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Bisogna essere fuori del mondo per chiamare una figlia Felicia.
Tua zia Vicky ha il difetto di famiglia, è un po' matta.
Felicia?
A me non dispiace.
La povera Vicky, lunatica e invadente.
Dopo dieci anni che non si fa sentire, ti spedisce la figlia da Londra perché
vuole due settimane libere per andare in Svizzera a curarsi l'esaurimento
nervoso, dice.
Deve essere quella.
Mi dispiace, ti è andata male?
Ragazzi, un po' di contegno.
Oh, non può essere che lei.
Ciao, Felicia.
È stato piacevole il viaggio?
Detesto l'aereo. Beh, allora sarei contenta di essere arrivata.
Ok, vogliamo andare alla nostra auto?
Detesto l'auto.
Ah beh, ma si tratta solo di pochi minuti, cara. Siamo appena fuori
Doville.
Vedrai, è un bel posto vicino al mare. Detesto il mare.
Mi dispiace, comunque sarà meglio avviarsi. Pensa tu ai bagagli.
Dovremmo stringerci un po', Felicia.
Stai comoda? No.
Scommetto che la tua cuginetta detesta star seduta sul freno a mano.
Per favore, Paul, non cominciare con le tue solite battute.
Tanto io non gli do retta.
Questa è la tua camera.
È di tuo gradimento?
Dove è la tua letto?
Eccola qua.
Ora ci credo all'esaurimento della zia Vicky.
No, andiamo, è una bambina.
Bene, sarà meglio che mi dia da fare per preparare il pranzo. Se non sbaglio, è
lezione alle due.
Credo proprio che il viaggio l'abbia stancata molto.
Hai visto che occhiaio, poverina?
Ha dei begli occhi, però.
Dimostra più della sua età.
Fisicamente, però ha il modo di fare di una bambina.
Io non ho ancora capito in che modo bisogna prenderla.
Per prendere te, io ne conosco diversi.
Prenda i tuoi ardori e portami il latte che è sul fornello. Agli ordini.
Quando penso al tempo che butti via davanti ai fornelli...
Hanno inventato il purè in polvere, sai?
Già, l'unico guai, amore, è che a te non piace Ultimatum, scegli il mio o il
purè, ho bisogno di affetto Conto meno di due patate, eh? No, insomma, vuoi
smetterla, Paul? Ti proibisco di stare un minuto di più in questa cucina Va a
dire a Felicia che tra mezz'ora si mangia Ok, allora ci vado io e tu prendi
il mio posto Un vero uomo tra due mali sceglie sempre il minore Felicia?
Felicia!
Che stai facendo?
Disfili valigie?
È una cosa che detesto, butterei via tutto.
Ah, lo vedo, lo vedo.
Vuoi un aiuto?
Gabriella aveva un caratterino come il tuo quando l'ho conosciuta.
Ma dopo dieci anni di matrimonio l'ho domata.
Io non mi lascio domare.
Sembra che tu ce l'abbia con il mondo.
Immagino che sarai soddisfatto adesso, eh? Scusa, ma soddisfatto di che, eh?
Ci sei venuto apposta qui.
Per vedermi nuda.
Per toccarmi. Ti ha dato di volte il cervello?
Tutti uguali voi uomini. Non sapete pensare ad altro.
Ma sta tranquillo.
Non dirò niente a Gabì.
Sai, per essere un professore ti conservi abbastanza bene.
Mi ero aspettata di peggio.
E io mi aspettavo che tu fossi una bambina piena di innocenza. Guarda che
sono vergine, che ti credevi?
Dal tuo comportamento non l'avrei mai sospettato. Ah sì?
Quale comportamento? Che cosa ho fatto che non va?
Non si va in giro così.
Io in camera mia giro come mi pare. Ma tu perché ci sei venuto? Per comunicarti
che tra poco si va a tavola. Non ho fame.
C'è dell'ottimo arrosto, poi purè di patate e... E presto il purè.
La contestatrice ha contestato ancora.
Allora? Mia cara, fallimento completo.
Fa la ringhiosa, dice che non ha fame, però ha due belle coscette.
Fa caldo, eh?
Io non trovo.
Lo senti solo tu.
La piccola Felicia ti ha mandato fuori giri, eh?
Attenta a non fondere.
Non ti prego, sta buono e pronto.
Non mi sembra proprio il momento.
Per me invece è sempre il momento. Non puoi sottrarti ai tuoi doveri coniugali.
È ora di pranzo e io ti ho preparato da mangiare, perciò mangia.
Io ho voglia di mangiare te.
Abbiamo spinaci per cominciare. Io non voglio verdura, ma carne. È della tua
carne che sono affamato.
E per secondo c'è l'arrosto con il contorno di purè. Ma
tu sei pazzo. Ma che cosa vuoi?
Violentarti. No, Paul sta buono, sii ragionevole. Potrebbe arrivare Felicia.
È scoccata la tua ora, madame.
Alza la gonna!
Siete molto brave, ragazze, però per l'idea che ho in mente mi servono due
tipi completamente diversi.
Mi dispiace molto, la colpa è certamente di quelli dell'agenzia.
Io mi ero spiegata così bene, comunque... Fate pure con comodo,
io intanto telefono all'agenzia.
Bella fregatura, queste artiste ispirate che cercano chissà che mi hanno proprio
rotto. Comunque, non deve essere antipatica.
