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Grazie.
Eccola qui, è arrivata!
Avrà lei, signora Gordon, io sono troppo emozionato.
Wow!
La sua prima copertina.
Non è magnifico? Oh sì, altro che Bob.
Era dal 62 che da noi non succedeva una cosa simile da quando quel salmone di 12
chili pescato dal giudice Thompson finì sulla copertina di calcio e pesca.
Signorina Carpenter, signor Lewis, venite a vedere.
È Jessica, la piccola Crane. Bob!
Scusate, gente, devo andare, mi dispiace.
Devo prendere servizio.
Ti voglio bene, Jessica.
PS. Ho cambiato albergo, ora sono all'hotel Scala. Il numero è 3117842,
Milano, Italia.
Sì, novità? Ciao Bob, sono Warren.
Fammi una cortesia.
Quando smonti, passa a controllare quei campeggiatori giù al fiume.
Mandaci Spencer, è la sua zona.
Ma oggi non ci può andare, ha avuto da ridire con un grizzly.
Sì, come no, con una grizzly scommetto, quello ci prova con tutte.
La signora Gordon mi ha detto che hai ricevuto posta. Quando è che ce la fai
vedere?
Quando volete, tanto non sta mica su Penthouse, è tutta vestita.
Riportami in albergo.
Grazie.
No!
Warren! Warren, mi senti? Sono Bob.
Dille di non aprire la porta.
Ma che stai dicendo?
Chiama subito Jessica in Italia.
È a Milano. Il numero è 3-1-1.
Sette, otto, quattro, due. È un albergo. Chiedi di Jessica e dille di non aprire
a nessuno. Ma si può sapere che sta succedendo? Te lo spiego dopo. Tu
chiamala, presto! Ok, ok.
Sì,
dica pure, prego.
Signorina, devo fare subito una intercontinentale con l'Italia, Milano.
Lei lo conosce il prefisso di Milano? Non lo so il prefisso, lo cerchi lei, si
sbrighi.
Warren, ci sei riuscito a parlare?
Stanno ancora cercando il prefisso.
Signorina, allora questo prefisso. Un momento, calma.
Sì, sì, sto chiamando dagli Stati Uniti.
Ah, tieni, deve essere il portiere. In Italia è notte. Presto, mi faccia
parlare con Jessica Crane. È molto urgente.
Un momento.
Richiamo la camera.
No, non risponde. A quest'ora starà dormendo.
La prego, vada a vedere, per favore.
La chiave è qui.
Vuol dire che non è rientrata?
Vada a vedere lo stesso!
La supplico, voglio essere sicuro.
È sicuro?
Ma ha guardato dappertutto, non ha visto nessuna traccia di... Traccia di cosa?
No, niente, insomma non è rientrata. Gliel'ho detto, la chiave ce l'ho qui
io.
È la 303, vero?
Sì, la 303.
303, grazie.
303.
E tu Barbara che fai oggi pomeriggio? Devo vedere un fotografo per dei
provini, poi sono libera.
Vieni a cena con me stasera?
Certo, come no, volentieri. Vieni anche tu?
Va bene.
A che piano vai?
A che piano?
Eh? Oh, scusami, al terzo.
Buongiorno signore.
Miss Crane?
Signorina Jessica, è tornata?
C'è un rompipalle che chiama in continuazione dall'America.
Ah sì?
Beh, il rompipalle adesso è qui e Jessica non è tornata. E tu chi cavolo
sei? Sono il fratello di Jessica Crane.
E potrei sapere chi è Jessica Crane? È una modella, una modella americana.
Vede, commissario, ho paura.
Che sia stata assassinata.
Ne è sicuro?
L'ho visto.
È successo due giorni fa all'hotel Scala, nella camera 303.
Lei era nella stanza?
No, io ero nel Wyoming.
Ah.
Senta, mi corregga se sbaglio, ma il Wyoming non è un po' fuori mano rispetto
all'hotel Scala?
Più o meno 15 ore di volo.
Ah, eh già. Eppure lei ha visto tutto.
Ho visto l'arma, un paio di forbici e ho visto il sangue, però la faccia dell
'assassino non l'ho vista.
Ah, lo credo bene. Se in quel momento lei stava nel Wyoming... E il corpo non
si trova?
