All language subtitles for [Italian (auto-generated)] Un professore Stagione 3 Episodi 8 [DownSub.com]

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Original subtitles

Nella confusione

miliardi di persone,

solo un'occasione quaggiù. [musica]

>> Dante, ciao Pantera. Ormai quando vedo

il numero tuo mi agito. Che è successo?

Un'altra studente di Casini.

>> Eh no, in realtà è una mia ex allieva di

tanti anni fa.

>> Ridaglia. Senti, posso passare a te nel

pomeriggio?

>> Sei sempre il benvenuto, amico mio. Ok,

a dopo. Grazie. Ciao.

>> Ciao.

>> Permesso. [musica]

>> Sì. Avanti.

>> Senti, guarda, non dirmi che è tutto

normale perché non lo è. Ma io non sto

[musica] dicendo questo, sto dicendo che

sono cose che possono capitare in una

gita scolastica.

>> Sì, ma questa non è stata una gita, è

stato [musica] un disastro.

>> Eh,

>> vi siete persi un ragazzo, ma ti rendi

conto?

>> Vabbè, l'abbiamo perso, ma poi l'abbiamo

ritrovato. Non è successo niente di

grave.

>> Ma poteva succedere. Senti, guarda,

almeno Leone ha avuto la decenza di

scusarsi, invece di minimizzare come

stai facendo tu. Ed era da solo. Posso

sapere perché tu e Anita non eravate

all'escursione?

>> Perché Anita è stata poco bene. E poi

comunque cominciamo a pensare a questi

ragazzi come degli adulti. Non possiamo

tenerli in una campana di vedo per

sempre. No.

>> Sì, va bene, ma neanche farli vivere

nell'anarchia.

>> Io piuttosto mi chiederei il perché di

questi loro comportamenti.

>> Ecco, bravo.

Allora, parliamo per esempio del

comportamento di Greta.

>> Cioè,

>> cioè Leone mi ha detto che mentre

tornavate al monastero

>> si è accorto che era completamente

ubriaca.

>> Ma cosa vuoi che ne sappia Leone?

>> Ma che vuol dire? Scusa, ma adesso non

credi più neanche a quello che dice un

collega. Ci ha scambiato due parole e ha

visto che era visibilmente alterata.

>> E vai. Si sarà presa una sbronza,

capito? tutte a quell'età. Io non facevo

altro.

>> Guarda, immagino. Solo che per Greta non

era la prima volta. Anni fa ha avuto

>> anche questo problema, ma sinceramente

non le capitava da molto tempo. Io credo

che [musica] che molto dipenda da da

quell'amico di tuo figlio Thomas. Sì.

Che tu hai fatto di tutto per fare

inserire a scuola, malgrado io t' avessi

fatto notare che il suo curriculum

scolastico non era del tutto immacolato.

Penso che l'amicizia con lui e con

Simone sia delle teria per Greta.

[musica] Non sono affatto d'accordo.

L'amicizia con Simone e Thomas non

c'entra niente. Eh, Greta è

aggrovigliata nei suoi problemi

personali a prescindere.

>> Sì, questo è è vero. Lei

>> è molto fragile.

>> Avanti.

>> Buongiorno. Voleva vedermi?

>> Sì, sì, prego. Si accomodi. Tanto col

professore ho finito.

>> Ok, grazie.

Le risparmio la ramanzina sulla gita e

volevo affrontare con lei un altro

problema, le assenze di suo figlio.

sta superando il numero dei giorni

consentiti, quindi se non rientra

[musica] immediatamente a scuola rischia

di perdere l'anno.

>> Non sei andato dalle galline?

>> Ora vado.

>> Ci sarebbe anche da ricovernare la

stalla? Sì, ora faccio tutto.

>> Senti,

io e tuo padre ne abbiamo parlato.

Quella scuola non ci piace affatto, lo

sai. Però non ci piace neanche che tu te

ne stia qui in casa a fissare il

soffitto. Insomma, noi vorremmo che tu

ricominciassi a studiare qui a casa

[musica]

con noi.

>> No, non se ne parla proprio.

>> Zeno, noi non siamo contro lo studio. Se

non vuoi [musica] studiare a casa,

allora devi tornare a scuola. Mamma, io

a scuola non ci torno. Ho fatto una

figura era deficiente, grazie a voi. No,

non ci torno. Meglio le galline.

Ragazzi, io capisco che è più piacevole

andare in gita che studiare. Fino a qua

siamo d'accordo tutti, però se

continuate così la maturità sarà un

bagno di sangue, io ve lo dico. Laura

>> 6 e mezzo. Prof, mi passa la media.

>> Hai sbagliato completamente il secondo

esercizio. Fatti qualche domanda. Sarà

colpa di Matteo.

>> Luna. Io glielo dico sempre che staccoo

lo zooppo si impara a zoppica.

>> Guarda che pure tu non è che stai

andando così bene, eh.

>> 5 meno meno addirittura due meno. Non ne

bastava uno.

>> Eh no, non ne bastava uno. Per fortuna

in questa classe abbiamo [musica]

una perla rara. Posso dirlo? Ecco,

Simone, questo è il tuo compito.

>> Ma prof, non non c'è il voto.

>> Eh no, perché questo è un compito che va

oltre i voti. Perfetto, bravo. E a

questo [musica] proposito ti chiedo, hai

già perfezionato la domanda di

iscrizione al Roy? al college.

>> No, non ancora.

>> Beh, che aspetti? Fallo. No,

>> è importante.

>> Farai grandi cose tu.

