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No darling ain't got super powers, just me and my dog, don't be scared, don't
you worry, I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is
so rotten, it needs someone powerful to turn it upside down, to turn it black,
to win a statue, squirm my splinter, and life may be bitter, but I'm back and I'm
better, and I know that's just set up.
How does it feel when the world is black?
Ciao!
Sì, pronto?
Sì, sono io.
Va bene, arrivo subito.
Che succede? Lavoro?
No.
Blanca è caduta in ospedale. Come sta?
Non lo so, adesso vado lì a controllare.
Proprio tu ci devi andare.
Veronica, il padre è fuori Genova, Lucia non c'è.
A me?
Ti aspetto, sveglia.
Te ne vuoi andare?
Sei scemo, intile.
Guarda che se non fosse stato per lui che continui ad andare a baiare e ha
richiamato l'attenzione dei vicini, staresti ancora sdraiata per strada. Sì.
E allora?
E allora questo, come lo chiami tu, ti ha praticamente salvato il culo,
capisci? Senti, rigori, grazie, veramente. Ma non ho bisogno di te in
questo momento.
Puoi tranquillamente tornare da Veronica.
Veramente, non posso.
Scemo!
Perché che ha fatto su altezza? Ti ha cacciato di casa?
Hai sentito il dottore?
Qualcuno deve restare con te stanotte, commozione celebrale.
È passato tutto, guarda.
C'è più niente. Non è necessario.
Blanca.
Tuo padre non c'è?
Stella vive a 30 km da qui.
Io resto.
Quindi, tecnicamente passiamo la notte insieme?
Passiamo la notte insieme.
Stuck in a quiet stuff But there's a foreign time
Certo, insieme nel senso che tu dormi in camera tua, il tuo letto, e io mi
accomodo qui sul divano. Certo, perché cosa pensavi?
Nulla. Infatti, dormi dove ti pare, per terra, in cucina, sul divano, dove ti
pare. Serviti pure, nell'armadio ci sono le lenzuola, i piumoni, le barbucce,
stanno nell'armadio. E aggiustami la lampada.
Certo.
Tu sei certo di voler restare con lei?
Io ti avverto perché quella è matta.
Vabbè, d'accordo.
Non dire che non te l'ho detto, io ti ho avvertito.
Basta fantasia, basta fantasia, basta.
L'avevi promesso. Basta.
Qui sei.
Com'è nudo.
Hai visto? È bello.
Lucia.
Lucia.
Lucia.
Ehi, ehi, ehi.
Ciao. Bonjour, madame. Bonjour.
Senti, hai firmato quei documenti? E qui al conservatorio sono un po' precisini,
eh?
Veramente tutti qui a Milano sono precisini. Non lo so, scusa, mi sono
dimenticata. Te lo fermo oggi, va bene? Come parli?
Perché parli sottovoce?
Per... Ma che c'è qualcuno lì con te? No, no, non c'è nessuno. C'è qualcuno
lì... Blanca.
C'è... Chi c'è?
Cioè, sei diventata tutta rossa.
Stai zitta, sì. Va bene, c'è Liguori. Ok? È Liguori!
Abbasso il volume, abbasso. Avete fatto le cosacce? Sì.
E cosa c'è? Chi sei? Mia nonna? No, non abbiamo fatto niente.
Dormito sul divano.
Buzzo. Dormito sul divano? Sei una bugiarda. Fammelo vedere.
No.
Blanca, fammelo vedere o urlo? E io abbasso il volume.
No!
Blanca, dai!
Blanca? Sì?
Con chi urli? Con chi urlo? Con te. È mezz'ora che ti chiamo. Riguori?
Riguori? Riguori?
Vestiti, che non sei un bel vedere.
Ma se non mi vedi?
Il decoro è decoro.
E sbrigati che devi portarmi in un posto.
E spero che non mi hai finito l'acqua calda.
Allora com'è andata quel soldato ieri?
In che senso?
Nel senso che sono passato da te per sapere come fosse andata con Falena.
L'ho vista insieme.
Da quello che ho visto è andata bene.
E quindi?
Non ti puoi fidare di lui, Blanca.
Quello è pericoloso.
Sentenziò quello che mi disse.
