All language subtitles for Lultimo.Bacio.2001.720p.BluRay.x264.AAC-[YTS.GG - YTS.BZ]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Trent'anni tra un mese.

Laureato, lavoro invidiabile. A casa tutti bene.

A cosa stai pensando?

Alla faccia che faranno.

Stai con lei da tre anni. Hai pensato che fosse la donna della tua vita e ci

sei andata a vivere insieme.

Poi però sono passati i primi tempi, che passano sempre prima o poi.

Non è un pensiero carino, ma è iniziato ad annoiarti.

Hai sentito che ti iniziava a mancare qualcosa.

Ma cosa? Scusate.

Noi avremo una cosa da dirvi.

Cos'è che è iniziata a mancarti?

Aspettiamo un bambino.

Dio, amore.

Amore, ma questa è una cosa stupenda.

Dio, ma che facciamo con queste facce da scemi?

Dobbiamo festeggiare.

Il cuore che batte forte, forte.

Dobbiamo brindare.

Aspettate un momento, eh. Non dite niente senza di me, eh.

Io l'avevo capito. Sì.

Sarà un'esperienza bellissima.

Carlo, guarda che questo è il primo vero grande giro di boa della tua vita.

Ma lo so.

E tu papà non dici niente?

Ho bisogno di qualche minuto per metabolizzare.

E vabbè, ma dimmi almeno se sei contento. Sono contento se sei contenta.

Io sono contenta.

Sono contentissima.

E' contentissima.

E allora sono contento anch'io.

Che fate? Vi sposate?

Beh, ancora non lo sappiamo.

Come non lo sapete?

Beh, in realtà ci stiamo ancora pensando.

Ma sì, poi conviviamo già da un pezzo, cosa cambierebbe sposandosi? Beh, il

matrimonio è un modo per tutelare vostro figlio.

Mamma, voi vi siete separate che avevo tre anni, ma avete tutelato lo stesso,

no? Ho trovato solo una bottiglia di spumante che non è neanche tanto fredda,

ma a noi che ce ne importa se non è freddo, no?

Tieni, amore, stappa tu che io sono sempre stata una schiappa, specialmente

in queste occasioni proprio alla vostra. E a chi ci chiamerà nonni?

Come nonni?

Divento nonna anch'io?

Oddio, non ci avevo pensato.

Tua cugina non è più tornata come prima.

La mia cugina ha un'altra costituzione. E Silvia?

Silvia ha già un secondo figlio, anche lei ha un'altra costituzione.

È diventata una barca.

Amore, ha partorito da neanche un mese.

Guarda che io ho letto che soltanto 5 su 10 tornano come prima.

E se anche divento una barca non ti piaccio più. Ma tu mi piacerei sempre.

Sicuro? Ma sì, con i tiri di cellulite, le crisi di insicurezza, il sedere come

una mongolfiera, mi piacerei sempre.

Madonna, amore mio, quanto sei bello! Ma che cosa ho fatto io per meritarmi

questo? Ciao, stellina. Ti trovo benissimo.

Io invece ho certi doloretti alla schiena.

Sto diventando brutta.

Hai capito che ho detto?

Sì. Puoi spegnere il televisore quando ti parlo? Perché?

Perché non parliamo mai.

Ti prego, non ricominciare anche stasera.

Stasera è successa una cosa tremenda.

Ho invidiato mia figlia perché...

Perché ha ancora tutta la vita davanti a sé.

Perché il suo uomo la guarda ancora in quel modo. Perché è ancora così lontana

dal tempo che passa tutto uguale. Ma tu che ne sai?

Tu che te ne stai in musone da quando ti conosco. Che ne sai? Sei monotona e

ripetitiva. Avrò preso da te. Io lo sono con chi non mi dà stimoli.

Proprio tu mi parli di stimoli.

Tu che non mi guardi più da una vita.

Avrò smesso di trovare qualcosa di bello da vedere.

Dio, come sono infelice.

Non ne sono infelice.

I veri problemi cominciano quando torna da casa e siete in tre. Te, lei e l

'infante. Lei sarà completamente isterica e ti farà sentire un cretino

per ogni cosa che le farai mancare. E sono milioni le cose che improvvisamente

le si aspetterà da te.

Ti sentirai accusare di non essere responsabili, di non avere nessun

istinto paterno.

Ricordatevi del meeting di oggi pomeriggio, li dobbiamo distruggere.

Sì.

Testa di cazzo.

Non devi pensare nemmeno per un istante che sarà una passeggiata.

Perché non lo sarà.

Hai capito?

Sì.

Voglio provare a lasciarlo. Te l'ho sentito dire troppe volte.

È una vita che mi sveglio con lui, dormo con lui, vivo con lui, mi sfogo con lui,

mi riaddormento con lui. Voglio azzerare tutto.

Adesso sento che ce la posso fare.

Ogni due ore ti svegli e che piange perché va allattato, cambiato e

riaddormentato. E quanto lo culli?

Dai 10 ai 40 minuti. Se quella era nello stomaco ci puoi mettere anche un'ora.

Poi quando sei riuscita a riaddormentarlo, ha di nuovo un fabbio e

devi riniziare tutto da capo.

Questa è la situazione.

Non lo dico per spaventarti.

Ma devi essere ben cosciente che fra sei mesi ti ritrovi vecchio di un botto. E

se ti chiederai se c'è un modo per uscirne, e te lo chiederai, la risposta

sarà no.

Non ci sono vie di uscita.

A parte la fuga.

C'è scritto Dale.

Viene a Maggi in Italia e chiede se possiamo ospitare lui e Christopher per

due settimane.

A Maggi avremo il bambino.

Infatti gli sto scrivendo che non avremo posto.

Io vado.

Torni tardi?

Ma no che non torno tardi.

Amore, è per Marco che si sposa.

Quindi se non è un'occasione speciale... Ciao, amore. Ciao.

È per me!

Quanti anni ha? Più o meno come noi.

È da molto che si sono lasciati. Saranno sei mesi.

Lei sta con qualcun altro? No, non ancora. Cioè, c'ha avuto una storia, ma

è già finita. Adesso è alla ricerca di qualcuno di cui innamorarsi.

Chi è che non è alla ricerca di qualcuno di cui innamorarsi?

Innamorato? Loro stanno presosi.

Alla nostra!

A quello che siamo stati! A quello che saremo! A quello che non saremo! A

quello che non saremo! A quella strozza che possa pagarla tutta! E a

tutte quelle stroppe che ce le mettono i corni e a tutte quelle che ce le

metteranno!

E se Ariadna tornasse a gli altri e chiedesse di sposarla tu che faresti?

Non la sposerei.

No!

Ma c***o!

Michele?

Eccoci qua, siamo arrivati. Scusa il ritardo.

Mi stavo giusto a climatarlo. Hai visto che sono riuscita a portartela?

Ah, sei tu la famosa?

Sì, famosa.

Piacere, Michele.

Sa già tutto di te, lo hai già raccontato tutto.

Ah, fantastico. Così se mentre parlo prendi e te ne vai so perché.

Io vado a salutare una persona, ci vediamo dopo.

Ma che è questo?

Questo sì.

Ma voi siete matti?

Per loro l'obiettivo dell'artista contemporaneo era di separarsi dal

passato e immergersi completamente nel mondo contemporaneo. È per questo che

erano vivaci, esuberanti.

E poi in continua evoluzione io ci sono nato in mezzo ai quadri. Mio padre era

un famoso critico d'arte.

Ah sì?

Come va con tuo marito?

Eh? Lo scafo di quella barca è perfetto, è quello che conta. Basta rimetterla un

po' a posto. Sai che cos'è quello?

È un wing del 69.

Il mare è una spada. Fai costo e costo lungo tutta la Grecia e ci arrivi a

Istanbul. Da lì poi te ne vai dove vuoi. L'importante è non avere fretta e io

fretta non ce l'ho. Ma non è anche di tuo zio la barca? A mio zio di quella

barca non gliene è mai fregato un cazzo. Se gliela chiedo me la dà.

Dai, dai, porca puttana, partiamoci insieme.

Ma tu sei fuori.

Una volta che stai tra cielo, mare e nient'altro, mi dici se sto fuori io o

stavi fuori tu?

Io fermo per tutta la vita nello stesso posto, non ci voglio restare.

Non ci voglio restare neanche io. Non ci vuole restare più nessuno, ragazzi.

Oh, aspettatemi.

Così hai cambiato casa?

Ma ho comprato un divanuletto e l'ho messo nello studio di mio padre. Per

adesso sto lì.

Ci stai bene?

Ci sto.

D'altra parte separarsi dopo 18 anni di matrimonio non è facile per nessuno.

Immagino.

Senti, vuoi venire a bere qualcosa da me?

Sto proprio qui a due passi. Beviamo qualcosa, chiacchieriamo un po', se ti

va.

Sì, ma è che ho bevuto troppo. Ma dai, dai.

Poi che faccio con Luisa?

E lei dice che ti riaccompagno io. Ma scusa, hai tutta la vita per vederla,

invece che... Noi chissà quando ci rivedremo.

Che c'è di male?

Oh, siamo a tavola al pesce, eh?

Funzione perfetta.

Per trovare il senso della vita bisogna fuggire, tornare, cambiare, scoparsi una

donna ogni sera e provare tutto fino all'ultimo respiro.

Ma che cazzo ci stiamo a fare ancora qua?

Io ho deciso di andarmene, un po' che ci sto pensando. Saranno almeno dieci anni,

hai rotto il cazzo. No, stavolta faccio sul serio.

Io ho mollato il lavoro, sono due settimane che non torno al negozio.

Forza, troia!

Tre, due, uno, partiti!

Io non so se ce la faccio.

È uno degli ultimi pezzi che mi è rimasto della collezione di mio padre.

Ti ho preparato un altro gin tonic.

Mi gira tanto la testa. Solo un coccetto.

Aspetta, aspetta.

Un po' di cocaina.

Solo un po'. Non l'ho mai presa. Ma neanche io, cioè solo una volta.

L'ho trovata in camera di mio figlio.

Gli ho anche detto che se avessi trovato questa roba l'avrei cacciato di casa.

Poi alla fine sono stato cacciato io.

Se la vi.

Dai, sediti qui vicino a me.

Perché non provi a rilassarti un po'? Sono un

uomo infelice, Anna.

Sono molto infelice solo.

Ho perso mia moglie e non riesco a dimenticarla.

Che devo fare, eh?

Tu lo sai dire che cosa devo fare?

