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No darling ain't got superpowers, just me and my dog, don't be scared, don't
you worry, I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is
so rotten, it needs someone powerful to turn it upside down, to turn it black,
to win a statue, squirm a splinter, and life may be bitter, but I'm back and I'm
better, and I know that's just set up.
... ...
Che nome gli possiamo dare?
Bambino 1.
O bambina 1.
Ok, lo so, lo so, hai ragione.
Un po' che fantasia.
Vabbè.
Che dici?
Chiediamo anche a tuo papà che nome gli piace?
Lucia, che c'è? Hai le chiavi? Hai perso il terreno?
Ciao, Blanca.
Capo, ma che ci fa qui?
Mi vuole cacciare?
Me l'hai venuta a dire di persona?
Sono qui per dirti che... hanno sparato a Falena.
L'hanno portato in ospedale.
È in gravi condizioni.
L'ha trovato un camionista.
Era talmente messo male che gli pareva morto.
Gli hanno sparato alle spalle, ma hanno usato la sua pistola.
Gliel'abbiamo trovata vicino al corpo.
Avete idea di che possa essere stato?
No.
Blanca, devo dirti una cosa.
Cos'hai?
Hanno sparato a domenico.
Ieri sera.
In una stazione di servizio.
Non arrivate le immagini delle telecamere di sicurezza.
Si vede Farina che scende dall'auto.
Non si mette a fare benzina.
Poi esce dall'inquadratura e va verso i bagni dove l'abbiamo trovato.
Poi arriva un'altra macchina e c'è un tipo.
Chi è? Si riconosce?
Allora, riusciamo a identificarlo?
Dottore, mi risponde?
Sono io.
Questo sei tu che arrivi e sparisci nei bagni.
Dopo due minuti, torni.
E allora?
E allora torni solo tu.
Falena non torna più.
Falena non esce più da quel bagno e non c'entra più nessuno. A parte il
camionista che ha trovato il corpo e poi ci ha chiamato.
Gli hai sparato tu?
No. Dottore, forse è entrato qualcun altro in quel bagno quando sono andato
via io.
Forse c'è entrato da qualche altra parte.
Io vedo andare e tornare solo te.
Che cosa ci facevi in quella stazione di servizio?
E quello come te lo sei fatto?
Luttando con Falena.
Sospettavo che lui nascondesse qualcosa sulla morte del figlio.
E? E quindi gli ho...
Gli ho piazzato un GPS sulla macchina e l'ho seguito. Ma lo sai che già solo per
questo io dovrei farti avere un richiamo ufficiale? Lo stavo seguendo.
Si è fermato in quella stazione di servizio, è sceso dalla macchina e è
andato al bagno e l'ho seguito.
L'abbiamo litigato.
L'inseguimento finisce qui.
Mi spieghi che cazzo stai facendo? Tu mi devi lasciare stare, capito?
Non mi romperai il cazzo, vattene.
Abbiamo lottato e io l'ho colpito, è vero.
Poi sono andato via, ma era ancora vivo quando sono andato.
Sull'arma che ha sparato ci sono le tue impronte digitali.
L'ho toccata l'arma quando l'ho disarmato, ma non ho sparato.
Il problema è che l'esame dello stab è positivo.
Ci sono residui di polvere da sparo sulla manica destra. Ero al poligono
ieri.
Controllate, fate le vostre verifiche.
È normale che ci siano tracce di polvere da sparo su di me. Sono un poliziotto,
cazzo, dottore.
Sono un poliziotto.
Io devo informare il magistrato.
E sarai sospeso dal servizio.
E speriamo che Falena non muoia.
Altrimenti i vent'anni, dallo stato attuale delle cose, non te li leva
nessuno.
Che c'è? Che fai?
Vuoi prendermi i polsi? No.
Vuoi capire se davvero ho sparato io?
No, Leoguori, qui nessuno crede che sia stato tu.
Però è difficile capire la verità. La verità?
La verità.
Se vuoi scoprire la verità, devi capire davvero cosa nascondeva Domenico.
Questo.
Che cos'è?
È la foto delle tombe del figlio.
È falso.
