All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S04E13.Da.impazzire.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.265.ita

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Original subtitles

- Angela. - Aspetta, Angela.

- Era mia madre. - Tua madre?

Sei stata col bodyguard?

- Angela, sul serio? - Amica, mi dispiace.

Negli episodi precedenti...

Ho motivo di credere che non sia stata la sig.na Adams

a causare l'incendio,

ma che siano stati i bambini, abbandonati a loro stessi.

- È stato un incidente. - Tony, taci.

Agente, può dirmi perché lo state arrestando?

- Sì... - Non glielo dica! Mi porti via.

Non preoccupatevi per me.

Sono stato beccato, tengo la testa alta.

Che significa?

Aspetta! È stato un incidente. È stato un incidente. Io...

Posso scambiare due parole col mio amico?

- È stato lui a consegnarsi. - Sì, ma...

No, Zac, no. Non cercare di salvarmi.

Che follia.

Ti stanno arrestando in tribunale.

- Chiedi un avvocato. - Oh, tesoro.

- Che c'è? - Devi aiutarlo.

- Non sono ancora un avvocato. - Lascerai che arrestino Tony?

Ha fatto di sicuro qualcosa.

Quindi niente "innocente fino a prova contraria"?

- Tony non si comporta da innocente. - Che diavolo ha fatto?

Si è definito un mostro davanti alla polizia.

E allora? Lascerai che l'arrestino?

Dai, amore. Ti prego, ti prego, ti prego.

- Ok. - Agente, un attimo.

Lei ha il diritto di rimanere in silenzio.

Sì, lo farò.

Non otterrete nessuna confessione da me.

- Chiudi quella bocca. - È stato un incidente.

Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei.

La mia nerezza sarà usata contro di me in tribunale.

Non doveva restare in silenzio?

- Tony, taci. - Ok.

- Sapevo che sarebbe successo. - Tony, taci, ok?

- Sono il suo avvocato. - Davvero?

- Sì, davvero. - Sì.

Ok.

Ho appena seguito un altro caso.

- Potrebbe dirmi perché... - Fatima...

Tony. Taci.

Può dirmi perché lo state arrestando?

I lettori di targhe automatici che scansionano il parcheggio

si sono illuminati come le luci dell'albero di Natale.

Questo tizio ha più di 3.000 dollari di multe per il parcheggio.

- Aspetti, cosa? - Dannazione!

Multe per il parcheggio?

I lettori di targhe automatici non erano illegali?

- Non in Georgia. - Le multe. Grazie a Dio.

Perché pensavi di essere in arresto?

Ehi, ehi, ehi! Chiudi quella bocca. Ehi.

Multe per il parcheggio...

Grandioso, multe. Si può risolvere. Giusto?

Se possiamo procedere...

Ha un mandato da più di tre mesi.

Oh, buon Dio Gesù.

Non ho multe per il parcheggio.

Oh, sì, invece.

La maggior parte sono per bar, lounge, strip club, eccetera.

La mia auto non è stata in nessun club.

L'unica persona che usa la mia auto e va in posti del genere è...

Ma che cazzo... 3.000 dollari.

Che c'è?

- Oh, dannazione. Colpa mia. - Maledetto.

Ehi, ve lo giuro,

sull'auto non c'erano multe.

Perché le hai buttate, Nate.

Non prenderai mai la mia auto.

Non pensavo fosse un reato.

Dici sul serio?

Beh, Tony non può più darmi la sua.

Bello, fai sul serio?

Va bene. Puoi andare con Zac, Nathan.

Offri la mia auto a questo idiota?

- Zac. - Grazie, Fatima.

Non dobbiamo prendere la roba di Connie da casa tua?

Hai ragione.

- Sono stanca, gente. - Va' a riposare.

- Andiamo, tesoro. - Va bene.

Tesoro, solo un secondo. Potete darci un minuto?

Sì.

Ti do le chiavi, Connie.

Connie, guida tu.

- Poco, ma sicuro. - Io prendo questa.

- Grazie. - Stacci.

Scusa. Scusa.

Che c'è?

Zac, io... Ti devo delle scuse.

Avrei dovuto dirti

che Leslie stava degenerando.

Sì, avresti dovuto dirmelo.

- Lo so, tesoro. - Sono incazzato.

E hai tutto il diritto di esserlo.