>> E quando succederà ricordati della tua

professoressa del [musica] liceo.

>> Sempre. Bene,

forse è meglio che inizi a farmi gli

autografi prima che diventi il prossimo

genio, tipo Steve Jobs.

>> Steve Jobs non era laureato

>> e io non rilascio autografi,

>> giusto? Autografi sono passati.

Mi dispiace Simo, ti giuro,

mi dispiace per tutto, per

la storia del furto. Ho fatto una

cazzata e anche per la sbronza di Creta,

insomma, colpa mia. Io dovevo

quantomeno non Vbè, lasciamo stare. Ti

giuro, non succede più. Basta casino,

basta.

Ci tengo a noi tanto.

>> Dai, risolviamo la braccio di ferro. Eh,

come alle medie.

>> Appunto, alle medie.

>> Eh,

>> guarda che sono più forte adesso.

>> E vediamo.

>> Sicuro.

>> Vai.

Sto

subito così come volevasi dimostrare.

>> Vabbè, sei più forte, vero?

Però sei anche il più stronzo, dai,

ammettilo.

>> Con questo mi batti.

>> Caffè,

caffè.

Quanto hai preso? Quanto ho preso

più distanza?

Prima che me lo chieda, non ho voglia di

parlare di quello che è successo in

gita.

>> Va bene,

>> va bene.

>> Sì, se non hai voglia di parlarne,

possiamo anche rimandare.

>> Grazie.

>> Però voglio anche dirti che quando

qualcuno si ubriaca per amore ha tutta

la mia solidarietà.

>> L'amore è sopravvalutato, fa solo

casini.

Ti sei mai innamorata?

>> Eh,

io mi innamoro e mi disamoro [musica] in

continuazione.

>> E perché ti disamori?

>> Perché alla fine scelgo sempre persone

che non mi vogliano.

>> Ma magari sono quelli [musica]

sbagliati.

Facciamo così, tu vai in classe e di

agli altri che arrivo. Io devo dire una

cosa a Egidio. Va bene? Eh, ok, arrivo.

Presso, io non garantisco, eh. Ultima

volta sto coso usata la Montessori.

>> Noi confidiamo tutti nella sua

straordinaria manualità. Prego.

>> Tac.

>> Eh, ol.

>> Complimenti.

>> Oh! Oh! [risate]

Egidio, grazie mille.

>> Mi serve oculista dopo.

>> Grazie. Dai, può andare.

>> Sì, vado.

>> Perché ridete? Cosa ridete? Perché

questi affreschi di 2000 anni fa

vi scandalizzano?

>> M

>> eh

>> m

>> eh

giudicare dalle vostre puerili reazioni

all'arte pompeiana, per voi l'eros è

ancora un po' [risate]

tabù. È il tabù. Eh, invece no, l'eros è

democratico,

vale per tutti, ci accomuna tutti, siamo

tutti uguali. A volte però va a

scontrarsi con la mo

>> con la moglie.

>> La moglie, la morale. La morale.

>> Ah, vabbè.

>> Alexandra

Collontai.

>> Ammazza, professor, ma tutti i nomi

lunghi c'hanno questi?

>> E perché canta e lungo?

>> L'unico però.

>> Eh,

>> f la lavagna.

>> Dai.

russa, rivoluzionaria marxista, prima

donna a essere stata nominata ministra,

sosteneva che la morale borghese avesse

strappato le piume dalle ali variupinte

e coloratissime dell'eros. La Colontai,

da giovanissima aveva rifiutato un

matrimonio di convenienza e scrisse un

opuscolo che scandalizzò la morale

dell'epoca dal titolo Largo all'eros

alato, nel quale sosteneva che l'amore

non è un sentimento assoluto, no, ma che

cambia con la società.

>> In che senso cambia?

>> Nel senso che ogni epoca ha il suo tipo

di amore, no? Ad esempio, nell'epoca

della quale stiamo parlando, l'amore

poteva essere unicamente coronato alla

fine dal matrimonio. Per la volontà,

invece, la liberazione sessuale era

fondamentale. Allora, io mi chiedo, oggi

cosa rimane della liberazione sessuale

oggi che fortunatamente tutto è

accettato, cioè cos'è oggi per voi la

liberazione sessuale?

Secondo me oggi per liberazione sessuale

si intende proprio la volontà di essere

[musica] liberi, di essere se stessi, al

di là poi di tutte le etichette, tipo

eterosessuali, omosessuali, pansessuali,

>> secondo me anche superare il confine

scontato di un rapporto,

>> cioè

>> tipo la coppia esclusiva. Se uno è

libero sessualmente magari quel confine

gli sta stretto,

>> eh, ma quindi, scusa, tradimenti a non

finire,

>> no, è proprio questo il punto. Il

tradimento [musica] non è più un

tradimento perché si decide insieme di

cercare l'intimità anche con altre

persone.

Poi si dovrebbe andare oltre questo

concetto di giusto e sbagliato in amore,

secondo me.

>> Scusate, no, no, mi fa molto piacere che

voi dibattiate, ma siamo un po' usciti

dal tema [musica] principale che era

appunto l'eros alato. Greta, tu che ne

pensi?

Io credo che l'amore non vada confuso

con il matrimonio, che il matrimonio sia

soltanto un modo per legittimare

il concetto di proprietà e quindi il

fatto che la [musica] moglie appartenga

al marito e che lui con lei possa fare

un po' quello che gli pare, quindi

prenderla, lasciarla [musica] e

riprenderla. Questo

>> tu saresti andata molto d'accordo con la

colontà e probabilmente sareste

diventate amiche.

