Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Il Napoli è il campione d'Italia, il Napoli è il campione d'Italia, il
Napoli è il campione d'Italia, il Napoli è il campione d
'Italia.
Grazie a tutti.
Grazie
a
tutti.
Ci riposiamo due ore, no?
Ci riposiamo un paio di ore e poi andiamo a fare festa pure noi. Dai,
dormiamo.
Sì, sì.
Sì, con la bandiera. L'ho messo. L'ho messo? Ma dormiamo.
Grazie mille, grazie mille, grazie mille.
Abbiamo trovato un uomo stranissimo. Ho messo degli uomini di guardia.
Andiamo a vedere.
Io vorrei sapere che faccio qua.
Ma non vi sembrate delle mummie? Non vi rispondete? E guardatevi, neanche voi
guardatevi in faccia. Ma io vi faccio tanta paura.
Ma a chi si chiede?
Ah, a questo stavamo aspettando.
Ma non vi raccomando, stanno incazzati. Vedi chi è stato questo cazzo? Ma che è
successo militare?
Salve, siete capo? Permettete?
Vabbè, chi sei e da dove vieni? Eh, dalla città di Napoli, io sto qua per
festeggiare lo studente, la misteri del Napoli, contro la Gullit, Van Basten, l
'hanno fatta la gnavica.
Ma voi da dove venite?
Da Roma, il diciottesimo anno dell'impero di Ottaviano. Ah, siete
romani, io sono il tifoso di Spartacus.
Ma è luce, ma è luce sta gente carina.
Ma che stai dicendo?
Che cosa sono queste cose? Eh, queste sono i vestiti, e ora ci facciamo una
bella cicaletta.
Ma no, qui c'è, dove c'è, qui c'è.
Magia! Ma come ci bello rompere, mi distrappano i nervi. Ehi, salta e ferma
questa cosa. Vediamo che cosa sai fare con la tata.
Armatelo. Allora, che si fa veramente?
Armati.
Armati.
E com'è che facciamo male con queste cose? Mannaggia.
Ehi, ehi, salta e ferma.
Mi arrendi, mi arrendi.
Voi fate sul senso.
Stai calmo, stai calmo.
Non mi muovi, stai calmo, non mi muovi.
Adesso ti porto dall'imperatore.
Ave o Cesare.
Ave. La Grecia tutta ti porta i suoi omaggi, ed in particolare il nostro
condottiero, Ettore.
Ettore,
ne ho sentito già parlare.
Come sta il vostro condottiero?
Il nostro condottiero sta bene e intende far cessare le ostilità a Troia.
Il nostro popolo è stanco, affaticato, non ne può più di questa guerra.
Le ostilità a Troia non avranno mai fine.
Agamemnon e Achille non se ne andranno mai.
Bene, imperatore.
Riferirò il vostro messaggio.
Ave, o Cesare. Ave.
Imperatore, questa donna è un regalo che ti ho portato dalla Dalia.
Questo qui l'ho trovato nel bosco. È un personaggio molto strano.
Immagino però che abbia molte cose da dirci.
Bene.
Allora quest'uomo me lo lasci qui.
La schiava la porti nelle galere.
E al suo posto voglio un'altra schiava.
Sì, Cesare. Sarà fatto.
Buongiorno, Cesare.
Ma che cosa dici? Ma tu chi sei?
Perché sei vestito così? Ma da
dove vieni tu?
Ma come da dove vengo? Da Napoli vengo io, stiamo festeggiando lo studente, ma
non me l'ha detto quello là, il vigile urbano che mi ha portato qua a me, no,
non me l'ha detto. Non mi hanno detto nulla. Ma voi chi siete, scusate?
Come che sono io? L'imperatore di Roma, Capo Mundi. Ma facciolo cazzo, sei un
guattone. Sapete che buono questo succo? Ma vattene. Ma è davvero buono, mi
piace. Ma questo succo nero è della terra vostra.
Ma da quanto hai poi che non mangi? No, non è per questo, è per le vitamine,
fanno bene, sapete.
