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Sono contenta di essere qua.
Sono passati un po' di anni nei tempi dell'università. Una buona idea.
Che dei tempi. Che ne dici? Che cos'è che arrivi qui?
Tutto bene?
Sì, sì.
Ecco qui, gradite un altro bicchiere? Con l'insieme, grazie. È dannata questo
vino. Ah, sì?
Sì, è la specialità della regione.
Alla vostra salute, signori.
Grazie. Se occorre qualcosa, chiamatemi.
Mi chiamo Gastone.
Grazie.
Alla salute.
Alla salute, signori. Grazie.
Alla vostra.
Cin cin.
E alla mia.
Come hai fatto a trovare una ragazza così carina? Sei molto gentile.
Complimenti, veramente.
Grazie.
Eppure, all'università, io sono fortunato.
Con una donna così.
Dico, al solito ha ragione. Per aver trovato te è diventato un grosso
dottore, veramente fortunato. Non c'è niente da dire.
Grazie, famoso dottore in Covid.
Ma siccome siamo in buona compagnia, non parliamo di lavoro.
Perché ridi?
Tesoro, perché tu racconti solo il tuo lavoro, mio caro, diventa...
Monologo, come quell'altra volta.
Hai ragione, cara.
Ho ragione. Ho ragione.
Gratisco raccontare l'amore.
Sì, anch'io, tesoro mio.
Questa mia dolce mogliettina merita proprio un bacio.
Sì, come ti amo, tesoro mio.
Te lo ricordi? Ai tempi dell'università.
Anche allora la prima in tutto.
E tutti la cercavano.
Come, non me la ricordo, certo, io ero il primo ad andarle dietro, il primo
della lista.
Davvero? Il primo della lista, sì. Ma io me la sono sposata grazie anche a voi
che non le davate tre, ragazzi. Non ve lo ricordate?
E Nikita? Lui dice di essere stato il primo della lista, lo sai?
Comunque stavo in buona posizione.
Bene.
Propongo un bel brindisi a mia moglie e dalla tua fidanzata. Un bel brindisi
alle nostre donne.
Un brindisi.
Ma sì, perché no? Ho bisogno di cambiare un po' d'aria, eh? Se no finisco per
fare una volutativa. Non vi preoccupate, intanto noi chiacchieriamo.
Così ci conosciamo meglio.
Allora dopo, vieni Paolo.
Dove sono gli uomini?
Sono andati... Non prendetevelo, ho visto che parlavano di donne e forse a
voi non piace.
È vero che non piace?
Assaggi una ciliegia, sono buone. Eh sì, questa qui.
Salve.
È figo quel cameriere. Come parla.
Come si muove.
È proprio eccitante. Eccitante, dice.
Salute. Salute, anni d'oro.
Sì, certo. Sì, però ci sono in giro ragazze favolose. Anche se all
'università c'era più movimento di donne, non trovi?
Sì, a parte quelle, certo. Non bisogna rimediare.
La cosa migliore è il vecchio e collaudato sistema di scopare tutti i
giorni. Sì, sì.
E possibilmente ogni giorno con un'altra. E tenersi in forma. Sì, ma
certo.
Siete d'accordo, no?
Guarda che birichine.
Quando i mariti non ci sono vi divertite, eh?
Vedo che quella banana le piace molto.
Voi donne.
Voi donne.
Vi piace proprio molto la banana, eh?
Bisogna che vi faccia vedere come si fa l'amore qui. Sì.
Ciao.
Ancora un po' di vino, madame?
Grazie. Ci vediamo dopo.
È davvero eccitante, non trovi? Hai ragione, sì.
Io un peccatuccio lo farei.
Perché no, certo.
Scusa, vado un attimo in bagno. Va pure.
Vai se devi andare, vai.
Ti lascio sola. Non fa niente.
Sai,
io in quanto a donne non mi posso proprio lamentare. Ho trovato un
localino interessante.
Racconta, dai, racconta. Ogni 15 giorni ci sono ragazze nuove. Vorrai scherzare?
Ogni 15 giorni? No scherzo, vengo anch'io. Dove si nuota, io nuoto. Ma
certo. Io voglio nuotare dove si nuota. Ora ti racconto dell'ultima, con due
poppe stupende.
Dici cose da drogaggio.
Davvero, da drogaggio? Sì, sì, una rossa con un culo da sballo, alta un metro e
ottanta, con due gambe da favola, un extra mammifero, mi ha scippato il
cervello e ha un costo da svendita, attiva in ogni buco. Ci ho fatto cose da
extraterrestre, da volarsene nei sogni.