Uno della postale dice che il nome e la data di morte del bambino sono stati
probabilmente modificati digitalmente.
Probabilmente non significa sicuramente.
Come fai a difenderlo sempre?
Forse perché il padre è di mio figlio.
Forse questo è il problema.
Lei ci crede che è stato lui a sparare?
Manco se lo vedi.
Ma non ti sto prendendo per il culo.
Il problema è che la telecamera inquadra solo lui.
Forse Liguori ha ragione.
Gli è arrivato qualcun altro a piedi e non è stato inquadrato.
C'è un'altra cosa che non capisco.
Cosa?
Perché Falena era qui?
Dove stava andando di notte in mezzo al niente?
Pianola.
Sentite! Eccolo qua, guarda come sono.
Sentite!
Sentite!
Perché è qui?
Visita di cortesia.
Per vedere se tutto va bene.
Mi prende in giro?
Guardi che l'abbiamo vista le macchine della polizia alla stazione di servizio,
sa? E abbiamo letto i giornali.
Hanno quasi ammazzato quel tipo, quello che è venuto qui.
La polizia scoprirà tutto.
La polizia non scoprirà niente.
Scusi. Dovete fidarvi di noi.
Hanno già un altro colpevole.
Ci può lasciare da soli, per cortesia?
Certo.
Dobbiamo chiamare la polizia.
No. Non se ne parla. Hanno quasi ucciso un uomo.
Ci porteranno via Giacomo.
È nostro figlio.
Conchisterà la notte quando piange, quando non riuscirà a addormentarsi da
solo.
È questo quello che vuoi?
Che ce lo portino via?
Mi
ero
detto che mi cercavi.
Mi devi aiutare.
A fare che?
A vedere.
Dottore!
Dottore!
Mamma. La foto è falsa.
Lì ci dovrebbe essere la tomba del figlio di Valia e sullo sfondo altre
tombe. Cos'è? Ti è tornata improvvisamente alla vista?
No, mi ha aiutato lui.
Ma lui chi?
Lui...
Carità, ma dov'è?
Eccomi. Dai, carità, me l'ha descritta lui la foto. Il gatto e la volpe.
Guardi, sulle altre tombe non si leggono i nomi, ma le tombe si vedono piuttosto
bene.
Stai facendo un casino.
Allora, facciamo così. Lei che cosa vede?
Niente. Perfetto, non dovrebbe essere così. Davanti a quelle tombe ci
dovrebbero essere cibo, vino, cose del genere.
Perché?
Giusto, questa foto è stata scattata qualche giorno fa ed era il giorno dei
morti in Ucraina e di tradizione loro portano ai defunti doni, cibo, vino,
cose del genere.
Invece non c'è niente, è tutto vuoto.
Quindi?
Quindi questa foto non è stata scattata in Ucraina, è una messa in scena. Ho
capito, non sono scemo.
Dottore, Liguori aveva ragione.
Quindi è ufficiale, il tuo amico Falena ti ha preso per il culo.
Prima cerca suo figlio, poi ci fa credere che è morto. Ma chi è sto tizio?
Dai, dai, dai.
Grazie. Prego.
Lo so che non dovrei essere qui.
Ma volevo vedere come stava.
Le sue condizioni sono critiche.
Lei sa se aspettava qualcuno alla stazione di servizio?
No, Domenico non mi diceva mai niente della sua vita privata.
Posso fargliela io una domanda privata?
Perché non l'ha lasciato andare?
Se l'avesse lasciato in pace con questa storia del figlio, io sarei riuscita a
mandarlo via con la scusa di un lavoro.
E non starebbe così.
Perché non l'ha fatto?
Volevo aiutarlo a cercare suo figlio.
L'ho fatto per lui e per Valia.
Solo per questo?
Era giusto che lo ritrovasse.
Sai cosa sarebbe stato giusto?
Mandarlo via.
15, 16, 17, 18, 19, 120, 19, 22, 23.
24, 25, 26.
C'è nessuno?
Sono io.
La focaccia della pace.
Sono allergica al glutine.
Ci vediamo in ufficio da me allora, va bene? Mi raccomando, vieni, è
importante.
