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Tiro con l'arco, zumba, guida su pista, le terme, un massaggio, l'Ud, una cena
dal pala indese. Ovunque potevi portarvi piuttosto che qua.
E dai Blac, c'è pure scritto il museo del buio, un'esperienza che incrementa
empatia e integrazione.
È pornografia del dolore. Ti ho perso a pornografia?
Perché voi siete così morbosi? Volete sapere come stanno quelli diversi da
voi? Te lo dico io.
Il buio fa schifo. Ma che c'entra? È che in questo momento in cui sei incinta io
voglio vedere come vedi tu. Così sono più utile.
Come si chiama?
Chi? Il bonazzo.
Non so di chi sta parlando. Il vero motivo per cui siamo qua. Sono incinta,
mica scema.
Ciao.
Ciao.
Siamo due. Io sono Stella.
Ciao Stella.
Sono Rocco. Sono 30 euro.
30 euro per non vedere niente?
Scusala.
Ecco qua.
Ciao Rocco, allora a dopo.
Ciao Rocco. E' scema, che figure mi fai fare?
Aspetta, aspetta.
Scusi. Bene,
qui ha inizio il percorso al buio, vi preghiamo di non utilizzare i cellulari
per farvi luce e di lasciarvi andare totalmente.
Vi sentirete un po' smarriti ma tranquilli, è normale all'inizio. Prego.
Sì, sì, è un inizio che dura dai 5 ai 10 anni. Dopo cominci a pensare, ma che
bello il buio, voglio proprio rimanerci.
Zitta, guarda che ti sentono.
Non so dove mettere i piedi.
Bla?
Dove sei?
Sono qui.
Tienimi la mano.
Ehi, sono qui. Non si vede niente. E certo, siamo usati il buio.
Dottore?
Aiuto, sente male!
No, qualcuno si sente male.
Blanca! Sentite le luci, aiuto!
Papà, che succede?
Fatemi passare, sono un medico.
Ci sente male?
Siamo!
Siamo!
Blanca!
Blanca!
Sta bene, eh?
Blanca! C'è un'ambulanza?
Non serve.
È morto.
No darling and got superpowers, just me and my dog, don't be scared, don't you
worry, I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is so
rotten, it needs someone powerful to turn it upside down, to turn it black,
to win a statue, squirm my splinter, and life may be bitter, but I'm back and I'm
better, and I know that's just set up.
How does it feel when the world is black?
Sì
Si chiamava Giorgio Telepiane.
Era uno psichiatra. Il medico legale gli ha trovato un foro d'ingresso alla base
del collo.
Probabile che l'abbiano ucciso con un'iniezione.
Il signore lì invece è un suo paziente.
Pare che tenesse delle sedute speciali qui il sabato mattino. Al museo del
buio. Giocava alla mosca cieca.
Sarà stata una sorta di terapia d'urto per aiutare i pazienti a superare le
paure. Eh, finché non l'hanno ucciso.
Verifichiamo se il paziente poteva avere un movente per ammazzare il suo dottore.
L'assassino è arrivato da fuori. Ah beh, se l'hai visto tu, siamo tutti più
tranquilli. Ho provato a fermarlo. Penso che sia scappato dall'uscita di
sicurezza, non ne sono sicura. È lui che mi ha buttata per terra.
Scopriamo qualcosa di più su questo del Lepiane.
Dove lavorava, dove viveva, chi poteva volerlo morto. Certo.
Mi scusi signorina, dovrei raccogliere la sua testimonianza.
Ah sì, un momento. Blau, resto con te?
No, no, tranquilla.
Anche perché io vorrei andare in ospedale per sicurezza. In ospedale? Ma
se sei solo scivolata!
Ti accompagno? No, veramente.
Tu rilascia la testimonianza, ti chiamo dopo.
Chiamami però, mi raccomando. Sì. Ti accompagno io.
Faremo presto, devi stare più tranquilli.
L'anno scorso si buttava sulle bombe, adesso perché è caduta vuole andare all
'ospedale. Va.
Non c'è bisogno di vuoi davvero, posso andare da sola.
Non mi pesa, andiamo.
Per prima cosa dobbiamo fare... No,
non lo so. Ma se sei bravissima... Non è vero.
Eri già un pezzo avanti con gli studi.
Devi solo crederci e non fare la...
No, non me la sento, no.
Perfetto, grazie.