>> Grazie.

Che succede qua?

>> Sta provando a chiamare il figlio. Eh,

ma quando c'è di mezzo Manuel,

preoccuparsi non basta mai.

>> Certo.

>> Manuel, allora sono 2 ore e mezza che io

provo a parlarti. È una cosa seria.

L'hai capita che è seria stavolta?

Manuel,

>> che succede?

Niente, non succede nulla. È proprio

questo il problema. Lui fa il turista,

viaggia, capito? Il deficiente viaggia.

>> E beh, è sempre stato così. Qual è la

novità?

>> No, eh no, perché questa volta forse c'è

una novità, perché secondo me si è

intortato anche il padre.

>> M

>> altrimenti l'avrebbe già fatto tornare a

calcio in culo l'avrebbe fatto tornare.

>> Cari colleghi, vi lascio ai vostri

drammi. Io ne ho già abbastanza di

quelli dei ragazzi, quelli degli adulti

anche no. Grazie.

Questo deve tornare subito, altrimenti

perde l'anno. Me l'ha detto la preside,

ha fatto troppe assenze. Se almeno si

degnasse di rispondermi, invece no.

Niente, io, guarda. Mannaggia

che c'è? Perché mi guardi Dante? Che

c'ha?

>> Non so. C'hai qualcosa di diverso.

>> Ti credo. Avrò [musica] perso 15 anni

solo oggi perché mio figlio è un

imbecille. Non sono affarto, d'accordo.

Anzi, ti trovo, insomma, stai proprio,

stai bene anche meglio. Stai

>> Dante, non ti bugie, per cortesia. Poi

tu c'hai un talento per dire bugie.

>> V dire che sono preda dell'ero salato.

>> Di che?

>> L'erosato.

>> Bene, bravo. Vado a bere un goccio

d'acqua perché sennò oggi a me mi

scoppia il cuore. Scoppia,

scoppia.

Gre. Sì,

>> stasera Thomas proponeva di uscire.

Vieni con noi?

>> Quindi è tutto ok tra voi?

>> Sì, mi ha promesso che non dirà più

cazzate. E poi c'è da dire che io avevo

esagerato un pochino.

>> Eri un po' impazzito?

>> Sì, un pochino. Allora, siete i nostri?

>> Sì,

>> sì,

>> sì,

>> sì, sì. Bene, a dopo. Ciao.

>> Ciao.

Mo ci vediamo stasera. [musica]

>> Ne ho una pessima idea.

>> Perché?

>> Perché

>> eh

>> a te viene così semplice ignorare quello

che abbiam fatto.

>> Cosa abbiamo fatto, Greta? Non è

successo niente. Dai, cioè,

provi qualcosa per me?

>> No.

>> E allora basta.

>> Siamo amici, no? Possiamo continuare ad

esserlo.

>> Io e te siamo amici.

Te Simone che siete?

>> Ma lascia stare me Simone. Io ci ho

perso la testa per Simone. Lui non l'ha

persa per me. Quindi

>> sbaglio.

>> Vabbè, ma dico a prescindere. No, io non

sto con Simone, non ci stai nemmeno tu.

Nessuno ha tradito nessuno.

>> Thomas, sai benissimo che intendo.

Tra te e Simone c'era qualcosa di

speciale. Io mi sono messo in mezzo.

>> Ma non ti sei messa in mezzo? Eravamo in

due quella sera. Ok. Avevamo bevuto

tanto ed è successo quello che è

successo. Basta. Adesso io [musica] non

dico di far finta di niente, però

possiamo andare avanti, no? Stare sereni

e e non pensarci più.

>> Ok.

Last time.

>> Ma pensavi di fermarti a dormire qui?

>> Ah, no, voglio finire di correggere i

compiti, così non mi porto in libreria.

>> Saggia, decisione. Ah, hai pranzato

almeno? No. Eiamo insieme allora.

Andiamo a casa mia. M

>> Leone,

tu cucini benissimo.

>> Grazie.

>> È molto piacevole [musica] mangiare con

te, però

non credo che tra me e te [musica] possa

funzionare, perdonami.

>> Ok, ho intuito bene. Allora,

>> eh?

E scusa Viola, ne hai ancora per molto?

>> No, ho praticamente finito.

>> Vuoi andarmi a prendere un panino? Sei

un po' di fametta.

>> Ci sono, [musica] ci sono.

>> E che che cos'è?

>> È una sorpresa per il prof di fisica.

>> Ah, e cioè

>> un parallelo fra astrologia e

astronomia.

Forse c'è un pondo di verità nel fatto

che nelle [musica] costellazioni si

possano leggere i destini umani.

>> Brava, brava, complimenti.

>> Grazie.

No, no, lascia, lascia, non ti

preoccupare, ci penso. Dai, pure. Ciao.

>> Arrivederci.

>> Ciao Viola.

>> No, è che io mi sento un po' a disagio.

>> Perch

>> Ma come? Perché? Vivo con Viola. Ti

sarei accorto che si è innamorata di te?

Sì.

>> Dio Viola. Sì, Viola è una ragazza, si

innamorerà 100 volte, le passerà.

[musica] Non credo che dovremmo

lasciarci condizionare da lei.

>> No, certo, hai ragione, però

>> però forse non è lei il problema.

E qual è il problema?

>> Tu mi avevi detto che con Dante era

[musica] finita.

>> Non voglio parlare di Dante, dai.