Blanca, tu sei speciale. E poi andò a vivere con sortezza.
Senti, io e te non siamo più insieme. No, anzi, non siamo mai stati insieme.
Quindi sai cosa?
Galoppa, vai.
Vai dove?
Segui il sentiero.
Eccoci. Siamo arrivati.
Oggi sono sei mesi.
Come mai l'hai sepolta qui?
A Linneo piaceva il mare.
Poteva passare ora a guardarlo. Lei che poteva.
Anche a mia sorella piaceva il mare.
Dai, Blanca, vieni.
Dai, buttati.
Quando eravamo piccole, prima che diventassi cieca,
a mia sorella piaceva tuffarsi dalle scogliere.
E voleva che lo facessi anch'io. Non devi aver paura.
Ci sono io.
Ma io avevo tanta cura.
Tre, due, uno.
E non l'ho fatto.
Avrei avuto paura anch'io.
Sai quando l'ho fatto?
Da sola.
Quando abbiamo risolto il nostro primo caso.
Però adesso non lo so più.
Non lo so se ce l'ho il coraggio di ricominciare.
Blanca, tu sei la persona più coraggiosa che conosco.
Credimi. Da quando è morta Rinneu lei era ai miei occhi e li ho persi di
nuovo.
Scusami. Non dovevo.
Scusami. No.
Forse è meglio andare.
Ma c'è qualcuno che sarà in calzato nero. Sì.
Amore, dimmi.
Tutto ok?
Sì, perché?
Niente, solo che non sei tornato a casa questa mattina e... ecco.
Sì, ho passato la notte da blanca, ho avuto una commozione cerebrale.
Tranquillo.
E anche per questo che ti amo, no?
Sei una mossa cui si può sempre contare.
Hai parlato con Bacci Pelupo di Roma?
No, non ne ho avuto ancora il tempo.
Beh, parlacelo.
Prova a vedere cosa ti dice se gli accenni di un trasferimento. Sì,
ci parlerò.
Grazie, ti amo.
Buon lavoro.
Falena ci ha mentito. E come fai a dirlo?
Dai metà dati di questa foto.
Metà che?
Dottore, se lei clicca su una foto, fuoriescono delle informazioni sul
soggetto o sul luogo dove sono state scattate.
È arrivata la sorella di Bill Gates. Oltre che cieca, è anche esperta di
informatica. Da adesso in poi non chiamo più quelli della postale, chiamo te.
Ascolta, e qui c'è un punto di interesse.
È una chiesa, la chiesa del villaggio dove è nata Alia. Ho controllato. E
allora? Si trova a 150 km da Odessa, vicino alla linea del fronte.
La domanda è sempre la stessa. E allora?
Allora Falena ci ha detto di aver frequentato Valia solo a Odessa, ma non
è vero. Vabbè, non mi sembra una gran bugia.
No.
Io sto con la cecca.
Ecco. E allora perché non ce l'ha detto prima?
Perché è andato lì con Valia? Una città fuori porta, un picnic romantico a un
chilometro da fronte.
Io credo invece che Valia sapesse qualcosa su Falena.
Su quello che lui realmente stava facendo lì. E lui cosa ha fatto?
L'ho uccisa. Va bene.
Valla a prendere, sentiamo cosa dice.
Sperando che sia ancora in Italia, perché... Vieni.
Dove vai tu?
Già c'è una mezza commozione cerebrale, tu stai qui.
Ma... No, niente ma.
Altrimenti ti mando alla polizia postale. Allora è vero che vuole farmi
trasferire.
Va bene, mentre voi litigate io vado.
ci mando io la postale a fare il postino!
Non faceva neanche ridere.
Cosa?
Smettila! Per una volta che non ce l'ho con te!
Chiama Domenico Falena.
Dimmi. La polizia ti sta cercando. Ti vuole parlare.
Perché? Non posso dirtelo.
E allora perché mi hai chiamato?
Senza fare storie, se ti presenti tu ne terranno conto. Conto per cosa?
Vieni.
Ti voglio solo aiutare.
Avete finito? Stanno terminando le procedure d'imbarco. Un'oretta e
sappiamo. Bene.
Qui Domenico Falena non c'è. Lei sta aiutando un sospettato di omicidio, lo
sa? Così mette a rischio la sua licenza.