Lo so. Non so se ti perdonerò per questo.

- Beh, ti conviene. - Fatima, non sto scherzando.

Poteva farti di tutto.

Lo so, tesoro, e mi sento in colpa.

Devi smetterla di proteggermi mentre io proteggo te.

- È solo che... - È solo cosa?

Sai cosa sono disposto a fare per te?

Non osare dirlo, soprattutto non qui dentro.

Esatto.

Lo so, ed è per questo che cerco di proteggerti.

- Sì, ma non ne ho bisogno. - Ma ne ho bisogno io, Zac.

Ho bisogno che tu ci sia.

Lo capisco. Lo capisco.

- Davvero? - Sì. Ti capisco.

Va bene, ecco cosa farò.

Andrò in questura e presenterò

un'ordinanza restrittiva contro Leslie.

- Fatima. - Zac, dico sul serio.

Se ci riprova, chiamo la polizia.

E a cosa servirebbe?

Hai visto come ha trascinato Tony.

E poi, lo stalking reiterato è un reato.

Ma la polizia interviene

- solo quando è troppo tardi. - Lo so. Lo so.

Perché proviamo a sfruttare questo merdoso sistema?

- Non capisco. - Perché, tesoro, io ti conosco.

E quando farai ciò che so che sei disposto a fare per me,

almeno avremo messo a verbale che c'era un ordine restrittivo.

- Ho capito. - Davvero?

Perché così sei tutelato se ti difendi.

- Capisco, capisco. - Grazie.

Ok, vado a sbrigare questa cosa.

Tu pensa a Connie, ok?

Dai, Fatima.

Non mi serve una guardia del corpo. Sto bene.

Ok, va bene. Devo licenziare quell'omaccione.

Dovresti. Stiamo scherzando?

Scoparsi Angela non è stato professionale.

Ben detto. Da entrambe le parti.

Ma ascolta, quando stai per uscire da qui,

chiamami così parliamo mentre guidi.

Zac.

- Ok. - Grazie.

- Mi dai un bacio? Ti amo. - Ti amo anch'io. Grazie.

Occhio a non cadere. Guarda avanti.

- Attenta ai tacchi. - Sì.

- Ne avevamo già parlato. - Lo so.

Questi pavimenti sono in millenium.

- Mandoleum? Com'è che si chiama? - Marmo, tesoro.

Linoleum.

Oh, merda! Mi hai spaventato.

Cavolo, mi dispiace. Non volevo.

Che ci fai qui?

Non lo so. Ho pensato di portarti

qualcosa per rallegrarti la giornata.

Oh!

Cavolo, Shawn. Così ci metti in vetrina.

Così sanno che sono il tuo uomo.

Siamo usciti una volta sola. Calmati.

Come? Pensavo che le cose stessero andando bene.

Sto bene con te, ma non sei il mio uomo. Ok?

Per ora.

- Shawn. - Che c'è?

Sto bene con te, ma...

C'è sempre un "ma" con te.

Shawn, i fiori sono carini. L'appuntamento è stato carino.

E ne voglio un altro presto.

Shawn.

Non posso chiederti un appuntamento?

- Devo andare al lavoro. - Lo so. È solo che... Non lo so.

- Pensavo ti sarebbe piaciuto. - No.

- Quindi non è quello che vuoi? - Non lo so, Shawn.

Perché ti fai questo?

Cosa?

Ti metti nella posizione di essere trattata male.

- Come, scusa? - Dai. Io sono gentile con te.

Non cerco neanche di fare sesso con te.

- Questo è il problema. - Non è vero.

Sto cercando di fare le cose come si deve.

- E allora? - In che senso, e allora?

Non devo voler stare con te solo perché sei gentile, Shawn.

I bravi ragazzi credono di meritare tutto solo perché non sono stronzi.

Mi correresti dietro se ti trattassi di merda.

- Ma che dici? - La verità.

- No, invece. - Le brave ragazze vogliono

un cattivo ragazzo solo per lamentarsi di lui.

Sai che c'è? Non voglio niente da te, ok?

Né da te, né da Bryce, né da Chris o Chuck

o come cazzo si chiama.

Quindi li fai tutti fuori così, eh?

- Sì. Sai perché? - Perché?

- Perché posso. - Hai ragione.

Shawn, non ti ho chiesto di portarmi dei fiori.