>> Io non sto parlando di Dante, sto

parlando di di me te. [musica] Cioè,

magari provi ancora qualcosa per lui.

State insieme.

>> Non stiamo insieme,

>> però io non lo so quello che provo per

lui, davvero. Infatti non so proprio

spiegarlo. M

>> Ma sicuramente tra noi c'è qualcosa di

forte, di molto forte che ci lega,

capito?

>> Ok.

Peccato.

Peccato.

[musica]

Allora, venga, ora risolviamo.

>> Sì, ma son 10 giorni. Sì, lo so.

Manuel,

>> allora sei vivo?

>> So vivo, so vivo. C'ho mia madre che mi

sta a tempestare di chiamata e messo in

mezzo pure mio padre che m'ha convocato

d'urgenza. Che è successo lì?

>> Eh, succede che hai perso troppe lezioni

che se fra 10 giorni non rientri a

scuola perdi l'anno.

>> Chi ha fatto sta bella legge?

>> Ma non lo so. Questa è una legge che

esiste da tanti anni. Mica l'hanno fatta

apposta per te.

>> Eh, ma a me non mi va di tornare però.

>> Ma per Nina, guarda che ha cambiato

scuola, ha cambiato città. Ma ci pensi

ancora? Ogni tanto quando mi devo

concedere un po' di tristezza, senò mi

sento troppo superficiale, capito?

>> Tua madre si incazza se non prendi la

maturità, lo sai? No,

>> l'ho capito, l'ho capito, però prof,

quello che sto vivendo io qua, i libri

che mi date voi non non me ne insegnano,

capito?

>> Sì, non sono perfettamente d'accordo.

>> Sa che sta succedendo qua? Stanno

crescendo in maniera esponenziale i

suicidi, però dei giovani. E sa come si

ammazzano in due, si ammazzano in

coppia. Quindi mi son detto, visto che

qua stanno avanti su tutto e questo è il

futuro che ci aspetta, tanto vale

rimanere. No,

>> eh questa è una domanda che richi devo

andare.

>> Sì, pensa a quello che ti ho detto.

>> E lei pensi a quello che ho detto io,

però arrivederci.

>> Arrivederci.

Si può

>> avanti

giorno.

Insomma, Alba è una brava ragazza,

capito? Ha avuto un momento di

difficoltà qualche anno fa, ne è uscita

fuori e penso che non sia giusto che

continui a pagarne le conseguenze oggi.

>> Però se tu la convincessi a fare la

denuncia sapremmo come muoversi.

>> Eh, ho capito, però ha paura e io

[musica] la capisco pure. Sono andato a

parlare con quelle persone, ma non ho

ottenuto

>> Cioè tu che hai fatto? Sei andato a

parlare con spacciatori e cravatta.

>> Sì, ma tu sei matto?

>> Ma perché? Io l'ho fatto per fargli

capire che Alba non è sola, no? E ho

guadagnato un mese. Un mese nè poco,

>> lo vedi.

>> Però adesso mi fai il favore che torni

diare a qua a cattedra e continui a fare

il professore car mestiere tua e magari

me lasci far mio. Eh,

>> sì, però fammici parlare, fammela

convincere a incontrarti, a farsi

proteggere da voi.

>> Non mi piace sta storia tanto. È

pericolosa.

>> Vabbè, oggi ci parlo. Eh, vabbè.

Ah, tanto per chiarire, il mio mestiere

non è quello di stare dietro a una

cattedra, ma è esattamente il contrario,

eh. Ma un giorno capirai. Ciao Rirci.

È filosofo.

>> Alba

>> Dante. Ciao.

>> Ciao. Come stai?

>> Bene.

>> Eh,

>> Anita non c'è. Sì, lo so, ma in realtà

sono venuto per te.

>> Per me?

>> Sì. Allora, riguardo al tuo debito,

[musica] io l'altro giorno non ti ho

detto tutto. In realtà ora il debito è

aumentato. Adesso vogliono €60.000 e li

vogliono entro la fine del mese.

>> 60.000? [musica]

>> Sì, ma proprio per questo motivo io sono

andato a parlare con un mio amico che

lavora in polizia.

>> No, sei andato a parlare con la polizia?

Ti avevo detto che non volevo.

>> No, Dante, non devi impicciarti.

>> Ma io l'ho fatto per proteggerti.

>> Non mi devi proteggere. Non sono più una

delle ragazzine di scuola.

>> [musica]

[musica]

>> Oh, ma Greta non arriva più ritardo.

>> [musica]

>> Scrivile.

>> [musica]

>> Ho risposto [musica]

Che dice?

>> Dice che non può venire. Domani mi

spiega

>> cosa devi spiegarti?

>> Che ne so? È dalla gita che è strana.

No, [musica]

>> non lo so. Non l'ho notato. Simone,

>> non lo so. C'ha una brutta sensazione

sta cosa. Dai, sensazione, andiamo a

ballare.

>> [musica]

[musica]

[musica]

[musica]

>> Viola è quasi pronto.

Non non ceno stasera non ho fame.

Grazie.

>> No, perché ho fatto la pasta che ti

piace.

>> No, no, grazie.

>> Ma stai bene?

>> Meglio se me ne sto per conto mio

stasera.

>> Viola, posso entrare? Non vuoi che

parliamo?

>> Per favore, preferisco stare da sola.

>> Sicura?

>> Sì.

>> Ok.

