All language subtitles for The Three Faces (1965)

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

che hanno cercato un sacco di tempo.

Pronto? Chi parla?

Sì, sono io.

Ti riguarda?

Certo. Anzi, mi dici un numero? La richiamo tra poco.

Adesso molto da fare.

8-6?

Grazie.

Ma questo è un amico di Dino? Eh, sì.

Pronto?

Pronto, sono sempre Damoli.

Buonasera, mi dica.

Alla dell'Aurenti, sì. Perché?

Ma mi dica almeno di che cosa si tratta.

Come? Come ha detto?

Benissimo. Grazie.

Buonasera.

Beppe, Beppe, c'è qualche notizia su De Laurenti?

Varte, non c'è niente su De Laurenti? No, niente.

Questo zittolo non arriva, eh?

No, viene.

Direttore, c'è una notizia formidabile che potrebbe andare di spalla.

Di spalla c'è a tre colonne l'aumento del prezzo del pane. La butti via.

Direttore.

Che cos'è? Eh, riguarda un grosso personaggio, una donna. Chi è?

Non lo dico per scaramantia.

Se lei mi dà due autoradio e un fotografo, fra mezz'ora le telefono e le

dico tutto.

Va bene, prendila. Grazie.

Chi c'è?

C'è un guardiano, nuova.

Buonasera. Residera?

Sono un giornalista, dovrei andare all'ufficio stampa. Mi dispiace, ma per

questa sera non si può.

Perché? Tutto chiuso.

C'è Dino? Chi Dino? De Laurentiis. No, no.

Come no?

Beh, c'è la macchina.

Gli ordini sono questi e basta, no?

Pronto? Va bene, grazie.

E non li faccio entrare, per carità.

Talfedo, dicono che c'è un giornalista qui sotto.

Dino, c'è un giornalista con un fotografo.

Bisogna assolutamente inventare qualcosa per allontanarlo.

E se quando lei arriva riescono a fotografarla ci manda tutto all'aria.

Fammi pensare un momento, aspetta un po'. Ma tu l'hai riconosciuto chi è?

Ma di quale giornata?

Figuriamoci.

E bisogna che nessuno sappia niente di questo provino.

Altrimenti dopo un anno di segreti, di fatiche, di impegni... Ma avete mandato

via tutti, gli impiegati, gli operai.

E allora stammi a sentire.

Avverti gli autisti di prepararsi ad andar via.

Facciamo una finta uscita, ci allontaniamo e ritorniamo più tardi.

Va bene, allora lasciamo subito.

Sapevo che lo sentivo.

Buonasera. Buonasera.

Credo. Avvocato. Ciao.

Dino. Che fai?

Ho un appuntamento.

Appuntamento con? Con una principessa.

Appuntamento con la principessa.

E che principessa?

Perché tu non ne sai niente?

No, io non ne so niente.

Qualcosa ci deve essere.

Va bene.

Aspetta qui, allora.

Eh, io aspetto.

Aspetta, aspetta. Fa un po' freddo, comunque, eh?

Prendi la mia macchina, inseguili e poi torna a dirci dove sono andate.

Pronto?

Va bene, ciao.

E appena uscita dal Grand Hotel, sono all'Incongrigia. Hai visto?

Beh, la macchina del presidente dell'Aurelio s'è fermata lì nel Viale.

Ci sta a spiaggia.

Facciamo finta di andarcene anche noi.

Vedrai che tornerà un giorno.

Spegni i fari.

Vedrai che torneranno presto.

Speriamo.

Che è?

E' lo zoo della Bibbia.

Per l'arca di Noè.

Dove vai?

Vado a vedere.

Ha chiamato qualcuno? No, nessuno.

Sa perché le è venuto in mente di fare del giro?

Si sarà stancata di fare la principessa.

Ma con tutti i soldi che c'è?

Non lo so, non ce l'ha niente.

Zitto, zitto, zitto.

Ci sono delle macchine.

Arrivano, arrivano, eh.

Dai che sono loro, dai Giorgio!

Dai, di qua, di qua, di qua, di qua!

Beh, era lei o no? Che ne so, non ho visto niente.

Finché non vediamo le foto stampate.

Senti un po', era Soraya?

Guardi, io non sono qua.

Hai capito, lui non è qua.

Ugo, prendi la mia macchina. Qua sta il giornale del trullo, fallo sviluppare.

E di corsa portaci le copie stampate.

Brigati, per favore.

Posso ascoltare un po' di musica durante il trucco?

Facciamo arrivare subito un giratischi.

Vieni.

Secondo me qualche leggera umbranciatura sul viso sarà più che sufficiente.

Poi comincerei con un tono più caldo, rosario.

Sì, certo.

Quanto tempo occorre per questo ciclo? Un'ora e mezzo circa.

Poi ci sono le parrucche. Due ore per tutto.

Beh, allora cerchiamo di spiegare, mi chiede tutto pronto.

Tonsi, andiamo? Va bene.

Tra poco portare i caratteri.

Va bene.

Dammi il nero.

Dammi le scelte, per favore.

C'è ancora

il direttore?

Passamelo.

Direttore, Sarai sta facendo un provino.

La notizia è attendibile al 90%. Va bene,

ho capito. Mi dia il mio tempo per la seconda edizione.

Grazie.

Porca miseria, un fasoletto in testa.

Non si capisce niente.

Ce lo scriviamo, che lei... Va bene, ma una fotografia di faccia bisogna farla.

Allora aspettiamo che esca.