Non si trova il corpo.
Ah, niente corpo.
Però lei dice che c'è stato un delitto e che ha visto tutto.
Beh, insomma, ha visto quasi tutto stando nel Wyoming.
Ora cerco di spiegarle.
Jessica è mia sorella gemella.
E queste sono cose che succedono tra gemelli. È telepatia, è una specie di
sesto senso. Era successo anche altre volte. È già successo che ammazzassero
sua sorella? Senta, lo so che può sembrare incredibile.
Ma io mi sono fatto 15 ore di volo e quello che le ho raccontato è
sicuramente tutto vero.
Io l'ho visto, l'ho vissuto in prima persona come se fossi stato Jessica.
Tutte le volte che lei era in pericolo io l'ho sempre sentito prima.
Però stavolta non sono riuscito a salvarla.
Immagino che lei sia già stato all'hotel Scala.
Ha trovato niente? C'erano tracce di sangue, segni di lotta?
No, niente.
Le risulta che qualcuno abbia sentito qualcosa?
Io ho sentito qualcosa. Le sto dicendo che io ho visto. È come se fossi stato
lì. So solo questo.
Ha ragione, forse è troppo poco per aprire un'indagine.
Beh, se non altro ne ho potuto parlare con qualcuno.
Grazie, grazie infinite.
Aspetti, aspetti, non se ne vada.
Mi corregga se sbaglio.
Jessica Crane, cittadina americana, professione modella, età...
21 anni?
Sì.
Tra un mese.
Scomparsa da due giorni dall'hotel Scala.
Camera 303.
Questa è la sua fotografia.
A proposito, il suo orologio fa ancora l'ora del Wyoming.
Qui in Italia siamo otto ore avanti.
In questa baracca esiste l'undicesimo comandamento. Non si saltano gli
appuntamenti di lavoro.
E chi salta un appuntamento cambia agenzia.
La moda è roba per professionisti.
Ecco. Qui c'è vita, morte e miracoli di tutte le ragazze.
Jessica ha dato quattro buche, il che vuol dire che con noi ha chiuso.
E non mi venga a dire che si è innamorata, perché allora dovrebbe
conoscere il dodicesimo comandamento.
Ricorda, fotomodella, che tu sei fatta di carta e non di carne.
Questo l'ho inventato io.
Qual è stato il suo ultimo appuntamento? Un servizio per Keanu Masayuki.
Cos'è una motocicletta?
No, un fotografo. Ed è anche molto famoso.
Marilyn, per favore un po' sulla sinistra.
Sinistra, un altro po'. Così, bene.
Ok.
Perfetto.
Ti levi di mezzo, per favore?
Oh, mi scusi, lei è il signor Keno Yukisama?
Masayuki. Ci sono andato vicino.
Lei deve scusarmi, ma ho bisogno di parlarle. Io sono Bob Crane, il fratello
di Jessica Crane.
Ragazze, sospendiamo per oggi.
Quella sera in discoteca era molto agitata. Io l'ho riaccompagnata in
albergo e... quella è l'ultima volta che ho visto tua sorella.
L'ultima volta che l'ho vista io è stato a Natale, due anni fa.
Dopodiché l'ho vista solo in fotografie.
Era sempre più bella, ma... diversa.
Non so, stava cambiando.
Aveva qualcuno?
Qualcuno che magari la odiava?
Insomma, che tipo di vita faceva? Che gente vedeva?
Chi era mia sorella?
Una modella. Un corpo, un volto, un po' di trucco, un bel vestito.
E sotto il vestito niente.
La gente vuole questo da una modella.
Niente.
Tu invece vuoi sapere cosa c'è sotto il vestito.
E naturalmente lo chiedi a me perché l'ho fotografata tante volte.
Ma io posso dirti solo come illuminarla, come valorizzare i suoi zigoni, come
farla apparire smarrita, dolce, aggressiva, provocante.
Io la conosco solo attraverso quest'occhio qui.
Tu sei fratello di Jessica?
Sì, la conoscevi?
Un po'. Ho saputo che dormi nella sua camera e che sei arrivato
improvvisamente qui dall'America.
Perché? Che cosa è successo? Come fai a saperlo? Il portiere dell'albergo, abito
lì anch'io.
