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alla dottoressa
Jessica.
No darling, ain't got superpowers, just me and my dog, don't be scared, don't
you worry, I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is
so rotten, it needs someone powerful to turn it upside down, to turn it black,
to win a statue, square my splinter, and life may be bitter, but I'm back and I'm
better, and I know that's just set up.
Ho messo?
Sono arrivata!
Dunque, posso dire, a parte il casino, non è cambiato niente.
Tranne lui!
Ciao, amorissimo! Luigi, trascale!
Piacere, sono Lucia.
Oh, ma lo batti di qualche volta?
Sembra scotto acido.
Che nascondi?
Che? Un regalino per me? E una cartellina di lavoro, poi foto, un cd, è
meglio che non guardi. Sono dita, sangue, cose strane. Ciao!
Dove sei?
Comunque posso dirti una cosa? Eh? Sei un po' strana in questo periodo.
Arrivo, neanche mi hai salutato. Ciao. Ciao. Ciao.
Tu sei strana però.
Me lo dici perché non sei andata a Madrid al concerto con la tua classe?
Perché... Cosa? Non posso andarci.
Ma che significa?
Non mi rompere, per favore.
Lucia.
Perché non mi sento tanto bene.
Come non stai bene?
Che hai?
C'ho questo mal di pancia terribile che non mi passa più. Sarà il ciclo.
Scusami, ma perché non sei felice che sono tornata? Certo. Che non mi vuoi?
Che ha aggiuntato la mia camera a un'altra persona? Perché non lo so.
Questa camera sarà per sempre tua, te lo giuro.
Ha diritto.
Ma che intendi dire? Non ho capito.
Caffè. Me lo sono dimenticato.
Mamma, che succede?
Che ti sei fatta? Che cosa ti... Oh, mamma.
Mi sei ustionata.
Cioè, ci potevi rimettere un occhio, dico io.
Vabbè, c'è un altro.
Ma ti fa male?
Lucia, io sono ritardissima per il lavoro. Ma come?
Aspetta. Lucia!
Oh, mamma mia, che casino. Non ci posso perdere.
Pulisci tu per favore!
Grazie!
Ehi!
Ti sembra l'ora di arrivare?
Buongiorno anche a lei, dottore.
Che ti sei fatta sulla guancia?
Diciamo che ho preso un caffè in faccia.
Vuoi vedere?
Devi metterci su qualcosa.
Bastasse solo un po' di pomata anche per quella poveretta.
Quale poveretta? Ieri sera una ragazza è stata sfregiata con l'acido.
Oddio, è terribile.
Sto andando in ospedale a sentirla.
Vengo anch'io.
Frena, primipara!
Ehi!
Tu non vai da nessuna parte.
Lo conosci il decreto del 2001 sulla maternità?
In questo momento non mi sovviene. Beh, a me invece sì. E il mio preferito è l
'articolo 7.
Dall'inizio della gestazione, fino ai sette mesi d'età del figlio, è evitato
adibire alla lavoratrice lavori pericolosi, faticosi e insalubri. Ma...
Ma anche l'articolo 9 non è male.
Le appartenenti alla polizia in stato di gravidanza non possono essere adibite a
lavoro operativo.
Tecnicamente non appartengo alla polizia.
C'è un articolo che mi vieta di andare in ospedale per farmi curare l'ustione o
posso andare?
Molto apprezzato. Sì.
Ho imboccato il vico della pace.
Qualcuno mi ha chiamata per nome, così io mi sono voltata, ma... neanche il
tempo di vedere chi era e sentivo la faccia che bruciava.
Se ti ha chiamato per nome, forse ti conosceva.
Forse è quello dell'appuntamento.
Hai il suo profilo sull'app d'incontri?
Quando ci stavamo era carino.
Dolce. Diceva che ero un capolavoro.
Se è stato lui forse la foto è falsa. Sicuro che è falso.
Fabrizio Adorno.
Dirigente medico del reparto.
Mi curerà lei?
Sarà un po' lunga ma tornerai a guardarti allo specchio senza paura.
Purtroppo a un'altra mia paziente è andata peggio. Ha rimesso un occhio.
Quale altra paziente?
Una ragazza di Savona.
Anche lei è stata aggredita con l'acido.