Sì?

Sì, attenda.

Allò?

Grazie.

Ciao.

Ciao.

Sì, mamma?

Sì?

Sì, mi senti?

Sì, lo so.

Come ti va?

Sì, ho sentito. Come ti va?

Sì, grazie.

Sono qui, sai dove sono.

Sì, sai dove sono. Stiamo facendo la cosa, sai?

Sì.

Non dimenticare il telefono.

Sì, va bene.

Dimmi, puoi farmi un grande piacere, mamma?

Puoi arrivare a Roma, per favore, così velocemente come puoi.

No, non ho bisogno di te, voglio che mi spieghi qualcosa.

No, non posso dirgli niente, ma puoi arrivare.

No, per favore, mamma, per favore, fai qualcosa per arrivare.

Prendi il prossimo aereo, penso che domani arriverà un aereo.

Sì, sicuramente.

Bene, grazie mamma. Grazie, grazie davvero.

Buona giornata.

Non ho mai pensato che questa macchina fosse così lunga.

Lo so, è la prima cosa che faccio.

Ora che penso, sai cos'è?

E' la cosa più importante.

E' che... ...hai sempre avuto il tuo conforto.

Ora dovresti iniziare a lavorare.

Sì, ma cercherò di farlo.

Cercherò di farlo e di farlo successivamente.

Non voglio aiutarti, papà. Non so se dovrei aiutarti.

Come andremo? Dove andremo? Andremo a Svam. Se non hai messo il documento,

andremo a Svam. È tardi.

Perché è tardi?

Per me è tardi.

Per chi non è tardi, è tardi per me.

Princess, stiamo per iniziare.

La prima parte sarà la fotografia per vedere come sei fotogenico, i tuoi

angoli migliori, come ti muovi. Poi andrò in un'altra stanza e ti parlerò

con il telefono, ti chiamerò. Cosa dirai?

C'è qualcosa che ti farà ridere, qualcosa che ti farà parlare, qualcosa

che... Hai qualcosa da fare.

Sarà un buon test.

Grazie.

Grazie.

Scusi, principessa, vuol venire e le faccio vedere cosa dobbiamo fare?

Come? Le faccio vedere cosa dobbiamo fare.

Qui deve cercare di prendere questa luce, così è un punto favorevole.

Poi qui può telefonare all'interno a 456 e poi fa il suo dialogo.

E' diaframmato, tutto pronto?

Sì, fatto.

Ciak in campo, su.

Motore.

Partito. Ciak.

Provino in chi si uno prima.

Grazie. Il telefono dov'è? Giù in fondo.

Ciao, Princesa.

Sto andando a fare il telefono.

Ho scritto alcune domande che vorrei chiederti. Qualcuno di loro può sembrare

sbagliato.

Ma ti daranno la possibilità di parlare.

Qual è stato il primo sentimento che hai avuto quando sei entrati nel mondo del

film per la prima volta?

Che vuol dire?

Il studio in cui sei ora, il set in cui sei ora.

Ho avuto l'impressione...

...che tutti stavano muovendo la scuola... ...excepto uno o due che

stavano nella luce.

L'attore... Dicami, Princesa, che tipo di carattere preferisci di portare?

Diversi.

Ma se avessi la capacità, penso che preferisci di suonare... ...di suonare

figure storiche.

Oriental o western?

Sono nata orientale ed è educata in Europa.

Ma è una domanda molto difficile.

Potresti essere capace di essere parte di una persona molto povera e maldita?

Maldita?

Naturalmente. Ti piace avere molte persone al tuo avanti?

Sì, mi piace avere molte persone al mio avanti.

Non solo amici, ma persone in generale.

Ma dicami, perché sei così preoccupata di opinioni pubbliche?

Non sono preoccupata di opinioni pubbliche.

Mi piacerebbe che il pubblico mi giudici.

Secondo i miei meriti, se ne ho alcuni.

Sono sicura che ne hai alcuni.

Perché vuoi diventare un'attressa?

Come sai, le attresse sono sempre aperte a critici pubblici.

Sono sempre stata sotto la scrutinia pubblica.

Non penso che entrare nel mondo del cinema cambierà niente. Non lo pensi?

Sì, sì, penso che sì.

Ma perché vuoi diventare un'attressa?

Non lo so.

Forse perché voglio essere diversa da quello che sono ora e portare la vita

delle persone che sono diverse dalla mia vita.

Sai, ti rendi l'impressione di essere una persona molto sospesa.

Perché?

Sono molto cauteloso.

Sono molto cauteloso, posso aggiungere.

Inoltre, un'altra impressione che ho è che sei molto freddo.

O almeno molto controllato, che è capace, a causa del tuo passato.

Penso, signore, che avete molte impressioni di me.

Ora mi sento molto calda con tutte queste luci intorno a me.

Ma parlando seriamente ora, penso che sia molto importante essere self

-controlled.

E per lasciare le cose andare, come dicevi, è solo possibile nei vostri

circoli e tra i vostri amici. Non lo pensate?

Lo penso.

Penso che sia vero. E credo che questo test avrà un nuovo canale e una nuova

vita per voi.

Pensi che siano qui?

Boh, io non sento niente.

Proviamo in un altro teatro.

Andiamo.

Vedrai che toccherà starci tutta la notte.

Ma dove saranno finiti questi?

Ma chi lo sa.

C'è rimasto un guanto.

Qua chiamano. Come? Qua chiamano.

Pronto?

Come?

