All language subtitles for Il Patriarca S02E09_10

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Original subtitles

Ah, penso che ti dovrei fare fuori, sai.

Adesso ti taglio un pezzettino, poi ti butto dentro il bagagliaio di macchine e

ti consegno a Nemo Pandera. Ti piace?

Ti servo viva se vuoi andartene da Levante.

Vero?

Allora facciamo che ti sparo quando ce l'abbiamo tutti e due davanti.

Nemo, dimmi.

Ho bisogno del tuo aiuto.

Puoi rintracciare il telefono di Lara senza dirlo ai tuoi superiori e senza

farmi domande?

Perché? È successo qualcosa a Lara?

Certo che è successo qualcosa a Lara. Ti ho chiesto un favore, me lo fai?

Va bene.

Dammi dieci minuti, ti richiamo.

Ok.

Buona notizia? Beh, al commissariato brancolano nel buio.

Allora, la versione ufficiale è un regolamento di conti tra bande albanesi

che puntavano a espandersi a ovest.

E in tutto ciò, i nomi di Bandera e Morabito non figurano affatto.

Ottimo. Allora, occupiamoci dell'elezione del nuovo Raiz.

Dovrà essere un nostro uomo, che è in mano porto e in mano levante.

Considero l'ho già fatto.

Che fai?

Sto cercando di geolocalizzare il cellulare di Lara.

Senza un mandato? E senza dirlo alla marziale? Ovviamente senza un mandato e

senza dirlo alla marziale.

Lara è stata rapita e ho promesso a Bandera che l'avrei ritrovata.

E quindi adesso siamo al servizio di un criminale?

Alice, io ci tengo davvero a Lara.

Va bene?

Allora spostati. Vai che non sei capace.

Vai!

Com'è il numero?

Grazie, Monterosso.

Andiamoci a riprendere Nara.

Amore, amore, ehi, ehi! Tu non vai da nessuna parte, non hai dormito un

minuto, sei stanchissimo. Nemo, ne, Serena ha ragione.

Ci penso io a sistemare a quello stronzo. Vengo con te.

Avvoca, forse non ci siamo capiti. Ho detto che ci vado io.

Dopo quello che è successo con Carlo, tu ori, stai qua.

Amore, amore, tutto ok?

Ti prendo dell'acqua, vieni.

Forse la cosa migliore è che tu vieni in Albania con me, sai?

Ho pensato se io ti porto da lui tuo papà comunque mi sgozza come un cane.

Se non ti porto forse non muoio.

Vuoi venire a fare bella vita a Albania?

Oh signorina, a non ti preoccupare che anche tu vieni.

Ti ho detto che dobbiamo fare ancora divertimento insieme.

Mario, puoi spiegarmi che sta succedendo? Non ora, persona. Scusa,

dove stai andando? Ti ho detto non ora! Stai andando da lei! Levati!

Lascia che se ne occupino loro, no?

Mario!

Mario!

Stai fermo o l'ammazzo.

Prova a toccarle e ti rimandi in Albania, pizza, pizza, con un cagno d

'amone. Stai fermo!

Tranquilla capatosta, ci penso io.

Non ti conviene, credimi.

Zitto!

Se gli tocchi solo un capello, non sarà una bella morte la tua. Stai zitto!

Non ti agitare, metti a basso quell'osso.

Il dottore è arrivato, come sta?

Male.

Piano Ferro, Ferro piano.

Vieni qua eroe.

Come stai?

Lara.

Jessica.

Jessica.

Come sei?

Bene.

Grazie.

Hai rischiato la vita per me.

E non me lo scorderò mai.

Vieni qua.

Ok.

Prendi la mia macchina e...

Lasciala a casa mia oppure... oppure nell'associazione, ok?

Va bene.

Ti voglio bene.

Anch'io.

Vai.

Gli è andata bene.

Ma è fuori pericolo.

Fa solo un monitorato per un paio di giorni.

Mi raccomando.

niente sforzi e massimo riposo.

Posso vederlo?

Sta riposando. Lasciamo che si riprenda.

Dottore, grazie. Non so come avremmo fatto senza di lei. Signor Bandera, può

sempre contare su di me.

Grazie, l'accompagno. Grazie. Arrivederci.

Prego.

Dai che è andato tutto bene. Mario si rimetterà presto e Lara è fuori

pericolo. Sì, è stata una giornata lunga.

Cos'è?

Un regalo.

Mi hai fatto un regalo?

Sarà più facile.

Le provo.

Provo.

Gli albanesi erano la nostra unica possibilità per incastrare Morabito e

Bandera.

Potremmo sottoporli ad un interrogatorio incrociato.

Sì, sì, buona idea. Li convochiamo e li mettiamo alle strette. Se c'entrano loro

con quella mattanza potrebbero farsi scappare qualcosa.

D'accordo.

Convochiamoli oggi stesso però.

Ok.

Puoi sempre rifiutarti.

Sarebbe una missione di colpevolezza.

Credi che abbiano delle prove?

Quello che scopriremo.

Tu senti Palungo, aiutalo con le questioni del porto.

Presto nomineranno un nuovo Raiz.

Deve essere un uomo nostro.

Questa guerra non finirà mai.

Pensavo che l'avessi cominciata tu.

O sbaglio?

Mio padre non si fermerà mai, lo sai?

No, lui no.

Che c'è Monica?

Non dirmi che ti stanno avvenendo i sensi di colpa.

Sto solo dicendo che in questa storia ci stiamo rimettendo tutti.

Quello unico che ci ha rimesso qualcosa sono io.

Lina era importante per me.

Sarei scappato in capo al mondo con lei.

E invece guardi che cosa mi ha trasformato.

La tua barca.

La tua barca?

È anche il migliore affare che ho fatto in vita mia.

Ma quanti soldi ti ha dato, Maria?

Una cifra spropositata.

Mi dispiace per ieri, Lara, ma dopo quello che è successo con Carlo non

potevo rischiare che tu facessi la stessa fine.

Hai fatto bene.

Quell'uomo non mi avrebbe mai lasciato andare via.

Non ci posso pensare.

E proprio perché non voglio avere i pensieri vorrei che tu tenessi questa.

Gesù, papà. Lara, lo so.

Però dammi retta, prendila. Non la devi usare.

Hai avuto modo di pensare a quello che ti ho chiesto sulla tipsy?

Ti prego, non ricominciamo con questa storia. Lo so, Lara. Lo so che te la

società non ti importa niente.

Però so anche quanto tiene alle gente di Levante.

E so che vuoi cambiare questa città in meglio. Era quello che volevi fare con

Alessandro e Carlo, no?

Sì, è ancora quello che voglio fare.