Sai, per un momento ho creduto che fosse come noi, quando mi ha accarezzato il
braccio. Anch'io ho pensato, qui si unisce l'utile al dilettevole.
Che cosa abbiamo avuto, nell'uno o nell'altro?
Come dura la vita.
Se questa è vera, non se la passa mica male, la tizia.
Ma cosa fai? Potrebbe tornare.
Ho sentito il click di quando ho alzato il telefono.
Basta stare attenti a quando riattacca e non c'è pericolo. Mary, se non la
sentiamo. Oh, ma quanto rompi anche tu.
Sei più tranquilla ora?
Io dico che se gliene sparisce uno ci vorrà un po' di tempo prima che se ne
accorga.
Oddio, ha riattaccato.
E tieni giù le mani.
Dammela.
Ma dammi quella macchina, dammela subito. No, e se cerchi di togliermela?
Io chiamo Gabriele, chissà come sarà contenta quando le dirò che volevi
portarle via il bracciale.
Ma smettiamola, si può sapere cos'è che vuoi? Mary ti ha fotografato e con la
collana addosso.
Niente, voglio solo... Ma tu sei matta e se arriva la signora?
Sta ancora parlando.
Su, forza, voglio vedere come lo fa. Ma che cosa? L'amore, no?
Ma perché vuole che lo facciamo?
E cosa vuoi che ne sappia? Sei lesbica anche tu e non hai mai visto due donne
insieme.
Su, svelte!
Ma non possiamo con la paura che arrivi quella là.
Vi ho detto di fare l'amore.
Su, vieni.
Meglio non contraddirla.
Ho tanta paura. No.
Ah, vi siete decise.
Non abbiate paura.
Sto io di guardia.
No, Brigitte, non lo so, non mi ha detto che ora rientrava.
Le dispiace se provo a chiamare più tardi? Ma no, no, telefona pure.
Piuttosto se vuoi venire domenica con tuo zio, a noi farebbe piacere.
Vedrò se posso.
Buonasera.
Ora basta, vestitevi che arriva.
Però questa foto la distruggi, vero?
Ma quale foto? Non c'è neanche la pellicola qua dentro.
Allora, vi vestite o no?
Sbrigatevi!
Scusatemi, vi ho abbandonate.
Ma guarda un po' chi c'è.
Ti interessano i miei lavori?
Non siete ancora pronte?
Abbiamo guardato i suoi album di foto.
Bellissimi. Peccato che non possiamo lavorare con lei.
Ma Felice era qui dentro da molto? Solo un minuto.
È molto simpatica.
È brave. Perché, signora?
Non importa.
Per di qua.
È ritornato il grand'uomo.
Coppia di merda.
Non so più come fare.
Non ha mai aperto bocca in tutta la giornata.
Né per parlare.
Ha un bel caratterino la tua Felicia.
Come può stare sempre da sola, senza parlare con nessuno? Si comporta come se
tutto quello che la circonda le fosse indifferente.
No, lascia, metto a posto io.
Agli ordini, mia signora.
Quelle ragazze che hai incrociato erano due modelle dell'agenzia.
Secondo me sono lesbiche fino alla punta dei capelli.
Eppure una volta ci dovresti provare.
Le statistiche dicono che due donne su tre hanno tendenze omosessuali.
E tu allora perché non ti porti a casa un ragazzetto?
Dici sempre che la coppia come struttura chiusa ha fatto il suo tempo. Non è
escluso che lo faccia.
Appena ne avrò voglia te lo farò sapere.
Tutto sommato è giusto, bisogna avere qualche esperienza nuova di tanto in
tanto.
Altrimenti si invecchia prima.
Il tuo guaio è che sei sempre lo stesso uomo.
Ehi, dia un po' tu.
È dall'ora di pranzo che sei lontano da casa e io sono sicura che ti è tornato
un po' di appetito. Della tua pelle, della tua carne, del tuo corpo.
Sì, lo so.
Lo so, lo so.
Vedrò di trovare il modo di sfamarla, signore.
A proposito, ma poi perché a proposito? Ti ha telefonato Brigitte.
Riproverà più tardi.
Pronto? Ah, è lei, professore.
Disturbo a quest'ora.
Ecco, volevo chiederle scusa per il mio comportamento di oggi.
Sono stata una vera stupida.
No, è vero, lo so.
Piuttosto, è proprio sicuro che non le secca se domenica vengo da voi con mio
zio? È contento, allora verrà senz'altro.
Grazie, Paul.
La sognerò stanotte.
Ecco, brava.
Buonanotte.
Qualcuno che ha sbagliato numero, caro? Era Brigitte, tesoro mio.
Mi fa un po' pena, povera ragazza. Lo sai, è vero che è follemente innamorata
di te.
Ma le passerà.
Classica cotta da adolescente.
Oh, sì. Comunque io sono sicura che in questo momento si carezza tutta pensando
a te.
È normale, lo facevo anch'io.
Quando mi innamoravo perdutamente di un giovane e bel professore, mi masturbavo
pensando a lui.
Ah, questa cosa non me l'avevi mai detta, piccola viziosa.
Per punizione voglio vedere come facevi.
No, Paul, no. Spero che non vorrai farmi ricadere nell'erotismo infantile.
Ti piaceva molto farlo?
Era sempre meglio che niente. Diciamo un surrogato.
Sai, quando non si ha un uomo sotto mano dà un po' di sollievo.
Comunque, Paul, se hai voglia di lei, io... Di chi?