Dimmi, è vero che Jessica è scomparsa?
Sì,
sì. Ma forse anche qualcosa di più.
Che vuoi dire?
Che può essere morta.
Assassinata.
Hai detto assassinata?
Sì.
Carrie, sei diventata sorda. Vuoi venire o no?
Mi chiamo Carrie e sto alla camera 207.
Chi è quel uomo? Giorgio Zanoni.
Vende gioielli e scopa modelle.
Ha chiamato qualcuno?
Un sacco di gente, ma nessuno per te.
C'è Carrie, quella del 207?
No, quella non c'è mai.
Aspetta, devo salire anch'io.
Ho spinto il terzo. Eh, lo so.
Ma noi ci conosciamo già?
Ieri, qui in ascensore.
Davvero? Certo.
Io di solito li noto quelli che non mi notano.
Aspetta, faccio io.
Scommetto che fai la modella.
Beh, in questo albergo, a parte il porcellone, le cameriere che vorrebbero
esserlo e lo Yorkshire di Terry, siamo tutte modelle.
Io non lo sono.
Però potresti esserlo.
Dici sul serio?
Sì, sei sufficientemente carino.
Che piano è questo?
Il tuo o il mio?
Non lo so mica.
È il tuo.
Beh, allora ciao.
Barbara. Bob.
Ci vediamo.
Sì, sincero, anche tu sai che appartieni a me.
Buona partita.
Andiamo, sceriffo, ci hai stancato, D'Angelo. Vieni a prenderlo. Andiamo.
Fermi. Il gancio sinistro di Puntarazzi su attacco della...
Ciao, Benny.
Che cosa c'è?
Non mi va stasera.
Nessuna donna mi ha mai detto non mi va. Ah sì?
Ma forse a nessuna donna è capitato quello che è capitato a me.
Cristo.
Lo sai... Lo sai che ogni volta che entro in questa casa rivedo tutta la
scena?
Io invece me ne sbatto. Se non riesci a dimenticare, è un problema tuo.
E potresti anche finire male.
Vuoi dire che potrei finire ammazzata come Jessica?
Ah, tu credi a quel montanaro suonato?
Quello a forza di spegnere gli incendi nei boschi, si deve essere fumato anche
il cervello.
Su, dai, tira. Questa ti fa passare tutto.
Stronza! Lo sapevi che era l'ultima?
Senti, signorina, non mi va stasera.
Io adesso esco a cercare altra roba e a trovare un'altra ragazza, perché a me mi
va ancora e detesto lasciare le cose a metà.
Quando ritorno cerca di non farti trovare.
Vorrei un taxi a via Mozart numero 10, per favore.
Sì, grazie
Pronto?
Pronto?
Sentala, prego, mi aiuti! Ho bisogno di un taxi!
Il suo ultimo vestito.
La sua ultima sfilata.
Ah, Wyoming.
Questa volta il corpo c'è.
Ho fatto delle ricerche sui cosiddetti fenomeni di trasmissione del pensiero
tra gemelli.
Beh, è roba piuttosto interessante.
Non credevo che esistesse una documentazione scientifica così ampia
sull'argomento. La chiamano... comunicazione empatica.
Insomma, quello che tu hai percepito a distanza di migliaia di chilometri, beh,
forse è realmente accaduto.
C'è un fatto nuovo.
Carrie è stata pugnalata con un paio di forbici.
Come Jessica nelle mie visioni. Eh, appunto.
Avrò bisogno di una decina di salviettini di carta, non mi sono ancora
abituato a mangiare così.
Ti piace veramente questa roba?
Ho avuto un incidente di sci qualche anno fa.
Me la sono vista brutta.
Ero rimasto sepolto sotto la neve.
Mandarono delle squadre di soccorso, c'erano anche dei cani da valanga.
I miei genitori e Jessica vennero sul luogo della sciagura.
E appena arrivarono lei indicò un punto preciso e disse di scavare.
E io ero lì, svenuto, come morto.
Poi lei mi disse che si era sentita...
È come un pezzo di ferro è attirato da una calamita.
Ero riuscito a comunicare con lei oltre la morte.
Interessante, molto interessante.
Sai una cosa?
Mi hanno sempre fatto un po' di impressione, le salse color sangue.
