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Quello era un periodo molto triste per me.
Mio fratello era morto da pochi giorni e sua moglie Angela era distrutta.
Andava avanti a forza di tranquillanti e sonniferi.
Non riusciva a sopportare il dolore per l'improvvisa morte del marito.
Certo avrei dovuto portare rispetto verso il lutto di mia cognata, ma lei mi
eccitava terribilmente.
In fondo l'avevo sempre invidiato mio fratello.
Con quei suoi capelli lunghi che gli davano un aspetto da uomo fissuto.
Lui si circondava sempre di belle donne.
E io invece mi sentivo scartato.
Adesso lui non c'è più.
E io voglio godere di tutto. Mi ha sempre privato.
Oh, ma si parla.
Angelo...
un pochino
Meglio umano di te.
E se ci casse a me?
Grazie.
Sì.
un angelo più forte si prende la bocca che grande
bocca che
bello
il bocchino come stai facendo
Stobbrano! Sto sborrando!
che cazzo!
12 aprile chi si ricorda
Venerdì 14 febbraio.
Zia Silvana è venuta a trovare papà in compagnia di zio Filippo.
Con la scusa di mostrargli la mia collezione di dischi, l'ho attirata in
camera mia.
Lei si era sempre dimostrata gentile e disponibile nei miei confronti ed io
impazzivo per il suo viso d'angelo e il suo portamento regale.
Nonostante la presenza dello zio in casa non ho esitato a corteggiarla e con mio
grande stupore lei ha ceduto alle mie avanze senza alcun problema.
Vai, vai, vai, così, sì.
Ah, succhiammella.
Tutto moccolo, dai.
Ah, così, dai.
Oh,
quando si brava.
Che pochina.
Sì, vai, vai, succhiammella.
Oh, sì.
Vai.
Ah, scena della tutta quella mucca, sì.
Ah.
Ah, un po' bucchi, no? Ah, sì.
Vai. Vai.
Vai.
Vai.
Vai.
Vai. Vai. Vai. Vai.
Vai.
Vai. Vai. Vai.
Le sorprese oggi non sono mancate e la più grande mi è stata offerta dal
comportamento di zio Filippo che non ha battuto ciglio nel vedere la moglie che
chiavava con me, anzi si è divertito anche lui a guardarmi
mentre me la scopavo, dandomi addirittura una mano a farla godere.
Sì, è venuto buono.
Sì,
dai, dai.
Guarda, guarda così, vai, vai.
Vai, vai,
vai. Vai, vai, vai.
Vai, vai, vai. Vai, vai, vai. Vai,
vai,
vai.
Sì, sì.
Sì, sì, sì. Vai, vai.
Ok.
Ok. Ok.
Ok.
Ok.
Ok.
Buono, buono,
buono.
Sì.
Cosa c'è?
Cosa c'è?
Sì. Così. Tutti i zizi. Sì. Continua così, me li mangiava.
Vai. Vai, così.
Sì. Sì.
Ah.
Ah.
Ah. Ah.
Aspetta, aspetta.
Aspetta, aspetta.
Aspetta, aspetta. Aspetta, aspetta.
Martedì 18 febbraio.
Finalmente oggi mi sono lanciato con Sian.
Era da tempo che volevo farlo e sapevo che non avrei avuto alcun problema.
Sì, ecco sì.
Su, chiamiamola.
Ah, bella.
Vai, vai, tutto il pesce è morto, vai.
Vai. Ah, oh, sì.
Ah.
Ah. La bocchina, ragazzi.
Sì, la grande bocchina.
mmm
Andiamo a farlo.
Andiamo a farlo.
Sì.
vai vai vai bella vai vai
vai vai
grande
chiamata Sì, così mi piace, la pecorina.
Sì, sì, è già scassa tutta quanta.
Sì.
Sì.
Quando sei buona.
Oh,
quando mi piace.
Che bella pure la catena.
Sì. Ah, pigliatele ancora a mocca, va.
Ancora.