Beh, non stavamo parlando di Brigitte.
Se ti dico questa cosa, Paul, è solo perché ti amo.
E perché ho la più assoluta fiducia in te, in noi due.
E perché il nostro amore è fondato sul rispetto della reciproca libertà.
Più che giusto, Gabriele.
E io mi sento libero, però... l'unica donna che desidero sei tu.
Potrei concedermi qualche scappatella, ma non mi interessa.
Io ti credo, amore.
Lo so che è vero. Però se un giorno tu dovessi provare... Beh, non dico amore
vero. Immaginiamo che ti sentissi eccitato da una donna più giovane e più
bella di me.
Ma cosa vai dicendo?
Sei impazzita all'improvviso?
Voglio solo dirti che mi aspetto che possa succedere dopo dieci anni.
Ok, chiudiamo il discorso.
Se mi dovesse succedere, tu sarei la prima a cui lo dirò.
D'accordo, amore.
Prendimi ora.
Mi piace tanto essere amata da te.
Mi piace il tuo peso.
Ti sto schiacciando. Sì, amore, ma continua.
Fammi quello che vuoi, fammi male se vuoi.
Che cosa?
Ma che cosa hai fatto, Paul? Ho chiuso la porta.
Ma noi due non ci siamo mai chiusi a chiave per fare l'amore. Non ho nessuna
intenzione di cominciare adesso.
Ma è per Felicia.
Felicia, e dov'è? Qui non c'è nessuno, Paul.
Per Felicia non esistiamo neppure. Non gliene importa niente se noi facciamo l
'amore.
Ignoriamolo anche noi, Paul. Senti, ho un'idea. C'è ancora un'aria così calda
fuori e c'è la luna piena.
Andiamo.
Ma tu non ne pensi, ma, amore?
Non ne penso più, amore.
Sempre fare questo in un letto, mentre tutto il mondo è a noi.
Facciamo l'amore, Paul, però in fretta, con violenza, ti prego. Ne ho bisogno,
sono così nervosa. Amore mio.
Come due animali.
Cos'è questa tua smania? Di provare sensazioni nuove?
No, non sarà per caso che cominci ad annoiarti dopo dieci anni di matrimonio.
Mangiamo qualcosa, mi è venuto la bella.
Io li detesto.
Li detesto tutti e due.
Ha il sonno agitato, come se avesse dentro qualcosa che la tormenta. Si
dorme male, ha stomaco vuoto.
Sono convinta che è così aggressiva solo perché è una ragazza molto infelice.
E lo si legge negli occhi, quanto è sola, triste.
Posso darle una mano? Se non hai paura di affumicarti, sì. Se si affumica lei,
posso farla anch'io, no? Tassami il pepe, allora.
Con Felicia non so più cosa fare, sbatto contro un muro.
Eppure vorrei tanto fare qualcosa per aiutarla. Non è solo lei, Gabriele,
tutti i ragazzi d'oggi sono così.
Ti assicuro che anche René ci dà dei begra attaccati. E lo conosciamo dal
giorno in cui è nato.
Pretendi troppo se vuoi ammanzire quella piccola selvaggia in due o tre giorni.
Eccola, è laggiù.
Dai, Felicia, vieni qui. L'abbacchio è pronto.
E poi detesto l'abbacchio.
Chi ne vuole? Io, io. Ho una fame.
Dov'è? Ho una fame.
Un pezzo più grosso. Almeno troppo cotto, per favore. Un pezzo non troppo
cotto per madame. Voilà, la signora è servita. Per caso, non hai una
salsiccetta che ti avanti?
Allora Gabriele, su questo nuovo album per quando posso contarci? Non so, non
ho ancora trovato la faccia giusta.
Hai provato un mucchio di modelle, è possibile che nessuna ti soddisfi. Vedi
Pier, il fatto è che io cerco un viso che dia una sensazione di purezza, una
bellezza semplice, classica e che allo stesso tempo sia anche moderna.
Forse cerco qualcosa che non esiste.
Vuole un po' d'abbacchio?
No, no, penso che riuscirai a trovarla, però mi chiedo, al pubblico interesserà
un volto così perfetto come quello che dici?
Io credo di sì, Pier. Basta rendere questa sua perfezione tangibile, non
irreale, concreta, umana.
Per il momento sono in alto mare.
E se invece provassi con un ragazzo?
Un tipo sessualmente un po' ambiguo.
Ricordi l'adolescente di morte a Venezia?
Sì, può essere un'idea.
Ma in ogni caso, temo che finché Felicia rimarrà da noi, molto difficilmente
potrò dedicarmi al lavoro.
Spero che parta presto, allora.
Ecco, siamo in due a sperarlo.
Felicia! Oggi è la prima volta da quando sei arrivata che ti vedo con un
'espressione serena.
E ti dona molto, sai.
Non ti andrebbe di posare per me?
Io non so posare.
Lo spero bene.
Che devo fare?
Eh beh, puoi fare tutto quello che ti viene in mente.
Puoi continuare a giocare con i fiori come facevi un momento fa, se ne hai
voglia.
Felicia, che cosa stai facendo?
Poso per te. Sì, lo vedo.
Ma non in questo modo, non mi interessa. Non ti piaccio più? No, Felicia, tu mi
piaci. Sono questi gesti che...
Niente male per essere la prima volta.
Sai una cosa, finalmente ho trovato la modella giusta.
E com'è?
Non è male, non è male.
Tutto qui.
