All language subtitles for Il Patriarca S02E11_12

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Original subtitles

Non ci credo. Ti dico che l'ha sbilta fuori strada. Ma e tu come fai ad

esserne certo?

L'ha fatto sulla strada di casa mia.

Lina ha preso la macchina di Daniel, che abbiamo trovato incidentata.

E dietro, incastrata, c'era la macchina di Nemo.

Ma è un gesto folle.

Dalle quei farmaci è stata un'idea grandiosa.

Sì, beh, nessuno poteva prevedere che le cose sarebbero finite così, ma... Se

Nemo Bandera ha ucciso in un colpo solo sua figlia e suo nipote... Vabbè.

Fammi chiamare in ospedale così capisco com'è la situazione.

No, all'ospedale non sanno niente. Ho delle persone che lavorano là dentro.

Non c'è traccia di bandera.

Comunque, se sento qualcosa le dico. Va bene.

Grazie.

Hai fatto un buon lavoro con la piccola bandera.

Bravo, bravo, bravo.

Siediti a me.

Come sta, nena?

Dobbiamo andare in ospedale.

E il bambino?

Dobbiamo andare in ospedale anche per te, amore. Devo capire che cosa ti hanno

fatto, ok?

Nella gioia, nel dolore.

Nella salute e nella malattia.

L'abbiamo promesso, ok?

Promettimi che non mi lascerai mai di me.

non ho fatto niente cosa ho fatto a nostra vita?

Che c'è Monica?

Non sei contenta di quello che è successo?

No.

Sono sorpresa.

Sorpresa? Che si possa essere contenti se un padre ammazza la figlia e il

nipote in un colpo solo.

Nemo è andato addosso alla macchina di Daniel.

Magari non era sua figlia che voleva uccidere, ma mio figlio.

Eh?

Forse per quelle porcherie che gli hai fatto dare?

O forse quello che ha fatto infazzire Nemo è sapere che Daniele e Nina erano

qui. E forse qualcuno gliel'ha fatto sapere.

Sei ancora con me, Monica?

Eh? Dimmelo adesso.

Quella stronza ti fa fare quello che vuole e neanche te ne accorgi.

Io voglio annientare la famiglia Bandera.

E quando avrò finito con loro, vedrò che devo fare con te.

Wow.

Mi stai minacciando, Raul.

Non l'avevi mai fatto.

Non è stata una buona idea.

Attenta a quello che...

E non bastava lo spavento per tua figlia, ti ci metti pure tu con un po'.

Come sta Nina?

Devono fare accertamenti e altri esami. Ma è in pericolo?

Non mi hanno detto molto, bisogna aspettare.

E il bambino?

Ancora non si sa, il colpo dell'airbag è stato abbastanza forte.

Mario, io... No, aspetta Nemo, prima che tu dica qualsiasi cosa è giusto che tu

veda questo.

Sono le tue analisi.

Il medico mi ha detto che non ha mai visto così tante droghe e farmaci nel

sangue di una sola persona.

Ti ho detto che non era colpa tua.

Vieni con me, Ferro.

Dove vai?

A presentare il primo conto.

Avvocato Malerba, questo discorso che neanche lei sa dove sta il suo cliente,

lo tenga per gli sbirri.

Ti dica che nel suo interesse che voglio incontrarlo.

O gli farò sapere che gli sta facendo perdere un affare da molti milioni.

Bene.

Vedo che ora ci capiamo.

Ma non ti preoccupare della macchina. Te ne regalo un'altra.

La sei meritata?

Non sono preoccupato per la macchina.

Ma per Nina.

Senti, se fosse successo l'irreparabile, l'avremmo saputo.

Se comunque Nina si dovesse riprendere, le cose tra te e lei non devono

cambiare. Certo.

Adesso lei ce l'avrà ancora di più con suo padre.

Esatto.

Hai capito con chi ero al telefono?

L'avvocato di zio Saro.

Un po' scalabrese, sempre stato amico dei Bandera.

Ma sai come sono certi amicizi, durano finché dura la convenienza.

Nina, se dovesse star meglio, riallaccia i contatti.

Contaci.

Cos'è questa storia che ci faceva Nina a casa di Morabito e perché girava con

quella macchina?

Cos'è?

Per caso si sono fidanzate in casa, quei due? Per favore, Mario.

Non è questo il momento per parlarne. Ah, sì?

Voi lo sapevate?

Si vede che a quel bastardo di Daniel la lezione che gli ho dato non gli è

bastata.

Rimettiti seduto.

Quello che succede con i Morabito lo decideremo.

Non tu e non ora.

Va bene.

Bevi il caffè, si fredda.

Freddo.

Ok, ti do l'indirizzo.

Ipotizziamo che questo sia il sangue di Jessica. Bene, sbatte la testa e cade in

acqua. È plausibile.

Sicuramente deve aver inciampato da qualche parte, tipo qui, qui.

Ma alla bitta quanto c'è? Un metro e mezzo, due? Due metri, sì.

Quindi sicuramente stava correndo.

Sì, ma non mi torna. Perché non torna?

Perché era solo una ragazza che si faceva e rubacchiava ogni tanto.

Non è possibile che qualcuno la odiasse al punto da spaventarla in questo modo.

Sì, ma Reiss ha detto che l'ha lasciata che stava lavorando, giusto?

Ha trovato l'ufficio in disordine, la porta aperta, la luce accesa, come se

qualcuno l'avesse interrotta. E se fosse Reissa che volevano uccidere?

Potrebbe essere.

Il nuovo Reissa è un uomo di bandiera.

E Alice stava indagando sulla morte di Jessica, quindi forse aveva scoperto un

collegamento, qualcosa.

Possibile.

Dice che Palumbo si entra anche con la morte di Jessica.

Non lo so, Palumbo non è un genio, ma se avesse voluto uccidere Reissa avrebbe

trovato un modo per farlo, no?

Ma sapeva che c'era quella notte?

E ha ucciso Alice perché lo stava per scoprire. Dobbiamo farle parlare.

Ho capito, si calmi.

Saliamo col dosaggio. 25 gocce al battito e altre 25 la sera.

E vedrà che attacchi di panico non ne avrà più.

Mi faccia sapere.

Signor Bandera, lasci che le spieghi. Non vedo l'ora.

Il fatto è che noi medici dobbiamo spesso subire minacce. Signor Bandera!

Mi lo prego, ho voglia di figli, signor Bandera. Anch'io, anch'io ho una figlia.

E per colpa di questo schifo io l'ho quasi uccisa. A lei e al figlio che

porta in grembo. Io non ho responsabilità. È stato Borabito che mi

ha chiesto... Era quello che volevo sentirti dire.

Tu sei vivo solo perché lo è anche lei. Ma ti giuro che se dovesse morire non c

'è posto al mondo dove te e la tua famiglia vi possiate nascondere. Io vi

giuro che vi ammazzo con le mie mani.

E adesso rispondimi.

Le medicine, quelle vere, vi faranno bene?