Non è andata in ospedale, è venuta qui a Genova per curarsi nella mia clinica
privata. Non è andata in ospedale per non denunciare?
Quindi c'è già stato un caso simile?
Non simile.
Identico.
Stessa app di incontri, stessa età delle ragazze.
E soprattutto anche l'altra si era sottoposta a un intervento estetico.
Rhinoplastica.
Mi scusi.
Tu invece hai ritoccato così come il labbra giusto.
Scusi, ma cosa sta dicendo? Che c'è uno sfregiatore che colpisce le ragazze che
vanno dal chirurgo estetico?
Secondo me sì.
Io non voglio insegnarvi il mestiere, ma forse in voi cercherei un manico
seriale. Ho lavorato in India e lì gettare acido sulle donne troppo
sfrontate. È una pratica comune.
Beh, dottore, qui non siamo in India.
Comunque, grazie.
Valuteremo ogni ipotesi.
Scusi.
La sua guancia.
Questa è una ostione di secondo grado.
Va trattata o lei rimarrà il segno?
Non è tanto, non lo vedo.
Ma gli altri sì.
La nostra identità è fatta anche da come ci vede il prossimo, no?
E io non vedente ma non va in giro con gli occhiali scuri, il bastone, perché
ci tiene a non mettere la sua identità nel suo handicap.
Le faccio avere i miei contatti.
Venga in clinica, così evita le liste d'attesa dell'ospedale.
Arrivederci.
Arrivederci.
E chi ce li ha i soldi?
Vieni.
Uno streggiatore seriale. Adesso anche i medici si metteranno a fare i
poliziotti. Sì, ma i due casi sono molto simili.
Ecco, appunto, due casi. Si definisce seriale un crimine quando si hanno
almeno tre casi.
Nei tuoi manuali di criminologia dovresti averlo letto. Sì, non lo so, l
'ho letto. L'ho anche studiato. La regola del 3 a cui lei si riferisce è
stata stabilita dall'FBI, ma nel 98 è stata superata. Si definisce seriale chi
commette due o più crimini simili in luoghi e tempi differenti.
Come fai a sopportarla?
Comunque il vero problema è che la ragazza di Savona non ha denunciato l
'aggressione. Sì, ma dovremmo comunque sentirla. Vabbè, la sentiranno i
colleghi di Savona.
Segnaliamogli il caso. Noi intanto concentriamoci sul nostro.
E se avesse ragione Adorno?
Eh, può darsi. Però perché colpire solo le donne rifatte?
Non lo so, forse davvero pensa che siano troppo sfrontate. Però se fosse così
dobbiamo fare in fretta.
Sfreggerà la prossima ragazza.
Servirebbe un'idea.
Tipo... Un'esca.
Una cosa?
Un'esca.
Blanca? Eh.
No. Dai.
Tu come mi vorresti? Con le labbra rifatte? Una sino all'insù?
O meglio le tette?
Ascolta, già Bacigalupo non ti vuole operativa.
Figuriamoci se ti lascia fare questa cosa.
Vabbè, dai, li guardi. Ho detto no, Blanca, e anch'io sono d'accordo con
lui. Che devo fare? Stare in ufficio senza fare niente? Perché no? Ne
approfitti per riposare. Riposo quando muoio.
Va bene, però prima di morire devi anche sistemare casa per l'arrivo del bambino,
no?
La bambina?
Non dirmi che sei già il sesso.
No, no, no, no, no.
Lucia, è tornata a casa.
C'è anche il mal di pancia, non ce la posso fare.
Allora ti accompagno, così ne approfitto per salutarla. Andiamo. Ok.
Non devi dire niente della mia cosa.
Non gliel'hai ancora detto?
No, quindi lo dico per telefono, meglio di persona.
Va bene, andiamo.
Al momento giusto.
Mi hai lasciata senza una spiegazione.
Ma io adesso una spiegazione la vedo, anzi ne vedo due. Due ne vedo con le tue
mani addosso.
Ciao.
Tutto bene?
Non benissimo perché ho un mal di pancia che non mi passa più, quindi sto un po'
così.
Buonasera.
Volevo solo salutarti.
Ma tu non dovevi andare a Roma?
Non sono più andato.
Aspetta, ho capito.
Hai mollato la cicognona.
E quindi adesso tu e Blanca state insieme?