Senti, io non credo che tu dovresti rimanere qua con me. Credo che neanche

tu lo voglia.

Ti va di riaccompagnarmi a casa?

Vuoi andartene? No.

Se non ti va, chiamo un taxi.

No.

Niente cocaina?

No, niente cocaina.

Sto a fare cazzata, porca troia, me lo sento! Tutto sotto controllo,

tranquillo! Nervi saldi, un po' d'orgoglio!

Buttate, non ci pensare!

Pensa quando sarai un ben pensante pantofalaro del cazzo!

Concentrati su questo punto e buttati!

Allora, tutto pronto.

Ti devi incazzare, devi essere incazzato. Sei incazzato? No. Ti devi

incazzare, sei incazzato!

A me l'onore di brindare per primo a mio figlio e alla sua bella moglie.

Che siate felici!

Discorso! Discorso!

Discorso!

Discorso! Discorso! Discorso! Discorso!

Intanto va detto che la conquista non fu facile per niente, perché pensava che io

fossi inaffidabile e superficiale. Aveva ragione!

E invece posso dire soltanto una cosa, che non si troverà mai a pensare di aver

avuto ragione.

Mai in tutta la vita. Bravo Marco!

Ma come si chiama?

Matteo, è un maschietto.

Che cosa le dice a me?

Boh, qualcosa le diremo.

Alberto!

Ciao.

Come stai?

Beh. È un sacco che non ci vediamo, eh? Un po'. Comunque è assurdo incontrarci

qui, no?

Sì, abbastanza. Senti, stiamo andando con loro a fare... Lo sai che io ti

pensavo poco tempo fa?

Ah sì?

Sì. Comunque il tuo numero deve avercelo ancora da qualche parte. Magari una sera

di queste, se ti faccio, vediamo.

Vediamoci. Ci vediamo allora.

Sì. Quindi ti chiamo, eh? D'accordo.

Ciao, eh? Ciao.

Ciao.

Adesso ricordami dove cazzo l'ho vista questa.

Carino. Me lo so scopato una sera che stavamo tutte e due fuori come zucicale.

Sono tornata a casa e mi sono vomitata veramente pure l'anima di mio nonno.

Però se mi ricapita io me lo riscopo.

Pure ed è brutto.

Arianna, ti posso parlare un secondo?

Basta così?

Sì, grazie.

Lo sai che non gli fa bene vederti?

Con tutta la gente che c'è neanche se ne accorge che sono io.

Che cazzo vuoi? Perché devo continuare a nascondermi? Non si tratta di

nasconderti. È quello che mi state chiedendo. Eravate rimasti che venivano

solo in chiesa. Ho cambiato idea.

Guarda che sta male davvero. Stava male anche prima di incontrarmi. Non così. Ti

chiedo solo di andartene, ti prego. Ti rendi conto di quello che mi stai

chiedendo?

Ecco, lo so, visto.

I tuoi amici sono molto preoccupati per te, mi stanno praticamente prendendo a

calci. Siamo rimasti che non sei vestita nuda. E che palle, mi hanno invitato a

cambiare idea. Qual è il problema?

Il problema è tutto tuo, che non riesci più a vedermi, Paolo.

Senti, io ho bisogno di fare un po' di pulizia nella mia vita. Se non perdo le

tue tracce, io non ce la faccio, ti sto chiedendo tanto.

Ti ritroppo.

Perché sei così stronza?

E voi che mi ammazzo per te, è questo che vuoi? Cerchi di stare calma. Vuoi

vedermi morto? Era meglio non venire, Arianna.

Era meglio non venire, vale anche per voi. Perché non ve lo prendete e ve lo

portate via?

Te mi odi, eh? Te mi odi.

Non ti odio, ho solo rimasto da averti conosciuto. E lo sai perché? Perché ti

stai rimanendo insopportabile ogni giorno di più. Stai rovinando anche quel

poco di carino che era rimasto tra di noi.

È finita, Paolo.

Fai finta di non avermi mai conosciuto e ricomincia la tua vita.

Oh, cazzo!

Stai facendo una figura di merda, fermo, fermo, stai fermo.

Torniamo a sederci, guarda, me ne devo sbattere di quella stronza e baffa un

culo.

Me ne devo fregarmi, me ne devo fregarmi.

Ecco, bravo.

Ridete, ridete.

Voglio vedere fra due anni, eh?

No, buono, stai fermo.

Buono, buono, buono.

Stava tanto bene, dove era? Guarda che faccia spaventata.

Amore, vieni da mamma, amore mio. Vieni dalla mamma, amore mio. Amore, sto

spaventando papà. Cosa c'entra papà? E te c'entri sempre? Ommai che mi chiesti

resta? Stava tanto bene, dove era?

Sì, magari.

Tanto cazzo posso ancora sopportarlo, mio?

Eh?

Quanto?

Egoista, egocentrico, ha tutti i difetti che aveva mio padre.

Figura, io con mio padre non ci sono mai andata d'accordo. Ma sarà un momento

difficile anche per lui.

È un momento difficile per tutti Giulia, però non siamo più dei ragazzini.

Ci sono delle precise responsabilità e ora che anche lui se le inizia a

prendere.

Che poi per stare vicino a questo cucciolino mi abbasta così poco.

Guardalo qua.

Quando lui si sente protetto, si abbandona, si rilassa.

Amore.

È una cosa pazzesca.

È la cosa più bella del mondo.

Che ti vedi?

Eh?

Ah, non lo so, non ho ancora deciso.

Ma noi ci siamo già visti da qualche parte.

A parte oggi, no?

Perché? No, perché un po' mi sembra.

Non penso che ci siamo mai visti più.

No, infatti.

Comunque sono Francesca. Carlo.

Ci sei già stato sulla capanna?

La capanna?

Sì, la capanna sull'aglio.

No. Ci vuoi venire?

Lì si tratta solo di spingere, meglio spingi prima nasce. E comunque ci sono

anche corsi, meglio farli che non farli, perché sennò se spingi male, per esempio

troppo, tutto d'un colpo, ti succede come a mia sorella, che per lo sforzo le

sono scopiate in faccia tutti i capillari e è rimasta viola per una

settimana. Oddio, che orrore.

Eccola qua, dimmi se non è pazzesca. È veramente assurda.

Andiamo su?

Sì.

Amico dello sposo.

Sì, abbiamo fatto l'università insieme.

Lui, io e un altro ragazzo che si chiama Adriano. Non so se lo conosci.

Tu invece di dove sei? Di Firenze?

Di lì vicino. I miei si sono trasferiti tutti gli anni fa.

E io sono venuta con loro.

Che ci potevo fare? Lì da sola non mi si lasciavano.

Fico, eh? Noi vediamo tutti e nessuno vede noi.

È fico.

Santi, te la posso chiedere una cosa?

Stai con qualcuna?

Perché? Così, per sapere.

Beh sì, più o meno.

Crisi? Sì, crisi. Ma sono tutti in crisi, a chiunque chiaro dice che è in

crisi, ma perché?

Eh, chi lo sa.

Comunque le crisi vanno e vengono, no?

Sì. La tua va o viene?

La mia viene.

Lo sapevo, e come mai?

Beh, non lo so.

Vabbè, ci sarà un motivo.

Ma sì, è che non c'è più la passione di una volta.

No, e questo è un motivo.

Sì, anche.

E comunque pare che sia normale che dopo un po' la passione comunque se ne vada.

Beh sì, però è un po' una tristezza, no?

Sì, abbastanza.

E che fai nella vita?

Lavoro in pubblicità. Ma dai, lo sai che io voglio fare l'attrice e appena

finisco sto cazzo di liceo mi iscrivo alla scuola di recitazione.

Che liceo?

Classico.

E quanti anni hai? 18.

18? Me ne davi di meno?

No, te ne davi un po' di più.

E quanti me ne davi?

Beh non lo so, non è che ci ho pensato di niente.

E te quanti ne hai?

No, lasciamo stare, va.

27. 29, quasi 30, l'idea mi fa schifo. Perché?

Perché una volta che ne hai 30, un attimo che ne hai 40, allora il bilancio

della vita... Scusa.

Vai.

Pronto? Sì, sì, scendo e andiamo.

Palle, sto in macchina con tre deficienti che è due ore che mi dicono

che se ne vogliono andare.

Senti, se ti va, magari una volta ci vediamo.

Eh?

Sì, se ti va.

Sì, sì, sì, a me va.

Se andiamo su, che dici?

Sì, come vuoi.

Di tutte le mie amiche sono rimasta l'unica a non essersi ancora sposata.

E tutte quante non fanno che dirmi, c'hai 32 anni, quando è che ti sposi, ma

quando è che fai un figlio, che se non lo fai adesso... Sti cazzi.

Sono stata dieci anni con uno che non mi voleva più far uscire neanche con le mie

amiche.

E finalmente che l'inconvenimento adesso mi godo la mia libertà. Fai bene.

Faccio bene, sì.

Comunque io sono alberto.

Ciao.

Ma sai dove stanno?

Boh, qui.

Senti, vuoi che ti lascio il mio numero di telefono?

Sì. Ce l'ha una penna?

No, ce l'ho.

Eccola. Senti, vienimi a trovare a scuola all'uscita.

Sto al Ducale. Al Ducale.

Esco tutti i giorni alle una e mezza, tra noi mercoledì e venerdì che esco un

'ora prima.

Ok. Ok, restiamo così allora?

Sì. Guarda che ti aspetto, eh.

Siete bellissimi. Anche te.

Oh, avete visto Carlo? No.

Se sta con quello la dobbiamo ammazzare. Devi stare calmo. No, no, giuro che l

'ammazzo. Devi stare calmo, ti ho detto.

Mi sa che non ti cambiare perché sono pericolosa. Ah sì?

Sì, ci sono molti uomini che te lo possono accontare.

Questa cosa non lo spaventa. Ah no?

No.

Ehi, ammazza, non perdi tempo tu, eh. È colpa tua che sei troppo bello.

Ora che ti cerco, ma dov'eri?

Eh, ero qui.

Amore!

Hai visto che bello il bambino di Adriano? Ma ci pensi che tra un po'

anche noi avremo un piccolo così?

Non sei emozionato?

Sì.

Amore, a che pensi?

Pensi che avresti voglia di correrle dietro e dirle che è stato bello

conoscerla. È stato bello veramente.

Ragazzi, guardate qui.

Ma poi ti ricordi che diventi padre tra sei mesi.

