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Cosa ti ha colpito di me?
Ecco...
Eri allegro...
ma anche sincero e carino.
Ero carino? - Sì.
Non è che fossi sempre euforico,
ma sembravi felice.
Te ne andavi in giro.
Davvero? Quando?
Come quando giravi film.
Mi ha colpito.
Aspetta...
vuoi che ti faccia dei complimenti?
Non è questo...
come dire...
Perché hai scelto questa foto?
Menzioni speciali
Che imbarazzo. - È una bella foto.
Il tuo film sembra più interessante di questo col chitarrista.
Questo.
Una menzione speciale non è niente di che.
Contano solo i vincitori.
Ti ricordi Kikuyama che ha vinto il QFF l'anno scorso?
Il tipo arrogante che era sul palco.
Ci sarà anche lui.
Potrete fare amicizia. - È fuori discussione.
I nostri film sono troppo diversi,
e non vado d'accordo con quel tipo di artistoidi.
Se non ci parli, non lo saprai mai.
Sei così pessimista.
Posso saltare la festa, no?
No, dovresti andarci.
Ci saranno molte persone interessanti.
Le feste non mi piacciono.
Potresti farti dei buoni contatti.
Non credo.
Me ne starei da solo in un angolo.
Una vera tortura.
Oh, cielo.
Ti ci vedo, da solo nell'angolino.
Per una volta prova a sottoporti a quella tortura.
Basta riprendermi.
Davvero, smettila.
Chi paga tutto questo, eh?
Lo so che sono soldi tuoi...
Dai, basta riprendere.
Dovresti andarci.
Eh?
Alla festa.
Perché?
Non mi va.
Non andarci...
sarebbe maleducato verso chi ha selezionato il tuo film.
Lo so ma...
una menzione speciale non è nulla rispetto ai vincitori.
Allora la prossima volta vinci.
Impegnati.
Non è così facile.
Davvero, non è così facile.
Abbracciami. - No.
Allora coccolami. - Non mi va.
Perché?
Smettila.
Ho detto di no.
Che c'è?
Allora vado.
Tieni. - Cos'è questo?
Dato che vai fino a Beppu, approfittane per fare un giro.
Sembra che Bungo Ono sia famosa per le saune.
Ti piacciono le saune, no? - Forse.
Abbracciami.
Metticela tutta. - Sì.
Chiedo scusa.
Salve? Mi scusi.
Benvenuto.
Ehm, sono venuto per questo.
Lo proiettano alle cinque. Mi dispiace.
In realtà sono il regista.
Eh? Davvero?
Grazie mille per essere venuto fin qui.
Quale film?
Questo.
Lei è Taro Yoshiyama? - Sì.
Ah, ho capito.
Manca ancora molto tempo.
Forse è meglio fare prima il check-in in hotel.
Oh, va bene. - Sì.
A più tardi. - Sì, grazie.
Oh, ehi... - Sì?
Quello è un afro?
Afro?
No, sono ricci naturali.
Sono bellissimi.
Grazie.
A dopo. - Sì.
A più tardi. - OK, a dopo.
La mappa...
Ehi, coccodrillo!
Dura circa tre ore.
Mi scusi. Vuole un volantino?
Stasera proiettiamo un film.
Salve, stasera proiettiamo un film.
Che film è?
È un film indipendente, forse sarà l'unico film che proiettiamo oggi.
Potrebbe essere il destino a fartelo vedere.
Prego, seguimi. È al primo piano.
Iniziamo.
Non guardare nella videocamera.
Nella videocamera?
Ma puoi guardare di qua. - Va bene.
Pronta? - Sì.
Ehm...
Ti aspettavi un'altra cosa?
Eh? Cosa mi aspettavo?
Magari...
pensi che sono uno sfigato e che non sfonderò mai.
Mi stai dipingendo come se mi aspettassi chissà cosa da te...
Non è così. - No?
Non voglio che tu diventi un regista a ogni costo.
Che c'è?