La mangi la focaccia o anche tu sei allergico al glutine?
Ma sua altezza non era a Roma?
Sì, è venuta a darmi una mano.
Ha saputo della mia situazione, dice che la faccenda è seria.
Avevi ragione su Domenico.
La foto è falsa.
Falsa. Allora ci ha fatto credere che il figlio fosse morto per depistarci.
Sicuramente era d'accordo con i trafficanti di bambini.
Però deve esserci una spiegazione.
Perché aiutare quelli che hanno rapito suo figlio?
Forse l'hanno costretto, l'avranno ricattato.
Blanca, in tutta questa storia c'è una cosa positiva.
Se la foto è falsa vuol dire che il figlio di Vale è ancora vivo.
Il problema è dove si trova.
Domenico? Sì?
Ah, una lista di nomi di bambini, quella che abbiamo preso alla clinica del
dottor Gardi.
Preso? La avete rubata?
Ma chi sei?
Bacigalupo?
Comunque Domenico era convinto che lì sopra ci fosse il nome di suo figlio.
Poi è tornato da me e mi ha detto che no, si stava sbagliando. E poi mi ha
dato la foto falsa.
Quindi non... Forse è successo qualcosa che gli ha fatto cambiare idea.
Dobbiamo ricominciare da quella lista di bambini. Dobbiamo.
No, Blanca, io devo restare qui, ho fatto troppi casini.
Ascolta, continua a seguire con la lista.
E forse riuscirai a trovare il figlio di Vale e a salvarlo.
Forse riesco a salvare anche te.
Che cazzo!
Ma io l'ho sempre detto che quel cane è un avvelinato!
Cane 3!
Mi cadono le braccia. Ci sono tanti cani bisognosi che sanno nuotare.
Tra poco anneghi.
Io non ho parole, davvero.
Sei contenta?
Di cosa?
Che rischi al carcere per te.
Stava inseguendo quel falena per dimostrarti che aveva ragione.
Veronica, se ce l'hai con me, perché non è venuto a Roma? Io lo capisco.
No, è chiaro che ce l'ho con te, questo è sicuro.
L'unica cosa che mi interessa adesso è che non finisca in galera.
A te interessa?
Certo. Allora non dire niente dei tuoi rapporti personali con Domenico Falena.
Liguori mi ha detto che aspetti un figlio da lui.
Questo non doveva dirtelo.
Sono il suo avvocato e deve dirmi tutto.
E tutto resterà nel segreto professionale.
Spero che anche tu mantenga questo segreto, perché se dovesse uscire che...
Liguori ha un debole per te e ha sparato all'uomo da cui aspetti un figlio. Ma
che cosa c'entra con questo? C'entra che per un PM malizioso potrebbe
configurarsi un movente passionale, una possibile intenzionalità.
Rischierebbe l'ergastolo.
Stai lontana da lui.
Questa è la lista dei probabili bambini comprati.
Pensi che tra questi ci sia anche il figlio di Valia?
Domenico stava verificando i nomi e gli indirizzi delle famiglie. Dobbiamo fare
lo stesso.
Allora, qua ci sono i Bianchi, sono di Torino. Poi ci sono i Conti, Bogliasco.
Poi ci sono il Repetto, Viattagno 2.
Ma è vicino la stazione del servizio dove hanno sparato a Falena!
Ecco perché era là.
Forse Domenico quella notte aveva individuato, ne ripeto, una probabile
coppia che avesse comprato suo figlio.
Bravo carità!
E mica sto sempre qui a menarmi il belino, eh.
E meno male che ci vedi.
Mi raccomando, eh.
Non abbiamo niente, quindi non possiamo accusare nessuno.
Ma non sono mica scema.
Poi se capiscono che sospettiamo di loro, ciao, perdiamo l'unica pista che
abbiamo. E non diciamo soprattutto che pensiamo che il bambino non è dei
leppetto. Niente bambini, giuro. Sì, certo.
Dottore, che possa morire all'istante fulminato.
Fulminata, eccola.
Non parlavo mica di me.
Dottore.
Vieni.
Perché si è offeso?
Era una battuta.