Il giornale dice che Carrie aveva passato la serata a casa di Giorgio
Zanoni prima di essere uccisa.
È vero.
È una persona molto in vista qui a Milano, un gioielliere, con un sacco di
soldi, un sacco di donne, sempre presente ai parti.
Ieri sera erano andati a casa sua, ma per qualche ragione hanno litigato e
così Carrie è rientrata in albergo da sola.
Secondo lei questo Giorgio è pulito?
No.
Però sfortunatamente ha un alibi di ferro.
Almeno 50 persone lo hanno visto entrare in un locale nell'ora esatta del
delitto.
L'assassino potrebbe essere
qualche maniaco che ce l'ha con le modelle, oppure potrebbe essere qualche
balordo o un pervertito legato all'ambiente della moda.
Certo che è gente strana.
Mi sembrano tutti i manti, quelli delle agenzie, le modelle, i fotografi, i
soldi, la droga.
È un mondo che non capisco.
E perché?
È un mondo come tutti gli altri, se ci pensi bene.
Anche noi lavoriamo con le fotografie, lo sai, no? Gli identikit, le
segnaletiche. E i confronti all'americana, in fondo, sono una
variazione delle sfilate di moda. L'unica differenza è che le sfilate sono
stagionali. I delitti no. Si uccide d'estate, d'autunno e d'inverno.
A proposito, non ti ho ancora detto che vado in pensione fra 15 giorni?
Beh, questo è il mio ultimo caso.
Ma tua sorella la troverò, viva o morte?
Beh, preferirei viva.
È stato il porcellone a dirmi che ti trovavo qui.
Strano che non ti abbia accompagnato.
La prossima volta vengo a fare un po' di esercizi anch'io.
In America sto sempre in movimento.
Qui invece, a forza di pasta asciutta... Tu in America che fai? Studi ancora?
No, io lavoro in un parco nazionale. Faccio il ranger. Sai, quelli dell'orso
yogi.
È un bel lavoro.
Mi piace.
Vita all'aperto, con gli animali.
E poi per chi nasce sulle montagne del Wyoming non ci sono grandi alternative.
Lo stesso vale per chi nasce su un isolotto dello Jutland.
Dove? È in Danimarca, Folster.
Pensa, ci sono 5.000 abitanti contando anche il bestiame.
Io avevo due possibilità, o diventare cassiera del supermercato oppure una
cliente. E così me ne sono andata.
Come Jessica?
Mandò delle fotografie a un'agenzia di modelli di New York.
Quelli risposero e dalla sera alla mattina lei se ne andò.
I miei genitori non erano per niente d'accordo. Perché no?
Papà diceva che era come trasferire un grizzly a Broadway.
Non funziona.
Cerco di rimediarti una tutta.
Ok.
Buon costume?
No, squadra omicidi.
Mi dica, il nome Cristina Landolfi, le ricorda qualcosa?
Cosa vuol sapere?
Mi risulta che questa Cristina è stata per un periodo qui da lei.
Sì, esatto.
E poi è sparita.
Senza pagarmi il conto, l'ho denunciata io.
Ma che è successo? L'hanno ammazzata?
Due mesi.
Due mesi fa era venuto qui un mio collega.
Nel rapporto dice di aver parlato con una sua amica.
Margot Wilson.
Ah, sì, la negra.
Erano arrivate qui insieme, poi quando Cristina non si fece più viva, l'altra
cambiò indirizzo. Ma ce l'ho segnato da qualche parte.
Me lo lasciò per farsi inoltrare la posta.
Eccolo qua.
Hotel Scala.
Preparami il conto. Te ne vai, Margot?
Sì, me ne vado. Così potrai guardarne una nuova dal buco della serratura.
Margot Wilson ha lasciato l'albergo un'ora fa.
Per caso, ha lasciato detto dove andava? No.
Ma mentre caricavo il suo bagaglio sul taxi, ho sentito che diceva all'autista,
stazione centrale.
Che succede?
Ah, Wyoming.
Ci sono grandi novità. Presto, vieni con me.
È una ragazza sui 28, pelle nera, vestito rosso e valigia di metallo.
Dividiamoci. Io controllo i binari dall'1 al 10 e voi prendetevi gli altri.
Ciao, cosa ci fai qui?
Stiamo lavorando, come al solito.