E quindi la professoressa Girolami mi ha

parlato del Royal College di Londra. Mi

ha detto che sarebbe giusto per te. Eh,

>> mi sembra un'idea fantastica. [musica]

Ma sai che durante una tourée in

Inghilterra ho conosciuto un analista

del Royal College che non ti dico,

guarda, non ti può

>> mamma scusa se ti interrompo, [musica]

vorrei cercare di capire da mio figlio

cosa pensa del Royal College. Posso?

Scusami, eh

>> sì se non interessa.

>> A me interessano dopo dopo me lo dico.

Eh, ma cosa ne pensi?

>> Non so se la scelta giusta. Ma perché?

Che dubbi hai? Perché Londra è è

lontana.

>> Oh, lontana. Sono due ore di volo. Vai e

vieni quando vuoi. Su. Sì, ma è lontana

dalle persone a cui tengo. Voi, i miei

amici, Thomas, Greta, [musica] Manuel,

se torna poi non so se Manuel è uno dai

al collo.

>> No, su questo sono d'accordo con te,

però almeno completare la domanda di

iscrizione, almeno questo.

>> Eh sì, Simone, deve lasciarti aperta

questa possibilità.

>> Bene, ci [musica] penserò. Eh, non è che

hai tutto questo tempo,

>> papà? Ci penserò. Un po' di tempo. Ce

l'ho.

>> No, non hai tutto questo tempo. [musica]

>> Va bene, senti, io vado. Che fai? Vieni

con me?

>> No, io entro la terza ora oggi. Beato

te. Va bene. Ciao. Ciao.

>> Ciao nonna, pensaci.

>> Ciao.

Mamma mia, ma cos'ha?

>> Eh? Cos'è? Cos'ha cos'ha? Cos'ha?

Ti ricordi quella bellissima frase di

Polonizzan che mi citavi sempre quando

ero ragazzo sui giovani c'era quel bel

romanzo. Com'è?

>> Ah, sì. Iniziava proprio così. Avevo 20

anni. Non permetterò a nessuno di dire

che questa è la più bella età della

vita. Ecco, lui sta esattamente così,

capito?

>> Ti faccio un po' di caffè.

>> Oh, grazie.

Eh, così domani

>> Gre. Allora, Nathan. [musica] Aspetta,

aspetta. Ti' abbiamo aspettato ieri. Oh,

mi hai detto per messaggio che mi avessi

spiegato.

>> Lo so, è mia madre che non mi ha fatto

uscire. ha scoperto che tra le varie

cose e i casini della gita ci sono

[musica] anche io che mi sono ubriacata.

>> Quindi t'ha messo in clausura.

>> Sì, ma ha ragione, me la merito una

punizione.

>> Allora, giovani,

l'avete sentito quellastruso

marchingegno detto anche Campanella che

scandisce il tempo in questo girone

infernale. L'avete sentito?

>> Sì.

>> Arrivederci. Bravi! [musica]

[musica]

Ah!

Io devo dire che sono abbastanza

soddisfatto delle vostre tesine a tema

libero. Sono però un po' stupito dal

fatto che nessuno di voi abbia scritto

nulla

sulla lezione, sull'eros e l'amore che

abbiamo fatto. Cioè, cos'è la Colontai

vi ha messo in difficoltà? Bacchettoni?

Eh,

Laura, nemmeno tu.

Io con quello che dice Colonai sulla

necessità di sentirsi liberi in amore

sono d'accordo. Penso che sia giusto.

Però quello che mi chiedo è come

facciamo a liberarci da questa morale

borghese.

>> Vabbè, tanto dobbiamo calcolare che

stiamo parlando di una donna che è

vissuta più di un secolo fa e che quindi

racconta la realtà dell'epoca, no?

>> Quindi lei pensa che le cose in fatto di

amore e di sesso siano cambiate molto?

Pensa proprio di sì. E la vostra

generazione lo dimostra. Quando ho detto

bacchettoni chiaramente era ironico,

scherzavo. No,

>> quindi lei ci vede liberi.

>> Io questo non lo so perché non mi occupo

delle vostre faccende private. Parlavo

parlavo in generale.

>> Forse quello che Laura vuole dire è che

ancora oggi è molto difficile

sperimentare nuove forme d'amore perché

poi comunque c'è sempre la paura di

sbagliare. [musica]

>> Allora, in amore non esiste giusto o

sbagliato. Quello che in passato, ad

esempio, era considerato scandaloso,

oggi non lo è [musica] più e la volontà

questo lo sapeva e sapeva anche che ogni

epoca ridipinge con i propri colori le

famose ali dell'eros. Quindi ognuno può

fa come gli pare. In parole povere.

>> Sì, parole molto povere. [musica] Sì, a

patto che non danneggi prossimo.

>> Eh, pare facile.

>> No, non è facile affatto. Ora, intanto è

importante, secondo me, liberarsi del

desiderio sbagliato di prendere un uomo,

una donna e considerarla come proprietà.

Chiaramente ognuno di noi è libero di,

come posso dire, donarsi alla persona

che ama, a patto però di mantenere

sempre la sua libertà.

Sia.

>> Salve professor

>> Eidio.

>> Alla fine dell'ora la preside la

vorrebbe vedere nel suo ufficio.

>> Eh vabbè, dica che la raggiungo e ci

sarò.

>> Va bene. Arrivederci.

>> Grazie.

La libertà.

>> Sì. Avanti.

>> Permesso. Ciao.

>> Ciao Dante.

>> Ecco qui.

>> Indovina un po'.

>> Eh, come faccio a indovinare?

>> Eh, in effetti. Vabbè. Eh, mi hanno

richiamato di nuovo i genitori di Lulli.