È rientrata.

Sei sicuro?

Ivano! Sì?

Alberto dice che è rientrata al Grand Hotel.

Ma come è rientrata? Se c'è ancora la macchina qui.

Alberto, l'hai vista tu?

Va bene.

Vai a casa, vai a dormire.

Ormai. Vai, vai.

Ciao.

Porca miseria, ci hanno fregato.

Sono usciti dall'altra parte.

Aspetta.

Sono Davoli, per piacere telefona al direttore e digli che io mi gioco il

posto, ma la notizia che Soraya ha fatto il provino potete pubblicarla.

D'accordo, d'accordo, mi prendo tutte le responsabilità.

Il titolo?

Soraya farà l'attrice, va bene?

Adesso passami gli stenografi che hai detto l'articolo a braccio.

La principessa Soraya farà l'attrice, punto.

Ieri sera, infatti, l'ex imperatrice di Persia è entrata negli studi

cinematografici dell'attività della Orentis.

Permette?

Scusi.

Grazie.

Insomma, non vi basta, la volete smettere?

Si tolga, scusi.

Robert!

Ecco, questo.

Permette. Facciami, per favore.

Sorridi.

Grazie. Di qua.

Ecco, ecco.

Per un attimo.

Ancora una.

Grazie. Grazie.

Per favore, smettetela ora.

Vi prego.

Un momento.

Grazie. Vi prego, lasciatemi passare, basta.

Guardi, guardi.

Fotografi, fotografi, fotografi. Non mi stupirebbe un giorno o l'altro di

trovarli nascosti qui dentro, oppure qui.

Prego, signori, dove siete? Venite fuori. Eh?

Avanti! Siete qui sotto, o qui, oppure qui.

E tu, sempre indifferente.

A me importa solo di stare con te.

Ma c'è una nostra vita.

E io non ne posso più!

Ma non è colpa mia!

Io non sono un amante celebre, ma uno scrittore.

Lo sai quando ho scritto il mio primo e forse ultimo libro?

Sono già passati quattro anni.

E questa roba qui, vedi?

Dovrebbe essere il mio secondo.

Lo so, Linda.

Sbaglio sempre.

Dovresti andare a dormire adesso.

Sei stanco.

Domani è un giorno molto importante per te, lo sai?

Mio marito è sempre stato un suo grandissimo ammiratore, Mr. Leonard.

Veramente? Signora, a lei oggi è così difficile concentrarsi e robera tutta la

mia stima e la mia ammirazione.

Lei fa benissimo a scrivere poco, sa?

Sì. Ma adesso sta lavorando ad un nuovo romanzo.

No! No, signori, prego, no. Scusate, signori, ma è meglio che sappiate che è

questo il poeta a cui viene assegnato il premio questa sera.

Meglio fotografare lui. Siamo qui riuniti stasera per la consegna del

premio Gutry e sono lieto di constatare fra noi la presenza dell'assegnatario

dello scorso anno.

Noi ammiriamo moltissimo l'opera di Robert Lemnar e il suo prossimo libro

che tutti attendiamo meriterà anch'esso, ne siamo certissimi, i più grandi

riconoscenti. Grazie, grazie tanto, caro ma...

Faccio da me adesso, eh?

Sì, non mi sembra che siamo venuti qui per parlare di me, ma per onorare questo

poeta. E ora che abbiamo soddisfatto il nostro abbondante appetito, forse

sarebbe bene cominciare a parlare di lui.

Sì, egli si è congratulato con me un momento fa perché dice che io non scrivo

troppo. E evidentemente non conosce la differenza tra moderazione e sterilità.

Ad ogni modo, signore, mi è stato assegnato il compito di dargli un po'...

Di denaro, che gli sarà utilissimo, e questo vaso,

che non gli sarà altrettanto utile.

Infatti è un po' grande per berci dentro e forse un po' troppo piccolo per

sedercisi sopra.

Ma che darmo, è di sicuro ubriaco.

Vedete, la signora se ne va.

Ve l'avevo detto io, eh.

E si vede che non le piace la poesia. Non si preoccupi se la signora se ne va,

questo le frutterà la vendita di 10.000 copie di più del suo libro.

Adesso basta, non le sembra di esagerare? Ah bene, buonasera a tutti.

La mia macchina.

Perché lo hai fatto?

Ecco perché l'ho fatto.

Rispondimi, perché?

Perché, perché, perché... Perché... sono

stufo.

Dovremmo andarcene un po' via, io e te soli. Non credi?

Sarebbe bello vivere sempre qui.

a venirvi a sanare fino a qui, eh, Robert?

In giustizia è sempre più bella, ma qual è il tuo segreto?

E cos'è che vi mantiene così giovani voi due?

Che cos'è di essere diventati il simbolo dell'amore romantico?

Ti sei organizzata, eh?

Potresti addirittura colpirci dall'alto se tu portassi delle bombe sul tuo

elicottero, senza bisogno di scendere.

Basta quello che scrivo, Robert, per stendere al suolo un uomo. Che fatica

devi fare.

Smettetela voi due.

Eh, a Robert piace canzonarmi.

Ma sa che l'ammiro moltissimo, non solo come scrittore, ma come maestro di

pubblicità.

Ricordi quello scandaletto a Roma? Qualcosa da dire su quella serata?

La signora su tutto dichiara no comment.

Bene Linda, ti lascio tutta sola con il tuo mondo.

Io cerco il mio.

Dimmi tutte le novità, darling.

Novità? Non ce ne sono.

