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No darling ain't got super powers, just me and my dog, don't be scared, don't
you worry, I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is
so rotten, it needs someone powerful to turn it upside down, to turn it black,
to win a statue, square my splinter, and life may be bitter, but I'm back and I'm
better, and I know that's just set up.
How does it feel when the world is black?
Ecco, adesso abbiamo un caso vero.
È stato un colpo alla testa.
L'arma del delitto?
Non si trova, forse è un bastone, ma abbiamo un sospettato.
Il figlio.
La telecamera l'hanno inquadrato mentre usciva da qui.
Ma non era in ospedale?
Se n'è andato, è irreperibile.
Cerchiamolo, avverti tutte le volanti.
Capo, l'hanno trovato in fondo alla piscina.
Che cos'è? L'addestratrice dice che è il microchip di un delfino.
L'impero Plank aveva ragione.
Adesso chi la tiene più? Quella.
Ok, ok.
È l'ultima volta che ti do la zampa per farti addormentare, sappilo.
Sì?
Sono Eva Faraldi.
Si ricorda di me?
Certo.
Me lo offre un caffè?
Prego.
Caffè? Grazie.
Come hai fatto a trovare il mio indirizzo?
Gestisco uomini che lavorano in zone di guerra.
Crede sia tanto difficile trovare l'indirizzo di una consulente.
Come mai è qui?
Sono preoccupata per un mio dipendente, Domenico Falena.
Preoccupata?
Perché?
So che lui sta cercando suo figlio.
Esiste veramente?
Sono informazioni riservate.
Sa, quando ero piccola vivevo solo con mia madre.
Abbiamo vissuto per due anni in una macchina.
Non aveva un lavoro.
Aveva solo casini.
E me.
Un giorno i servizi sociali mi hanno presa e mi hanno portata in una casa
vera.
Con una famiglia vera.
Potevo mangiare tutti i giorni.
Dormire in un letto, lavarmi.
Non mi vergogno.
Stavo bene in quella casa.
E avrei voluto rimanerci.
Ma mia mamma si è messa a cercarmi e a fare la matta.
Un giorno è venuta e mi ha portata via a forza con la macchina.
E si è schiantata.
Sono quasi morta.
Io e anche lei.
Mi dispiace.
Non capisco che cosa c'entra Domenico.
A volte è meglio lasciarli andare i figli.
Per il bene di tutti.
Quindi secondo lei che cosa dovrei fare?
Se dovesse chiederle di aiutarlo a cercare il figlio, non lo faccia.
Un figlio può diventare un'ossessione pericolosa.
Soprattutto se non esiste.
Grazie per il caffè.
Mi sa che non le è piaciuto.
Conosco la strada.
Il ragazzo adesso dov
'è? Lo stiamo cercando. Perché non mi avete chiamata prima?
Perché stavi dormendo.
E perché sei solo una consulente.
Sei incazzato per ieri?
Incazzato? Per qualcosa.
Però hai mandato tutto a puttane per un no grazie, c'è un'altra persona nella
mia vita per così poco. Non te l'ho detto io di lasciare Veronica.
E qui stiamo parlando di lavoro.
Siamo colleghi.
La nostra vita privata non c'entra niente.
Spero solo che ne valga la pena.
Sì, ne vale la pena.
Falena ha messo incinta una donna.
Poi l'ha lasciata da sola in mezzo a una guerra.
Come fai a stare con uno così?
La collega collega un consiglio.
Lascialo stare, è pericoloso.
Si è perso?
Sì, sto cercando mia moglie. Guardi, gli ambulatori delle visite sono dall'altra
parte. Di là?
Sì. Grazie.
Merda! Niente, non ce la posso fare. Vieni, sbrigati.
Che c'è, adesso sono di nuovo una collega?
Hanno ritrovato Mauro.
Ripeto, che cosa ci facevi al centro recupero?
Oh ragazzino, tuo padre è morto.
