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del grande hotel.
Pranzava tutti i giorni alle 13 e 30, guardato a vista da Poli, la sua guardia
del corpo, ed in compagnia di Matilde, la sua donna.
Lei, ex spogliatista, aveva deciso di vivere con Nico, non certo per amore, né
tantomeno per attrazione fatale, solo per avere una vita agiata.
Vorrei fare due passi, ho voglia di uscire, perché non mi sento molto bene.
Seguila. Nonostante vestisse Chanel e girasse in Jaguar, Matilde era rimasta
sempre una puttana.
Cercava il sesso freneticamente, sia con uomini che con donne.
Se c'era una cosa che Nico non poteva soddisfare, era la sua voglia di nuove
avventure, sempre e solo a base di sesso.
Lui lo sapeva e chiudeva un occhio.
Però Matilde era una donna scaltra, molto scaltra.
Poli era il nuovo guardia a spalle di Nico, un ragazzotto tutto muscoli e poco
cervello. Era venuto dall'Ungheria.
Da un anno.
E aveva fatto i lavori tutti sparati.
Al guttafuori, all'attore e in pornografia.
Adesso, da un mese, era con Nico. Che comunque non aveva molta fiducia ai
ragazzi dell'est.
Grazie.
Allora, mi hai seguita?
Sì, è vero. Sei come un cane fedele al tuo padrone, eh?
Eseguo i suoi ordini.
Bravo, adesso però devi ubbidire ai miei di ordini. Qui sono io la tua padrona,
devi fare tutto ciò che voglio. Certo, ma io non credo che il padrone
approverebbe, signora.
Io non voglio, non credo.
Non credo che si possa fare.
Nessuno ci può sentire. Siamo soli.
Dai, Poli, su.
Grazie
Così, così, così.
Così.
grazie
Oh, dammi.
No, sì.
No,
sì.
Fottimi.
Così.
Grazie.
Salve. Tu devi essere Kelly?
Sì. Sei la go-go dancer? Sì, esatto.
Allora vieni con me di là. Ti devo presentare Alan, il direttore di questo
locale. Andiamo, dai, da questa parte.
Ah, va bene. Seguimi.
Sì, ok.
Kelly faceva da tempo la go-go dancer, ma era anche una killer.
La sua specialità era quella di scoparsi prima tutte le sue vittime predestinate.
La cosa la eccitava molto.
Non a caso.
Era stata scelta da Kaiser Trans.
Io arrivai puntualmente, come da accordi.
Dovevo fingermi agente di commercio. Come tal, presentai.
Alla reception notai una valigetta identica alla mia.
Era un segno di riconoscimento di che?
Proprio così come aveva chiesto Kaisel, no?
Alan era il direttore del Diabolica, il locale di proprietà di Nico, dove si
esibivano giovani arrapanti ragazze, con fogliarelli molto privati.
Alan? Sì?
Questa è Kelly, la nuova Gugudense.
Le ho detto che doveva parlare prima con te, è appena arrivata.
So che sei una vera professionista, almeno questo è quello che mi hanno
detto. È vero, piccola?
Sì, è vero, io sono molto professionale. Bene, visto che io sono molto esigente,
ti metterò alla prova. Vedremo subito quello che sai fare, va bene?
Ok? Ok.
Vai, vai!
Alan era un vero maiale.
Tutte le ragazze del locale dovevano passare il suo esame privato.
Spesso con la complicità di Polly e all'insaputa di Nico.
Intanto Kelly stava facendo sudare Polly con il suo corpo da urlo, in attesa
di fare poi sbavare Alan.
Era veramente arrapante.
Ehi, c'è nessuno qui?
Salve, lei è ospite qui in albergo?
Sì, sono appena arrivato.
Vedo subito che c'è della bella gente.
Vedrà che si troverà bene.
Molto bene, le assicuro.
Oh, non ne dubito.
Anche lei è qui per lavoro?
No, io vivo qui.
E per fortuna viene tanta gente e si fanno nuove amicizie, altrimenti... Eh
sì, altrimenti ci si annoierebbe, vero? No,
io sono una che non si annoia.
Avevamo fatto subito amicizia, io e Matilde.
E lei cercava di sedurmi, ma gli ordini di Kaiser Tran erano tassativi.
Lascia stare Matilde, la donna del boss.