Ma con l'associazione, non con un'azienda che ricicla i soldi della

droga. Io ho promesso che ripulirò la Dipsy. E ti giuro che lo farò non appena

avrò risolto con i Morabito.

Voglio solo sapere se tu sarai con me o no.

Senti, io... Io lo so cosa stai cercando di fare, lo capisco, ma... Io sono una

dei Grecis.

E l'azienda è sempre stata una cosa dei Bandera, non è il mio mondo, io non c

'entro niente là. Solita.

Ha chiamato la polizia, ti vogliono in commissariato.

Glielo chiedo per l'ultima volta Bandera, che ruolo ha avuto nella

sparatoria all'heliporto con gli albanesi?

Le risponderò tutte le volte che vuole, nessuno.

Quindi lei vuole farmi credere che con lo sbarco degli albanesi non c'entra

nulla? I nostri porti sono aperti, spettrice.

Vuole insinuare che io sia in grado di controllare chi arriva e chi no.

La ringrazio, ma mi sopravvaluta.

Sai che cosa c'è qui dentro?

C'è una dichiarazione di Raul Morabito in cui sostiene che la guerra con gli

albanesi sia iniziata per colpa sua.

Nemo Bandera ci ha detto tutto.

Lo sappiamo che è in corso una guerra.

Quello che rimane ora da capire è chi tra lei e Bandera marcirà in prigione.

E per ora quella persona è lei.

Ma Nemo Bandera non vi ha detto nulla.

Dentro quella cartellina non c'è niente, dottoressa, se no mi avrei già

arrestato. Se ha delle prove le tiri fuori, altrimenti... Prove?

Di questa mattanza?

Nessun sopravvissuto, nessun testimone, nessuna telecamera funzionante. È

veramente incredibile il potere che lei esercita su questa città, glielo devo

riconoscere.

So che la chiamano il patriarca, giusto?

E mi dica un po', patriarca, che cosa succede quando in mezzo alle sue guerre

ci finisce un innocente?

Come è successo al piccolo Piace?

Sono stato già accusato di questo e ne sono uscito pulito.

Beh vede, io forse oggi non ho le prove per arrestarla.

Ma prima o poi la giustizia arriverà anche per lei, glielo assicuro.

Ne sono certo.

Buona giornata.

A lei.

Ehi!

L'hanno convocato, anche te?

Una semplice formalità.

Come vedi non mi sono portato nemmeno l'avvocato.

Non pensare che quello che è successo cambi qualcosa fra noi.

So che non sei una persona riconoscente, Raul, me l'hai già dimostrato.

Comunque, l'importante è che degli albanesi a Levante non si sentirà più

parlare, giusto?

E quando non si sentirà più parlare dei Bandera, che sarò contento.

Posso? Arrivo.

Sta dormendo.

Come sta?

È stato fortunato. Qualche centimetro in più non ce l'avrebbe fatta.

Mi dispiace.

Non volevo che finisse così.

Lo ha voluto lui.

Si è preso una pallottola pur di salvarti.

L'avrebbe fatto per chiunque, Nino.

Davvero?

Senti... Lo so che per te non è stato facile avermi in mezzo alle scatole

questo periodo.

E lo capisco.

Adesso basta.

Me ne vado.

Io non c'entro niente qui e non c'entro niente alla Dipsy.

L'ho già detto a papà, prendo le mie cose. Adipsi.

Vai da lui, io... Io vado.

Serena. Sì?

Ci sono notizie dal commissariato?

Sì, la storia con gli albanesi è stata archiviata.

Quindi è archiviata anche la tregua tra Raul e Nemo?

Immagino proprio di sì.

E noi?

Non siamo come loro.

Basta quella, ti prego.

Dai.

E in commissariato si sono fatti qualche idea?

La Marziale ha capito quello che sta succedendo, ma non ha le prove per

dimostrarlo. E mai ce l'avrà.

Tu come ti senti, comba?

Bene, sto bene.

Quello che mi preoccupa è Raul.

Ho fatto saltare i suoi piani, gli ho fatto sparire un altro carico e sono

sicuro che vorrà restituirmi il favore.

Credo che voglia mettere le mani sul porto.

Con quello e l'aiuto di Elisa potrà prendersi davanti.

Vuole vincere l'elezione del nuovo race?

Credo di sì.

Ma noi giochiamo in casa.

Vieni con me? No, Serena mi accompagna dal dottore.

Vabbè. Facci piano, Ferro.

Ci penso io.

Allora ne capite niente, uaglio?

Altrimenti mi avresti risposto, certo Ferro, il vostro Maiello sarà il nuovo

rester porto. È inutile ti dico, gli uomini di Morabito si sono girati tutti

i moli e hanno pagato i capi bastone perché votassero il loro uomo. E tu mi

dici che la sindaca ha cambiato di te e che vuole che venga Maiello, hai capito

o no? Ho capito, ho capito, faccio tutto il possibile.

Ecco bravo, fai il possibile e l'impossibile, stronza.

Signor Bandera, sarò onesto con lei.

Mi sembra un uomo in grado di accettare la verità.

L'episodio che mi avete raccontato a proposito dei lacci delle scarpe è molto

indicativo.

Inoltre le sua analisi del sangue e la risonanza magnetica non sono buoni.

Il test a cui le chiedo di sottoporsi mi serve per capire se c'è una

compromissione delle sue funzioni cognitive.

Che test?

Mi serve farle disegnare qualcosa.

Io non...

Non ho mai disegnato neanche le alimentari. Guardi, è molto semplice. È

il quadrante di un orologio.

Non importa la precisione. Basta che segni le 4 meno 20.

Le 4 meno 20?

No.

Come temevo.

Lei è passato al secondo stadio della malattia.

Che cosa significa secondo stadio? È la fase più imprevedibile. Potrebbe durare

mesi come anni, ma la successiva sarà anche l'ultima.

I farmaci che ha preso finora non sono più sufficienti.

Possiamo provare con una terapia sperimentale, ma gli esiti variano da

persona a persona.

Che dici?

Sì, sono delle iniezioni intramuscolari che possono essere fatte anche a casa.

ma devono essere somministrate regolarmente, tutti i giorni nelle prime

settimane e poi a scalare.

Posso consigliarle una infermiera qualificata, se non ha già in mente

qualcuno.

Va benissimo.

Iniziamo con questa e vediamo se la situazione migliora.

Domani mattina le mando l'infermiera per iniziare la terapia.

Mi tengo aggiornato.

Certo.

La ringrazio, dottore. Arrivederci.

Arrivederci, signora.

Signor Morabito, mi diceva che era interessato alla salute di Nemo Bandera,

giusto?

La devi smettere di fare di testa tua.

Vabbè, alla fine il pericolo è scampato e sono salva, no? Peccato che a salvarti

è stato Mario.