Zeno non verrà più a scuola.

>> Ma com'è possibile? Cioè,

>> eh, mi hanno chiesto di ritirarlo.

>> Ma non posso, è maggiorenne. No, il

problema è che è proprio lui che non

vuole più venire a scuola.

>> Ma come? Ma tu con chi hai parlato? Che

t'h hanno detto?

>> Ho parlato con la madre. Mh. E pare che

dopo quello che è successo in gita,

>> eh,

>> il ragazzo qui da noi non si senta più a

suoi.

>> Sì. Tu che l'hai detto?

>> Ma che cosa le dovevo dire? Cioè che ero

dispiaciuta. Però senti, sai che c'è?

Dobbiamo pure rispettare la scelta del

ragazzo. Eh, non lo so. Vogliamo fare un

altro tentativo. Vuoi provare a parlare

tu con la madre?

>> Ma non saprei cosa dirle alla madre. Io

con Zeno devo parlare.

>> Eh,

>> sì, può darsi.

>> Eh,

>> però non spetta a noi, cioè non spetta

alla scuola a decidere. Eh, ci sono dei

limiti e è comunque la sua vita, non la

nostra.

>> Le vite dei ragazzi sono anche le

nostre, va bene? I limiti, come li

chiami tu, vanno superati. Anzi,

andrebbe proprio scritto su tutte le

pareti della scuola. No limits. Ecco,

>> senti, io non voglio proprio intavolare

una discussione con te sui massimi

sistemi, anche perché con la dialettica

sei bravissimo. Quindi non

>> La dialettica è alla base di ogni

confronto civile. Tu proponi una tesi e

io un'antitesi.

E questo che c'entra?

>> E questa è la sintesi.

>> Mi piace,

>> vero? Anche a me.

>> Sempre sottovalutata.

>> Si ho profato con la mia mano indegna.

Il santuario che è per me la tua mano si

è trattato di un peccato gentile. Posso

avere la grazia di riparare l'offesa?

>> E come?

>> Con un bacio.

>> Non disprezzare la tua mano. Persino le

statue dei santi hanno mani che

pellegrini toccano con la loro mano.

Palma contro palma.

Ecco, questo è il bacio dei santi.

>> Bravi.

Brava Laura e bravo Matteo. Adesso

continuiamo con Luna.

Dall'inizio.

>> Dall'inizio, ma evidentemente no. Da

dove ci siamo fermati?

>> Dai.

>> Ecco, questo è il bacio dei santi.

>> Perché i santi non hanno labbra? Sì,

pellegrino, ma gli servono solo per

pregare.

>> Allora, mia santa senza nome, concedi

alle mie labbria di pregare con le tue

labbra, altrimenti la fede diventa

disperazione.

>> I santi non si muovono, ascoltano chi

prega, [musica] nient'altro.

>> E allora tu non muoverti per tutto il

tempo in cui raccoglierò il frutto della

mia preghiera.

[musica]

[applauso]

>> [musica]

[applauso]

>> Bravi! Molto bene. Molto bene. Eccola la

magia del teatro. [musica] Vedete quando

si è veri, intensi, come lo sono stati

loro. I vostri personaggi vibravano di

passione. Ci siamo emozionati tutti. È

[musica] vero, ancora non ho deciso chi

di voi due farà Giulietta.

Comunque, bravi, non so cosa vi sia

successo, [musica] no? Perché di solito

il vostro standard, scusate, ma un po'

più velino, eh. Comunque continuate

così. Bravi. Dai, adesso su a chi tocca?

Ah, prego.

>> Allora, adesso faremo un'altra scena.

>> Comunque io oggi pomeriggio ho casa

libera, i miei non ci sono. Se volete

potete venire da me,

>> ma vederci noi tre.

>> Sì, noi tre.

Per me va bene

>> vederci per

>> eh sicuramente non per studiare.

[musica]

>> Secondo me la volontà sarebbe d'accordo.

Vabbè, se la colla non ti è d'accordo,

figuratevi io.

Infatti è molto bella quest.

>> Ah, senti, pensavo ci andrebbe di fare

un piccolo report sull'osservazione

delle stelle che abbiamo fatto in gita.

Vorrei sapere un po' cosa ti ha regalato

un'esperienza.

>> Non mi ha regalato niente, anzi mi sono

anche piuttosto annoiata.

Mi spiace, avevo avuto un'altra

impressione. Sembrai molto coinvolta.

>> Sembravo sì, sì. Se ti ho dimenticato

una cosa in classe.

>> Ma cos'ha viola?

>> Non lo so. Sembrava ce l'avesse con me.

>> Perché?

>> Non lo so. È sempre stata adorabile,

anzi pensavo avesse un debole per me.

>> Eh, forse è proprio questo il punto che

ha un debole per te. A quell'età sono

fragili. Forse bisognerebbe utilizzare

un po' di cautela, no?

>> E perché mi dici questo? Come se io non

ne avessi avuta.

>> Ah, questo lo sai tu?

>> E certo che lo so io. Non ti riguarda.

Se avessi bisogno di un consiglio su

come comportarmi con i miei allievi, non

lo chiederei a te e penso che tu sappia

il perché.

>> Perché?

>> Ah, non lo sai?

>> È questo il problema.

>> Fatti un esame di coscienza, Dante,

sarebbe ora.

Viola, tutto bene?

>> Voglio stare un po' da sola, prof.

Che succede?

>> Succede che sono la stupida. Ecco,

>> tu non sei mai stupida,

>> invece sì, mi sono comportata da idiota

proprio.