No.
Peccato.
Tieni.
Grazie.
Sono contento che tu stia qui per un po'. Anche io.
Ciao.
No, vabbè, non ci crederai. Quello stronzo non ti ha presentato.
Ma chi si crede di essere?
Magari è anche colpa mia, era troppo figo.
Forse dovrei abbassare le aspettative?
Eh, vabbè.
Quindi?
Più che mal di pancia direi che si tratta di mal di cuore.
Sì, e da quando ti intendi di amore?
Beh, solo di quelli adolescenziali.
Vedi, l'età di Lucia è un po' particolare.
I ragazzi vanno capiti, non bisogna lasciarli soli.
Sei bravo.
Bravo? A fare cosa?
A curare i mal di pancia.
Con Lucia che sta così come faccia tella del bambino.
E a lui invece?
Me l'hai detto?
Non sono affari tuoi. Non sono affari miei, ma sono affari di falena.
Blanca pensi di tenerglielo nascosto per sempre?
Senti, Domenico è sparito un'altra volta.
Avevamo una pista per trovare suo figlio, eravamo vicini così.
Evidentemente non eravate così vicini.
O forse se n'è andato.
Sei sempre un bravo soldato.
Tu e quel medico siete sempre stati d'accordo, vero? Mi è sempre piaciuto
questo tuo lato puro.
Per te non esistono zone d'ombra.
O è tutto bianco, o è tutto nero.
Io e Gardi abbiamo semplicemente messo insieme le nostre competenze. Le vostre
competenze?
Gardi faceva nascere i bambini e poi faceva credere alle madri che fossero
morti. E tu mettevi la logistica.
Prendevi i neonati e li portavi in Italia con le nostre napi. L'acqua e i
bambini non avevano un futuro.
Dandogli una famiglia in Italia li ho salvati.
Come il figlio di Valia.
Ora è vivo, ha una madre, un padre, una casa.
Fai la cosa giusta e vedrai che il piccolo continuerà a stare bene.
Ora puoi risponderle.
Vai con la Blanca e tutto finirà.
È meglio per tutti, anche per lei.
Non male che eravamo alleati.
Con chi ce l'hai?
Un amico.
Che tipo di amico?
Un amico, questo, aiutando a risolvere un caso.
Tu mi nascondi qualcosa?
Senti chi parla. Eh.
Perché?
Come va il mal di pancia?
È per un ragazzo, vero?
Lucia, perché ti vergogni di dirmi che c'è un problema con un tipo?
Io non ho problema con nessuno, Blanca.
Aspetta un attimo.
Stavo con uno della mia classe.
Poi nella gita a Madrid l'avremmo detto tutti.
E ti ha lasciato?
Sì.
Per un'altra.
Che palle, però.
Tutti a me.
Dunque, io lo capisco perché quella lì è palesemente molto più figa di me, quindi
che devi fare?
Sentiamo un po' che c'ha più di te.
Che ha più di me?
Tutto. Le tette, le gambe, le labbra. Ma tu hai molto di più.
Ma cosa? Cosa dici che non mi ha mai vista?
Lucia, quello che si vede non è tutto.
Tu sei intelligente, sensibile, talentuosa. Se dici pure simpatica ti
chiedo un pugno in faccia. Ci stavo arrivando. Danca!
Tu non ci vedi?
E puoi permetterti di fregartene, di uscire pure con uno sbrego in faccia,
tanto che te ne frega. Io no, io non vedo cosa non ho.
Mi stai dando della cieca?
No, Blanca, non ti sto dando della cieca e basta.
Va bene, allora, visto che non ti fidi del giudizio di una cieca, chiamiamo l
'esperta.
Questa qua.
Allora, Lucia è molto carina, però è anche vero che la tipa ha sviluppato nei
punti giusti.
Ecco, lo vedi? Te l'ho detto.
Stella.
Giudizio personale, eh? Ma se io mi rifaccio le tette? Ma che sei scema? Che
scema? A parte che l'ho chiesto a lei, zitta, e poi lo fanno tutte. Allora,
dammi il telefono. No. Dammelo.
Uno, tu non sei tutte.
Due, devi ancora sviluppare. Che ho sviluppato?
