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C'era una volta un paese delle dolci meraviglie, in cui ogni desiderio di
zucchero diventava possibile.
Il regno era abitato da quattro valorosi maestri del gusto che con creatività
sapevano realizzare grandi progetti facendo attenzione anche ai più piccoli
dettagli.
E in questo luogo incantato tra ricette ancestrali e tecniche sapienti era
venuto il tempo di accogliere al loro cospetto una giovane apprendista con un
grande sogno.
Giudici, ho preparato delle cosine buone per voi.
Lo sentite il profumo di cardamonio e limoncedo?
Ditemi se vi piacciono.
Mi hai fatto tornare bambino.
Dolci da sogno.
Mi hai preso il cuore.
Wunderbar!
Lievito, lievito, lievito, lievito!
Prenda, dai, vieni!
Non devi sognarlo.
Bake Off Italia, il paese delle dolci meraviglie, è proprio qui.
Benvenuti a questo decimo episodio di Bake Off, il tendone dell'amore. Il
nostro teleromanzo rosa dedicato alla dolcezza delle passioni.
In questo episodio i nostri pasticceri si troveranno a combattere tra dolci
storie d'amore che riaffiorano e maritozzi che accendono il cuore, ma
anche il forno. Qua c'è un odore di bruciato, sono io o cosa?
Il villaggio di Bake Off guarda con sospetto la complicità dei dados, ma
Danila, non curante, continua a dedicare donato.
I suoi sguardi più dolci. E io scelgo Donato.
Su consiglio della tenera Clarissa, Onofrio tenterà di far ingelosire
Alessia rivolgendo parole affascinanti alla perfida Brenda.
Sei la mia Chantilly.
E Alice?
Troverà il coraggio di dichiarare i suoi sentimenti al poetico Marco, l'uomo che
sussurra ai pignè?
Cresci, cresci.
E ancora Manuel riuscirà a dichiarare i suoi sentimenti a Danila di cui anche
lui, come tutti, è perdutamente innamorato?
No, no, no, no, no! Cos'è che non va?
Vi lascia questo nuovo episodio dedicato all'amore. E anche voi verrete travolti
dalle onde della passione.
Tra poco a Bake Off Italia.
I vostri affetti più cari!
Io sono il cuore di mamma. Mi somigliate? No, lei è alta e bionda.
Sono un po'... un po' tontolone. Non riesco a staccarla.
No, ma questa ti si rompe, devi batterla. Bravo papà, la possiamo aprire
la pasticceria?
Smettila, capicicoso.
Mi vuoi sposare?
Ti ho mai detto di no?
No, però muoviti.
Alice, questo è per te.
Buongiorno Donato. Grazie.
Oggi Brenda è proprio romantica.
Grazie. Ci consegna le margherite.
Grazie.
Non so cosa servono per qualche decorazione di un dolce, non lo so.
Oggi c'è qualcosa di diverso nell'aria, non lo so se è il profumo di burro
bruciato o la crema che è impazzita, c'è qualcosa che mi fa battere il cuore,
come quando ti innamori. Avete presente?
Sì. Allora direi, iniziamo subito con gli occhi a cuore a fare entrare i
giudici di Bake Off!
Vabbè, senza farla lunga avrete capito che il tema di questa puntata è... L
'amore! Love is in the cake.
Questa è la puntata per dimostrare che sono un romanticone.
Allora, Ernst, che cosa devono preparare i nostri pasticceri per questa prova
creativa? Abbiamo contattato i vostri cari, abbiamo chiesto loro di decidere
quale torta farvi preparare. L'importante è che mettiate davvero
tutto l'amore nella vostra love cake.
Per me prendermi cura delle persone che mi stanno vicino è il mio modo di
dimostrare il mio amore. Alice, apri pure il tuo cassetto.
Oddio, oddio. E fai partire la prima dolce richiesta d'amore.
Ciao Alice, sorpresa vero?
E già lì, lacrime.
Ti faccio i miei complimenti per la passione, l'entusiasmo, un affettuoso in
bocca al lupo e ti faccio una richiesta. Mi prepari la tua squisita torta per il
cioccolato che adoro?
Baci!
La mamma ti sostiene?
Sì.
Mamma è casa, è calore, è la persona che non ti giudica mai nonostante i tuoi
errori. Siamo felici di questa richiesta?
Sì!
Sì, sì, sì.
Clarissa.
Ciao Clarissa, ci manchi tanto e siamo molto orgogliosi di te. Che ne dici se
per questa prova mi prepari la tua buonissima crostata di nocciole? Un
bacio.
Mia sorella. Sarella gemella? Sì. Ti manca?
Eh, mi manca molto.
Con le sue poche parole mi ha fatto capire che è orgogliosa di me. È un bel
gesto d'amore.
E le dolci richieste d'amore continuano.
Ciao Donato, che dici se per questa prova mi preparassi la tua buonissima
sbisolona? Mi raccomando, buona come quella che faccio io però, eh? Un bacio!
A posto.
Buona come la sua no, però voglio mettere proprio l'amore che ho ricevuto
dal messaggio del dolce.
Danila, è il tuo momento.
Una bella lemon.
Made in Gattarte con il cocco, la fai con tanto amore e spacca tutto.
Ciao amore!
Mio marito, a lui piacciono questi sapori un po' aciduli, un po' freschi,
quindi sono contenta. Un offrio!
Ciao tesoro mio, non abbiamo mai avuto dubbi sul tuo grande talento.
Proprio per questo, perché non mi prepari la tua buonissima crostata di
frutta? Un bacio!
La mamma fa corollare, eh?
Mia madre è la persona più importante della mia vita. Mi mancano tantissimo i
suoi baci, i suoi abbracci.
Le devo tutto di ciò che sono oggi.
Tocca a me? Sì.
Ciao Marcolino, come stai? Mi prepari un bel babà?
Mettici passione in quello che fai e goditi questa esperienza.
Abbiamo visto papà Guà.
Complicato, eh? È il suo dolce preferito e il fatto che lei mi chieda un dolce è
stranissimo perché a casa nessuno tocca i fornelli se non lei.
Fa un passaggio di testimone?
Mezzo, dai.
Manuel, è il tuo momento.
Ciao papà, ci mangi tantissimo, ma da quando non ci sei io a casa ho una nuova
pasticcera. Che sono io.
Oggi cucina la crostata moderna cocco e lime, che sai che mi piace moltissimo.
Ti amiamo!
Eh, ma come facciamo? Ti emozioni tu, mi emoziono io, chi va avanti?
Eh no, è perché sono la mia famiglia, sono il mio tutto e mi mancano tanto.
Le guardo e dico, c'è che bella famiglia che sto creando e mi spinge a fare una
bella torta in cui l'ingrediente principale deve essere l'amore.
Alessia? Ciao piccola, ci manchi e ci mancano i tuoi dolci. Che ne dici di
prepararmi per questa prova la torta paradiso che mangiamo sempre a casa
insieme?
Un bacio.
Il mio papà. Sono tanto emozionata e commossa. Anche avere il suo affetto mi
dà carica. È bellissimo.
Con i videomessaggi i parenti hanno affidato ai pasticceri richieste piene d
'affetto. Ma i giudici non si lasciano certo intenerire dall'atmosfera
romantica. Siamo alla diecima puntata e ci aspettiamo molto.
Manuel. Hai il grembiule blu, ma dovrai ancora appazzentare per scoprire quale
sarà il tuo vantaggio. Va bene, ok.
Per la vostra love cake creativa avete 120 minuti a
disposizione. 3, 2, 1, sfornate l'amore!
Questo è troppo anche per me, ragazzi.
No, non è un po' melenza. No, bello.
Sono molto curiosa di sapere il vostro parere su queste torte. Qual è quella
più difficile secondo voi?
Il babà.
Ma non è più difficile, è più lungo. Perché è levitato. È più lungo di tutti.
Io sono il cuore di mamma e anche il dolce che mi ha chiesto è proprio il
cuore di mamma.
Spero di portare a casa il risultato.
E poi le torte moderne.
120 minuti sono un problema.
Secondo me Giada non mi ha messo in difficoltà perché sa che queste
preparazioni sono preparazioni che mi piacciono.
Quindi diciamo che è stato un favore, dai.
Meglio di tutti, la mamma di Donato. Una bella sbrisolona.
Non sono un ragazzo che mostra molto le emozioni. Io mi definirei mammone, però
voglio fare un buon dolce e voglio far felice mia mamma.
Comunque, vi devo spoilerare una cosa. Cosa? Nell'ultima prova arriveranno i
parenti. Ah, beh.
Che hanno visto nei videomessaggi.
I messaggi della famiglia che non vediamo da tanto tempo ci toccano.
Mia madre mi manca da morire, non sarei proprio un bugiardo a dire di no. Non
vedo l'ora di rivederla. Lei è orgogliosa di me, di questo percorso e
quindi se lei è contenta lo sono anch'io.
Per me è una delle prime esperienze in cui sono fuori casa.
Attraverso questa torta è un po' come se la mamma fosse qui. Se la potesse
assaggiare penso che le piacerebbe.
In un clima carico di emozioni, i pasticciari dovranno trasformare i
desideri dei loro cari in dolci che parlano al cuore. Il babà è molto
difficile da realizzare in due ore, però cercherò di spingere. Appunto, è molto
difficile da realizzare. Ho mai pensato di farlo.
Tre monoporzioni, in modo che non impegna tanto nella lievitazione.
È un impasto molto più duro, non è molto liquido il mio impasto, quindi... Allora
l'importante è aiutarlo con un pizzico di zucchero in più, così la lievitazione
parte più veloce. Ok, ok. Come la fai, la bagna?
Con passion fruit, rum e vaniglia. Babà esotico. Va bene, no? Buonissimo.
La nota esotica si ritrova anche nella semisfera al passion fruit e mango e
nella musselena al cioccolato bianco con lime e peperosa.
Sussurra come se non ci fosse un domani. Qua c'è bisogno di sussurrare. Qua
proprio bisogna. Ma devi urlare, se non mi capono. Perché quando una cosa la
chiede mamma, non puoi sbagliare. Che rapporto hai con tua mamma?
È un report a distanza perché vivendo a Milano li vedo una volta ogni tre mesi.
Quindi quando torni a casa sei il cocco super coccolato.