Però se non sbaglio ha salvato anche te una volta, Mario.

Sì, ma questo non ne fa un santo.

Né lui né tutti Bandera.

Io non sono una Bandera.

Oggi ha detto a Memo che non lavorerò alla Dipsy.

Ma davvero?

Davvero.

Ecco.

Scusa. No, no, scusami, scusami. Tu non me l'aspettavo.

È che ho avuto paura di perderti.

E questa cosa mi ha... mi ha fatto capire quanto ci tengo a te.

È che io ho bisogno di un po' di tempo.

Ho bisogno di capire che cosa voglio, che cosa

devo fare.

Giusto.

Ma tu che cosa vuoi?

Ti prego dimmelo perché non ci sto capendo più niente.

Vuoi una vita qui a Levante?

O vuoi andartene da questo posto?

Perché io lo so quello che voglio.

Ed è quello che sto guardando in questo momento.

Ma tu lo sai quello che vuoi?

Ho bisogno di tempo.

Scusami.

Va bene, pensaci.

Sì.

Però non pensarci troppo.

Già.

Allora cosa ha detto il medico?

La visita non è andata bene, Nina.

Sono entrato nel secondo stadio della malattia.

Che vuol dire?

Vuol dire che inizierò una cura sperimentale.

E da domani verrà un'infermiera a farmi delle iniezioni.

Però il medico ci ha assicurato che è un trattamento che dà ottimi risultati. Una

terapia d'avanguardia.

C'è un'altra cosa della quale vi voglio parlare.

La visita di oggi mi ha fatto capire che non sarò lucido ancora per molto.

Perciò voglio sistemare gli affari prima che sia troppo tardi.

Ho deciso di lasciare le quote di Carlo a Lara.

Sta parlando con Serena e Nino, è una cosa seria.

Allora non lo disturbo.

Potresti dirgli per favore che prendo le mie cose e me ne vado? Torni a casa tua.

E non voglio dargli sto dispiacere. Dichelo tu.

Ti prego, Ferro.

Ho avuto una giornata pesante.

A che lo dici?

E babuca, patosta, glielo dico io.

Vado a sbrigare, va.

Grazie.

Mario si è svegliato?

Ancora no.

Aspetta, fermo, fermo. Che fai?

Fermo.

Come ti senti?

Come uno a cui hanno sparato.

Vado ad avvertire gli altri che ti sei svegliato. No, resta.

Per favore, rimani un po' con me.

È uno scherzo, vero?

Lara ha diritto ad avere una parte di quello che ho costruito. Quello che è

mio padre.

Ha costruito, vorresti dire. Lara non c'entra niente con la Dipsy, non vuole

farne parte.

Lara farà parte di questa società che lei voglia o meno, che voi vogliate o

meno.

Mario sa di questa storia? Ancora no, ma sarà lui ad occuparsene legalmente.

Ma io non... Nina, basta!

Non voglio sentire più niente, è chiaro?

Tu non dici niente?

È la tua società.

È la tua.

Ok. Lascia perdere, vado da Mario.

Tieni. Ce la fai? Sì.

Credevi che ti avrei lasciato un animale di Monte Rosso?

Hai rischiato di morire per me.

Lo rifarei.

Non avrei mai dovuto metterti in questa condizione.

Ma non l'hai fatto.

È stata una mia scelta, Lara.

Mario, aspetti un bambino.

Da una donna che non amo.

È la verità.

Non l'ho mai amata e non avrei dovuto sposarla.

Sei stordito dei farmaci, non sai quello che dici.

Tu sai che è così.

Diamo un bello.

Posso?

Certo, Serena.

Io spero solo che tu sappia quello che stai facendo.

Guarda, io... La dipsi era di mio padre.

Quelle quote di mio figlio.

E non hai nemmeno pensato di chiedere il mio parere.

Lara è mia figlia. Lo è anche Nina.

E oggi l'hai ferita.

Ho ferito anche te?

Non mi va di parlarne.

È stata una giornata faticosa.

Non faccio mai colazione, lo sai?

Neanche se i cornetti sono al miele?

Ieri sei riuscita a salvarci.

A me e Lara.

Grazie. Non mi dispiace di aver aiutato Lara.

Coinvolgendo il dipartimento avrebbe rischiato grosso.

E che Chiara... Lo so, non deve essere stato facile.

Non è male come pensi.

Sembra dura, ma in realtà è una brava poliziotta.

E poi cerca davvero di fare del suo meglio qua.

Se poi è anche una brava fidanzata, hai fatto bingo.

Deficiente.

Ma perché tu, scusa, innamorato della figlia di Bandera?

No, io non sono innamorato della figlia di Bandera. Ma la pianti, sei ridicolo.

Ma ti dirò che da quando la frequenti mi piace di più.

E perché?

Sei meno scorbutico, più rilassato. Meno Monte Rosso, è chiaro.

Non si preoccupi, sarò velocissima. Sì.

Un momento, signor Bandera, e siamo pronti.

Eccoci.

Ecco fatto.

Venga premuto ancora un po'. Beh, delicatissimo, è vero.

Allora ci vediamo domani mattina.

Bene. Lasci pure che faccio fare alla donna.

Di nuovo, arrivederci.

Ah, Serena, mi piacerebbe che mi accompagnassi al porto dopo.

Devo vederti. E coraggio, dopo come mi hai trattato. Avevi ragione.

Ti prego, ho bisogno di vederti. Io no.

Chi era?

Nina Bandera.

Chi c'è?

Ci hai ripensato?

Non lo so.

L'ultima cosa che voglio è vederla.

Per come mi hai trattato.

Ti capisco.

Ti capisco.

Abbiamo l'orgoglio nel nostro DNA.

Ma se la ragazza ha dei dubbi, vuol dire che ha delle fragilità.

E le fragilità sono un'occasione da non perdere.

Che mi stai dicendo, papà?

Che siamo in guerra con Nemo Bandera.

I prigionieri a volte hanno più peso di un morto.

Dai, preparati.

Andiamo al porto.

Voglio che ci sei anche tu per la nomina del nuovo Raiz.

Dici che vincerà il nostro uomo?

Eh, se Palumbo ha fatto il suo dovere, non ci saranno sorprese.

Oggi finalmente verrà eletto il nuovo capo dei portuali, il Reis di Levante.

La gente del posto è a corsa da ogni luogo per assistere a un evento che

tradizionalmente regola la vita del porto, cuore pulsante della nostra

città.

Si è molto discusso in questo periodo sul quale fosse la città più appropriata

per la gestione del nostro porto.

Non dimentichiamo che genera un risultato molto importante in mano d

'opera e non solo.

Fa lavorare tanti cittadini e cittadine.