Bene, adesso portatelo dall'imperatore.
Ora che siamo rimasti da soli, possiamo divertirci un po'. Insomma, fammi
vedere. Tu dici che sei una persona strana.
Fammi vedere quello che sai fare. Su, coraggio. Io strano? No, no, no, a me
non piace n'è femore. Forse la stranezza è una cosa strana per voi.
È perché io mi sono appicciato nella sigaretta, no?
E perché te lo provo nella sigaretta? Fa' un bello saluto, vedi? Ma butta via
quell'affare. Ma niente di strano, è buono il suo, questa vita.
Con te parleremo dopo.
Tutti fuori.
Bene, adesso con te ci divertiamo un po', eh?
Vorrei un po' d'acqua, vi prego.
Un po' d'acqua?
Tu sei una schiava.
Non conti nulla.
Grazie.
Sì.
Oh!
Oh!
Oh!
Grazie.
Grazie.
Grazie a tutti.
No.
No.
Grazie.
Grazie.
Grazie a tutti.
Sì, sì
Grazie.
No!
Non ce la faccio più.
Ma che è successo?
Chi sei tu?
Amico, da quanti anni sei qua?
Che ci fai qua?
Ma perché non vuoi parlare?
Se ti confidi sei meglio, lo so.
E rispondi!
Mannaggia, abbiamo bisogno della parola e facciamone uso, no? Si può sapere chi
sei? Io sono un uomo.
E scusi, secondo te io chi sono?
Una merda. Ah, io sono una merda.
E questo qui, che è questa cosa? L'ho mangiato io.
Allora non sei un uomo, sei un cattivo.
Non un granché, almeno per me. Sono andato in bianco. Tutte le sozzette.
Mignottelle da farraccio.
Nessuna ha la soltezza che so.
Mangia.
Buona, eh? Buona.
Oh, tesoro, che bocca delicata.
Oh! Oh!
Sì
Oh, sì, che cazzo di muro che sei! Oh, continua, continua!
Oh,
come puce! Oh, sei la mia figlia!
Oh, oh, oh!
Oh, oh,
oh! Oh, oh, oh! Oh, oh, oh! Oh, oh, oh!
Oh, oh, oh!
Oh,
oh, oh!
Scusami.
Sì, così, così.
Sì,
così.
Grazie a tutti.
Grazie a tutti.
Ave, Caio Duilio.
Ave, sì.
Mi avete fatto chiamare? Sì, sì.
Ti avevo fatto chiamare perché volevo che avvertissi le guardie giù, che tra
un po' andrò a vedere i prigionieri.
Chiaro?
Sarà fatto. Ave.
Tra poco avrete la visita di un personaggio molto importante, Caio
Duglio.
Adesso abbiamo ancora un po' di tempo.
Fatemi vedere la vostra abilità.
Su, baciatevi.
Porta.
Su, cresce. Su.
Su, fammi vedere la figlia.
Masturbati, su.
Uè,
Franco.
Uè, Roberto.
Come stai? Che ci fai qua?
Che fai vestito così?
Non ti preoccupare.
Ma che facciamo in quest'epoca, Roberto?
Innanzitutto stai tranquillo.
Vedi, caro Franco, nella vita ci sono due categorie di uomini. Gli stronzi e i
furbi.
Tu sei uno stronzo.
Sei sempre stato stronzo in vita tua.
Quando eri bambino a scuola, quando sei cresciuto.
Hai sempre avuto guai.
Ora guarda me, io la vita l'ho vissuta bene.
Scopo, mi diverto, mi pagano.
Ma comunque stai tranquillo.
Verrò con te in un meraviglioso viaggio nel tempo.
Tu dormi.
Dormi. Dormi. Qualcuno verrà a liberarti adesso.
L'importante è che tu questa sera mi lasci solo una guardia davanti a quel
prigioniero che c'è laggiù.
E poi puoi fare tutto quello che vuoi.