Sì, certo.

Prego che sia vero.

E con quell'infame di Raul che l'ha pagato, che facciamo? Mi preoccupa di

più quello che può fare lui.

Lara deve stare al sicuro. Ci penso io.

Serena, novità di Nina?

L'hanno portata ora in camera.

La prognosi resta riservata e devono fare altri accertamenti. Va bene, sto

arrivando. No, no, amore, sarai sfinito. Ti prego, riposati.

Ma no, dai, voglio venire. Ah, e dovrai parlare anche con Mario quando torna a

casa.

Ha saputo che Nina era time rapido. Va bene.

Se ci sono novità, ti prego, fammi sapere subito. Certo, ti chiamo. Ti

preoccupare.

Ciao, amore.

Grazie.

Portami a casa, poi penseremo a Lara.

Ancora nessuna notizia?

No.

Ne vorrei una buona, anche piccola, picco.

Sto bene, sto bene.

Vorrei vederla.

Certo, vieni.

Ci sta pure Lucia.

Sabato pizza e poi a ballare.

Non lo so, ti chiamo, ti faccio sapere. Dai, mi parli una suora.

Lara.

Scusami.

Che è successo?

È successa una cosa grave, siamo tutti in pericolo.

Nemo vuole che torni in villa.

Lara, ti prego, non mi mettere nei casini.

Passiamo a casa mia e prendo la mia cosa.

L'hanno sedata perché ha un coagulo in testa.

Non è grande, per fortuna, ma potrebbe avere delle evoluzioni.

Non l'ho detto a Nemo per non farlo preoccupare, ma c'è anche il

sanguinamento della milza che per ora non riescono a fermare.

Andrà tutto bene.

Lo spero, perché se penso a Carlo... No, non succederà.

Adesso devo andare, Serena.

Ok?

State attenti.

Non so che cosa sta pensando Raul, ma ha qualcosa in mente.

Ti chiamo appena messo.

Ti prometto che non sarà per molto.

Non ti preoccupare, ormai mi sono abituata.

Ferro mi ha raccontato di Nina.

Me ne vergogno tanto.

Non eri tu, papà.

Tu non le faresti mai del male.

la morte di quella poliziotta?

Niente?

Quella poliziotta aveva un nome.

Si chiamava Alice Florio.

Le volevo chiedere che cosa le piaceva della signorina.

Perché sa, le voci corrono, ma io adoro i particolari che canto.

Sai che cosa sei tu? Sei solo un povero viscido che non va nemmeno a pisciare se

qualcuno non gliel'ordina.

Qualcuno tipo Morabito, no?

È per lui che lavori.

Non resterò in galera.

Il mio avvocato mi farà uscire e lei non ci potrà fare niente.

No, Palumbo, no.

C'è un testimone che ti ha visto.

Non c'è nessun testimone.

Oh sì che c'è.

Ti ha visto uscire da medicina legale con il corpo di Alice sulle spalle.

Infilarlo nel bagagliaio della tua macchina.

Ancora insiste?

Ti ha riconosciuto, Palumbo.

Testimonierà contro di te, lo sai?

Sai che significa questo?

Significa il castolo.

Certo, almeno che tu non... Almeno che niente.

Io non parlo.

Fine pena mai.

Senti come suona bene.

E il tuo padrone là fuori a spassarsi dalla faccia tua.

Portatelo via.

Non ridi più, eh, Palumbo?

Stavo cercando di ricordare una preghiera di quelle che ti insegnano al

catechismo, ma... Ma che star là solo non mi ascolta.

E fa bene.

Ma quanto sapevi che Nina e Daniel avevano ricominciato a federsi?

Se l'avessi saputo prima di avere nel sangue quella merda non avrei fatto

quello che ho fatto.

Perché Serena non me l'ha detto?

Forse perché voleva proteggere il vostro matrimonio.

Sicuramente la mia parte di colpa è tutto questo.

Daniel pagherà per quello che ha fatto.

Questo è sicuro.

Voglio essere io ad occuparmene.

È giusto.

Però Mario anche tu sei come un figlio per me, quindi devi essere molto

prudente.

Perché Nina ha scelto proprio Daniel?

Te lo sei chiesto? È lui che da quando è arrivato a Levante le sta costantemente

addosso.

Sì, ma se Nina avesse voluto una storia con qualcuno avrebbe potuto scegliere

chiunque. E invece ha scelto il figlio del mio nemico.

Sono io che mi devo chiedere perché.

Hai ragione.

Nessuno di noi è stato capace di stare vicino a Nina come lei avrebbe voluto.

Ma ora che sia troppo tardi. No, non è troppo tardi.

Io non voglio perdere mia figlia.

Tu vuoi riconquistare tua moglie?

Assolutamente.

Vai, apri.

Io e te dobbiamo parlare.

Dimmi. Nemo ha fatto una domanda.

Com'è possibile che Nina ha avuto una storia con Daniel?

E io cosa ne so?

Magari perché è un bel ragazzo e anche molto simpatico. E perciò avrebbe potuto

avere tutte le donne che voleva.

E invece ha scelto di prendersi una donna sposata e pure incinta.

Incinta di me.

Beh, forse la cosa lo eccita.

Elisa, io lo so che questa è un'idea tua.

Cosa? Qual'idea? Il fatto che io ti abbia tradito con Nina in fondo a te non

te ne è mai fregato nulla. Mi hai spinto tu a farlo.

Mario, vai a casa.

Quello che non mi hai mai perdonato è il fatto che io ti abbia fatto abortire.

È il figlio mio e di Nina il tuo obiettivo.

Tu vuoi portarmelo via per togliermi la possibilità di ereditarla di Psy.

È stato Nemo ad andare addosso a Nina.

Quindi nel caso è lui che voleva portarti via tuo figlio, non io.

È stato drogato da Raul, quel bastardo dell'amico tuo con cui te la fai.

Ma credevi che non lo sapessi?

Eh sì, forse... Forse sì, Daniel non è altro che una marionetta nelle tue mani

o nelle mani di suo padre.

Ma sta sicura che la pagherà per tutto quello che ha fatto?

Adesso basta, vattene.

E vedrai tesoro, che prima o poi lo farai un passo falso.

E io ci sarò?

Sì.

Vai.

Dormici su.

Papà, così prendi freddo.

Hai la faccia stanca?

Mi addormento tardi, mi sveglio presto.

Spesso non mi addormento proprio.

Tutti continuano a dirmi che non è colpa mia di quello che ho fatto a Nina.

Non lo è.

Non basta, Lara.

Avrei preferito morire che mettere a rischio la vita di Nina e del bambino.

Ma c'è come una sorta di maledizione che mi porta sempre a fare del male alle

persone che amo.

Tu sei qui perché io ti metto in pericolo.

Carlo si è preso una pallottola che era destinata a me ed è stato rapito e

ucciso sempre per colpire me.

Serena mi dovrebbe odiare e invece continua ad amarmi.