Mi sono innamorata [musica] di qualcuno

che non mi pensa lontanamente e ha anche

una storia con un'altra persona, quindi

>> eh questa è una cosa che può succedere a

tutti. Solo che

la persona con cui ha una storia è una

persona con cui io vivo.

Anita,

>> ma tu questa cosa come l'hai saputa?

>> E li ho visti che si baciavano.

Vabbè, però meglio così, almeno adesso,

lo so. Eh,

e mi metto l'anima in pace.

Non mi guardi così mi fa sentire

patetica.

Siamo tutti patetici quando soffriamo

per amore.

Passerà.

>> Lei dice

>> ci vorrà tempo.

Passerà.

che nel frattempo fa un male cane.

>> Tanto male.

>> Fa anche tanto incazzare.

>> Tanto incazzare.

>> Ciao Luna.

>> Ciao.

>> E

mo che si fa?

Beh, immagino quello che facciamo già io

e te, soltanto che

stavolta c'è anche Luna.

>> Ah,

ma voi,

dico tra di voi già avete

già l'avete fatto?

>> No, mai.

Ah, sei emozionato? [musica]

>> Eh beh, un po'

>> te. Io sì.

Ma che fai l'imparato. Vieni qui. Vai

>> su.

[musica]

Vado.

Vai.

Scusate, che fai? Non ti spogli? Ti

vergogni?

>> Io mi vergogno.

Menta. Stavo aspettando una vita.

[musica]

>> [musica]

>> Aspetta Luna, aspetta che

>> è

>> eh non ce la faccio, scusate, non ce la

faccio, regà. Scusate.

>> Tranquillo, guarda che non sono gelosa.

Ma che sei nervoso?

>> No, non è questo, è che non ce la

faccio, regà. Scusate,

>> guarda che siamo nervosi anche noi, eh.

>> Eh, se siamo tutti nervosi, allora che

ci stamo a fa' qua?

>> Scusa, ma tutti i discorsi sulla

colonie?

>> Ma sti cazzi da collont a che faare con

bolcev. Io so bolcevico. Ve pare

bolcevico. Non mi pare che sto

bolcevico. Se fossi stato bolcevico

sarei stato bolcevico. Quindi regà,

scusate, non ce la faccio.

Certo che pure i ragazzi c'hanno un

sacco di problemi, eh. Ma

>> io non mi aspettavo una reazione del

genere. Non da lui.

>> Non è che niente niente ti vede come

un'amica. Non penso proprio. Prima m'ha

dato un bacio che

vabbè, non sa che s'è perso.

Ci beviamo qualcosa? [musica]

Sì, meglio.

>> Un po' troppi monologhi qua.

Dado,

che c'è?

>> Cosa?

Stai fissando il vuoto. Hai dei

pensieri?

>> Ma pensieri?

Oggi a scuola ho avuto una discussione

con Leone perché lui è sempre così

aggressivo nei miei confronti.

>> D'altra parte, sai, la morte di quel

ragazzo è stata una cosa molto dolorosa

anche per lui.

>> Sì, certo. M

>> era il suo migliore amico, no?

>> Sì, sì. Conoscevano da bambini.

>> Ah, figurati.

E quando si sta così male a volte è più

facile prendersela con qualcuno

piuttosto che [musica] analizzare se

stessi, capisci?

>> Sì. Però io ho la sensazione che lui si

sia convinto che io abbia qualche cosa a

che fare con quello [musica] che è

accaduto,

>> cioè che tu abbiano qualche colpa.

>> Esatto.

>> Ma no, assolutamente. Che colpa vuoi

avere? Hai sempre aiutato tutti.

>> Sì, non che tutti poi apprezzino, perché

ad esempio con Abba sto cercando di

darle una mano, lei non vuole essere

[musica] aiutata.

La gratitudine non è di questo mondo,

diciamolo, no?

>> Mah, [musica] insomma,

>> lo sai che a volte cerco di ricordare

quando è stata l'ultima volta che mi hai

dato ragione.

>> Me lo ricordo io.

>> Sì,

>> sì. Quando mi ha detto che papà non ha

mai capito nulla di te.

>> Ma dai. E quando te l'ho detto?

>> Eravamo in macchina insieme, stavamo

tornando dal suo funerale.

>> No,

cioè abbiamo avuto una conversazione

così sconveniente in quella circostanza.

>> Sì. E non ce ne siamo nemmeno

vergognate, anche perché secondo me in

fondo un po' se lo meritava.

>> Eh, vabbè dai, però

>> no, mi dispiace. [musica]

>> Anzi, sai che faccio adesso? Chiamo

Alba. Lei non vuole essere aiutata e io

lo chiamo.

>> Dante.

>> Ciao Alba, come va? Ciao, sto

riordinando i conti, le fatture.

>> Mh, pensa che io ti chiamavo per sapere

come va con lo studio. Spero di non

averti disturbata.

>> No, figurati, mi fa piacere.

Alba.

Alba.

E niente, ha [musica] attaccato. Molto

strano.

>> Vai a vedere cosa è successo.

>> Sì, vado a vedere che è successo. Ciao

mamma, scusami.

>> Ciao.

Che volete?

>> È una libreria? No,

mi serve un libro,

solo che non ricordo il titolo.

Parla di una tipa che deve dei soldi a

degli amici suoi e invece di ridarglieli

va alla polizia.

Solo che la polizia comincia a ficcare

il naso in giro. Le voci corrono.

E allora lo sai che succede?

>> No.