Era carità.
Il medico legale ha confermato che il foro alla base del collo ha causato la
morte dello psichiatra.
Saranno entrati con un visore notturno. Gli hanno fatto l'iniezione, sono
scappati via.
Saranno state degli esperti.
Le telecamere del museo sono ferme da tre giorni.
Saranno state manomessi.
Ehi.
Sono sicuro che sta bene.
Cosa? Chi?
Il tuo bambino.
Vedrà che sta bene.
Blanca Ferrando?
Tocca a lei.
Vuoi venire con me?
Eh. Cosa?
Direi benissimo.
Sì? Sta bene? Sicuro?
Sì, tranquilli. Ok.
Il vostro figlio sta benissimo.
Come hai fatto a sapere che ero incinta?
Ho visto l'ecografia. Hai visto l'ecografia? E come hai fatto a vederla?
La tua giacca era caduta dall'appendiabiti. La stavo rimettendo a
posto ed è scivolata fuori.
È di Domenico, vero?
Sì.
Ma lui non lo sa.
E non lo deve sapere.
Certo.
È Bacigalupo. Devo rispondere?
Io chiamo Stella.
Voglio andare a casa.
Dottore.
Se sta bene dov'è?
Vuole mancare visita.
Pensavo fosse felice di averlo fuori dall'indagine per un po'. No, non sono
felice. Sono estasiato.
Salve. Sono Letizia Mussola, segretaria dello studio.
Rimanete aperti anche di sabato? No, è che mi sto laureando in medicina e
vorrei specializzarmi in psichiatria forense. Il sabato mattina ci vengo solo
io qui. È molto tranquillo a differenza di casa mia.
Sa, siamo sei fratelli. Io sono la più grande.
E se voglio laurearmi in tempo devo studiare un po' ovunque.
Ci fa vedere lo studio del dottore?
Sì, bravo.
Cosa ci sa dire di delle piane?
Il dottor Delle Piane da giovane ha lavorato per casa e famiglia a istituti
minorili. È andato anche in America.
Questo è un polistudio, giusto?
Sì. Il dottor Delle Piane che rapporto aveva con gli altri medici?
Ma tranquillo, alcuni di loro nemmeno li conosceva.
Con i pazienti invece?
Buoni di solito.
Due settimane fa però il dottore aveva discusso con una sua paziente.
Per cosa?
La paziente aveva contestato la terapia del dottore.
La psichiatria non è una scienza esatta.
Non è come andare dal medico di base.
Non esiste un antibiotico per la testa.
Può capitare che una terapia non funzioni, ma... Ecco, non è colpa di
nessuno.
E poi, la mente è un mistero.
Solo che non tutti lo accettano.
Senta, il dottore con questa paziente aveva solo discusso...
Veramente l'aveva minacciato.
Il dottore mi aveva chiesto di non prendere più le sue telefonate.
Certo che non ti posso lasciare un attimo da sola.
Ah, perché quando stiamo insieme è tutto bene.
Ma lo sai che il tuo collega è carino?
Liguori? No, quello che ha raccolto la mia testimonianza. Come si chiama?
Carità? No, carità no. Ti prego. Perché?
Dio. Bla?
Belin, ma stai attenta.
Scusi.
Tutto a posto? Non l'hai sentito?
No, ero distratta.
Andiamo su, rimango con te. No, ma tu devi andare a lavorare. Chiedo una
sostituzione, dai. Stella, devo solo andare a casa a riposare, veramente.
Sei sicura? Sì.
Ma non credo ti riposerei molto, c'è qui il militare figo. Domenico. Sì, è qua.
Allora, io intanto vado. Tu, ma mi raccomando, raccontami tutto.
E se serve, chiamami.
Va bene, grazie. Mi raccomando.
Ciao.
Ciao. Ehi.
Ho bisogno di parlarti.
Posso salire?
Sì, certo.
Andiamo.
Stai bene?
Tu che volevi dirmi?
Sono qui per la lista delle famiglie.
Sto raccogliendo gli indirizzi, li voglio controllare.
Sicuro che sia una buona idea?
In realtà speravo che tu venissi con me.
L'hai detto tu, siamo alleati, no?
Sì.
Sarebbe bello, ma... non posso, sono in malattia. Mi spiace.
Allora è vero, stai male.
Ma che cos'hai?
C'hai la febbre?
Non sei calda?