Ma cosa vuoi che faccia? Che gridi al miracolo? Che spari dei mortaretti?
Scherzavo, è perfetta.
Dovrai lavorare un po' sui toni, credo.
Ehi, vedo che le hai strappato un sorriso. Chi lo avrebbe mai detto?
Felicia, mi passi il pane?
Pù, la tua linea.
Ci sto attentissimo, però la frutta mi piace col pane.
Allora, Felicia, arriva il pane?
Io non capisco. Finora con me era stata deliziosa.
Dove vuoi andare?
A informarmi se per caso l'hai fatto male.
Ma no, tesoro, sarebbe sbagliato. Se vuole continuare su questo piano, noi...
Felicia, torna a tavola. No!
Nessuno mi vuole bene.
Tutti mi trattano male perché sono brutta. E anche cattiva, lo so.
No, Felicia, no.
Su, non devi fare così.
Io ti voglio bene.
Moltissimo.
Allora, l'hai consolata, le hai dato il bacio della buonanotte, le hai
rimboccato le coperte?
Che cos'hai, Gabi?
Non ho niente. Perché lo chiedi?
È come se ci fosse qualcosa di diverso in te.
Quelle foto mi hanno dato...
Una strana eccitazione.
Basta guardarla per capire che Felicia è innamorata di te.
O tu di lei.
Ma che idee, Paul.
E io in questa situazione mi sento, come dire...
Ingelosito. No, non essere stupido.
E lo sarebbe qualunque uomo innamorato.
E io sono innamorato.
Questa sera ho voglia di...
Di che cosa hai voglia?
Stasera ho voglia che tu ti masturbi per me, mentre io...
Ti accarezzo tutta con tocco leggero, femminile.
Non dirmi di no.
Oh, mamma mia! Mamma mia!
Oh,
mamma mia!
Oggi vi giochiamo.
Non ne arriverò mai.
No,
no, così non posso.
Lo sai che in piedi non ci riesco, no?
Insomma, basta.
Vergognati. E perché?
Tu stanotte ti vergognavi.
Ma come ti permetti di... Tanto non mi hai fatto male.
Pronto? Chi parla?
Indovina. Se tu, caro, che cosa c'è?
Indovina.
Dai, smettila.
Ho una buona notizia per te. Una cosa importante che stamani non ho fatto in
tempo a dirti. Ma insomma, che cos'è?
Parla. Ti comunico che oggi ti amo molto più di ieri e molto meno di domani.
Scusami, Gabriele.
Sono così cattiva. Ma no, ma no.
Ma è solo perché sono infelice.
E così sola.
Non sei arrabbiata con me, vero? No, tesoro, è tutto finito.
Com'è morbida la tua pelle.
E' come liscia.
Sembra quasi velluta.
Vuoi baciarmelo anche tu?
Io non ti capisco.
Che cosa ho detto adesso di male?
Da chi ti sei lasciata baciare il seno, dimmelo.
René. Ah, René, quel giovane maniaco. E che cos'altro ha fatto per la tua
educazione sessuale? Dice che sono frigida. Che farabutta.
J'espère che tu ne l'hai pas cru.
Petite bête.
Montre-moi.
Apprende-moi.
Per farmi piacere.
Solo una volta.
Oh, Gabi.
Gabi, io ti prego.
Io faccio sembra, non mi fa niente.
Niente che sembra, in effetti.
Tu sei una grande commediante, Felicia.
E questo potrà esserti utile in futuro.
È importante fare la commedia con gli uomini, però attenta a non esagerare.
Può essere pericoloso, capisci vero?
Ricorda quello che ti dico, ora sei troppo giovane.
Però un bel giorno vedrai che ti capiterà di incontrare un uomo.
Capisci cosa intendo? Un uomo vero. E potrà essere solo lui per formarti in
una vera donna.
Tu aspetta, ne verrà il momento.
Insomma tu non vuoi insegnarmi niente?
Io non posso farlo, Felicia.
Hai paura che non sarai una buona allieva?
No, no, tutt'altro.
Ho paura esattamente del contrario, Felicia. Se non sto attenta finirò per
cadere nel tuo gioco.
Cosa hai detto?
Niente.
Credo che Gaby abbia trovato la modella ideale. Questa ragazza ha un viso, come
dire, ingenuo e perverso, puro e sensuale, non ti pare?
Direi di sì.
Non è male, tieni.
Puoi mettere questi occhiali se il sole ti dà fastidio.
Oh, stupendo, vedo tutto blu.
Ti stanno bene, te li regalo.
Grazie, Paul.
Io mi tuffo. Chi viene in acqua.
Facciamo una gara, Gabby?
No, Felicia mi ha fatto stancare troppo.
Non mi piace abbronzarmi a metà.
Sì, hai ragione.
È assurdo.
Sei bellissima stesa al sole.
Te l'ho mai detto?
No, Paul, così mi fai ombra.
E tu chi sei?
Indovina. Dracula il vampiro.
Good morning, Miss Felicia. Noto con molto piacere che... Cosa?
Che oggi sei molto carina.
Fermo con le mani. Eh, ma sempre più frigida, tesoruccio. Il signor Freud.
Quando deciderai di curarti? Sì, sì, ti avvertirò.
22, 14, 89.
Non hai nessuna chance, vecchio mio. Ci credo, quella è lesbica e frigida. Io ci
provo solo per fare una buona azione.
Ah.
Stai felice?