17 maggio 2023
Stai filmando?
Di nuovo? - Perché no?
Fallo per me.
Sei preoccupata del futuro con me?
Sì, certo.
Davvero? Perché?
Beh, sai...
ho già superato i 30...
Ma è normale, no?
Secondo te...
ho talento?
Non lo so.
Mi piacciono i tuoi lavori.
Ma...
questo documentario non mi convince.
Sì?
Cosa c'è di interessante in me?
Pensavo...
che sarebbe bello riprendere la persone più importante per me.
Bugiardo.
Intendo...
che la persona più importante per te sei tu.
Dovresti riprendere te stesso.
Perché non ti riprendi?
Cosa fai col telefono? - Niente.
È da prima...
che hai il telefono in mano.
Cosa? Ehi...
Bene...
Come ti senti?
Siediti.
Come ti senti ora? - Forza...
Non ha senso filmarmi.
Lo taglierò. - Perché?
Perché no?
Stavo riprendendo te, Yuki.
Perché vuoi diventare regista?
Perché...
OK, grazie.
Spero vi sia piaciuta la seconda menzione speciale di oggi, "Yuki",
diretto da Taro Yoshiyama.
Vorrei invitare sul palco il regista Yoshiyama, da Tokyo.
Ma prima, vogliamo fare una pausa per il bagno?
Non ce n'è bisogno? No?
OK, andiamo avanti.
Vi ricordo che verranno proiettate altre tre menzioni speciali.
Siamo pronti?
Un applauso per il regista, Taro Yoshiyama.
Prego.
Vuole dire due parole al pubblico?
Buonasera, sono Taro Yoshiyama, il regista di "Yuki."
Grazie per essere venuti a vedere il mio film.
Grazie, ora possiamo iniziare la parte delle domande.
Prego, si sieda.
OK, allora...
È la prima volta a Beppu?
Sì, esatto.
Come le sembra?
Uhm, ecco...
Saltiamo le domande noiose,
e passiamo alle mie impressioni sul suo film, OK?
Certo.
Se devo essere onesta...
non era un granché.
Ha messo la sua ragazza sotto i riflettori,
ma lei non si espone per niente.
Il motivo per cui l'ho selezionato
è per la grande determinazione della sua ragazza.
Potrebbe sembrare un vecchio tema,
ma si tratta di supportare...
o non supportare l'altro.
Le immagini trasudano
la determinazione della protagonista di rendere lei una persona migliore.
Sullo schermo è molto potente, ma non per il talento del regista.
Lei ha fatto alcuni film indipendenti,
ma sembra ancora non sapere cosa vuole rappresentare.
Oppure...
forse non ha neanche voglia di esprimersi attraverso i film.
Allora perché vuole fare il regista?
Vorrei sentire la sua opinione sincera a riguardo.
L'ho invitata per questo.
Mi scuso per averla trascinata fin qui per questa domanda.
Nessun problema. - Allora?
Ecco...
Ultimamente ho delle nuove idee.
Ora? - Sì, ecco...
Qual era invece l'idea alla base di questo film?
Ho pensato...
che se avessi ripreso la persona più importante per me
avrei potuto filmare qualcosa di speciale.
Per questo ha sfruttato la sua ragazza...
Al pubblico sembra essere piaciuto.
Semplicemente non è il mio genere.
La festa inizia alle 21:30, la aspettiamo.
Regista Kikuyama!
Ha visitato la città?
Sì, la zona di Kannawa.
È stato alle terme?
Sì. - Ho capito.
Ehm...
Lui è il regista Yoshiyama.
Penso che siate coetanei.
Il regista Kikuyama.
Piacere, sono Ryosuke Kikuyama.
Piacere mio, sono Taro Yoshiyama.
Ci vediamo alle 21:30, alla festa. - Sì.
C'è Teru, venga a salutarlo.
Un saluto al volo.
A dopo.
No.
Non ci vado.
"Com'è andata? Vai alla festa!"