Lo so, hai fame. No, no, no, no, aspetta, aspetta. Ci penso io. Tu stai
qua sul divano.
Riposati.
Ehi!
Ehi!
Lo faceva sempre anche mia sorella, quel gesto.
Diceva che l'aiutava a calmarsi.
Funzionava.
Buongiorno, sono Pietro Valli, rappresento Anita Pastori. L'avete
convocata per la morte dello psichiatra Giorgio Delle Piane.
Un minuto e sono da lei.
La sua assistita è in arrivo?
Sono io.
Il precedente psichiatra che seguiva la mia assistita è andato in pensione tre
mesi fa e gli ha passato il contatto di telepiane.
Era un bravo medico?
Ti piaceva?
La segretaria del dottore ci ha detto che litigavate spesso.
Perché non ero un bravo medico.
Non mi fidavo di lui.
Cos'è? Non ti piaceva la terapia che ti aveva proposto? Così l'hai minacciato?
Io non ho minacciato nessuno.
Però...
Si telefonavi cinque volte al giorno, ecco.
Tutti i giorni. Non potete provare quale fossero i contenuti di quelle
telefonate.
Era arrabbiata con lui, vero? Quindi si è andato al museo del buio e... E queste
sono solo supposizioni. Bene.
L'autopsia rivela che Delepian è morto a causa di un'iniezione di Propofol, un
farmaco che viene usato nelle sale operatori. Un anestetico che in dose
massicce può causare anche un...
Un arresto cardiaco. E allora?
L'avvocato, la sua assistita e un'infermiera.
Ho chiesto un'aspettativa.
Non vado in ospedale da molti mesi. Ma può procurarsi un farmaco?
Io non ho ucciso nessuno.
Non sono contenta che sia morto. Anita, basta.
Allora, a posto così.
La signorina può andare.
Arrivederci. Andiamo.
Lascia stare la tisanara a Barbara che fa schifo.
Per le mani dovresti usare una crema lenitiva. Mia sorella lo usava alla
calendula.
Aveva un buon profumo.
Grazie.
Anita, andiamo.
Non mi ha mai detto di avere una sorella.
Perché non sono affai suoi.
Chiediamo al magistrato un decreto di perquisizione. No, non serve.
Aveva occasione, possibilità, non ha un alibi. Se per questo non è neanche un
movente, ma ti pare che uno uccida per una terapia?
Forse ridichiamo per altro, no?
Pensiamo alle telecamere del museo quando ancora funzionavano. Forse l
'assassino ha fatto dei sopralluoghi e li ha manomesse.
E battiamo altre piste.
Dottore, cos'ha?
Voglio dire, Anita Pastori nasconde sicuramente qualcosa.
E invece il mio istinto mi dice che Anita Pastori è innocente.
Istinto? Sì, perché solo la tua amica cieca può usare l'istinto.
Vieni,
sono tutte accese.
Hai finito quasi tutto?
Ho scritto la lista per la prossima spesa. È sul frigo.
Ti avevo detto di non fare cazzate.
Io non ho fatto niente. Guardami.
Meritava di morire.
Su questo non eri d'accordo anche tu.
Anita, dimmi che non sei stata tu.
Pensi che sarei stata capace di ammazzarlo?
E tu?
Dov'eri tu stamattina mentre quello stronzo moriva?
Però a te nessuno viene a chiedertelo. Tu sei rispettabile adesso.
Il grande avvocato Pietro Valli.
Esci sempre pulito.
E difenderesti lo stesso se fossi stata io.
Ciao. Ciao.
Liguori?
Cercavo Blanca.
Sì, è qui.
Ti ho portato un po' di spesa. Ci penso io.
Grazie.
Almeno tra te e Domenico non muoio di fame.
c'è qualcos'altro che possiamo fare per te?
siamo qui a tua completa disposizione qualunque cosa tu desideri
tipo?
io un'idea ce l'avrei
Blanca?
Blanca, tutto bene?
Sì, qua sono.
Ero venuto per aggiornarti sul caso, ma magari ti chiamo domani. No, no, no,
stavo andando via. Vi lascio lavorare.
Un peccato.
Potevamo divertirci.
Eh?
Vabbè, ti chiamo domani.
Ok.
Sei sicura di stare bene, vero?
Sto benissimo.
Buona che puoi sederti, non mordiamo mica.
Devo farti ascoltare una cosa.