E non sono pensieri carini da fare.

Ma finalmente, papà ha chiesto di te.

Continua a chiedere di te.

Come sta?

Troverai un grande rimorso per quello che stai facendo. Non troverò nessun

rimorso. E non alzare la voce con me. Valla a salutare. Vai.

Ciao papà.

C'è Paolo.

Lo vuoi salutare?

Oggi mi ha chiesto se sei tornato al negozio. Dilli se sei stato.

Ci sono stato papà. Sono andato in negozio.

Tutto a posto papà, non ti devi preoccupare di niente, hai capito papà?

Che faccia, ci stai prendendo tutti in giro. Zitta. Perché?

Perché ho deciso così.

Ma non è quello che lui voleva. Ti prego, mamma.

Ci deve essere un perché. C'è un perché, c'è. E quale? Perché voglio iniziare a

sentire che la mia vita ha un senso, almeno uno, un senso.

Ma che ne sai te? Perché continui a fissarmi?

Che faresti se io morissi?

Mi farei un bel doppio petto nero.

Parlo sul serio.

Sentiresti la mia mancanza o mi sostituiresti con un'altra moglie,

magari più giovane, che si sintonizzi bene sul tuo silenzio?

Ti troveresti una donna pesante come te?

Perché dobbiamo intossicarci pure questa cena?

Ho deciso di lasciarti e questa volta vado fino in fondo.

Ah sì?

Sì.

Senza di me non ci sei stare.

Ah no?

No. E non perché sei debole, come ti piace pensare.

E allora perché?

Sentiamo il professore.

Perché mi vuoi ancora bene.

Io non ne sarei tanto sicuro.

Ed è un vero peccato. Mi avresti molto meglio se lo sapessi riconoscere.

Comunque ho deciso.

Noi non stiamo più insieme a partire da questo momento, da ora. Hai capito?

Sì.

Allora? Non sono d'accordo. E a me che me ne importa se non sei d'accordo?

È per me.

Hai capito che ho detto?

A me non me ne importa proprio niente se non sei d'accordo.

Pronto? Sono io.

Che vuoi? Stai calma.

Volevo solo chiederti scusa per oggi. Non voglio saperlo.

Posso venire da te?

No. Perché no? Chi c'è là? Stai con qualcuno?

Sì. Che sta da fa'? Per favore.

Dimmelo! Vuoi sapere se ci ha appena fatto l'amore?

Ce l'hai fatto?

Sì. Va bene?

Che c'è, hai perso la voce?

No.

La prossima volta prima di chiamarmi ne pensaci due volte.

Ma non pensi mai a me mentre fai l'amore con lui?

Ma tu sei pazzo?

Sì, sto impazzisto!

Senti, mi sa che parte, sto fuori per un po' finché non sto meglio.

Guarda che stavolta parto davvero.

Mi sembra una buona idea.

Ah, ti sembra una buona idea?

Così non può andare avanti, questo è sicuro.

Così non posso andare avanti.

Senti Paolo, l'ultima cosa, non mi chiamare più.

Ma dove ho sbagliato?

dentro, stai bene?

Adriano mi rispondi almeno?

Adriano! Sto bene!

Allora esci fuori e perdi la mano!

Ho bisogno di te, Matteo ha fame, esci fuori e aiutami!

Adriano! Ma cosa devo fare? Secondo te?

E non mi chiedere più di seguirti in giro per feste, matrimoni, comunioni e

creme. Adesso se il padre non ci fa dormire neanche stanotte, ci pensi tu a

riaddormentare? Sì, ci penso io, è chiaro. Perché di solito neanche lo

senti? Ma che parlo a fare io? È come parlare con un mulo.

Guarda che io a te come compagno di vita ormai ci ho rinunciato, capito? E lui

forse mi ridava qualcosa di più come padre.

Ah sì, eh?

Sì, mi ridava qualcosa di più.

Ma sai, c'è una novità lì.

Ma sì? E qual è?

Sì, che c'è. Non ti amo più.

Io non ti amo più. Anzi, la mattina quando mi sveglio, mi trovo nel letto,

mi viene l'angoscia.

Questo è il fatto che questo studentato l'ha condannato lui.

Non ti riconosco più.

Bene, anche io ti riconosco più.

Pensavo fossi un po' meglio, francamente. Ah sì, eh? Bene.

Benissimo! Io esco, non mi cercare.

Un vicino.

Ti rileva.

Non dire niente. Che cosa sono venuta a fare? Non lo so, non lo so!

Sono solo venuta a dirti che passeranno i mesi, passeranno gli anni.

Forse mi odierai per tutta la vita, forse un giorno invece riuscirai a

ripensarci. Allora io sarò qui ad aspettarti, capito? Io sarò sempre qui

ad aspettarti. Ma tu sei impazzito?

Senti, io senza di te non so starci. Io non ci so stare!

Io ti amo!

Io ti amo.

Ti sei mai sentita come mi sento io adesso, eh?

Ci devi passare per capire.

Che cazzo fai in Mulande, eh?

Palovatene. Vuoi che me ne vado? Sì.

Ok, me ne vado. Me ne vado.

Me ne vado. Me ne vado.

Me ne vado. In questo periodo anche le donne più forti sono costrette a fare i

conti con un'emotività tumultuosa, con ansie, preoccupazioni che viste dal di

fuori possono sembrare sproporzionate.

Ma non tenetevi tutto dentro.

Parlarne con qualcuno è già un buon sistema per esorcizzare le paure, o

almeno per evitare che ingigantiscano.

Hai capito?

Sì. Dice che non ti devi tenere tutto dentro.

Amore, e se ci comprassimo una casa tutta nostra invece che stare qui in

affitto?

Eh? Vieni!

Vieni con me!

Vieni! Vieni!

Non ti preoccupare.

Chi è?

Aspetta!

Ma che cazzo vuole? E tu?

Io che faccio?

Aspetta, lo mando via e tu?

Eccolo, porca cazzo!

E'

finita! Questa volta è finita davvero! Non lo sopporto più!

L'avete litigato di no!

Il lavoro ti sta andando bene.

Se ci comprassimo una casa spenderemo più o meno quello che paghiamoci d

'affitto. Che ne pensi?

Che ne penso?

Penso che mi metto un po' d'angoscia a pensare a cose definitive.

Ma stiamo per diventare una famiglia, non è una cosa da poco.

Non ho mai pensato che fosse una cosa da poco.

E allora che problema c'è?

Saranno sette mesi che non facciamo più l'amore.

Una volta mi sono persino sbagliato e l'ho chiamata mamma.

È stato tremendo.

Se non ci fosse il bambino mi sareste già lasciata.

No, il bambino è un'esperienza pazzesca.

È lei che l'ha presa così.

Ma perché l'ha presa così?

È diventata come tutte le vecchie madri rompicazzo del mondo.

Ma perché?

Ma che cazzo ne so?

Pronto? Sto passando da te.

Pronto?

Alberto? Chi è?

Ciao, io sono Gianna.

Senti questa.

Villetta rimodernata, perché?

100 metri quadri, zona Cassia, doppi servizi, giardinetto 30 metri quadri.

Potremmo anche prenderci un cane.

Posto auto, ripostiglio, 900 milioni.

Oddio quanto, forse un po' troppo.

Domani vieni a prendermi? Che dici amore?

Vieni o non vieni?

Eh? Eh?

Che è successo?

Fagli buona.

Ciao. Eh Gemma.

Ho deciso di partire. Ma dai.

Ma non mi fare ma dai con quella faccia perché mi fai in nervoso.

Stavolta sento che sto a far sul serio.

Te invece che stai qua a quest'ora che cazzo hai fatto? Te lo posso dire io che

cosa hai fatto? Hai scazzato di nuovo con Livia. Eh, non la sopporto più. È

una rompicazzo, te l'ho sempre detto. E tu sei infelice. E non provare a dirmi

che sei felice perché rido che mi viene un ictus.

No, bello mio, te non sei felice neanche per il cazzo. E c'hai l'80% dei motivi

per mollare tutto e venire con me. E ci vieni pure te. Ma dove?

Ma sta buono, ma ti sei visto?

Te volevi lavorare a Greenpeace e sei finita a piratare CD-ROM e a scoparti

ogni sera una diversa, ripetendoci da dieci anni che nonostante tutto c'è

qualcosa che ti continua a mancare.

E grazie, che cazzo speri di trovare andando avanti così? Che ti vuoi

ritrovare a 50 anni patetico e represso con la vita desertificata, col riporto?

Tu vieni con me e non rompi il cazzo. Non è vero che mi scopo ogni giorno una

diversa. Purtroppo è la verità, cicciabella, guarda, è meglio saperle

subito certe cose. Lo dice soltanto per mettermi in imbarazzo.

Sì, ma non me ne frega niente, tanto faccio quale.

Ah, ecco fatto, benissimo, vi siete trovati, meglio così, guarda.

Oh! Yeah!

Io lo so che sono anni che lo dico, ma io qui sto scragando di brutto. Io non

ce la faccio più.

Io porco cazzo svalvolo davvero se resto.

O partiamo adesso o non partiamo mai più. Non abbiamo più vent'anni, ma per

fortuna di Dio non ce ne abbiamo ancora quaranta. Che a quaranta la vita è già

bella che è andata e l'abbiamo sempre detto.

Io ho bisogno di scrollarmi via l'angoscia della malattia di mio padre,

mi devo dimenticare di quella puttana e voglio starmi un po' allontanato da qui.

Punto, questo è tutto. Che cazzo c'è di male? Che sto chiedendo? Sto chiedendo

troppo? Sto chiedendo soltanto di partire.

Venite con me?

Hai pensato di tradirmi?

Ci devi pensare per dirmelo.

No che non ci devo pensare.

E allora?

E allora la risposta è no.

Perché no?

Perché sono innamorato di te.

E quando sarei attratto da un'altra?

Perché dovrei essere attratto da un'altra?

Perché potrà succedere.

Sì, potrà succedere a te, forse.

Sì, ma so che non succederà.

E perché?

Perché sono più forte di te.

Lo sono sempre stata e sempre lo sarò.

E se un giorno scopro che mi tradisci?

buonanotte hai

fatto?

Marco è ormai andato Tu stai sul baratro e Carlo si può provare a recuperarlo. Si

va bene, ma a partire quando? Il prima possibile.

Prendiamo la barca e andiamo in Turchia.

Andiamo a lavorare nel volontariato in Africa, apriamo una scuola di sub in

Polinesia, oppure torniamo in Patagonia.