"Benvenuti a Bungo Ono"
Il film di ieri, giusto?
Come?
Ho visto il tuo film.
Al cinema di Beppu.
Mi è piaciuto.
Grazie.
La protagonista del film...
è la tua ragazza, vero?
È bellissima.
Grazie.
È stata...
È stata molto severa, vero?
La presentatrice.
Ma...
anch'io penso che la tua ragazza
sia davvero straordinaria.
Ti ama molto.
Ecco...
Ti fermerai in questa città?
Sì.
Bene, allora vai pure.
Scusa, che frase strana.
Bene... - Ciao.
Metticela tutta.
Con i film.
Grazie.
"Hotel Mikuni-ya"
Benvenuto.
Per la prima volta qui?
A Bungo Ono?
Sì, non ero mai stato nella prefettura di Oita.
Ah, davvero?
Sì, esatto.
Qui è molto bello.
Ehm... - Sì?
Consiglio questo.
Con permesso.
Che grande.
Pronti? - Sì.
Pronti? - Sì!
Ancora una.
Quel tipo...
Non è Nishioka? - Non penso.
È Nishioka, delle scuole medie.
Andiamo a salutarlo. - Non è lui.
Nishioka?
È pazza. - Nishioka!
Sapevo che eri tu, Nishioka, che coincidenza!
Cosa ci fai qui?
No, io... - Quanti anni sono passati?
Cosa fai ora?
Sei diventato medico? O studi ancora?
Aspetta, come si chiamava...
Yamashita! Il tuo amico.
È diventato medico?
Scusa, non volevo farti pressioni.
Aspettate un attimo!
Metticela tutta. Ci vediamo, Nishioka!
Non è ancora medico.
Studia ancora.
Non assomiglia a Nishioka. - Sì, era lui.
Non è cambiato per niente.
Hai sbagliato persona.
Non correre! - Yukari!
Lo so! - Andiamo qui.
Wow, una cascata.
C'è l'arcobaleno.
Non ci pensare...
Chiedo scusa.
Ahia.
Comunque non ci credo...
Con permesso.
Con permesso.
È gelida!
Che freddo!
C'è un pesce!
Un pesce!
Un pesce!
C'era un pesce!
Bentornato.
Grazie.
"Bagno degli uomini"
Ehi.
Sei il regista?
Pernotti qui? - Sì.
Che coincidenza.
È una coincidenza, vero?
Penso di sì...
Prego, vai pure. - Bene...
Oh, scusi.
Chiedo scusa.
"Bagno delle donne"
Esce?
Sì.
Buona serata.
"Ramen"
Benvenuto.
Sono da solo.
Si accomodi. - Grazie.
Ehm... - Sì?
Lui cosa ha preso?
Tonkotsu ramen con brasato di maiale.
Prendo lo stesso.
Va bene!
Un tonkotsu ramen con brasato di maiale!
Ehi, regista.
Buongiorno. - Giorno.
Hai dormito bene?
Sì, molto bene.
Fai colazione?
Sì, esatto.
Mangiamo insieme?
Va bene.
Dove sei seduto?
Laggiù.
Qui?
Mangiamo lì.
È un po' imbarazzante, no?
Ci siamo incontrati solo ieri e ora facciamo colazione insieme.
È vero...
Oggi torni a Tokyo?
Non oggi, domani.
Ho capito.
Cosa fai oggi?
Non ho deciso nulla.
Forse vado a vedere una cascata.
E un fiume vicino al posto dove dormo stanotte.
Bello.
Magari vengo con te.
Cosa?
Andiamo insieme?
OK.
Va bene.
Mi chiamo...
Miki Sunahara.
Taro Yoshiyama, piacere.
Piacere mio.
Mi dispiace per aver annullato all'ultimo.
Tornerò sicuramente.
Allora la aspetto.
Grazie mille.
Grazie.
Grazie.
Come andiamo? Col bus? In taxi mi viene la nausea.
Anche a me non piacciono.