Io non ho ucciso nessuno. Non sono contenta che sia morto.
Allora, che ne pensi?
Quando parla di delle piane, il respiro accelera e il tono di voce si alza.
Sono segnali di rabbia.
Ma quando dice che è contenta perché è morto, il respiro si calma e il tono di
voce si abbassa.
E che significa?
Che lo odiava veramente.
Basichilupo è convinto che sia innocente.
Però nessuno odia senza un motivo, no?
Ma lui su questa cosa si è fissato.
La tratta con gentilezza.
Non l'ho mai vista così.
Sembra... sembra dolce.
Il bacichelupo è dolce nella stessa frase, non usarlo mai più.
Mi manchi.
Professionalmente parlando, intendo commissariato, si sente la tua mancanza.
Eravamo una bella squadra.
Peccato che te ne vai.
Comunque non ti preoccupare, torno presto.
Devo essere prudente, devo...
fermarmi e riposare un po'. Prudente.
E da quando la prudenza è un criterio che usi?
Tu hai paura.
Ti sbagli.
Per la caduta, hai paura per il tuo bambino. Smettila.
Blanca stare qui in casa non ti aiuterà. Ti ho detto di smetterla.
Io non ho paura di niente. E io non scappo davanti alle cose complicate come
fai tu.
Forse è meglio se vado via.
Tanto ci pensa Domenico a te.
Ecco, appunto.
Scappa.
Una cosa migliore che sai fare.
Sì, pronto?
C'è un uomo fuori da casa vostra.
Non dovete farlo entrare. Non rispondete al citofono. Chi è lei? Che sta
succedendo? Rimanete zitti e fermi.
Non aprite per nessun motivo se volete bene a vostro figlio.
Aldo, ma chi è?
Che succede?
Mi dice che sta succedendo. Siamo in pericolo? State tranquilli. Tra poco se
ne andrà.
È tutto sotto controllo.
È per il bambino?
Mi avevi detto che non ce lo portavano via.
Sei sicuro?
E' Raffalena.
Oggi è stato anche dalla cieca, quella che lavora in polizia.
Posso occuparmene io?
Ci penso io.
Non abbiamo fatto niente!
Non abbiamo fatto niente!
Caffati la bocca, sono cubiste signore per voi, capite?
Fuori dal cazzo!
Via!
Due buttafuori con un'etica.
E io che pensavo che eravate solo due stronzi.
Ci facciamo due o tre insieme quando staccate?
Sì, perché no? Va bene.
Genova chiama, facciamo a gara, frero arriviamo prima del vento La cucciolata
cresce per strada, diventa branco prima del tempo Il cuore che batte forte nel
patto, il sangue diverso, lo sguardo è lo stesso Io non ho paura se tu sei al
mio fianco, finiamo nei guai Siamo una tribù, come i Cheyenne, ne voglio di più
Era bello quando ci venivamo tutti insieme.
Delle piane morto.
La polizia ha convocato Anita.
Ora non hanno prove per arrestarla, ma pensano che sia stata lei.
E adesso come sta?
Pensi che sia stata lei?
Tu pensi che siamo stati noi?
È per questo che sei qui, vero?
Damiano, ma che stai dicendo?
È quello che pensa.
Anzi, è quello che spera.
Meglio noi in galera che Anita, non è così?
Se la polizia scopre qualcosa, siamo tutti fottuti. Quindi se c'è qualcosa
che mi dovete dire, fatelo adesso.
Lo dico per aiutare Anita.
Ad aiutare Anita ci pensiamo noi.
Mi dispiace davvero, dovevo dirle che lo studio del dottore era chiuso.
Lei non ha visto che è stato?
Dottore, nella cassaforte c'era questo.
Le cettari, c'è qualche appunto, un'agenda, niente di che.
E allora perché hanno fatto tutto sto casino?
Vabbè, ripartiamo tutto e cerchiamo di capire chi è entrato qui stanotte.
Chiunque sia stato è probabile che sia legato anche all'omicidio dello
psichiatra. Magari è stata Anita Pastori.
Ma ti sei fissato?
Ma ti pare che una come quella entra qui di notte a cercare di scassinare una
cassaforte e manco riesce a farsi una tisana?
A Rita Pastore non c'entra niente, è il dottore che nascondeva qualcosa.
E l'intuito lo sbaglia.
Soprattutto se è il mio.