Qualcosa faremo di sicuro, però non ci intristiremo.

Tu ha detto che siamo tre coglioni.

Meglio coglioni che infelici, ricordatelo.

Il segreto è pensarci il meno possibile, che se ci pensi ti vengono i dubbi e non

parti più.

E ti ritrovi a 60 anni che sei tuo padre cronato.

E se ripensi a quello che potevi fare... E vaffanculo, che non hai fatto.

Ti intristisci a morte e ti sfideresti in faccia, perché ormai la vita è bella

che è andata e lo sai.

Ma quanti soldi servono? Con 10 milioni in Tanzania ci vivi due anni, qua ci

campi 5 mesi e sei pure incazzato. Una volta fuori ci decide che fare, se

tornare o continuare.

Vabbè ma che faccio, prendo un'aspettativa al lavoro? Prendi un

'aspettativa dal lavoro?

Qua c'hai una casa, una moglie rompicazza e un figlio che ti aspetta,

ma lo sai anche te che è solo una la cosa che puoi fare. E andarsene? E

andarsene! Dobbiamo soltanto decidere.

Siete tutti morti dentro!

Ma sì, vaffanculo.

Vaffanculo! Vaffanculo!

Ok, ma andiamo a vaffanculo tutti e partiamo? Sì!

Vaffanculo!

Sì! Sì!

Sì!

Vaffanculo! Vaffanculo!

Da sola non ce la faccio a lasciarlo. Devo rivedermi con Eugenio.

Con Eugenio? Sì. Ma saranno due anni che non lo vedi. Quasi tre.

Anna, ti serve una storia che parta da zero, senza strasci che rancori. È la

storia più importante che ho avuto da quando mi sono sposata. È semplicemente

stata l'unica. Appunto.

Se da qualche parte devo partire, preferisco farlo da lì.

Ancora me la sogno qualche volta.

Qualcosa vorrà dire no.

Bulgari, buongiorno. E siccome non è il sapore a rendercelo diverso, ma la

densità, abbiamo pensato ad uno slogan che accompagnerà l'intera campagna,

pensato anche come teaser, cremoso da ingoiarlo intero. Cremoso da ingoiarlo

intero? Dopo due mesi di riempimento degli spazi, svegliamo che si tratta

dello stecco regina.

Oh, sarà una bomba. Sì, sarà una bomba.

Ciao, Sio.

A buon'ora? Ma che fine hai fatto?

Sono due settimane che ti aspetto.

Ho deciso di non tornare più.

Ci ho pensato tanto e ho deciso così.

Non voglio più continuare a lavorare qua dentro. Non c'è molto altro da spiegare.

Questa è anche roba tua. Lo so.

Allora che cazzarola dici?

Senti, io ho bisogno di dare un senso alla mia vita.

C'è chi nasce per vendere Cristi e Madonne e chi nasce per dire cazzate

come te. Ma che fai uso di stupefacenti? Ma per favore. Per favore cosa?

E poi che stare di sufficienza? Vieni qui e mi tratti come se fossi un

imbecille. Le cose non stanno così e te ne accorgerai. Va bene.

Il tuo posto è qui dove tuo padre ti ha messo. Devi abbassarla quella testa. Non

ci penso proprio.

È un dovere.

Io ci sto parlando di dovere.

D'accordo? È la nostra attività. È tutto quello che abbiamo. Ecco, evidentemente

a me non mi basta. A te non basta? No, non mi basta.

Se tu passessi bene, tu non mi parleresti così. Se mio padre stesse

bene, gli direi a lui queste cose.

Ah sì? Sì. E allora digliale.

Guarda che è ancora in grado di capirti, sai.

Ma non lo fai. E sai perché non lo fai?

Perché sei un coglioni.

E allora vieni da me.

Io non posso fare niente per te.

Vado a darmi il permesso di rimettere la nostra barca in acqua.

Voglio farla rimettere a posto e partirci.

La faccio rimettere a posto a mie spese.

Mi serve per un po' di tempo, voglio portarla in Turchia.

Per mettere su questa attività, io e tuo padre abbiamo dato la vita.

La so portare, non ti devi preoccupare di nulla.

Ma quanta tristezza che mi fai. Guarda, a me mi fai tristezza te.

Ma sì? Sì, mi fai tristezza. Va bene, allora guarda, non abbiamo più niente da

dirci. Anzi, guarda, fammi una cortesia, o voglio che te ne vai, eh?

Vattene!

Vattene.

Ventebarche, immagino, eh?

Cos'è sta cosa che mi devi dire?

Abbiamo avuto un'idea, io parlo Alberto.

Volevo sapere che ne pensavi.

Di che si tratta?

Vabbè, te ne parlo quando torni.

Ma quando torni? Non lo so.

Scusa.

Giulia. Amore, volevo ricordarti che tra mezz'ora abbiamo un appuntamento per l

'ecografia.

L'ero completamente dimenticato.

Ma te l'ho ricordato anche ieri sera.

Adesso non dirmi che non puoi, eh?

Sbrigati e manca poco, ok? Ok o no?

Sì, ok.

Ti aspetto. Ciao.

Ciao.

Ciao.

Ciao.

Passava e t'ho vista.

Ah, non eri passata per me. No, però sei ripassata nei prossimi giorni, giuro.

Un bugiardo. Giuro.

Dov'è un passaggio?

Guarda, io devo correre in un posto, ma se vuoi ti porto dove ti pare.

Guarda, io abito vicinissimo.

Ti accompagno, entra.

Sto vicino davvero?

Ti ci porto io, veramente.

Mi faccia solo vedere.

Anche a me.

Allora dove vado?

Senta dritta e siamo arrivati.

Ok.

Eri poi che hai fatto il matrimonio, ti sei divertito?

Guarda, i miei matrimoni mi hanno sempre fatto una gran tristezza. Perché?

Ma perché? Perché sono una fiera delle belle intenzioni, grandi amori, grandi

passioni, sorrisi, parole eterne. Dopo due anni ci si parla con gli avvocati in

tribunale. Guarda, è solo per te che si incontra. Oh, fermati, ho questo portone

qui. Sono arrivata.

Stai vicino davvero? Te l'avevo detto.

Comunque, essere disincandati è tremendo. Come fai a innamorarti se

almeno all'inizio non pensi che possa durare per sempre?

Non pensi?

È il tuo?

Sì, scusa.

Un messaggino? Sì.

Scusami, devo andare.

Ok.

Vuoi venirci domani sera con me a una festa?

È di una mia amica del colpo di 18 anni, se sei libero ti va, possiamo andarci

insieme, che dici?

Che dico? Che dici?

Dico che va bene, perché no?

Ok, lascia i miei numeri. Ok.

Ma che faresti se ci fossi io al tuo posto, eh?

Ok, se mi chiami domani a quest'ora ci mettiamo d'accordo.

Vieni al buco, eh.

Ciao. Ciao.

Che cazzo ci fai qua? Che cazzo ci fai qua? Che cazzo ci fai qua?

Cazzo!

È

tardissimo!

Andiamo, andiamo.

Qui, qui, si fermi qui.

Quanto è?

Ti posso fare una domanda?

Sì.

Ma questa nostra è soltanto una storia di sesso oppure mi va anche un po' di

bene?

Ti voglio anche un po' di bene.

Lo sapevo.

E insegni ancora qui il professor Bonetti?

Eh sì, è in classe.

Ah, mi sa dire quando esce? Alle tre e mezzo. Grazie.

è la quarta volta che ti chiamo Francesca al

90% è una

bimba al 90% una

bambina

Devi solo seguire il tuo cuore. Nella vita non ci sono tattiche, strategie,

contromosse. In amore è solo il destino che gioca le sue carte.

Ma è davvero così carino?

È bellissimo.

Oddio, devo aver lasciato il cellulare acceso.

Che dici che faccio? Rispondo?

Giulia?

Giulia? Mamma, è una bambina! È bellissima, sta benissimo!

È una cosa pazzesca! È una cosa pazzesca!

Dio, che emozione. Chiamo papà per dirglielo, ci sentiamo dopo.

Ciao.

Pronto?

Era mia figlia.

Ha detto che aspetta una bambina. Sono felice di vederti.

Sono felice anch'io.

Dio, quante emozioni. Non saranno troppe tutte queste emozioni insieme, eh?

Adesso che sono qui ti posso guardare negli occhi come se non avessimo mai

smesso di vederci noi due.

Sai le volte che ti ho pensato?

A chi? A te.

Davvero?

Lo sai che... No, invece che non lo so, dimmelo ancora.

Ti sono mancata davvero? Sì, sì, sì!

Amore, amore, amore mio.

Dio, quanto sono felice di vederti.

Perché sei scomparsa così?

Non parliamo di questo, ti prego. No, invece parliamo di questo. Perché sei

scomparsa così? Lo sai.

Voglio che me lo racconti te.

Perché ho sempre pensato che se avessimo smesso di vederci avrei avuto qualche

modo in più di recuperare il mio matrimonio. Ma ci sei riuscita? No, non

posso dire neanche quello veramente.

Comunque è acqua passata.

Adesso l'importante è che io sono... Qui, pensi.

Sto con un'altra donna adesso.

È una cosa importante.

Che vuol dire importante?

La ami, sei innamorato di lei.

Abbiamo un bambino.

Ha fatto un anno l'altro ieri.

Avete un bambino che ha fatto un anno l'altro ieri?

Che devo dire?

Io aspetto una nipotina e tu hai un bambino che ha fatto un anno l'altro

ieri. Questa è la vita e molto di più, no?

Ti somiglia?

Quanto t'ho aspettata.

Ho sperato per mesi che mi chiamassi e mi dicessi che avrei avuto il coraggio

di lasciare per mesi.

Sai, le volte che ci ho provato... E non ci sei mai riuscita.

Hai voluto te.

Ma... non senti più niente per me?

La mia vita è tanto cambiata.

E perché?

Perché... perché sono tre anni che non ci vediamo? Perché stai con un'altra?

Perché hai un bambino? Perché?

Certo che faccio delle domande stupide pure io, eh?

Ti sto sembrando patetica, vero?

Guarda, io comunque ti devo dire che se potessimo tornare indietro io ti

seguirei ovunque.

Potrei lasciarlo in questo momento esatto. Veramente sono molto, molto più

forte adesso.

Siamo fuori tempo, Massimo.

Dici così perché adesso i nostri anni di differenza si vedono, vero?

Quanti anni ha la tua donna?