Gli unici che ti possono salvare il culo da galera certa siamo noi due.
Allora?
Ero là per il microchip, quello del delfino.
Io sono andato a lavorare al centro recupero per mio padre.
Era bello, all'inizio mi spiegava tutto sui delfini.
Ci prendevamo cura di Mosè.
Insieme abbiamo trovato il suo microchip.
E poi cos'è successo?
Quando abbiamo trovato il microchip gli ho detto che ero. E lui?
Si è cagato sotto.
Diceva che voleva tempo per capire.
Ma in realtà voleva solo scappare un'altra volta.
Scappare dove?
Doveva ripartire per una spedizione oceanica. Io volevo andare con lui ma
lui non voleva. E quindi per farlo incazzare hai rubato il microchip,
giusto? No.
L'ho fatto perché me l'hanno chiesto quelli.
Quelli chi?
Dei tizi, mi hanno avvicinato fuori dal centro.
Chi sono?
Non lo so.
So solo che mi hanno offerto 30.000 euro per rubare il microchip del Delfino.
Che ci fai qui?
Mio padre mi ha corso dietro e io sono scappato sul tetto del mercato.
Ehi!
Ho fatto tutto da solo.
Per questo sei scappato dall'ospedale?
Vuoi andare a riprendere i microchip sul tetto? Ma quando ci sono andato non c
'era più.
Qualcuno l'ha preso. Tuo padre.
E allora sei andato da lui per riprenderti o l'hai ammazzato? No, non l
'ho ucciso. A che ti servivano quei 30.000 euro? Per andartene via?
Per non lavorare più nel mercato? Per non sentire più quella puzza di pesce
marcio? E invece quello stronzo di tuo padre non voleva ridarti i microchip?
Non solo ti ha abbandonato, ma voleva inchiodarti a quella vita di merda!
Anch'io l'avrei ammazzato.
È vero, ero incazzato con lui, ma non l'ho ucciso.
Era mio padre, eh?
Che non ti voleva.
E che ti stava pure fottendo la vita per la seconda volta.
Brutta storia, un figlio che ammazza il padre.
Hai stato di fermo, facciamo trasferire il ragazzo in carcere.
E gli altri?
Gli altri chi? Quelli dei 30.000 euro? Sì, loro.
Devono essere stati loro a entrare in ospedale, nella stanza del ragazzo. Chi
sono? Magari c'entrano qualcosa con l'omicidio del veterinario? Anche il
ragazzo era sul luogo del delitto.
Odiava il padre. E allora?
Anche tu mi odi. Mi ammazzeresti? No.
E poi che cosa c'è in quel microchip per offrire 30.000 euro al ragazzo per
rubarlo?
Tornate al centro del Cooper e cercate di capirci qualcosa su sto microchip del
belino. Grazie, boss.
Ormai non mangia più da tre giorni.
48 ore potrebbe anche non farcela.
Si sta lasciando morire.
Non possiamo fare niente.
Mauro. Solo Mauro potrebbe fare qualcosa.
Con lui mangiava.
Le cuore.
No. Non pensarci neanche. Ma perché no?
Puoi essere sbranata.
Da chi? Da te?
Baci Galupo. Che cosa pensi che farebbe se tu gli proponessi di portare qui un
sospettato di omicidio per dare da mangiare a un delfino?
Dai. No.
Invece del microchip, che cosa mi dice?
Io non sapevo neanche l'avessero estratto dall'animale.
Che cosa può contenere?
Dati biometrici, coordinate GPS.
Di solito contiene i percorsi che ha fatto l'animale. E sa se questi dati
possono dare un qualche valore?
Perché non capisco. Di che valore parliamo?
Tanto da uccidere un uomo.
Ma capi una cosa?
Se trovano sto cazzo di microchip, possono arrivare a noi?
Sì. E te l'ho detto che abbiamo sbagliato a osare a quel ragazzo. Subito
dovevamo ammazzarlo.