E Robert cosa fa? Lavora? Ah sì,

sì, credo.

O almeno ci sta pensando.

Lavora. A cosa?

Ad un nuovo romanzo. Sarà un grande avvenimento, sono già quattro anni dall

'ultimo, Dali.

Beh, Robert è molto lento, lo sai.

Me lo diresti, vero?

Se ci fosse qualche cosa di cambiato fra te e Robert.

Sai come vi voglio bene a tutti e due.

Almeno se mi dessi l'esclusiva, potrei far trapelare la notizia più

delicatamente di quanto non farebbero quegli altri avvoltoi.

Ma è ridicolo.

Niente è cambiato fra me e Robert.

Benissimo, cosa sai dirmi di tuo marito?

Cosa dovrei dirti?

Non si è più fatto vivo?

Sta diventando così potente da far paura.

Credo che potrebbe comprare mezza Europa.

Già, se potesse rivenderla guadagnandoci.

È crudele e ingiusto, Rudo.

Non trovi? Perché? Perché non vuole concederci il divorzio? Posso capire la

sua gelosia, la sua ira per lo scandalo. Ma ormai è passato tanto tempo.

Lo scandalo ci segue ancora.

Non è più uno scandalo, ma è una leggenda ormai.

Tu, tu credi che sia ancora innamorato?

Ma certo.

No, no, no, voglio dire Rudolf, non Robert.

Lo so, perché non lo chiedi a lui?

L'ho fatto.

Ah, allora lo sai.

Ti amo e ho anche saputo che Rudolf arriverà

qui questa sera.

Perché?

Molindo, sei diventata così ingenua, attenta.

Cercherà di dividervi di nuovo.

Io credo che ti chiederà ancora di tornare con lui.

Ah, è un uomo veramente interessante.

Non trovi che il suo sia un amore straordinario?

Rudolf viene qui.

Arriverà oggi.

Ti piacerebbe tornare con lui a godere della sua compagnia?

Ti piacerebbe?

Tu cosa credi?

Hai visto?

Eccola là. L'utilitaria di tuo marito. È arrivata.

Di fronte a lui mi sento come se fossi una criminale.

Sai cosa sperano di più i criminali?

Di essere presi.

Lo sapevi?

Sciocchezze.

Chissà.

A che stai pensando, Robert?

Niente.

Visto?

Eccolo là.

è piuttosto bello tuo marito in questi due anni è stato molto

molto vicino a noi ti ricordi ogni volta che si arrivava da qualche viaggio

mandava sempre una macchina all'aeroporto apposta per noi no, non

per noi per te nel caso volessi tornare da lui è un uomo molto

perseverante e tu sei perseverante?

sì

Pare che si divertano laggiù. A Rudolf piace divertirsi.

E non riesco a immaginare un industriale come...

come una persona divertente.

Rudolf adorava Strauss.

I gusti convenzionali, o gli si addicono del resto.

Si direbbe che lo invidi.

Rodolfo invece ha sempre invidiato la gente come te.

No.

Che idea, che idea stupida.

Già, forse.

Tenti di farmi abbassare gli occhi?

Allora dimmi che cosa ci vedi.

Avventure, sogni e un disperato bisogno di essere libero. Stai cercando di farmi

dire che è tutto finito fra noi?

Lo è.

Lo sai che ti amo?

Grazie.

Che è successo, Robert?

Oh, niente, niente, cara.

Buongiorno.

Il portiere.

Vorrei il portiere, prego.

E lei?

Mi scusi, lo yacht.

Quello grande.

Che era ancorato qui, proprio davanti all'albergo.

È partito.

Ah, è ancora qui.

Si è spostato.

Grazie, grazie infinito.

Ah, scusi.

Senta, dove è andata a finire quella nave che era alla fonda là ieri? Che

nave? Sì, quella grande nave, quella con la musica e con

tutte quelle luci. È andata là dietro.

Robert, dove sei?

Buon compleanno a te, buon compleanno a te, buon compleanno mia linda, buon

compleanno a te.

Compleanno, è il mio compleanno. Ma certo che è il tuo compleanno, come non

è martedì oggi, eh?

E beh, martedì è il mio compleanno. Ma sì, un martedì sì, uno no è il tuo

compleanno, questa è la nuova regola, anzi, d'ora in poi festeggeremo ogni tuo

compleanno con fiori e con champagne.

Oh, anche lo champagne.

Sicuro, anche lo champagne, dobbiamo festeggiare, no?

Festeggiare cosa?

A festeggiare, non so, tutto, qualsiasi cosa.

A quanto pare sei allegro oggi.

Eh, sì.

Penso che sia per te.

Sì.

Rudolf? Sì, sono io.

Rudolf chiede se può venire qui. Verrebbe subito.

Bene.

Digli che può venire.

Sì, Rudolf.

Vieni pure, ti aspetto.

Non stare lì a guardarmi così.

Sei molto bella.

Grazie.

Sì, se posso fare qualcosa, dimmelo.

Non vedi l'ora di liberarti di me?

Credi che si possano gettare via due anni della propria vita senza rimpianti?

Ah, Robert, non credevo mai che un giorno ci saremmo detti a Dio.

Quando è che abbiamo smesso di volerci bene?

Questo non lo so.

L'importante è che ci siamo amati.

È meglio che tu vada ora.

Bene, Linda.

Questo mi fa pensare ai vecchi tempi.

Per quanto non ricordi in passato d'aver mai avuto abbastanza occasioni per stare

insieme a parlare così.