Puoi uscire?
Scusate, sono arrivati i filmati delle telecamere del museo dei giorni
precedenti all'omicidio.
Anita Pastore è andata là il giorno in cui sono state manomesse le telecamere.
La convoco subito. No.
Perché no?
Scusi, dottore, era lì al museo qualche giorno prima dell'omicidio.
Aveva litigato con la vittima. Aveva capacità e possibilità. Poteva
procurarsi il farmaco. Che altro serve? Un momento.
Un momento.
La Pastori odiava delle piane.
Anche Blanca ha sentito che c'era dell'odio nella sua voce. Che c'entra
Blanca?
Le ho fatte ascoltare le registrazioni dell'interrogatorio. Volevo un suo
parere. Te lo do io un parere.
Qui dentro comando io.
Le indagini le dirigo io. Concentratevi sul contenuto della cassaforte e sul
tentativo di furto.
Non ho capito che vuoi uscire.
Usciamo domani. Che dici?
Non sono sorda.
Facciamo così, chiamo Stella, così ti porto fuori lei. E non ti va mai bene
niente!
Lucia!
Ehi! Ciao, Blanca!
Come stai?
Grazie per ricordarti sempre di me.
Ma sei a casa?
Sì, sì, sì.
Dico, non dovresti essere a lavoro?
E tu non dovresti essere a scuola?
Ma come fai a sapere dove sono?
Non te l'ho detto.
Sono guarita.
Ci vedo.
Eh? Perché sento il traffico, scema.
Ah!
Senti, no, niente, comunque oggi il maestro era malato, quindi sto tornando
a casa e volevo salutarti, dirti ciao.
E, beh, senti, io devo andare, ci sentiamo, dai, ciao ciao.
Ciao.
Vabbè, è adolescente.
Ci sta, è giusto.
E tu sei un grande rompiballe!
E sei
anche un cane fortunato.
Andiamo, va?
Ma ti sposti di lei!
Scusi, scusi!
Canetre!
Ehi! Cosa c'è? Ma dove vai?
Guarda! Cosa c'è?
Canetre!
Canetre! Canetre!
Canetre!
A casa!
A casa!
Cane, vai a casa!
Vai a casa!
Che c'è quest'ora?
È successo qualcosa?
Disturbo, posso entrare?
Per arrestarmi?
No.
Sono qui per capire perché eri al museo del buio qualche giorno fa.
Delle piane mi aveva proposto di andare al museo con lui.
Era una cosa che faceva con alcuni pazienti.
L'ero andata a vedere.
Ero curiosa.
Ma sono uscita subito.
Non mi piace il buio.
Non esco mai la notte.
E anche qui ho sempre bisogno di una luce accesa.
Chissà che bolletta.
Tutta la mia vita è stata al buio.
So che i tuoi genitori non ci sono più.
Anche prima di morire non c'erano mai.
Ho perso il conto di quante volte sono entrati e usciti di galera.
I miei fratelli sono stati più in casa famiglia che in casa nostra.
Hai un fratello?
L'avevo.
Si chiamava Giulio.
Non credo fosse veramente alto.
Ma per me era un gigante.
Con lui non avevo paura di niente.
C'era sempre.
Potevo fare tutto se lui era con me.
Poi per uno stupido incidente è morto anche lui.
Mi dispiace per tuo fratello, so che cosa si prova quando si perde qualcuno.
Sua sorella?
No.
Non sono riuscito ad aiutarla.
Che cosa aveva?
Io vorrei aiutare te.
C'è un mondo che ti aspetta là fuori, non puoi rimanere qui e smettere di
vivere. Lei non sa niente di me.
Io vorrei aiutarti. Allora non mi mandi in galera.
In galera spengono la luce.
Si sta al buio.
E io al buio ci muoio.
Anita.
Se ne vada, per favore.
Dottore. Aveva ragione lei. Lo psichiatra nascondeva quella cosa.
I ricettari che abbiamo trovato nella cassaforte li abbiamo controllati.
Dai numeri di serie siamo risaliti a quelli che la ASRA ha dato al dottore.
E? I due ricettari precedenti sono stati usati per delle prescrizioni che sono
state portate tutte nella stessa farmacia.
Le ricette sono tutte dello stesso farmaco?
Sì.
Convochiamo il farmacista.
Già fatto.
Signor Focchetti, lo sa cosa sono questi numeri?