Fammi entrare.
No, meglio di no. Un'altra volta, magari.
No, sono stanco. Voglio che ci conosciamo meglio, non ti andrebbe di
bere qualcosa insieme a me, piccolo tesoro? Dai, per favore, ti prego.
No, è meglio di no.
Ma che lavoro fai nella vita?
Ecco, io vendo biancheria intima per signora, cose così.
Fammela vedere.
No, è tutta roba sparsa, così...
Niente di importante.
Su, piccolo tesoro, dai.
No, no, e poi adesso si è fatto tardi, ok? Ok.
Ciao. Ciao.
Vieni giù ora, il capo ti vuole.
Ah,
bello soda.
Alan era molto eccitato da Kenny.
E lei... Deveva stare al gioco.
Sì.
Matilde era veramente perversa.
Mentre mi facevo la doccia, entrò in camera mia.
Mi voleva a tutti i corti.
Trovò anche il modo per eccitare.
L'isca aveva veramente funzionato.
Ehi,
cosa ci fai qui?
Ti volevo far vedere la mia lingerie. Sei un esperto, non è vero?
Ti ho già detto che sono troppo stanco. Voglio riposare. Un'altra volta magari.
Non puoi rifiutarmi.
Ora esci.
Avanti. Io voglio dormire. Ti prego, dimmi di sì, tesoro.
Sono stanco. Voglio dormire, hai capito?
Vaffanculo! Ma che tipo.
Così, piccolo, dai.
Andiamo a vedere cosa si fa.
Così Così Così Così Così Così Così
Buona! Buona!
Ah! Ah!
rappresentante, non so di cosa.
È arrivato oggi?
È un tipo intraprendente, vende biancheria all'intima persona.
Ho capito, ti pareva.
Conosci anche lui?
È
qui
lo show?
Sì.
Sono interessato ad una certa Cindy.
Perché? So che lei è molto brava.
Tutte qui sono molto brave, devi scegliere.
La numero uno.
Ci penso di no, tu fai. Va bene, ci sono delle regole?
Come sono?
Ah, non toccare.
No. Non baciare. No.
Vuoi che paghi adesso o dopo?
Dopo, io sono sempre qui, sono qui.
È chiaro?
Ah, so di una certa Betty Page.
E anche lei qui?
Sì. Davvero? Voglio vederla.
Va bene, va.
Grazie.
Sì.
Nico, questa cravata mi sta trottato.
Basta, io me ne vado. Calma, calma, siedi qui. No, esco fuori dal gioco.
Oh, fanculo.
Kelly stava entrando in azione. Per Polly non c'era più scampo.
Come?
Come?
Sì, sì.
Grazie.
Ma...
Grazie mille.
Grazie a
tutti.
mi scopro, mi scopro
hai capito che ho fatto?
cazzo
Mmm.
Brava, brava.
Continua così, dai. Sì, continua, continua.
Così.
Che bel culetto.
Dai.
Ehi, capo. Guarda cosa ho trovato.
Dove l'hai trovata? Sopra.
Nella camera della Goku Dancer.
Pensavo fosse una spoglierellista e invece... Cosa devo fare adesso?
Vai e uccidila. Ora?
Subito!
Buonasera.
Grazie.
Io e Kelly avevamo superato l'esame.
Adesso lavoravamo per Nico.
Io avevo preso il posto di Poli e lei, di lì a poco, quello di Alan, direttore
del Diaboli.
La riunione in piscina era presieduta da un certo avvocato che curava molto da
vicino gli interessi di Nico.
Era sicuramente molto più un faccendiere che un esperto di pratiche legrali.
Lo si notava da come muoveva le mani.
Non lo avevo mai visto, ma la sua voce non mi era nuova.
L'avevo sentita proprio ultimamente.
Probabilmente era stato lui che ci aveva contattato.
A me e a Kelly. Per tutto di niente. Che tira il pubblico. E questo è importante,
Nico, dove lo insegni.
Sì, sì, ho capito. Bene.
Sono molto soddisfatto di te.
E senti, a proposito, anche la nostra ragazza è molto brava e anche molto
carina. A proposito di questo Frank, cosa mi dici?
Ed io?
Frank, l'uomo di Miami.
Arrivò nel tardo pomeriggio all'aeroporto della Rocca.