Andiamo in bus.
La fermata è lì.
A cosa stai pensando?
I semafori sono lenti.
È verde.
Nelle città piccole sono lenti. - Davvero?
Ho questa impressione.
Non è bello salire su un bus di una città che non conosci?
Non sei d'accordo? - No...
Scusa, intendevo sì.
Nei bus si respira la vita del posto, più che nei taxi e nei treni.
È una sensazione strana.
Come quella donna...
chissà com'è la sua vita qui.
Forse non la incontreremo più.
Se ci pensi, è strano.
Ne vuoi una?
Ne ho un'altra fredda.
Non bevo alcol.
Grazie lo stesso.
Quando viaggio da sola, provo a parlare con tutti.
E spero in un miracolo.
Più che in un miracolo, in un evento inaspettato.
Già questo è totalmente inaspettato per me.
Con permesso! Buongiorno. - Benvenuti.
Salve.
Vorrei chiedervi un favore... - Sì?
Non è per dei vestiti... - Mi dica.
Possiamo prendere in prestito le bici?
Quelle fuori? - Sì.
Possiamo?
Certo, siamo una lavanderia.
Grazie.
Grazie. - Siamo una lavanderia.
Quale prendi?
Questa.
Allora anch'io. - Eh?
Sono felice che abbia funzionato.
Un grande passo verso nuovi eventi inaspettati.
Che aria fresca!
È davvero rinfrescante!
Che bello!
Farfalle!
Dove? - Qui, ce ne sono anche nere!
Oh, è vero! - Visto?
Alcune sono bianche. - Sì.
Questa è la famosa cascata? - Sembra di sì.
È enorme.
Fantastico! È comparsa dal nulla.
Che paura.
Cosa? Aspetta!
È pericoloso.
Possiamo avvicinarci di più!
Rischi di cadere. - Andiamo.
Forza, andiamo!
Siamo abbastanza vicini.
Ehi!
Forza!
Vieni. - OK, arrivo.
Andiamo. - Fermati, vai piano.
Fermati! Facciamo piano!
Forza. - Va bene.
No, fermati!
C'è nessuno? - Non c'è nessuno.
Vieni a guardare. - Scordatelo.
Solo un attimo. - Ho detto di no.
Non posso.
Non fingere di essere spaventato, non fai bella figura.
Non sto fingendo...
Fermati!
Non dondolare!
Qui è rotto. - Cosa?
Dove?
Non è vero. - Smettila di scherzare.
Sarebbe spaventoso se la corda si rompesse.
Fa già paura. Scendiamo da questo ponte.
Fermati!
La tua ragazza l'ha visto?
Il tuo film.
Sì, certo.
Cosa ha detto?
Ha detto, "Andrà bene?"
Oh...
Ti ha...
scioccato?
No...
È solo che...
Sapevo che avrebbe detto qualcosa del genere.
Con il prossimo film devi stupirla.
Sì.
Che film vuoi fare?
Non ne ho idea.
Non lo so.
La presentatrice aveva ragione.
Non so cosa dovrei girare.
Ci serve. - Scusa.
Tagliamo le melanzane a strisce o a quarti di rondella?
Giusto, come le tagliamo? - A quarti di rondella.
Non mi ricordo come si fa.
Congiungete le mani.
Nella tua luce, riceviamo questo prezioso pasto.
Prego.
Dite "Ne siamo grati".
Ne siamo grati. - Ne siamo grati.
Cosa ti fa ridere?
Era buffo, no?
Ehm...
Perché viaggi da sola?
È strano, vero?
Viaggiare da soli.
Me l'avevano chiesto all'audizione.
Eh?
Non penso che perdersi un po' sia sbagliato.
Secondo me un attore non deve capire tutto perfettamente.
Non so come spiegarlo,
ma ho bisogno di vivere così.
Come dire...
io mi perdo di continuo.
Non sono brava con le relazioni umane.
Mi stufo e divento sgradevole.
Ma le relazioni umane...