No.

E se non ti fai da parte quando te lo chiedo io,

sei solo un coglione.

- Capito. - Ok, allora...

Li hai portati per me, vero?

Sì, potresti...

Non lo so. Chiamami, se vuoi.

Sì, ok. Dannazione.

- Ciao, bella. - Ciao, Fatima.

- Era Shawn? - Sì.

E ti ha portato dei fiori? Che carino.

- Suppongo di sì. - In che senso?

Mi ha appena messa in imbarazzo.

Cosa? Dai. Vieni nel mio ufficio.

Sì.

Cos'è successo, tesoro?

Mi ha portato dei fiori.

- Se non... - Cosa?

- Ang, sei seria? - Non gli ho chiesto io di farlo.

Ha fatto un gesto carino.

È un bel gesto solo se lo fa il mio uomo.

- Non è il mio uomo. - È chiaro che voglia esserlo.

Io non voglio che lo sia.

Angela, cosa sta succedendo davvero?

E non dire che è perché ti ha portato a mangiare fuori.

Perché dev'esserci per forza un motivo?

Così non sembri pazza.

Oh, ti sembro pazza?

Non ho detto questo. Non ho detto questo.

Non tutti hanno relazioni perfette come la tua.

Non ci credo che tu stia dicendo una cosa simile.

Sai che il mio rapporto con Zac non è perfetto.

Sì, lo so. Ma tu mi giudichi come se lo fossi.

Non ti sto giudicando.

Ok, ti sto giudicando.

Quell'uomo ti ha portato dei fiori e tu dai di matto.

Che succede?

Angela, parlami.

Angela. Che hai?

Credo di averlo allontanato perché non credo di meritarlo.

Non può essere vero, Fatima.

Angela...

Com'è possibile? Come possono volere questo?

Tieni.

Ti piace? È tutta tua.

- È bella. - C'è la TV via cavo?

- Che c'è? - Che vuoi? Chiedo solo...

Quanto tempo ho?

Fatima ha parlato con l'assistente sociale,

sta cercando una sistemazione per te e i bambini.

- I bambini. - Non preoccuparti, Connie.

Riavrai i bambini. Riavrà i bambini.

Sì.

Posso accompagnarti alle sedute di chemio.

Quand'è la prossima?

- Venerdì. Ti ringrazio. - Ehi, non farlo.

Non farlo. Siamo una famiglia.

- È così che si fa. - A questo servono gli amici.

Tienici aggiornati se ci sono novità.

Ok. Lo farò.

Sono stanca, amici. Voglio sdraiarmi.

Tranquilla. Lasciamo le valigie e ti lasciamo riposare

ma chiamaci se hai bisogno di qualcosa.

- Lo farò. - D'accordo. Andiamo.

Sai se c'è la TV via cavo?

Smettila! Che problemi hai?

- Le serve qualcosa da guardare! - Sopravviverò.

- Che campanello glamour. - Ti aiuto io.

Dici sul serio, Angela? Amica mia, tu sei bellissima.

Sei intelligente, divertente, e super stilosa.

Gli uomini si mettono in fila per parlare con te.

Sono in fila per farmi del male. Per usarmi.

Non puoi pensarlo davvero...

Non sono io a pensarla così. È così.

Ti capisco.

- Davvero? - Sì. Davvero.

Sai cosa ho passato prima di trovare Zac.

Pensavo che non avrei mai trovato il vero amore.

Ma, Angela, non gli ho mai voltato le spalle.

Non ho neanche cercato di respingerlo.

Ho tenuto il cuore aperto all'amore.

E se...

E se? Lo so. Gli "e se" ci sono sempre.

"E se fosse come tutti gli altri?"

Ma se continui a vivere così, non sarai mai felice.

Hai ragione.

Anche la mia testa a volte inizia a viaggiare.

Ma anche in quei momenti, bisogna lasciar andare quei pensieri.

Hai ragione.

E indovina un po'? Sei stata tu ad aiutarmi a non dare di matto.

- È vero. - Sì, è vero.

E ora tocca a me fare lo stesso per te.

Perché tu stai viaggiando.

- Sì, sei fuori di testa. - Sì, hai ragione. È vero.

Però, non del tutto.

Non credo che Shawn sia quello giusto.

Ok.

- Ma devo dirglielo. - Devi.