Una ragazzina?

Ti sei messo con una ragazzina, Eugenio? Perché non ti calmo? Certo che mi calmo.

Mi devo calmare, certamente che mi devo calmare, anche perché questa situazione

è diventata patetica e fuori controllo. Ti saluto, eh?

Comunque devi sapere che io ti ho voluto bene per tutto questo tempo.

Anch'io ti ho voluto bene, Ale.

Ti andrebbe di fare ancora l'amore con me?

No, no,

no, no, no, no, dimenticati, dimenticati di questa domanda.

Mi rifarò una nuova vita e vedrai ci riuscirò.

Addio amore mio, addio.

Mi raccomando, qualsiasi cosa è un tumore.

Ho avuto male?

Tanto male ti devo fare.

Sei pronto?

Sì. Dai.

Ehi! Ehi!

Chi ti ha fatto così male?

Ma cazzo la voglia!

Buongiorno, signora.

Mio marito è dentro con qualcuno? Sì. Fa niente.

Non può disturbarlo adesso?

Sono ancora sua moglie. Faccio quello che voglio. Ma si arrabbia da morire? Si

arrabbierà con me.

Eccoci qua.

Che è successo?

Secondo te niente di importante, vero?

Sto lavorando. Lo vedo. E allora esci e ripassa fra 40 minuti quando avrò

finito. Ti devo parlare. E non potresti parlarmi fra 40 minuti oppure stasera a

casa di grazia? No. E mia moglie non si preoccupa. Te la devo dire subito questa

cosetta di grazia.

Dio, che paura! Sto provocando una reazione! Ma tu hai bevuto, eh? Mi

chiede se ho bevuto! Io stasera ti lascio, caro mio! Hai capito che ho

detto? Ti lascio per sempre!

Sta bene, adesso fuori! Fuori, fuori, esci! Fuori! Ti ho tradito!

Hai capito che ho detto?

Ti ho tradito!

Arrivederci e tante scuse per il disturbo!

Aspetti un momento!

Che impeto la prima volta in trent'anni!

Che storia è questa?

È successo tre anni fa.

Io oggi l'ho rivisto. Se mi avesse chiesto di seguirlo in Coppa al Mondo ci

sarei andata senza neanche ripassare per casa. Io spero solo che non sia vero. E

invece per te purtroppo lo è.

Che sapore ha? È vita reale. Eh? Non mi rispondi? Non ce la fai? Mi stai

odiando? La cosa ti lascia indifferente come sempre.

Eh? Ehi là! Sono qua! Mi vedi? Mi senti? Eh? Non hai mai fatto nulla per salvare

il nostro matrimonio.

Sono senza parole.

Ve li parliamo stasera.

Certo. Perché per te c'è qualcosa. la cosa di più urgente della tua vita

personale, vero? Esatto.

Esatto? Cos'è esatto, Emilio? Eh? Cos'è esatto?

Non lo sai più neanche tu cosa dici. Non c'è niente di neanche lontanamente

esatto nella nostra vita.

Tutto questo tempo mi hai fatto sentire così sola, così sola! Non alzare la

voce! È per questo che ti ho tradito. Non lo voglio sapere! E mi è anche

piaciuto. Almeno lui mi ha fatto godere! Città!

Questo non è normale, tu ti stai ammalando. No, non è normale. No, non è

normale, ti stai ammalando!

Io sto cercando di sentirmi viva, non come te che sei morto e non lo sai!

Ma che cosa dovevo fare? Che volevi da me? La passione adolescente?

Essere incinta col marito giovane e il nido d'amore appena scartato? Che volevi

da me?

Abbiamo vissuto la nostra vita!

Non è stata per niente tutta una schifezza come tu continua a ripetere.

Io sono ancora pieno di bei ricordi. Beato te! Sei tu che stai incenerendo

tutto!

Che fai? Stai buona adesso! Ma care tutto!

No, tu hai bisogno di dipendere da qualcuno per poi rifacciarti, di

togliere la libertà. Sei una pianta grassa con troppe spine!

Sì, una pianta grassa con troppe spine.

Che cazzo vuol dire non lo so, ma è esattamente quello che penso io di te.

Benissimo! Sì! E anche su questo siamo d'accordo! Siamo d'accordo!

Da dove si esce?

Da dove si esce?

A Roma, come ci si va?

Pronto? Oggi mi sono lasciata con tuo padre. Che è successo? Questa volta è

per sempre.

Vado a stare da Luisa.

Chiamami sul cellulare, bambina mia.

Chiamami quando vuoi. Sono felice per te e per la bambina che porti dentro. Sono

felice e non ti invidio. Sono felice, sono felice.

Luisa. Mamma.

E ad un certo punto il materasso comincia a gonfiarsi e cerca di

soffocarmi. Allora per sfuggire mi butto dalla finestra e vedo mio marito che mi

corre dietro. Corre.

Cerca di prendermi. Fermati, mi dice, fermati, ma io volo via e non riesco più

a fermarmi.

Ma vuol dire che voglio tornare da lui e non ci riesco? Oppure che voglio andare

via ma ho paura?

Ci

facciamo

il bastardissimo deserto del Zara.

Entriamo in chat.

Repubblica Centroafricana, Zaire, Zambia, Bozzuola, boom, città del capo.

Una volta lì si decide che fare, se tornare indietro o imbarcarci e andare

in Australia.

Che il town city ne sono 18 giorni di nato, ne manca troppi. Ma quanto ci

vuole attraversare tutta l'Africa? Non ci mettiamo il tempo che ci mettiamo,

possiamo metterci tre mesi come tre anni.

Chiaro. Devi iniziare a rilassarti, è la filosofia del viaggio.

Mi sento come quando me ne sono andata via di casa per la prima volta. Ti ci

abituerai subito, questa è l'ultima grande occasione che hai di rifarti una

vita.

Anna. Solo dopo la porta siamo fuori tempo massimo, ricordatelo.

Possiamo partire come i danni sui nemico non si è arrivati in bicicletta da

Copenaghi. Che cazzo dici che attraversi l'Africa in bicicletta? E allora

partiamo in moto, una moto enduro bella potente la paghi 10 testoni.

90 milioni in tre.

Con la vita ci compi un camper fuoristrada che si arrampia dappertutto,

ci dormi dentro e non spendi un cazzo.

Ecco la cazzo.

Sì? Torni tardi? Non avevi detto di non essere più interessato alla mia presenza

in casa?

Adriano, non ti prego, c'ho bisogno di ritrovare un po' di pace.

Quando torni?

C'ho anche bisogno che compri un po' di latte, è finito. Fra mezz'ora Matteo

avrà di nuovo fame.

Fra un po' vengo.

Poi io ti aspetto.

Ti aspetto.

Ciao.

Chi vende sti camper fuoristrada?

Amore, non ce la faccio più ad andare avanti così.

Noi due dobbiamo ricominciare a stare bene insieme, io e te.

Capito? Eh?

Hai capito?

Ma che hai fatto?

Che ho fatto?

Ma ti sei fatto un piercing.

Vabbè? Ma quando te lo sei fatto? Ma sei completamente impazzito.

Perché non ti piace?

Ma mi fai schifo, mi fai. Ma ti sei visto?

Ma come facciamo a tornare a volerci bene io e te?

Ma come cazzo facciamo?

Non è mai troppo tardi se lo vuoi veramente, capito? Se tu lo volessi

veramente noi potremmo e come? Che sei tu che non la vuoi più?

E comunque quel piercing ti sta malissimo, sembri proprio un coglione.

Lo sai una cosa? Che cosa?

Io sto seriamente pensando di andarmene.

Potresti presentarmeli una volta ai tuoi amici, no?

Ormai si può quasi dire che stiamo insieme noi due, no?

Non lo so se si può dire così.

Perché no?

C'è tutta sta paura che hai a mettere radici?

Vedi altri ragazzi oltre me?

No.

Non ci credo che te ne vuoi veramente andare.

Mi vuoi davvero lasciare?

Sì.

E perché?

Perché noi siamo più felici insieme.

Non sarà facile lasciare il bambino ma questo ormai non è più il mio posto.

E mi sembra ovvio ormai.

Che altro vuoi sentirti dire?

Torno a lavorare, riparto da zero, mi trovo una casa in affitto. Ma non hai

più l'età per fare tutte queste cose?

Indangate con l'età.

Mamma, devi cercare di ragionare. È quello che sto facendo.

La mia vita è andata in pezzi, la frittata è fatta.

Che devo fare?

Arrendermi, no?

Ma è stata una storia così importante con quest'altro.

Importante per me? Però adesso è finita, è questo quello che conta.

Un tradimento nell'arco di una vita può capitare a tutti, papà lo capirà, no?

Pensi davvero che sono fuori tempo massimo per rifarmi una vita?

Mi trovi così vecchia?

Quanti anni mi daresti se non sapessi che sono tua madre?

Quelli che hai?

Beh, sono mica così tanti. Ma non sono neanche pochi.

Dio, mai una parola buona.

Mamma, state insieme da una vita.

State per entrare in una fase nella quale avrete più bisogno l'uno dell

'altra, ma non buttare tutto all'aria proprio adesso.

Pronto?

Sono Carlo.

Ehi, ciao, come vai? Sto qui che studia e te?

Sto alla Sotens. Dove?

In agenzia. E come si chiama, so che?

Sotens e Sotens.

Senti, ti chiamavo per dirti che allora se ti va stasera possiamo vederci.

Stasera? Sì, alla festa, ok? Come restiamo?

Ah, non lo so.

Mi posso prendere a casa?

Certo. Ok, te lo ricordi dove abito?

Certo.

Sì, va bene.

No, no, va bene, va bene.

Ti aspetto, ok?

Ok.

Ok, fantastico, ciao.

Ciao.

Giulia, dico che esco con te. No, lo sai che le cazzate non le so dire.

Lascia stare, faccio solo casino.

Adriano, io ho bisogno di tornare a sentirmi vivo.

Capisci?

Io li vedo una metà dita.

Lo sai che penso?

Che è per questo che stai scoppiando.

Gli dico a Bonardi che adesso non posso, se può richiamarmi fra cinque minuti.

Ho cinque minuti di tempo per cercare di salvare il vostro matrimonio.

Perché hai tanto cuore tutta questa faccenda?

Tu hai la tua vita, noi la nostra. Qual è il problema?

Papà, sto cercando di evitare che vi lasciate. Le stesse brutte cose che dici

di me, io le ho pensate tante volte di lei.