Lavoravi sempre tanto.

Sì, sì.

Ma agli ultimi due anni, forse, mi han dato il modo di fare un esame di

coscienza.

Mi rendo conto adesso d'averti trascurata.

Anch'io sono cambiata.

Per me, questi due anni non sono stati facili.

Non sono stati facili nemmeno per me.

Ma è storia passata ormai.

Quello a cui voglio arrivare è questo. Non parlare di te per uso.

Beh, vedi, questa... è una cosa che deve essere detta con tutta chiarezza. E

cioè... che solo dopo una lunga e sincera riflessione io... Mi fai sentire

così colpevole.

Ho deciso di darti quello che vuoi.

La tua libertà.

Non mi sembra di aver capito, Rodolfo.

Il tuo avvocato troverà gli appigli necessari alla domanda di divorzio.

Sei sicuro che è quello che vuoi?

Sì, e il punto è questo.

Il mio legale Gunther ha ridatto in modo non da tutto ortodosso una lista dei

miei misfatti, ai quali noi non ci opporremo.

Lo so che è assurdo, ma non so per quale motivo.

Io ho sempre contato sul tuo amore.

Che tu mi avresti aspettata.

Che avrei potuto tornare, quando l'avessi voluto.

Due anni sono lunghi, Linda.

Sono davvero troppo lunghi.

Non ho nessun altro che te.

Troppo tardi.

Fino all'ultima sillaba.

Sono contenta che tu ci ridi, Robert.

Sono contenta che tu lo trovi buffo.

Eri così sicura, così sicura che ti avrebbe ripresa.

Basta.

Ma che cosa t'ho fatto io?

Vuoi sapere cosa mi hai fatto?

Guarda questo foglio.

Bianco. Non è colpa mia.

Lo sappiamo bene tutte e due di chi è la colpa.

Non ho avuto un momento libero per scrivere da quando mi sono attaccato

alle tue preziosissime sottane.

Avevi già smesso di scrivere prima di conoscermi.

Per te sono diventata solo una scusa, per giustificare la tua incapacità.

Ah, finalmente, la signora ha parlato chiaro, finalmente.

Avanti, continua.

So, sentiamo.

Vieni, su.

Vieni. Sentiamo cosa pensi davvero ora.

Vuoi proprio saperlo che cosa sei buono a fare?

Tu, grande romanziere e poeta, delle scene da ubriaco in pubblico per la

stampa. Il tuo comportamento vergognoso era soltanto il tuo desiderio di

imbrattare tutti per portarli al tuo livello.

Facevi finta di stare bene con me, soltanto per il terrore che avevi di

essere dimenticato.

Io che ho creduto che fosse amore. No, povera Linda, non parlarmi d'amore.

Tu sei troppo rispettabile per sapere cosa sia l'amore.

Tu non mi hai mai amata.

Però io appartenevo ad un altro.

A qualcuno più ricco di te.

Più importante di te.

Migliore di te.

E hai voluto portarmi via.

Oh, Linda, amico, Alessandro era preoccupato a morte perché...

Sì,

farò il mio migliore per farvi vedere.

Sai che sono molto orgogliosa di Linda, non lo sai?

Scusi, signora Melville, qual è il motivo del suo breve soggiorno nella

nostra città? Affetto. Molti giornali hanno scritto di una sua misteriosa

relazione con un italiano. Qual è il suo nome?

Angelo Riboni. E quanti anni ha?

72 anni.

Se non sono indiscreto, signora Melville, quali sono i suoi programmi

per il futuro?

La fondazione di una grande holding italo-americana. Tutto il mondo parla

del misterioso affascino dei suoi occhi. A che cosa deve essere attribuita la

nascita di questo mito? Soltanto al fatto che sono leggermente miope.

Un'ultima domanda. Al suo arrivo in Italia, che cos'è che l'ha impressionato

di più?

La eccezionale acutezza delle sue domande.

ha organizzato il suo breve soggiorno, direi nel modo più scientifico, e

abbiamo messo a disposizione una delle più belle ville sull'Abbia, piscina

funzionante e arredata, servitù al completo, sfondo di pini mediterrani,

ruderi romani, ecco San Pietro.

Il rapporto alle 8, arrivo alla villa, 8 e 40, dalle 8 e 40 alle 9 e 30 bagno,

prima colazione eccetera.

Dalle 9 e 30 alle 11, calzolaio, sarto, gioielliere eccetera.

Ore 12, udienza dal Santo Padre.

Alle 2 colazione col signor Angelo Riboni, amministratori.

Alle 4 visita i nuovi stabilimenti e dalle 5 alle 7 lettura dei contratti e

firma degli stessi.

L'aeroplano, eh?

Ottima scelta, madame.

Grazie mille, arrivederla.

Arrivederla. Andiamo?

Desidera vedere le scarpe, signora? Ah, sì, per favore. Pronto?

Un momento.

L'avvocato.

Grazie. Allò?

Sì? No, non sono d'accordo.

Abbiamo già parlato a Los Angeles.

Porto, la signora vuole vedere le scarpe. Subito.

Allora il contratto resta il quale è.

No, non dico di tutto d'accordo.

Mi dica, signora, quali sono di suo gradimento?

All of them.

Grazie, signora.

Tutte quante, eh? Sì.

All of them.

Fra mezz'ora vedo gli avvocati. Molto bene, signora.

Fine.

I'll see you later.

Bye. Vai, madame. Vai.

