All language subtitles for Solo.2016.1x03.Episodio.03.ITA.1080p.WEBMux.x264-NovaRip-ID3

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Io lo so chi sei, figlio di puttana.

Che cazzo vieni a fare qui?

A prendere in giro le persone? Volevi fottere i Corona?

Calmo, metti giù la pistola. Ti parte un colpo, m'ammazzi.

- Hai chiuso, girati. - Ok, mi giro, ma sta' calmo.

- Ti ho detto di girarti. - Va bene, mi giro.

Ma che, mi vuoi ammazzare? Lo sai che cazzo passi se mi ammazzi? Eh?

- Ascolta una cosa. Consegnati. - Ah, io mi devo consegnare?

Io ti do a Bruno Corona e poi sono cazzi tuoi, capito?

- Va bene. - Sono cazzi tuoi!

- Sta' calmo! - Ora basta!

Come ti chiami? Romito? Romito ti chiami?

Ehi, il mio nome non lo devi fare!

Io ti ammazzo come un cane.

Fermo!

Ah!

Ehi.

Va tutto bene.

Va tutto bene.

Eh?

Aiutami.

Se lo trovano, penseranno ad un regolamento di conti.

Spero solo che non abbia detto un cazzo a Bruno Corona.

Dobbiamo capire come cazzo ha fatto a scoprirlo.

Se c'è riuscito lui, ce la farà anche qualcun altro.

Dove abbiamo sbagliato?

Il maneggio.

La telefonata al maneggio.

Dobbiamo ripartire da là.

Andiamo.

È quasi giorno.

Ti porto a casa.

'Sto sbirro di merda ce l'ha spento.

Se ha qualcuno da venderci, vedrai che si farà vivo.

Ma che cazzo è oggi?

Manco Marco risponde.

Ce ne andiamo.

Chiama tuo padre e digli d'andare a cercare Marco a casa.

Ma che fine hai fatto?

Bruno è tutta la notte che ti cerca.

Il telefono lo devi tenere sempre acceso, capito?

Ho capito, ero in acqua. Come faccio a portare il telefono?

- E non hai preso niente? - E mica va sempre bene.

Ah.

Che ti è successo? Che hai fatto qua?

Che mi è successo?

Che cazzo ne so? Avrò preso una botta in acqua.

- Che voleva Bruno? - Te lo dice lui di persona.

Ha convocato tutti.

Vabbé, faccio una doccia e arrivo.

Ma sbrigati, però. E accendi 'sto cazzo di telefono.

- Che ci fai già qui? - Tuo fratello.

Ma che hai fatto?

Che ho fatto?

Ah, ho preso una botta, niente di che.

Mi fa piacere vedervi a casa, don Antonio.

Siediti. Ci siamo tutti. Bruno.

Come sapete tutti, ho incaricato Romito di trovare quel cornuto

che faceva segnalazioni e che ci ha fottuto al maneggio.

Lui mi ha chiamato, mi ha detto che aveva trovato qualcosa,

mi ha dato un appuntamento.

Ma non si è presentato.

È sparito.

Non ti ha detto il nome?

Il nome non me l'ha detto perché è un avido di merda e bussa a soldi.

Se è vero che uno dei nostri fa il gioco di Gargano,

io allo sbirro gli do tutto quello che vuole.

E su questo siamo tutti d'accordo.

Non è un problema di soldi.

Il problema è che nessuno sa che fine ha fatto.

- A casa avete controllato? - Aspettavamo te.

La vicina mi ha detto che è uscito di casa alle 8:00 e non si è più visto.

E allora, tu vai a vedere se torna.

Se, invece, stesse bluffando?

In che senso?

Quanto ci ha messo questo a trovarlo?

Due ore? Mezza giornata? Quanto?

Sì, più o meno. Perché?

Magari voleva vendervi l'informazione e poi si è tirato indietro.

Romito fa schifo.

Ma non è uno stupido.

Però non possiamo escludere niente.

Sì?

Ho capito.

Arrivo.

Un incendio al porto.

- Ci hanno bruciato quattro contenitori. - I Gargano?

E chi se no?

Vieni con me.

Tu occupati di Romito e trovalo.

A costo di mandarlo a prendere in Questura. Andiamo.

Nuzzo è un bastardo.

Da quando è morto il padre, è diventato un cane arrabbiato.

I figli di queste nuove generazioni, non sanno più che cos'è il rispetto.