Tre, è vietato ai minori. No, no, no. Dalla legge e da me. Il fine, le labbra,
si può fare pure sotto i 18 anni, quindi non mi rompere, eh? Con il consenso dei
genitori. E pensa un po', non te lo do.
E dai Bla, un fillerino non ha mai fatto male a nessuno. Ma ti ci metti pure tu?
Ho detto no!
Basta con il cazzo, cazzo! E non dire parolacce! E stai zitta!
Stella, ti prego, non ti ci mettere pure tu. Io già le devo dire che sono
incitta. Sei così incazzata, come faccio?
Sì, ma un problema per volta.
Intanto sistemati la faccia, Scarface.
Ti stanno crescendo le tette, sorellina?
Tra un po' ne avrai più di me.
Mi chiama dottora
Adorno.
Ti voglio troppo. Bene, grazie, Blanc, veramente.
Basta, che c'hai?
Mi sa che ce l'ha con quello, Blanc.
No. Eh, deve essere il tuo amico, no?
Fatti gli affari tuoi. Chiamo un taxi e aspettami qua. No, calma.
Aggressiva. Vieni.
Vieni.
Non ti aspettare che ti faccia le feste come lui.
Potevi richiamarmi. O almeno rispondermi.
Ero occupato con le indagini.
Che cos'è?
Dentro c'è la foto di una tomba.
Del cimitero di Dobroslav.
Dopo la morte di Vali ho chiesto a un collega di andare a controllare.
Di chi è la tomba?
Sulla lapide c'è il nome di Ivan.
La data di nascita e la data di morte sono la stessa. No, non è possibile.
Magari il tuo collega si sbaglia. È quello che spero anch'io.
Dentro c'è anche il certificato di sepoltura del cimitero.
Quindi potrebbe essere falso.
Possiamo fare un controllo, magari chiamiamo l'ambasciata ucraina.
Magari.
O magari è tutto finito.
No, Domenico, non è tutto finito.
Anche se tuo figlio fosse morto, non è finito.
Vuoi ancora scegliere di essere padre?
Aspetto tuo figlio.
Fammi sapere, Blanca.
Sei andato?
Vabbè, tanto siamo abituate, no?
Ti voleva il Tobias?
Lo sai che cosa voleva? Che ti fai gli affaracci tuoi. Altrimenti in clinica
non ci andiamo.
Zitta, zitta, scusa.
Parlo più.
Andiamo in clinica. Carina, docile.
Mi piace.
Blanca, grazie, grazie, grazie.
Non ti ho ancora detto sì, è solo una consulenza. Non ti stori per un po' di
acido ialuronico, dai.
Buongiorno.
Buongiorno signorine, benvenuti. Grazie.
Immagino sia qui per la guancia.
Non solo.
Ah, la mastoplastica delle undici?
No.
Perché, pensa che avrei bisogno di più tette?
Beh, c'è sempre bisogno di più tette, no?
Stefano? Sì?
Facci piano con le avance, la signorina lavora con la polizia. Con la polizia?
Ah,
è qui per la storia dello sfregiatore?
In realtà io sono qui per lei.
Ah, certo, Fabrizio me ne ha parlato e ci sta aspettando nel suo studio.
Io sono Teresa, l'anestesista della clinica. Molto piacere. Piacere, Lucia.
Nonché moglie del mio socio, ma non è raccomandata, è proprio brava.
Questo simpaticone invece è il dottor Belli, lui si occupa di chirurgia
estetica. Sì, Fabrizio ripara e io ritocco.
Vai, vieni, seguimi.
Vai.
Seguimi.
Scusa un secondo, scusa.
Signorina, le sue tette vanno benissimo così.
Grazie.
Mi ha fatto l'occhiolino?
Sì.
Allora, mi sa che qui la mia arte non è necessaria.
In che senso, scusi? Non ho capito.
Ai delineamenti armoniosi.
E queste tue piccolissime assimetrie ti rendono ancora più bella, unica. Quindi
con fiarti le labbra renderebbe tutto più sproporzionato, finto. Non mi sembri
una ragazza finta, no?
Vi siete messi d'accordo voi? Non ho capito.
Chi? Voi. Non sono stupida, Blanca. Ma no, guarda, quello che ho detto lo penso
davvero. No, lei lo pensa perché gliel'ha detto mia madre. Io non ho
detto niente, Lucia. Non voglio essere presa in giro. Grazie per la fiducia,
grazie mille per la fiducia. Non mi ha detto niente.