Mi permette, signora?

Questo è Silvio, il maggiordomo, e questa è Liana, la cameriera. Fine.

Abbiamo finito? Non ancora, abbiamo il parrucchiere e il signor Tucci.

Faccio l'accomodare, mister Tucci. Bene, signora.

Permesso?

Avanti.

È lei, Mr. Tucci?

Yes, madam.

Armando Tucci.

Qual è il suo incarico?

Latin lover.

Scusi, ma forse non capisco.

Latin lover, amante latino.

Questa è la sua professione?

Yes, madam. Amante latino regolarmente autorizzato dalla Latin Lover Agency.

Amatore italiano per turiste straniere.

Regolarmente utilizzata, vero?

Incredibile.

Siediti, per favore. Grazie mille.

Latte in l'olio.

Pronti, madame.

Cigarette americane?

Grazie.

E quali sarebbero le sue prestazioni?

Dipende, madame.

Il semplice accompagnamento nei luoghi turistici, monumenti, musei, rude

ridomani. Oppure intensa vita notturna, restaurant, night club.

Una corte moderata o un rapporto più spinto.

La danza.

Slow.

Ritmo lento.

Svegli avvocato, stia attento.

Può dire al signor Riboni che quel paragrafo è stato aggiunto dai miei

legali di New York.

Esatto.

Ci sono problemi di valuta che riguardano l'area del mercato comune. Si

informi subito e mi riferisca.

Bye.

E' il Latin Lover, no?

Oh, yes, yes, sure.

Mi dica, Mr. Latin Lover, chi l'ha mandato qui?

La stessa agenzia che ha organizzato il suo breve soggiorno, nella nostra bella

Roma.

E con quali compiti, potrei sapere?

Col compito di amarla.

Cosa?

Per darle l'amore ogni qualvolta che lei lo desideri.

Oh, capisco, ma non trova questo un po' assurdo? Perché assurdo, madre?

Si risparmia un sacco di tempo.

Lei è una donna d'affari e deve trovare tutto organizzato alla perfezione.

Ma non l'amore.

Ma che dici?

Si può organizzare l'amore? Perché? Gli sembra impossibile?

Ma così si perderebbe tutto il mistero.

Il mistero.

Crede si diventi Latin lover così da un giorno all'altro? Fosse facile lo

farebbero tutti, è un'arte.

E da 18 anni sulla piazza di Roma c'è sempre Armando Tucci, amante latino

conosciuto in tutto il mondo.

Guardi qui.

Queste non mi dimenticano.

Questa è una russa, è un professore, con due lauree e cinque lingue.

Catiuscia si chiama.

Caro Tucci, sotto questo grigio cielo di Mosca...

Non posso dimenticare il tuo sguardo caldo e profondo.

Eccetera, eccetera, eccetera.

Questa è austriaca. Questa è una signora svedese. Si chiama Birgitta.

Dopo aver conosciuto me, ha tagliato col marito.

Lui è un industriale dell'acciaio conosciuto in tutto il mondo. Cuscinetti

a sfera.

Gli ha dì un'occhiata.

Caro Tucciucci, mio grande e tenero amore, come potrò mai dimenticare la

dolcezza dei tuoi baci?

Dopo te, mio marito sembra gelido come il ghiaccio.

Ci crediamo?

Chi è, l'americana?

Sė. La linfomani.

piango tutte le notti pensando a te ricordo quando mi cantavi scalina tela e

poi mi stringevi fra le tue braccia forti e pelose animale mio dolce e

selvaggio non posso più resistere non posso più resistere

Mi dispiace, Mr. Tucci, ma anche se fossi portata a questo genere di

avventure, non ne avrei il tempo.

Ma in che senso, perdon?

Neanche nel pomeriggio?

No, no, no, un solo minuto.

Ma da, capisco gli affari, ma un minuto?

Manco stanotte? No.

Andiamo bene.

Cosa ha detto, prego? No, dico io che faccio. Vede lei, Mr. Tucci.

Aspetto fuori?

Non è il caso.

Aspetti, madame, guardi che io faccio comodo.

Dicono tutto è così deprimanchito.

Poi in un momento di solitudine mi chiamano, d'altronde l'agenzia mi ha già

pagato a me.

Faccia come vuole, Mr. Tucci, a condizione che non entrasce il mio

lavoro. Ho una giornata molto intensa oggi. Non si preoccupi, non sono

invadente. So aspettare. In tanti anni, madame, ci ho fatto il campo.

Bravo.

Allora che faccio?

Vai, Mr. Tucci. Senz'altro, thank you very much.

Là in fondo costruiremo dei capannoni speciali, più avanti faremo le

sistemazioni per il personale e là a sinistra più in fondo metteremo la

centrale elettrica.

E questi invece sono i capannoni periferici.

Molto bene.

Quanti volt? 30.000 volt.

Chi è che canta? The Latin Lama, mi ha raccontato.

Ah, già.

A domani, signora. Grazie, buonasera.

Allora io porto.

Grazie.

Sei tu per me la più bella del mondo,

è un amore profondo, mi lega a te.

Buonasera, signora. Eccomi qui. Un drink, una sigaretta? No, grazie. Della

musica? No, grazie, non ho tempo.

Va bene, signora.

Ci vediamo dopo.

Mi dica, Mr. Tucci. Yes, madam?

A che ora finisce il suo lavoro?

Ah, non si preoccupi. Il mio lavoro non ha orari. Bene, come vuole. Thank you

very much.

