All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S04E12.Il.tribunale.della.gente.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.265.ita

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Original subtitles

Tu devi essere Fatima.

Negli episodi precedenti...

Sono Charles, il tuo bodyguard.

Ucciderò Zac.

- Ho il cancro. - Cosa?

- Tu sei il bodyguard? - Sì, signora.

Zac è decisamente fuori, ma...

Non dimenticare il retro, Charles.

...questa sua scelta non mi dispiace.

Mio fratello mi aveva pagato un percorso.

Mi prometta che quando le cose si metteranno male,

- lei ce la metterà tutta. - Lo prometto.

Connie può stare qui stanotte?

Ah!

Con te ci siamo noi. Ce la farai.

Oh, merda!

Oh, merda!

- Ehi. - Eh?

Ti va un bel biscottino croccante?

Cosa? Oddio...

Dai, prima che suoni la sveglia.

- Fa' silenzio. - Sarò silenzioso.

Connie è di sotto.

- Dimenticavo. - Non è vero.

Sì, invece. Stavo pensando ad altro in questo momento,

non so se hai presente.

Zac, fa' silenzio.

Io sarò silenzioso. Devi esserlo anche tu.

Non sono neanche entrato, perché urli?

- È la mia pancia. - Non ricordavo fosse così grande.

- Zac. - Colpa mia. Colpa mia. È solo che...

Mettiti di lato.

- Aspetta, mettiti di lato. - Ok, guarda.

- Che fai? - Perché alzi la gamba?

Attenta al bambino.

Oddio.

- Fa' silenzio. - Sarò silenzioso.

Oh, merda! Chris. Chris.

- È Charles. - Oh, Charles? Dannazione.

Zac, basta. Non me la sento, fermati.

- Come? - Scusa.

Va bene.

Puoi finire sotto la doccia.

Grazie per il permesso.

Ehi, pensi che Connie ci abbia sentiti?

Tranquilli. Vi ho sentiti a malapena.

- Visto? - Cosa? Ho solo...

Se vi serve più tempo, mi metto le cuffie.

- Zac. - Non preoccuparti. Sistemerò tutto.

Beh, ti conviene.

Ma prima, mi sistemo io.

Mi dispiace, tesoro.

Scusa.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Connie, cos'è questa storia?

Volevo prepararvi una bella colazione,

ma le colazioni non sono il mio forte.

- Connie. - Sì?

Non voglio ferirti, ma hai appena dato fuoco a casa tua.

- Sta' lontana dalla mia cucina. - Voglio fare qualcosa.

- Ieri sera è stato troppo. - Troppo per chi?

- Non per una famiglia. - Dici sul serio?

Sì.

- Tutto questo casino per i cereali? - Sì, ci ho rinunciato.

Ma ripulisco tutto.

- Promesso. - Lo spero.

- Vuoi un po' di succo d'arancia? - Sì, grazie.

- Grazie. - Prego.

Mentre sei al lavoro, vuoi che sbrighi delle commissioni?

- Vuoi che faccia qualcosa? - Connie, no. Devi riposare.

Zac mi ha detto che vuoi prendere un Airbnb.

Non vuoi restare qui?

No. Vedi quel bel divano laggiù?

È scomodo. Ho il collo e la schiena a pezzi.

- Capisco. - Ma vi sono grata.

Per questo voglio rendermi utile.

Connie, non preoccuparti. Tu pensa a riposare. Va bene?

E io e Zac siamo felici di aiutarti.

A proposito, hai l'ordine dei servizi sociali?

Oh.

Oggi ti procuro una valigetta e altri fascicoli.

Sì. Perché è un casino.

E il tribunale storcerà il naso.

- Lo so. - Hai perso tutto, eh?

Non avevo molto, ma ho perso la cosa più importante,

i miei figli.

Aspetta, Connie, hai un'udienza d'urgenza oggi.

- Aspetta, davvero? - Sì.

Merda, non sono pronta.

I servizi sociali sono difficili da gestire.

Lo so. È un incubo.

Il tuo caso, onestamente, non sembra così male.

Davvero?

Non sei una tossicodipendente.

Non sei violenta. È tutto circostanziale.

Pensi che l'avvocato che mi hanno assegnato

si farà valere?

Connie, voglio essere sincera.

Quegli avvocati non dedicano molto tempo ai casi.

Il più delle volte, cercano di sbrigarsi.

Non riavrò mai indietro i miei figli.

Connie, non dire queste cose.

- È stato un incidente. - Sì.

Non hanno altri motivi per portarti via i tuoi figli.

E dopo aver visto come te la cavi in cucina,

è facile che appicchi un incendio.

- Sì. - Ma è stato un incidente.

- Sì. - Poteva succedere a chiunque.

Grazie a Dio state tutti bene.

Ho fatto di tutto per mettere i miei figli in salvo.

Lo so.

Lascia che io e Zac ti troviamo un avvocato.

- No. Avete già fatto abbastanza. - Ti prego, non dire di no.

- Grazie. - Figurati.

- Sono felice di aiutarti. - Buongiorno.