Buongiorno, sei qua?
Grazie.
Non capisco cosa centriamo col ferimento di quell'uomo.
È che abitate proprio vicino alla scena del crimine.
Siete una delle poche famiglie della zona, ecco. Sì, è una prassi.
Dobbiamo ascoltare le persone che vivono in zona.
Ci chiedevamo se avevate visto qualcosa o se conoscevate l'uomo a cui hanno
sparato.
No, non lo conoscevamo, no.
E lei signora?
Mai visto.
Avete un bambino?
Sì.
Non capisco che cosa ci sia di strano.
No, è che qui la mia collega ama tantissimo i bambini.
Sì, mi piacciono molto.
Non posso averne di miei?
Ah, mi dispiace.
Posso andare in bagno? Sì, certo.
Guardi, alle sue spalle.
Grazie.
Stai, faccio subito.
Ok.
È questo.
Grazie.
Posso fare da sola.
Non c'è bisogno che mi aspetta.
Posso tornare indietro sola.
E questo è fatto.
Ivan.
Io conoscevo la tua mamma.
Non voglio farti del male, scusa. Ti tolgo solo un capello.
Faccia subito.
Ha bisogno di qualcosa?
Scusi, l'ho sentito piangere e mi sono preoccupata.
Amore.
Non
se
l'ha detto niente a bambini.
Meno male che l'avevi giurato.
Ma che fai?
Ah, non si sa mai.
Per te che cade un fulmine, un giuramento è un giuramento.
Ti piacerebbe, eh?
Dottore, a parte gli scherzi, ho sentito un nervosismo, paura nella voce di
Repetto. Quelle nascondono qualcosa.
Se noi facessimo un test del DNA al bambino.
Ma come mai non ci ho pensato prima?
Andiamo dal giudice e gli diciamo che pensiamo che Repetto abbiano rubato il
bambino. Sulla base di una lista di nomi che tu hai rubato.
E ci daranno sicuro il permesso.
Ma dai.
Non ci faranno mai fare il confronto del DNA del bambino con quello dei Repetto.
Con quello dei Repetto no.
Ma con quello di suo padre è vero.
Hai detto qualcosa?
Niente.
Meglio che andiamo. Non si sa mai.
L'unico testimone a favore è la vittima.
Solo lui potrebbe confermare la tua versione.
Se solo si svegliasse.
Se non si sveglia?
Dobbiamo prepararci ad affrontare ogni possibile scenario, anche il peggiore.
Anche un'accusa di omicidio volontario se uscisse che Blanca aspetta un figlio
da falena.
Però, sono fotogenico.
Michele, non scherzare.
Il caso è diventato mediatico.
E quindi che si fa?
Quindi non dobbiamo difenderci solo dall'accusa, ma anche dall'opinione
pubblica.
Senti, forse se te ne andassi da Genova per un po', la cosa potrebbe contribuire
a calmare le acque. E in un clima meno ostile potremmo riuscire a difenderci
meglio.
In fondo ci avevi già pensato ad andartene, no?
Stai pensando a Blanca.
Pensavo fosse una cosa risolta questa.
Lo è.
Ti sto parlando solo come avvocato.
E come avvocato ti dico che fumare è un bellissimo vizio.
Ma smettere salva la vita.
E io che pensavo di essere sincera e dirti che aspetto il tuo bambino.
Devi solo andare in laboratorio e fare un test del DNA.
Ma per cos'è sto test?
Per le cuori. Per capire se riusciamo ad aiutarlo.
Se mi aiuti metto una buona parola con Stella.
Non ci volevi uscire?
Va bene.
Comunque non lo faccio per Stella, eh?
Ma per un collega?
Vi ripeto, erano molto spaventati. Non vorrei che facessero cazzate.
Tu cerca di tranquillizzarli.
Di solito sei bravo a farlo, no?
Fammi sapere.
Ci aveva assicurato che la polizia non avrebbe scoperto niente. Invece sono
arrivati qua, a casa nostra.
Noi volevamo soltanto un figlio. Non si era mai parlato di sparare ad un uomo.
Noi non abbiamo sparato a nessuno. Noi non dovevamo comprarlo.