È troppo profonda. Non posso andare più giù di così.
Che facciamo adesso?
Continuate a cercare.
C'è il tuo fidanzato.
Eh? Alena.
Non è il mio fidanzato.
Ehi.
Che succede?
Ho provato a entrare in quella clinica che ti ho detto, ma non ci sono
riuscito. Ma sei fuori? Ma vuoi farti arrestare? Non me ne frega niente. Te lo
ripeto, dentro quella clinica ci sono le risposte che cerchiamo. No, io te lo
ripeto, non c'è nessuna indagine ufficiale aperta, quindi non ci possiamo
entrare. Come poliziotti no.
Ma come pazienti sì.
Dovremmo essere una giovane coppia.
Che va lì a chiedere informazioni per il figlio che stanno per avere.
Dei genitori.
Siamo credibili come genitori? No, non credo proprio che siamo credibili.
Soprattutto tu.
Devi fidarti di più di me.
Allora che vuoi fare?
Grazie per averci scelto.
Potete andare al secondo piano per le visite preliminari.
Grazie. Andiamo, amore.
Però ho detto che siamo credibili come genitori.
Le scale.
Allora, qual è il piano?
Voglio entrare nell'archivio informatico.
Per fare che? Per cercare i bambini che sono nati negli stessi giorni in cui è
nato il figlio di Valia.
E io che faccio? Ti offro un caffè?
Sì. Andiamo.
Tu stai qui e fai da palo. Ma sei scemo? Sono cieca. E che vuoi fare? Smanettare
il computer?
Se ripassa la guardia avvertimi col cellulare. No, no, come la guardia?
Domenico!
Prego, dottore.
Signori Falena?
Falena?
Sono io.
Venga, signora.
Salve.
Scusi, mio marito si è allontanato un attimo, scusi.
Vuole che lo faccia cercare dalla sicurezza? No, no, no, non c'è bisogno.
Magari ci raggiunge dopo.
Posso aiutarla?
Grazie.
Lei è una donna davvero coraggiosa, lo sa?
Dico diventare madre nelle sue condizioni.
Ah.
Ha pensato a come organizzare la casa, la gestione del neonato nel caso dovesse
rimanere incinta? Ah, come affrontare lo svezzamento, le cure basilari per il
bambino? Non è facile.
No, non ci ho ancora pensato.
Ci penso quando sarà il momento.
Senta, ma...
Se non ci riuscisse?
A fare che?
Se non riuscissi a farmi avere un bambino, che cosa mi consiglierebbe?
Cioè, so che ci sono delle strade alternative.
La prima strada è sempre quella della scienza.
Certo.
Infatti per questo volevo farle un piccolo esame preliminare.
Un'ecografia.
È necessario?
la prassi nel caso lei voglia avere un bambino.
Lei è venuta per questo, no?
Mi sa che della scienza non c'è più bisogno.
Ci ha pensato madre natura.
Lei è incinta.
Ah.
Non se ne era accorta?
No, non...
Ho avuto delle perdite, però pensavo fosse il ciclo.
Ma come sta?
Funziona tutto?
Sì, sì, funziona tutto. Santa lei stessa.
Grazie a tutti.
Sì.
Ci senti bene?
Sì.
Sì, sto bene.
Senta, mi dispiace.
Per cosa?
Magari questo esame voleva farlo con suo marito a fianco.
No.
Non si preoccupi.
Sono più io che voglio il bambino, ecco.
Andiamo in vacanza?
Dove mi porti? Io vado in Sardegna. No, mi piace troppo.
Allora ci vediamo la settimana prossima?
Sì.
Tenga.
Vuole che aspettiamo suo marito, magari ci parliamo insieme?
No, non si preoccupi.
Gli parlo io.
Arrivederla.
Ma che succede?
Signori da questa parte, per favore.
Prendiamo le salve.