Chiaro? Mi raccomando, conto su di te. Non dire nulla all'imperatore.
Tutto quello che chiedi sarà fatto.
Ave. Ave.
Cesare Ottaviano, imperatore di Roma.
Ave!
Dov'è Caio Duilio?
Caio Duilio è andato via da più di un'ora per raggiungere le galerie e
visitare degli schiavi. Mi ha... mi ha anche detto una cosa molto strana.
Ha parlato di un viaggio nel tempo.
Sì?
Bene,
non importa.
Fate divertire un po' l'imperatore adesso.
Baciatevi.
Sì, così facciamo.
Ecco così.
Continuate. Sì.
E tu chi sei?
Chi sei?
Ti abbiamo liberato perché potrai esserci molto utile.
Una bella fellazio all'imperatore.
Grazie.
Grazie a tutti.
Grazie.
Scusate, ma voi mi avete liberato dai romani, no? Ma voi chi siete?
Che volete?
E dai, e basta ragazzi, è facile.
Mamma mia.
Ragazzi, scusate, io non ce la faccio più.
Vi rendete conto della quantità di chilometri che abbiamo fatto?
Ma voi di dove siete?
E scusate, e fermatevi.
Vi fate fermare un attimo, scusate, un attimo, vi dovete fermare.
Ma siete cresciuti?
Ehm... Ehm... Ehm... Ehm... Ehm... Ehm... Ehm... Ehm...
Ehm...
Come è sparito? Io sono caccò!
E' buono a me che me lo fotti, me lo fuggono!
Madonna mia!
I miei romani! La pace è più! I miei romani! I greci!
Madonna mia!
Ma chi si chiama?
Scusate, chi siete voi?
Madonna mia!
Io sono Sir Reginald.
Adesso seguimi al castello.
Altezza? Senti, dovresti farmi una cortesia. Vai giù nel sotterraneo a
prendermi quelle due prigioniere e portale qua.
Sarà fatto.
ho trovato questo strano uomo nel bosco lungo la strada parlava dei greci,
imperatori, romani guarda com'è vestito secondo me è pazzo portalo alla
principessa sarà lei a decidere nella sua sala ma sono pure pazzo, ma dove
siamo? io non ci capisco niente prima i romani, poi i greci ma questo è meglio,
scusate ma i romani non ci capiscono niente ma dove vi portate per tutte
queste strane?
ma scusate, ma ti capiscono? Tu mi devi dire che epoca siamo.
Questo
uomo è
sospetto. Guardate come è vestito. Che ne devo fare?
Forcalo via e fallo attendere nella salita.
Ecco le prigionieri.
Vediamo.
Questa è la porteria e la fai attendervi là.
Vai!
Ma che tipo strano sei?
Ma come stai vestito? Fai proprio schifo conciata così, da dove cazzo vieni?
Ma come sarebbe da dove vengo io? Tu non lo puoi proprio capire!
Io stavo per i fatti a festeggiare lo scudetto. E che è questo scudetto? Lo
scudetto, eh, in modo di spiegarti, io giro un'a, giro un'b, come ti spiego,
sono frutti romani, mi hanno portato qua, mi hanno portato quella mummia
vestita di ferro e mi sono trovato qua. Ma che epoca è questa? No, te dico, tu
sei pazzo, poi penserò io a te.
Senti tu, allarga le cosce.
tocca di un po'. Dai.
Dai.
Tocca di un po'.
Grazie.
Oh, sì!
Grazie.
Madonna, mi fa questo, si mette pure a fottere, si mette, ma io non lo so.
Sento tu che sei pazzo, guarda.
Toccati un po'.
Osserva.
Ma che sai credere che mi mette a guardare? Sento tu che sei un pazzo,
guarda. E dallo caso pazzo.
Sì, sì, te lo faccio vedere io lo scudetto.
Poi il pazzo sei tu che non te la chiavi.
ma non la mia mamma la mia mamma la mia
mamma
Grazie.
Grazie a
tutti.
Brava. Brava.
Brava.
Così.