Ecco, bella, questi sono per te. Ora fammi divertire.
Sono un cliente particolare, sai?
Lo so, me l'hanno detto.
Bene. Vieni qui ogni quindici giorni per averne una nuova.
Allora fammi vedere quello che sai fare.
Ora vedrai.
delle gambe stupende, sai?
Veramente stupende. Fammi vedere di più.
Vuoi vedere di più?
Vedrai come sarà eccitante.
Adesso, dai.
Grazie.
Mi piace.
Cambiamo posizione.
Sì, così.
Mi ha
tirato
alto calzo.
Tra tutto.
Dai, spingi.
Meglio sentire il tuo cazzo.
Spingi.
Così.
Girati.
Così.
Adesso la pecorina.
Ho voglia di sbattertela tutta dentro.
Come lo sento così.
Luce così affondo ancora di più.
Così adesso. Così mi piace.
Così mi piace.
Che meraviglia.
Quel buco di culo che ho trovato.
Adesso torno nella piccata.
Faccio vedere dalla piccata il sole.
Tutto dentro.
Amico mio!
Amico mio!
C'è tutta bagnata, pure il culo. No, fermo, fermo.
Luca, ti aspetto.
Faccio il culo, eh.
Ah, che bello farti il culo. Il culo così.
Sei tutta bagnata. E' stato col culo. Tana.
Che cos'hai bagnata. Sono il culo.
Wow.
Sono un maniato del culo.
Prendilo. Prendilo.
Così.
Così.
Eh?
a godere
Grazie a tutti.
Un bacio, che tutto tu alcanza.
Grazie mille.
di venire... Dai, sì, guardami.
Cosa di più se mi guardi in faccia?
Ecco qui questo uccello.
Te la schizzo tutta addosso adesso.
Se continui...
È stata una cosa sublime, davvero.
Me lo posso immaginare.
Ora te ne racconto io. Dai, racconti. Ricordi Erika, quella con quel culo da
sballo. Tempo fa è venuta da me a studio.
Erika, l'amica di mia moglie, quella che all'università sembrava la sua anima
gemella. Come ti dicevo, è venuta per problemi di soldi ed anche per problemi
con la sua amante, perché anche lesbica. Insomma, le avevo chiesto di pazientare
un attimo perché c'era un articolo che mi interessava.
Ti prego Paola, aiutami, dammi una mano.
Soldi? Ecco, tieni, ma fammi finire di leggere quest'articolo.
Quest'articolo è troppo interessante.
Si tratta di un nuovo tipo di psichiatria.
E va bene.
Brucio di desiderio.
Va bene, parliamo dei tuoi problemi.
Sì, ho capito il tuo problema.
Stabilita la diagnosi, non serve altro che applicare la cura.
Sì,
così
Ah, sì, morti all'uccello.
Tu, tu, tu.
Mangiatelo, dai.
Avevi fame di cazzo, eh?
Io lo so che questa è la terapia giusta per te.
Terapia di cazzo.
Va bene, ti voglio scappare.
Giù.
Grazie.
Sì, che una cura.
Grazie.
non mi va
Apertura.
Di cazzo ti dico, a forza di farsela soltanto toccare o leccare. E l'ha messo
anche nel culo. Eh sì, l'ha gradito, anzi, si è eccitata ancora di più. Sì,
sapessi come godeva la troia. Eh sì.
Che troia.
Grazie.
Grazie.
Grazie mille.
Grazie a te.
Ecco così.
Beccala, beccala. Beccala, beccala.
E
scopami con le
dita.
Con le dita e con la lingua.
Giù con la lingua.
Ti piace? Sì.
Con le dita? Sì, sì. E con le tette?
Sì. Ti piace così?
Sì, sì.
Qui c'è tutto bagnato.
Sì, sì.
Fammi il culo.
Con le dita. Sì.
Sì, ti piace? Sì.
Spondami tutta.
Spangami la riga.
Tutto lo metto col dito. Sì, lo spaccato.
Tutta bagnata. Sì.
Te lo sento come lo desideri.
Sboremi in bocca, dai.
Qui.
Qui.
Bella.
Siediti. Sì, fregna. Sì, sì, sì.
Sbattili, sbattili.
Fammi morire così, sì.
ma sì dai che
ci sono
adesso
Azzucchio.
Maria. Maria.
Chi?
Chi? Fermati, puttana.
Che scopata, amico mio.
Il cazzo se lo succhiava, se lo succhiava come se fosse un gelato. E l
'amante chi è? Chi se ne frega.