Ehi, ma dov'è Resimita? Per favore non mi beccano.
Andiamo, andiamo.
Mi sa che c'è un incendio.
Quale incendio?
Ciao.
Com'è andata con Falena?
Siete stati a pranzo?
Sì.
Antipasto di mare.
Ostriche, vongole, cozze pelose, roba così.
Non sapevo che nelle cliniche private facessero servizio ristorazione.
Mi hai seguita? Per evitare di farti fare cazzate, Blanca.
Perché siete andate lì e non dirmi palle?
Falena, pensa che in quella clinica ci siano dei giri strani.
Che giri?
Pensa che li facciano finta di far nascere i bambini, ma che in realtà li
rubino e li comprano dall'estero, come il figlio di Valia.
E voi cosa avete fatto lì alla clinica?
Abbiamo... Ho fatto solo delle domande.
Solo questa?
Sì, solo quella. Mi hanno fatto delle domande e ce ne siamo andati.
Dove siete stati?
È mezz'ora che vi cerco tutti e due. Che state combinando?
Ho solo portato fuori a pranzo una collega.
Consulente. Forza, venite nel mio ufficio. Hanno scoperto da dove viene il
delfino.
Non c'hai una bella faccia tu. Che hai fatto?
Che hai fatto?
Parla con te. Che ho fatto?
Cozze variate. Io certe cose le capisco al volo.
Forza!
Apparteneva a un delfinario turco. Poi l'hanno rubato.
Era stato trovato ferito nel Mar Nero, vicino alla Crimea.
La Crimea?
Capo, che le dicevo? Lì c'è una base russa. A Sebastopoli addestrano i
delfini per uso militare.
Adesso va a finire che c'entra pure James Bond. Ci sono anche i dati del suo
GPS.
Infatti i dati dicono che il delfino nuotava sempre nello stesso punto e
mezzo al mare.
Ma soprattutto rientrava sempre nello stesso punto vicino alla costa, nei
pressi di un cantiere nautico a Pegli.
Torna a casa Flipper.
Veramente quella è Lessie?
Che fa?
Niente. Stava andando.
Che ha fatto?
Ah, ti ha dato ragione.
Certo.
Io ho sempre ragione.
Non so niente di nessun delfino.
Io qui preparo barche.
Beh, allora non le dispiace se guardiamo un po' in giro? Come vuole.
Dottore.
Forse c'è qualcosa.
È un bacino di carenaggio, allora?
Ci tengono le barche.
Forse ci tenevano anche qualcos'altro.
Sbarre. Per recintare la zona.
Pensi che la usavano come vasca per farci stare dentro il delfino?
Che facciamo, li portiamo in commissariato?
E con quale accusa? Detenzione legale di bacino di calenaggio?
Carità ha fatto dei controlli. Il proprietario del cantiere è un tale
Gavino Sinotti. Ha anche dei precedenti.
Indagato ma mai condannato per associazione mafiosa.
Secondo i magistrati aveva rapporti con una cosca della piana di Gioia Tauro.
Drangheta.
Drang, tra delfini militari, ma che cosa sta succedendo?
Mi verrà di nuovo la gastrite.
Comunque non abbiamo niente se non un delfino che nuotava nei pressi del suo
cantiere. Eh, magari gli piaceva il panorama.
Aspetta, ma il delfino nuotava anche in un altro posto, no? L'hai detto tu.
Nuotava in un altro posto in mezzo al mare. Perché?
Il Canyon Bisagno. Canyon?
Sì, è un'enorme fenditura lunga 70 chilometri.
Una sorta di valle sottomarina, stretta e profonda. Per questo la chiamano
Canyon. La profondità pari a 2, 3, 400 metri. Nel punto massimo di profondità
raggiunge i 2400 metri. È impossibile arrivarci. Ma fino a 300 metri un
delfino ci arriva, no?
Che vuoi dire?
Che forse lì c'è qualcosa.