Scusi, scusi.
Ma che... Scusate.
Niente. Davvero è complicato con gli adolescenti. No, non lo dica a me.
Mio figlio ha qualche anno in più di Lucia e... è sempre in opposizione,
sempre scontroso. Certo, però anche avere un padre come te...
Lascialo respirare, Giorgio, intanto, no?
Dai.
Lo conosco questo trucco.
Non funziona.
Che... che trucco?
Pizzicarsi le labbra. Non... non funziona.
Te lo vuoi rifare, vero?
Sì.
Ma mia madre non vuole.
Ovviamente. E va bene.
Non sai quante ne vedo che invece spingono le figlie a rifarsi e non solo
le labbra.
Ma da me basterebbero quelle.
Secondo me sei bella così.
Tu invece che... Perché sei qui?
Che ti vuoi rifare?
La vita.
La vita?
No, scherzo, sono il figlio del capo.
E mi chiamo Giorgio.
Tu?
Lucia, la seria.
Senti, Lucia, visto che non ti devi più rifare niente, che dici se ce ne andiamo
da questo posto?
Stai... Ecco Lucia.
Ah, eccoci.
Io devo restare un po' qui. Il dottore ha detto che ci vogliono un paio d'ore
per sistemarmi lo spreco.
Va bene.
Io invece vado a fare un giro con Giorgio.
Chi è Giorgio?
È mio figlio.
Dove vai?
Andate pure.
Grazie, ma non ho bisogno del tuo permesso.
Arrivederci.
Adolescenti. Già.
Pensiamo alla sua ustione. Sì.
L'ustione era meno grave del previsto.
Già domani potrà togliere il cerotto.
Bene.
Applichi questa per una settimana e il segno dovrebbe scomparire.
Quanto le devo?
Niente.
Ma non lo dica al mio socio.
Promesso.
Liguori.
Scusi, devo rispondere.
Liguori? Un'altra ragazza sfregiata. Sto andando in ospedale.
Ok.
È un altro attacco, vero?
L'accompagno.
Lanca!
La terza ragazza ha sfregiato le bastole e ne servono altre per cercare un
seriale.
Sì, certo, avevi ragione tu. C'è un maniaco seriale. Contenta?
Avrei preferito avesse ragione lei.
Anch'io. Sentite la ragazza. Io vado prima che i giornalisti iniziano a fare
domande.
Con questo dormirà per qualche ora.
Almeno non sentirà dolore.
Quel bastardo.
L'ha presa in pieno.
Non so cosa potrò fare questa volta.
Ma puoi salvarle tutte.
Bisogna fare qualcosa.
Questo no. Questo è carino.
Mi gusta.
Com'è?
Ti piace?
Carino.
Costa 70 euro. Pazzia.
Che problema c'è?
Aspetta, aspetta, aspetta. Come questo? Come questo?
Faccio un regalo.
Vieni, vieni, vieni.
Sei pazzo?
Ehi! Cazzo, curvi, tagli!
Oh, fermo!
Fermo! Ma sei matto? Ma che ci faccio con questo io adesso? Io questo
cappellino non lo voglio.
Maledetto te che costava troppo.
Allora, primo non si lunga.
Ma poi, oh, ma sei il figlio di un chirurgo, ma hai bisogno di fregarli
questi? No, Lucia, è una prova, è una prova.
Non mi piace così, eh.
Andiamo via.
Aspetta, aspetta un attimo.
Che è?
Andiamo? Chi è?
Oh!
Spostiamoci!
Spostiamoci!
Sono amici, sono amici, non ti preoccupare.
Io sono, spostiamoci!
Allora?
Hai fatto la spesa?
È stato bravo.
Ma quei cappellini sono bravi tutti, no?
Vediamo come te la cavi con un altro tipo di carico.
Ok.
Domani sera alle 7.
Molo 24.
La prova.
Quelli là tu li chiami amici?
Sì.
Sì, fidati che quelli sono meglio dei fighetti di scuola mia, eh.
Almeno loro sanno cos'è la vita vera.
Tu pensi che la vita sia questa qui?
A rubare i cappellini?
Perché scusami, tu che cazzo ne sai di cos'è la vita?