Esatto, bambigiana, mozzarella di bucola.
Dimmi quando torni che veniamo pure noi perché se è così... Mamma Antonietta, è
bravissima. Carina. Va bene Marco, dai.
Mi raccomando, i tempi. Bisogna spingere ora.
Alessia. Alessia. Buongiorno.
Buongiorno. Sembra in un brodo di ciuggio. Sì, sono proprio molto molto
contenta. Arrivo subito al dunque. Cosa è questa? Allora, questo è l'impasto
della mia torta al limone. Senza puro?
No, io ho messo un pochino d'olio in realtà perché vorrei farla proprio
soffice e poi voglio puntare all'esplosione di gusto nell'interno.
Alessia cerca di conquistare i giudici con il contrasto tra la dolcezza
avvolgente del cocco e l'acidità dei lamponi.
E butta dentro tanto l'amore.
Assolutamente. Tanto lampone. Tanto lampone. L'amore e lampone. La torta
deve essere godoriosa.
Sì, ok. Deve essere una super torta paradiso. Ok.
Comunque la torta paradiso è una torta molto, molto versatile e mi permette di
creare qualcosa di buono.
Dai, facile questa.
Fresca, se la fa bene questa, buona.
Spacca, spacca. Sì, il tempo c'è.
Soprattutto per chi ha ricevuto un incarico, almeno sulla carta, non troppo
impegnativo.
La sbrisolona.
Dai, dolce facile, ti ha aiutato tantissimo. Ma che bello, mi fai sentire
un po' a casa anche a me oggi, sai?
Sì, è facile, però come lo fa mia mamma, io ve lo giuro, non l'ho mai assaggiato
così buono.
Donato tenta di eguagliare il cavallo di battaglia di sua madre con una versione
impreziosita da cioccolato, gianduia, frutti di bosco e fava tonca. Questa è
la base.
Mousse, inserto, sbriciolata sopra. Ma è sbagliato, non si fa così. È il
contrario, no?
Non torna con la stessa scelta. La volevo mettere dentro la base, come
fosse una torta moderna. Ok.
E quindi la base più piccola che viene coperta. Sì, però non così tanto
piccola, cioè dovreste essere un millimetro.
Attenzione perché ti potrebbe diventare un matasso che non sembra più una
sbriciolona. Io in realtà voglio mettere tutto insieme, perché comunque voglio
dare un tocco mio.
Donato, che rapporto hai con tua mamma?
Siamo molto simili e mia mamma, quindi per forza di cose ci scontriamo molto.
Però quando siamo distanti ci manchiamo molto, sono quei rapporti lì. Come si
chiama? Antonietta.
Va bene, dai, pensa a tua madre oggi, mentre fa questa torta, fa la bellina,
bellina, bellina, pulita, non ti complicare la vita. Non mi complico la
vita, promesso. Devo stare un attimino tranquillo.
Quando in ballo ci sono gli affetti, mantenere la calma non è facile per
tutti. Manuel!
Ciao Manuel!
Come va questa torta d'amore?
Bene, per ora bene.
Ti sei emozionato tanto eh?
Eh sì, perché non me l'aspettavo di vedere anche mia figlia.
Quanti anni ha? Cinque. Ma solitamente quando sei a casa la piccola ti chiede
le torte? Di solito il sabato e la domenica che sono a casa lei si sveglia
proprio con la voglia di fare i dolci insieme a me. Ma li mangia anche?
Sì, li mangia.
Ma oggi non sarà lei a giudicare la torta del suo papà. Una crostata a base
di cocco e lime decorata con fiori di namelaca al cioccolato rosa.
Occhio che quel cioccolato rosa, quando lo vai a diluire, diventa... Che
diventa? Di un rosa scarico, scarico, scarico. Quindi, un aiutino.
Vendi i lamponi, solo il succo. Ok, e ce lo metto... Ti dà un po' di acidità e
sta molto bene anche con mango. Va bene. Fallo bene.
Ciao! Ciao, ciao!
Ma per la decorazione la strada è ancora lunga, anche se il tempo è tiranno.
Casticceri è passata un'ora e ne manca ancora una. Ok, grazie
Brenda. I vostri cari sono contenti che voi siate ancora qui.
Eh beh. Stupiti più che altro.
Ma probabilmente tutti i giorni in coro cantano... Se
le
docca ragazzi, eh.
Comunque prossima puntata vi faccio lasciare un video messaggio dai cugini.
Eh ok, di campagna.
A posto. Ciao.
Ciao.
Sotto al tendone il buon umore non manca, ma per le torte c'è ancora
parecchio da fare.
Devo volare.
E Donato non è l'unico, anzi.
Danila, la frolla non è cotta, qui è crudo, è sicuramente anche sotto.
Ora la rimetto, infatti la stavo guardando perché... Non è guardandola
diventa più cotta. Lo so, lo so.
Adesso tu la metti dentro, prende colore anche esternamente dentro.
Ho il tempo per rimettere in forno, quindi lo faccio ovviamente, seguo il
consiglio. Ok, perfetto.
Danila, cosa ti manca di tuo marito?
Mio marito è una persona estremamente allegra.
Quindi un po' mi manca la sua allegria, la sua leggerezza, che in tutte le
circostanze della vita aiuta moltissimo.
Speriamo che Danila non debba sdrammatizzare anche sul risultato della
crostata meringata al limone richiesta da suo marito.
Il brasiliano è di San Paolo e parla italiano, però lui ha questo accento non
definito. Alcune consonanti proprio lui non riesce a pronunciare. Beh, mi
ricorda qualcuno, vero?
Con chi parli? Eh? Cosa? Cosa?
Daniela, tu parli il portoghese invece?
Un pochino sì. Come si dice ci vediamo dopo in portoghese?
Dillo in tedesco.
Bisnacher. Bisnacher.
Bisnacher.
A Bake Off si imparano sempre cose nuove, persino le lingue. E anche i
giudici vogliono scoprire qualcosa.
Buongiorno. Clarissa, buongiorno. Ciao Clarissa. Che ti ha detto la tua
gemellina? Che cosa ti ha chiesto oggi di fare? Una crostata alle nocciole. Ma
la crostata vi somigliate? No, lei è alta e bionda. Alta e bionda? Sì. Ma
andate d'accordo però?
Sì, certo.
E qualche guaio l'avete combinato insieme?
Siamo sempre state brave.
Chissà se Clarissa sarà brava anche a trasformare in realtà il dolce
immaginato per sua sorella, una crostata a base di nocciole, cioccolato e
amarene. L'importante è che oggi usi l'ingrediente segreto.
Eh beh, quello ce l'ho da quando sono partita a cucinare. Per me il livello
top per dimostrare l'amore è... Cucinare, è vero. Dolci. Vai Clari,
accelera mi raccomando. Sì, grazie.
E mentre le lancette corrono, la tensione sale.
Non riesco a staccarla.
Il granello non viene via, perciò cerco di fare un pochino di pressione. Non
viene via.
Piano, piano, piano, piano. Evidentemente in un punto faccio un
attimino più di pressione e... Si rompe completamente una parte della frolla
sotto. Spero che non sia un errore imperdonabile.
Ho paura di romperla sempre di più.
Alice!
Buongiorno. Che è successo? Mi si è rotta la frolla perché non ho messo lo
staccante e adesso...
La vuoi ricomporre? Sì.
Ascoltami, ci rimetti i pezzetti dentro, i pennelli col cioccolato? Sì.
Benissimo. Brava Alice, che però stai mantenendo la calma. Brava, brava, stai
mantenendo la calma. Non agitarmi, adesso non serve più a niente.
Vai, ricomponiamola. Questo mi sembra il giusto atteggiamento.
Inizia a mettere qui.
Che bello, un puzzle.
Esatto, facciamo un puzzle di frolla.
Mi ha fatto ridere anche a me. Donato, pensa alle tue cose. Ho solamente riso
una battuta.
Donato, sei veramente una persona orrenda. Ti devi fare gli affari tuoi.
Stiamo parlando... bravo.
Non penso che si possa fare comunque.
Ci possono fare quello che vogliono, non so se hai capito.
Comunque, questa cosa non la diciamo agli altri. No, certo che no. Ok.
Nella sua crostata ricomposta, Alice unisce la dolcezza delle pere e l
'intensità del cioccolato alla cremosità della ricotta.
E la frolla non sta facendo tribolare soltanto lei.
Ma porca puttana.
Problemi? Se non si sta.
Posso? Sì.
È calda? È tiepida. No, ma questa ti si rompe, devi abbatterla.
Devi abbatterla, quando è bella fredda, ne dai una sfonata, un attimo, dopo la
levi, tranquillo.
Sempre che riesca a sformarla, Onofrio preparerà una crostata con frutta
tropicale ricca dei sapori più amati dalla sua mamma.
Pasticcere e pasticceri, mancano solo dieci minuti. E
poi ho notato che quattro torte su otto sono dedicate
alla mamma. Mamma.
Marco, addirittura così?
Sì. Tu balli così.
Così.
Clarissa, stai prendendo in giro Marco. Tu come balli? È bubo!
No, non più!
Ci vediamo fra poco.
Quando il tempo stringe, la precisione diventa fondamentale.
Come va, Nofrio?
Sta uscendo.
Vai.
È uscita, dai.
Se qualcuno ha finito e riesce a venire a darmi la mano, ben accetto.
Arrivo. L'amore si manifesta anche aiutandosi a vicenda e sono contenta di
darle una mano.
Dobbiamo pulire prima.
Pasticcere, pasticceri, manca un minuto per completare i vostri dolci.
Ok. Clari, quando sono in ansia tu mi devi dire cosa devo fare. Devi finirla,
Ali. Ok, grazie.
Donato. Tu hai terminato? Non la sposto, però. No.
Dieci. Ah, vado a prenderla mia. Vai, vai, vai, corri, corri. Nove.
Grazie, Clari.
Otto.
Sette.
Sei.
Cinque.
Quattro. Tre.
Due.
Uno. Stop. Un passo indietro, pasticceri.
Bravissimi.
Ci vediamo fra poco agli assaggi.
Sono contento della mia crostata, ho pensato tanto a mia madre e spero che ai
giudici piaccia. E allora non resta che scoprire se tutta la cura messa in
queste torte riuscirà a convincere i giudici.