Abbiamo assistito a confronti infervorati a Londra, a dichiarazioni a

volte stimate e a volte no.

Mio Dio, tu veramente non sai come si fa a spazzare per terra?

Eh, no. A quello ci pensi tu, eh? Certo, come a tutto il resto.

Comunque, alla fine, una mezza giornata di duro lavoro e abbiamo...

Finito una parete?

Eh sì.

Peccato che non ci pagano però, eh?

Sì, ma noi lo facciamo per la gloria, non per il vile denaro. La gloria?

Tu parli così perché un lavoro vero ce l'hai.

Ma io no.

E non so più come fare, Laura.

Beh... Se vuoi posso sempre chiedere un favore a mio padre.

Laura è alla Dipsy.

Mi ci vedi?

Ok, magari non alla Dipsy.

Però conoscerà qualcuno.

E va bene, grazie.

Spazza.

Eh, come?

Mannina, dov'è? Non l'ho vista neanche a colazione. Non viene?

No, non era obbligata.

Lei?

Oh, bene, abbiamo il verdetto.

Allora, i membri della compagnia dei portuali di Levante hanno scelto come

loro presidente...

Nicola Maiella.

Congratulazioni. Grazie.

Grazie. Complimenti.

Andiamo. Grazie.

Grazie.

Grazie ragazzi. Grazie.

Allora? Allora come cazzo è possibile?

Fino a due giorni fa avevamo il 75% dei voti. E ieri a Bandera se li hai

ricomprati.

Ma noi ci ricompreremo il RAIS.

O lo rigatteremo, o lo faremo fuori.

Francamente non mi sembra un problema.

Come fai ad essere così calmo?

Nemo non è mai stato così debole. È confuso, ha dovuto iniziare una nuova

terapia. E noi ne approfitteremo.

Si dà caso che il suo medico sia a mio grande stimatura.

E poi dimentichi che abbiamo Nina.

Cioè? Dani dice che è stata rifatta sotto.

Se se la gioca bene... Presto Nemo dovrà dire addio al suo erede.

Esatto.

Serena, ne possiamo parlare?

Che hai combinato con Bo?

Spero nulla di irreparabile.

Vado a vedere come sta Mario.

Ehi, Mario.

Ehi. Sono contento di vederti in piedi. Stai meglio?

Eh, diciamo... Grazie. Diciamo di sì.

Tu come stai piuttosto?

Ma mi hanno dato una nuova cura sperimentale.

Dicono che starò meglio. Bene.

Senti, ti volevo ringraziare per quello che hai fatto per Lara.

Veramente non me lo scorderò.

Non avrei potuto fare altrimenti, lo sai.

E c'è una cosa della quale ti volevo parlare.

Sarei deciso... Sai dove è andata Nina?

No, perché?

La sua stanza è vuota, non ci sono nemmeno i vestiti. Non ti ha detto

niente ieri sera?

Io non l'ho nemmeno vista ieri sera.

Guarda che cosa hai fatto.

Che sta succedendo?

Non gliel'hai ancora detto?

Ho deciso di lasciare le quote di Carlo a Lara. Era di questo che ti volevo

parlare. Ascoltami bene.

Nina non risponde né al telefono né ai messaggi. Ora tu esci da questa casa e

la vai a prendere.

Andiamo, ci vado io. È andata sicuramente allo studio.

Tocca a me, Mario.

Nina, fammi parlare, lascia che ti spieghi.

Non credo ci sia niente da spiegare, anzi mi sembra tutto abbastanza chiaro.

Tu non hai mai avuto intenzione di lasciare a me la Dipsy.

Per te c'è sempre stata Lara.

Lara e Ada.

Io e mamma siamo solo un ripiego.

Ma che dici? Questo non è vero. Senti, non prendermi in giro. Io sono stanca di

arrivare sempre seconda.

Di dover lottare per avere l'amore tuo e di Mario.

Che c'entra Mario adesso?

Io sono questa.

Questa che vedi.

Io non sarò mai come Lara.

Ho fatto tutto quello che potevo per piacerti.

Amore mio, ma tu mi piaci così come sei. Io non ho nessuna intenzione di

cambiarti. Non voglio che tu cambi.

Nina, ma che dici? Davvero non ti accorgi?

Pensi di guardare me come guardi lei?

Forse è meglio se te ne vai.

Nina, tu sei la cosa più importante della mia vita.

E se pensi questo, vuol dire che ho tantissime cose da farmi perdonare.

Io tornerò a prenderti, bambina mia.

Non possiamo dargli la vinta così.

L'allevante che ha il porto ha tutto.

Eh, lo so.

Infatti dobbiamo mandare un segnale.

E voglio che sia tu a darlo.

Che dovrei farci?

Togliere di mezzo il nuovo Reis.

Perché non lo fai fare a lui?

Perché ora che ti occupi di cose serie, se un giorno vorrai prendere il mio

posto,

Pensavo dovessi occuparmi di Nina.

Sono sicuro che ti potrei occupare di entrambe le cose.

E vedi risplicarti.

Prima che quell'infame di Mario Rizzi la convinca a rimanere con loro.

Il signor Bandera arriverà subito.

Grazie.

Buongiorno. Buongiorno.

Fatto male il braccio? Si è creato un po' di versamento?

No, nessun versamento.

Tutto bene.

Eccoci.

Ecco, tenga premuto ancora un po'.

Le dispiace se non l'accompagno? Non ci mancherebbe.

Ci vediamo domani. A domani.

Buongiorno. Buongiorno.

Ah, che bella coppietta. Ciao papà. Lara, deve chiederti una cosa.

Sì, sarebbe un favore in realtà.

Per Jessica, la mia amica. Cosa ha combinato questa volta?

No, no, niente, ancora.

No, semplicemente volevo chiederti se potreste aiutarmi a trovarle un lavoro

con una paga qualsiasi, insomma.

Altruista, generosa e capatosta.

Ma questa chi ha preso?

Capatosta da me.

Altruista e generosa dalla mamma.

Lara, certo, vediamo che possiamo fare.

Ferro? Pensaci tu, esattamente.

Adesso scusate perché anche io devo chiedere un'intercessione.

Grazie.

Ancora convinta che con Nina sia tutta colpa mia?

Quello che penso io non cambia le cose, non credi?

Inutile parlarne.

No, parlare fa sempre bene.

Andiamo a fare un giro?

Perché?

Perché il dottore ha detto che devo tenere la mente allenata.

E tu mi puoi dare una mano?

Questo è il mio angolo preferito di Levante.

Ho sempre pensato che mi piacerebbe morire qui.

Tu non stai per morire nemmeno.

Sarebbe meglio, con un figlio sottoterra e un'altra che non mi vuole più vedere.

Ma perché intorno a me c'è solo odio?