Non ti permettere di accomunare mio figlio a Nuzzo Gargano!

Sono due razze diverse.

Lasciami solo.

A che ora è successo?

La segnalazione è arrivata circa un'ora fa.

Siamo intervenuti subito.

Dimmi dei contenitori.

Sono arrivati ieri sera da Singapore.

C'è stato un ritardo nello stoccaggio

e non erano ancora carichi sui tir per la Germania.

- Danni? - Al momento, incalcolabili.

Va bene. Vai, vai.

Vieni qua. Vai a parlare con quei vigili là.

Arriviamo subito.

Cause dell'incendio ignote, immagino.

Sono arrivato ora, ne so quanto voi.

C'era materiale infiammabile?

Se brucia, era infiammabile.

Scarpe, pantaloni, mutande, giocattoli.

- Non lo so con esattezza. - Ah, non lo sa?

E lei che idea si è fatto, Corona?

Ha dei sospetti?

Qualcuno che vuole vendicarsi di qualcosa?

Magari, di tre morti ammazzati.

Mi sta accusando di qualche cosa?

Vaffanculo, Corona.

Lo so che ci siete voi dietro agli omicidi al bar dei Gargano.

Dove volete arrivare? A sterminarvi a vicenda?

Non so di cosa state parlando.

Lo sa lei e lo so anch'io. Questi non si fermano qui.

Oggi non ci sono vittime, ma già suo padre ha rischiato di lasciarci la pelle.

Voi a mio padre non lo dovete manco nominare.

Ha fatto più cose lui per questa terra che tutti voialtri messi insieme.

Faccia le sue indagini, Commissario.

E, mi raccomando, non trascuri nessun indizio, eh?

Che facciamo, Commissario?

È cominciata una guerra qui. E questo è solo l'inizio.

Datti da fare. Cercate qualche testimonianza.

- Magari, qualcosa esce fuori. - Non aspettiamo Romito?

È da ieri sera che non si fa sentire.

- Iniziate, iniziate. - Possiamo andare.

- Dobbiamo andare? - Sì.

Allora, novità su Romito?

È quello che sto cercando di capire.

Dammi l'indirizzo di 'sto telefono.

Cazzo.

Pronto, Emanuele.

Muoviti, muoviti.

Non è mica così semplice, eh?

Scusi?

- Sì? - Sono della Questura di Gioia.

Dovrei controllare le registrazioni di questa telecamera qui.

Pure voi?

Perché?

Proprio ieri pomeriggio è venuto un vostro collega per la stessa cosa.

Ah, bene.

Mi faccia vedere quello che gli ha mostrato.

Va bene. Venga da questa parte.

Minchia.

- Che succede? - Allora?

Guardi, non so che dirle.

È sparito tutto.

I video dovevano essere qua.

Ora mi dici che cazzo sta succedendo?

Ne parliamo dopo.

Mannaggia alla morte.

Ora chi ci parla con quelli di Francoforte?

Ci parli tu.

Sei il solo che capisce il tedesco.

Quelli mi stanno pure sulle palle.

Ho aspettato Romito tutto il giorno a casa sua, ma niente.

- E sei stato solo a casa? - Sì, tutta la mattina.

Poi, verso mezzogiorno, è arrivato l'altro Ispettore.

- Chi? - Sasso.

Sempre in mezzo ai coglioni quello.

Se Romito non si fa vivo, come lo troviamo quell'infame

che ha fatto quella telefonata?

Zu' Vincenzo, usiamo il metodo che m'insegnò don Carmine quando ero piccolo.

Spariamo in testa a uno dei nostri.

Uno qualsiasi.

Se nessuno parla, spariamo a un altro.

Se nessuno parla, spariamo a un altro ancora.

Vedrai che, prima o poi, l'infame esce.

Che cazzo ridi?

Il primo sei tu.

- Ah, non ridi più? - Sei un animale.

Tu muta, perché nessuno ti ha interpellato.

Agata, vieni qua.

- A chi li fai quei gesti? - Dai, menami.

Dai, lascia stare.

Che cazzo fai?

È solo una ragazzina.

E le ragazzine devono imparare a portare rispetto.

Agata, vieni qua.

- Agata! - Lascia perdere, Bruno.

Il cane e la gatta.

Mettiamoci a tavola prima che mi passi la fame.

Tu.

Valla a ripigliare.

Allora? 'Ste salsicce sono pronte?