Partiamo dalla tua love cake, Clarissa.
Ricordiamo che la tua torta è stata commissionata da tua sorella, Gemella.
Una crostata alle nocciole mi ha richiesto.
Ce la racconti?
Frolla alle nocciole, un frangipane alle nocciole con del marsale e delle
amarene, crema diplomatica al cioccolato e poi sopra ci sono le amarene
sciroppate e nocciole sabbiate.
Oddio, cosa sono? Clarissa, in 13 edizioni di Backup penso sia il
frangipane meglio cotto da quando siamo qua sotto. Ah, bene!
Mi sembrava dalla faccia che hai fatto.
No, perché volevo essere poker face, perché è buonissima. Questa la finisco.
Sì, ad occhi chiusi ti regalo un abbraccio. È tutto ben bilanciato,
preciso, non hai nessun picco di dolcezza, ma letteralmente un abbraccio.
Brava. Grazie.
È una delle mousse cioccolate più buone che ho mangiato qua.
Complimenti. Ok, grazie. Brava Clarissa, complimenti.
Sono contentissima e secondo me mia sorella Cecilia sarebbe contenta anche
lei. Comunque dovete smetterla di fare la faccia brutta e poi dire che è buona.
Brutta? Noi ci impegniamo. E hai fatto così.
E chissà quale sarà l'espressione dei giudici davanti alla monoporzione di
Marco, che per mamma Antonietta ha preparato un babà con bagnarum, vaniglia
e passion fruit e crema muslena, cioccolato bianco, lime e peperosa.
Cosa c'è nella sfera?
È purea di passion fruit e mango.
Era un po' per spezzare la dolcezza del babà e sopra c'è il pepe rosa.
Allora Marco, non solo hai condentato la richiesta di mamma di fare un babà, ma l
'hai fatto in maniera creativa, in maniera un po' particolare. La prossima
volta devi fare un impasto un po' più morbido perché gli manca proprio quella
struttura super alveolata del babà. Un piccolo difetto da migliorare, ma questa
è un'idea da portare avanti. Bravo.
Bravo Marco.
Sono d'accordo con Tommaso, hai fatto un impasto diretto. Con i babà normalmente
non si fa.
Ma in un pasto di babà la lievitazione è molto più lenta. Per cui per me hai
fatto un babà creativo e che a me piace tantissimo.
Per me hai fatto bene.
Grazie Marco.
Con questo babà tengo il cuore in zucchero. Così si dice da noi perché
quando sei tra le braccia della mamma, della ragazza, hai il cuore nello
zucchero. Anche la prossima richiesta arriva da una mamma Antonietta, ma
stavolta è quella di Donato. Una sbrisolona arricchita con gelè di frutti
di bosco e mousse al cioccolato fondente e fava tonka.
Allora già così a colpo d'occhio dovevi semplicemente invertire la sezione.
Non so, è consapevolmente perché volevo che risaltasse più la parte di... Ho
capito, ma se metti una parte rigida, croccante in alto, quando vai a tagliare
schiaccia quella sottostante.
Nella mia mente l'insieme doveva essere unico.
Sono due torte separate secondo me. La mousse con questo inserto è
freschissima. Però la frolla è molto strana, buona ma un po' piatta. Quindi
preferisco la parte di mousse.
Damiano. Secondo me hai sbagliato l'idea. Hai voluto fare una torta
moderna che secondo me con la sbrisolona così fatta non c'entrava niente. Ok.
Però devo dire una cosa, a livello di gusto ci hai preso in pieno.
Potevo ragionare meglio sulla presentazione, è vero, però i gusti sono
buoni perché li ho fatti veramente con amore.
Vieni o no, Frio?
Cos'ha commissionato la mamma? Crostata di frutta.
L'ho fatta moderna con una frolla alla vaniglia, frangipane alle mandorle e
lime, un gel di mango e maracuja e una chantilly con yogurt aggiunta dalla
purea e frutta fresca.
Ti è rimasta incazzata nello stampo, eh? Eh, un po' sì, però almeno non si è
rotta. Non so stendere benissimo la frolla perché non ne faccio molte a
casa. Onofrio, hai fatto sicuramente una bella torta. Sicuramente piacerà alla
mamma, ma quando gliela farai, fagliela più cotta.
Sì, è un po' al limite, dai.
Sopra rimasto indietro come il franci pane.
Poi si può mangiare.
Non è che fa fuochi d'artifici, ma buono. Una miccia? Una miccia. Una
bombetta. Una bombetta.
Grazie. In effetti in Puglia di bombette se ne intendono. Eccoci. E anche Danila
lancia la sua commissionata dal marito.
Complimenti, guarda questa è una torta da vetrina. È bellissima. Molto molto
brava. Una crostata meringata al limone con frolla al pepe lungo, lemon curd,
dacquoise al cocco e mandorle e gel al basilico. Se è buona la metà di quanto è
bella, stiamo a posto.
Damiano, confermi? È anche buona? Allora, frolla super fragrante che è
scappata un goccino in cottura. Sì. Il curd ti è venuto molto bene, la meringa
ti è venuta molto bene. È tutto un po' troppo dolce, però è fatta molto, molto
bene. Sono d'accordo con Damiano.
Quando io ho detto rimetti la frolla che era indietro di cottura, non lo so
quante minuti ho lasciato dentro.
Sì, ho lasciato un minuto in più, sì. Quando le farine arrivano a una certa
temperatura, vanno oltre e diventano amare. Sì. La torta sopra è perfetta e
con questo l'hai buttata giù purtroppo.
La prossima volta curerò anche l'aspetto della cottura e tenterò di fare un
lavoro perfetto al 100%. Alessia, il tuo momento.
Il tuo papà.
Ti ha commissionato. Una torta paradiso. Papà come si chiama? Gino. Gino.
Racconta.
Torta con un pan di spagna al limone, crema al latte di cocco e un gel di
lamponi, un bagno al lampone e lime.
Perché l'hai coppato? Non c'è la parte cotta esterna. L'hai fatta più piccola.
Non lo so, un impulso. Così sembra una torta incompiuta.
Volevo comunque mantenere l'estetica della torta paradiso che fosse nuda,
però non sembra neanche una naked cake.
Alessia, sicuramente hai fatto una buona torta, però potevi usare un po' di più,
con una parte croccante all'interno, più rifinita esteticamente.
È il momento che tu ci metta un po' di brio nelle torte. È troppo semplice,
Tommaso.
Alessia, non buttarti giù, eh? No, grazie.
Secondo me mio papà sarebbe comunque molto contento di questa torta.
A me piace tanto dimostrare tutto il mio affetto attraverso i dolci e sono certa
che lui apprezzerebbe anche questo.
Anche Alice ha racchiuso il suo affetto nella torta pensata per la mamma. Una
frolla al cacao con crema di ricotta, ganascia al cioccolato fondente e pepe.
Allora, ti è successo un incidente di percorso? Vedo che hai recuperato alla
grande. No, no.
È proprio una ricetta particolare di frolla. Sì, è una frolla molto friabile.
Si è rotta la frolla. Si è rotta la frolla, si vede che l'hai ricomposta con
del cioccolato fondente, sei riuscita a salvarla in calcio d'angolo e non ti è
neanche venuta così male.
Decorata con tutte le pere a fette sopra, dovevi stare leggermente più
indentro e poi usa un po' di gelatina sopra o fai in maniera che sia lucida
perché cambia completamente.
Ernst. Per me sono sbagliate le proporzioni tra frolla, crema e frolla.
L'hai farcito troppo? Sì.
Provo un po' a metà. Grazie Alice, puoi tornare.
Sono contenta di aver reagito bene davanti ad un momento un po' di
sconforto e di essere riuscita comunque a consegnare un dolce buono.
Vieni Manuel.
Oh, ma che dolce!
Bellissima! Dedicata alla tua famiglia. Dedicata alla mia famiglia, sì.
Su richiesta della compagna Giada, Manuel ha realizzato una crostata con
frolla al cocco, frangipani al cocco, gel di mango, passion fruit e lime e
innamilaca al cioccolato bianco e rosa.
Fa una torta del genere in così poco tempo, chapeau. Stai veramente crescendo
tantissimo e questo mi rende veramente felice.
Dimostra veramente quanto Bekoff sia un vero percorso.
Grazie.
Oddio.
Questa è una torta...
Non da amatoriale, da professionista. Grazie.
Stavolta bravo Manuel, una pacca, un applauso e sono contento. I gusti sono
perfetti, tutti in armonia, c'è la giusta dolcezza e acidità e ogni
preparazione è fatta alla stragrande.
Grazie. Sono d'accordo. Sei riuscito a stendere la frolla, perfetta, super
sottile, il frangipane è giusto. Hai messo la parte del gel sotto, che è la
parte acida, la parte grassa in alto. Torte del genere a back off non si
vedono quasi mai.
Grazie. Per cui per te è un sì?
Per me non è un sì, per me è un mega sì.
Per te? Super sì.
Per cui vai a casa con tre sì!
Bravo! Ma come vai a casa? No, non vada! No, vado al banco!
Bravo Manuel!
Sono tre sì, sono contento.
Cioè, meglio di così non potevo andare.
Per alcuni pasticceri l'amore non ha dato i frutti sperati, ma ci sono ancora
due prove per rifarsi.
Pasticceri, siamo pronti per un uomo che ha preso il mio di cuore, il maestro
Iginio Massari.
Cari pasticceri, l'amore è sotto il tendone, ma come tutti gli amori
sofferti io sento la mancanza di qualcuno.
Forse non sapete che qualche tempo fa io mi ero persa nella nebbia e lui...
Dalla rabbia ormai non ci viveva più.
E ora che siamo tornati insieme gli dico t'amo e lui non me lo dice mai.
Ma adesso giura, Iginio Massari!
Tutte queste canzoni d'amore che mette Brenda per Iginio io non le conosco.
Prometti per sempre sarai. No, non può guardarmi in questo modo perché mi
emoziono. Ciao ragazza. Ciao Eugenio. Eugenio, lei promette ma poi mantiene?
Giura. Giura.
Il maestro ci ha fatto un po' di scherzetti finora, quindi puntata sull
'amore, spero in un dolce semplice.
Oggi i nostri pasticceri dovranno sfornare un dolce simbolo di promessa d
'amore. Il maritozzo.