Non te la ricordi? L'importante è che torni per un'altra cura e ci puoi
scommettere.
Bastardi, cos'è successo?
È incredibile, quei due bastardi là sopra si stanno raccontando le scopate
che fanno alla faccia nostra.
Come ti sarai accorta, mi piacciono anche le donne, è naturale che mi
piaccia anche la fica, no? Ma quello che mi manda più in bestia è che ora lui si
sta scopando la mia amante, hai capito? Ma anche Angelo non mi ricorda, che
carogna.
Ti giuro, gliela faremo pagare.
E come? Con la loro stessa moneta li faremo cornuti anche loro.
Ma certo, qui con il cameriere. Con il cameriere?
Ma sei proprio matta. Qui?
No, bastardi.
Ma chi credono di essere? Casanova?
Casanova in persona?
Carogne, ecco che cosa sono.
Ma che faccia inficate.
Cos'è successo?
Qualche problema vagabondo?
Ti voglio scopare. Ma signora, qui si mangia. I vostri mariti.
Ma chi se ne frega? Fregami.
Vieni qui.
Dai.
Vieni, avvicinati. Voglio servire anche te.
Dai, servi prima.
Ecco. Vieni, vieni, vieni. Sì?
Ecco. Sì.
Sì. Sì.
Sì. Sì.
Sì.
Sì.
È uno champagne di gran classe.
Nota la pepella.
Non
pensate
ai mariti in questo momento, eh?
Pensate solo al cazzo.
Il primo, poi vi darò un bel conto.
Sì, così da brave.
E gustate questo bel piattino.
Spacchermi la figlia. Facciare il cornotto.
Fammi sentire il vento del culo.
Questa è una buona figlia.
Sparca tutto.
Pazzire.
Dai, dai.
Sono arrabbata.
Voglio crepare di cazzo. Apri la fitta con il cazzo.
Che brava questa moglie. Dai, dai.
Faccio vedere io quel cornuto.
Quanto mi piace.
Perché se ho detto banana, non siamo ancora una frutta.
Vida mera!
Lo farò bere a quel cornuto di mio marito.
Basta, è stato anche troppo rischioso.
Se arrivano i vostri mariti... Avanti, sistematevi.
Sistematevi i vestiti. Il mio cazzo, posso servirlo anche dopo.
Forza.
Beh, è meglio che andiamo di sotto, altrimenti si arrabbiano.
Andiamo.
Ok.
Bene, ci siamo divertiti alla loro faccia.
Sì, però ora parliamo d'altro.
Stanno arrivando.
Hai ragione.
Vi siete conosciute meglio?
Vi siete confidate qualche segreto?
Racconta, racconta, cosa vi siete dette di bello? Come sei curioso.
Non è che ha raccontato qualcosa di brutto?
Ti ha dipinto come un mostro, un vero mostro.
Ancora del vino? Gradite ancora del vino?
Sì. È possibile avere ancora del vino?
Sì. Certo, è possibile, sì.
Vado subito a prenderlo.
Grazie.
Bene, tutto bene.
Aspetta, Angelo, questo brindisi lo facciamo fare alle signore, d'accordo?
Prendi il vino, Angelo, non bere tanto, ti prego, caro.
Certo, se no dobbiamo portarti a casa. Ecco qui, un'altra bottiglia di buon
vino.
Grazie, non troppo.
Avanti, buon vino fa buon sangue.
Alla sua, signora.
Ha una classe di annata.
Grazie.
Grazie.
Alla salute.
Il conto, subito.
Direi che l'ultimo bicchiere ce lo andiamo a fare da qualche altra parte,
no?
Da sei d'accordo?
Sì. Ma certo.
Ehi, svelto con il conto.
E così ce ne andiamo.
È andato tutto bene?
Sì, bene.
Sì, bene, grazie.
E questo è per lei.
È un signore.
Fossero tutti mariti come lei, i clienti. A presto, spero.
Arrivederci. Sì.
Grazie di tutto.
Beh, grazie a lei. È stato un piacere.
Arrivederci. È stato un piacere.
Ci vediamo.
Ciao. Ciao. Signora, la sua giacca. Me ne stavo dicendo. Può succedere.
Signora, arrivederci.
Arrivederci.
Se è una mancia, è una mancia d'oro, lasciami. Se non la fica, il suo
profumo. Sì, il suo profumo.
Sì, il suo profumo.
Il lavoro rende felici qualche volta.
Perciò questo mestiere mi è sempre piaciuto. Alla prossima ficca.
Sì.
Alla prossima ficca.
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