Qualcosa che il delfino doveva recuperare.
Si vede qualcosa?
Che poi, meno male che avevamo sti robot.
Perché sennò mica ci arrivavamo in fondo al mare.
Mi
dici
qualcosa?
Sono due ore che m'ugugni.
Non parlerei anche per insultarmi.
Ma che stai pensando?
Vabbè, come ti pare.
Tanto... Il robot ha trovato qualcosa.
Cocaina. È un carico che parla almeno 50 primi medie.
Beh, è un ottimo motivo per ammazzare qualcuno.
Stavate trasportando un bel carico di droga ed è andato a finire tutto a male,
vero? Certo, così per recuperarlo avete pensato di utilizzare un delfino.
Flipper scendeva giù, localizzava la droga.
attaccava un bel pallone e tutto tornava a galla. Ma pensate geni! Ma questi
altro che mafiosi! Le spie devono fare!
Sì, ma il delfino è finito in una rete ed è stato salvato da quelli del centro
recupero. Che sfiga!
Volevate recuperare il microchip per cancellare le prove di quello che
stavate facendo? Avete pagato il ragazzo per rubarlo, ma tutto è andato a
puttane. E allora siete tornati lì per riprendere quello dal padre, ma... L
'avete ucciso.
Muto come un pesce!
Che dici?
Che è una pessima battuta.
A me ha fatto sorridere.
Allora?
Possiamo collegarli al Delfino.
È al carico di droga. Possiamo trattenerli per questo. Beh, bene.
Non possiamo collegarli a un omicidio. Non ci sono telecamere che li vedono
entrare o uscire dal centro recupero. Si vede solo il ragazzo.
Quindi? E quindi il ragazzo resta in carcere.
Mi dispiace per quel ragazzo.
Lei?
Dispiacersi? Sì.
C'ho figli anch'io, eh.
Padre naturale che uno lo vuole, quello che l'ha cresciuto con cui non va d
'accordo.
Con i figli è sempre un casino.
One of these days I'm gonna find a way
Just be there in time
And I'll find you
If only I could see
All this world around me
Tu non bevi? Sono in servizio.
Tutto bene?
Sì. Sei pallida.
Devo aver mangiato un gamberetto guasto.
Non bevi, non ti piace?
È che lo preferisco a temperatura ambiente.
Sì.
Non sto parlando con te.
Ma con lui.
O lei.
Vabbè, niente. Volevo dirti che sono tua madre.
Piacere.
E volevo essere chiara da subito. Non sono molto organizzata. Non so cambiare
i pannolini.
Non so esattamente che cosa sia lo svezzamento, i probiotici.
Volevo dirti che non posso vederti.
Non ora.
Dico sempre.
Non potrò mai vederti.
Buio totale.
Posso però sentirti.
Posso ascoltarti, toccarti,
annusarti.
Mi piace molto annusare.
Non sono una pazza, eh.
Non troppo.
Questo.
Volevo dirti che... siamo io e te.
E non so se ce l'avrai un padre.
Ecco.
Tutto qua.
Chi è?
Eccomi!
Un attimo.
Chi? Ho delle novità, posso entrare?
Vieni.
Questa è la lista dei bambini che Gardia ha fatto nascere nello stesso periodo in
cui è nato il figlio di Valia.
Dieci bambini e dieci famiglie. E probabilmente uno di questi è il figlio
di Valia.
Che è anche tuo figlio, non solo di Valia.
Sì, certo, è anche mio figlio. Ok.
Ehi, ma non sei contenta? È una pista concreta su cui lavorare.
Domenico, abbiamo solo un'ipotesi.
Non è detto che quel medico sia un trafficante di bambini.
Magari è un dottore che aiuta le coppie ad avere figli.
Buonanotte.
Sai dove la porta?
Ma che ho fatto?
Come mai siamo tornati qui al centro recupero?
Chi ha ucciso il veterinario conosce il posto e sapeva come muoversi senza farsi
vedere dalle telecamere.