Come fai col lavoro?
Ho provato a lavorare due volte, ma non ha funzionato.
Sapevo di essere strana sin dalle elementari.
Non sono mai andata a scuola, non ci riuscivo.
Ma...
per qualche motivo, non ho problemi con gli sconosciuti.
Non detesto le persone.
Mi piacciono le persone, quindi è un problema.
Se si tratta di una settimana, posso frequentare chiunque.
E come fai con i soldi?
Come sopravvivi?
Cos'è questo negozio?
Buongiorno. - Salve.
Possiamo entrare? - Certo.
Wow.
È come "Ritorno al futuro".
È di quel film.
Premi il pulsante.
Questo? - Sì, esatto.
Premi col piede.
Questo?
Wow.
Pronto?
Da dove venite?
Da Tokyo.
Da Tokyo?
È lontano.
Torniamo un'altra volta. - Va bene.
Grazie. - A voi.
Scusami.
Di cosa stavamo parlando?
Oh, uhm...
I soldi? - Sì.
Oggi ci sono tanti modi per guadagnare soldi.
Ma non sono una criminale.
Si possono raccogliere fondi online anche per fare film, no?
Vero? - Sì.
Ma...
i tuoi genitori non ti dicono nulla?
Ci hanno rinunciato.
Prima lo facevano.
Andiamo di qua.
Prima mi tediavano,
ma ora mi chiedono dei miei prossimi viaggi,
o se possono venire con me, soprattutto mio padre.
Hanno insistito anche per andare insieme in Egitto.
Io ero stanchissima e ho dormito tutto il tempo in hotel.
Dopo quella volta, non sono più partiti con me.
Ma...
capisco che si preoccupino.
Sono preoccupata anch'io per me stessa.
Potrei finire per morire sola.
È la mia paura più grande.
Morire da sola.
Anche se non sono brava con le persone.
A te non fa paura?
Morire da solo, nel silenzio di casa.
Non ti sei mai chiesto come sarebbe?
Come ti sentiresti?
Beh, sì...
Forse viaggio per questo, per trovare l'ispirazione.
Ma non è così semplice.
Che bello!
Ehi!
Wow!
Che bel posto!
È splendido.
Che felice che sono!
Accendiamo un falò stasera! - Bell'idea.
Proviamo la sauna a fungo! - Una sauna a fungo?
O la sauna a tenda. - Una sauna a tenda...
Sono laggiù, le vedi? - Oh, sì.
Possiamo tuffarci nel fiume.
Compilate questi moduli per gli ospiti.
Da Tokyo?
Sì. - Sì.
Ora vi spiego i nostri servizi.
La signorina starà nel bungalow, lei nella casa sull'albero.
Va bene. - OK.
Le saune sono aperte fino alle 22.
L'accesso al fiume è aperto 24 ore su 24.
"Yuki"
Possiamo andarci quando vogliamo? - Sì, esatto.
Potete tuffarvi quando volete.
Scusate per il fraintendimento.
Pensavo che foste una coppia.
Ci siamo incontrati ieri.
Il nostro rapporto è basato sul nulla.
Vero? - Sì.
Ho capito.
Questo è il suo bungalow.
Bene...
ci vediamo alla sauna. - Eh?
Nella sauna a tenda.
Possiamo andarci insieme?
Sì, abbiamo anche dei costumi a noleggio.
Ho il mio, grazie. - Ne posso noleggiare uno?
Sono 200 yen a costume. - Va bene.
Ci vediamo tra mezz'ora? - Sì.
A dopo.
Da questa parte.
Questa è la sua casa sull'albero.
OK.
Ecco le chiavi.
OK...
È inaspettatamente...
Inaspettatamente...
Sì, OK.
Forse è un po' corto.
E questo?
Prendo questo.
Il camerino è dietro.
Dietro?
È dietro. - Dietro...
Dietro...
È qui.
OK.
Che costume curioso.
È una tigre.
O un leopardo?
Attenta.