Puoi sempre cambiare le cose.

Puoi fermare tutto.

Io posso anche volerlo, Lara.

Ma Raul non si fermerà.

Serena, dimmi.

Grazie al cielo.

Arrivo.

Nina sta meglio.

Anche il bambino sta bene.

Dottore.

Finalmente posso dire che non c'è più nessun pericolo né per la mamma né per

il bambino.

Il sanguinamento della milza si è fermato e tutti i parametri sono

rientrati nella norma.

Abbiamo anche iniziato a ridurre i sedativi e quindi quanto prima si

sveglierà. Quando la dimetterete?

Se tutto continua come sta andando, direi presto.

Grazie, dottore.

Arrivederci. Mi muovo, grazie.

Perché non andate a casa? Resto io qui.

Ci penso io.

Anche perché voglio esserci quando Nina si sveglia. Va bene?

Va bene.

Questo è il telefono di Nina.

Ci fai chiamare quando si sveglia? Certo. A dopo.

Non

me

lo ricordavo della milza.

Beh, veramente non te l'ho mai detto.

Una piccola bugia bianca. Per non farti preoccupare.

Hanno un testimone.

Cazzo, qualcuno mi ha visto, perché non me l'ha detto?

Perché nel verbale d'arresto non se ne parla.

Comunque, capirò tutto meglio appena la procura depositerà gli atti.

Dovete eliminarlo.

Io non ho voglia di passare il resto della mia vita in galera.

Non succederà.

Fidati.

Già altre volte, no? Ti ho tirato fuori dai guai. Sì, ma non per omicidio. È di

una poliziotta.

Palumbo, la marziale ora si farà sotto.

Ti proporrà sconti di pena se parli.

È già successo.

E tu?

Lo sai quello che devi fare, vero?

No, voglio sentirtelo dire.

Tengo la bocca chiusa.

Bravo.

Fallo e tutto si risolverà.

Hai capito?

Allora?

Come ha trovato il suo assistito?

Come un innocente, perché fino a prova contraria è così, che viene interrogato

da una poliziotta senza la presenza del suo avvocato.

Palumbo era il suo autista, giusto?

Sì.

Beh, un mestiere delicato quello.

Voglio dire, sa dove vai, chi vedi, con chi parli al telefono.

Guardi, scusi, ho la mattinata piena di impegni e sono già in ritardo.

No, quello che voglio dire è...

E che un collaboratore come Palumbo tendenzialmente uno se lo tiene ben

stretto.

No?

E invece era passata a lavorare per Morabito.

Si vede che poteva pagarlo meglio di me.

No, non credo che sia questo.

E se invece gliel'avesse dato lei stessa? A Morabito.

Una specie di regalo.

Nel quadro, diciamo, di interessi comuni. Sta perdendo tempo e lo sta

facendo perdere anche a me. Mi scusi.

Si sente molto sicura, vero sindaco?

Ma prima o poi arrivo anche a lei, in un modo o nell'altro.

La fede lei non ha un modo o un altro, ma solo quello consentito dalla legge.

Sì, l'ho visto.

E non so se starà zitto.

La Marziale gli sta addosso.

E tra l'altro hanno un testimone che potrebbe incastrarlo.

Scopri chi è.

Lo faremo tacere.

Questa volta lo proteggeranno come si deve.

Allora tu cari salve, qualche altro?

Scusa, un'altra chiamata.

Avvocato Malerba, sono giorni che provo a parlare con lei, ma non... E chi

aspettava a dirmelo?

Dove sarà l'incontro?

Senti, prendi i soldi che devi prendere, paghi che devi pagare, minaccia, fa

quello che devi fare, ma chiudigli quella bocca per sempre.

Non sarà facile entrare in carcere.

Tu trova un moto.

Ti pago per questo.

Porta sulla macchina.

Eh?

Allora? Ti piace?

Sì, sì, è bella. Grazie.

Buon domenico.

E Nino?

Ciao Daniel, oggi sto un po' meglio.

Mi vieni a trovare?

Ti mando la posizione.

Ero in ansia per te, ma certo che non vengo.

No.

Sai quello che devi fare?

Il bambino.

Anche lui sta bene.

Mio padre mi ha ferito il dosso. No, non è vero. Non è così, non è vero. Voleva

uccidermi. Amore, ascolta.

Tuo padre non era in sé.

Raul Morabito l'ha fatto drogare. Lui non ti avrebbe mai fatto del male. Ma l

'ho visto.

Ascolta, cerca soltanto di riposare adesso.

Ti devi riprendere.

Io l'ho visto.

Vedrai che andrà tutto bene.

Si sistemerà tutto.

riposo un po'

Il signor Amoruso?

Santi Amoruso?

Che? Elisa Giorgi.

Sono un avvocato.

Senta, se è per quel naso che ho rotto quel tipo, io l'ho bevuto.

Gli ho detto pure a lui. Mi dispiace, mi può fare tutte le cause che vuole, ma io

soldi non ne tengo.

Guardi, non sono qui per chiederle dei soldi.

Piuttosto, me ne vorrei offrire.

Senta.

Lei a Babbo Natale non ci somiglia, eh? Ce ne vada.

Non mi ha ancora fatto dire perché sono qui.

Comunque non mi interessa, io in galera ci sono già stato abbastanza.

Guardi, nessuno vuole che lei finisca di nuovo in galera.

Pensavo solo che magari questi potrebbero farle comodo.

E che dovrei fare?

Non fare, dire.

Per esempio si ricorda di Nabobandara?

E lui che l'ha mandato?

Ve l'ho già detto.

Sono questi che mi mandano.

E potrebbero essercene altri.

Se per esempio mi dicesse qualcosa su Tony Rizzi, se lo ricorda?

Immagino di sì, visto che si è fatto parecchi anni di galera per averlo

ucciso. Perché se non sbaglio è questo che dice la sentenza, no?

Che l'ha ucciso lei.

Vede, io campo caricando e scaricando valigie per questo hotel.

La paga è quella che è.

Ma è comunque meglio che finire in una discarica con una pallottola in testa.

Va bene.

Questo è il mio numero di telefono.

Se mai cambiasse idea, mi chiami.

Nemo, non è mestiere suo.

Condanni a lui.

Avvocato, pensa alle scartofie.

Quella non è per te.

Voglio essere io a farlo. Voglio dimostrarti che ne sono capace, per

favore.

Va bene.

Ma sta' attento Mario, non c'è margine d'errore. Lo so. Voi datemi un'ora,

dopodiché portate via Nina dalla clinica.

Dimettono Nina?

No, ma la portiamo via lo stesso.

Cosa volete fare?

Voglio togliere Daniel dalla testa di Nina una volta per tutte.

Nina non corre nessun pericolo.

E anche mia figlia.

Non dovevi decidere da sola.

Questa cosa dovevo farla io.

Ti ricordi cos'è successo quando l'hai mandata a liberare Carlo?