Ma che hai fatto? Hai bevuto?
Quindi secondo te chi è stato ad ammazzarlo?
Qualcuno che lavora qui e soprattutto che conosce il valore di quel microchip.
Ve lo ripeto, io non ne sapevo niente di quel microchip.
E poi... Perché avrei dovuto rubarlo?
Per rivenderlo?
Io non ho rubato niente e non ho fatto niente ad Alessandro.
L'altra notte stavo con mia madre, controllate.
Che succede?
È ancora triste?
Questi suoni sono...
Diversi.
Non è triste.
È arrabbiato.
È arrabbiato?
Forse per qualcosa che è successo.
O qualcuno che ha visto.
Allora? C'è qualcuno?
È il patrigno di Mauro.
Cosa? Che cosa ci fa qui? A volte ci serviamo da lui per il pesce. Di solito
a consegnarlo ci veniva il figlio.
O lui.
Il Delfino ha riconosciuto l'assassino di Alessandro perché ha visto l
'omicidio.
Volete dirmi che l'assassino è il patrigno del ragazzo? Ma perché
ammazzarlo? Perché aveva capito che il microchip valeva parecchi soldi e voleva
usarli per salvare il banco del pesce. Dottore, è pieno di debiti.
È peccato che non ci abbiamo neanche la prova.
Anzi sì, abbiamo un testimone oculare, il Delfino. Ma che facciamo? Idea!
Facciamo testimoniare il Delfino in tribunale dentro una vasca e tu, Blanca,
gli fai la traduttrice. Ma che è?
Dottore, lo so che il Delfino è un testimone improbabile.
Però è sicuro che abbia visto Sergio. Per questo era arrabbiato con lui. E per
questo Sergio non è riuscito a recuperare il microchip quella notte. Ma
che vuol dire?
Ci pensi?
Sergio uccide il veterinario per il microchip. Perché poi non lo prende?
Perché è finito in fondo la vasca.
Esatto.
Sergio deve aver provato a recuperare il microchip, ma il delfino deve averglielo
impedito. Per questo era incazzato con lui.
E lo è anche adesso.
E allora? E che ci facciamo noi con un delfino incazzato?
Salve.
Salve.
Cercavo la testatrice dei delfini. Mi hanno detto di venire perché c'è stato
un problema col pesce che ho consegnato questa mattina.
Scusate, ci fa così?
No. Perché è arrabbiato con te?
Perché ti ha visto ammazzare una delle poche persone di cui si fidava?
Lei è matta, io me ne vado.
Che cazzo sei?
Scusa, i delfini sono carini, ma sono sempre animali da 200 kg?
Quando colpiscono...
Vai via!
Via!
Fermalo! Non posso, non sono la sua addestratrice.
Allora siamo la tua casa di addestratrice, devi fermarlo!
Potrei farlo se tu mi dicessi la verità.
Io non ho fatto niente. Ah ok, allora ciao.
Aiuto! Aiuto!
Va bene!
Va bene, l'ho ammazzato io.
Perché?
Ho trovato io un microchip sul tetto.
C'ero salito per capire cosa c'era andato a fare Mauro. Era lì che
nascondeva la roba quando si drogava.
Pensavo che entrasse quella droga, invece ho trovato quel coso.
L'ho portato ad Alessandro. E insieme abbiamo deciso di non dire nulla. Non
volevamo che Mauro fosse accusato di furto. Non volevamo rovinargli la vita.
E poi che è successo? E poi Alessandro ha capito che quello era un delfino
militare rubato. E ha capito che Mauro si era messo nei casini. Voleva andare
alla polizia. Ma tu non volevi?
No.
Volevi farti i soldi per salvare te stesso e il tuo banco del pesce. Sono
stato una merda ad andarmene, una merda.
Non voglio più scappare.
Voglio rimanere e fare la cosa giusta per Mauro.