Arrivano.

- Dove vai? - E a te che te ne frega?

Aspetta.

Quando la finirai di fare il cane da guardia di mio fratello?

Senti, io ci lavoro per tuo fratello.

Io ho bisogno di stare sola.

E io da sola non ti ci lascio.

A casa non ci torno, scordatelo.

Ma che me ne frega?

Che problema c'è? Dimmi dove vuoi andare.

Non lo so.

Ti ci accompagno io, dai.

Avanti, sali.

Dobbiamo avvertire Marco.

C'è un poliziotto che gli sta addosso.

Romito.

Romito è morto.

Cazzo.

Chi è stato? Bruno Corona?

No.

Cazzo.

Ci vieni spesso qua? È bello.

No.

Mi sembra passata una vita dall'ultima volta.

E perché?

Era il posto preferito di mamma.

Ah.

Ah, mi dispiace, scusami. Non volevo...

Tranquillo.

Lei era di qua.

Ma io non ci vengo mai.

Mio padre e mio fratello dicono che non mi fa bene pensare alle cose tristi.

Eccoci qua.

Lo sai, quando sei entrata non ti avevo neanche riconosciuto.

- Quanto tempo è passato? - Un po'.

Ti sei fatta grande.

- E vabbé, buon appetito. - Grazie.

Grazie.

Sei la prima persona che porto qui.

Ma che fai? Dammi qua. Ti faccio vedere.

Se Bruno vedesse come te la cavi con il pesce,

ti rimanderebbe a Roma a fare l'autista.

Io verrei con te.

Non ci sono mai stata a Roma.

In realtà, non sono mai stata da nessuna parte.

Gamberoni come questi, a Roma mica li trovi.

È un po' poco per scegliere di restare qui.

C'è pure la tua famiglia.

E la tua, allora?

E chi ce l'ha mai avuta?

Io sono cresciuto da solo.

Anche io.

Da quando mamma è morta, non è più una famiglia la mia.

Sono stata io a trovarla nella vasca.

Quante volte mi ha promesso che mi avrebbe portata via.

Invece, mi ha lasciata qui.

Da sola.

In Questura dicono che non si fa vedere da almeno due giorni.

A me non me ne fotte.

- Lo devi trovare, vivo o morto. - Va bene.

- Chi era? Santo? - Sì.

E Romito l'hanno trovato?

Non ti preoccupare di questo. Abbiamo cose più importanti ora.

Dobbiamo andare a Roma.

- Quando? - Subito.

Il Turco ci manda una macchina all'aeroporto.

Poi, ci portano in albergo e lì ci fanno sapere dove ci incontriamo.

- Io non ci posso essere. - Non ti preoccupare.

- Ci penso io. - Bruno sa già tutto.

Sarà lui a trattare col Turco. Tu l'accompagni.

In tua assenza, sono io il portavoce della famiglia.

Non più.

Ci stiamo aprendo ai mercati americani.

E voglio che sia mio figlio a seguirli, come ha fatto sin dall'inizio.

Tu sei il contabile di questa famiglia.

È un incarico importante, no?

E continuerai ad esserlo, pure se io muoio.

Va bene.

Non discuto.

VERIFICA IDENTITÀ

- Sì? - Dormi ancora?

- No, mi ero appena... - Preparati.

- Dobbiamo partire. - Per dove?

Ci vediamo in aeroporto.

Capiamo dove vanno. Controlla le liste passeggeri.

Sì.

- Vanno a Roma. - Tra quanto?

Fra un'ora.

Avverti Nardiello.

Io attivo il reparto volo.

Perché pure lui?

Perché conosce Roma meglio di noi.

Ma rimane sempre l'ultimo arrivato.

Ha salvato la vita prima a me e poi a mio padre.

Non mi convince.

Continua a fare il contabile tu.

Ehi, Marco.

Te la sei presa comoda.

Marco?

Ti mancava Roma?

No.

No.

Volevi vedermi?

Volevo sapere come stai.

Come mai, ultimamente, tutte queste attenzioni?

Quando ero sotto i ferri, il mio solo pensiero eri tu.

Che c'è, papà?

Dove sei stata ieri sera?

A mangiare una cosa.

Siete andati lì?

Deve essere importante per te se l'hai portato a Scilla.

Gli vuoi bene?

Di che stai parlando?

Figlia mia, io capisco le cose prima che succedano.