Nina è sua moglie. Se fosse stata la tua o la mia, che avremmo fatto?

Daniel.

Sei sicuro di volere le stesse cose che vuole tuo padre?

Che vuoi dire?

Non capisco.

Che sei un uomo.

A volte ti comporti come un ragazzino che vuole sentirsi dire bravo da papà.

Invece dovrei fare quello che dici tu?

No.

Dovresti fare quello che è meglio per te.

Ok.

Grazie.

Adesso spostati che ho da fare.

Zio Saro.

Oh.

Senti, parla intanto di Zio.

Zio Saro, so che voi siete molto legato a Nemo Bandera.

Che altro sai?

Nemo Bandera è molto malato.

È impazzito, fino al punto che ha quasi ucciso sua figlia con il bambino che

tiene in pancia.

Che si è fece?

Il suo potere è sollevante, sta per finire.

Presto non sarà più il patriarca.

E che Donovo fosse tu.

Esattamente. I suoi amici li hanno abbandonati da tanti anni.

E questo regista lo sai?

Sì.

E ne è pure mio amico.

Eh, l'ha dimostrato.

E questo lo sa pure.

Dio, Saro, con tutto rispetto, io non sono venuto qua per parlare di amicizie.

Ma di affari.

Dei vostri affari.

Mai va. Il porto di Levante.

Ho progetti per ingrandirlo.

E potrebbe diventare la copertura perfetta anche per il vostro business.

A tariffe, diciamo, molto vantaggiose.

Che devo mi offrire?

È interessante, ma di sicuro c'è qualche cosa che vuoi accangere.

Tra me e Nemo Bandera ci sarà presto uno scontro decisivo.

Vorrei sapere su quali alleati potrà contare lui e quali io.

Ciao, Dania.

Fai solo una mossa e io ti giuro che ti ammazzo qui.

Forza, parti.

No, no, no, no, no, no.

Sai che cosa fa ridere? Che in questa guerra tra Nemo e tuo padre l'unico

vincitore sarò io.

Mi sto fregando tutti.

Tutti.

Nemo! Vieni, Ferro.

Ho messo i nostri uomini dappertutto.

Ma non possiamo stare fermi qua dentro, chiusi ad aspettare quello che farà

Raoul quando scoprirà che suo figlio è andato al creatore, Nemo?

Infatti non ci staremo.

Ma dobbiamo essere forti abbastanza da schiacciarlo per sempre.

Stai pensando a Calabrese?

Sono ancora in debito con noi.

Fermati qua.

E sì, scendi, forza.

Ti ho detto, scendi da questa macchina!

Scendi!

Daniel, com'è andata con Nina?

Mi ha colpito.

Sono ferito.

Chi ti ha colpito?

Mario Rizzi. Mi aspettava fuori all'ospedale ma sono riuscito a

scappare.

Sono andato a casa.

Ce la fai guidare?

Sì, ce la faccio.

Ma sanguino.

Chiamo un dottore. Devi stare tranquillo, Daniel.

Tranquillo, concentrati sulla strada.

Stai attento.

Sì, boss.

Ti mando una posizione.

È la clinica della figlia di Nemo Bantera.

Vai lì e ammazzala.

Mi hai capito?

Ammazzala!

Mi ha scappato.

Probabilmente avrà già avvisato suo padre, mi dispiace.

Dove sei?

In clinica, Danina.

Tu vai a casa, ci penso io qua.

Nina.

Che cosa ha fatto Mario a Daniel?

Devi venire via, forza. Chiamalo papà, devi fermarlo. Non c'è tempo, dobbiamo

andare. Mario ha ucciso Daniel, gliel'hai detto tu di farlo.

Mario non ha ucciso nessuno. Sono gli uomini di Morabito che stanno venendo

qui per uccidere te. Mettiti questa giacca.

Amore mio, amore mio, vieni qua, vieni qua, va tutto bene.

Va tutto bene, va tutto bene.

Andiamo, andiamo, ci sono io. Va tutto bene.

Stai tranquilla, stai tranquilla, è tutto finito.

Ha fatto un bel casino l'avvocato.

Anche se lo ammazzava arrivavamo a questo punto lo stesso.

Domani partiamo per l'asilo.

Sta bene con me?

Ti porto altri cuscini, amore? No, no, non c'è bisogno.

Vuole che le porti qualcosa di caldo, una tisana?

No, grazie, sto bene. Grazie mille.

Passo più tardi a vedere come stai.

Non c'ho bisogno.

Non voglio vedere né Mario né papà.

Diglielo. L'unica persona che non avresti dovuto vedere era Daniel

Morabito.

La pallotta l'ha attraversata i tessuti molli, ma non ha interessato gli organi

interni. Suo figlio è giovane, è forte e guarirà presto.

E questa è la prescrizione dei farmaci che dovrà prendere.

La dia a me.

D'accordo. E domani tornerò a visitarlo.

Dottore, grazie.

Grazie di cuore.

Grazie. Spieghiamoci qualcosa.

Va bene.

A questa ci pensi tu, vero?

Raul.

Questo non me lo dovevi fare.

Cosa? Portarmela a casa.

Però l'ho fatto.

Non capisco di cosa mi accusi, Nina è anche mia figlia. E allora dovevi

proteggerla. Era quello che stavo facendo.

Daniel morto è un nemico di meno, un nemico di Nina di meno.

Mi dispiace, mi dispiace, è stato più svelto e...

Più furbo di me.

Mi ha sfuggito, non ci sono scusanti per questo, lo so. No, non ci sono.

Anche perché hai usato mia figlia e mio nipote come esca. E tu gliel'hai

permesso. Serena, te chi ti dice che Daniel non era lì per fare del male a

Nina? Poteva rapirla o addirittura ucciderla. Ci lasci soli per fuori.

Ti ho fatto preparare una stanza degli ospiti.

Sei sicuro di essere abbastanza lucido per fare la cosa giusta?

Serena, i Morabito avevano già provato una volta a portarci via nostra figlia e

nostro nipote.

Non potevo permettere che succedesse ancora.

Forse c'era un altro modo.

Una volta tolto di mezzo Daniel e le cose tra Nina e Mario sarebbero... No,

non lo credi neanche tu.

Grazie. Ah, Elisa, Elisa, Elisa.

Dimmi, dimmi, dimmi.

Finora i problemi li hai risolti.

Mi tieni a non cambiare?

Ti ho trovato un chirurgo fidato in cinque minuti.

Direi che ti ho risolto un bel problema.

Ora il problema è Mario Rizzi.

E io lo voglio morto.

Non ti preoccupare di Mario.

So io cosa fare con lui.

Ho trovato l'uomo che non ha ucciso suo padre.

Nemo non gli ha mai detto la verità. Ormai le cacchere stanno a zero.

Ora ci stanno solo queste.

E lo sai qual è la bella notizia?

Che Nemo si metterà in trappola da solo.

E io dovrò solo spararli.

Qualcuno ha visto, sentito qualcosa?