Guardie! Rompi il principe.
Portatelo in galera.
Fatelo frustare e portatemi l'altra schiava. Sta di là, sbrigati.
Guardia che è sua.
Devo riportare l'altra ragazza.
Tu stai fermo qui e non ti muovi. No, no, chi si muove?
Hai capito? È un tipo strano.
No!
Ma muovi la chiave.
Non muovo la chiave. Hai detto?
Sì, non muovo la chiave.
Oh,
prendilo.
Mamma mia, però, è come maestri, mamma mia!
Sì, così.
Raffaele! Riportalo nelle galere.
Quel tipo strano si lamenta, che cosa ne devo fare? Porta pure lui nelle galere,
penseremo dopo a cosa fare. D'accordo.
Vieni.
Mi sono portato a quella povera ragazza, io non sto tranquillo.
Ho paura che se la inculano.
Siediti qui e non ti muovi.
Tu ora vedrai, ti farò conoscere le galerie del nostro castello. No, ma non
ci tengo.
Sì, sì, sì. Ma io sono pratico.
Ma perché? Ma che malattia.
Ma ora ti sono antipatico, mannaggia. Ma perché non mi porti? Ma perché? Ma che
cazzo fatti volessi dare? Cammina, scusa.
Guarda che tipo strano, l'ha portato Sir Reginaldo. Guarda come è vestito, bubo.
No, perché si beve un gustante di pancia. Ma non è un pancia, non è un
pancia.
Smettila di lamentarmi. Ci sono altri che stanno peggio di te.
Accidenti a te. Il marino mi ha stato parlando con me. E come faccio a fare
qualcosa? Guardate come sono combinato.
Vedete come mi hanno sistemato?
Ma in che epoca siamo qua? Prima stavo in quella romana.
Ma chi sono sta gente?
Dimmelo tu.
E intanto voi vi scopri pure l'aderezza.
Ma che fanno qua?
E' un cacchino qua, quasi scopo. E io che faccio così colpirato?
Mi vuoi venire a liberare? Fai qualcosa pure tu. E io poi faccio qualcosa
per te dopo.
Piazza, non la puoi piazzare!
E guarda come sto io, guarda, guarda. Guarda, mi vedi tu?
Io non ti riesco neanche a vedere, vedo solo loro che scoprono qua davanti.
Guarda.
Ma come si fa a cambiare posizioni? Io sono già stanco. Per quanto tempo
esisterò così?
A questi quanti cazzo vengono? Ma voi non capite più niente, cazzo.
Stavo messaggiando lo scudetto così bene.
E poi da Pumbata io mi vengo di Romano, di Grecia, con questa gente. Vado a
partire qua.
Ma dove mi trovo qua?
Qui, tutta la grossa. A che epoca è qui?
Dove mi trovo?
Ma perché mi stanno chiedendo questo?
Grazie.
Grazie.
Sei dormito, eh?
Eh sì, tu sei una privilegiata qui. Hai visto di là gli altri come sono, eh?
Vai a vedere.
Stanno soffrendo, li stanno torturando. Mi senti? E tu sei una privilegiata. Chi
ti credi di essere?
Tu sei una nobile donna, eh?
Non fermarsi.
Così. Così. Su.
Forza.
Basta. Prendilo. Così.
Su,
succialo.
Grazie.
Grazie.
No! No!
Grazie.
Grazie a
tutti.
Ehi! Ehi!
Ehi!
Ehi!
Scusami! Grazie.
Grazie.
no no
no
Grazie.
E lei chi è?
Ma io sono arrivato dal castello vicino.
Ma lei, cosa fa lei qui?
Vede, io sono la cartellana. Ah, bene.
E suo marito lo sa che lei è qui?
No.
Bene. E dove si sta recando? A vedere già i prigionieri?
Pure io vado in quella direzione.
Ma ho ancora 5 minuti per restare qui con lei.
E dunque, se anche lei lo desidera, perché non ci divertiamo un po'? Io non
sono per niente d'accordo.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.