Dai, me l'aspettavo.
Saranno dieci puntate che non ce l'ha sicura manco per sbaglio, ma sto giro lo
sapevo. Secondo la tradizione, veniva regalato dal fidanzato
alla futura sposa con dentro l'anello di fidanzamento. L'anello? Maritozzo.
Ah, marito. Perché marito, maritozzo.
Dovranno preparare otto maritozzi con due farziture.
Una classica con la crema pasticcera alla vaniglia e la panna ovviamente
montata. L'altra con la confettura di lampone e chantieria di lampone.
Maestro, questa è una puntata dedicata all'amore. È in grado almeno oggi di
avere un po' di pietà nei confronti dei nostri pasticceri? Solo per oggi vi
regalo... La mia biga.
Oddio, è che, insomma, si è fatto il miracolo, possiamo dire.
Utile per lavorare più velocemente e dà più leggerezza all'impasto.
Bel vantaggio. Eh sì.
Allora, giudici, come sempre ci saranno gli assaggi al buio, quindi vi chiedo la
cortesia di abbandonare il tendone e ci rivedremo a maritozzi sfornati.
Ok, buon lavoro.
Buon lavoro. Buon gazebo.
Grazie.
Per otto maritozzi e due farciture avete 120 minuti a disposizione.
3, 2, 1, sfornate l'amore!
La biga, il latte, le uova, lo zucchero, il glucosio e la farina.
120 minuti è tosta, è molto tosta.
La cosa più difficile di questa torcia è proprio l'impasto del maritozzo
perché...
O viene bene o viene male.
Qui c'è la famosa biga che sto per andare a mettere nella planetaria.
Alle prese con il temuto impasto i concorrenti hanno subito usufruito del
prezioso regalo del maestro. La biga, un pre-impasto fermentato che favorisce lo
sviluppo in cottura.
Questa cosa dell'anello dentro il maritozzo non ne sapevo niente.
Adesso ho già da scoprire questa storia e già mi dice che si vuole sposare.
Aggiungendo pure questa cosa mi vado a inguagliare di più di quello che sono.
Io non ho portato il maritozzo a mia moglie. No?
No. Ho chiesto la mano di mia moglie alla suocera. E com'è andata?
Dovrei dirlo in dialetto bresciano. Mamma mia, sentirò un brivido.
Sciuro.
Non ci credo che ha detto così a sua sfocera.
Pragmatico come sempre, il maestro, in amore e pure in pasticceria, ama andare
al sodo.
Posso guardare l'impasto? Sì, e qui sta lavorando? No, lascia lavorare. Ho messo
già il sale e la vaniglia. Allora metti il burro? Sì, adesso lo peso.
Maestro, possiamo parlare un pochino d'amore?
Parliamo d'amore.
Danilla, volevo chiederti com'era nata la storia d'amore fra te e tuo marito,
cioè chi si è dichiarato?
Noi ci siamo conosciuti a Londra, nei pub.
Eravate ubriache allora, a quel momento?
Questo sì che è vero amore.
Ci siamo subito innamorati, io poi ero incinta di mia figlia e poi abbiamo
deciso di trasferirci in Italia e poi in Italia abbiamo deciso di sposarci.
E ti ha regalato un anello?
No, me l'ha regalato dopo l'anello. Con calma. Secondo me questi giovani sono...
Troppo strano.
Mi ha dato della giovane. E questo è un altro atto d'amore, oltre alla biga. Sti
ragazzi d'oggi. Eh?
Io i maritozzi li ho fatti qualche volta, non ne ho messi anelli però.
Quindi anelli, finanze come gli anelli non ce ne stanno.
Clarissa, mi fai sognare almeno tu?
Tuo marito t'ha portato un maritozzo?
No, mi ha portato l'anello classico. Direttamente l'anello?
Mai mangiato ancora i maritozzi? Mai mangiati. Mi continua a cambiare
argomento, maestro. Come mai?
No, perché l'amore è legato ai maritozzi. Se non li ha mai mangiati,
che amore è?
Mio marito non mi ha mai portato un maritozzo perché da noi non è... Mi ha
portato le brioche.
L'impasto sta facendo la prima lievitazione in massa.
Posso vederla? Certo.
L'hai lavorato un po' poco però. Un po' poco? Vedi che si rompe. Adesso lascialo
lievitare.
Senza spegnere dolci sorrisi d'amore, attenzione a non distrarsi troppo. Si
gioca tutto sulla lievitazione.
Mari Tozzi, se sono pochi lievitati... Eh, diventa delle pietre.
Troppo levitato, poi si rimpiccioliscano e sono forme irregolari. Esatto. Oltre
all'impasto, devono stare attenti alle farciture. Quindi crema pasticcera e
panna montata, che non deve essere troppo montata, altrimenti si straccia.
E poi confettura di lampone, che devono setacciare. Ed infine la chantiglia al
lampone. Tommaso, quando disposi, mi portareste un maritozzo in Sena dell
'Amore? Allora, quando trovo quella giusta, gli porto un maritozzo.
Per la promessa di matrimonio. Ma sei ancora alla ricerca? Sono ancora alla
ricerca, non la trovo.
Ma Tommaso non è l'unico ancora alla ricerca.
Onofrio, come chiederesti alla tua fidanzata di sposarla?
Mi metterei in ginocchio.
Vuoi fare una prova con me?
Prendersi ora.
Ma l'anello cosa fai?
Sei finta che questo è un anello. Quindi facciamo la prova, vengo lì?
Vengo io, madonna, è veramente poco. Dai però, se la crema mi si brucia. Vai.
Grazie. Grazie ma... Mi vuoi sposare?
Boh Nofri non lo so, cioè se mi ridi in faccia così no.
Se fu ci dovesse essere un futuro con una bella ragazza ci sarà un anello
invece del fiore.
Mentre il profumo di crema pasticcera e vaniglia sta inebriando il tendone, le
questioni amorose si stanno facendo interessanti, specialmente per Brenda.
Donato tu sei fidanzato da quanto?
Due anni e mezzo. Chi ha preso l'iniziativa? L'iniziativa l'ha presa
Raffaella. Te pareva?
Un ottimo solo.
È venuta bene?
È bella.
L'ho messa in congelatore per... Stiamo parlando della fidanzata... Ah, sì.
Noi eravamo in questo bar, ci siamo trovati, ci siamo guardati e... Vi siete
abbassati? No, eh!
E io poi sono un po'... Un po' toltolone.
Ci siamo guardati, abbiamo sorriso.
Fortunatamente mi ha... E mi ha scritto lei.
L'amore può prendere infinite direzioni. I pasticceri invece devono seguirne una
sola, quella data dalla ricetta.
Bisogna mettere la composta di lamponi sul fuoco e prepararsi a sfornare l
'impasto, ormai lievitato.
È cresciuto bene, è esploso. Mi piace, com'è? Finisco la mia composta e poi lo
divido in forme.
L'impasto l'hai fatto?
Sì, lo devo pirlare tra un minuto. Fammi vedere com'è.
Beh, dai, è cresciuto, no?
Questi maritozzi devono venire bene, perché quando una ricetta ti piace,
lavori bene, sei contento e ci tieni particolarmente.
Guarda, sta passando l'idratazione.
Subito, subito, faccio tutto quello che devo fare.
È scesa parecchio. È scesa parecchio, perfetto. Senti l'odore.
Che odore ha?
Lievito. È buono.
È buono, perfetto. Adesso mi muovo, mi muovo.
Meglio muoversi, sì, il tempo stringe.
Pasticcere, pasticceri! Sì!
È passata un'ora!
Ok, grazie Brenda!
Ne manca ancora una! Ok!
Voglio innamorarmi del vostro maritozzo!
Tanta roba!
Vado a fare il maritozzo.
A dopo.
Fra un anello nascosto e un passo di danza, per i pasticceri è il momento di
pirlare, ovvero dare la forma all'impasto.
L'ho diviso in palline da 50 grammi, come scritto in ricetta, e adesso faccio
le palline belle tonde.
Mamma mia, sono troppo forte. È assurdo.
Oramai vado a 3.000 in ogni prova. Non voglio perdere tempo, assolutamente.
Secondo te sono il rocone di questi. Mi sembrano delle patate. Ok, ora li
rotondo. Poi, sei sicuro che questo è uguale a questo come peso?
Ora li controllo di nuovo tutti.
Ma chiaro.
Fanne due.
Con due, hai ragione.
No, non ce la fai.
Usa una di me. Ecco perché ne uso una.
Sono pur sempre un uomo, so fare una cosa alla volta.
Lei è un'eccezione.
La chiave per cavarsela in una prova tecnica sta tutta lì.
Riuscire a fare più cose in contemporanea. Ora bisogna infornare i
maritozzi. Quanti gradi? 175 ventilato.
Setacciare la composta e unirla alla panna che va montata.
Questa è la panna.
Devi setacciare. Ma dove c'è scritto?
Madonna madre.
Non avevo letto il passaggio fondamentale nella ricetta che
richiedeva di setacciare tutto il composto. Ho avuto un momento di svista,
stasera offrirò la cena a mano.
Hai mangiato il maritoffo? Sì, certo, con il mio fidanzato l'ho mangiato.
Allora, amore puro.
Niente anello?
Ma c'è un anellino. Questo te l'ha regalato lui? Ma sei stata tua a
dichiararti o lui?
Lui. Gli ho dato un po' di filo da torcere, poi mi ha offerto un caffè e da
lì non ci siamo più lasciati.
Maestro, posso farle vedere i miei maritozzi che ho rimesso in forno?
Quando beve che scoppiano così, vuol dire che non sono lievitati abbastanza.
A me sembrano ben colorati, ma due minuti in più li terrei.
Pasticcere e pasticcere, mancano 15 minuti. Grazie Brenda.
I miei sono simili.
I maritozzi sono cotti, dovrebbero essere gonfi, lucidi e dorati e devono
velocemente raffreddare.
Mi fai vedere come sono fatti i maritozzi?
Le ho appena messi in abbatitore, li vuole vedere?
Le voglio vedere.
Cavolo.
Bravo maestro.
Speriamo.
Sono lievitato troppo poco.
Sono lievitato troppo poco.
Lo sapevo, li ho visti quando li ho messi in forno.