L'ombra è qua per te, sì.

Dov'era un po'?

Che succede?

Palumbo si è suicidato con un sacchetto in testa.

L'hanno suicidato.

Inizia bene la giornata. Sì, è meraviglia.

ad alzarti, piano,

piano, è così, piano,

fa male eh?

Un po', ce la faccio.

andarti alla clinica da solo.

Dovevo pensarci che erano troppi.

È colpa mia che ci sono cascato.

Stiamo andando bene.

Messaggino.

Ehi, Nina.

So che Mario ti ha ferito.

Come stai?

Metti via la voce.

Ehi. Daniel, dimmi che stai bene.

Sì.

Sì, sì, abbastanza. Sto già in piedi.

E come stai?

Meglio ora che ti sento.

Come vanno lì le cose?

Devo parlare con mio padre e con Mario. Dirgli che non voglio vivere questa

vita.

Che me ne vado.

Vorrei stare con te, se lo vuoi anche tu. Certo che lo voglio.

Non posso pensare che stia in quella casa.

È da un po' di tempo che non è più casa mia.

Io ti porto via da lì, Nina.

Promesso.

Tieniti pronta.

Che modo lo trovo. Nina, posso entrare? Ti richiamo, c'è mio padre.

Sì.

Avevo detto alla mamma che volevo stare da sola. Sì, me lo ha detto, ma ho

bisogno di parlare con te. Ti prego, sia di Dio.

Se sei venuto per dirmi di rimettere a posto le cose con Mario, o se sono

pentita di Daniel, stai perdendo il tuo tempo.

No, sono venuto a capire che cosa è successo, Nina.

C'è un momento nella vita in cui ti accorgi che una situazione è diventata

insostenibile e bisogna aiuterla.

Quando è stato questo momento per te? Perché sicuramente c'è stato. Quando ho

sentito Mario dire che non mi ama e che mi ha sposata solo per convenienza.

Forse è stata la mia sfiducia spingerlo a cercare in te il modo per ottenere

quello che credeva di meritare.

Quindi stai dicendo che mi ha sposata per interesse? Ma sembra che lo

giustifichi. No, non lo giustifico, ma... Lo capisci?

Sì.

Perché anche tu come ha mai fatto la stessa cosa, no? Non l'hai sposata per

avere la dipsi.

Poi però ho imparato ad amarla.

E credevo che anche tra te e Mario si... Si?

Continua. Se non l'avessi tradito, se gli fossi rimasta fedele nonostante

tutto, come ha fatto la mamma con te.

Nino, il viaggio è lungo, dobbiamo andare.

Adio.

Io credo che ci sia ancora una speranza per rimettere a posto le cose, Nina.

Non tra te e Mario, che lo so che non può succedere.

Ma tra noi sì.

Tra noi sì.

Hai parlato con Nina?

Sì, le ho parlato.

L'abbiamo persa, Mario.

Sia io che tu.

Un figlio l'ho perso perché è morto e l'altro perché non sono stato un buon

padre.

Daniel, mio padre è andato via.

Tornerà presto? È partito con Ferro.

Mi pare di aver capito che torneranno stasera tardi o forse domani.

Dille che stanotte la vai a prendere.

Nina, dobbiamo approfittarne.

Stai pronta che stanotte scappiamo insieme?

Ma come faccio? È pieno di gente di guardia qua intorno.

Non è che ci stai ripensando?

No, no, va bene.

Vedo di capire come posso fare, ok?

So esattamente dove Nemo sta andando.

Proprio dove volevo io.

Lo so.

Manca molto anche a me.

Dovrei essere felice che quello stronzo di Palumbo è stato ammazzato.

Ma così non parlerà.

Però che cosa fa uno che in galera vuole provare a salvarsi?

Chiama il suo avvocato.

Ovvero una nostra sindaca.

Che lo dice a chi aveva tutto l'interesse a chiudergli la bocca.

Il suo amico e socio in affari, il mandante di tutto.

L'almorabito.

Che però è un osso duro, molto più di bandera e sarà impossibile incastrarlo.

Però possiamo farlo attraverso la nostra sindaca.

Sì, certo, e vai tu a farle un discorsetto e la convinci a dirci tutto?

No, però se gli mettiamo qualche microspia dentro casa o dentro il suo

ufficio... No, no, no, no, Monterosso, le nostre sono solo ipotesi, teorie,

niente di più.

Fondate, sono teorie fondate.

Sì, ma sai anche tu che questo non basta.

Nessun magistrato ci autorizzerebbe a spiare un sindaco che per di più è anche

un avvocato, senza contare che potrebbero anche avvisarla.

E allora lasciamo stare, che è meglio.

Aspetta, aspetta.

Oppure troviamo qualcuno che faccia il lavoro sporco al posto nostro.

Che volevi fare?

Ferro mi ha detto di te e di Daniel.

Che cosa?

Che ti ha detto?

Tu saresti in grado di ucciderlo?

Uccidere quel bastardo?

Lara, questa storia finirà soltanto con la morte dei Morabito o con la nostra.

Io non ci credo.

Tu non sei così.

Tu non sei come Ferro, tu non sei come Nemo, tu non sei come nessuno di loro.

Uccidere una persona, Mario...

Tu sai che cosa significa? Perché io lo so.

Devo andare in ufficio adesso.

Scusami.

Salve Monica. Salve.

È un po' strano che mi abbia chiesto di incontrarci.

Forse le sembrerà meno strano quando le avrò spiegato perché.

Non penserà che io sia disposta a collaborare con la polizia, vero? Beh,

dipende dal tipo di collaborazione che sto per proporle.

Che ne pensi della nostra sindaca?

Mi dicono che sia diventata piuttosto... amica... di suo marito.

Non sbaglio.

Ehi.

Nina.

Mi dispiace.

Per quello che ti è successo veramente mi dispiace tanto.

Per fortuna hai scoperto cosa stava succedendo a papà.

Lo hai salvato un'altra volta.

È stato un colpo di fortuna.

Certo.

Noi dovremmo parlare.

Non serve più.

Veramente non è mai servito.

Tra poco avremo quello che vogliamo, sia io che te.

Che significa?

Lo capirei presto.

Io sarò.

Io ti dobbiamo parlare.

Però tu no.

Aspetta qua.

Hai fatto piangere un po' di gente qui intorno a me, mo'. Però col fiere io non

potevo fare altrimenti.

Tranquilla, vengo in pace.

Questo è un sollievo.

Prego, entra.

Grazie.

Prego.

Mio marito non potrà venire per pranzo.

A quanto pare aspettava notizie molto importanti.

E ha mandato te a portarmi il messaggio.

Se non te l'ha detto vuol dire che erano davvero importanti.

Che cosa prevedeva il menù?

Poché di tonno.

Salutare.

Bello da vedere.

Trendi.

Complimenti.

Direi che con i preliminari abbiamo dato.

Vogliamo passare al rapporto completo?

Sono venuta per dirti che te lo lascio.