Perché insisti a fare il patriarca e a decidere della vita degli altri.

Hai ragione.

Dovrei occuparmi solo delle persone veramente importanti.

Ieri Nina mi ha detto una cosa che mi ha fatto pensare.

Da qui riesco a vedere tutti i posti a me più cari.

La spiaggetta dove abbiamo fatto l'amore la prima volta.

La chiesa dove ci siamo sposati.

E il ristorante dove mi ha detto di essere incinta di Carlo.

Questo è il film della mia vita, Serena.

E in questo film Ada non c'è.

È vero, Ada è stato il mio primo amore.

Ma tu sei l'amore della mia vita.

Riuscirò a vedere la nostra nipote?

Ma certo che sì.

Nina tornerà prima di quanto pensi. Lo sai, è fatto così.

La smetti?

Speriamo che questa volta le conoscenze di mio padre tornino inutili.

Però se mi prendono avrò poco tempo per l'associazione.

Oh no!

Vorrei dire che se ti prendono una piccola parte del tuo stipendio la

devolverai all'associazione.

Certo, piccola parte.

Piccola, piccolissima. Minuscola.

E purtroppo... Niente?

Tutto a posto. Sì.

Puoi cominciare oggi stesso.

Grazie. Per tutto quello che fai per me.

Niente? Cazzate.

Grazie.

Mi raccomando.

Però mi devo cambiare, non posso andare così.

Sì, forse è meglio.

Ce ne v'è insieme stasera.

Nina.

Ti sei rimesso in fretta? Mi fa piacere.

Sicura? Perché per come sei andata via non si direbbe affatto.

T'ha mandato papà?

T'ha detto vatti a riprendere tua moglie? No, no.

Voglio soltanto capire cosa sta succedendo.

C'entrano per caso le quote che Nemo vuole dare a Lara che c'è? Siamo io e te

il problema.

Com'era la frase?

Io non la amo e non avrei mai dovuto sposarla, sì.

Nino, non so cosa tu abbia sentito, ma... il problema è soltanto mio.

Sono io che non sono capace di amare né gli altri né tanto meno me stesso. Sei

veramente banale.

Il problema sono io che non so amare. Sei ridicolo.

Non è vero che non sai amare. Ti sei preso una pallottola per salvare Lara.

Per me l'avresti fatto.

E per lui?

Nina, ho rischiato la vita per salvare un poliziotto che mi odia. Credi che non

farei la stessa cosa per la madre di mio figlio?

Non sono così meschino, lo vuoi capire o no? Forse sì, forse no, non lo so.

Rimani uno che non mi ama e che non mi amerà mai.

E non puoi costringermi a passare la vita con te.

Tu ami Lara, Mario.

Abbi il coraggio di dirmelo.

E soprattutto abbi il coraggio di dirlo a te stesso.

Amore, ti prego, cerca di aiutare.

Tra cui lo Nemo non saprà niente.

Ok, decidi tu il posto.

Cos'è questa storia di Daniel e Nina?

Guarda che sarà lei a cercarlo.

E a me questa cosa fa solo piacere.

Ora Daniel farà capire che qui troverà una nuova famiglia con cui stare.

Ma quale famiglia, Raul?

Nina è incinta.

Nemo non la lascerà mai andare.

Non rinuncerà a suo nipote?

Sempre che riesca a nascere.

Le gravidanze sono una cosa delicata da queste parti.

Basta una caduta.

Un'analisi sbagliata.

Ma che cosa stai dicendo?

Che gli daremo una scelta.

O il bambino crescerà come un rapido o morirà come un bandera.

È quella bugiarda di Elisa che ti mette in testa queste cose, vero?

Sono io a prendere le decisioni.

È chiaro?

Ti ho aspettato per 20 minuti e ti sei fatto desiderare.

Dovevo pensarci bene.

L'ultima volta che ci siamo dati appuntamento mi hai mandato Mario.

Mi dispiace tanto per quello che è successo. È vero.

Cos'è che ti ha fatto prendere idea?

Diciamo che pensavo di contare qualcosa per mio padre, invece.

Avevi ragione tu.

Ha deciso di lasciare le quote di Carlo a Lara.

Ti rendi conto?

Tutto qui.

È solo per questo che mi ha voluto rivedere.

No, avevi ragione anche su Mario.

Non mi ha mai amata.

Tu invece potrai mai perdonarmi?

Solo gli stupidi non perdonano.

Il 77.

Mentre Lara...

È nata il 2 settembre 1989.

Nina è nata a Levante il...

Nina è nata il...

Amore, sono qui.

Perché mi nascondi le cose? Dov'è la mia agenda?

Dov'è?

Adesso, adesso.

Sta qui, guarda.

Sta qui.

Non mi ricordavo la data di nascita di Nina.

Siccome le ho scritte tutte qua, lo so che ce l'ho qua. Certo. Grazie.

È stata una bella serata, no?

Beviamo ancora una cosa? Grazie, ma... domani è una giornataccia.

Problemi? No, è che... preferisco fare le cose con calma.

Non voglio rimanerci male un'altra volta.

Non succederà.

Tu sei l'unico che...

Ha provato ad aprirmi gli occhi.

Hai ragione, è meglio fare le cose con calma.

Non finiremo mai questa notte.

Ma non si preoccupi, se vuole continuo io.

Sicura? Sì, sì.

Tanti non ho nessuno a casa che mi aspetta.

Io vado.

Raiz! E tu chi sei?

Dov'è Raiz?

È appena andato via.

Io ti conosco.

Tu sei Daniel Morabito.

Ok.

Io adesso vado via.

E non ti faccio niente.

No, no.

Io chiamo la polizia.

Vieni. Vieni.

No! Ti fermi! No!

No, te ne devi andare!

Se mi ascolti arriviamo a casa! Ti fermo!

Basta che non chiami nessuno! Basta ragazzo!

Dammi una mano.

Non sai fare niente.

Il reis dovevi ammazzare, non quella ragazza. Non l'ho ammazzata.

È stato un incidente.

E però non la troveranno mai, ci ha pensato lui.

Ah sì?

E se il cadavere saltasse fuori? Sai cosa è sicuro? Che nessuno l'ha visto.

Sì.

Sì. Sì.

Io non mi fascerei la testa prima del tempo.

La Jessica era una sbandata.

Aveva precedenti per droga. E comunque, anche se la ritrovassero, non è una

morte che farebbe rumore.

Assaggio per qualche minuto Bravissimo Ci vediamo domani

A domani Grazie

Ehi

Cosa? No, no, non è possibile.

Dove sei?

Sto arrivando.

Stavo pescando e me la sono trovata davanti.

Ispettrice!

Quanto tempo è passato dal momento in cui pescava a quando la ritrova?