Però vi volete ancora bene.

Non so se ce ne vogliamo ancora.

E poi comunque questa è la nostra vita.

Avrai sicuramente cose più interessanti su cui rovellarti, no?

Hai ragione. Lo so che hai ragione. Io la mia vita e voi la vostra.

Esattamente.

Quando la risenti...

Non lo so.

Dile di tornare a casa.

Cerca di convincerla.

Dimmi Giulia. Ho parlato con papà, dove sei?

Ci vediamo?

No, voglio restare un po' da sola a pensare.

Ma non c'è niente da pensare?

No, sì, invece che c'è da pensare. Senti, quando ti va vieni da me. Devo

dire una cosa, ok? Ok o no? Come vuoi.

Guarda che è una cosa importante, capito? Sì.

Ci vediamo dopo, ciao.

Ciao. Mamma.

Eh?

Ma come fai a saperlo tu qual è il mio bene se non lo so neanch'io?

Vabbè, ci vediamo dopo.

Come vuoi.

Ciao. Ciao.

L'obbligazione è russa. È stato modificato da un pazzo che ci ha fatto

tre parigi da car. L'ultima non è partita. Un infarto l'ha stancata all

'improvviso. Morace. Eh beh, tre parigi da car.

Allora ragazzi, quattro posti retti.

Lo so, il stile è un po' spartano. Se dovete portarci la famiglia, forse non è

proprio l'ideale. Niente famiglia, grazie.

Benissimo. Se prendete l'acqua, porta 900 litri. Ci fate il deserto prima di

consumare tutto quanto.

Ok, ci piace. Quanto ce lo mette?

Quello che vi ho detto, non posso dirvi niente. È troppo.

Per un bestione come questo, un affare. Non è che ci schiopa per uscire dal

raccordo, no? Ragazzi, questo fa 400.000 chilometri senza entrare mai in

officina. Dai.

Pronto?

Coraggio, amore.

Coraggio.

Senti. Prendi la mano, stringi.

Che poco è tutto passato, eh?

Ti sentirei meglio.

Non ci lasciare.

Coraggio, coraggio.

Grazie.

Grazie.

Beh, tuo padre e tua madre sono un caso rarissimo. Perché è raro incontrare l

'anima gemella, può non capitare mai in tutta la vita.

Ti passa accanto una volta sola? Infatti sì, sta a noi riconoscerla.

Io sento che questa è la mia occasione.

E dove andate?

Non lo so, non abbiamo ancora deciso. Forse in Africa.

Minchia in Africa?

Mi portate con voi? Mi ci porti?

Non credo.

Guarda cosa ho comprato.

Ah.

Domani mi trasferisco da Alberto.

È inutile continuare a prenderci in giro.

Vuoi capire che ho detto?

Io non lo so se tu ti stai davvero rendendo conto.

Ma hai idea di quanto gli mancherai?

Tu sei suo padre, non sei uno di passaggio. Tu sei suo padre, porca

puttana!

Esci tutte le sere?

Ma come non ci puoi mai stare?

No, non esco tutte le sere.

Appena poi mi lasci sola.

Ma no, devo vedermi con Adriano, mi deve parlare.

Sta lasciando con sua moglie, aveva bisogno di vedere.

C'è lì con lui? Sì.

Torni tardi? Non lo so.

Aspetta.

Ma ti è piaciuta veramente la carrozzina? Non hai detto niente?

Ma no, è molto bella, te l'ho detto.

Ma sei sicuro che va tutto bene?

Ma sì, ho detto di sì, va tutto bene.

Ti vedo nervosa invece.

Ma non sono nervosa, è per questa cosa di Adriano, te l'ho detto.

Carlo, non nascondermi niente, eh?

Ti pare che ti nascondo qualcosa?

È mia madre.

Ciao. Ciao.

Vinicius è venuto in macchina. Sì, è lì.

Andiamo. Andiamo.

Non guardarmi, mi si è appicciato il vestitore, si vede tutto.

Giro, non ti guardo. Perché non sei asciugato. Perché non sei asciugato.

Allora dove andiamo?

Sempre dritto, vai.

Se non facciamo l'amore da tutto questo tempo, li vengono da te.

Io penso lo stesso di te.

Vabbè, ci dovrà pure essere un modo per uscirne, no?

No, invece non c'è.

Non ci piacciamo più e questo è tutto.

È vero, una volta eravamo innamorati.

Adesso non lo siamo più.

Possiamo tormentarci per anni, se vuoi, intorno alla fine del nostro amore, che

tanto non servirebbe.

È finita e basta.

No, tu adesso dici di no, ma sarà meglio per te, sarà meglio per me, sarà meglio

anche per lui.

Livia non sarà costretta a crescere con due genitori che si odiano.

Sarà meglio per tutti, è viva.

È così, Livia.

Pronto?

Sì, adesso te lo passo.

È Marco.

Sì.

È un casino!

Eh? Ho detto, è un casino!

Sì, è un casino!

Sì, è un casino! Sì, è un casino!

Sì, è un casino! Sì, è un

casino!

Carlo, non riesco a trovarti. Sia tu che Adriano avete i telefoni staccati.

Mi ha chiamato Marco, io vado da Paolo che è morto suo padre. Ci vanno anche

gli altri, spero di trovarti lì. Ciao.

Allora io vado.

Che cosa fai allora?

Non sai.

Ma perché sei così ottusa?

Ho bisogno di provare a resistere ancora un po'. Mamma, non stai facendo una

prova di resistenza?

Devo provare a me stessa che ce la faccio. Forse, forse ce la faccio. forse

no, ma ho bisogno di credere un po' più in me stessa.

Comunque, comunque ce la farò, vedrai.

Tu invece devi stare tranquilla e sirena.

Va tutto bene, vedrai, io ce la farò.

Va tutto bene.

E tua madre, tua madre lo sa quello che fa, sai? Ciao, ciao.

Oh, sono riuscita a trovare questo, un maipo, mi ha detto che sei fighissimo.

Ma sì?

Sì, puoi?

Sì. Canta, che sono bevuta solo io.

Oh, ma questa è bellissima, vieni, andiamo.

Grazie a tutti.

È normale tutto questo per te? No.

A me non mi è mai successo di sentirmi così.

Io per te fare qualsiasi cosa.

Voglio stare con te tutta la vita.

Signora, mi scusi, stiamo chiudendo.

Buonasera.

Grazie di essere venuto.

Come stai?

Ancora non riesco a rendermi conto di che cazzo è successo, veramente.

Ci vuole un po' di tempo.

L'idea della morte che è incomprensibile.

L'ultima cosa che gli ho detto è stata una cazzata.

Ma che cazzo faccio io?

Che cazzo faccio?

Lo sapeva comunque che ti volevi bene, Paolo.

Carlo?

È uscito con Adriano.

Adriano sta di là.

Ah, sì?

Eccola. Anna!

Anna!

Ciao. Lei è Virginia.

Ha portato un dolce stupendo, ne vuoi un po'? No, grazie. Io andrei in camera.

A dopo.

A dopo.

Ciao. Uè, Carlo non è venuto.

E non so, doveva farsi un giro, ma magari staggia a casa questo Rai,

provate a controllare?

Prova!

A casa non c'è, ma te gli hai detto che venivi qua? Eh?

Gli hai detto che venivi qua da Paolo?

Senti Giulia, io non ci voglio entrare nei vostri casini, ok?

Ma che casini?

Ma che cosa è successo?

Quali sarebbero i nostri casini? Senti, per favore Giulia!

È successo qualcosa che non mi vuoi dire?

Te la devi vedere con lui, te l'ho detto, ok?

Che vuol dire che devo vedermela con lui?

Ti prego Giulia, ti faccio solo del male, non insistere.

Mi faccio soltanto del male? Sì!

Ma che cazzo dici?

Che cazzo vuol dire che mi faccio soltanto del male?

È uscito con una ragazza? Oddio che palle, non lo so, non lo so!

Lo sai? No, non lo so!

Calmarci, qui c'è gente che soffre. Siamo trasparenti.

Dove è?

È uscito.

Carlo, porco cazzo, non so più come uscire. Quando senti questo messaggio,

richiamami subito. Che cazzo?

Lo stai chiamando? No.

Per dirgli cosa, eh? Adriano, per dirgli cosa? Che cazzo è questa?

Senti, non lo so.

Invece lo sai? No.

La conosci? No.

Non la conosci? La conosci da poco pure lui.

Dio! No, senti, non è così come credo. Stai zitto! È solo un'amica.

Mi sembra di essere tornato indietro di dieci anni. Sono io che ti faccio

sentire così.

Ti piace sentirti più piccolo?

Tu hai proprio deciso di farmi perdere la testa, eh? No, sei tu che hai deciso

di farla perdere a me.

Vieni da casa mia.

I miei stanno in campagna tornando dopo domani.

Voglio dormire con te.

No. Sì, sì, sto in una situazione facile.

Cioè?

Cioè... Cioè non posso passare la notte fuori più.

Ma non è che non voglia.

Non pensare che non la voglia perché in questo momento non c'è niente che mi

faccia più.

E allora qual è il problema?

Qual è, qual è il problema?

Eh, qual è?

Eh?

Come va?

Bene. Ci chiedevamo se stavi dormendo.

No, non stavo dormendo.

Vuoi venirti a bere qualcosa con noi?

No, veramente.

È successo qualcos'altro?

No, è che volevo stare un po' da sola.

Veramente, ti prego.

Come vuoi.

Buonanotte, Anna.

Buonanotte. È solo un'amica.

Adesso torna.

Devo stare calma, devo stare calma.

Devo stare calma.

Promettimi solo una cosa.

Che cosa?

Che vada a lei la lassi.

O me lo prometti a pieni su con me?

Adesso vedo.

Promettimelo.

Mi ci vuole un po' di tempo.

Guarda che quando le cose smettono di funzionare non c'è più niente da fare.

E se tu credi?

Certo che sono io.

Ma adesso la questione è un'altra.

Come faccio a riattormentarmi senza l'idea?

Me lo dici te come faccio?

In qualche modo farai.

Ciao, piccolina mia.

Andartene, dai. Devo davvero, è tardissimo.

Allora vai subito.

Ho subito un my view.

Giulia? Dove cazzo sei?

Giulia, ho fatto un incidente! Sei un bastardo!

Ho fatto un incidente!

Conch...

Adesso che le dici?