Non lo so, è tutto il giorno a lei.
Oh, ci stiamo lanciando nell'erotismo, Gabi.
Sai che non sono niente male, complimenti.
Non è un reproche, al contrario, ma c'è...
Non balanza molto forte, eh?
Hai ragione, dormiamo.
Un bello compagno? Sì, ma guarda Paul.
Felicia ne resta che tre settimane e non prende un grande danno.
Per me lo ha già fatto. Siete tonti voi uomini.
Gaby, che cosa c'è tesoro?
Ho avuto un incubo e ora ho paura di restare là.
Posso entrare? Ma sì, certo Felicia, entra pure.
È l'una di notte, non potresti andare un po' soli?
Sono venuta a cercare Gaby, non te. Lei o me è lo stesso.
No, no. Sì, sì.
Dimmi cosa vuoi.
Che cosa vuole?
Dormire con noi. Come, nel nostro letto? No, se ci stringiamo un pochino. Ma
dico, tu stai dando i numeri.
Dove vai ora?
Eccoci sono io con te, Pulcino mio, puoi dormire.
No, giustamente.
Per una volta voglio profittare.
Di cosa?
Di te.
Tu oggi hai promesso di insegnarmi. Che cosa?
Tutto quello che io non so.
A conoscere l'amore.
No, io non ti ho detto questo.
Ti ho detto che dovevi aspettare, Felicia.
Ma io ho già aspettato anche troppo.
Devi aspettare di essere innamorata.
Io sono innamorata, Gabby.
Di te.
Di un uomo.
Me ne infischio degli uomini.
Sono dei porci che pensano solo al loro comodo.
Sono stupidi ed egoisti.
Come mio padre che ha distrutto la vita di mia madre.
costringendola a fare un figlio che lei non voleva.
Me.
E in questo modo le ha creato una prigione.
Ma no, questo non è vero. Tua madre ti vuole bene.
Io lo so che mi odia.
Ma tu almeno mi vuoi bene.
Ma di che hai paura?
Montri a me.
Montri a me.
Tu stai piangendo?
Perché? Non lo so.
Stai piangendo perché mi ami.
E Gabi?
Tu mi ami, mi ami, mi ami, mi ami, mi ami, mi ami. Smettila Felicia, ti prego,
non sai che stai dicendo.
Io lo so che mi ami.
Tu sei completamente pazza. È vero.
E tu ora avrai tutto quello che vuoi, altrimenti...
Felicia. Abbracciami, capì.
Vieni.
Gabriele, Gabriele, aspetta.
Tu non mi hai risposto.
E con Paul, è meglio o meno bene?
Rispondimi, capì, perché con lui si è come... C'è un'altra cosa.
Molto bene, ma... ma è difficile spiegare, Felicia, cos'è un gruppo.
Ti ami?
Sì.
E... ti ami?
Sì.
E ti ama?
Sì, come lui.
E ti ami come lui?
Sì. Sì, amo come lui mi ama. Come credo che mi ami.
E vedi, Felicia, forse è così, un gruppo.
Non è complicato, allora?
È come il felice.
Molto semplice e molto complicato allo stesso tempo.
Forte e fragile. Raro.
Precioso. Vieni, Gabi?
Vieni ancora.
Stai a dormire?
No, Paul.
E non hai altro da dire?
Sei faticosa.
Cerco di capire perché dopo dieci anni di matrimonio, d'amore... Ma
ti amo.
...di fiducia.
Ma non ti sbaglio, perché non ti scherzo niente.
E poi la libertà è una parte del nostro contratto di matrimonio.
Sì, ma è la prima volta che ti approfitto, mi fa un po' male.
Non sapevo che dovevo chiederti perdono.
Perdono.
Non si tratta di perdonare.
Allora, Paul, vengiti.
Scegliere con lei o... Non ho voglia.
E non capisci che è questo che mi fa male.
Che tu lo faccia.
E che io resti come un cazzo, solo.
Non desiderando che tu.
Sono 20 minuti che ci sta dentro, io ho lezione tra un'ora e non mi sono ancora
lavato e non ho fatto colazione.
Ricordati di farti la barba, pungi come un porcospino. Va bene.
Allora Felicia, ti muovi?
Su, avanti, lascia a po' la vasca. Vi saluto, vado a preparare la colazione.
Hanno portato le brioche? Ma sì, golosaccio.
Vuoi vuotarla almeno?
Che cosa stai facendo col mio rasoio?
Ma insomma, guarda un po', roba da matti.
Che barba.
Non devi toccarmi il rasoio.
Potresti vestirti per venire a tavola.
Fa caldo. Beh, è vero. Non è una buona ragione per stare nuda dalla mattina
alla sera.
Dove sono le mie brioche?
Prendi le fette biscottate. Per la tua linea... Me ne sbatto della linea.
Trovo assurdo che per delle brioche tu diventi volgare davanti alla piccola.
Ah, giusto. Chi se le ha mangiate?
Io. Erano buone.
Potresti almeno risparmiarmi le tue avance.
Non è giusto che tu la tratti così, Paul.
La mia vasca, il mio sapone, il mio rasoio, le mie brioche.
E in più fa la corte a mia moglie. Che altro vuoi da me?
Possibile che tu non capisca che muoio dalla voglia di vederla soffrire.
Voglio vederla piangere, si inghiozzare.
Non posso sopportare che dentro a casa mia si comporti come se tutto fosse suo
di diritto. Non lo sopporto!