Serviva ancora lievitazione.
Siamo alle battute finali. I maritozzi vanno tagliati a regola d'arte.
Andremo a creare proprio quel sorriso tipico del maritozzo.
Sono caldi, sono caldi.
Farciti con generosità nelle due varianti.
In metà ci va il lampone sotto e la mousse di lampone sopra, vero? E nell
'altra metà crema e panna. Sì.
Beh dai, insomma, no?
E alcuni decorati con graziosi puntini di confettura.
Pasticceri, ci siamo!
Manca un minuto.
I puntini, i puntini, raga, che mi aiuta a fare i punti, Dani!
Sì! I puntini vanno sulla panna, credono.
I dados che si riuniscono finalmente.
Nella puntata dell'amore, quale miglior supporto al mio do?
Marco, non ti manca un pezzo? I puntini, ma non li regge. Vai, devi spolverare.
Vuoi una mano?
Esatto. Quanti puntini hai? Nove.
Sì, vabbè.
Uno, due, tre, quattro, cinque.
Dieci. Nove.
Un attimo. Otto.
Su ognuno nove. Nove. Sette.
Sei. Aspetta. Tutti posso girarli? Sì.
Cinque.
Quattro. Tre.
Due. Uno.
Stop. Fate un passo indietro.
Bravi ragazzi.
Di solito le prove tecniche per me sono un po' altalenanti, però spero in questa
prova, mettendoci tutto l'amore che ho nel mio cuoricino, di riuscire a scalare
un po' la classifica.
I maritozzi possono svelare amorevoli sorprese, ma anche inaspettati
scivoloni. Nemmeno i pasticceri più ottimisti riescono a stare tranquilli
quando iniziano gli assaggi al buio, anche se nel tendone l'amore è sempre
nell'aria.
Prima di cominciare, come sempre.
Chiedo a dimostrare i maritozzi originali.
Che belli!
I maritozzi del maestro sono molto più farciti rispetto ai
nostri. Noi siamo stati molto tirchi.
Belli sono belli, eh? Eh sì.
I suoi. Soprattutto devono essere buoni. E se non sono ben lievitati, si mangia
la gomma americana.
Iniziamo con gli assaggi, giudici? Primo.
Sono piccini ma sono bellini. Il problema è che se sono così piccini e
sono pesati bene... Già dal taglio si vede che l'impasto sarà molto, molto
compatto. La pasta è gommosa e la panna all'interno uno deve
andarla a cercare.
Però, chi ha fatto questo, finalmente ha imparato a fare la crema pasticcera.
Sono d'accordo. La crema pasticcera mi ricorda la crema di Ginio. Ha proprio la
stessa texture.
È buono anche il ripieno al lampone, però è veramente, veramente poco.
Scarso, ecco.
Il problema del ripieno, secondo me, è dovuto anche al poco sviluppo della
pasta. Di conseguenza, poco sviluppata, poco spazio ed è stato anche un po'
tirchio nella farcitura. Per me la confettura di lampone è troppo liquido.
NCS, non ci siamo proprio.
La seconda.
Allora, questi sembrano più gonfi e anche più farciti. Beh, sono molto
farciti. Vediamo com'è all'assaggio, ecco.
L'impasto è gommoso, gommoso, gommoso.
E mi fermo qua.
L'impasto è gommoso, però lo trovo già migliore rispetto al primo.
Quello classico mi piace perché la crema all'interno è buonissima. L'altro, il
problema della confettura troppo liquida, tende poi a bagnare l'impasto e
a non rimanere lì come un ripieno liquido. Sono d'accordo con Tommaso.
Anche qui la confettura di lamponi è leggermente liquida, per cui è stato
assorbito. Ma del resto abbiamo fatto un salto veramente avanti.
I primi due assaggi hanno già mostrato qualche inciampo ricorrente.
I maritozzi di Alice potrebbero confermare la tendenza o cambiare
direzione. Questa è una pasticciata, non un maritozzo.
La confettura di lampone è poco cotta, perciò si spande su tutto il maritozzo
e non è così che si fa il maritozzo.
Damiano. Allora, l'impasto lo trovo leggermente più morbido rispetto ai
primi due che ho mangiato. La confettura, peccato, perché non è stata
cotta abbastanza, quindi non si è ridotto lo zucchero, perché quando poi
si levano i semi ci vuole ancora più tempo per farla cuocere. È un peccato,
perché tutto sommato non sono male.
Cosa hai in mano, Tommaso? Hai provato?
Tadà! Che è?
La vaniglia. La vaniglia.
La parte esterna del bacello.
Eh sì.
Mi viene un nervoso perché io lo sapevo che c'era. L'ho messo dentro, quindi ho
detto rilascio ancora più sapore e poi lo tolgo. E poi mi sono dimenticata di
toglierlo. Peccato perché l'impasto era veramente buono, però questo è un grave,
grave errore.
Andiamo avanti.
Quarta alzata.
La farcitura è quasi inesistente. Sì, anche le palline non sono uniformi. L
'impasto sinceramente si fa fatica a rompere.
Non è gommoso di più.
Sembra che questa persona che ha fatto questo maritozzo non l'ha mai visto
perché il maritozzo si sa che deve essere pieno di panna. Qui proprio
mancano le farciture.
E il problema più grosso ovviamente qua è l'impasto. L'impasto è veramente
gommoso. Ers, secondo te cos'è successo? Per me...
Mancanza di tempo.
Se hai 120 minuti e poi alla fine devi cuocerli se non puoi farcirli, non puoi
neanche farceli caldi, allora interrompi la levitazione e lo butti nel forno. Il
risultato è questo.
Questa prova non so dove avevo la testa. Ho sbagliato e sono super incappato.
Ora tocca ai maritozzi di Clarissa provare a risollevare l'atmosfera sotto
il tendone.
Questi sono più sviluppati degli altri.
La panna è poca.
La crema è leggermente liquida, ma è buona. Non dico che è
buonissimo, ma è discreto. Bene.
Damiano? La crema pasticciera era molto più liquida rispetto a tutte le altre
che ho mangiato. La panna è buona, ma poca.
Peccato solo per questo difettuccio di cottura, ma l'ho beccato su uno sì e su
un altro no. Praticamente è rimasta la base un po' compatta. Peccato perché l
'impasto si è sviluppato bene, bene, bene, col gusto ricordato originale.
Andiamo avanti?
Sesto mazzo di maritozzo.
Guardando questi sono molto meno sviluppati degli altri. È vero.
Manca un po' di panna.
Manca la panna.
La confettura di lampone è troppo liquida.
E ce n'è troppo poca nella panna.
Sì, è un peccato perché a livello di crema è molto buono. L'impasto è un po'
durino come tutti quegli altri d'altronde. E' da migliorare.
Questo impasto lo trovo molto asciutto.
La panna è zuccherata giusto, ma io la confettura di lampone la devo vedere con
binoccolo.
Dopo tanto cercare, la speranza di Danila è una sola, che nei suoi
maritozzi tutti gli ingredienti siano finalmente a portata d'occhio.
Questi. Non sono puntini, mi sembrano lacrime che scendono.
Piangerò, c'è la canzone, piangerò.
Piangerò!
La crema qua è buona, ma è poca.
L'impasto sembra un po' meno gommoso del solito.
Sento meno quella sensazione di chiuso, quindi è stato gestito bene il tempo di
lievitazione. Mi piace la crema pasticcera, trovo buona anche quella al
lampone, ottimo lavoro.
Questo mi riempie di orgoglio perché il maritozzo è un impasto abbastanza
importante e quindi sono contenta che ho fatto tutto quello che aveva fatto.
Tu questo maritozzo ha ragione, c'è anche abbastanza panna in confronto
degli altri dove c'era veramente meno. E anche la confettura, anche se a me piace
l'abbondanza e oggi l'abbondanza io non l'ho trovata.
Ultimi maritozzi.
Vediamo un po' come si presentano al taglio.
La crema è abbondante qua.
Ho caricato di crema.
È buona ma è un po' liquida. La masticazione è gommosa.
La panna invece del sempre del maritozzo crema e panna la trovo leggermente più
dolce rispetto ad altri. Mentre invece la crema mi è piaciuta tanto come anche
la confettura anche se è un po' liquidina anche questa.
Bisognava gestire un altro pochino di lievitazione, perché vedi questa
esplosione che fa qua sotto?
È perché doveva ancora lievitare un po' prima di andare in forno. Iniziamo un
buon lavoro, però occhi a dettagli.
Mi dispiace perché comunque me ne sono reso conto anche io, avevano bisogno di
altri 5 minuti di lievitazione.
Abbiamo finito gli assaggi.
Herz, vuoi aggiungere qualcosa?
Volevo chiedere, vuoi una cosa? Cosa somiglia un maritozzo?
Pensate alla rana con la bocca larga, da cui si sale, si apre la bocca e si
farcisce, perché la rana ha la bocca larga.
Invece voi avete fatto tutti i rani con la bocca chiusa.
La rana dalla bocca larga o Pac-Man.
Che carino che ride sempre alle mie battute. Ed è purtroppo arrivato il
momento di salutarci.
Ciao a tutti.
Arrivederci. Ciao Brenda.
Ciao ragazzi, ciao. Non se lo dimentichi.
Io le appartengo, maestro.
Benissimo, giudici, è arrivato il momento di stabilire la classifica della
prova tecnica. Vi aspettiamo qua.
Grazie.
Mannaggia sti maritozzi.
Soffice fuori, generoso dentro. Questo dovrebbe essere un maritozzo.
Ora i giudici devono capire quali sono riusciti a rispettare la promessa e
quali invece hanno lasciato a desiderare. Siamo arrivati al momento
della classifica della prova tecnica dal peggiore al migliore maritozzo su questo
tavolo. A voi giudici.
Ottavo posto.
Chi ha fatto questi maritozzi? Io. Marco, non hai lavorato bene qua. Ho
dato una piega in più all'impasto per farlo esplodere.
Pensavo di avere più tempo e ho sbagliato.
Settimo posto.
Io.
Dalle stelle alle stalle. Quando crei un'aspettativa alta è difficile
mantenerla e ci sta a cadere. L'importante è rialzarsi.
Sesto posto.
Io. Alessia.
Quinto posto.