Fai attenzione.
Le porte del paradiso.
C'è scritto "Benvenuti in paradiso".
Non sono mai stata in una sauna a tenda.
Che bello.
Mi piace.
Per me è la seconda volta.
Ti stai vantando?
No...
non me ne vanto.
È solo un dato di fatto.
Siediti.
Grazie.
Solo l'intelligenza artificiale può portare la pace nel mondo.
Perché...
gli umani si fanno la guerra da migliaia di anni, no?
Penso che gli umani l'abbiano creata perché sono stanchi di combattere.
Capisco...
Eh?
Non sei d'accordo, vero?
Quando qualcuno dice "capisco", in realtà non ha capito.
Non è così...
Allora come fermiamo le guerre?
Non ne sono sicuro...
Ho un'idea.
Sarebbe interessante se una volta al mese
potessimo scambiarci a caso le famiglie e i rapporti personali.
Cosa intendi?
Ad esempio, una volta al mese
cambi genitori e fratelli.
Buona idea.
Forse non mi stuferei.
Non ce la faccio più.
Tuffiamoci nel fiume.
Che freddo fuori!
Bene.
Arriviamo al fiume.
Aspetta...
Che bello!
Ops, scusami.
Vieni qui.
È fantastico.
...che alle superiori non mi dichiarai alla ragazza che mi piaceva.
Forse.
Perché non l'hai fatto?
Ero troppo timido,
non trovai il coraggio di farlo.
E se avesse ricambiato?
Non riuscivo a immaginare come sarebbe stata la mia vita
se mi fossi messo con lei.
Non è esattamente quello che hai detto tu,
ma temevo che fosse impegnativo.
Sono stato passivo per tutta la mia vita.
A dire la verità...
vale anche per i film.
A scuola mi dissero che avevo talento e non ho saputo tirarmi indietro.
Io amo Yuki,
ma è stata lei a dichiararsi.
Speravo che ci provasse con me.
Quindi il mio più grande rimpianto nella vita,
è non essermi mai confessato a una persona che mi piaceva.
È diventato una sorta di trauma.
Ho l'impressione di aver perso un treno che non passerà più.
Mi chiedo come possa girare dei film una persona come me.
Bisogna essere perfetti per girare dei film?
Hai ragione...
Io invece...
non ho fatto molte cose che la società ritiene importanti.
Per me era un grande rimpianto.
Ma ora non mi interessa più.
È solo che...
proprio come dicevi tu...
potrei non riuscire a fare delle cose a cui tengo...
prima di morire.
Miki, a cosa tieni?
Ecco...
Non lo so ancora...
o forse lo so.
Ma penso che...
potrei morire con dei rimpianti.
Sembra che ti piacesse molto.
Quella ragazza delle superiori.
Cosa ti piaceva di lei?
Cosa c'è?
Niente...
A essere onesto...
Il suo aspetto.
Il suo viso? - Anche il viso.
Anche il resto?
Sì.
Quindi ti piacevano molte cose di lei.
Questo è un altro mio problema.
Do troppa importanza all'aspetto.
Non voglio essere un santo,
ma sono poche le persone marce fino al midollo.
Lo so che abbiamo tutti delle preferenze, però...
Mi chiedo se esistono le persone cattive di natura.
Tipo...
sono stanco sentire...
che il carattere conta di più dell'aspetto.
Forse do priorità all'aspetto, ma...
se non giudichi le persone dall'aspetto,
non dovresti giudicare neanche la loro personalità.
Sono libero di giudicare le persone come voglio, no?
Mi chiedo che tipo sono io.
Non ci ho mai pensato.
Forse io guardo l'aspetto.
Mi piacciono le facce a cammello.
Davvero? A cammello?
Le facce a cammello...
Stavi dicendo?
Insomma...
le ragazze che mi si sono dichiarate non erano mai il mio tipo.
Erano tutte "OK", "OK" suona maleducato...
Lo so che Yuki è veramente bella.