C'è una stilata. Dove?
Qui fuori.
Margot? Sì?
Guarda che c'è un mio amico che ti cerca.
E chi è?
Bob Crane, il fratello di Jessica.
Sbrigati, forza, tocca a te.
Allora io ho il vestito ma non ho Margot. Dove cavolo è Margot?
Polizia, avrei bisogno di parlare con Margot Wilson.
Sì, anch'io, solo che è scomparsa.
Aprite! Polizia!
Su, basta Diana, cerca di calmarti.
Qui c'è un pazzo che ci vuole ammazzare tutte, tutte quante, tutte quante.
Pensavo che magari non ti andava di stare sola.
Ci stanno guardando.
No, lascia pure aperto.
Scusami, Bob.
No, sono io che devo scusarmi.
Forse stasera è meglio così.
Sì, forse è meglio.
Comunque, se hai paura, chiamami.
Ci sono novità? Ah, commissario, abbiamo scoperto qualcosa di molto interessante.
Stava nella valigia di Margot.
Un telegramma per il signor Bob Crane.
Il commissario ha detto di salire.
Commissario, è successo un fatto nuovo.
Allora, signor Zanoni, è vero o no?
Sì, è vero.
Sono io che ho dato quei diamanti a Margot, ma li ho dati anche a... a
Carrie Blynn e a Jessica Crane.
In cambio di cose?
Del loro silenzio. È successo a casa mia, circa due mesi fa.
Avevo dato una delle mie solite feste, che hanno sempre una caratteristica.
Di uomini invitati ce n'è soltanto uno, io.
Giorgio, ciao.
Ciao. Ti abbiamo portato due amiche.
Quella sera Carrie e Margot mi avevano portato due ragazze nuove, anche loro
modelle. Ciao.
Che cosa fate lì tutte sole voi due?
Venite qui con noi.
Io me ne vado.
Tu resti.
Ok, ok.
Se questo non vi diverte, avrei un'altra idea.
Facciamo un giochino nuovo.
A una certa ora dopo che hai provato di tutto, ti possono venire in testa delle
strane idee.
Andiamo, Giorgio, non scherzare con quella pistola. Non scherzo affatto.
Avanti, tocca a voi.
Andiamo, pago 10 milioni a colpo.
Cerchiamo di scaldare la serata.
Facciamo 15.
Ok.
Ti devo 15.
E fanno 30.
Prima io.
Si chiamava Cristina Landolfi.
Ci furono circa due minuti di panico totale.
Nessuno sapeva cosa fare. Una cosa era sicura, mi ero cacciato in un brutto
guaio. Ma io non avevo nessuna intenzione di farmi rovinare da una
modella pazza che si era sfondata la tempia a casa mia per 15 milioni.
Eh già, ma lei aveva un piccolo problema. Tre ragazze che avrebbero
potuto raccontarlo in giro. Esatto.
Così decisi di farle stare zitte con quelle pietre, 200 milioni in diamanti a
testa. Loro accettarono e quella notte stessa facemmo sparire il cadavere di
Cristina.
A questo punto la tesi di un manioco che uccide le modelle così a caso non sta in
piedi. Ma i diamanti di Kerry sono stati trovati?
No.
E neanche quelli di tua sorella.
Beh, se li sarà presi l'assassino.
Già, qualcuno che sapeva cosa era successo quella notte.
O forse qualcuno che c'era quella notte.
Non so, un ladro di diamanti o...
Oppure un giustiziere? Non so cosa sta pensando. Lei pensa che se Jessica non
fosse morta, ma solo scomparsa, l'indiziata numero uno sarebbe lei?
Già, infatti.
Senti, Bob, nelle tue... nelle tue visioni, non è che per caso hai
invertito le parti?
Magari con le forbici le aveva in mano tua sorella.
Dimmi, Bob, che cos'è che hai visto esattamente?
Ho visto Jessica che veniva uccisa.
Ah, commissario?
Sì, sì, arrivo.
Scusami, ma sai, io devo prendere in considerazione tutte le ipotesi.
È per questo che mi pagano.
Ah, Bob.
Che cos'era quel fatto nuovo che volevi dirmi?
No, niente.
Niente di importante.
Bob, sono viva.
Ti scongiuro, torna a casa.
