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Zulu
Ciao!
Perché?
Perché?
Avevamo un patto.
Eravamo d'accordo ed eravamo felici.
Non ce la faccio.
Non so che cosa mi sta succedendo, Ellen.
Non preoccuparti.
Forse sei stanco.
Non lo so. Sarai... Sarai stressato dal lavoro.
Vedrai che passerà.
Hai bisogno di riposo.
Niente da fare, non ce la faccio.
Ero disperato.
Il mio blocco mentale non passava.
Anzi, peggiorava. Non riuscivo più ad avere rapporti sessuali con mia moglie.
Non avevo più stimoli. Dovevo immaginare un'altra donna per avere un minimo di
eccitazione. Bisognava trovare una soluzione.
Eravamo innamorati l'uno dell'altra, ma non c'era più attrazione fisica.
Dovevamo lasciarci o cercare altri stimoli erotici con altre persone.
Scegliamo quest'ultima soluzione, ma con una reciproca promessa.
Alberto, io ti giuro che non farò l'amore con un altro uomo senza il tuo
accordo e senza che tu mi stia a guardare. È una promessa.
Anch'io te lo giuro, Ellen.
Non farò... non farò l'amore con un'altra donna senza che tu sia
presente. È la mia promessa.
Ormai avevamo deciso.
Avevamo superato quella barriera che ci impediva, per gelosia, per ipocrisia o
per paura, di vivere la nostra sessualità.
Ti è cita.
Alberto, vai ad andare.
Ormai avevamo imboccato una strada senza ritorno.
brava così
brava
così
così
Te lo stai godendo.
Mi piace guardarti.
Sì, più veloce.
Così.
Sì.
Vai via.
Ti è piaciuto?
Sì, Ellen, mi è piaciuto.
Mi è piaciuto.
Sai, ogni tanto mi domando se questi sconosciuti
si chiedano per caso cosa provo per te.
Se hanno una minima idea di quanto io ti ami.
di quanto tu sia importante per la mia vita.
Soltanto, Ellen, vedi, dato che io non riesco a soddisfarti,
è l'unico modo che ho per non perderti.
Tu non mi perderai mai, Alberto.
Se ho accettato questo compromesso è perché i miei sentimenti verso di te
sono come la prima volta.
Io ti amo.
Ti amo come fosse il primo giorno.
Lo spero proprio.
Ma è così.
Comunque, com'era il nostro ragazzo?
Un po' teso, non era molto rilassato Sai, è difficile trovare ragazzi
sconosciuti all'altezza della situazione Sono sempre in guardia, come se qualcosa
dentro li frenasse Ho capito, a cena avrai una sorpresa Perché a cena?
Non essere curiosa, dopo vedrai Va bene
Io ti amo.
Sai, Ellen, da domani sono in vacanza. Per sette giorni. Una settimana tutta
per noi.
Sei contenta?
Ci divertiremo.
E dove vorresti andare in questi sette giorni? Guarda un po'. Fatti vedere.
No, no, no.
Aspetta un po'. E questa è la sorpresa? Certo che è la sorpresa. Sta a sentire.
Ce ne andremo a Roma.
E a Roma...
Vedrai faremo incontri interessanti per il nostro patto. Ho organizzato un giro
molto interessante.
Ho contattato delle coppie e anche dei single. Naturalmente per poterci
divertire alla grande, Ellen.
Sei contenta di questa sorpresa?
Ma certo.
Ti adoro.
Sarà una vacanza favolosa.
Stasera andremo al cinema.
Uno di quelli per pellicole particolari, è chiaro. Proiettano solo film con scene
erotiche e buzzafiato.
Sarà fantastico.
Vedrai come si divertiremo. Ah, un'altra cosa.
Domani sera invece ce ne andremo in una strada caratteristica dove potremo
rimorchiare dei single affascinanti.
L'indirizzo me l'ha dato il mio amico Alex.
Domani ci andremo, ok?
Ok.
Sediamoci là.
Perfetto.
È là.
Ecco, è là giù. Sì.
Guarda il film, è molto eccitante, sai.
Non ti preoccupare, stai tranquilla.
Guarda.
Ti piace vero? Dai ti piace.
Mmm.
mmm
ah ah ah
Vuoi dire che sto avanti di me?
Grazie
oh oh
Grazie
Devi solo scegliere, sono allupati.
Va avanti.
Guarda quanti.
Vieni.
Volete fottere? Con lei?
Sì, certo. Ci piacciono le fighe bionde.
Ti vanno bene questi, Ellen?
Sì, vanno bene. D'accordo, ragazzi.
Andate su, per favore. Va bene.
Allora, sei d'accordo?
Sì. Bene, allora andiamo dentro.