Ma...
No,
su, andiamo a non dare troppo peso agli scatti di Paul.
Tu però, non rendere troppo pesante la mia posizione.
PC6...
Cercati di evitare di provocarlo.
Fallo per me.
Non mi creare problemi inutili.
Non vuoi che posi per te stamattina?
Ottima idea.
Un sole così è l'ideale.
Andiamo in terrazza.
Bagnati le labbra.
Sorridi.
Ecco così.
E ora mettiti le mani sul seno.
Guardami come se volesse sedurmi.
Ecco.
Non rispondi.
E se ti parlo, se sono... Non rispondi.
Allo, Gabi?
Sei tu?
Non riconoscevo la tua voce, scusami.
Volevo chiederti scusa.
Sono stato stupido.
Cosa fai?
Niente.
Le hai con lei?
Sì, sì, Paul.
Fai ancora delle foto?
Sì, ma... è lei che mi prende.
E com'è l'Inghilterra? Grande.
Sì, e poi?
Beh, è piena di bombette, di collegi, di grattacieli e di sterline.
Qui in Francia io sto bene, laggiù no.
Posso capirlo, ma avrai avuto degli amici, dei compagni di scuola.
Sai, quelli della mia età non mi vanno.
Non sono ancora cresciuti, i ragazzi soprattutto.
Le ragazze sono false e i vecchi sono... Poco divertenti. Appunto.
Tu sei giovane invece, molto più giovane di me.
Gabi, tu hai mai desiderato veramente di morire?
No, e tu Felicia?
Sì, una volta.
Mi sentivo troppo cattiva, troppo infelice e troppo sola.
Sai, non ce la facevo più a vivere in quel modo.
E allora che cosa hai fatto?
Ecco, la vedi questa cicatrice?
Hai voluto veramente morire?
Dio mio.
E quando è stato?
Un anno fa.
Il giorno in cui compivo un secolo.
Tu mi credi, vero?
È meglio non credermi mai.
Soprattutto se dico la verità.
Perché è troppo triste.
Hai capito?
Te ne accorgerai quando sarai vecchia come me.
Che cosa vuol dire essere soli, cattivi, infelici.
E poi non so.
Fino ad allora non potrei capire.
Ma hai ancora tempo.
E poi c'è Paul.
Sì, infatti è vero, io ho Paul.
Finora questo mi ha aiutato molto.
Ma è uno stupido, Paul.
Sì, lo è. Mi considera una bambina.
Proprio come mia madre.
Si crede superiore.
Povera mamma.
Tu sai com'è ridotta, vero?
A pensarci c'è da ridere.
Ma come fai a parlarne in questo modo?
A volte si direbbe quasi che tu non abbia un cuore.
Mia madre ne è convinta.
Ma di nascosto ho pianto per lei.
Io mi nascondo sempre.
Mi nascondo sempre per piangere.
Perciò se mi vedrai piangere un giorno, non ci credere.
Sarà una messa in scena. Così, per scherzo.
Ma non far arrabbiare Paul, eh?
Me lo prometti?
Sii gentile con lui.
Ti prego, è per far piacere a me.
Se è per farti piacere. Ok, Gabby.
Ah, fumi anche? E da quando in qua? Da questo momento.
Ehi, ma vuoi tenerla ferma?
Ma guarda che è a te che trema la mano.
Mi trema la mano, eh?
Grazie, po'. Da quando in qua dici grazie?
Beh, da quando mi hai acceso una sigaretta.
Guarda che se non tiri si spegne.
Ma tu me la riaccendi, vero?
Non contarci. Non ho tempo da perdere con te oggi. Guarda quanto lavoro ho
qui.
Posso farlo, no? Le mutande.
Non è una buona ragione per mostrarle a chiunque.
Punto primo. Io non le mostro affatto a chiunque.
Onorato di sapere che riservi solo a me questo ambito privilegio.
Punto secondo.
Nessuno ti obbliga a guardarle.
Punto terzo.
Se per una volta me le sono messe, è solo per te. Ma vedo che potevo
risparmiarmi la fatica.
E ti pregherei di non seminare i tuoi mutandoni della nonna su ogni tavolo che
trovi.
La fai con la bottiglia, Fedizio.
Presto, da bere.
Ma di un po'. Che cosa ci hai messo in quel cavolo di insalata?
Nuda sei meno indecente. Con quel grembiolino sembra una girl del Casino
de Paris.
Ma non è un complimento.
Ai!
Paul, mi sono fatta male.
Fa vedere.
Hai preso una storta, eh?
Così fa male?
Vieni qua.
Dovrò portarti io.
Va
meglio?
Sì, sì, meglio.
Un po' più su.
Più su.
Ma non è una storta allora?
No, adesso mi fa male tutta la gamba, la coscia soprattutto.
Potrebbe essere sciatica, no?
Se ti tocco qui ti faccio male o no? No, anzi, mi fa piacere.
cura che ti ci vuole. Ha funzionato bene, vedi? Sei già guarita.
Paul!
Paul!
Piccola sgualdrinella!
Vuoi provarci anche con me adesso, eh? Ma mi dispiace, mi lasciate
completamente insensibile, tu e le tue meschine commedie!
Ma io l'ho fatto per scherzo!
Per scherzo, per scherzo!
Per scherzo, capito?
Beh, anche questo te lo do per scherzo.
Paul!
Io ti amo, ti amo!
Io ti amo, Paul!