È al porto.
Si sta imbarcando su mercantile diretto nel Golfo Persi.
Dai, non fare così.
Non c'è Liguori.
Veramente ce l'ha sempre con me.
Ciao.
Come dicevo al cane, Liguori non c'è. È in servizio.
Come stai tu?
Michele mi ha detto che sei svenuta.
E che hai dovuto restare da te stanotte.
Bene.
Benissimo, grazie.
Sono contenta.
Che mi sono fatta male?
Che vi siate riappacificati.
Sarebbe stato triste partire con voi ancora litigati.
Andate in vacanza?
Ci trasferiamo a Roma.
Non te l'ho detto, Michele.
Cerchiamo Domenico Falena, è un contratto. Deve stare in armeria.
Ma noi stiamo partendo. Qui non parte nessuno.
Salena!
Hanno detto che era sceso dalla nave. Se ne sarà scappato.
Forse sapeva che lo stavamo cercando. E come faceva a saperlo? L'avrà chiamato
la sua capa.
Lo ho chiamato io.
Cosa?
Altro che ufficio postale, tu devi andare all'ufficio dei vigili di
Valazze. Ti rendi conto che hai fatto scappare un sospettato?
Non ha fatto scappare nessuno.
Anzi, ha fatto bene ad avvertirmi.
Magari la nave sarebbe salpata prima e non mi avreste visto mai più.
Allora, perché mi cercavate?
Ci hai mentito.
Ci hai detto di aver incontrato Vali ad Odessa e non è vero. L'hai conosciuto al
suo villaggio, giusto?
Allora?
E come mai non ce l'hai detto?
Perché io lì non ci potevo stare.
Facevo parte della scorta armata di un convoglio di camion pieni di grano, che
dalle campagne ucraine dovevano essere caricati sulla nave su cui prestavo
servizio. Il fatto è che i contrattori italiani possono operare solo a bordo
delle navi, non in territorio straniero.
Esatto.
È stata una mia iniziativa. Gli ucraini non avevano abbastanza uomini,
rischiavamo di perdere il carico e di fare un viaggio a vuoto.
Insomma stavi facendo qualcosa di illegale. Ma necessario.
Le piace la focaccia che mangio ogni mattina al fornaio sotto casa?
E allora?
E allora secondo lei il fornaio dove lo prende il grano?
Lo sa che in Africa ci sono paesi che dipendono interamente dalle forniture di
cereali dell'Europa dell'Est?
Fa anche il missionario adesso.
Li salva tutti lui i bambini dell'Africa dalla fame.
Con la focaccia.
Sai che cosa vedo io? Vedo uno che sta facendo qualcosa di illegale per cui sta
rischiando il culo. La carriera, la licenza.
E Vale lo sapeva.
No.
Vale non sapeva niente.
Mi aspettavi?
Non me ne accorgo mai quando arrivi.
Il cuore ti batte sempre regolare.
Sempre controllato. Ma hai una variazione.
Un sussulto.
Te l'ho detto, è di formazione professionale.
Hanno detto che posso andare.
Buono per te.
Guarda che non l'ho uccisa Iovario.
Io tenevo a Faria e al suo bambino.
Non le avrei mai fatto del male.
L'ha ammazzata lui.
Ma a Valia interessava solo del suo bambino. E allora?
E allora perché mettere nei casini Domenico? Anzi, gli serviva il suo aiuto
per trovare il figlio.
Magari lei lo ricattava per costringerla ad aiutarla.
Che bisogno c'era di ricattarlo?
Quello era suo figlio. Non sappiamo neanche dove è stata uccisa Valia. Qual
è la scena del crimine? Il porto, dove lavora lui.
L'ha strangolato, il corpo è caduto in mare e poi è arrivato sulla spiaggia. O
il convento, non lo sappiamo.
Peccato che al convento non ci siano telecamere, ma al porto sì.
Il dottore ha già richiesto l'acquisizione dei filmati delle
telecamere di sicurezza.
Se quel bastardo l'ha ucciso lì, sicuro che troviamo qualcosa.
Andate.
Ah, la proprietaria dell'agenzia di sicurezza che dice?