>> Succede che la tipa sta nella merda.

Perché gli amici suoi sono buoni e cari,

ma la polizia proprio non lo possono

vedere. Sono fatti così.

>> Sentite, io quei soldi non ce li ho, non

ve li posso dare.

>> Lo sappiamo che non ce li hai. Rimani

sempre una tossica di merda. Ma gli

amici che ti aiutano? Sì. Guarda che

bella libreria.

>> Lei dovete lasciarla in pace. Non

c'entra niente.

>> Invece c'entra. C'entra e c'entra pure

quel professore del cazzo che non si fa

i fatti suoi. Gli avevamo dato un mese,

ma ora avete una settimana.

Una settimana è impossibile.

>> Dovete trovare una soluzione,

anche perché sennò fate questa fine.

>> No, no, [risate] vi prego. Oddio.

>> Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi, stai buona. Che

ti frega? È mica roba tua.

>> Ti prego, ti prego.

Ohi Simo, scusa se non t' ho risposto

agli ultimi messaggi che mi ha inviato.

È che

che cazzo devo dire? Sono una stronza. È

che che cazzo che cazzo che

>> Sì.

>> Ciao.

>> Che ci fai qua?

È da un po' di giorni che volevo

parlarti, siccome mi eviti come la

[musica] peste, ho pensato di

>> Ti hai aperto mia madre?

>> Sì, gli ho detto che [musica] dovevo

portarti dei libri.

>> Prego.

Grai, puoi sapere che succede?

Niente.

>> Sicura non è successo niente.

>> No, niente.

>> Ce l'hai con me?

Non ce l'ho con te.

>> Non lo so, magari ho detto qualcosa di

sbagliato.

>> No, non hai fatto niente tu.

>> Va bene. Io non ho fatto niente. Ti ha

fatto qualcosa qualcuno? Non lo so. Tuo

padre? Non lo so.

>> Io

Io ho fatto una cazzata. Va bene, l'ho

fatta io. Simo,

in gita. Io e Thomas eravamo ubriachi.

>> Mh. Vabbè, l'avete bevuto? Che cazzata

è? Non è [musica] eravamo ubriachi

e a un certo punto non so come

non so com'è successo, ma abbiamo

iniziato

a toccarci

e ci siamo baciati.

E poi

>> e poi

l'avete fatto

>> più o meno.

>> Più o meno l'avete fatto o no?

>> Vuoi dettagli?

>> No, non voglio i dettagli, però mi avete

preso per il culo tutti e due. Che

cazzo?

Allucinante, guarda, veramente

allucinante. Sai che c'è?

Congratulazioni, guarda, son contento

per voi. Sì, sì. Non hai capito, per

favore, non ci siamo messi insieme. Lo

hai innamorato [musica] di te.

>> Greta, non dirmi cazzate. Nonutto con

te, ti ricordi?

>> Lo so, lo so, mi dispiace, te lo giuro,

non c'è veramente niente.

>> Senti, senti, finiamola qua. Va bene,

finiamola qua. Non mi va.

Seg,

[musica]

[risate] che è successo? Stai bene? Sei

ferita? Non so bene, non mi hanno fatto

niente. Se la sono presa con la

libreria. [risate]

Hanno saputo che hai parlato con la

polizia. Dante,

>> l'importante è che tu non sia ferita e

che tu sia bellissima, cap?

>> Sì, ma ma adesso sono detto che quel

mese di tempo che mi avevano dato non

vale più. Una settimana cosa faccio in

una settimana, Dante? Cosa faccio? Ma

guarda [risate] quanti rabbi. Come

glielo dico io ad Anita questo, guarda,

>> ci parlo io con Anita. Adesso sai che

facciamo? Cerchiamo di mettere un po' un

po' a posto qua e poi oh, questa notte

tu dormi da mia madre, così passi una

notte tranquilla. Va bene? Eh, [risate]

vieni qui, vieni qua, vieni qua, vieni

qua.

Perché tu ti? Perché?

Perché a me? Perché a me? Perché?

Perché?

Vieni,

vieni, vieni.

>> Mi dispiace disturbare, [musica]

>> ma non c'è nessun disturbo. Mia madre va

a letto prestissimo. Non ti preoccupare.

Vieni. Devi devi partire Anita.

>> No, Anita è inutile preoccuparla. La

chiamo domani mattina. Va tutto bene.

Dai, faccio dormire in camera mia.

Vieni, vieni con me. Su, andiamo su,

dai.

Eccoci qua.

Allora,

questa è la mia stanza. Ti puoi

accomodare qui e fai come se fosse a

casa tua. Vado a prendere le lenzuola

coperta e torno subito. Ok, dai.

>> Grazie.

Nella confusione

miliardi di persone,

solo un'occasione [musica]

quaggiù.

Tra l'azzurro e il buco nell'ozono

tra giullendo un po' le io cono.

Il passato non dimentica, [musica]

il futuro fa ginnastica.

Si prepara [musica] tutti i giorni per

te. Oddio,

oddio, son cinto

>> canta un po' al bacchiare, un po' My

[musica]

>> schiaccia il tasto rec e il tasto play

[musica] e poi così

tu sei qui

andare in un qualsiasi [musica]

lunedì,

togliere le catene dal mondo [musica]

in fondo. mondo l'ingan inganno non è

[musica] solo una follia,

un salto nel vento,

un'ora [musica]

nello spazio, un punto nel tempo.

È un giorno che va [musica] via, un

appuntamento,

un battito perfetto [musica]

che dura un momento.

>> [musica]

>> W

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