Non c'è niente da capire.

Agata.

Tu sei una ragazza fortunata.

E non te ne rendi conto.

Siamo in posizione.

Vi vedo, noi siamo 50 metri dietro di voi.

Aspettate il mio segnale.

Santo?

Che mi dici?

Chi era?

Santo.

È entrato in casa di Romito.

Ah, e allora?

Dice che ha scoperto su chi sta indagando.

Benissimo, chi?

Me lo sentivo.

Allora, non significa niente.

Gliel'ho chiesto io d'indagare sui nostri.

Avrà cominciato con l'ultimo.

Marco non è dei nostri.

E, per quello che mi riguarda, potrebbe essere chiunque.

Pensa alla soffiata al maneggio.

In quanti sapevamo del colpo?

Io, te, Santo.

È stata una cosa improvvisata.

L'ho visto io sparare al figlio di Nuzzo Gargano. Non è possibile.

Non sto dicendo che lavora per i Gargano.

Per chi lavora, allora?

Sì?

Bruno?

Pronti.

Andiamo.

Ci siamo.

Dottore, siamo partiti.

Ho visto. Noi rimaniamo di base sotto l'albergo.

Manca molto? Io la odio questa cazzo di città.

No, non manca molto.

- Che cazzo fai? - C'è una macchina che non mi convince.

Fai un altro giro.

C'è ancora?

Non lo so. Non vedo nessuno.

- Che cazzo fa, don Vincenzo? - Chi cazzo è che ci segue?

- Zu' Vincenzo. - Dimmelo.

Zu' Vincenzo, finiscila. Posa 'sta cazzo di pistola.

- State facendo una cazzata. - Chi cazzo sei?

Stanno girando a vuoto.

Accosta qua.

Dammi 'sta cazzo di pistola.

Bruno, lo capisci che ci stanno seguendo?

- State facendo un errore. - Devi stare muto!

Che vuoi fare?

- Barbara, che stai facendo? - Zitto.

Se ci stai fottendo, ti faccio un buco nella pancia.

Calmo, state calmo.

Io non ho niente da nascondere.

Che macchina era?

Una berlina grigia.

Mi sentite?

E ora basta.

Cazzo.

Abbiamo abbandonato il pedinamento.

Che cosa? Porca troia, tornate indietro! È un ordine!

Mi sentite?

L'Ispettore dovrà darci qualche spiegazione.

Leviamoci dal cazzo.

Marco, fammi il piacere. Scendi qua.

Scendi, ci vediamo in albergo.

Non voglio rotture di cazzo.

Cos'è 'sta cacata, eh?

Hai perso l'ennesima occasione di farti i cazzi tuoi.

Riparti.

APERTO SPINGERE

Aspetta con 'ste mani tu.

Faccio io.

Tieni.

Me la riprendo dopo.

Prego.

La prima volta?

No.

Ma mai in uno così bello.

Vengo sempre qui.

È un posto molto discreto.

Abbiamo ancora molto da imparare da questa gente.

Accomodatevi.

Tu devi essere Bruno.

Mio padre si scusa, ma non ce l'ha fatta a venire.

Allora, cominciamo.

La prudenza, anche con loro, non è mai troppa.

Quello che sta arrivando ad Ankara,

è il più grosso carico di eroina mai arrivato in Occidente prima d'ora.

E noi siamo pronti ad accoglierlo in Calabria.

Le voci che mi arrivano non dicono questo.

So che avete dei problemi con le altre famiglie.

Nessun problema.

Qualche piccola incomprensione.

Il porto è saldo nelle nostre mani.

Questo lo dite voi.

So di alcune perdite proprio nel porto di Gioia Tauro.

E non posso rischiare di perdere la mia merce.

È stato un incidente.

Ora è tutto sotto controllo.

Voi parlate per rassicurare voi stessi, non me.

Parlare è perdere tempo. Io non ho tempo da perdere.

Avete ragione.

Ma nessuno perderà tempo. Né noi, né voi.

- Ma che cazzo hai fatto? - Stia calmo, posso spiegare.

Ma che vuoi spiegare? Hai capito che occasione abbiamo sprecato?

Rischiavamo di far saltare la copertura di Marco.

Marco è un infiltrato. Sa i rischi che corre.

Sa come uscirne. È addestrato per questo.

Non ne valeva la pena.

Sono io che decido se ne vale la pena.

C'era una possibilità.