Mi mancherà il suo pisello.

Amica, tanto ti mancherebbe comunque.

Vero. Non me lo vuole dare.

Ma non è per questo che lo scaricherai.

No, è perché so che non è quello giusto.

Spero che l'altro lo sia.

- Oh, giusto. - Giusto.

Mi dispiace. Zac lo licenzierà?

Proprio così.

Merda. Dovrei scusarmi anche con Zac.

Sì.

Questo Charles? C'è qualcosa tra voi?

Non esco con i disoccupati.

Giusto. Non si fa.

Beh, sarà meglio che mi metta al lavoro.

Ho passato quasi tutta la mattina in tribunale.

Com'è finita quella storia poi?

Ho aiutato Connie a rimettersi in carreggiata, e lo faccio anch'io.

- In che senso? - Ho denunciato Leslie.

- Bene. - Sì.

- Questo sai che significa? - Sì.

La prossima volta, chiamo la polizia mentre le faccio il culo.

- Punto. Di botto, ok? - Sì.

- Ti voglio bene. - Ti voglio bene anch'io.

Apri la cella quattro.

- Andiamo. - Posso fare la mia chiamata?

Sì, faccia la sua chiamata.

Dammi un secondo.

- Sono Tyrone. - Ehi. Come va, amico?

- Che succede? - Sono io, Tony.

Lo so che sei tu, Tony. Che diavolo vuoi?

Devi pagarmi la cauzione.

Pagarti la cauzione? Hai sbagliato numero.

Aspetta... Se io...

- L'ho quasi detto. - Quasi detto cosa?

Senti, non posso restare qui. Mi faranno crollare.

Chiudi quella la boccaccia!

- Devi tirarmi fuori da qui. - Che diavolo hai fatto?

- Non puoi aiutarmi? - Perché sei in prigione?

Multe per parcheggio.

Parcheggio? Ha detto multe per parcheggio.

Dici sul serio?

Non sono mie.

Le ha prese Nate quando ha guidato la mia auto.

Nathan, figurati. A quanto ammontano le multe?

- 3.000 dollari. - 3.000 dollari? Cazzo, sei pazzo.

Aspetta. Quelle sono le multe.

La mia cauzione viene di meno.

Dove sono i soldi che avevi l'altro giorno?

- Io... - "Io" cosa?

Bello, mi chiedi di pagarti la cauzione

nonostante sappia che hai tutti quei soldi?

Non ce li ho più.

Come non ce li hai più? Dove sono finiti?

Devi tirarmi fuori da qui.

Secondo te io cago 3.000 dollari dal culo?

No, pensavo li avessi in cassaforte.

Dove tengo i soldi sono affari miei.

Tu perché non ne hai?

Senti, ora non posso dirtelo.

Te lo spiego quando esco. Mi aiuti, per favore?

Senti, lo faccio

solo per evitare che ti scappi qualcosa.

Resta lì finché non arrivo.

Come se potessi spostarmi...

Vai a farti una doccia.

Non piegarti mai per cercare qualcosa. Intesi?

Entra in doccia, fissa i tubi.

Non guardare quelli sul soffitto.

Entra nella doccia, ma non insaponarti.

Resta lì finché non arrivo io.

Va bene? Ora riattacca.

Va bene, andiamo.

Apri la cella quattro.

RO-RO'S CANDY

Perfetto. Ti ringrazio.

Sì! Ehi, Preston, Bryce. Sì!

- Ce l'ho fatta. - A fare cosa?

Ho l'ispettore in pugno.

- Davvero? - Wow. Fantastico.

Sì, è un vecchio. Ci farà pagare una cifra, ma...

Non importa.

Siamo a posto, l'affare va avanti.

Ehi. Ce l'hai fatta.

Qual è il prossimo passo? Cosa si fa ora?

Devi incontrare l'attuale titolare.

Giusto. Stavo per dirlo.

L'incontro faccia a faccia

- farà la differenza. - Bene.

Potrei organizzare un pranzo tutti insieme domani.

- Ti sta bene? - Sì, mi sta bene.

Sicuro?

Tutto a posto, e se ho...

Se succede qualcosa... Cazzo, è difficile. Non...

Trovare un equilibrio tra vita e lavoro è difficile.

Sai cosa? Dammi il numero. Lo contatto io.