Certo, andiamo.
Vieni.
Ecco.
Mi raccomando, eh? Datti da fare.
Vedrai, sarà fantastico. Non ti preoccupare.
Fai quello che ti dicono.
Ok. Bene.
Dai.
Adesso comincia.
Bella, eh?
Eccoci, eccoci.
Spoppina anche il cazzo dell'altro, dai.
Sì.
Ossì.
Adesso andiamo.
Sì.
Forza.
Davvero bello.
Imponente.
Gli archi erano fatti per celebrare i trionfi degli imperatori.
Erano...
Delle grandi celebrazioni per il popolo. Erano grandiosi.
Bella questa, davvero.
Bella questa posizione. Sì.
Mi piace.
Guarda come si muove, è davvero eccitante!
Ti piace?
Si.
Tocca, dai.
Grazie.
È bello qui, eh?
Sì.
Grazie.
buonissimo
era quello che dicevo lei
Grazie a tutti.
Grazie.
Eh.
Grazie
No.
Non lo so.
Grazie
oh oh
oh
Oh!
mmm
Ciao, mi presento, io sono Robert. Ciao, il mio nome è Alberto.
È mia moglie Paola, Alberto.
Lei è Helen, viene da Budapest.
Che ne pensate di Roma?
È bellissima, è grandiosa. A lei piace moltissimo, sì.
L'ho portata in giro dappertutto, il Panteone, il Colosseo, Piazza di Spagna,
Piazza Navona.
Siete andati anche ai fori imperiali?
Abbiamo fatto tante foto.
Beh certo, ma sentite, vi faccio una proposta. Perché domani sera non venite
a cena da me? Così possiamo stare insieme e farci compagnia, giusto?
Ecco, non lo so.
Veramente noi due per domani avremo un appuntamento. Te lo ricordi?
Che appuntamento?
No, non me lo ricordo.
Ma sì, a quell'indirizzo che ci ha dato il mio amico Alex.
Io non ho voglia di andarci.
No? No.
Va bene, d'accordo.
Verremo da voi.
Grazie.
Passeremo una bella serata. Ne sono sicuro.
Noi avevamo fatto un patto.
Me lo avevi promesso.
Perché?
Perché non hai mantenuto la promessa?
Ellen aveva detto di amarmi, così come io l'amavo.
E su questo sentimento noi due avevamo stretto un patto.
Quello di non farci travolgere dalla passione verso altri.
Era la prima volta che voleva esplicitamente rivedere qualcuno.
Forse non significava niente, ma non volevo darle l'impressione di essere
geloso. Ellen per me era tutto.
Settivo che senza di lei la mia vita si sarebbe perduta.
Stiamo meglio in casa.
La nostra fantasia si può scatenare.
Anche il tuo Alberto, vedrai, starà bene con Paola.
Alberto, tutto a posto?
Sì, sì, sì.
Lo vedo un po' te. Stai bene? Sì, sì, mi piace molto la vostra compagnia.
Tesoro, toccalo.
Avanti, cara, datti da fare.
Bisogna stimolarvi un po' di più.
Baciami.
Mi piace.
Grazie.
No.
Grazie.
No.
Grazie.
No.
Oh!
Buongiorno
Pronto? Ciao, sono Ellen.
Ellen! Ciao, tesoro.
Il tuo numero l'ho preso dal portafoglio di mio marito.
Spero di non disturbarti. No, no, no, no, non mi disturbi affatto. Anzi, sono
così felice che mi hai chiamato.
Sai, ripenso la nostra notte d'amore. Credo che mi sarà difficile
dimenticarla. Sento che tu mi sei entrata nel sangue.
So che appartieni ad Alberto.
Lui è tanto innamorato di te.
No, non mi parlarvi, Alberto. Non gli appartengo più.
Dai, Ellen, non dire queste cose. Lui è sempre tuo marito. Voi vi amate. Lui è
davvero innamorato di te.
Non lo so. Non lo so cosa mi sta succedendo.
Io lo sento lontano.
Ma è strano quello che stai dicendo.
Domani tu tornerai a Budapest. Noi due saremo lontani. E mi dispiace.
Mi dispiace tanto.
Facciamo così. Ti do il mio numero di telefono di Budapest. Così mi puoi
chiamare quando vuoi. Però ti prego di non perderlo.
359-67-2135.
Adesso devo lasciarti, ho paura che lui arrivi e non saprei nascondere la mia
emozione. Sì, d'accordo, ti telefonerò.
Ciao, ciao Ellen. Ciao, ti amo.
Anche io ti amo.
Ritornati a casa non parlamo più del nostro viaggio in Italia.
Eravamo entrambi sospettosi, turbati da qualcosa che ci tormentava dentro.
