
nulla va mai come previsto.
No, infatti.
- Merda. - Te ne vai?
Sì, devo.
Mi hanno già chiamato 16 volte dal lavoro, ma ero ubriaca.
Io...
Io stavo...
...per baciarti...
...quella sera.
Io...
Sentivo che c'era qualcosa di speciale tra noi.
E so che sembra assurdo,
perché ci conoscevamo solo da un paio di giorni, ma...
...non avevo mai sentito un legame così forte.
Né l'ho più avuto.
E mi sembrava che tu provassi lo stesso.
Voglio solo...
Ho bisogno di sapere...
...se mi sbagliavo.
Non ti sbagliavi.
Abbiamo perso un'occasione.
- Dio. - Giusto.
Giusto.
Io...
Certo.
Giusto.
Sì, grazie.
Ehi!
Ehi.
Quindi tu e Rebecca... Eh?
Non lo so.
Non lo so. Non so come sia successo.
Dov'è l'americana?
Se n'è andata.
Mi dispiace.
Alcune cose non sono destino.
Vero.
Come il cinema per me.
- Davvero? - Sì.
Non ho bisogno di recitare. Mi sta bene essere me stesso.
Quindi hai chiuso.
Ho chiuso.
Finito. Basta.
Nella vita, bisogna evolvere.
- Non puoi... - Eccoti.
- Ciao. - Salve.
Bello il tuo discorso.
- Davvero? - Sì.
Grazie mille.
- Sei l'amico attore di Hayley? - Sì.
Sto facendo un nuovo film.
Ti do il mio numero.
Chiamami domani e prendiamo appuntamento.
- Sì. - Per un caffè.
- Ottimo. La chiamo. - Ok.
- Io amo il caffè. - Ok, ci vediamo.
Santo cielo!
- Incredibile. Cos'è appena successo? - Non lo so.
Pensavo avessi chiuso col cinema.
Stronzate. Il cinema è la mia vita.
Almeno tu hai avuto fortuna.
Tutti abbiamo fortuna.
Ne sei sicuro?
Hai mai pensato a quanto fossero scarse le probabilità
che tu nascessi?
Se una sola cosa fosse cambiata,
se due dei tuoi milioni di antenati
non si fossero incrociati al momento giusto,
tu non saresti esistito.
Non avresti vissuto un solo giorno.
- L'hai inventata? - No.
È una frase di un film di Vitelli. Ma è vero, no?
Sì.
Sì, fa paura pensarci,
ma se dobbiamo dirla tutta,
tutto dipende dal caso.
E vivere significa cogliere le occasioni al volo.
Posso richiamarti?
Grazie.
Ciao.
Ciao.
Fai una corsetta?
Dina?
- Ciao. - Mio Dio!
- Ci conosciamo? - Ricordi la...
Via dal cazzo.
Sul serio, sparisci.
Ok.
Ciao a tutti.
Aspetta. Questo non è il tuo posto.
Credo di sì.
Che cazzo stai facendo? Che significa?
È un attore favoloso.
- Non saprei. - È eccezionale.
- Solo per lei. - Sì.
- Grazie. - E lei sarebbe...
Sarebbe un idiota a non prenderlo per uno dei suoi film.
- Un idiota del cazzo. - Calma.
È ossessionato da lei, tipo stalker.
- Non sono uno stalker. - No.
- Ma un osservatore. - Svalvolato.
Un giorno, la sorprenderà nella doccia.
- No! - Grazie.
Mi scusi... Oddio!
- È stato un incidente. - Ecco!
Volevo rinfrescarla!
Spero non si sia ustionato il pene.
- Salve. - Salve.
Grazie!
Tranquilli, è solo aria.
Bryan!
Un lupo che lecca il culo a un bebè.
Non lo approvo.
Mi sta venendo un'irritazione per il kilt.
Ah, eccoti qua!
Facci vedere il tuo cazzone!
- Tiralo fuori. - Scusa?
Guardate, gente! Jack se lo tira fuori!
Che state facendo?
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