Me metto qui, madam.

Mr. Tucci.

Oddio che... Mi era un momento appisolato, ve lo stavo pensando.

Appunto, una sigretta? Un drink?

Un po' di music?

Mr. Tucci, lei è qui dalle 8 di stamattina. Deve essere stanco. Perché

non va a casa? Grazie, signora.

Ma io sono a sua più completa disposizione.

Lo apprezzo e la ringrazio molto, ma io ho tutta la sera completamente occupata.

Ok, madame.

Sarò qui domani mattina alle 7 precise. Va bene per lei?

Non credo che cominceremo le nostre relazioni sentimentali alle 7 di

mattina. Venga più tardi.

Venga alle 10, alle 11.

Risponde lei.

Eh? Risponde lei.

E se è il mio avvocato, gli dica che sono uscita.

Pronto?

Allò?

Chi parla, prego?

È un principe. Gli dico di no.

Give to me.

Sì, ho finito tutto.

Ho sbrigato tutti i miei affari.

Papa, petrolio, pellicce, sono libera.

Ho ordinato la cena per due.

Sì, ti stavo aspettando.

Sì, solo noi due.

Ma dovrei aspettarti qui sola per due ore.

Cosa faccio in queste due ore?

Non puoi rimandare il tuo appuntamento?

E va bene, aspetterò.

Halligalli? Slow?

Preferisco non slow.

Platin lover.

Ma che fai? L'ironica.

Se lei non s'abbandona, io che sto a fare?

Questo è un lavoro duro.

Io mica mi diverto.

Occhi belli.

Sembra una tigre.

Mr. Tucci, lei mi è stata innamorata?

Io sono sempre innamorato, madame.

Che faccio? Stringo?

Mr.

Tucci... Cheek to cheek.

Usa con tutte la stessa tecnica?

No, signora.

I gesti e le parole cambiano.

Secondo i gusti, vero, e le abitudini della cliente.

...del suo corpo.

Felice?

Allò?

Non puoi.

No!

Non ho voglia di uscire con dei diplomatici stasera.

No, non sono sola.

Sono con un uomo.

Sì, molto simpatico.

Non preoccuparti.

Andrò a letto subito.

Sì.

Sì.

Commediante.

Dove sei?

Ok.

Mi farò accompagnare da lui, va bene?

Mr. Tucci, cosa ci fa nel mio letto?

Non si sente bene?

Eh?

Ho detto, non si sente bene?

E allora cosa fa a letto?

Come che faccio?

E lei che fa?

No. Mr. Tucci, è diventato matto?

Un riposino?

Va bene.

Ma non faccia il bambino. Si rivesta, la prego. Voglio andare subito in via

Veneto. C'è stato un equivoco, mi scusi.

Avevo creduto, avevo nel senso buono. Si vesta. Che lei mi ripicca, chiudi. Non

mi rivesta.

Mister Tucci, come mai stasera non parla?

Che cos'ha?

E sono molto felice, madame.

Non sembra meglio l'animo di un fanciullo.

Amo le piccole gioie, scorazzai una demobile. Con lei vicino a me, la gente

fuori che guarda.

Dice, ma chi è quello vicino a me?

Chi sarà? Sarà un principe.

Buonasera, signora Melvin. E' un onore averla qui. Ciao, caro. Buonasera,

signor Tucci. Dino, un tavolo intimo per tu. Un posto tranquillo, eh?

Subito. Let's go, darling.

Ciao, Tucci, come va? Ma che fai? Ti va la giacca? Ma non ve l'ho chitto.

Che beve champagne?

Yes, please.

Garçon champagne?

Subito, signora.

Perché mi guarda così?

Pensavo tanto il locale sofisticato, dove uno può fare quello che vuole. Che

preferisce una corte moderata o decisamente più spinta? Decisamente per

moderate, senz'altro che...

Cosa sta facendo? È una corte moderata. Che moderata è così, ma cosa sente?

Lo faccia per la gente.

Forte people, ci hanno inviato. Et voilà.

Posso aprire? No, no, no, open now. Bien glossé, aft.

Excuse me, madame, mi permette un minutino? Certo, prego. Poi ci tuffiamo

nella danza.

Dino, ma lo sai chi è la signora che sta con me? Certo. Ebbè io ti arrivo con una

grande personalità internazionale.

E tu non mi fai trovare neanche un fotografo. Ma hai già fatto. Tre o

quattro paparazzi. L'ho già chiamato, gli stanno arrivando. E Armando Tucci,

un scandalo di niente.

Scusami, sono andato ad avvertire che non facciano entrare qualche fotografo.

Indiscreto, però.

Ma ora sono libera da tutti questi uomini e abbiamo avuto tutta la notte

prima di noi. Spero di sì.

Ho aspettato per un giorno.

Una notte meravigliosa. Se solo sapevi quanto è tuffo tutti questi appuntamenti

con ministri di tutti i colori, bianco, giallo e rosso. Ma ho pensato solo a te,

tutti i giorni.

Madame,

io ho per lo champagne.

Madame,

Madame. Ho per lo champagne, me lo beviamo tutti.

Permette Armando Tucci, molto lieto.

Come va?

E male va.

Dannatemo.

Sono con la signora Melville.

Permette? Armando Tucci, molto lieto. Armando Tucci.

Armando Tucci, molto lieto.

Allò, eccoci qua.

Una buonissima idea, sto locale è un mortorio, ci andiamo a divertire. Dove

andiamo? Lei va a casa.