Io. Alice. Il pezzetto di vaniglia all'interno è grave, devi fare
attenzione. Quarto posto.
Onofrio.
Metà classifica. Per non aver mai fatto dei maritozzi mi va bene.
Adesso andiamo a vedere chi troveremo sul podio.
Clarissa, Donato e Danila.
Giudici. Terzo posto.
Chi ha fatto questi maritozzi?
Donato.
Complimenti. Sto continuando a essere in posizioni alte di classifica, quindi sto
lavorando bene, sono felice.
Clarissa, Danila, nulla da dichiarare?
Andiamo a vedere.
I migliori maritozzi di questa prova sono questi qui.
Brava Danila.
Grazie.
Primo posto la regina del maritozzo.
Hai fatto veramente un bel lavoro, qui era tutto sulla gestione dei tempi.
E sei stata brava a gestirmi, brava. Grazie, grazie.
Controprova, secondo posto, Clarissa, bravissima.
Se tu abbondavi di più, eh, però brava. Grazie.
Io non ho mai mangiato i maritozzi, eh. Mai mangiati, ma devo recuperare.
Da sempre il maritozzo nasconde una sorpresa, ma stavolta non tutti hanno
trovato quella che speravano. Per Marco, Onofrio e Manuel, però...
c'è ancora un'ultima occasione per conquistare il lieto fine.
Giudici, siamo arrivati alla prova sorpresa di questa puntata interamente
dedicata all'amore. Che cosa avete pensato per i nostri pasticceri?
Vi chiediamo qualcosa di molto difficile.
Vi chiediamo di essere romantici attraverso le vostre torte.
Una torta romantica è difficile perché deve comunicare, quindi deve arrivare.
Vogliamo una bellissima e buonissima torta a forma di cuore.
Mi raccomando, non con una scritta I love you che finisce lì. Temo che ci
mettiate su un bel carico di paletti.
Ci sono due.
Ma adesso vi dico solo il primo.
Nella vostra torta a cuore ci deve essere assolutamente il caramello
aromatizzato.
A quello che volete.
Il caramello ci sbatte la testa da un po'. Spero che oggi sia la volta buona.
Giudici, basta così per ora, giusto?
Per ora sì, dai. Bene, allora non mi resta che dare il via alla prova.
Per questa prova sorpresa avrete a disposizione i vostri affetti più cari!
È emozionante, super emozionante.
Chi se lo aspettava?
Soprattutto mamma, mamma non si muove da casa mai.
Sono felice che sia qui per me.
Le sorprese mi fanno sentire speciale, mi piace.
Non me lo sarei aspettato veramente di vederlo.
Io di solito non sono un tipo coccolone, ma in realtà con mia madre sì.
Cecilia, come stai? Sei emozionata? È molto bello vederti qua.
Mi si è riunita la mia metà.
Ciao mamma di Marco.
Emozionata. Sei emozionata?
Poi c'è Gino, il papà di Alessia. Questa sorpresa è la più bella delle sorprese.
Danila, come andiamo là in fondo?
Siamo felici?
Sì, certo.
Giù, posso chiamarti Giù, no?
Sì, puoi chiamarti tranquillamente. Io lo chiamo Giù perché il suo nome è
Agiuson. Il romantico della coppia è lui.
E sono io.
Noi brasiliani siamo così.
Onofrio, ti abbiamo visto piangere. Eh sì, non vedevo l'ora di vederla.
Anna, hai cresciuto un bravo ragazzo. Grazie.
Ausilia, come trovi Alice?
Benissima, in ottima forma, sono contenta. E poi abbiamo la mamma di
Donato.
Antonietta, scritte identici.
Veramente bello, bello bello.
E poi abbiamo Manuel con Giada.
Eh già. Eh siamo in tre.
Giada, ti manca Manuel? Eh sì, molto.
Anche la nostra bimba.
Spera che il papà venga eliminato.
Vedi di non accontentarla Manuel.
Cristina vuole il papà perché non le piace come cucina la mamma.
Il papà è il papà. E il papà è il papà.
Quanto amore sotto il tendone. Ora però torniamo a pensare alla prova.
Questa è una prova di coppia.
Siete contenti di lavorare con i vostri parenti? Sì. Adesso capiamo come
dobbiamo fare. Eh, infatti, no, perché adesso tutti amori, bacini. Poi bisogna
far andare le mani. Ce la faremo, dai, Donato. Ci impegneremo.
Prima di dare il via a questa prova, credo ci sia un altro paletto, vero? Eh
sì. Per ben tre volte durante la vostra cucinata suoneremo una campanella.
Per tre volte.
Quando questo accadrà, il pasticcere dovrà mettersi a bordo campo.
E per cinque minuti non potrà fare niente.
Potrà dirigere i lavori, suggerire, dare consigli, istruzioni e quant'altro. Al
termine dei 5 minuti potrà tornare in azione.
Io sono tranquillo perché a casa i fornelli sono suoi, non li tocca
nessuno. Chiedo a Manuel, grembiule blu, di aprire il cassetto e finalmente di
leggere il suo vantaggio.
Bonus campanella, per una volta su tre.
Potrei continuare a preparare la torta senza doverti fermare per 5 minuti. Ok.
Gran bel vantaggio.
Assolutamente sì.
Viste le circostanze, un buon aiuto.
Giada, sei tu la circostanza in questo caso. No, no, sarò più brava di lui.
Mi merita a voi io il posto sotto al tendone. Hai fatto anche tu il provino?
Per fortuna mi sono salvato. Per la vostra torta a forma di cuore avete 120
minuti. Ora più che mai, 3, 2, 1, sfornate l'amore!
Quali sono le difficoltà di questa prova?
Ci vuole una buona comunicazione, perché il pasticcero e il pasticcero sanno
esattamente cosa vogliono fare, i parenti no.
150 o forse poco di più di panna.
Però dimmelo con calma perché devo capire.
Comunque hai visto Cecilia e Clarissa sono diversissimi. Il sorriso però è lo
stesso. No, ma se guardi la faccia...
E mettimi l'occhiale e sono uguale.
È un po' agitata mia sorella.
E poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E
poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E
poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E poi che abbiamo? E poi che abbiamo?
E poi che abbiamo?
E poi che abbiamo? E poi che abbiamo?
E poi che abbiamo? E poi che abbiamo?
E poi che
abbiamo?
Sembra di essere tornato bambino quando cucinavamo insieme queste torte. È stata
veramente un'emozione unica.
Eccoci! Eccoci qua!
Buongiorno! Posso fare una presentazione ufficiale?
Certo. Cioè, tu non sei nulla, ma...
Onofre e Brenda si stanno conoscendo, quindi... Ah sì, ecco!
Brenda ti presenta tua suocera.
Suocera le ho preso un... Che bella nuora!
Sarebbe veramente bello avere una nuora come lei.
Come sta andando in questo periodo senza Onofrio a casa?
Manca un po' la sua presenza.
Sta Giuseppe.
Che è il tuo fratello? Chi è il figlio preferito?
Non sono tutti e due.
Ah, è Onofrio.
L'amore porta spensieratezza sotto il tendone.
Preparare questo dolce fa bene al cuore.
Ma non va dimenticata la gara perché il primo stop di 5 minuti per i pasticceri
potrebbe essere dietro l'angolo.
Hai capito cosa succederà quando suonerà la campanella? Sì, devo cucinare per da
solo. Devi tenere tu sotto controllo la cucina. Sì, me la vedo io. Te faccio
bruciare le padelle.
Sì, i parenti dovranno cavarsela da soli. L'unico modo per non farsi trovare
impreparati è ricevere fin da subito istruzioni dettagliate sul progetto.
Il mio pancramelo aromatizzato a cuo.
Poi la ciotola... Seriosamente per... Devi prendere.
Sto perdendo un attimo. Io del progetto di Donato non ho capito niente.
Donna Antonietta. Mi spiega lei che torta fate.
Vuole capire che lui l'ha spiegato bene.
Sì, allora, una frolla a forma di cuore. L'ho capito.
Poi una crema pasticcera.
Salvia, ho sentito una salvia. Ho sentito la salvia. Ho sentito.
Fermi, campanella. Fermi tutti.
Pasticcere e...
Pasticceri, cinque minuti che partono adesso.
Non potrete più toccare nulla, ok? Ma le possiamo dare i consigli? Consigli sì.
Metti immediatamente la frolla in appattitore.
Mi pare di aver capito che Manuel non voglia giocarsi il suo vantaggio.
Giusto Manuel?
No, no, no, no.
Benissimo.
Penso che una delle tre campanelle l'abbiamo utilizzata alla fine, nel
momento un po' dove si va un po' più di fretta e quindi penso che l'utilizzerò
lì.
E quindi i pasticceri, compreso Manuel che non ha sfruttato il suo bonus,
possono solo assistere da lontano. Devi fare dei dadini, ricordati, dei dadini.
Ma devi farlo bene però.
Cosa devo fare ora? In una ciotola di queste che non posso neanche toccare,
non devi toccare per nessun motivo i fornelli, gli sfasi. Va bene, in quale
ciotola? Suona la campanella e in quel momento stiamo facendo il caramello e io
sono un po' terrorizzata dal caramello. Nello stesso momento arrivano Damiano e
Brenda.
Metti un po' di zucchero, non tutto. Non poco? Un po' sul fondo.
Guardami, ascoltami. Il coso che c'è più vicino a me, vai sul più.
Ausilia ti fa strano seguire. Piano, piano, piano.
Ti fa strano seguire gli ordini di tua figlia? No, sono abituata a casa quando
le prepara. Sembra che sia una cosa che questa qui succede tutti i giorni. Sì,
quando cuciniamo i dolci mi dà una mano, è così.
Il battibecco è il nostro modo di comunicare, spesso siamo un po' così.
Beh, oddio, spesso, soprattutto in cucina.
Boom, boom, boom!
Io non ho mai visto persone in superansia comunicare con pace, armonia
e tanti sorrisi e abbracci.
Eppure c'è chi riesce a mettere la calma del cuore davanti allo stress della
prova.
Scusa papà, se me la potevi lasciare con la buccia?
Prendiamo un'altra. Prendiamo quell'altra, sì.
Alessia è una figlia stupenda.
Hai visto che bravo papà? La possiamo aprire la pasticceria?
I difetti non riesco a trovarne.