Ha detto che non sa niente di quello che Falena ha fatto ad Odessa, ma che
prenderà provvedimenti disciplinari contro di lui.
Perché continua a difenderlo? Quello mente, non ci ha detto tante cose.
Anche tu non dici tante cose, ma non sei necessariamente un assassino. Per
esempio non mi hai detto che te ne vai, che ti trasferisci a Roma.
Come fai a saperlo?
È un'informazione che viene dai piani alti, molto alti, altissimi.
Vado a casa, a domani.
Se ne va, capisci che se ne va?
E non ha avuto neanche il coraggio di dirmelo, lo stronzo.
Bianco.
Infame.
Traditore. Pure codardo.
Oh, bianco colorato.
Brutto.
Smetti di fare la scema, ti prego.
Liguori se ne va.
Io che faccio? E tu ti diverti. Sì, tu pensi solo a quello.
E tu non ci pensi mai.
Quello è andato a convivere con la stampellona da sette mesi e tu sei
qua...
Sei una donna libera, esci nel mondo, sei libera, hai casa libera, hai le
tette grosse.
Che c'entra? E libera pure quelle, buttale fuori.
Vabbè, andiamo fuori. Ma?
Tetto in dentro.
Andiamo?
Ah, brava.
Gian?
Gian?
Sì, sì.
Alla fine ci stai facendo amicizia.
Domenico, ma che sei, uno stalker?
Senti, io sto andando a avermi una cosa in un posto più vicino.
Ci andiamo insieme?
Tecnicamente non potresti parlare con me.
Sono un sospettato.
Beh, basta che non parliamo di lavoro.
E di che cosa vuoi parlare?
Di cuori fraltumati. Ti ricordi? Abbiamo fondato un club.
Potremmo parlare del fatto che l'uomo che pensavo di amare se ne va.
Si trasferisce.
Pensa, non me l'ha neanche detto.
Siamo uomini, siamo stupidi.
Quando Valia mi ha detto di essere rimasta incinta, anche io me ne sono
andato via.
Se fossi rimasto magari sarebbe ancora viva.
E sarebbe vivo anche il bambino.
Non ho avuto paura.
Tu invece, che cosa gli hai detto per farlo andare via?
Che era incinta?
Magari.
Almeno avrebbe avuto un senso.
Gli ho detto che lo amo.
Allora è davvero stupida.
Agli uomini stupidi.
E che hanno paura.
E alle donne che non ne hanno.
Posso toccarti la faccia?
Come hai detto.
E poi, ma non ero io lo stalker.
È l'unico modo che ho per vederti.
Posso? Tocca.
Oh, scusa.
Nel complesso Caruccio.
Posso andare?
Sì.
Approfitto del fatto che hai finito per andare un attimo alla... alla toaletta.
Ufficiale Gentiluomo.
Prendi un'altra bottiglia. Ha la faccia del tuo ex.
No, non è il mio ex.
Vabbè, meglio. Sarà più facile rimandarla a quel paese.
Effettivamente.
Cerca riguori.
Manda messaggio vocale.
Non si fa così, perché le cose me le dovresti vedere in faccia.
Sei un bigliacco.
Sei uno stupido.
Perché tu... Perché tu... Hai paura.
Di me.
Ciao.
Perché glielo hai detto?
Di tutto.
A chi? Che cosa?
A Blanca. Che ci trasferiamo. Perché?
E io invece non ho paura.
Qual è il problema?
Il problema? Il problema è che erano a casa nostra.
Non avevi il diritto di dirgli niente. Poi...
E poi?
Non ti avevo detto di sì.
Se tu venissi adesso qui e mi dicessi che non vuoi più partire. Ci ho pensato,
non so se voglio andare via da qui.
Veronica, qui c'è il mio lavoro, a me piace.
E poi... Che hai paura.
E poi c'è Blanca.
Io veramente lo capirei.
Perché io non ho paura di dirti che ti amo.
È per lei che vuoi restare.
Eh, dove vai?
Esco. Non voglio litigare, davvero. E io non ho voglia di stare con un uomo che
pensa ancora ad un'altra.
Anch'io sono una stupida.
Perché sono ancora innamorata di te.
La cosa è semplice.
O ami me o ami lei.
Devi solo decidere.