Che sei solo una ragazzina.
Io una ragazzina?
Fammi il piacere di tenerti questi regali di merda e sei fatica di cos'è.
Non te la devi toccare, lasciala stare. Sì, lo so, non mi tratterei come una
bambina.
A proposito di un po', con Lucia com'è andata?
Oddio, male.
Avevi ragione tu, questioni di cuore. Però è sempre incazzata, non riesco a
trovare un momento per dirle che sono incinta.
Con Falena invece?
Con Falena invece non sarebbero affari tuoi.
Però c'è una novità.
Grossa.
Quella dovrebbe essere la tomba del figlio di Falena e di Valia. La data e
il nome coincidono.
C'è anche il certificato del cimitero.
Dunque non sono affari miei, però vorresti una conferma ufficiale?
Riguari, se quello non è un falso, il bambino è davvero morto.
Se è così, almeno ci siamo liberati di Falena.
Considerando sempre il fatto che è il padre del bambino che sta aspettando.
E tu per consolarlo intendi dirgli che è suo, giusto?
Che fai, me lo controlli il certificato?
Eccolo, eccolo è lui. Andiamo, andiamo, andiamo.
Andiamo, andiamo, seguite, seguite.
Come sta la ragazza? È vero che è la terza vittima sfregiata dall'acido? L
'aggressore è sempre lo stesso?
Credo proprio di sì.
C'è uno sfregiatore seriale.
La vittima, bustioni da acido di alto grado sul volto e sul collo.
E io ho un messaggio per questo criminale.
Io curerò tutte le tue vittime.
Gratis.
È inutile che continui ad aggredirle, perché se il tuo scopo è deturparli, io
vanificherò tutti i tuoi sforzi.
Sei solo un vigliacco.
Sei un represso e presto ti troveranno.
Io le curerò tutte, hai capito?
Ai, temo che così lo farà incazzare. Sì, ma almeno lui fa qualcosa.
Vado.
Dov'è?
Puoi parlare tu con la ragazza? Va bene, tanto io ufficialmente sono fuori
servizio. Ciao!
Blanca, ma dobbiamo...
Dottor Belli, una telefonata per il dottor Adorno.
Dice che il figlio ha rubato in un negozio, di nuovo.
Va bene, ci penso io.
Ah, è arrivata anche la ragazza della polizia, la non vedente.
Pure. Bene.
Le dica che la raggiungo e mi passi la telefonata, grazie.
Pronto?
Sì, ho capito, ho capito.
Avverto io il padre, va bene?
Va bene, intanto le mando un bonifico, doppio, però niente denunce.
Chiaro?
Grazie.
Signorina Blanca, a cosa devo la visita?
Vai. Altri problemi con Lucia?
Quelli non mancano mai.
In realtà sono qui perché lo sfregiatore ha colpito un'altra ragazza.
Quindi Fabrizio aveva ragione.
Purtroppo sì.
E rispetto a questa cosa volevo chiederle un favore. Dica.
Lei ha quei programmi che simulano gli interventi estetici, no?
Sì. Ecco, potrebbe modificare una mia foto.
Magari, non so, un nasino all'insù, zigomi, labbra.
Cosa sta cercando di fare? Daisca lo sfregiatore?
È pericoloso.
Vuole aiutarmi a prenderlo o no?
Adesso mi devi spiegare perché tu in foto vuoi fare il filere e io no. Ma
scusa, è un piccolo rigonfiamento, neanche si vede. Perché non me lo posso
fare? Lucia, è una simulazione. Dai!
Per lavoro.
Tu devi solo prendere quella foto e metterla come profilo di quell'app di
incontri. E basta.
Oh, santa pazienza.
Comunque, dico che solo a un maniaco piacerebbe una co... due tette così,
perché evidentemente... Cosa?
Ma è proprio per quel maniaco che vuoi mecciare?
No, Blanca.
No.
Liguori lo sa.
È tutto sotto controllo. No.
Non più.
Non correrò rischi. No.
Poi hai già una mamma cieca. Pure sfregiata mi sembra troppo, no?
Perché ti devi mettere nei pericoli? Non ho capito.
Dobbiamo prendere quel bastardo.
Prima che rovini la vita di un'altra ragazza.