Aveva questa nel giubbotto.

Dici che è morta per queste?

È presto per dirlo.

Ha una contusione sulla nuca, potrebbe aver picchiato sugli scogli una volta

finita in acqua.

Grazie.

Va bene, se dovesse servirci la ricontatteremo.

Non ci sono problemi, sono a disposizione. La ringrazio.

Maria, ciao.

L'anfetamina?

Ma non mi sembra il posto dove venire a sballarsi. No.

Jessica!

Lara! Lara, aspetta!

No, lasciami, lasciami!

Jessica!

Lasciami, ti prego, lasciami!

Dai.

Cos'è successo? Non lo sappiamo.

Tu quando è che l'hai vista l'ultima volta?

Ieri, ieri, era serena?

Sì, che cosa? Che domanda è? Sì!

Forse era sotto l'effetto di queste.

Che cosa volete dire?

Jessica era pulita? Che cazzo volete dire? Infatti, infatti, finché non

abbiamo il risultato dell'autopsia noi non sappiamo niente, va bene?

Ti raccompagno a casa?

No.

No, vado adesso.

Jessica Casella, ma non c'era un fascicolo su di lei qui in

commissariato? Sì, perché in passato aveva commesso dei furti, ma poca roba.

Vabbè, prova a sentire il patologo, avrà finito le sue analisi, no?

Ok, sì, vado.

Ok.

Mi dispiace tanto, l'ho saputo soltanto adesso.

Perché ti ostini a guardare queste cose? Ti fanno stare soltanto peggio.

Lo sai cos'è che mi fa stare veramente peggio?

Jessica si fidava di me.

E Rosie si fidava di me.

Carlo si fidava di me.

Alexia si fidava di me.

Lara, devi farti forza adesso.

E guardare avanti.

Per tutto il mondo.

In effetti nel sangue c'erano tracce di anfetamine.

Ma qualcosa che non torna l'ho trovata.

C'era del tessuto epiteliale tra i denti.

Quindi è stata aggredita?

Prima dovrei estrarre il DNA, identificarlo e sperare che il soggetto

sia schedato.

E mi fai sapere per stasera?

Ci provo.

Grazie Pasquale.

DNA maschile.

Allora quella poveretta non era sola.

Nemo.

È morta l'amica di Lara.

Affogata e impasticcata, dico.

Chi se ne sta occupando?

Monte Rosso, credo.

Lasciamolo lavorare.

Allora, Pasqua, tu sei un portarello straordinario, stai.

Così, ma lei chi è? Tu non mi conosci, però io conosco a te.

Per esempio, io lo so che tua moglie si incazza sempre quando tu rientri tardi.

Pasqua, i figli tuoi, quelli si lamentano perché tu non giochi

abbastanza con loro.

Sono tre, tra l'altro. Sì.

Pasqua, tu devi stare attento.

Quelli, se non li segui, si impasticcano.

E poi possono fare la fine di quella poveretta affogata.

Jessica, eh?

Non aveva quelle polmoni? Come faccio a dire che è affogata?

Te lo faccio vedere io.

Guarda.

Questo lo cancelli e ci scrivi che è affogata.

E poi...

Così.

Pasqua, fino a quando ce n'hai una, torna a casa.

Non se la berranno, al commissariato faranno storie.

E ti devo perdere per così poco.

E allora, se fanno storie...

E

tu mi fai uno squillo.

A che servono gli amici, se no?

Date le rilevanti tracce di varie sostanze stupefacenti, si ipotizza

quindi una morte per overdose.

Scusami, che fine hanno fatto i brandelli di pelle?

Non lo so, qui non lo parla.

Il patologo mi ha parlato di un'analisi che gli avrebbe richiesto tutto il

giorno. Com'è possibile che dopo neanche un'ora stia avendo un effetto di morte

accidentale? No, aspetta, aspetta, perché qui dice che il campione

disponibile non era sufficiente. Cioè all'improvviso non è più sufficiente?

Guarda che secondo me è successo qualcosa.

Ma qualcosa cosa Alice? Cosa deve essere successo? Non lo so, magari qualcuno l

'ha minacciato, l'ha costretto a cambiare idea.

Frena, frena, frena, frena. Aspetta, qualcuno chi?

Alice, queste sono delle teorie, a me servono i fatti. Ma ci sono i fatti. E

dove sono questi fatti?

Il patologo mi ha parlato di tessuto epiteliale in bocca, come se la ragazza

avesse reagito ad un'aggressione. Sì ma questa roba non sta scritta da nessuna

parte, lo capisci? Le tue sono delle supposizioni e torno a dirtelo, delle

tue supposizioni senza delle prove, purtroppo non me ne faccio niente. Lo

capisci sì o no?

Evidentemente non lo capisco, quindi lascia perdere.

Alice!

Senta, quella mi sta addosso.

Che devo fare?

Buongiorno Nemo, come stai?

Hai parlato con Lara?

L'hai convinta a prendere le quote della Dipsy?

No, ma ascolta, l'è appena morta un'amica. Bisogna soltanto darle un

attimo di tempo. E hai parlato con i fornitori del porto?

Me ne sto occupando. Mi serve soltanto un po' di tempo. Di tempo?

Hai bisogno di tempo? Mi chiedi sempre tempo, tempo, tempo!

E non combini mai niente.

Ma di che parli? Parlo del lavoro, parlo della Dipsy che stai mandando a rotoli.

Parlo di Nina che non sei stato capace di tenerti accanto.

Nemo, facciamo una cosa, parliamone in un altro modo. No, ne parliamo adesso!

Io ti ho cresciuto, ti ho fatto studiare, ti ho affidato a mie figlie e

tu mi ripaghi in questo modo?

Nemo... Tu mi hai tradito come mi ha tradito tuo padre!

Nemo! Che c'entra mio padre adesso?

Ho parlato con Raissa al porto, è tutto a posto Nemo, tutto a posto.

Porta pazienza, Pocao.

Porta pazienza.

Dottor Caravita, sono Mario Rizzi. La chiamo perché le iniezioni non stanno

facendo effetto.

Il signor Bandera sta avendo le crisi sempre più frequentemente. Nella sua

situazione non è insolito. D'altra parte è presto per vedere gli effetti della

terapia. Ci vorranno almeno due o tre settimane.

Ma sì, stia tranquillo, signor Rizzi.

E mi chiami quando vuole.

Sì.

Non ti preoccupare.

Quando scopriranno la verità sarà troppo tardi.

Lo sapevo, un cane fa delle ultime 24 ore.

Non sapevo che c'era.

Adesso vediamo chi sei.

Daniel Morabito, il figlio di Raul.

Avanti. Chiara, hai visto Alice?