Chiamiamo la polizia.
Gli spieghiamo tutto, loro capiranno.
Lasci stare mia moglie. E lei cerchi di calmarla. Aldo. Se no, oltre a perdere
il bambino, finirete in carcere.
Aldo. Siete complici in traffico internazionale di minori.
Vuole che sua moglie finisca in prigione?
Ascolta, mi prego.
Allora la faccia ragionare.
Mi prego, ascolta.
Amore, vieni con me.
Vieni.
Abbiamo sbagliato.
Abbiamo sbagliato. Dobbiamo chiamare la polizia, dobbiamo spiegarglielo. Non
capiranno che l'abbiamo fatto solo per il bene di Giacomo.
Amore. Non ce lo portano via, vero? No, stai tranquilla. Non ce lo portano via.
Adesso portiamo il bambino su in camera, ok?
Domani mattina ci svegliamo e capiamo che cosa fare.
Va bene? Stai tranquilla.
Porto mia moglie in camera.
Ci penso io a lei.
Vieni.
Che facciamo?
Aspettiamo che la moglie si calmi.
Poi parliamo col marito.
È l'unico che ha capito la situazione.
Ma dove vai? La camera è qui.
Hai ragione.
Dobbiamo andare alla polizia.
Ma ci porteranno via Giacomo?
Dobbiamo farlo per lui.
Quelli sono capaci di tutto.
Ora pensiamo a salvarlo.
Amore mio.
Vieni.
Dai, amore, dai. Sì, non riesco, non riesco. Aspetta, aspetta.
Ce la faccio, ce la faccio.
Ecco, ecco, ho fatto.
Ce la faremo.
Se lo prometto, ce la faremo.
Domenico Falena. Nato a Todi il 22 agosto 1985.
Ex paracadutista della Folgore.
Professione contractor.
Attualmente ha un procedimento in corso per missione non autorizzata.
Papà.
Papà.
Papà? Come stai?
Ah, sto che c'è un freddo dove lì.
Stai pescando alla tua età di notte?
Guarda che le mormore non ci cascano più, ti conoscono troppo bene.
Senti, Stella mi ha detto che dopo domani hai la seconda ecografia, ma che
lei non può venire con te.
Sì. E con chi ci vai?
Ah, non lo so, pensavo di fare un concorso a premi, che dici?
Ah, vabbè, allora io compro tre biglietti.
Che dirchio!
Sono genovese.
Senti, vengo io, ok?
La voglio vedere sto bambino, magari mi somiglia. Ma speriamo di no.
Stai diventando pelato?
Eh sì, fosse solo quello.
Senti ragazzina, sono stato eletto pescatore più fashion di Camogli.
Vengo a prenderti io, ok?
Ti voglio bene.
Anch'io.
Grazie.
Branca! Ecco, che ho combinato adesso?
Niente, ti ho portato delle cose per il bambino.
Non doveva, ringrazi sua moglie.
Veramente il pensiero è il mio.
Sono dei vestiti di seconda mano, sono delle mie figlie.
Magari è femmina.
Le dicerie dicono che è dalle nausee il maschietto. Ah, è peccato.
Femmina è meglio, le femmine danno più soddisfazioni ai papà. Sai che mi piace
in questa versione papone tenerone?
Blanca! Eh?
Blanca, allora prima cosa volevo ringraziarti perché io e Stella usciamo.
Contenti voi. Seconda cosa, è arrivato il risultato del test che avevi
richiesto.
Quale test?
Ma perché devi sempre gridare?
Quale test?
Dimmi che non hai fatto il test del DNA al figlio dei Repetti.
L'ho fatto a fin di bene.
Il tuo bene, non il mio.
Io la preferisco in versione Papone-Tenerone. Io preferisco quando
non ci sei. Da quando lavoro con te la minima me salita a 120.
Quindi? Se il DNA del bambino dei Ripetto coincide con quello di Domenico,
sarà chiaro che l'hanno comprato. Quindi possiamo andare da un giudice. E farsi
prendere calci nel sedere.
Dottore, se Domenico è il padre di quel bambino, il giudice dovrà pur fare
qualcosa.