Sono sfinita.
In città era caldo da impazzire, insopportabile. Non preoccuparti, cara,
ho già cucinato.
Apparecchio da tavola e siamo pronti. Sei favoloso come uomo di casa, Paul.
E ora perché mi guardi così?
Che bella accoglienza.
Ah, a proposito, è andato tutto bene con la piccola?
Ah, sì, sì.
Niente discussioni? No, no, no.
Buongiorno, Gabby.
Paul mi ha detto che siete andati d'amore e d'accordo, sono per te.
Grazie.
Mi ha preso a sculacciate.
Che cosa ha fatto?
Beh, credo di averlo fatto nervosire un po'. Io volevo scherzare, lui mi ha
rincorso e mi ha strappato la gonna e le mutandine.
E mi ha preso in giro, me le ero messe apposta per lui.
Ha detto che sembravano i mutandoni della nonna.
Prima mi ha preso a sculacciate.
E poi mi ha... Su, avanti, dimmelo.
Lui mi ha... Lui... Non è vero. Non ci credo.
Perdonami, capì.
È successo così in fretta.
Lui mi ha costretto.
Ce l'hai con me?
Hai ragione.
Sono così cattiva.
Io ti avevo avvertito che sono una carogna. Lo sapevi? Stai zitta.
Voilà, il pranzo è servito.
Questa è un'insalata onesta, non inquinata come quella che ha fatto lei
stamani.
Sentiamo cosa ti ha raccontato.
La verità, Paul.
Le sculacciate e tutto il resto.
No, lasciami, ti prego. Buonanotte a tutti e due.
Tutto il resto cosa sarebbe?
Rispondi!
Picchiami pure, lo sai che mi piace.
Che cosa aspetti, dai?
Buonanotte, piccioncini.
Che vorresti fare?
Ti, faccio quello che mi va.
Gabriele, ti giuro che... Se fossi al tuo posto io starei zitta, Paul.
Sarebbe sempre più dignitoso che un sogno.
Sì, è vero.
Ed è questo che io non ammetto.
Fessia, se non altro, ha avuto il coraggio di confessarmelo.
E io so quanto si vergognava.
Tu invece che cosa hai fatto?
Hai cercato di nascondermi tutto.
Gabi, ti prego, sta a sentire. Io vorrei che...
Gabi.
Gabì, aprimi, sono io.
Aprimi, ti prego.
Ce l'hai con me?
Non mi ami più.
Non è a te.
Sai che voglio di più, mia bella.
Il responsabile è lui.
E soprattutto, non sopporto il mento.
Grazie.
Che sollievo scendere da questo attrezzo infernale. Io l'adoro. Mia nipote è una
viziosa. Ha telefonato il meccanico, puoi passare a ritirare la macchina
domani mattina. Allora posso prenderti oggi? No, grazie, preferisco andare a
piedi, è più lento ma più sicuro.
Che c'è che non va, Paul?
Niente, perché lo chiedi? Che schianto, tra le ragazze e le moto io scelgo le
moto. Quando avrai la mia età cambierai parere.
Domenica potrei. Ah, ecco, volevo dirvi che sfortunatamente questa domenica...
Io non potrò, ho un mucchio di compiti arretrati da correggere. Può venire Gaby
a cena da noi, ci fa piacere.
Sì, certo. È molto stanca in questi ultimi giorni, comunque le dirò del
vostro invito. Bravo. E Felicia viene? Ma certo, l'invito è collettivo. Sì,
glielo dirò.
Comunque Paul, se cambiasse idea all'ultimo momento...
Non disturbarti, tanto non ho fame e farete tardi.
Felicia non è ancora pronta.
È per una volta che si veste.
Sicuro che non vuoi venire, Paul?
Dì un po', non credi che tra noi due dovrei essere piuttosto io quella che
tiene il muso?
E va bene, Paul.
Vedo che ti diverte molto questo giochetto.
Ma come sei bella!
Quest'abito ti sta a meraviglia. I mutandoni li hai messi?
Paul, per favore.
Su, andiamo, che è già tardi.
Già qui?
Sì. E perché sei tornata?
E me lo chiedi?
Per te.
Perdi il tuo tempo.
Ne sei sicuro, tu?
Ferma.
È sufficiente, Felice.
Paul.
Paul.
Ti amo.
Io ti amo.
Ti amo. Puoi stare zitta.
Ti amo, Paul.
Zitta. Puoi stare zitta.
Non prendimi.
Non prendimi.
Non si così.
Oh, oui, Paul.
Je sais que tu en as envie.
Alors, vas-y.
Prends-moi.
Oh, scusate. Dai, non preoccuparti. Però porta sfortuna. Vino versato porta male
finché non viene toccato. Ma cosa sono queste sciocche superstizioni?
Mi dispiace, pensavo a Felicia e al malessere che le ha impedito di venire.
Combino un mucchio di guai in questi giorni. Forse è un po' di super lavoro.
Polo ha detto che ti trova molto affaticata in questo periodo.
Mi passerà.
Sembra piuttosto preoccupato.
Altro a cui pensare lui.
Comunque qualche giorno di riposo e passa.
Piuttosto Felicia... Che c'entra lei?
Molto. Stai continuando con le foto?
Ma sì, certo.
Purtroppo non la troverò mai un'altra ragazza come Felicia.
È pura e perversa.
dolce e crudele, tenera e violenta, donna e bambina.