È da ieri sera che non la sento.

No, non ne ho idea.

Ma scusa, voi non stavate insieme?

Abbiamo litigato.

Contento?

Va bene. E il caso di Jessica?

Il caso di Jessica è stato archiviato come un incidente. Perché come un

incidente? Perché non ci sono altri elementi per dire il contrario. Adesso

sei finito di rompere, per favore.

Sì? Dottoressa Marziale, abbiamo ritrovato il corpo di Alice Florio.

Cosa?

È stata aggredita alle spalle.

Estrangolata.

Sappiamo quando è morta?

Non più di dieci, dodici ore fa.

Morte immediata comunque.

Non ci sono tracce di volutazione.

Gliel'avevo regalato io quel bracciale.

Non pensavo lo mettesse più.

Non avrei mai dovuto lasciarla da sola.

Mi dispiace.

Com'è successo?

Stava indagando sull'omicidio di Jessica.

E che cosa ha scoperto?

Non ho affatto intacco a dircelo.

Testimoni?

Lo sai come funziona Levante.

Nessuno vede, nessuno sente e nessuno parla.

Forse dipende da chi fa le domande.

Non ti mettere in mezzo.

Faccio solo un tentativo.

In fondo ad Alice glielo devo.

Va bene.

Però sta' attento.

Va bene.

Vado.

Spuntino per la strada.

Dove stai andando?

Dove vuoi che vada.

Alla Dipsy, come sempre.

Come puoi pensare a lavorare con quello che sta succedendo?

Non è colpa mia se Nina se n'è andata, è chiaro? Sì che è colpa tua.

Ci pensi che crescerà tuo figlio senza di te?

Tutti i giorni.

Tutti i santi giorni, Serena.

E che cosa pensi di fare per riprenderti? Ascolta.

Ciao.

Ciao. Ciao.

Andiamo in casa?

Sì, sta facendo l'iniezione nel suo studio.

Ascolta, qualunque cosa tu voglia dirgli, facci piano.

È peggiorato.

Ha avuto un altro attacco? No, finora no.

Vieni, ti accompagno.

Veramente preferivo parlarci da sola, se è possibile.

Va bene.

Conosci la strada.

Faccia piano.

Mi scusi.

Dopo qualche giorno la parte è più sensibile.

Sia più delicata allora.

Di a me.

Di a me.

Ci vediamo domani. A domani.

Ciao papà.

Sei venuta per la tua amica?

No.

Papà ha ucciso una poliziotta.

E io che c'entro?

Niente, niente.

Si tratta della poliziotta che stava indagando sulla morte di Jessica.

Io non mi occupo di sbirri morti, capito?

Casomai li festeggio.

Jessica era una mia amica, papà.

Mi avevi aiutato a trovarle un lavoro, pensavo che in qualche modo... Mi stai

chiedendo un sacco di favori ultimamente, un sacco. Nemo, scusa Nemo,

però forse dovremmo buttarci un occhio in questa storia.

Jessica che muore proprio quando le troviamo un lavoro, è strano.

E quella sbira che hanno ammazzato stanotte, lo è ancora di più.

Stai dicendo che non sono più in grado di prendere decisioni?

Vuoi farlo tu al posto mio?

No?

Allora perché mi fate tutte queste domande? Perché mi state sempre addosso?

Lasciatemi stare!

Vedrai che fra poco li passa.

Non ci penso io a questa storia.

Ma che minchia li fanno a sta medicina?

Ti rendi conto che hai ammazzato una poliziotta?

Non ho avuto scelta.

Stava per scoprire tutto, in più quel coglione del medico legale non aveva

cancellato niente. Lasciamo perdere, ti ha visto qualcuno? Ma certo che no.

E del cadavere? Che cosa hai fatto? Spero che tu l'abbia bruciato.

Non ho avuto il tempo.

L'ho abbandonato in un bosco. Questa è proprio una grande idiozia, lo sai?

Ora ti tocca sparire. Lascia l'Italia, subito.

Elisa.

Oddio mio.

A che gioco state giocando tu e mio marito?

Guarda, non so di che cosa parli. Di Nina.

Se succede qualcosa a lei o al bambino, io ti mando in galera.

Ma quale galera?

Se vuoi vendicarti di Mario, fai come vuoi.

Ma lascia stare Nina.

Va bene.

Mi vuoi mandare in galera?

Vai. Vai, raccontala che ti pare questa assurdità.

Vediamo chi è che rinchiudono.

E ora scusa, vado a lavorare.

Nemo.

Giuseppina, te la ricordi?

Sì, certo.

Prego. Mangia.

Accomodati, Giuseppina.

Ho fatto qualche domanda in giro.

Pare che la sbirra ieri sera sia andata a medicina legale.

Così mi sono ricordato che Giuseppina lì ci fa le pulizie.

E mi sono chiesto, chissà se ha visto qualcosa.

Ah, infatti.

Avanti, Giuseppina, parla. Sei tra i miei cinque.

Ho visto, sì.

Ho visto quella poveretta.

Eppure chi l'ha uccisa.

E perché non sei andata alla polizia?

Loro non mi proteggono come fate voi.

E chi era?

Non lo so.

Però ho preso il numero di Targa.

Grazie.

Sai cos'è stata l'ultima cosa che le ho detta?

E invece ero io che non ho mai capito niente di questo posto.

L'ho protetta.

E io allora?

L'unica cosa che ho capito di questo posto è che non esiste confine tra bene

e male.

Qui non ci sono colpevoli e non ci sono innocenti.

Ma tutti quanti tengono la bocca chiusa.

Ma questo non è un buon motivo per arrendersi.

Specialmente adesso che è a chiedercelo lei.

Siamo in partenza.

E non è un po' presto per andare in vacanza.

Ci si sbattica.

Muoviti.

Se fosse stato per me,

ti avrei già aperto questa capa con una cozza.

La gente come te ci rovina la piazza.

Ma la trottola mi è piaciuta. Sta alla montagna rossa.

Ma perché noi ti abbiamo chiesto qualcosa?

Ti abbiamo fatto domande?

No.

Non è con noi che devi parlare.

Io non c'entro niente con quella ragazza.

Quando è morta era a casa con mia moglie.

Forse non ci siamo capiti.

Non le sto chiedendo un alibi. Io voglio che lei mi spieghi perché dal referto

della ragazza sono sparite le analisi di quel DNA.

Questo non lo so spiegare. Pronto?

Ascolta senza fare domande.

Tu mi hai aiutato quando hanno rapito Lara.

E adesso io aiuto te.

Così poi siamo pari.

Ti faccio trovare un bel regalino nel cassonetto sotto casa tua.

E che cosa ci si mette nei cassonetti?

Amonet.