Cancella messaggio, cancella messaggio, cancella messaggio.
Blanca, tutto bene?
Come va la botta? Riesce a dormire? Ha bisogno di qualcosa?
Volevo fare un brindisi.
A noi cretini senza speranza dai cuori frantumati.
Sì. A noi guerrieri di battaglie perse.
E a noi lottatori nel fango della vita.
Cin. Cin cin.
Qua, qua, qua.
Ok,
e gli aghi.
Su questa.
No, è vero.
Repeat, I'm the best thing in your lane
Che schifo!
Vai!
Via!
Te l'ho fatto senza zucchero il caffè.
Che credevi che me ne fossi già andato via?
Grazie.
Sono stato bene stanotte.
Però forse non complicherei le cose.
Sono un sospettato. No, certo.
Se il capo viene a sapere che sei venuta a letto con un sospettato, cosa ti fa?
Ti scuoia? Sì, viva.
E poi, anche se non fossi un sospettato, ho una nave che parte.
Hai ragione.
E poi ieri sera eravamo ubriachi e fragili.
Il mix peggiore.
C'è una cosa che voglio capire della
morte di Valia. Forse è meglio che non parli di lavoro con me.
Perché tanto oramai...
Lavorativamente è più sputtanata di così.
Che cosa?
Dove è stata uccisa.
Voglio capire come tramite il mare è riuscita ad arrivare su quella spiaggia.
Forse un modo c'è.
Com'è?
Ce l'hai una muta?
Sai che sì?
Ok, ok. Vuol sapere che ci siamo venuti a fare qui?
Hai detto che volevi capire come è arrivato il corpo sulla spiaggia, no?
Sì. Il corpo di Valia galleggiava trasportato dalle correnti orizzontali,
più superficiali.
E quindi?
E quindi, se le correnti sono stabili, basterà sentirle per capire da dove è
arrivato il corpo.
A me è preso per una specie di sonar.
Sì. Ah.
Mancanza d'auto. Ok.
Quando saremo in acqua, a sinistra c'è il porto. Se le correnti arrivano da là,
Valia è stata uccisa lì.
Adesso ci convento.
Ok.
Allora, da dove viene la corrente?
Dal convento.
Brava.
Assolutamente no.
Perché no?
Ma secondo te dovrei andare da Bacicalupo e dirgli che siccome hai
sentito la corrente bisogna perquisire l'intero convento? Sì. Tu sei matta. Ma
si può sapere che c'hai?
Niente.
Ti piacciono le suore?
Neanche a me, ma ti tocca. Andiamo.
Sua Camilla, per favore. Se lo scopre la madre superiore mi ammazza. Io ho solo
bisogno di capire se c'è un posto dal convento da cui qualcuno possa aver
buttato Vale direttamente in mare.
Mi dispiace.
Fallo per Valia.
Anche tu volevi sapere la verità, no?
Fallo per me.
Ho preso tre autobus per venire qua.
Ma qui?
Forse Vale l'hanno buttata da qui.
Dove portano le scale?
Al Giardino delle Vergine.
Ah, che nome.
Aspirazionale.
Scusa, pessima battuta.
Ci possiamo entrare?
Sì, vieni.
Ogni tanto ci veniamo per pregare, meditare, stare sole.
E chi è che ha le chiavi di questo posto?
Sono noi sorelle.
E anche Gianluca.
Quello che si occupa sempre del giardino.
Lì c'è il suo capanno degli attrezzi.
Che cosa cerchiamo?
Non lo so, qualsiasi cosa che ci possa ricondurre alla morte di Valia.
Ho trovato qualcosa.
Questa era di Valia.
E ci sono anche delle sue foto qua dentro. Cosa?
Ma che ci fate qui?
Che cosa ci fai tu con la roba di Valia?
L'hai ammazzata tu.
Ti aiuto io.
Ti aiuto io a trovare il tuo bambino.
Tu mi credi?
Ma che fai?
Lei ti voleva bene.
Dica, penserai ancora al militare?
Quello se ne frega di te.
Io invece ti posso aiutare.
Guarda che dico alle sue ore chi sei veramente.
Li faccio rispedire a calci in culo in Ucraina. Sono io che le dico chi sei
veramente.