Eppure...
non sono io a essermi dichiarato.
Non ti resta che dichiararti.
È vero, ma il problema è che non ci riesco.
Alla fine...
non riesco mai a prendermi le cose che contano per me.
È difficile da spiegare.
Continuando a vivere così...
potrei non essere in grado di fare ciò che conta davvero.
C'è mai stata una fase della vita...
che è stata importate per te? - Mah...
Non so se ci sia mai stata, forse non me ne sono accorto,
o forse faccio finta di non accorgermene.
Forse faccio finta.
Credo che molte persone siano così.
Forse in tanti finiscono
per non fare quello che conta per loro.
Non ami Yuki?
Certo che la amo, molto.
Cosa ti piace di lei?
Il fatto che mi ama.
Credo.
È imbarazzante da dire,
ma penso che mi ami davvero.
Per me è un mistero.
È assurdo che esistano persone come me.
Per questo le sono grato.
Mi fa sentire più sicuro di me stesso.
Non penso di essere cattivo, ma sapere che lei mi ama mi rincuora.
"Yuki"
Sento che...
non sono stata in grado di fare...
molte cose che la società ritiene importanti.
Dato che sono fatta così...
magari ci sono delle cose...
per cui sono portata.
Almeno credo...
Forse...
Andiamo a letto.
Cosa?
Ho sonno.
Bene...
Buonanotte.
"Emergenza! Chiamami! Sto andando dai miei!"
Sì?
Stavi dormendo? - Non ancora.
Neanch'io riuscivo a dormire.
Parliamo un altro po'?
Va bene.
Posso entrare? - Sì, certo.
Grazie. - Prego.
Di cosa parliamo?
Di quello che vuoi.
Mi chiedo cosa pensi il pubblico.
Eh?
Di questo film.
Vorrei sapere...
se gli è piaciuto.
Il regista del film non sembrava credere in se stesso.
Non sembrava sapere cosa facesse.
Cosa faresti se fossi il regista?
Ecco...
È un bel casino, no?
Per gli attori.
Sì?
Lo sapevo.
Sapevo che c'era qualcosa di strano.
Non rispondevi alle chiamate.
Perché... - Cosa succede?
Cosa fai?
Ehi, aspetta.
Quindi sei stata scelta tu.
Sì.
È così diversa da me.
Anch'io volevo recitare Miki.
Non avrei mai immaginato che Miki fosse così.
Mi piacerebbe recitare Miki.
Leggendo il copione, mi sentivo molto simile a lei.
Com'è?
Cos'è cosa?
Se al pubblico piace, sono felice.
Com'è per te?
Non te lo dico.
E tu, Taro?
Non saprei...
mi piacerebbe dire che è interessante, ma a questo punto non ci riesco.
Io...
non posso dire nulla finché non vedo la versione finale.
O meglio, non voglio.
Ma non è giusto.
Non è così. - Invece sì.
Cosa?
Chiedi agli altri, ma tu non vuoi esporti.
È ovvio.
Non è giusto. - Semplicemente non lo so.
Taro mi ha detto molte cose di te.
Ad esempio?
Che ti ama moltissimo.
Oh, è vero.
Allora com'è?
Mi chiedi com'è?
Lo adoro.
Taro ha detto che non si è mai dichiarato alla persona che ama.
È vero.
Ho fatto io il primo passo.
Ci stavi provando con lui, vero?
Me l'ha detto il regista.
Eh?
Cosa intendi?
Mi ha detto il regista di farlo.
Ma ti stava piacendo.
Perché mi è stato chiesto.
Ti è stato chiesto?
OK, stop!
Mi ha detto che era buono.
Da chi?
Il regista ha detto stop, quindi basta.
Molte volte.
Molte volte?
Che sdolcinato.
Con permesso.
Potevi dire di no.
Perché avrei dovuto?
Buongiorno.
Buongiorno.
Hai dormito bene?
Io malissimo, le zanzare mi hanno mangiata.
Che fastidio.