Era in compagnia della sua splendida amica spagnola, Dolores, e di Raul, la
sua guardia del coro.
Gli piaceva sentirsi di Miami, ma era tutto italiano, di Milano.
Andava spesso in Florida per procurarsi partite di cocaina, da spacciare in
Italia e Spagna, tramite forti organizzazioni trasversali.
guidava sempre personalmente.
Era da tempo che l'avvocato lo stava seguendo e sapeva che sarebbe venuto
sulla cosa per spacciare una grossa partita del valore di oltre due milioni
di dollari.
Aveva organizzato l'incontro a cena con Nico per discutere la pare e la trappola
il giorno dopo sullo yacht.
Aveva corrotto lui, promettendogli un terzo dell'intera partita.
Frank, Aveva le ore contate.
Sì, va bene.
Bene, allora possiamo concludere. A cena, controllavo attentamente i due
trafficanti.
Sembravano d'accordo sui vari punti dell'affare.
L'indomani, sullo yacht di Nico, ci sarebbe stato lo scanner.
Frank con la sua coca in pacchetti da un chilo e Nico con due milioni di dollari
in banconote da mille dollari.
L'avvocato aveva organizzato tutto veramente bene.
Da una parte un venditore molto disponibile, dall'altra un compratore
molto potente. E in mezzo, lui, l'avvocato.
Intanto, Matilde, annoiata, non si dava pace.
Lanciava sguardi languidi a me e a Raúl, patiente di liberare il suo istinto
perverso.
Altro brinco.
Non troppare.
Anche Dolores mi guardava languidamente.
Voleva a tutti i cotti attirare la mia attenzione.
E ci riuscì perfettamente.
Però... Siamo tutti come stiamo.
Sei sempre il solito, fumi sempre, ma non la smetterai mai.
Vuoi proprio morire intossicato.
Ma perché la prendi così? È fissato, non capisce.
Alla salute.
Alla salute.
Queste donne.
Ti faccio vedere il locale.
Sì, volentieri.
Dove vai?
Torniamo.
Ecco, di qua.
Fai attenzione a non scivolare. Sì, attenzione.
Ah, non hai ancora visto il meglio.
È particolare.
Vieni.
Ecco, guarda qua.
Io l'ho sempre provato così affascinante.
Sì, hai ragione. È un posto intrigante, mi è sempre piaciuto.
Guarda che bello.
Meraviglioso. Guarda questa maschera.
È bellissima.
Chissà che rappresenta.
Non lo so.
Sì. Mi hanno fatto una ricotta.
Anzi, è bello morbido.
Dai, provalo con me.
Mi è scesa qui.
Aspetta.
Sei così.
Mi piace, non è vero?
Sì.
Grazie.
Oh, sì.
Oh,
dai.
Oh,
sì.
Eccami ancora.
Oh, mi piaci.
Sei bellissima, lo sai che sono
Ecco così
Grazie
Ecco io
Ecco così
Sì
oh oh
Grazie.
Allora, intesi.
Domani ti aspetto alle nove nel mio yacht.
Al porto, banchina 72.
Ok? Ok.
Perfetto.
Tu puoi andare.
Vai anche tu.
Ok.
Salute. Alla nostra collaborazione. Alla nostra.
Io e Raul dovevamo aspettare le due signore, che si erano appartate.
I due boss erano rientrati in albergo. E noi due, stanchi di aspettare...
Decidemmo di andarle a prendere
Sì, capito.
grazie
no no
Oh, sì, subito, dai.
Subito.
Fattelo crescere in bocca.
Sì
No, no, no.
No, no, no.
Ehi, ehi, ehi!
Così? Così? Così?
Sì,
sì.
Sì, sì. Sì, sì.
Ah!
Ah!
Grazie.
si si si si
si si
Hai detto che stai stupendo?
Che stai facendo così? Non è vero? Sì! E lui?
Spaccami il culo!
Spaccami il culo! Ti spaccano i miei piedi!
Oh, sì! Oh,
sì!
Un gran cazzo, non è vero? Sì!
Sì! Sì! Sì!
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì. Sì.
Intanto Kelly... ...stava aspettando Alan.
il libidinoso dottore, nel cesso degli appoggi.
Per lui, non ci sarebbe stata via d'uscita.
