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Oh, com'è bello guardarti mentre dormi, beato, e com'è bello risvegliarmi e
scoprirmi qui accanto a te, nipotino mio.
Mai avrei immaginato che mi sarei nuovamente innamorata di qualcuno, e mai
mi sarei immaginata che quel qualcuno potessi essere tu.
La tua dolcezza, la tua innocenza, mi hanno alla fine stregata, ed ora siamo
qui. come alla fine forse era inevitabile.
Quella tua terribile sventura e il tuo bisogno d'amore ti portarono quel giorno
qui da me.
E appena tu varcasti quella soglia, capì all'istante che avrei dovuto fare
qualsiasi cosa per farti superare il trauma dell'improvvisa scomparsa dei
tuoi.
Quando ti vidi entrare, mi sembravi un pulcino indifeso.
Non so se... Ti mandiamo a dormire?
Vieni, Maria.
Ecco, questa sarà la tua stanza.
Ti piace?
Guarda, ci sono ancora delle mie cose lì, ma domani le porto via. E qui dentro
c'è lo spazio e i cassetti dove potrai mettere tutti i tuoi vestiti.
Povero Marco, era così abbattuto.
Sì, sì, dovevo fare assolutamente qualcosa.
Dovevo aiutarlo ad uscire da quella sua condizione e soltanto dispensandogli
amore sarei riuscita a farlo, perché è di questo che lui aveva bisogno.
Allora Marco, ti piace la mia casa?
Anzi, mi corrego la nostra casa, perché questa casa è anche tua adesso.
Grazie, tia. Sei gentilissima.
Perdonami se riesco ad essere diverso in questo momento.
Cercherò di uscirne, ma ci vorrebbe il tempo, come sai.
Non ti preoccupare, piccolino mio.
È comprensibilissimo.
Anche io sono prescioccata per la morte di Katia. In fin dei conti, anche se ci
vedeva un poco...
Ero sempre mia sorella.
Mi dispiace tanto, non volevo.
Vieni qui.
Oh!
Scusami, guarda cosa sono stata capace di fare.
Bisogna smacchiarli.
Aspetta un attimo.
No, zia, dai, non è niente.
Marco, bisogna smacchiarli altrimenti non va più via.
Vabbè, lascia perdere.
Sì.
Forse è meglio che te li levi e li posi sulla lavatrice.
Ok, vado.
Marco. Sì, zia?
Fai una doccia, oggi è una bellissima giornata, avevo pensato di andare a fare
una passeggiata.
Dai, faccio subito.
Eh sì, fu proprio allora che capì di non avere a che fare più con un ragazzino.
Mio nipote ormai era cresciuto e le mie attenzioni lo turbavano.
Lui probabilmente non mi vedeva più solo come sua zia, ma come una donna.
Il dolore fa parte della vita.
Purtroppo anch'io da piccola ho perso entrambi i genitori.
Anche quello, la sofferenza, è uno strumento per la tua crescita, è uno
strumento importante.
E poi la vita aiuta a cancellare i ricordi.
Ci vuole solo un po' di tempo.
Ma come sei saggia, zio?
Ma adesso basta.
Basta parlare di queste cose tristi e così sofferenti.
Adesso prova a prendermi, prova a starmi dietro.
Zia, ma dove vai?
Dove corri?
Dai, vieni!
Ma sei fatto?
Guarda se ti prendo adesso!
Aspetta, dai!
Corri! Vediamo se ti prendi! Vieni qua!
Presa.
Sei stato bravo.
Eh. Eh sì?
Ma io sono più fonda di te.
Dove vai adesso?
Aspetta.
Aspetta.
Mamma mia, Zia.
Troppo forte.
Che giornata.
Non ce la faccio più.
Non stavo anche lei così, Marta.
è anche un bel ragazzo anzi un uomo
sai Marco io
so quello di cui tu hai bisogno
amore tanto amore
e io
Buonasera.
Ora potete andare a farci anche voi.
Adesso ci riemo un po'.
Ossì, così si piava adesso.
Si piava.
Ossì,
ancora.
Non si piava.
Non si piava. Non si piava.
Ossì, Marco.
E' tua, è tutta tua.
Sì, tanto.
Continua. Sì.
Sì, Marco.
Continua ancora.
Ancora.
Sì.
sta diventando un uomo
Grazie a tutti.
Grazie a
tutti.
Grazie.
Oh sì, ti piace?
Adesso sì, ti fa sentire.
Grazie.
Scusate.
andiamo avanti
Non ti piaccia mai.
Non me la dimenticavo tutta.
Amore.
Amore.
Che bello!
Sì, sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Mi piace amore il tuo cazzo, vieni da zia, fai godere a tua zia.
Tutto, tutto.
Te la voglio dare sempre, te
la darò sempre.
Io la voglio tutti i giorni.
E adesso vengo.
Grazie.
Sì.
Vedi che bello.
Tutto nel culo.
Dimmi che ti piace il mio culo. È fantastico. Com'è il culo di zia.
Adoro il bello questo culo.
Grazie.
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