Stia tranquillo, che lo convinciamo il giudice.
Mi sa che ti ci vorrà lo Spirito Santo per convincerlo. Il DNA non corrisponde.
Cosa? Il test del DNA parla chiaro. Quel bambino non è figlio di Farina. Ma com'è
possibile? Io non... Le possibilità sono due.
Uno, il bambino dei Repeto non è figlio di Valia e Domenico. E allora ci siamo
sbagliati e non c'è nessun traffico di bambini.
Oppure? Oppure solo figlio di Valia.
Quindi lei pensa che Valia abbia fatto credere a Domenico che quello fosse suo
figlio per farsi portare via dalla guerra?
L'ha fregato.
L'unica cosa sicura è che non abbiamo niente.
Allo stato attuale non esiste nessun traffico di bambini.
Abbiamo il DNA di Valia.
Possiamo confrontarlo con quello, no?
Magari ha ragione lei, è solo figlio di Valia, ma ci basterebbe. Ci basterebbe
per salvare il bambino, no?
E facciamo sto test.
E speriamo.
Che sia positivo?
Che mentre aspettiamo non facciano sparire il bambino.
Domenico, forse quel bambino non era tuo figlio. È impossibile.
Come fai ad essere sicuro?
Ho pensato male di Valia.
Per paura.
Per vigliaccheria.
Ma Valia non mi avrebbe mai ingannato.
Era una donna sola.
In un paese in guerra.
Una persona fa di tutto per sopportare il dolore. L'hai detto anche tu.
Ciao. Ciao.
Come stai?
Infermiera!
Lei ci ha parlato?
No, ci sono ancora i medici dentro.
Sta meglio.
Se volete potete parlarci. Solo pochi minuti. Grazie.
Grazie. Andiamo, dottore.
Come va?
Bene.
Meglio che stare in coma.
Dovremmo farti delle domande.
Va bene.
Tutte quelle che volete.
Blanca, che c'è?
Tutto bene?
Sì.
Chi ti ha sparato?
È stato Liguori?
Io questo non lo so.
Ero di spalle, non l'ho visto.
Io e Liguori abbiamo fatto a botte.
Poi io ho perso i sensi e... quando mi sono svegliato per raccogliere la
pistola ho ricevuto un fortissimo colpo alle spalle.
Quindi tecnicamente potrebbe essere stato anche Liguori.
Oppure potrebbe essere stato chi ti stava ricattando.
Domenico, lo sappiamo che la foto che ci hai fatto vedere, quella del cimitero, è
falsa.
Sono stati i trafficanti dei bambini, vero?
Ci devi dire chi sono.
Allora?
Se non rispondi diventi complice.
Eva Faraldi e Gardi, il medico.
Sono loro i responsabili del traffico dei bambini. Ma perché non ce l'hai
detto subito? Perché avrebbero ucciso il bambino.
E magari avrebbero ucciso anche te.
Quel giorno, quando mi hanno sparato, io stavo seguendo Eva.
Ero convinto che stesse andando dal bambino.
Affanculo.
Poi ti sei accorto che Liguori ti stava seguendo.
L'hai aspettato in quei bagni. Ti stava rovinando l'inseguimento.
Stava mandando tutto a puntane.
Abbiamo lottato e... Non mi romperai il cazzo, vattene.
Io ricordo soltanto questa forte botta.
Forse è stata Eva.
Avrà capito che la stavi seguendo e è tornata indietro, magari a piedi.
Così, per non farsi vedere dalle telecamere.
Ah.
Poi ti ha colpito e poi...
E
poi ti ha sparato.
Visto che ti stavi avvicinando al bambino.
No, Eva la conosco.
E allora?
E allora una cosa è prendere un bambino, un'altra è sparare a qualcuno a sangue
freddo.
Non si conosce veramente nessuno.
Dovranno spiegare un sacco di cose.
Cerchiamo Eva Faraldi.
Cercate dappertutto, cercate soprattutto il bambino.
Dimmi carità, la Faraldi?
Va bene, ci vediamo in comissariato.
La Faraldi è andata, non l'hanno presa.