Sono in un brutto guaio.
Un giorno ti spiegherò perché sono costretta a stare nascosta.
Ti prego, torna a casa e non smettere di volermi bene.
Jessica.
Esatto, è stato spedito da questo ufficio.
Lei ricorda per caso la persona che lo ha spedito?
Mi spiace, non posso ricordarmi di tutti quelli che mandano un telegramma.
Senta, mi scusi, potrei vedere la matrice originale, quella che è stata
riempita a mano?
È proibito dal regolamento?
La prego, è molto importante.
Non le faccio mica io i regolamenti.
Che cos'ha? Non mangia?
No, poverino. Non so più che cosa fare.
Beh, provi a metterlo lontano dalla finestra. Probabilmente non vuole
mangiare perché è spaventato dal rumore del traffico.
E proviamoci.
Tanto le ho provate tutte.
Ah, senta, adesso che ci penso, mi sembra di ricordare quella persona. Era
una ragazza bionda, come quelle che si vedono sui giornali.
Era questa qui?
Sì, era lei.
Grazie, grazie di tutto.
Posso esserle utile?
Interpol, quel ragazzo che è uscito adesso, che cosa voleva?
Ci sarebbe anche il conto di sua sorella.
Che c'entro io con mia sorella?
E allora chi lo paga?
Lei.
Mi chiami un taxi.
Che fai? Parti?
Sì. Sì, ho un aereo tra due ore.
Ma come? Così? All'improvviso?
Sì, devo andare.
E... Tua sorella?
Vedi, ho deciso di essere più realistico. E poi stare qui serve
solamente a complicare le cose.
Magari in un altro momento tra noi le cose potevano essere diverse.
Già, ma comincio a sentire nostalgia dei miei orsi.
Salutali da parte mia.
All'aeroporto della Malpensa.
Qui è agente Rizzo a centrale. L'americano sta lasciando l'albergo. Non
lo perdere assolutamente di vista.
Quello ci porta da sua sorella.
Non si sente bene, signore.
Qui parla Rizzo. Ho perso il contatto. Mi ha fregato.
Oh!
Jessica! Jessica!
Sì, Bob? Dove sei?
Dove sei?
In un appartamento. Dammi l'indirizzo.
Non lo so l'indirizzo.
Sta venendo qualcuno.
Dove sei? Dimmelo.
Dimmi dove sei.
Non lo so, sono all'ultimo piano di un palazzo. C'è una cosa qua fuori, una
scultura, una cosa tonda che gira.
Certo che fa caldo oggi.
Ho comprato un mucchio di cose per la casa.
Giorgio sta dentro.
Ma non gliela farò passare liscia neanche a lui.
Tanto vedrai, lui è uno di quelli che escono presto.
Avanti, leggi.
C'è tutta la storia di quella vostra notte.
Oh, ma dimenticavo. Tu la conosci già, non è così?
Ah, non ti ho ancora detto che il tuo fratellino è partito.
Se n'è tornato a casa.
Lo sai che l'ho baciato?
Lo giuro.
Non ho saputo resistere.
Mi sembrava di becciare la tua bocca, amore mio.
Avrei scelto questa per le tende.
Che ne dici? È carina, vero?
Vedrai come diventerà bella la nostra casa.
E pensare che tu non volevi più venirci.
Perché sei voluta andare con Carrie e Margot quella sera?
Quelle due puttane.
Dopo sei cambiata.
Ed è cambiato tutto anche fra noi.
Cominciò a farti schifo tutto.
Fare la modella, Milano, noi due, la nostra storia.
È colpa loro se volevi lasciarmi e andartene via.
Ma io non te l'ho permesso.
Carrie e Margot hanno già pagato per quello che hanno fatto.
Anche Giorgio prima o poi pagherà.
Ma è meglio far passare un po' di tempo.
Nessuno sapeva di noi e nessuno sospetta di me.
Adesso lo sai che cosa penserà la polizia?
Che sei stata tu per prenderti i diamanti.
Cercheranno te.
Io gli ho fatto credere che sei viva.
Grazie.
Fa troppo caldo, secondo me sta per arrivare un temporale.
E adesso che facciamo? Non lo so.
Ma certo, non possiamo restare qui ad aspettare un urlo.
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