Sentala, smetta perché qui è morta una collega. Andiamo.

Andiamo.

Ancora nessuna novità sul caso dell'ispettrice Alice Florio. La donna è

stata trovata morta nei pressi di...

Vedrai che fra poco gli passo.

Che minchia gli fanno a sta medicina?

Allora perché mi fate tutte queste domande? Perché mi state sempre addosso?

Lasciatemi stare!

Alla fine ci andava di lusso.

Daniel ne usciva pulito.

Palumbo non apriva mai bocca.

E la polizia ha fatto un altro buco nell'acqua.

Ah, della morte del padre di Mario.

Chi ha saputo? Avevi ragione tu.

La versione di Nemo non stava in piedi.

E forse ho trovato anche qualcuno che sa la verità.

E che aspetti a portarmelo? Non è facile, ok?

Con tua moglie che adesso viene addirittura sotto al comune a

minacciarmi. Non fare la paranoica.

Monica non è mai stata un problema.

Potrebbe diventarlo.

Stammi a sentire.

Nemo e Johnny contati, la Dipsy passerà di mano e tu sarai il capo.

Quello che hai sempre voluto.

E allora penseremo anche a Monica.

Serena, devo parlarti.

Ma non devi dire niente a nessuno.

Ciao, Amore.

Ciao. Non dovevi essere in deep sea?

Ho preso una piccola pausa.

Devo parlarti.

Di cosa?

Di Nina.

Cosa ho combinato questa volta? No, tu niente.

Si vede con Daniel.

Con chi?

Sta andando avanti da un po'. No, dai, Nina non può essere così stupida. Dai,

Serena. No, non è stupida, Amore. È sola.

Ferita, lui si finge buono, ma noi sappiamo di che cos'è capace. Ma lui non

sa di cosa sono capace, io!

Amore, ti prego, ti prego, parliamone prima con lei, ok?

Vado a parlarle. No, no, è ancora arrabbiata con te, ci penso io. Ma è mia

figlia, è incinta di mio nipote! Lo so, lo so.

Promettimi che aspetterai un po'. Va bene.

Beh, è notevole questa casa.

Sì, è grande.

Io ancora mi ci devo abituare.

Un lampadario sobrio?

Sì, una cosa delicata.

Sei metri.

Chi l'avrebbe mai detto?

Una bandiera a Casamorabito.

Tranquilla, mio padre non c'è.

Beh, non mi fai vedere la tua famosa devandanza?

Non hai paura?

Se davvero avessi paura non sarei qui.

Vieni.

Prego. Grazie.

No, non è stupida, amore.

È sola, ferita.

Lui si finge buono, ma noi sappiamo di che cos'è capace.

È un momento difficile.

Occhio a lui.

Nina!

Nina, apri!

E quindi ti piace l'arte moderna?

Sì.

E tuo padre non è in casa?

No.

Sì? Dove sei?

Allo studio perché... No, non ci sei. Io sono allo studio. Tu non ci sei. Dove

sei?

Arrivo. Sbrigati.

Devo andare.

Ti accompagno?

No, no.

Meglio che vado da sola.

Mi presteresti la tua macchina?

Certo.

Ok.

Sicura che non voglio che ti accompagni?

No, no, non c'è bisogno. Ci parlo e torno.

A tra poco.

A dopo.

Cristo. Ma che hai fatto Nemo?

Che hai fatto?

Ecco. Dottore, salvate mia figlia.

Grazie. Nemo, lei è sempre stato un buon amico. Ma io non ho mai avuto modo di

ricambiare.

Considera la mia clinica a sua completa disposizione.

Ma lei Nemo non la vede in gran forma.

Le vorrei fare delle analisi. Venga. Sì.

Evidentemente l'infermiera le ha scambiate.

E questa sta facendo peggiorare Nemo.

Mi scusi?

Salve. Lei per caso è l'infermiera di Nemo Bandera?

Lei sarebbe? La figlia.

Posso farle qualche domanda? Perché? Oggi non è il giorno dell'iniezione. Per

fortuna.

Prego signora.

Mi segua.

Ma che cosa è successo?

C'è stato un incidente.

Nemo ha tamponato la macchina dove c'era Nina.

Perché avrebbe fatto una cosa del genere, scusa?

Perché quella malattia bastarda gli sta mangiando il cervello, ecco perché.

Credeva che nella macchina ci fosse Daniel, figlio di Raul.

E dov'è adesso?

Gli stanno facendo l'analisi.

Il dottore dice che è preoccupato per la sua salute.

E pure io.

E Nina e il bambino, come stanno?

Ancora non si sa niente.

Questa è la macchina di Nemo.

Chiamala ancora.

Niente, è staccato.

Ricordi quando ti dissi che se avessi scortato il lume dei miei figli mi

avresti dovuto sparare?

Adesso i figli proprio non ce li ho più.

Ma che dici, Compa?

E ne è ancora viva?

Dalla Serena.

Io non sono più degno di portarla dopo quello che ha fatto.

Non è stata colpa tua, Nemo.

È stata una fatalità.

Non potevi sapere che lì dentro ci fosse Nina?

Serena. Come sta Nina?

La stanno visitando.

Il bambino?

Ancora non si sa, stanno facendo degli accertamenti.

Com'è successo? Non lo so.

Avrei dovuto tenerlo d'occhio, ma dopo che ha parlato con te... Dopo che ha

parlato con me cosa?

È come impazzito.

Voleva ammazzare Daniela a tutti i costi e ha tamponato la sua macchina.

E invece c'è Ranina dentro.

Dov'è?

Nella sala d'attesa. Dov'è?

Qua a destra.

Nemo!

Non c'è. Dove cazzo è andata? L'ho lasciato qua.

Cos'è?

La fede di Nemo? Sì, poco fa diceva che non era più degno di portarla, che

dovevi prenderla tu.

Forse so dove è andato.

Serena, aspetta. Resta qui, resta qui.

Serena.

Lara, dimmi.

Hanno scambiato le medicine di Nemo.

Dietro c'è Raul.

Nemo! Fermati!

Vai via, Serena! Vai via!

Ti prego! Ti prego, devi ascoltarmi! Devo dirti una cosa importante!

Non voglio che mi vedi morire! Ascoltami!

Abbiamo bisogno di te!

Siamo tutti in pericolo, ti prego! No, sono io il pericolo! Sono io il

pericolo! Non è vero!

Ascoltami!

Quel medico, il neurologo, ti sta iniettando qualcosa che ti sta facendo

impazzire! Non ci credo! Non ci credo! È la verità!

È la verità! L'ha scoperto Lara!

Era pagato da Raul.

Mi devi credere.

Non è colpa tua.

Non è stata colpa tua. Non è stata colpa tua, amore.

no no

Grazie.

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