Gino, cosa ti manca di Alessia?
È tutta la sua bontà. È buona, vero? Ce ne siamo accorti. Ognuno di loro ha un
po' una chiave. La sua è la gentilezza, ma la gentilezza pure nei dolci. Tutti i
suoi dolci non sono mai spigolosi, non sembrano tondi, comodi, anche troppo a
volte. È vero, è vero. Sono proprio così, rispecchiano bene. E la cerba nel
bestiere. E cucinate insieme. Non abbiamo mai fatto una torta dall'inizio
alla fine insieme, invece oggi proprio sta andando benissimo.
Poi ritocco io.
Il mio progetto prevede una crostata moderna a forma di cuore che abbia i
sapori dello strudel. Devo dire che siamo a un buon punto però, dai. Diciamo
di sì.
Siete proprio belli, belli, belli.
Grazie, grazie. È un piacere vedervi insieme. Grazie di cuore. Tra coccole e
baci e prima che suoni la seconda campanella si continua a cucinare a
quattro mani perché ogni cuore dolce dei pasticceri dovrà avere un caramello
aromatizzato, altro paletto imposto dai giudici.
Il caramello io ne voglio mettere uno morbido e uno lo devo montare. Va dai
Manuel! Ciao! Ciao! Che c'è che fai Manuel?
Allora faccio un'altra crostata moderna. Pensavo un gel di pere, poi un caramello
aromatizzato al miso. Molto interessante.
Ho scelto il miso perché volevo aromatizzare il caramello in modo
diverso. Nei dolci non l'ho mai mangiato. Ho detto perché no?
Parla bene di me?
Benissimo di te, di Cristina.
Prima abbiamo fatto una prova sui maritozzi. Tu lo sai che ci mettevano un
anello ed era il modo per chiedere la mano della fidanzata.
Eh, vabbè, sogni un po' il vestito bianco. Esatto. Sì, dopo otto anni.
Vabbè, siamo giovani, non è che... Basta con questa storia.
No, vabbè, adesso nasce una bambina e poi dopo ci sarà il matrimonio. Non ti
ho mai detto di no?
No, però muoviti.
Tra un anno, un anno e mezzo, massimo, dai, due, arriverà il maritozzo, magari
con l'anello. Ne dubito. Eh, dai.
Pasticceri, è passata un'ora.
Grazie. Tra un'ora dovrete terminare il vostro dolce di coppia.
Siamo la coppia più bella del mondo.
E ci distrasserà.
La mia mamma e il mio papà.
Passata la prima ora, le preparazioni di base dovrebbero essere a buon punto.
Dovrebbero.
Qui sono quello che se la prende con comodo, con mamma, questa cosa non
esiste praticamente.
Sono felice di avere mamma qui.
Tutta la mia tranquillità è finita.
Bisogna affrettarsi, considerando anche un certo spauracchio.
Cinque minuti che partono adesso.
Ha fatto i grumi.
Manuel, vuoi giocarti il tuo vantaggio?
No. Bisogna passarla, niente, Cecilia ha quel setaccio.
Vai, monta, monta. Metti più veloce.
Devi fare così, spatolare.
Dimmi quanto basta.
Vai, vai.
Sono un professionista. Non sei nessun professionista.
Mentre la campanella è suonata per me, c'è la crema pasticcera che va
inglobata con la panna.
Eccoci qua.
Buongiorno. Dimmi un po' come va con Danilo?
Va benissimo, non devo aspettare il suo comando. Allora, prendi una spatola e
gira un po' la crema. Deve diventare bella liscia, quindi vai.
Usa i muscoli.
Energia. Adesso basta.
Adesso metti questa qui. Qui dentro, sì.
Tutta?
Tutta.
Basta, gira.
Piano, piano.
Da sotto.
Piano, sempre piano, ok.
Io ho lavorato in cucina, non è che a Londra... Sì, ma facevi il pasticcino o
il cuoco? No, il cuoco, cioè, facevo un secondo chef a Londra. Aiuto il cuoco.
E poi ti sei innamorato di Danilo? A Londra, eh sì.
A un certo punto ho visto questa ragazza che passava e ho detto, ma no, che bella
ragazza.
Che bella ragazza.
È di lì. È da lì è nato. Siamo ancora qui. Siamo ancora qui. L'amore è così.
Da un incontro fortunato inizia un lungo cammino e se ci sono difficoltà bisogna
superarle insieme. Mamma no!
Tu non hai visto niente.
Ciao Clarissa, ho buone notizie per te.
Per fortuna sono finiti cinque minuti di agonia.
Potete tornare ai vostri posti di comando.
Grande, grande.
Continuiamo insieme, continuiamo insieme.
Il progetto te l'hanno spiegato? No.
Vuoi spiegarglielo tu Ceci?
Vai Ceci. Una pasta frolla, poi abbiamo fatto il savoiardo,
crema al caramello, romattizzata l'anice, cannella e grappa.
Grappa non manca mai.
Mai.
E ci è arrivata con la scorta di grappa per questa torta. In macchina di
nascosto. Senti, voglio farti ingelosire Cecilia, ma tua sorella la fa la sua
mossa con te?
Qual è la sua mossa? Quindi è la nostra mossa, Clarissa. Te la faccio vedere?
Sono un po' gelosa di questa loro nuova sintonia.
Non preoccuparti Cecilia, non essere gelosa.
Pasticceri, manca ancora mezz'ora. Va bene?
Manca mezz'ora, ce la facciamo? Sì, non mi mettere ansia. No, sono chiesto se a
mezz'ora ce la facciamo.
Manca mezz'ora, siamo un po' indietro. Come sempre.
Il classico, perché comunque io e mamma siamo due ritardatari. Come sempre.
Però abbiamo tutte le preparazioni pronte, dobbiamo solamente sperare che
la frolla si cuocia.
Manca meno di mezz'ora e la torta è quasi pronta, però sono agitato perché
la scorsa prova non è andata bene, sono arrivato ultimo.
In genere non arrivo mai ultimo, ma sono forte qua.
L'è stata brava la mamma? È stata bravissima, mi ha dato un po' di
velocità. Abbiamo fatto un cake all'olio d'oliva e un caramello aromatizzato al
rosmarino e con i canditi.
No, ma buona perché sento il pompano. Però è un po' spenta, soprattutto
secondo me perché ci vuole una bordatura, un qualcosa esterno.
Adesso ci sono io Marco, dobbiamo recuperare.
Ciao ragazzi!
Pasticceri a capotavola!
Tieni, monta, monta!
La terza campanella segna la fase di assemblaggio e decorazione dei cuori.
Manuel! Lo gioco adesso!
Lo giochi? Ok, Manuel gioca il suo bonus. Quindi continua a preparare.
Ha fatto un'ottima scelta perché...
So che non avrei mai decorato da sola una torta. Ed è per questo che ho tenuto
l'aiuto, per non farti fare una brutta figura. Lo so, lo so.
Ok.
Fai tutti i bordi, anche da questo lato.
Esatto. E alzati anche, non star sempre giù.
Potete tornare a cucinare. Bella.
Non importa.
Vi dico anche che mancano cinque minuti. Porca trottola.
Gli ultimi minuti servono per rifinire il dolce. Ma Donato e Antonietta sul
bancone un dolce ancora non ce l'hanno.
È un po' crudino. Vabbè, non fa niente.
Pazienza.
Il problema è che sono stato testando, non l'ho messa subito in forno. Io a mio
figlio gliel'ho detto già dall'inizio, dico, no, ma forse dobbiamo mettere
prima a cucinare la frolla, no, no. E quindi... Mancano 30 secondi!
Che bella!
Grazie mamma, mi dà gioia.
Aspetta, vai.
Abbiamo riuscito a completare l'opera.
Esprimiti sempre così come hai fatto oggi.
Grazie papino.
Ti voglio bene.
Dieci secondi!
Nove!
Otto! Cosa stai facendo?
Me le hai rotte tutte, mamma!
Sette! No, le ho soltanto schiacciate! No! Ah, lì c'è tutto bene!
Tutto bene!
Sei!
Cinque!
Quattro! Tre!
Due!
Uno! Stop! Fate un passo indietro!
Siete stati bravissimi.
Ci vediamo fra pochissimo agli assaggi.
In compagnia dei propri cari, la gara diventa più dolce. Cominciamo da Onofrio
e Anna.
Ma i cuori dei pasticceri non possono esimersi dal commento dei giudici.
Allora, un pan di spagna al cacao.
Una bagna caffè rum, una ganache montata al fondente e un caramello al caffè.
Anna, sei tesa per il giudizio dei giudici?
È una torta bella coccolona.
Prevale il caffè.
Sembra pesantissima, invece è leggera. Grazie. A livello di gusto, a me piace
tanto. Se chiudo gli occhi, se monti la misu, quindi a me mi ha fatto contento
sicuramente. Però abbiamo chiesto una torta dove prevale il caramello.
Se lo pecco, lo sento. Se no...
Come ha detto Damian, un tiramisù. In più, a me veramente ha stancato la
decorazione con le sac à poche. Qui, anni 70.
Basta! Io da Onofrio, che è giovane, mi aspetto a qualcos'altro.
Ernst, hai visto come ti guardava la mamma di Onofrio?
Ti dico solo che ha alzato il sopracciglio.
Almeno oggi poteva essere un po' più leggero nel dire la sua opinione.
Mamma di Onofrio, cosa hai fatto di questa torta?
Il pan di spagna.
Hai fatto un pan di spagna da urlo.
Grazie.
Sono contento di aver fatto una torta insieme a mia madre.
Mi vanno benissimo questi giudizi.
Nel cuore dei pasticceri, più che gli affetti, devono sentirsi gli
ingredienti. Quelli di Alice e mamma Ausilia sono nocciola, cardamomo, fichi
neri e caramello alla salvia.
Giudici. La frolla mi piace tantissimo. Mi piace vedere dei fichi, ma il
problema... Ah!
Vedi, il caramello è rimasto un po' troppo denso. Sono d'accordo, il
caramello purtroppo manca la panna. Però la frolla, come le fatte, è fenomenale.
La salvia ci sta.
Diciamo che hai osato, Alice, stavolta. È una bella tortina di carattere come
voi.
Abbiamo due caratteri tosti, sì.
Sì, sì, sì.