Io ho trovato i miei amici e passo con loro il resto della serata. Ma è la

nostra seratina, non ci appengono. Lo beve lei.

E domani mattina ci vediamo e facciamo i conti. Allora io non vengo e memorate

solo qui.

Ecco, è il negro sì e io no.

Ma che fai? La fotografia senza le me? Ma sai chi è quella? La Belli. A me me

lo dici? Chi è quella? È venuta con me?

Non lo so.

Chi è quello?

Era Merti.

Siamo venuti insieme.

Dino!

Sta' tranquillo.

Buongiorno, madame.

Buongiorno. Mr. Tucci è qui dalle sette. Sì, e dov'è? Stava aspettando vicino

alla piscina. Bene, mi arrivate quando è pronta la macchina? Vedevo, ma...

Ho qualche conticino da regolare.

Oh, sono sciocchezze, signora. No, lei ha diritto a regolare. Ma che vuoi

regolare? Sono sciocchezze, le dico sciocchezze. Non sono qui per questo.

Due drink in via Veneto, 800 lire.

Una bottiglia di champagne al night club, si ricorda, signora?

8.000 lire.

Più 500 lire di mancia, ritorno da solo in taxi, 700 lire.

Totale, 10.000 lire.

Non ha messo in conto la rosa che mi ha dato in via Veneto?

Era un mio omaggio, signora.

Lei non è un uomo da fare, Mr. Tucci.

Prego.

La vedo un poco triste.

Non è soddisfatto?

Lei non può capire, e forse manco ci crede, ma è la prima volta nella mia

vita che una turista straniera mi resiste.

Mr. Tucci, mi dispiace, ma anche lei, scusi, non può pretendere che... No, no,

no, no, è lei che c'entra, madame.

Sono io che non funziono più.

Non dica così, non è vero.

Mi dica la verità.

Sia sincera.

Durante il nostro rapporto, lei non ha mai provato un brivido?

Una cosa?

Forse.

Forse, dice.

È troppo poco per me, signora.

Ecco perché ieri sera lei se n'è andata con un altro uomo.

Ma questo non c'entra, Mr. Tucci.

Era un mio caro vecchio amico. Aveva un appuntamento.

Lei c'aveva un appuntamento, ma... Io ci ho fatto una figura davanti a tutti.

Che se si sparge la voce nell'ambiente mio... Io... Io sono rovinato,

signora.

Teme per il suo prestigio nell'ambiente femminile?

E non è questione di prestigio, è una cosa molto più delicata.

Signora, lo vuole sapere?

Io ho quasi 40 anni.

Ho una moglie, due figli e una madre a carico.

Quattro bocche, signora.

Ha capito il ladillover? Oh, come mi dispiace, non sapevo che avesse una

famiglia così gravosa.

Signora, facendosi vedere con me ieri sera in Via Veneto, Per la mia carriera

è stato un gran colpo.

Un lady lover di questo vive, di prestigio.

Io ero sistemato per tutto l'anno.

Poi lei mi ha mollato solo.

Te saluto?

Mister Tucci, ma perché non si dedica ad un altro lavoro?

Io non saprei, ma... Per esempio, al commercio degli elettrodomestici, di

televisore.

C'è tanto da fare in questo campo?

Ma che campo?

Io non so fare niente, io ho trattato sempre amore.

Ho esercitato fin da bimbo.

Mi sono curato l'occhio, le mani, 20 anni di cold cream.

Senta che velluto, per curiosità. Sì, sento, sento.

Che mi mette a fare, l'elettrodomestico? Ma che cosa posso fare per aiutarla?

Vuole che le faccia un prestito?

No, non è questione di soldi.

Oddio, è questione di soldi, ma quelli vengono da soli.

Basta che la gente creda che sei qualcuno.

Ma dopo ieri sera che penserà di me la gente?

Chi sono io?

Ricordo quando ero bimbo.

Ero biondo, ero un angolo.

Un giorno senti una... Ah, sì.

Mi spiace, mi spiace, devo andare. Arrivederci.

Eh, arrivederci?

Come?

Com'è stato il suo soggiorno in Italia?

Meraviglioso, semplicemente meraviglioso.

I giornali del mattino parlano di una sua relazione sentimentale con un

giovane italiano.

Che cosa può dirci in proposito?

No comment.

Tutto è pronto, signora. Buone fiori, signorina.

Buon viaggio, signora. Spero che tutto sia andato per meglio. Arrivederci.

Arrivederci.

Ma che fa lei?

Niente, sto con la signora. Beh, allora vada, che adesso mettono in modo di

motore.

Mi statucci?

Mr. Tucci?

Goodbye, signora.

Venga.

Va bene così, Mr. Tucci?

Tante grazie, signora, anche da parte di mia moglie e di mamma.

Ecco così.

Brava, ancora un momento.

Stanno scattando, signora.

Basta così. Grazie, abbia pazienza. Dai!

Ecco così, signora, brava.

Signora, ancora una foto, un salutino. Un salutino.

Bye!

Ecco, adesso mi metto su tutti i giorni. Adesso basta.

Goodbye, mister Tucci.

Giù, giù, giù, che siamo in ritardo. E anche lei.

Per favore, presto, dobbiamo partire. Salta a Melvi, ma chi sei?

Grazie, madame, grazie.

Ma sistemato per tutta la stagione.

È stata una sorpresa per tutti, oddio!

Mi portano via!

Ciao, amore!

Torna presto! Scatto!

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.