Raul.

Prenditelo. È tuo.

Veramente me l'ero già preso.

Non ti basta vincere, vero Elisa?

Va bene, lo riconosco.

Hai stravinto.

Complimenti.

Non molte donne sarebbero capaci di fare quello che stai facendo tu.

Direi che ci meritiamo un brandy, si ti va?

Grazie.

Alle donne sincere?

Alle donne sincere.

Lo hanno detto davvero?

Alle donne sincere?

L'hanno detto.

Tu di pensare a Nina?

Valla a prendere.

Ce la fai? Sì, certo.

Dico alla cameriera di prepararle una stanza. Che detto?

Non vuoi che la porti qui?

Io uccido Bandera, tu uccidi lei.

Lei è... Incinta?

Non me ne frega un cazzo!

E lo stesso deve valere per te.

È chiaro? È chiaro questo?

Sì.

Daniel, Daniel, sei mio figlio.

Ti ripeto che lo devi essere per davvero.

Spero anche questo.

Allora fai quello che ti dico di fare.

Dillo.

Lo devi dire.

Ucciderò Nina.

Ti metto? Ucciderò Nina.

Allora chiamala.

Adesso, chiamala!

Daniel. Sei pronta?

Vengo a prenderti. No, è troppo pericoloso, però forse riesco a uscire

io e raggiungerti. Sicura? Sì. Mandami la posizione, aspettami lì.

Va bene.

Ci siamo?

Io penserò a suo padre.

Perché non vuoi che venga con te?

Perché non serve.

Voglio che tieni d'occhio mio figlio.

Mi ha detto di uccidere Nina.

Assicurati che lo faccio.

Ma signorina Pandera, lei non può... Lei è nati di mezzo, non mi sento bene.

Vi lo dici tu a mio padre che non mi ha fatto andare in ospedale?

Eh... Ma io allora...

Ciao, sono Nina. In questo momento non posso rispondere.

Nina, è la terza volta che ti chiamo. Rispondi al telefono.

Serena, che è successo?

Niente che ti riguardi.

Aspetta, sto andando a vedere.

No, non c'è neanche lui.

Mi dispiace, se avessi saputo io... Lo so, lo so, lo so. Non ho neanche idea di

dove siano.

Raul non mi dice più niente.

Grazie, Monica.

E quindi è scappata?

È scappata con quel verme di Morabito.

Ehi, mi dici che sta succedendo?

Nina è andata via con Daniel e questa volta non tornerà più.

Mi dispiace.

No, a me no.

Forse domani mattina saremo morti, ma c'è una cosa che io voglio.

Ti hai fatto male?

No. Come stai? Sto bene.

Svegli il telefono.

Vieni, entriamo.

Che cos'è questo posto?

Perché non siamo a casa tua?

Perché è il primo posto dove cercheranno gli uomini di tuo padre e non troveranno

nessuno.

Perché dov'è tuo padre?

Via.

Lontano.

Hai andato a uccidere Naomi?

Eh? Mi dispiace.

Poteva essere il contrario. Né io né te avremmo potuto fare niente per

impedirlo. Né la loro hanno scelto come vivere e come morire senza mai pensare a

noi.

Daniel, che stiamo aspettando?

Che mio padre mi chiami, te l'ho detto.

Scusa, perché non lo chiami tu?

Non posso.

Senti, c'è qualcosa che non mi stai dicendo. Che succede?

Niente, va tutto bene.

No, non va tutto bene.

Invece sì!

Che cosa ti ha detto tuo padre, Dino?

Non mi ha detto niente.

Perché hai una pistola.

Che fai?

Chiamo mia madre, voglio andarmene da qui. Ferma.

Ferma.

Lasciami!

Lasciami! Stai fermo?

Allora ti ha detto qualcosa duro.

Di uccidermi!

Sì.

Adesso lo faccio. No!

Girati. No.

Girati!

Mio padre non ci troverà. Non mi toccare!

Non è più sicuro qua per te.

Ciao, Raul.

Ti è piaciuto lo scherzetto, Raul?

Lasciami!

Tanto non hai vinto.

Tua figlia, Nina, a quest'ora già è morta. Non gli credere né mo'.

Stimba me sta soltanto cercando di prendere tempo. Invece è vero.

Ma fammi vedere se c'hai le... Se è vero hai appena perso

l'occasione per una morte veloce.

Andiamo. Forza.

Forza.

Papà. Nina, sei viva.

Anche tu lo sei.

È finita, amore mio.

È finita.

Ti prego, vieni a prendermi.

Vieni a prendermi, voglio tornare a casa.

Arrivo il prima possibile.

Adesso chiama tua madre, dille dove sei, non fare nient'altro.

Scusami.

Potrai mai perdonarmi un giorno?

Non ci ho fatto.

Hai sentito?

Mia figlia è viva.

Recuperate la macchina di mia figlia.

E'

tutto finito.

E' tutto finito.

E' tutto finito. E' tutto finito.

E' tutto finito.

E' tutto finito.

E' tutto finito. E' tutto finito. E' tutto finito. E' tutto finito. E' tutto

finito. E' tutto finito.

Sicuramente si è stacco.

Ti ringrazio, Sarova.

Devo tornare subito dalla mia famiglia.

Grazie.

Sapevo di poter contare su di te.

Ciao, Uzi.

Come stai?

Domani mattina, prima che torni, Nemo.

Vi voglio fuori da casa mia.

Grazie. A lei.

Dobbiamo parlare noi due.

Vuoi uccidere anche me?

Tu che dici?

Te lo meriti?

Io dico di sì.

Come lo meritano tutti i traditori.

Ho anche pensato di farlo.

E perché non l'hai fatto?

Perché non voglio più uccidere Lisa.

Ci sono stati troppi morti.

Troppi.

E sono stanco.

Ti propongo un patto di non belligeranza.

Tu sai molte cose di me, io so tutto di te. Non ci conviene farci la guerra.

Pensi che mi dovrò pentire di averti salvato la vita?

No.

Non te ne pentirai.

Vedremo.

Andiamo.

Se la tua vita è infame, quella può rapprendersi la tua.

Vale pure per la donna.

Signor Amoroso, non sa che piacere ricevere questa telefonata.

Come stai?

Bene.

Finalmente a casa mia.

Dici che può essere anche un po' casa mia adesso?

Tu corri troppo, avvocato.

Dobbiamo dirlo a Nemo di noi.

Gli parlerò io.

Va bene, Nemo. Ci vediamo in villa.

Vai da Nemo?

Sì.

Potresti riportargli questa?

Me l'ha data quando eravamo in pericolo, ma non mi piace averla in casa.

Ti la porto in un altro momento, va bene?

Venendo qui era pieno di poste di blocco, non me la sento rigirare armato.

Ok. Metto qua.

Ok.

Dormi qui stanotte?

Sì.

Se mi vuoi, sì.

Vai.

Ciao. Ciao.

Signora Moruso, grazie per avermi richiamata.