Com'è andata col figlio del chirurgo? Che avete fatto?
Non abbiamo fatto niente.
Non sarebbe meglio che non ci andava a fare quel giro. Non so stare.
Perché?
Lascia stare.
La tua versione rifatta ha avuto un sacco di successo, comunque.
Male. Perché? Che sarà più difficile trovare il nostro uomo.
Fai una cosa, restringi la ricerca.
Vai su uomini troppo belli e che mandano un messaggio d'invito.
Aspetta.
Allora, sono tre.
Il primo dice, tra virgolette, hai una gran faccia da... Non è lui.
Non è lui. Ho sentito il secondo che dice, sono serio, ricco e cerco una
ragazza da sposare.
Questo ha sbagliato l'app d'incontri. Poi?
Invece lui... Mamma mia. Cosa?
L'ultimo è veramente troppo bello.
Sembra finto.
Che dice?
Dice... Sei un capolavoro.
Posso essere l'artista che impreziosisce l'opera?
Capolavoro? Sì.
È la stessa cosa che ha scritto Jessica.
Oddio. Allora, mandagli un messaggio.
No, aspetta. Lili, ci vediamo stasera alle 21 al Bar Lorà.
È arrivata questa.
È quel maniaco, vero?
Fatti nervosire.
La mia sparata al TG è servita.
Sì, a metterti contro quel pazzo. Fabrizio, devi chiamare la polizia,
adesso. No, domani.
Non c'è fretta.
E io... sono stanco morto.
Ma tu ti rendi conto che non stai mettendo in pericolo solo te, ma anche
me e Giorgio?
Giorgio in pericolo ci si mette già da solo.
E certo.
Lui non è perfetto come te. Sei tu che lo scusi sempre.
L'hai viziato.
Beh, tu non ci sei mai. Qualcuno dovrà pur farlo.
Teresa, non fare così, dai.
Dove vai?
Vado a cercare nostro figlio.
Non ti sei nemmeno accorto che non è ancora rientrato.
Chiama Liguori.
Blanca, che c'è?
Hai presente quell'idea dell'esca?
Sì, pessima idea.
Che però ha funzionato. Sono al bar Lora.
Ma che cazzo stai dicendo? Ti avevo detto... Eh, sono già qui.
Se è davvero lui farà come al solito. Non si presenterà, aspetterà che io me
ne vada. Al primo vicolo isolato, tac.
Tu sei pazza. Ho già gli auricolari.
Me viene a salvare questa pazza?
Ascolta, arrivo con una squadra.
Tu non fare niente, non muoverti fin quando non siamo lì. Sì.
Carità!
Lo so, ho fatto incazzare, va bene.
Speriamo che il manico si presenti, almeno questa è la volta buona che mi
cacciano.
Anzi, che ci cacciano, anche te.
La squadra posizionata.
Arrivo.
La zona che cammini su e giù non verrà. Si sarà accorto che è una trappola.
Dai, aspettiamo ancora un po'. Magari...
Ora!
Fermo! Polizia! Fermo!
What the f**k? Get away from me! È lui?
Abbiamo fatto un buco nell'acqua.
No.
Veramente nell'aranciata con vodka.
Chi è?
Sono Giorgio.
Possiamo parlare, per favore?
Non abbiamo niente da dirci, Giorgio.
Guarda che non me ne vado da qui finché non mi apri, eh?
Restaci.
Va bene.
Teresa, mi dispiace.
Lo sai che ti amo, io... Io amo anche Giorgio, il nostro figlio, è la cosa più
bella che abbiamo.
Eh sì, hai ragione.
A volte me lo dimentico.
Fammi sapere quando lo trovi.
Chi parla?
Chi è lei?
Rialzare. Sì.
Non lo farei, spettore.
Ha tutta la faccia bruciata dall'acido.
Grazie.
Per una volta è una fortuna che non ci vedi.
È davvero lui?
Sì, è lui.
Era un uomo buono.
E quel bastardo l'ha ammazzato.
Potevi esserci tu al suo posto.
Ma Cicalupo è furibondo per la tua iniziativa.
E lo sono anch'io.
Non dovresti neanche stare qui.
When the world is blind It fills
your room Lost inside your mind
How does it feel When the world
is blind How do you
feel When you
Sì.
Can't find what you're looking for?
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