La situazione si è messa di merda. Devi inventarti una cazzata, ma devi farlo

bene, in fretta, perché Giulia non è stupida. Se dici una cazzata Giulia lo

capisce. Perché l'hai tradita?

Perché?

Eccomi, eccomi!

Che è successo?

Che è successo?

Bastardo! Perché mi hai ingannato così? Perché?

Calmati!

Devi calmarti, fa male alla bambina!

Ma lo sai?

Cioè? Sono stato con Adriano. Con Adriano? Con Adriano, con Adriano, te lo

giuro. Sei un bastardo, bugiardo, schifoso, mi fai schifo!

Ecco Adriano, adesso glielo chiedi a lui.

Giulia, ho scoperto tutto, non sono stato io.

Che fine fa adesso la fiducia che avevo in te?

Tutti i sogni che avevamo, che fine fanno adesso?

Giulia non ha fatto niente di male.

Chi è questo con cui sei uscito? Non è nessuno. Voglio sapere chi è Carlo.

Giulia, non succederà mai più, vero?

Solo un bacio.

Ti giuro che non succederà più. Mi fai schifo.

Che cazzo è Francesca? Basta, basta, basta.

Hai avuto voglia di andarci a letto? No. È bella?

Giulia, ti prego. È più bella di me? No, no. Sei un bugiardo.

Che cosa ci faccio adesso con te?

Me lo dici brutto bastardo? Che cosa ci faccio io adesso con te?

Bastardo. Giulia, Giulia, abbiamo ancora un sacco di cose da fare insieme.

Terzo mese di gravidanza e mi dice infatti.

Che cosa mi farai tra i dieci anni? Che cosa mi farai?

Io adesso ti lascio. Tu esci da questa casa e ci torni soltanto per prendere le

tue cose e scomparire per sempre. Io spero di essere stata chiara.

Giulia.

Giulia stai esagerando. Cazzo aspettiamo una bambina. Non ho io che aspetto una

bambina. Devi dire aspetti Carlo.

Io aspetto non tu.

Meglio farla crescere senza padre.

Una merda infame come te.

Cazzo. Cazzo non scherzare.

Non so, potrei dire che stiamo insieme, non mi sembra una cosa così grave. Può

succedere, cazzo!

No, no, no! Vuole usare! Ti fa male!

Te la devi andare.

Te la devi andare.

Ti devi calmare, Giulia. Mi fai vomitare. Tu mi fai vomitare, capito? In

una botta secca mi hai persa per sempre.

Adesso per quella porta scompari. Te la devi andare!

Improvvisamente libero. L'ha voluto lei.

Sei di nuovo libero di fare quello che cazzo ti pare.

Libero di non dover più raccontare bugie a nessuno.

Libero di tornare da lei senza vergognartene.

Libero di innamorartene anche se hai 18 anni.

Finalmente libero.

Non è questo quello che hai sempre voluto.

Che è successo?

Posso ancora entrare?

No, voglio che te ne vai.

Ho deciso di tornare.

Calma, datti tempo, cerca di riflettere.

Mi sto obbligando a fare qualcosa che nel mio profondo non voglio veramente.

Questo è quello che ora ti sei messa in testa.

Io non so che farmene della mia libertà.

È solo accanto a lui che sento che la mia vita ha avuto un senso.

Senza la mia casa, senza le mie abitudini, non ho un posto dove andare.

Lui mi ha amata per trent'anni, a modo suo, ma mi ha comunque amata.

Forse non era il modo che avrei voluto, ma ora voglio imparare a invecchiare

accanto a lui tutto il resto.

Devo tenere andata senza salutarmi. Hai ragione, scusa, ho dimenticato le chiavi

di casa.

Ti ricordi dove le ho lasciate?

Dove cazzo le ho lasciate?

Non vedo l'ora di andartene, eh?

Vuoi tornare da lei, vero?

Ti prego, non chiedermi più niente, ok?

Ma che ti ho fatto? Niente, niente, tu non mi hai fatto niente, scusami.

Solo io le tue chiavi.

E voglio di giocare.

Aspetta che mi chiami. Sì, sì ti chiamo io.

Paolo è in casa?

Sì.

Come va Simona? Va molto male.

Certo. È una cosa terribile.

Immagino. No, no, guarda, non si può proprio immaginare.

È davvero terribile.

No, infatti, ragione.

Paolo.

Paolo. C'è un tuo amico.

Tuo padre è ancora vivo. Sì, sì, tutto a posto. È una cosa terribile perderlo.

Stagli vicino finché vuoi. Certo.

Paolo!

Paolo, vuoi un po' di caffè e latte? Non voglio niente, l'ho detto.

Vedrai che non ti lascerà sola.

Sono passato dal concessionario. C'è un interessato a comprarlo. Il tipo mi ha

chiesto che intenzione avevamo.

Che cazzo faccio? Lo blocco con un assegno.

Oh! La vita va avanti! Ma ti sei già dimenticato tutto?

Faccio un assegno io.

Assicuralo e portatelo via.

Giulia.

Giulia.

Me ne sto andando. Torna più tardi e trovi la casa libera.

Giulia, ho bisogno di parlarti.

Giulia, ti prego, non può finire tutto così.

Non me lo dici.

Non mi gusti più di aver favore. Giulia, ho sbagliato. Mi sono sentito

ingambiato. Mi è venuto il panico di una vita blindato. Ho sbagliato.

Niente, niente, tutto a posto.

Giulia! Giulia!

Giulia, aprimi, Giulia, è nostra figlia dentro di te, Giulia! Può darsi che

deciderò di perderla!

Giulia, porca puttana, non mi fare incazzare, Giulia!

Giulia!

Giulia!

Giulia!

Giulia!

Giulia, non ti ha da dare neanche a pensare una cosa così! Non posso pensare

a quello che cazzo mi pare.

Non siamo sposati. Siamo liberi e indipendenti come tu, bastardo.

Giulia, se provi ad abortire io faccio una follia. E palla!

Ti sei risvegliato l'orgoglio del maschietto? Lo sai cosa mi fai, Carlo?

Pena, tanta pena.

Giulia, io non ho mai smesso di amarti. Non mi è mai sembrato così evidente.

Devi pensarci prima.

Giulia, ti prego, cerchi di ragionare. Ma non mi ha smesso.

Giulia, perfetto.

Giulia!

Giulia!

Più tardi c'è il funerale del padre di Paolo. Ci vediamo lì?

No!

L'eterno riposo donagli, oh Signore, e splenda a Lui la

luce perpetua.

Ma perché c'hai sta fretta ad andartene?

Puoi darti ancora un po' di tempo, no?

Ma quanto?

Un anno, non dico di più.

Non posso supportarla nemmeno per un'altra settimana.

Andare a stare da berto non ti va bene nel tuo stato.

Se proprio non ce la fai più, vieni a stare da noi. Devi solo darti un po' di

tempo per riflettere.

Non sei preparato alla mancanza di tuo figlio? Se davvero partite come dite, lo

troverai talmente cambiato da chiederti se è davvero figlio tuo.

Pensa che brutto se non ti riconosce.

Beh, comunque devo risolvere la situazione.

Ma la lasci per un'altra?

Magari. La Livia ha un carattere cazzuto, però intelligente.

E affascinante. Una volta devi aver avuto qualcosa per innamorarti di lei.

Marco, ho bisogno che ogni giorno succeda qualcosa di nuovo per sentire

che la vita sta andando ancora avanti.

Se stai con qualcuno da tanto tempo, arriva comunque il momento in cui smetti

di sentirti in movimento, ma è solo un arresto apparente.

In realtà è un andamento diverso.

Se riesci ad apprezzarlo, ti senti unico proprio perché ami da sempre la stessa

persona, senza pensare segretamente di fuggire.

Se io non avessi lei, girerei per la strada senza un posto dove andare.

Non sarebbe granché.

È la normalità, la vera rivoluzione.

Hai fatto quello che chiunque di noi avrebbe fatto al posto tuo.

Hai conosciuto una e ci sei uscito.

Hai avuto voglia di scopartela e te la sei scopata.

Cosa senti?

Niente.

È la fedeltà la vera utopia.

E adesso?

E adesso cosa?

Come affronto la questione.

Che è successo?

Pagnotta! Pagnotta! Questa otta è un convoglio militare.

Tradotta. Prefatto militare.

Questo otta sa molte lingue.

Poliglotto. Ce l'hanno fatta!

Mi odierà solo se lo aiuterei a pensare a me come un padre menefreghista

superficiale. È quello che sei. No, è quello che oggi mi sento di essere,

Livia. Tra sei mesi o un anno sarò di nuovo qui. Se vorrai lo prenderò io a

vivere con me, Matteo. E tu potrai partire come ho fatto io, non c'è

problema.

Oppure cosa ne sai, magari fra sei mesi ci rincontriamo e torniamo insieme. Chi

lo sa?

Tutto può essere, no?

Ma lo sai che non riesco più nemmeno a odiarti?

È per questo che ci stiamo lasciando, Olivia.

Non riusciamo più a darci emozioni forti.

Oh, fanculo.

Ti prego, amore, chiamami.

Chiamami, dai, chiamami.

Uno, due, tre. Dai, chiamami. Ti prego, amore, chiamami. Francesca!

Mamma, puoi uscire, per favore? Esci!

Pronto? Pronto, sono io. È troppo tardi, ti disturbo.

Porca puttana troia!

Pronto, Carlo.

Sì,

pronto?

Sono Paolo.

Ma che ore sono?

T'ho svegliato.

No, anche domani mi devo svegliare presto.

Volevo dirti che parto.

Ho saputo di tuo padre, mi dispiace.

Guarda che stavolta parto davvero.

Me l'hanno detto, vedrai che ti farà bene.

Eh, mi farà bene.

Senti, quando torni chiamami se ti va, così mi racconti.

In teoria sarà tra un po'. Quando sarà, sarà, se ti va chiamo.

Ma che stai in crisi col tipo?

Insomma. Oh, se vuoi ci possiamo vedere anche adesso, eh.

Mi puoi raccontare come vanno le cose se ti va? Sto praticamente sotto casa tua.

Paolo, non ricominciare?

Non ricomincio. Ho detto quando torni.

Quando torno, sì.

Fa buon viaggio.

Pronto? Sono Francesca. Chi è? Mamma è per me, attacca.

Sta ancora con lui?

Sì, adesso se ne va, attacca.

Che è successo?

È sempre staccato.

Avrà la batteria scarica, dai.