Ancora, fammi arrivare.
Fai il cemento, muovi le bocchine, si, eccoci.
si aspetta, aspetta, aspetta che mi avvenga, ha la
spurra, ha la spurra
Ciao, Giovanni.
Ciao.
Dobbiamo finire la relazione per domani.
Ti era una brutta faccia stasera.
Non ci sto cagando.
Ho messo di stu cazzo di cose.
Tu lo sai che cos'è questo? Che è?
Un diario? Sto facendo i miei diari di nostro fratello.
Il nostro fratello è morto e il suo diario non mi interessa.
Come sarebbe a dire non ti interessa?
E leggi, ma che ha già a leggere?
Leggi che c'è scritto, guarda che faceva, che lo strunzo, figlina grande a
zoccola.
Hai letto o no?
Hai visto?
È incredibile.
Non ci posso credere.
Addirittura che la zina non dà nessun ritegno.
Hai capito?
Non ci posso credere. Oh, me merda.
Ma che frate.
Che luporca.
Ha sporcato l'onore di una famiglia cattolica come la nostra.
Io ancora non ci posso credere.
Continua così sempre?
Sempre il culo che c***o!
Eh, brava, fammelo dire, va, vuol dare il
cuore, muovi, hai capito mio fratello, fa l'angioletta e poi si chiama Filippo
Curtiviri, è pure una bella bocchiacca, brava, va così, mi
piace così.
Ancora un po'.
Cosa
stai aspettando? Che non mi metto dentro la fissa?
Dai, fammi vedere che bella bucciacca che ti ho.
E poi voglio vedere pure il tuo culo, fammi vedere.
Non ha paura di uscire fuori dal mio culo.
Grazie.
L'amore non può che parla.
Sì, grazie.
Sì.
C'è così.
C'è così.
La mia camilla, la mia camilla. La mia camilla spugazza.
Ma fai bene.
Ma fai bene.
Ma fai bene. Ma fai
bene.
Bene, bella così.
E ancora.
Ancora, fammi restare.
Così, mi piace.
Così.
Sì, mi piace così.
Mi piace così.
Mi piace così.
Mi piace così. Mi piace così.
Mi piace così.
Mi piace così.
come prende il bocco bello sei una grande droga sai che sei una grande
droga quando prendi il bocco mamma mia come mi piace quando prendi il bocchino
è proprio bello che grande bocchino era
com'è bello ancora ancora
tu bambino tu bambino anche se Brava
così. Ora,
ora.
Fammi la mano così, brava.
Stai facendo un'infampresse.
Andiamo.
Sì, sì. Va bene, va bene.
Tira, tira.
Oh, Dio mio. Oh, Dio mio. Oh, Dio mio. Oh, Dio mio.
Oh,
Dio mio.
Questa è una cosa molto attiva.
no no no no
Cosa sta...
Ancora, ancora.
Come smurrà, come smurrà.
Che forte,
che forte.
Che forte.
Che forte. Che forte.
Che forte. Che forte.
Che forte. Che forte. Che forte.
Che forte.
No.
Mi piace, mi piace, mi piace, mi piace, mi piace,
mi piace,
mi piace, mi piace,
mi
piace.
Oggi è il mio grande giorno.
Ho sempre desiderato Caterina da quando l'ho vista la prima volta in ufficio.
Una segretaria stupenda, ma soprattutto una donna formidabile.
Quanto sei bello Vuoi chiamare con me, eh? È vero Vuoi chiamare?
Sì, allora adesso
Sono belle il zizio mattino.
Grazie.
Grazie.
Ah, si è proprio persa.
In acqua.
No.
Grazie.
ah ah
ah
I'm gonna be
Caro diario, anche io ho conosciuto finalmente il piacere del sesso.
Anzi, ho conosciuto la gioia della perversione.
Credo che da oggi io e te avremo tante cose da dirci, ma proprio tante.
Sulla tua copertina scriverò un bel titolo.
Racconti napoletani.
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