Buongiorno, tesoro. Connie ci ha preparato dei cereali.

Il frigo ha vomitato tutto?

No.

Volevo fare qualcosa di elegante, un po' italiano.

Un French toast.

Sì. È una polpetta.

- Nel... - Sì.

- OK. - Sì.

Ma torneremo alle basi. I cereali.

- Ne vuoi un po'? - No.

Tesoro. Lasciala fare, ok?

- Sì. - Ok.

- Perché? - Oprah, chi chiami?

Chiedo mezza giornata libera.

Perché?

Perché oggi ha un'udienza in tribunale

e le serve supporto.

Sì, ma dovresti riposare.

Non rispondono. Mando un messaggio.

- Tieni, Zac. - Grazie.

Voglio solo che abbia le migliori possibilità.

Le troveremo un avvocato. Fino ad allora, la sosterrò io.

- Fatima. - Va bene?

Cioè, sì. Non pensavo che volessi farlo.

Beh, ora è anche mia amica.

Ok, certo. Cioè, grazie.

- Figurati. - Grazie.

E grazie per i corn flakes mollicci.

- Zac. - Sì?

Zitto e mangia.

Se ti serve qualcosa, puoi attingere dal mio armadio.

Sì.

Spero di trovare qualcosa che ti stia.

Già, perché tu sei bella formosa.

Non abbiamo molto tempo, quindi...

- Ehi, dove andate? - Devo pulire.

Zac, smettila.

Non potete andare da nessuna parte senza il tuo bodyguard.

- Dici sul serio? - Certo.

Tu e lei in tribunale. Vi serve protezione.

- Ok, Zac. - Fammi chiamare Charles.

Chiami Charles? Cosa farà?

Cosa?

Merda, Charles, svegliati. Il tuo telefono, sono le 8 passate.

- Dannazione, è Zac. - Merda, non rispondere.

Devo. Sono in ritardo.

Pronto?

- Ehi. - Scusi, capo.

- Dove sei? - Sto arrivando.

Che significa? Vieni subito qui.

- Devono uscire di casa. - Sì, mi scusi.

- È mia! - Oh, scusa.

- Aspetta. Angela? - Cosa? Angela?

- Eh? - Era Angela?

- Andiamo, amico! - Era mia madre.

- Tua madre? - È Angela.

Oh, Angela! Tu, piccola zozza...

Non ci credo, ti fai il bodyguard!

- Angela, sul serio? - Ciao, amica. Mi dispiace.

Ti dispiace? Caspita.

Non bastano le scuse!

È successo e basta.

È successo? È il tuo secondo giorno!

Non mi licenzi, capo.

Non licenziarti? Non sei nemmeno qui!

So fare di meglio. Arrivo.

Caspita.

Lascia perdere.

Sto arrivando.

- Fallo fuori. - È amica tua.

Licenzia la tua amica.

L'hai assunto tu!

La prossima volta, scegli meglio.

Non hai scelto bene.

- Pulisci. - Con chi stai parlando?

Ti ha licenziato?

No, non ancora. Ma credo che lo farà.

- Merda. Mi dispiace. - No, non è colpa tua.

La nostra intesa era pazzesca.

Non l'abbiamo fatto mentre eri in servizio.

No, ma mi ha fatto fare tardi.

Sì, ma non l'abbiamo fatto mentre eri in servizio.

- Sei solo in ritardo. - Vero.

Non credo cambierà le cose.

- Forse hai ragione. - Già.

Ma se mi licenzia, non mi arrabbierò.

Sei la mia luce in questo momento.

Cosa?

Charles, non sto cercando una relazione.

No, è solo che...

Non licenziarmi anche tu!

- Da cosa? - Da fare il tuo uomo.

Pensavo...

Pensavo di essere stato bravo.

Charles, hai fatto un lavoro eccellente.

- Ma non sei il mio uomo. - Dammi una possibilità.

Non sono neanche nella posizione di...

Oh!

- Chi diavolo è? - Vado io.

Aspetta. Cha...

Posso farti venire tre volte e posso tenerti al sicuro.

Aspetta, Charles. Merda.

Quel tizio mi ha davvero fatto venire tre volte.

Merda.

Ma che diavolo?

Oh. Non so chi tu sia.

- Io non so chi tu sia. - Bryce.

- Conosci questo tizio, Angela? - Sì. Puoi farlo entrare.

Angela. Che c'è? Che succede?

Bryce. Che ci fai qui?

Volevo portarti la colazione.

Sei gentile, ma è troppo presto.

Ok. Beh, mi dispiace.

Avresti dovuto chiamare prima.

Non sapevo che avessi compagnia.

Merda. Neanch'io.

- Angela. - Che c'è, Bryce?

- Te l'ho già detto. È finita. - Ma...

La signora ha detto che non è interessata.

Ok. Angela...

Ascolta. Non cerco una relazione.

E questo vale per entrambi. Ok?

Io? Non ci hai neanche dato una possibilità!

Aspetta. Gli dai una possibilità?