Sono i numeri di serie delle ricette mediche portate nella sua farmacia.
E lo vede?
Sono conseguenziali.
Un intero libretto di ricette portato tutto da lei.
Ma la mia farmacia è l'unica nel raggio di molti chilometri fuori Genova. È
molto frequentata.
Lei lo sa cos'è il tramadolo?
Tramadolo.
Antidolorifico appartenente alla classe degli oppioidi.
Che oltre all'uso medico può essere utilizzato come stupefacente. Un
farmacista dovrebbe saperlo.
Beh, certo.
Ma io non ho fatto niente.
Nelle piane le portava le ricette. Le procurava il tramadolo che poi lui
probabilmente spacciava.
Poi cos'è successo? Le voleva più soldi? Sì, Siena!
O il dottore voleva smettere di sbacciare.
Sentite, io non ho fatto niente. Non so niente. Sono solo un farmacista. Mi
portano le ricette e io do il farmaco.
Punto.
Posso andare?
Controlliamo le telecamere della farmacia. Forse esce qualcosa.
Faceva il duro ma aveva paura.
Beh, quando ammazzi un uomo e la polizia ti scopre e ti spaventi. Ma lei ce lo
vede uno come quello uccidere un uomo con un'iniezione al buio? Beh, però è un
farmacista, le iniezioni le sa fare. Anche Anita Pastore le sa fare.
E si trovava al museo pochi giorni prima che delle piane morisse.
Non sappiamo ancora il perché.
Possiamo convocarla. Non serve.
La pista delle ricette del tramadolo è valida. Teniamo d'occhio sto farmacista.
Forse qualcuno l'ha aiutato per l'omicidio. Qualcuno di cui ora ha
paura. Mi spiega perché continua a difenderla. Perché è innocente.
E per sua sorella, vero?
L'altro giorno ho sentito che ne parlavate.
Grazie.
Genova chiama, facciamo a gara, frero arriviamo prima del vento, la cucciolata
cresce per strada, diventa branco prima del tempo, il cuore che batte forte nel
petto, il sangue diverso, lo sguardo è lo stesso, io non ho paura, se tu sei al
mio fianco finiamo nei guai.
Genova chiama, la giunta urbana, dalla periferia fino al centro, Genova chiama.
Blanca! Cos'è successo?
Sei tutta bagnata, sei uscito fuori?
Sì.
Non vedo più niente.
Quando ho sentito la pioggia sono uscita e ho pensato...
Che mi aiutasse a vedere qualcosa, ma non vedo più niente.
Da quando sono caduta al museo è tutto buio.
E non riesco a uscire di casa.
È l'unico posto in cui vedo.
Questo bambino è già in pericolo prima di nascere.
E sono solo. No, no. Io sono qui.
Io ci sono.
Eguari!
Non vedo niente.
Non riesco a vederti.
Il mio modo di vedere le cose mi ha tenuto in vita finora.
E se non ce l'ho più, che faccio?
Che faccio?
Lo dici sempre tu. Ogni limite è un superpotere, no?
Lo è.
Ho paura.
Ho tanta paura, Michele. Tanta paura.
Blanca, tu non puoi vedermi, ma io ci sono.
Sono qui.
è attormentato
L'abbiamo rischiato troppo.
Eravamo tutti d'accordo. Almeno all'inizio, sbaglio. Era giusto
fermarci. Avevamo deciso di fermarci.
Anita non può andare in prigione, non sopravvivrebbe.
Ho bisogno di sapere se siete stati voi, me lo dovete dire?
Sì, l'abbiamo ammazzata noi. Sei soddisfatto ora? Chi sia stato non è
importante.
L'importante è che quel bastardo di delle piane sia morto. E invece è
importante, Riccardo.
Quel poliziotto è venuto qui da lei. Se scopre cosa lega Anita a delle piane, io
non posso più difenderla.
Lo capite?
Avrebbe un momento e l'arrestaranno.
Il poliziotto non scoprirà niente.
Dove state andando?
Aspettate.
Focchetti, voglio solo parlare.
Se ne vada, per favore. C'è qualcun altro dietro a questo spaccio di
farmaci, è vero? Io non ho fatto niente. Ci sta andando di mezzo una ragazza
innocente. Io ti posso aiutare, dimmi quello che sai.
Io non so niente.
Tolga la mano, per favore.
Sì.
Grazie a
tutti
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