Non hai mai fatto il padre e vuoi farlo adesso? Sì, mi doveva qualcosa.
Io mi sono preso cura di quel suo bastardo.
Anche prima era tuo figlio e non l'hai mai cercato. Per vent'anni. E allora?
E allora che cazzo cambi adesso?
Che adesso io l'ho visto.
Che adesso per me mio figlio è reale.
Adesso ferma sto cazzo di delfino! Voglio una prova!
In fondo al torrente Pisagna c'è il bastone con cui l'ho ammazzato!
Fermalo! Perché dovrei fermarlo?
I delfini sono dolcissimi, non ti avrebbe mai fatto del male!
Ma perché mi guarda così?
Perché ha vinto lui!
Non sarà un testimone credibile, ma come fa a parlare la gente lui?
Chissà che sto delfino lo assuma.
Grazie.
Finalmente mangia.
Grazie a te.
Siediti. Qui?
Grazie.
È vero che è stato il mio padrino ad ucciderlo?
Sì.
Abbiamo la sua confessione registrata.
È l'arma del delitto.
Forse era meglio se mia madre non mi cercava nessun padre.
Non dire così.
Lei voleva solo il tuo bene.
Allora è colpa mia.
Se non fossi andato a cercare il mio vero padre, lui sarebbe ancora vivo.
Non è colpa tua.
Perché... Ha ragione tua madre.
Con queste cose come fai, fai, è sempre un casino.
Tuo padre voleva rimanere.
Non sarebbe più partito.
E voleva che lavorassi con lui.
Insieme.
Che fa?
Mi sta salutando.
Stai andando a casa?
Mi potresti dare uno strappo? Devo accompagnare i cani tre a fare una
visita.
Ti cuori?
Non posso.
Caridi, mi sono mortificato, ma mi sa che questa volta dovrei arrangiarti.
Senti, dobbiamo lavorare insieme.
Non possiamo continuare così. Non te che non mi rispondi, che sei arrabbiato.
Mi spiace che tu abbia deciso di lasciare Veronica, di lasciare il posto
a Roma, ma non te l'ho chiesto io. Io ti prego invece di rispettare le mie
scelte. Rispetto?
Se tu parli a me di rispetto, tu a me. Io? Io cosa?
Comunque non ti devi più preoccupare.
Il problema non c'è più. Ho chiesto il trasferimento.
Non avevi fermato tutto?
No.
Meglio cambiare aria.
Perché?
Perché c'è Domenico nella tua vita.
O mi devi dire qualcos'altro?
No.
No.
Vedi, tu sei andata avanti con lui.
Ed è giusto che vada avanti anch'io, da solo.
Credo che sia la cosa migliore per entrambi, senza fare drammi.
Stronzo! Se andai davanti anche tu, vado avanti anch'io!
E perché non gliel'hai detto così, come lo dice a me?
Cosa? Ti amo, ma sono incinta di un altro?
Bene, aspetti, non è una cosa molto carina da dire.
Certo che solo tu ti fichi in questi cazzini, eh? C'hai due possibili fighi e
non te ne porti a casa neanche uno.
Bla, me la fai rivedere un'altra volta?
No! E dai, dai, ti prego, ti prego!
È l'ultima volta, però.
contrario che carino ti somiglia ma se in cosa ecco come te da lì non ci vedrà
niente no deficiente scusa stella devo devo attaccare che
c'è da fare a ballare
ma no
Stila.
E qui...
Il bambino sta bene?
Sì, va tutto bene.
Sono contenta.
È l'ultimo arrivato.
È venuta la poliziotta in clinica, insieme all'amico tuo.
Io naturalmente ho fatto vita di non sapere chi fossero, ma se sono arrivati
a me, possono arrivare anche a te.
Non preoccuparti, ci penso io allora.
Non piangere.
Ritroviamo presto una nuova famiglia.
Sì.
Grazie a
tutti
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