Ho fatto la scelta giusta.

Lascia stare il signore.

Perché vuole sapere di Don Erizi?

A chi interessa dopo tanto tempo?

Interessa a me.

Mentre a lei, se non sbaglio, non interessano questi.

Oltre a volte erano di più.

Il resto lo avrà se la sua storia mi interessa.

Se sarà vera e se farà quello che le dirò di fare.

D'accordo?

Tutto è cominciato come una grande sfiga.

A un certo punto sembrava pure andare meglio, ma non per me, almeno per la mia

famiglia.

Poi invece, andando avanti, quello che è successo si è rivelato un incubo

assurdo.

Durato più di vent'anni.

Mi dica.

Archeologo? No, sempre in giro per il mondo.

Astronauta? Ma peggio, sempre in giro per lo spazio.

L'unica cosa che conta è che sia felice.

E per esserlo deve crescere in un ambiente sano e sereno.

Nina, questo te lo prometto.

Ma tu, tu riuscirai ad essere felice?

Ma io sono giovane. Sì. Sono carina. Molto.

Sono ricca.

Lo riuscirò a trovare uno straccio d'uomo, no?

E poi non c'è bisogno di un uomo per essere felici.

Grande verità.

Salve, la signora Morabita? Si trova in piscina.

Grazie.

Commissaria, buongiorno. Buongiorno a lei, Monica.

Si è venuta per arrestarmi, ripassi domani, eh? Oggi si sta troppo bene.

Si accomodi.

Grazie.

No, vede Monica, non sono qui per arrastarla, ma perché ho ancora bisogno

di lei.

Mi dica.

La sindaca.

Anche con la microspia non riusciamo a incastrarla.

E così la farà franca?

Beh, no.

Non se lei ci dà una mano.

Vuole che vada da lei e la faccia parlare?

Esatto.

No, non saprei che scusa inventarmi.

E poi non ci cascherebbe.

Beh, è un peccato perché vede io facevo proprio affidamento su di lei.

Mi dispiace.

E va bene, come non detto.

Si goda il suo bibitone.

Aspetti.

Non è detto che qualcun altro non possa riuscirci.

No, Monica.

Nemo ha fatto un patto con quella stronza di Elisa.

Se la restassero per salvarsi racconterebbe tutto sulla Dipsy, su Nemo

e... Beh, sarebbe la fine.

Giusto, hai ragione.

E poi io non ho bisogno di vendetta.

Sai che cosa faccio?

Vendo tutto e campo di rendita.

Ottima idea.

Quasi quasi lo faccio anch'io. Eh sì.

Ti vendi pure Nemo?

No. Nemo no.

Cosa dici?

Ci abbracciamo?

Dobbiamo proprio.

Non so.

Proviamo?

Va bene. Dai.

Vieni qua.

Scemo.

Entra, Mario.

Vorrei che questa la tenessi te.

È l'unica foto dove c'è anche tuo papà.

Grazie.

Immagino tu debba dirmi qualcosa.

Sì, in effetti c'è una cosa che devo dirti.

Dilla.

Credo di esser più innamorato di Lara.

Credi? Lo sono.

E Lara è innamorata di te?

Sì. Da quanto tempo dura questa cosa?

Eh, oramai è già da un po' di tempo.

E Nina lo sa?

Io credo di sapere come sono andate le cose.

Ti sei sentito tradito quando ti ho escluso dalla successione della De Psy.

Ed avevi ragione, ho commesso uno sbaglio.

Quel posto te lo meritavi, ti spettava di diritto.

E quindi hai usato Nina per ottenere quello che pensavi di meritare.

Sto sbagliando qualcosa?

Sì, è andata esattamente così, sì.

L'avevo capito fin dall'inizio, Mario.

Ma avevo anche creduto che col tempo avresti potuto imparare ad amarla, Nina.

Come è successo a me con Serena.

Se vogliamo usare una brutta espressione possiamo dire che l'ho sposata per

interesse.

Quindi posso capirti.

Ma non credo che Serena sarà altrettanto comprensiva.

Fatti dare un consiglio, Mario.

Non sei stato un buon marito.

Cerca di essere un buon padre.

Per quanto riguarda il tuo futuro alla Dipsy ne devo parlare con Serena.

Ora lasciami solo per cortesia.

Certo.

E quindi devo decidere io?

La dipsia era di tuo padre?

Ma era un'azienda piccola, l'hai fatta diventare grande tu.

Sereme, io sono stanco.

Sento che è arrivato il momento di fermarmi.

Voglio godermi il tempo che mi resta e voglio godermelo con te.

Ma io ho già deciso.

Voglio pensare solo a te, amore. Voglio essere felice con te.

Del resto non me ne frega niente.

E poi, se pensi che Mario sia l'uomo giusto per prendere il tuo posto alla

Dipsy, io sono d'accordo con te.

È la scelta giusta.

Beh, certo dovrò dirlo a Monica, in fondo siamo ancora soci.

Sì. Ora.

Ti amo, amore.

Sai perché ti ho fatto venire, Mario?

Perché in questo posto qualche tempo fa ho commesso un errore.

E in questo stesso posto voglio riparare quello sbaglio.

Ho parlato con Serena e abbiamo deciso di lasciarti la presidenza della De Psy.

Se accetterai sarà tutto nelle tue mani, avrai carta bianca e sono sicuro che

farai un grande lavoro.

Serena ha parlato con Monica, anche lei è d'accordo.

Domani possiamo andare dal notaio per le scartoffie. E Ferro si sta occupando di

chiudere tutti i rapporti con il passato. La Dipsy sarà una società

pulita. Che ne dici?

Che ne dico?

Grazie, Nemo. Ne sono onorato e sappi che non ti deluderò. Hai creato un

impero e io saprò esserne all'altezza.

Non sarò mai abbastanza grato a te e a Serena per l'occasione che mi state

dando. Ti prego di ringraziarla a nome mio, con la speranza che un giorno possa

perdonarmi. Il tempo aggiusta un sacco di cose, Mario.

Speriamo.

Congratulazioni, Presidente.

Grazie.

Steve!

Steve!

Dimmi che c'è.

Devo dirti una cosa.

Perché me l'hai mandata?

Perché voglio che lo incontri.

Ascolta Lisa, per quale motivo dovrei incontrare l'uomo che ha ucciso mio

padre? Spiegamelo.

Perché ha delle cose da dirti.

Delle cose che non sai sulla morte di tuo padre. Io so già tutto sulla sua

morte.

No, tu credi di saperle.

Ma non è così.

E amoroso è qui.

Pronto a dirti come sono andate veramente le cose.

Ascolta, io non so quale sia il tuo piano. Ma sappi che questa volta non ci

casco. Non c'è nessun piano.

Voglio solo che tu sappia la verità.

Nemo ti ha sempre mentito.

Non mi interessa.

Che ha detto?

Ti sta arrivando.

Sai, ho fatto molta fatica ad accettarti come una di famiglia.