Quello stronzo deve conoscere la mia voce.

Va bene, ti mando il suo numero.

Di solito non dico queste cose,

- ma ho un buon presentimento. - Anch'io.

Ce l'abbiamo in pugno. Forza, ragazzi! Bum.

- Facciamo soldi. - Facciamo soldi.

Sig. Taylor.

Ciao, Charles. Entra.

Ehi. Aspetta, no. Ehi, che ci fa lui qui?

In che senso?

- È il bodyguard di Fatima. - Il bodyguard?

Ho assunto questo idiota per badare a Fatima e al bambino,

ma ha deciso di farsi...

qualcuno... che non conoscete, quindi...

Mm-hmm.

- Verrà licenziato. - Mm-hmm.

La prego, non mi licenzi.

Perché ti sei fatto Angela

invece di lavorare?

- Ehi, ehi. - Come fai a saperlo?

Ero da Angela stamattina. L'ho visto.

- Ma certo... - Oddio.

Sì? Ti metterò al tappeto, amico.

Bryce, che stai facendo?

Prima devo stenderlo. Calcio nelle ginocchia.

- Preston... - Calcio nelle ginocchia.

In questo ufficio non si danno calci nelle ginocchia.

- Preston, no! - Portalo via.

Calcio nelle ginocchia! Tu non meriti Angela!

Beh, neanche tu, mi pare.

Ehi. Calmati. Angela ha fatto impazzire Bryce.

Capisco perché l'ha fatto impazzire.

Ti piace davvero?

- Mi è piaciuta tutta la notte. - OK.

- E tutta la mattina. - Va bene.

- Ma non è stato professionale. - Sì, invece. Ok?

- Io... - No, no...

Non mi aspettavo fosse così bello!

Ok, basta. Ok? Smettila. Basta.

- Va bene? - Va bene.

Scusa, ma devo licenziarti.

Non può farmi semplicemente un richiamo scritto?

- No. No. - La prego.

No. Non posso farti un richiamo.

Odio dover licenziare un fratello,

- ma non è accettabile. Ok? - Dannazione. Andiamo.

A volte non si ha una seconda possibilità.

Fatima non sarebbe a suo agio con te,

soprattutto dopo tutta questa storia.

Sono stato precipitoso quando ti ho assunto. Ero nel panico.

- Per favore. Andiamo. - No. Ma facciamo così.

- Ti chiamo per gli eventi speciali. - Ci sto.

- Va bene? - Sì.

Ti pago due settimane.

- Grazie. - Siamo a posto?

- Grazie davvero. - D'accordo.

La prossima volta, non andare a letto con gli amici dei clienti.

Sì. Lezione imparata.

- Lezione imparata? - Lezione imparata.

Ti accompagno all'uscita, prima che Bryce Lee ti stenda.

Yo.

- Ehi, tesoro. - Come va?

Oh, santo cielo. La casa sembra così pulita.

Sì. Sono tornato a casa presto.

Sì.

E ho pulito il castello per la mia regina.

Grazie, amore, è stata una giornata lunga.

- Sì? - Sì.

Massaggino ai piedi?

Credo di aver bisogno di qualcosa di più, stasera.

- Sì? -Sì.

- Sì? - Sì?

- Tipo... - Tipo quello.

- Non dirlo neanche. - Spegnilo.

Forza!

- Stai risparmiando per... - Aspetta.

Non mi farai mica salire le scale...

- Che c'è? - Devi aver dimenticato

che la casa è tutta per noi.

- Smettila. - Sì.

Vuoi farlo in salotto?

- Possiamo farlo ovunque. - In cucina?

In veranda...

OK, restiamo dentro.

Oh, resto dentro eccome.

- Tesoro. - Sì?

Ho di nuovo fame.

- Eh? - Ho fame!

Non ho nemmeno le forze per cucinare.

- Zac, dai. Ordina qualcosa. - Mi hai sfinito...

Ok, fammi... Ti preparo qualcosa.

- Mi sto alzando. - Ok.

- Zac, alzati. - Sono in piedi.

Grazie.

Oh! Ma che cazzo è?

Che cos'è?

No. Resta lì. Resta lì.

Zac?

Che c'è?

Qualcuno ha lanciato un mattone!

Cosa? Qualcuno ha lanciato un mattone in casa?

Sì.

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