Anche i nostri incontri erotici con altre coppie diminuirono fino quasi a
scomparire. Era come se qualcosa si fosse rotto in noi.
Forse nessuno dei due credeva più alla validità del patto, ma io ancora non
capivo esattamente.
Era come se non volessi accettare la realtà.
Senti una cosa, raccontaci quali sono state le impressioni che hai ricevuto
andando in giro per l'Italia e dicci qualcosa delle sue città. Devo dire che
è stato davvero un viaggio meraviglioso. Siamo stati a Roma ed è una città...
Una città spettacolare con tutti i suoi reperti storici, davvero grandiosi. I
turisti ci vanno da ogni parte del mondo per visitarla. Abbiamo incontrato
giapponesi, cinesi. Sì, è una città fantastica.
Sì, e non è vero che la gente è bigotta, anzi, si possono fare anche incontri
molto particolari.
Parlaci di questi incontri.
Ah.
Ci interessa. Sai, l'italiano è un popolo caldo, come tutti i latini del
resto.
Vi sarete divertiti moltissimo.
Abbiamo fatto amicizia, amicizia con delle coppie di marito e moglie davvero
interessanti. Una in particolare molto ospitale.
Comunque anche qui ci sono dei posti dove ci si può divertire, come certi
cinema particolari o anche al bowling. Ci potremmo andare insieme domani,
giusto? Ok?
Per me va bene. Che cosa ne dici? Si va?
Se va bene per te.
Sì. Elena, d'accordo. Allora è deciso, domani ci andiamo a divertire tutti
insieme. Con molto piacere, ma la prossima volta sarete graditi ospiti a
casa nostra, d'accordo?
D'accordo. Vi faremo un piatto italiano.
Bene.
No, no, no, no, no.
Che ci posso fare?
Accidenti, dai.
Una giornata no a questa, una giornata no.
Senti, vuoi bere qualcosa?
Accidenti! Ancora, ancora, ma non hai visto che ha combinato? Ti ho chiesto se
vuoi bere.
Sì, grazie, una birra.
Aspetta, volete qualcosa da bere voi?
Sì, sì, due birre.
Allora due birre. Ok.
Ah, meraviglioso.
Lo score non è niente male, giusto? Visto?
Devi riconoscere che sono un vero campione.
Ecco a lei, signora.
Pronto?
Sono Helen.
Helen?
Perché non mi hai chiamato?
Veramente ti ho chiamata, un paio di volte, ma non c'era la linea.
Oh, questi telefoni, mi dispiace.
Da dove stai chiamando?
Da uno dei bullying di Budapest.
Sono qui al bar, mentre mio marito e una coppia di nostri amici stanno giocando.
Senti, dammi l'indirizzo del locale.
Perché me lo chiedi? Lo sai che io sono qui con mio marito.
Sta buona, chiedilo al bar.
Ok, un momento.
Signorina, qual è l'indirizzo di questo locale?
Mi faccia telefonare, così glielo spiego.
È difficile trovare l'indirizzo, se chiami qui lei te lo spiega.
Ok, adesso telefono e parlo con la cameriera.
Dica, signore.
Pronto? Buongiorno, al bowling?
Vorrei l'indirizzo esatto del locale. Baslo 135.
Grazie. Di niente, arrivederci.
Se Baslo non è lontano dal centro? No.
Ecco.
Amore! Così, così. Ti è andata male?
È tutta invidia la vostra, lo so.
Guarda. Amore.
Sì? Sì. Io vado a casa, ho un po' di mal di testa. Ma no, dai, restiamo qui con
le nostre amici. Ti prego, tesoro, non insistere. Ho un forte mal di testa,
voglio di andare a casa.
Senti, io me ne vado, prendo un taxi e tu rimani qui con loro.
Restate qui e non c'è problema. Sì, va bene, allora prendi un taxi, d'accordo.
Sì, non ti preoccupare, tesoro, non ci sono problemi. Ma quanto mi dispiace.
Sì, io farò un po' più tardi con loro. Prenditi l'aspirina, ciao. Ciao.
Non ci voleva, non ci voleva proprio, Alberto. Sì, ma è un semplice mal di
testa. Noi continuiamo a giocare, va bene? Vi faccio vedere io quello che so
fare. Faccio tutti strike.
Che dici tu?
Pronto? Ciao, sono io. Sì, Roberto, voglio sapere alcune cose.
E cioè?
Voglio sapere come sei stata quella notte in casa mia.
È stata una notte che non dimenticherò.
È per questo che ti voglio vedere, Ellen. Ho una gran voglia di stare con
te. Io ho evitato di stare con lui, ho evitato di far l'amore con lui. Con lui
è finita.
Stami a sentire.