Non dire cazzate per il luder, mi è finita, me lo sento. Più te lo senti più

ti parti sfiga, dai, te l'ho già detto, ma non mi dai retta.

Vedrai che andrà tutto bene, vai a dormire e andrà tutto bene, domani lo

rivedi, dai, stai tranquilla.

Può provare a ritelefonarmi? Che?

Voglio controllare il mio telefono di scena. Adesso non posso, scusa, però

buonanotte, dai.

Oh, pronto.

Non siete emozionati?

Vedete interrompere tutto?

Tutto quello abbiamo fatto fino ad oggi.

E' un'emozione potente, no?

Sì.

a un uomo che ha sentito tutto prima e la melodia rimarrà per sempre

come un profumo in un store di hardware non è che

io cerco la solitudine, ho semplicemente sbagliato a capire

come una ragazza customaria sui piedi di pedestale può solo distruggere

un bambino

Francesca, la colazione.

Esci. Ma che è successo? Niente, tutto bello, che tassi!

Ma va quel paese.

Sto andando a chiedere l'aspettativa. Giulia è sparita.

Se si stranisce gli porto il certificato medico. Ho bisogno di riposo, punto!

È da ieri che ha il cellulare staccato.

Sarò a casa di sua madre? Ma poi che cazzo te ne frega? Non hai sempre

sperato fosse lei a lasciarti?

Adesso che l'hai ottenuto, che cazzo vuoi di più?

Sì, pronto?

Sono Carlo, cercavo Giulia lì da voi.

Sì. Non passarmela, se cerca di andare via fermatela, arrivo subito.

Che ragazza d'America a quest'ora? Lei non ce l'ha fatta resistere. Ciao,

amore.

Ieri ti ho comprato una cosa.

Volevo dartela.

Non lo prendi?

Non sei curioso di sapere cos'è?

È il mio preferito.

Ieri ne hai letto un pezzo e ho pensato a te.

Ho pensato tutto il giorno a ieri.

Non ti sembra di aver corso un po' troppo?

Io ho corso di ero a te.

Io non sono la persona eccezionale che credi. Perché no?

Perché aspetto un figlio da un'altra persona a cui voglio ancora molto bene.

È così.

Ma Maria, tu hai detto di stare in crisi e volevi lasciarla.

Invece ho bisogno di stare con lei.

Non c'è altro da dire.

Ma come non c'è altro da dire? Non me l'avevi detto che aspettavo un bambino?

L'unica cosa che voglio è essere felice con lei.

Così mi fai male, pazzesco.

Io pensavo che poteva nascere qualcosa di bello tra di noi.

Anch'io per un momento l'ho pensato.

Che problema c'è, amore?

Cerca di capire.

Cosa c'è da capire?

Il mio posto adesso è da un'altra parte.

Non è colpa di nessuno, non è colpa tua, non è colpa mia, è così e basta.

Se vuoi sono pronta per accettare che continui a stare con lei.

Magari fare le cose si mettono a posto col tempo.

No, non si mette a posto niente se continuiamo a vederci.

Fidati.

È così.

Ciao, piccolina mia.

Perdonami se vuoi.

Non se ne andare, amore, ti prego. Non fare così.

Diventa solo tutto più difficile.

Ti prego, ti prego.

Prima ha chiamato Carlo.

Te non gli hai detto che stavo qui? Non è questo il momento di scappare.

Te l'hai detto?

Non ti arrabbiare, dai.

T'avevo chiesto di non dirgli nulla.

Mamma, una cosa t'avevo chiesto.

Aspettate una bambina.

Ma sono io che l'aspetto, io!

Giulia, nella vita può succedere. Oggi ha sbagliato lui, domani magari

sbagli... Mamma, per favore!

Anch'io ho tradito tuo padre. Questi sono cazzi vostri!

Ma siamo ancora qui, no? Basta!

Io non la faccio la tua fine.

Perché? Che fine ho fatto io?

Ma ti sei vista?

Non essere avventata.

Pronto? Sono io.

Che cazzo vuoi?

Solo parlare.

Te ne devi andare.

Facciamolo entrare, no?

Aspetta, aspetta, fammici parlare ancora un po', ok?

Sì.

Amore, amore mi apri?

Carlo non c'è, è di là con papà.

Non dobbiamo soffarci all'amore che provano per noi.

Non dobbiamo soffarci alle piccole cure.

Alla vita apparentemente sempre uguale.

Ma i corpi che si sformano con l'età.

Mi apri.

Non dobbiamo pensare che col matrimonio la vita diventi monotona e ripetitiva.

Sei ancora innamorata di lui.

Lo odio.

Non dobbiamo smettere di ascoltarle, anche quando ci ripetono per la

millesima volta la stessa cosa.

Non dobbiamo smettere di trovarle attraenti.

Non dobbiamo smettere di essere gentili e premurosi.

Non saresti comunque in grado di rinunciare a lui?

Se lo voglio veramente ce la posso fare.

Se da migliaia di anni che l'uomo si sposa ci sarà pure una ragione.

Il tuo percorso adesso è stare con lui.

Devi recuperare le cose che fino a ieri ti hanno reso felice.

E occuparti insieme a lui delle vostre bambine in arrivo, credimi.

E questa è l'unica cosa che conta adesso.

Pensi di poter stare con lei tutta la vita?

Io lo so che tu lo pensi.

Come la chiamerete?

Non l'abbiamo ancora deciso.

Quando vostro figlio sarà una donna per dirvi che aspetta un figlio, se starete

ancora insieme vi troverete al posto nostro e vi sentirete invecchiati di

colmo.

Allora vi chiederete se ne sarà valsa davvero la pena di passare insieme tutti

gli anni che avrete passato.

Se ne sarà valsa davvero?

Penso di sì.

Ma comunque parlare è inutile, le parole contano quanto un colpo di vento.

Se starete ancora insieme, significherà che avrete fatto in modo di restarci.

E siccome non sarà facile, vuol dire che ci avrete creduto.

Quello che vi auguro.

E non smettere mai di crederci.

Ti aspetto in camera sua.

Abbi cura di lei.

Non succederà mai più.

Mai più in tutta la vita.

Sei sicuro che c'è stato solo un bacio?

Sì.

Se io fossi un po' più forte la nostra storia finirebbe qui.

Io ti odio.

Hai capito che ti odio? Pensa a nostra figlia.

Perché mi hai fatto una cosa così brutta? Ma perché?

Perché ho avuto paura di non essere ancora pronto per una cosa così grande.

Basta! Io non voglio più sentirti!

Allora non parliamo più, torniamo insieme. Vedrai che ne varrà la pena.

No!

Abbiamo ancora un sacco di cose da fare insieme.

Io ti amo.

Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo. Noi siamo fatti per stare insieme, ce lo

siamo sempre detti.

Ci sbagliavamo. Non ci sbagliavamo.

Mi sbagliavo io. Dammi un'altra possibilità. Soltanto una.

Vedrai che crescerò.

Crescerò, amore mio, crescerò.

E come?

Ma come cazzo pensi di crescere?

Se lo vuoi ancora, ci possiamo sposare.

Il tempo di fare i documenti ci sposiamo.

Te lo dico davvero.

Non dico per dire.

Ma pensa a nostra figlia.

Riusciremo a ricominciare, basta che lo vogliamo. Ci sposeremo e saremo felici.

Vedrai.

Vedrai, mio.

Perché non riesco ad odiarti? Perché?

Siamo fatti per stare insieme, noi due.

Vedrai.

Eccoti qui.

Decidi che la fase dell'eterna adolescenza è finita e che è ora di

crescere. E crescerai.

E allora tutto cambia.

E questa volta cambierà.

Avrai una casa più grande, la piscina, il garage col posto auto e il prato

sempre curato.

Il portico fiorito e le porte smaltate.

Il cane che chiamerai Marx e la barca che chiamerai Giulia.

Avrai la salute assicurata, la vita assicurata.

Il frigorifero sempre pieno per non sentirti povero. Un tappeto etnico per

continuare a sentirti giovane.

E finestre da cui entra sempre il sole. E allora avrai la tua famiglia felice. I

tuoi bambini in salute.

E lei.

Avrai lei.

Che ti ricorderà tutte le cose belle che avrai avuto.

Non è questo quello che hai sempre sognato.

E' andata così.

Ci sono quelli che partono e quelli che restano.

Io ho deciso di restare.

Mi ripeto che tra pochi mesi diventerò padre.

Cerco di prenderci confidenza anche perché credo che non l'ho ancora capito

fino in fondo quello che significa veramente.

Ogni tanto penso a quei tre, a dove saranno, a cosa faranno.

Mi piace pensare che forse un giorno potrò raggiungerli e stare con loro per

un po'. È un pensiero che mi fa sentire bene.

La mano che vedete è quella di Sveva ed è la bambina più bella che abbia visto

in vita mia.

Dicono che somiglia a Giulia.

È forse per questo che l'amo tanto.

Ha compiuto un anno da due giorni. Sta imparando a parlare.

Disce televisione, cielo, sole, pancia, mamma e papà.

Giulia invece diventa ogni giorno più bella.

È andata in fissa con la linea. Va a nuoto tre volte a settimane e a correre

tutte le sere.

Le farà male?

La cosa che Sveva ama di più è ballare con me Strauss.

Prima mi guarda negli occhi, poi ride e poi si addormenta.

Posso fissarla per ore.

Ascolto i suoi respiri e provo a guardarmi da fuori.

E allora la mia vita non mi sembra niente male.

In fondo non c'è nulla che mi manchi davvero.

Davvero nulla.

E allora questa è la felicità?

Io penso che sì.

Cerchi riparo fraterno, conforto, tendi le

braccia allo specchio, ti muovi a stento e con

sguardo severo, piaci di un malinconico

modugno, di quei violini suonati dal vento,

l'ultimo bacio.

Mio dolce bambina, brucia sul viso come gocce di

limone, l'eroico coraggio di un feroce addio.

Ma sono lacrime mentre piove, piove,

sono lacrime mentre piove.

Magica, quiete, velata e indulgenza, dopo l

'ingrata tempesta, riprendi fiato e con

intenso trasporto, celebri umite e insolito

risveglio, mille violini suonati dal vento.

l'ultimo abbraccio mia amata bambina nel tenue

ricordo di una pioggia d'argento il senso spietato

di un non ritorno

di quei

violini suonati dal vento l'ultimo bacio mio

dolce bambina brucia sul viso come gocce di

limone l'eroico coraggio di un feroce addio

ma sono lacrime mentre piove

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.