Non la certezza, una possibilità

che i Corona ci portassero dall'uomo che stiamo cercando.

Anzi, che stanno cercando.

Ma che cazzo stai dicendo?

Questa è la nostra operazione.

No, questa è la loro operazione.

Ma c'era un suo uomo lì in mezzo.

Marco si fida di lei.

E io mi fido di lui.

Ispettore, ti rendi conto che per colpa tua abbiamo perso il contatto?

Intanto mi dia del lei. L'agente Solo è ancora operativo ed è tutto ciò che conta.

Quello che conta sono i risultati. E, per il momento, non abbiamo niente.

I risultati arriveranno.

In campo c'è il mio miglior agente.

E, adesso, per favore, tornate in macchina.

- Stia calmo. - Non sto calmo per niente.

L'operazione in Italia la dirigo io.

E si fa a modo mio, d'accordo?

Adesso entrate in quella cazzo di macchina.

Con i miei uomini ci parlo io.

Ispettore.

C'è qualcosa che non so?

C'è qualcosa che dovete dirmi tu e Solo?

Di che sta parlando?

Te lo chiedo per l'ultima volta. C'è qualcosa che devo sapere?

Lavoriamo sotto copertura. Nascondiamo sempre qualcosa.

Ma niente che lei non sappia già.

Va bene così. Voi due tornate in Calabria.

L'operazione non è ancora finita.

Io torno da quelle teste di cazzo.

Ehi, Marco.

Ma che c'è?

- Vedi di chiedergli scusa. - Io chiedo scusa solo a Dio.

Secondo i tabulati, l'ultima cella agganciata

dal cellulare di Romito prima di sparire è in questa zona.

Non c'è niente qui. Che c'è venuto a fare?

Eh, bella domanda.

- Bisogna controllare le case. - Tutte?

Dividiamoci. Tu comincia da questa, io vado a quelle laggiù.

Se era per lui, andava tutto a puttane.

Tuo fratello è un pazzo paranoico.

L'autista ha detto che ci stavano seguendo.

- Chi erano? - Non lo so. Li abbiamo seminati.

Seminati?

Ma seminati chi?

Seminati cosa?

Non c'era un cazzo di nessuno. Nessuno!

E tu punti la pistola contro Marco.

- Di lui non sappiamo niente. - Ancora?

Tu non ci stai con la testa. Tu sei pazzo.

- Basta a mancarmi di rispetto! - Basta!

Che è successo a Roma con il Turco?

Sa tutto.

Della guerra, del porto.

Sa quello che gli ho detto io.

Che siamo pronti a ricevere il carico.

Ma non gli hai detto come.

Dammi retta, Antonio.

Parliamo con i Gargano.

A tavola ci si siede quando i conti sono pari.

Non mi scordo che sono entrati in casa mia.

Ci vogliono fare paura?

Allora, noi dobbiamo fare ancora più paura.

Marco l'hai sentito? Ha risposto?

No, ancora no.

Questo è un omaggio del locale.

Grazie.

- Le ragazze rimangono con noi? - Certo, come vuole lei.

Grazie.

- Buonasera. - Salve.

Senta, stiamo cercando questa persona.

Non so, l'ha mai vista? La conosce?

No. No, mai vista.

Ok, grazie.

- Scusi il disturbo. - Niente.

- Ma noi ci siamo già visti? - No, non credo.

- Va bene, arrivederci. - Buonanotte.

- Che cazzo c'è? - Fai un passo indietro.

Indietro!

Alza le mani, mettile sulla testa.

- Mani indietro! - Metti giù la pistola.

Girati! Girati!

- Sta' calmo, metti giù la pistola. - Ho capito chi sei.

Ah, cazzo.

Stavi al porto con quel testa di cazzo di Corona.

Ti posso spiegare tutto, metti giù la pistola. Sta' calmo.

Zitto, che fine ha fatto il mio collega?

- Non ne so un cazzo. Sta' calmo. Metti... - Metti giù le braccia.

Trovami subito il numero di questo poliziotto.

Alzati, alzati.

Romito è stato qua prima di sparire. Io t'ammazzo, stronzo.

Mi chiamo Marco Pagani.

Sono un Agente Speciale del Servizio Centrale Operativo.

Il mio nome in codice è Solo.

Lavoro sotto copertura da più di un anno

per fermare un traffico internazionale di droga della famiglia Corona.

Non far saltare tutto.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.