Io sono qui in città. Cosa?
A Budapest. Ho voglia di vederti.
Quando? Ti voglio vedere subito. È così, ho l'indirizzo. Devi solo aspettarmi.
Ti aspetto.
Vieni, amore.
Sai, è bella, è davvero bella tua moglie, sai?
Sì, è una bella figa. Io sto sempre aspettando che noi quattro facciamo
batteria, noi due, tu ed Ellen.
Quando lo vuole Ellen, ma da un po' di tempo mi trascura.
Lo sai, se non sto attento lei mi uccide, vuole fottere sempre. Perché non
te la fotti un po' tu?
Dai, datemi da fare.
A lei piace?
Ogni tanto bisogna cambiare.
Così stanotte mi lascia in pace. Va bene.
Divertitevi.
Roberto!
Oh, Helen.
Finalmente insieme.
Sapessi come sono felice.
Grazie.
Grazie.
Dopo quella serata al bullying Cominciò ad uscire quasi tutti i giorni All
'inizio non ci feci caso Ma poi cominciai ad insospettirmi Un giorno
decisi di seguirla
Oh
Ellen, amore mio Roberto
Su, andiamo.
Andiamo.
Ormai quasi tutti i giorni si incontrava con Roberto.
Perché non me lo diceva?
Avevamo fatto un patto.
Ci saremmo detto tutto.
E invece mi teneva nascosta la sua relazione.
Pensai che prima o poi sarebbe finita.
Che sarebbe tornata con me.
E invece non fu così.
Valli metterla alla prova.
Sì, dovevo metterla alla prova.
Sentivo che la mia vita sarebbe finita senza di lei.
Domani vado a Londra.
Perché ci devi andare?
Lavoro. Si tratta di un corso di aggiornamento per l'ufficio. Devo stare
via una settimana.
Io volevo fare un weekend sul Ballaton con te.
Lo faremo quest'altra settimana.
Vai tranquillo, tesoro.
Io sono qui che ti aspetto.
Ok.
Ormai non avevo più dubbi.
Stava per andar via con Roberto.
Aveva acquistato dei biglietti aerei.
Volevo coglierli in fallo.
Non potevo permetterle di andar via da me.
Approfittando del fatto che era andata al cinema con Roberto, scoprì i
biglietti e la data di partenza.
L'indomani sarebbero partiti per il Brasile.
Ma non gli avrei mai permesso di portarmi via mia moglie.
Decisi di nascondermi in casa, aspettando che fossero pronti per
partire.
Gli lascio una lettera di spiegazioni, ha diritto di sapere. All'inferno vi
spedisco, tutti e due.
Ehi, abbassa quella pistola. Se lei non ti ama più non è colpa sua. Alberto,
io... Stai zitto.
Se non vuoi morire prima del tempo.
Mi dispiace Alberto, ma... non ho avuto il coraggio di dirtelo.
Per non farti soffrire.
Avevamo fatto un patto noi due, ricordi?
Mi avevi promesso che non mi avresti mai lasciato.
Hai tradito quella promessa.
E adesso io dovrei vederti andare via con lui, giusto?
No, Helen.
Mi devi scusare, ma io non ti amo più, Alberto.
Ti voglio tanto bene, ma non ti amo più.
E a me?
Non ci avete mai pensato a me?
Come posso vivere senza di te, eh?
Ma lui non c'entra con questa storia.
Sono io che gli ho chiesto di portarmi via. No, tu buono. Non è vero la colpa è
mia. Sono io che le ho raccontato che ti vedevi di nascosto con mia moglie. Ma
lei era ancora innamorata di... E tu?
Tu non sai quello che ho sofferto e che soffro.
Ma non te ne frega niente.
Non ti rendi conto di aver tradito la mia fiducia?
Hai tradito il nostro patto.
Sai quante notti ho passato chiamando il tuo nome.
Ma ora questa storia ha una fine.
Allora uccidimi, Albert.
Sì, uccidi me.
Ma ti prego di risparmiare Helen.
Cosa dici?
No, no.
Adesso lui deve uccidere anche me.
Altrimenti l'ammazzo io.
È proprio innamorata di te.
È talmente innamorata di te che preferisce morire piuttosto che non
vederti più.
Allora partite tutti e due.
Vi farò fare io una bella vacanza.
Adesso vattene via.
Se no, perdi l'aereo.
Mi dispiace, Alberto.
Cerca di capirmi.
Ricorda solo una cosa.
Che se un domani ti stancherai di lui, puoi tornare qui.
Avevamo un patto.
Eravamo d'accordo. Eravamo tanto felici.
E adesso te ne sei andata.
Eravamo felici insieme.
Perché?
Ti amo tanto, Alan.
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