A che ora c'è il treno?
Il mio è alle 15:35.
Credo.
Allora abbiamo ancora un po' di tempo.
Grazie davvero.
Tornate a trovarci.
Grazie.
Grazie.
Dove andiamo?
Guarda!
Che bel fresco.
Scherzi?
Non ce la faccio più.
Vado!
Piacere!
È grandissimo.
Che figo!
Come l'hanno scolpito?
Wow.
Prendi le scale.
Solo io? - Facciamo a gara.
Pronti? Via!
Che paura.
È ripido. - Sbrigati!
È davvero ripido.
Come regalo d'addio...
ti canterò una canzone!
Un, uno, due, tre!
In un giorno di primavera
Sul fiume Sumida
Su e giù per il fiume
I barcaioli vanno
Gocce d'acqua dai loro remi
Cadono come petali di ciliegio
Una scena primaverile
Che non ha pari
Un-due, seconda strofa!
Guarda, nella foschia mattutina
Rilucono con la brina
E mi parlano dolcemente
Gli alberi di ciliegio
Guarda, la luce della sera
Aprono le loro braccia
Come a invitarmi
I verdi salici piangenti
Un-due, terza strofa!
Stazione di Miemachi
Dovresti rispondere.
È la tua ragazza, vero?
Pronto?
Hai letto il mio messaggio, vero?
Eh?
Mio padre ha avuto un infarto.
Cosa? Che succede?
Non hai letto?
Non ne ho ricevuti.
Davvero? Ti ho scritto.
Papà ha vinto alla lotteria 300 milioni di yen,
e gli è venuto un infarto.
L'hanno portato in ospedale e ora sta bene.
Ora sono dai miei, torna pure con calma.
Aspetta, ehi!
È successo qualcosa di brutto?
No...
Qualcosa di bello.
Meglio così.
Devi andare a prendere il treno?
Sì.
Bene...
Bene...
Non vai?
Ecco...
Ehm...
Sai cosa?
Tra un anno...
rivediamoci da qualche parte.
Cosa? - Può essere qui,
in Hokkaido o da un'altra parte.
Possiamo...
incontrarci una volta all'anno.
Non c'era un film così?
Un film straniero. - Era di Ethan Hawke, ehm...
"Prima del tramonto"!
Loro poi si sposano?
Dopo essersi reincontrati.
E se noi due...
senza metterci insieme,
ci vedessimo una volta all'anno
da qualche parte?
Se ci facciamo questa promessa...
la vita potrebbe diventare più interessante.
Sì.
Ci sto.
Dove ci incontriamo?
Pensiamoci...
Nella prefettura di Yamaguchi?
Perché Yamaguchi?
Non ci sono mai stato,
e mi è venuta in mente perché è anche il cognome di Yuki.
Va bene.
Allora...
nella prefettura di Yamaguchi...
Il prossimo treno per Oita partirà dalla piattaforma uno...
Che ne dici della stazione di Tokuyama?
Mi è venuto in mente
perché un mio compagno di classe si chiamava Tokuyama.
OK.
Allora tra un anno...
a quest'ora.
Alla stazione di Tokuyama. prefettura di Yamaguchi, alle 15:25.
Quindi...
ci vediamo tra 8.760 ore.
Fino ad allora...
stammi bene.
OK.
Stammi bene.
Non era "Prima dell'alba"?
"Prima del tramonto" era il sequel.
Vero, regista?
Girati.
Girati.
Girati.
Per favore, girati.
Girati.
Se ti giri...
sarà la prima volta che...
Niente.
Una scena primaverile
Che non ha pari
Scusami.
Posso sedermi qui?
Sì.
Viaggi da solo?
Sì.
Viaggi da sola?
Sì.
È bello viaggiare da soli, vero?
Ciao.
Ciao.
Ti tuffi anche tu?
L'acqua è fantastica.
Va bene, prendo il costume.
Scritto e diretto da Adachi Shin
Sottotitoli: www.underlight.it
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