Ma alla fine l'ho fatto.

Se è di Mario... No, è di te che voglio parlare.

Sapevo quello che stava succedendo.

Stavo solo aspettando che me lo dicessi tu.

Hai ragione.

Mi dispiace, non avrei mai dovuto tenertelo nascosto. Non so che dire.

Mi sentivo in colpa. Lascia stare i sensi di colpa.

Le cose o si fanno o non si fanno.

E tu l'hai fatto, Lara.

Ti nascosto.

In casa mia.

Sono sicuro che facevo meglio a non venire.

È ancora qui?

Certo.

Vieni.

Direi che le presentazioni non servono.

De Rosso, c'è qualcosa che dovresti sentire.

Vai a prenderti un caffè. Ok, grazie.

Non ho ucciso io tuo padre.

Che cazzo fai questa, Anita?

Aspetta.

Ascolta quello che ha da dirti.

Non lo vuoi sapere la verità? La conosco già la verità. Non c'è bisogno.

Ascolta e poi deciderai se credergli o no.

Avanti, parla.

Mi sono accollato all'omicidio di tuo padre perché ero malato.

O almeno credevo.

L'eusemia.

Mi avevano detto che mi rimaneva poco tempo per vivere.

Nemo mi ha dato dei soldi.

Abbastanza per far vivere bene la mia famiglia. Poi però non sono morto.

Dovrei crederci?

Continua. Ho tutti i certificati.

Un miracolo, hanno detto i medici.

Ma non per me.

Perché mi sono fatto 22 anni di galera, da innocente.

Nemo mi ha dato altri soldi, anche dopo, quando sono uscito.

Ma me li sono fumati tutti da un pezzo.

E la conclusione è che Nemo Bandera ha ucciso mio padre?

Purtroppo è così.

Che tu ci voglia credere o no?

Bravo, bravo, complimenti, bella recita.

Ti aspetti davvero che io creda a tutto questo, Lisa?

Io ti ho capito a te. Tu vuoi mettermi contro Nemo adesso che ho ottenuto tutto

quello che voglio? Nemo ti ha sempre detto che tuo padre è morto in mare,

giusto?

Beh, semplicemente questa cosa non è potuta succedere.

E la motivazione è così banale che si trova addirittura nei giornali dell

'epoca. Guarda.

È del giorno in cui è morto tuo padre, no?

Amoroso, grazie.

Ora puoi andare.

E mi raccomando, bocca chiusa.

Grazie.

È capito ora.

Nessuno poteva lasciare il porto con quel mare.

Ho riflettuto tanto se dirtelo o no.

Ma ho trovato schifoso l'atteggiamento di Nemo nei tuoi confronti.

Doveva dirti la verità.

Mi ha ingannato per tutta la vita.

Sì.

Io che l'ho amato come un padre mentre lui un padre me l'ha ucciso.

Dopo che mi sarò preso la dipsi saprò come vendicarmi.

E con Lara cosa pensi di fare?

Secondo te che cosa dovrei fare? Dovrei parlargliene?

No, non farlo.

Ti fidi così tanto di lei? Tra te e suo padre chi sceglierebbe?

Beh, con Lara sarà un gioco da ragazzi.

Farà quello che voglio io.

E lei è innamorata di me da quando siamo bambini.

E una donna innamorata è facile da gestire.

Me l'hai insegnato tu.

Abbiamo avuto alti e bassi, ma siamo fatti allo stesso modo, lo sai vero?

E potremmo fare ancora un sacco di cose insieme.

Forse potremmo iniziare da adesso.

Sai che è una sensazione diversa.

Essere qui noi due da soli, tranquilli.

È strano.

È strano pensare che là fuori non ci sia un pericolo.

Che domani non verrà nessuno a farci del male.

Esattamente.

No, amore, non è strano.

È normale.

Ti porterò in crociera.

In crociera?

Sì, dopo la nascita del bambino, tre mesi intorno al mondo, io e te. Oddio,

Serena, le crociere sono noiosissime.

Stai dicendo che commetti annoi? No, ho detto che le crociere sono noiosi e con

te non mi annoio.

Ci penso.

Andiamo su.

Andiamo su.

Te ne faccio un altro?

No grazie.

Che ora si è fatta?

Oggi è il grande giorno, non devi fare tardi. Sì, grande giorno.

Basta prendere Nemo e andiamo direttamente dal notaio per il passaggio

di consegne.

Senti, riporto la pistola a Nemo, ok?

Sì, grazie.

Va bene, io ti aggiorno.

Noi ci vediamo dopo.

Sì. Dammi un bacio.

A dopo.

Congratulazioni.

Grazie.

Le mie dimissioni.

Dimissioni? Perché scusa, che è successo? Perché è una battaglia persa.

E lo sai anche tu.

E quindi ti arrendi?

Non vuoi pensarci un po' su?

Sei un bravo poliziotto, non dispiacerebbe perderti.

Non sono un bravo poliziotto.

Questa cosa non mi piace Nemo, vengo con te.

Già me lo hai detto Ferro, non sono ancora completamente rincoglionito.

Quando avrò bisogno di un abbadante ti prometto che sceglierò te.

Buongiorno Mario.

Nemo, buongiorno.

E quella?

Voglio andare a spargere le ceneri di Carlo in un posto che mi è caro. Ti va

di accompagnarmi prima di andare dal notaio?

Certo. Sono felice di essere con te in questo momento.

Nina e Serena non vogliono venire.

Beh, Nina non ha voglia di vederti, lo puoi capire.

Serena non si sente bene.

Qualche settimana fa mi hai detto che facevi fatica a dormire la notte.

Sì, c'erano troppe cose sbagliate nella mia vita.

E adesso va meglio?

Voglio dire, riesci a dormire meglio?

Sì, adesso sì.

E come fai?

E tu Nemo, come hai fatto a dormire tutti questi anni? Come hai fatto a

dormire mentre mi mentivi?

Tu hai ucciso mio padre e mi hai preso per il culo tutta la vita, Nemo! Per

tutta la vita!

L'hai scoperto da solo, meglio.

Prima di spararmi vuoi sapere perché?

Perché tuo padre era un infame.

Mi stava per vendere alla polizia.

E solo perché non sopportava il fatto che io fossi migliore di lui.

Era ambizioso.

Ambizioso e infame.

Esattamente come sei tu, Mario Rizzi.

Ma Carlo... Carlo non meritava quella fine.

Io Carlo non volevo ucciderlo, io volevo bene.

Ma voglio uccidere te.

Io non me ne pentirò mai.

Sai, qual è la cosa che mi piace di più in tutto questo?

Che lo farò con la pistola che tu hai dato a Lara.

Certo che a volte il destino è veramente strano.

Hai ragione, Mario.

A volte il destino è veramente strano.

Perché sai chi mi ha mandato quel video questa notte?

Lara.

E questo era per lei.

Questo è per Nina.

E questo è per Carlo.

Grazie.

Grazie.

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