Sor Camilla!
È inutile che fai così.
Lo sapranno tutti severamente.
È la stessa cosa che ha detto Valia.
Blanca! Blanca, stai bene?
Sì, sto bene, sto bene.
Te lo giuro, non parlerò mai più male delle sue...
Sarà preso il souvenir.
E tu?
Dov'eri?
Perché se non c'era la suora, caput! Auf Wiedersehen! Au revoir!
Un carlino, un cane d'appartamento manodato.
Blanca. Eh?
Mi dispiace per stamattina. Perché non mi hai ascoltato? Dov'eri?
È per il vocale che ti ho mandato?
Quello in cui ti davo dello stupido e del vigliacco?
E l'altro vocale l'hai ascoltato?
No, non l'ho ascoltato. L'hai cancellato, no?
Senti, mi sono preoccupato. Pensavo ti fosse accaduto qualcosa.
Che volevi?
No, niente di preoccupante.
Erano altri insulti.
Non dovevo, va bene? Ero arrabbiata. Ho sbagliato. Capita, no?
Sì. Sì, capita di sbagliarsi, sì.
Senti.
Le cose di Valia c'è una cosa molto strana.
Un certificato di morte.
Sarà del figlio di Valia? E questa è la cosa strana. È di un altro bambino.
È sfuggita alla guerra ed è morta nel posto più sicuro al mondo.
Non esiste nessun posto sicuro alla moglie.
Però forse Valia aveva ragione.
È il certificato di morte di un bambino, nato una settimana prima nello stesso
ospedale in cui è nato il figlio di Valia.
Morto per la stessa malformazione al cuore. Non può essere una coincidenza, è
quasi impossibile.
Forse le hanno fatto credere che suo figlio era morto, l'hanno urbato, l
'hanno portato qui in Italia.
Forse è ancora vivo e forse... Tanti forse, Blanca.
Domenico, ti sto dicendo che forse tuo figlio è ancora vivo.
Dovrò subire un procedimento per quello che ho fatto in Ucraina.
E poi te l'ho detto, devo partire.
È meglio se ti occupi tu di questa storia.
Te l'ho detto, io sono un uomo sbagliato.
Domenico.
No darling ain't got superpowers, just me and my job, don't be scared, don't
you worry. I'm surrounded by problems I'm trying to resolve, but this world is
so right and it needs someone powerful to turn it upside down, to turn the
black to white, the wrongs into rights, the losers to winners, statues where my
splinter in life may be bitter, but I'm back and I'm better and I know that's
just set up.
You try so hard to bring me down into pieces, but I'm another species that
escalates quickly, you know How does it feel when the
world is mine
Te lo trovo io il tuo bambino.
Siamo pronti a salpare.
Sì? Buongiorno. Salve. Ah, siete quelli del bidone dell'indifferenziata. Io non
sbaglio. Sappiate che sono i vicini che buttano le cose a caso. Li ho visti.
No, noi siamo quelli dell'associazione. Siamo qui per Egidio.
Cos'è? Una roba di beneficenza?
No, Egidio. Il cane.
Siamo venuti per riprendercelo. Egidio?
Ma adesso?
Eh sì, sono passate tre settimane.
L'avevamo avvisata.
Andiamo Egidio.
No, no, no. Io ho richiamato l'associazione per dire che volevo
tenerlo. Noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione.
Eh, ma io ho chiamato.
Sì, ma non ci hanno detto... Parola di cieca.
Spiace.
Scusate il disguido.
Allora, tu non mi piaci.
Però sei solo.
Si vede che sei solo.
Allora ti tengo ancora un po'. E poi vediamo.
Non ti ci abituare.
Fatto?
E Gidio? Ma poi che nome è Gidio?
È meglio cane tre.
Apri il calendario.
Sì.
I'll make sure to keep you safe Oh, oh, oh Oh,
oh, oh Oh,
oh,
oh Bla, ma sei incinta? Per questo che tu hai chiamata, me lo devi dire tu.
Scusa, ma con chi hai... Beh, adesso non è importante.
Mi devi dire quante strisce vedi.
Quante?
Troppe, Bla, troppe.
Sei incinta.
Sì
Grazie a
tutti.
Can't find what you're looking for?
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