Kelly l'avrebbe eliminato, prendendo il suo posto.
Da certi controlli, l'avvocato aveva accertato pesanti e mali.
Realmente, si era giocato la fiducia di un co.
Ehi!
L'indomani Frank arrivò con circa un'ora di ritardo.
A Nico non piaceva aspettare, ma fece buon viso a cattivo gioco.
Finalmente, Frank.
Un po' in ritardo, ma sono qui. Fa vedere la merce.
Dove sono i soldi?
Stazzito, stronzo!
Mettila qui.
Tieni.
Leggolo al palo, buon figlio.
E non ti muovere, capito?
Bene, bravo.
Bene. Io parlo un po' con questo bastardo, voi portatela dentro.
Che fate?
Vieni. Dai calma, calma.
Avanti.
Lasciami stare, sei uno stronzo e non mi toccare.
Stai ferma.
Stai ferma, capito? Ti conviene.
Stai ferma, capito?
Però... Sei carino, sai.
Ah!
Grazie.
Continua, Martì.
Continua.
Vi pagate, eh?
Bastardo! Ma non finisce così, capito? Non finisce così!
Sì.
Fammi!
Fammi!
Grazie.
Figlio di puttana maledetto. Ti getteremo in acqua, bastardo.
Ma io non c'entro niente. Io sono stato ingaggiato da un certo Kaiser Trans. Io
sono un attore, un vecchio attore in pensione.
Figlio di puttana.
Io sono stato preso perché... Quel bastardo è l'avvocato.
Mi hanno inculato.
Lui è quella cagna di Matilde.
Così l'avvocato, ovvero Kaiser Franz, aveva organizzato la sua stangata.
Con la piena fiducia di Nico, aveva potuto tramite me e Kelly eliminare Poli
e Abba, che anche se non perfetti erano certo figli di puttane.
Poi, una volta avuto tutto sotto il suo controllo, aveva architettato l'attoria
di Frank, con la sua droga da spacciare di suo contorno.
Non appena convinto Nico su due milioni di dollari, Matilde, tua complice,
avrebbe pensato a cambiare le varietà.
E adesso via, a divertirsi.
Non vedo l'ora di scoprire.
Io e te, i due milioni di dollari tutti ben qui.
Sì.
Domani saremo lontani.
Adesso voglio divertirmi.
Saremo lontani a goderci i nostri soldi.
Sì.
Non ti muovere.
Voglio diventare per te una donna nuova.
Sì. Non sarò più la mia.
Grazie.
Da...
Ho una piccola sorpresa per te Rimani qui, aspettami, torno subito tesoro mio
Vedrai, ti piacerà Davvero?
Questa volta Matilde era stata ingenua, o forse troppo furba.
Aveva lasciato vicino al telefono un indirizzo di un appartamento fuori
città, in un grande complesso residenziale.
Nico ci aveva spediti lì per chiudere il conto con l'avvocato.
Puoi venire, amore.
Da oggi vedrai un'altra donna.
Cosa ne pensi?
Ah, ma tu sei una donna dalle mille sorprese.
Sei stupenda. Dimmi, ti piaccio?
Sì.
Posso stendermi vicino a te?
Allora, se ti piaccio, posso iniziare lo striptease.
Mi piace, lo sai?
Mi ci dai?
Sigo, muoviti, muoviti.
Sì.
Sigo, mi fai attrezzare, lo sai?
E' quello che voglio.
toglietela, toglietela su
Grazie
Sì, Leo.
A Santo Domingo.
Bellissime fighe, sai, bei culoni, belle tettone.
Sarò proprio stufo di questa vita.
Tu che cosa ne pensi? Certo, è vero.
Ehi, ti ricordi di Mike?
Sì. Il mio grande amico Mike.
Sai, lui ha una villa laggiù.
Tu non immagini quanto sia divertente.
Che vita da sballo. Senti, Leo, perché non vieni con me?
Sei pronto? È ora?
Sì, sì, è tutto a posto.
Non è a via di scampo quel bastardo.
Dai, andiamo. Andiamo.
Ok.
Muovi, muovi,
muovi.
Lucy, continua.
Mi fai impazzire.
Continua così.
Lucy!
C'è tanto.
Kaiser Trance, so chi sei.
La tua ora è arrivata.
Grazie.
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