So che la rimpiangerò molto e allo stesso tempo... Io non la sopporto. Ma è
un po' strana, ma... È una ragazza così indifesa.
Ha bisogno di essere capita, di sentirsi accettata, di essere amata. È davvero
toccante, sai, vedere come ti sei dedicata a Felicia anima e corpo.
Sì, ma anche lei mi dà moltissimo.
E Paul?
Paul cosa?
Beh, sai... Beh, Paul è un uomo.
E qualche volta prende delle posizioni che... Però bisogna capirlo.
Per lui non è molto facile questa situazione.
Cioè, quello che voglio dire è... No, ma sicuro, abbiamo capito, Gabriele. Non
sai quante discussioni abbiamo io e lui per colpa di nostro figlio.
Vorresti forse negarlo? Però diciamo anche che per una ragazza i problemi
sono un po' diversi.
Certo, una ragazza può restare incinta, no? Ti prego di parlare correttamente.
Ma io parlo correttamente, sei tu che giri fuori pista.
Per me si è fatto tardi, bisogna che vada.
Come tardi? Non vorrai andar via subito? Facciamo ancora due chiacchiere. Sarà
per un'altra volta, ora devo proprio andare.
Se sei troppo stanca posso accompagnarti io, Gabriele. No, grazie, non è
necessario. Beh, io vado, scusa Emanuele.
Non ti piace così?
Certo che mi piace, ma mi fai tornare voglia? Meglio, no?
Ma è già la seconda volta questa sera, non ti basta ancora?
No, e il proverbio dice che non c'è due senza tre. Oh, Felicia.
Dai, ricominciamo.
Insomma, vuoi stare buona? Certo che viziosa e ninfomane come sei, non avrei
mai immaginato che tu fossi ancora vergine. Non l'ho detto per farti una
sorpresa.
Mi ami?
Te l'ho dimostrato, è la prima volta che vado con un'altra donna.
Non avevo mai tradito, Gabriele. Lo dici solo per farmi piacere?
No, sappi che io non mento mai.
Neppure io.
Certo, a meno che non ne sia costretta.
Dimmi com'è con Gabriele.
Beh, qualche differenza c'è.
Lo credo bene.
È per colpa mia che avete litigato, vero? Sì, ma non abbiamo proprio
litigato.
Eh, però non dormite più insieme. E questo è brutto.
È vero.
Su, muoviamoci ora, non restiamo qui. Se arriva Gabì... Dici che capirebbe tutto?
Ah, puoi giurarci.
Ancora un minutino, dai, Paul.
No.
Ho tanta voglia di fare l'amore con te.
Davvero, bugiardella?
Sì, e poi non è tardi. No, è vero.
Ancora un quarto d'ora, eh?
Ma sei insaziabile!
Hai deciso proprio di distruggermi!
Ancora? No, è la terza volta in due ore!
Cerca di avere un po' di comprensione, ragazza mia! No!
No, basta!
Aiuto!
Vedi che ci abbia visti, Paul.
Anche se non ci ha visti, ci ha sentiti. Dai, muoviti. Sì, va bene.
Gabriele.
No, lasciami, non mi toccare, ti odio.
Non ti sopporto quando fai così.
Ora stammi a sentire. No, lasciami andare.
Stasera è accaduto qualcosa.
No, guarda un po', come se non l'avessi capito. Qualcosa tra Felicia e me. E ti
riguarda, perché io voglio... Sta zitto, non voglio sentirti, lasciami sola.
E sii così gentile da non lasciare più in giro per la mia camera i tuoi trofei.
Tu che tieni sempre tanto all'ordine.
Gabriele.
Fuori.
E subito.
Paul, non possiamo lasciarla tutta sola.
Paul! Non sono io quello che la notte si chiude a chiave.
Allora capì?
Questa sera vuoi farmi contenta?
Certo, sì.
Farei tutto quello che voglio.
Proprio tutto quello che voglio. Ti ho detto di sì.
Vieni.
Ma dove mi stai portando? Farei tutto quello che voglio.
Sì, tutto.
Ma dove siamo?
Tutto. Tutto.
Oggi c'è...
Felicia, amore.
Tutto? Oh, sì, tutto.
Me l'hai promesso, capì? Fallo per me.
Scusami, Gabriele, se ho sbagliato.
Perdonami.
Rimani qui stanotte.
E Felicia?
Ma non lo capisci?
Ormai è troppo tardi per tirarci indietro.
Ah...
Ehi, come sta?
Grazie.
Sì. Sì. Sì.
Se non ci muoviamo perderai l'aereo.
Non mi dispiacerebbe, così avremo ancora una notte per noi.
E domani, Gabriele?
Beh, domani... No, hai ragione, sono una sciocca. Sarebbe inutile.
Mia piccola Felicia.
Arrivederci, Paul. E grazie di tutto.
Ciao, Gabriele.
Ciao, Pulcino mio.
Tutto questo non ha lasciato niente in lei.
Neanche il minimo segno.
Dimenticherà presto.
Per noi invece sarà più difficile.
Senti, che ne pensi dell'invito di zia Vicky? È parecchio che... Manchiamo da
Londra, potremmo approfittarne.
Non sarà il caso di pensarci su.
Bene, torniamo alla solita vita.
Si va a vedere un film a Deauville?
Me lo date un passaggio?
Certo.
Basta stringerci un po' e ci entreremo tutti e tre.
Non è vero, tesoro?
Devi andare a dove? Dove mi porta il benzo.
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