In casa non c'è nessuno.
E il bambino?
Niente, nessun bambino.
Forse se ne sono andati.
I colleghi hanno trovato qualcosa.
Che succede?
Mi dite qualcosa?
Dottore!
Li hanno ammazzati.
E il bambino?
Non c'è.
La scientifica conferma che, ripeto, sono stati uccisi da una pistola calibro
9, che è anche di uso militare.
Ma come quelle che hanno in dotazione la faraldi sui uomini?
E comunque sta faraldi non si trova. Con i contatti che ha è un attimo che scappa
in un paese senza estradizione.
E Gardi, il medico?
La segretaria dice che è fuori città per lavoro.
Che cosa sarà successo al bambino?
A questo punto...
Speriamo che se lo siano preso.
Però preso per far cosa?
Scusate.
È arrivato il risultato del test del DNA tra il bambino dei Repetto e Vaglia.
La dea è me perché sono il capo o perché lei è cieca?
Sembra di essere a rischio a tutto.
Allora? Allegria, amici ascoltatori. La risposta è esatta.
Il DNA corrisponde.
E questo vuol dire due cose.
Che quel bambino è figlio di Valia.
E la seconda?
Che Valia ha fregato Domenico.
Ah.
Ehi, ciao.
Come va?
Sto meglio, grazie.
Perché sei venuta?
Devo chiederti il cellulare.
Dobbiamo capire che fine ha fatto Eva. So che l'abbiamo già controllato, ma
magari tra i messaggi, le chat, ci sono delle informazioni che ci possono
aiutare.
Scarichiamo i dati e poi te lo ridiamo.
Comunque io non ci credo.
A cosa?
Non ci credo che è stata Eva a spararmi.
A sangue freddo.
Non ne sarebbe capace.
La conosco.
Così come pensavi di conoscere Valia.
Che c'entra Valia?
Domenico.
Il bambino di Valia non è tuo.
Mi dispiace, ti ha fregato, non so perché.
Ti ha fatto credere che fosse così.
Lo sapevo.
Cosa sapevi?
Che il figlio di Valia non era il mio.
Ma che stai dicendo?
Perché mi hai mentito?
Perché ti sei messo a cercare un bambino facendo finta che fosse tuo? Perché mi
sentivo in colpa. Ma in colpa di cosa?
Perché ho ucciso il marito di Valia.
È stato durante quell'operazione.
Quando abbiamo scortato quel convoglio di camion pieno di grano.
Ti ricordi?
Ci hanno attaccato.
Ci hanno attaccato, lui è spuntato fuori all'improvviso.
Aveva il fucile, me l'ha puntato addosso, io... E io gli ho sparato.
Gli ho sparato per primo.
Ho dovuto sparargli.
Ma quelle sono le sue.
Aveva provato a dirmelo, fai finta di niente, cerca di dimenticare.
È stato soltanto un danno collaterale.
In un paese con una guerra bastarda.
Ma tu proprio niente, non ce la potevi fare.
Ho cercato di capire chi fosse quell'uomo.
E ho scoperto che aveva una moglie e che era incinta.
Valia.
L'ho avvicinata e ho cercato di aiutarla, di darle dei soldi, di starle
vicino.
Solo che poi l'hai scoperto ieri.
Valia.
Ehi. Ho preso qualcosa da mangiare.
Non è molto.
Ma che c'è?
Tu.
Tu l'hai ucciso.
Di che parli?
È un marito.
No.
Uno che è tornato dal fronte era là mentre assaltava il tuo camion. Ti ha
visto.
Eri tu.
Perdonami, Valia.
Vattene! Vattene! Ti ammazzo!
Vattene!
Da quella volta io non l'ho più
vista.
Fino a quando non è arrivata a Genova.
Blanca, io non volevo ammazzarlo.
Devi credermi.
Crederti? Dopo tutte le palle che hai detto?
A me è valia.
Ti ho raccontato la verità. L'unica verità è che hai ammazzato un uomo.
E mi hai sempre mentito.
Ciao.
Ciao. Branca.
Che ci fai qui?
Che ti è successo?
Mi è successo che sono una cretina.
Just be...
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