Ci vuole.
È un cuore spezzato, eh? Voglio portare un dolce che simboleggia che gli opposti
si attraggono. Mamma Antonietta, ti piace?
Sinceramente, Mamma Antonietta, no?
Ha fatto di meglio.
La torta di Donato e mamma Antonietta ha una metà salata con caramello alla
salvia e mousse al taleggio e una metà dolce con mele al rhum, muslena alla
mela verde e caramello alla salvia. Il tutto con un guscio di frolla alle
nocciole e timo. Tu hai fatto un salato su una frolla dolce? No, la frolla non è
tanto dolce, l'ho scaricata un po' di zucchero.
Forse levando lo zucchero hai un po' rovinato la struttura della frolla
stessa. Tu non l'avresti tolto lo zucchero Antonietta?
No, io avrei... Le mamme hanno sempre ragione, tutti ostini.
Sono duro, sono duro, duro, duro.
Ernst.
Cosa hai fatto?
Le tue calze sono più belle della torta.
Il caramello è troppo liquido. Poi la crema di mela, sempre stracciato sotto
la lingua. Ma la mamma mi è molto simpatica.
Andate pure a posto, grazie.
Grazie.
Alessia, Gino, è il vostro momento.
Cuore di mela.
Vorrei dire Furia.
Furia, perché di cognome fate Furia. Esatto.
Raccontaci come è fatta.
Allora, è una frolla alla cannella. Dentro c'è caramello, mele spadellate
con pinoli e uvetta.
Sopra c'è una mousse alla mela e una crema chantilly.
Allora, devo dirvi che secondo me, Alessia, hai fatto la migliore.
torta da quando sei qua sotto.
Buonissima, veramente avete fatto un lavorone eccezionale, tutte e due.
A me piace da morire, me la finisco.
Grazie.
Mi avete catapultato nell'Alto Adice.
Questo è uno strudel moderno, il più buono che ho mangiato in vita mia. È una
roba pazzesca.
Posso veramente dire orgasmatico.
Grazie.
Questa è la perfetta conclusione di questa puntata dedicata all'amore perché
abbiamo messo tutto il nostro amore che proviamo l'uno per l'altra in questa
torta. Siete bellissimi.
Grazie. Ti voglio bene papà, grazie. Ti adoro.
Mamma Antonietta, Marco.
La torta a cuore di Marco e della mamma Antonietta è composta da frolla, cake
all'olio d'oliva, mousse alla nocciola, gel al pompelmo e caramello al
rosmarino.
È una crostata moderna fatta a regola d'arte. Sono tantissime preparazioni,
sono fatte una meglio dell'altra.
Questa qui io me la finisco.
Grazie.
Sono d'accordo, guarda, io l'ho brassata completamente.
L'hai brassata?
Sì, qua.
Veramente, posso dire per la seconda volta, orgasmatica.
Grazie.
Bravi!
Dopo due torte orgasmatiche, per Clarissa e sua sorella Cecilia sarà
ancora più difficile presentare un cuore perfetto.
È una torta da pasticceria. Eh sì. Bella, bella.
Ma chi ha decorato qui? Io.
Ah, ecco il trucco. Dai, ero io che supervisionavo.
Il cuore è una rivisitazione del tiramisù con aggiunta di caramello,
cannella, anice stellato e grappa.
Sarà convincente anche nel gusto?
Facciamo venire i parenti più spesso? Eh sì, eh. Sì, perché oggi è successa una
cosa incredibile.
Il miracolo? È la perfezione di una torta al caffè.
Non lo chiamerei neanche tiramisù, perché è oltre. E anche questa è
orgasmatica.
Mamma non ha mai detto così tanto in una sola prova orgasmatica e sono contenta
che l'abbia detto a noi.
La crema al mascarpone è buonissima, ma soprattutto il caramello, che ti dà la
parte sapida e cremosa insieme alla parte areata.
Guarda, che ti devo dire? Mi toccherà fine anche questa.
Brava. Buonissima, ragazze.
Buonissima. Grazie. Sono contenta.
Per rendere una torta impeccabile, l'amore delle persone care è sicuramente
l'ingrediente segreto. Come si chiama questa torta? Si chiama un caramello d
'amore. Sembra il titolo di una canzone di Malgioglio.
Com'è fatta? C'è una frolla alla nocciola, un frangipane alla nocciola,
un gel di pere e un caramello montato al miso.
Al miso? Sì.
Chi ha steso la frolla? Ho fatto io.
Mamma mia.
Cioè?
Sembra fatta da un professionista sta frolla, è piatta, perfetta. Allora l'ho
fatta io!
Una torta veramente una roba allucinante, buonissima, c'ha un
equilibrio tra la sapidità del miso e la freschezza della frutta, cioè
straordinaria, veramente fatta a regola d'arte. Grazie. Sono d'accordissimo,
oggi stiamo andando su livelli inaspettati, veramente.
Grazie ragazzi. Complimenti. Grazie.
Abbiamo fatto un buon lavoro, siamo contenti. Anche se non vinci sono
orgogliosa. Ma io devo vincere. Tu devi vincere, lo so.
A Giusson, Danila, venite.
Eccoci. Eccoci.
Questa è una tipica torta che si trova nelle pasticcerie a Rio, a San Paolo.
Sono le torte così alte, colorate.
Felicità. Felicità.
Come è andata a lavorare con Danila?
No, è stato benissimo, è stato proprio bello. Ti volevo chiedere una cosa, ma
Danila ti ha mai parlato di Donato?
Di Donato?
Ti ha mai nominato per caso Donato, un ragazzo?
Donato? Io non lo so niente.
Ti ha mai parlato dei Dados?
Dei Dados?
Ah, Dados.
Dados.
Come non detto no.
Ah, posso sbagliare? Ci rivedremo a c'è posta per te.
Meglio tornare sulla torta. Cake al caramello, diplomatica all'arancia,
caramello al cardamomo e albicocche fresche.
Per me è un problema.
Eh sì. No.
Ah sì.
Oddio. I gusti preferiti di Tommaso.
L'hai sistemato per benino? È un'esplosione, veramente.
Il cake al caramello è buonissimo perché a differenza del classico caramello,
quindi in formato salsa che va via subito, questo ti rimane. Io ho qualche
perplessità. Perché l'albicocca non è dolce e per me la crema è un po' troppo
gelatina.
Non mi piace.
Mi dispiace perché invece a me piaceva molto.
Pazienza, due su tre.
È il momento di congedare le famiglie.
Vai parenti, vi accompagno.
Venite.
Ausilia, andiamo!
Andiamo! No, tu no, Donato.
Bisogna tornare alla gara. I giudici, come sempre, dovranno stabilire il
migliore e il peggiore della puntata valutando le tre prove. Abbiamo iniziato
con una prova creativa veramente eccezionale.
E poi siamo andati sulla tecnica, i maritozzi. Sì, è stato un mezzo flop.
Poco farcitura e raramente buoni.
Però mi sembra che si siano ripresi con la prova sorpresa. Forse la prova
migliore di tutta la stagione. Anche senza forze. Sicuramente.
Avete dei dubbi sull'eliminato o l'eliminata?
Ci saranno delle sorprese. Sì? Sì. Preparati. Andiamo allora. Andiamo.
Ora i pasticceri devono trasformare l'amore ricevuto dai propri cari in
grinta perché il verdetto è pronto.
Tra poco scopriremo insieme i peggiori di questa puntata, ma come sempre prima
le belle notizie che si tingono di blu.
Il grembiule blu se lo prende...
Clarissa!
Complimenti! Grazie!
Veramente uno spettacolo. Brava, brava, brava. Primo grembiule blu.
Una roba enorme che non puoi descrivere, insomma, bello. Sei contenta? Sì, sono
contenta di averlo preso, soprattutto in questa puntata dove c'è stata tanto mia
sorella, quindi... Lo dedichiamo a Cecilia, allora.
Sì. Brava, ovviamente insieme al Green Blue e Blu arriva il tuo vantaggio, però
lo scopriremo insieme alla prossima puntata. Va bene, grazie. Grazie a te,
Clarissa.
Ora farò i nomi di tutti i pasticceri salvi.
Quelli che secondo i giudici meritano di stare qui sotto il tendone.
Resti in gara.
Danila. Grazie.
Marco.
Puoi tornare al tuo bancone.
Manuel. Grazie.
Sei salvo anche tu.
Onofrio.
Donato. Alice.
Alessia. Fate pure un passo avanti.
Prima volta tra i peggiori, non è una bella sensazione, però mi fa scontrare
un po' con la realtà dei fatti, che qui anche un piccolo errore può essere
fatale. Siete rimasti solo in otto, quindi basta un non nulla per trovarsi a
rischio eliminazione.
È giusto finire tra i peggiori, anzi non sono stupito.
Ernst, lascio a te la parola.
Eliminato Diocci e...
Solo chi resterà in gara avrà l'opportunità di ambire al titolo di
miglior pasticcere amatoriale d'Italia e vincere così una fornitura per un anno
di prodotti nuovi, il grande cioccolato italiano, una selezione di attrezzatura
professionale per le sue ricette offerta dall'e-commerce chefline.it e un corso
di pasticceria presso Incibum, scuola di alta formazione gastronomica.
Ernst, lascio a te la parola.
Eliminato Diocci.
E...
Nessuno!
Grande sospiro di sollievo. Ho avuto proprio un pianto liberatorio. Poi
vabbè, io piango quasi sempre, però oggi avevo il cuore un po' in gola.
In una puntata dedicata all'amore non potevamo di certo eliminare, no Giudici?
Certo, dovevamo essere un po' coccolosi.
Meno male.
Ecco, grazie per tutte le emozioni che ci avete regalato in questa puntata,
davvero. Ci rivediamo la prossima. Buon riposo!
Nella prossima puntata di Bake Off Italia.
Al termine di ogni prova ci sarà un'eliminazione. Un singolo errore e si
esce. Nessuno se l'aspettava.
Ti dispiacerebbe andar via? Da questo punto sì.
Luvetta ce l'hai messa?
Modalità d'aghine.
Sbagliate tutte le volte.
Oddio Luna, faccio la ruota panoramica.
Mi copia. Ti copia? Se devo andare a casa, devo andare a casa col botto.
Questo è bene, fa una maschera la sera.
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