No. Nessuno avrà una possibilità.

Non voglio una relazione!

Anzi, fatemi chiamare Shawn

così mi sbarazzo di tutti e tre.

Aspetta. Ti vedi ancora con Shawn?

Credo che voglia che tu te ne vada.

Con te non ci parlo.

Tu sei solo un'avventura.

Vuoi che lo cacci a calci in culo?

- Calmati. - Spaccarmi il culo?

Vuoi farmi il culo? Sì. Dai. Ti sfido.

- Bryce. - Come osi?

- Fa' qualcosa! - Bryce.

Io non me ne vado da qui.

Bryce. Bryce. Merda.

Charles, potresti provare a salvare il tuo lavoro

con Zac e Fatima?

Oh, merda.

- Oh, cavolo. - Bryce, ma che diavolo?

Chi era?

Bryce, non hai il diritto di farmi questa domanda.

Angela, io...

Cosa? Ti sto dicendo che è finita.

Perché non riesci ad accettarlo?

Perché non voglio rinunciare a noi. Va bene?

Anche solo come amica, ho bisogno di te nella mia vita.

Bryce, ci abbiamo già provato. Abbiamo già provato tutto.

Lo so, ma...

Ogni volta che abbiamo provato un'amicizia o una relazione,

tu l'hai violata.

Ma non volevo.

Non devi volerlo, Bryce. Il punto è che lo fai.

- E ora mi stai manipolando. - Io...

No. È solo che...

Io non... Non so come gestire questi sentimenti. Ok?

- Bryce. - Che c'è?

Quali sentimenti? È finita!

Non voglio una relazione.

Perché non lo accetti?

Perché ti amo. E voglio che tu sia mia moglie.

Bryce. Non dirlo nemmeno.

Non è quello che volevi sentire?

No.

Angela, io...

Non voglio una relazione, Bryce.

Lo so, ti capisco. Ma, aspetta... Quindi è finita?

È finita finita?

- È finita, Bryce! - Per sempre?

Io... non ce la faccio più.

No, ti capisco. Io...

Ok, va bene.

Non mi rimangio niente.

- No? - No, perché è tutto vero.

Quindi mi vedi davvero come tua moglie?

Non lo so. Cioè... Lo voglio. Lo voglio se lo vuoi anche tu.

Ok, mi dispiace.

Che codardo che sono...

Sì. Eccome se lo voglio.

Beh, Bryce. Io non lo voglio. Ok?

Sì. Sì.

Ora la finisci, Bryce? Mi stai stressando.

Sì. Ok.

Ti lascio in pace.

Qui c'è la tua colazione, però. Ok?

Grazie, Bryce. Che dolce.

- Ok. - Bryce. Bryce.

Sì?

Forse possiamo riprovare questa cosa dell'amicizia.

Sei sicura?

Sì. Ma senza secondi fini.

Ok. Sì. Ok.

- E... - Te lo giuro.

Non devi sclerare quando mi vedi con altre persone.

Ok, non lo farò.

Puoi continuare a cercare la tua anima gemella.

Bene.

Assurdo come ti sei avvicinato alla faccia di quell'omone.

Cavolo.

- È stato... È stato assurdo. - Già.

Farei qualsiasi cosa per te.

Bryce.

Da amico.

- Da amico, Angela. -Ti credo.

Per il caso numero C-2251-221,

questa è un'udienza d'urgenza.

Pare che abbiamo quattro figli in custodia temporanea.

Sì, Vostro Onore.

- Bene. E lei è... - La sig.na Wilson.

Sono qui per sostenerla come amica e testimone.

Ok.

Vostro Onore, la sig.na Adams è sottoposta alla chemioterapia.

E dopo un incendio domestico

che le ha portato via i figli,

non è riuscita a trovare un avvocato.

Non ancora. Ma farò in modo che lo abbia.

Beh, possiamo sempre rimandare...

Rivoglio i miei figli! Non voglio rimandare niente.

- Rivoglio i miei figli. - Connie.

Capisco le circostanze, sig.na Adams.

Dove sono i miei figli?

Posso fornire all'imputata queste informazioni.

Ma finché l'indagine non sarà conclusa,

eviterei di farglieli vedere.

- Cosa? - Se non sotto supervisione.

Ci sono novità sull'indagine sull'incendio?

No, Vostro Onore.

Vorremo interrogare i bambini.

Non ho dato loro il permesso.

Vostro Onore, vorrei che la sig.na Adams

avesse un avvocato quando si svolgeranno gli interrogatori.

Il caso non è aperto da molto.

Esatto. Ma abbiamo motivo di credere

che questi bambini siano trascurati.

- No. No. - Connie...

Vostro Onore, questa assistente sociale

è entrata in un'abitazione senza un mandato o un permesso.

- Sì, è vero. - Cosa?

Si è presentata a casa mia.

Non appena ho saputo

che c'erano bambini coinvolti in un incendio.

Li ho messi in salvo!

Questi bambini sono stati visti vagare da soli

nel loro brutto quartiere.

Ecco perché ci siamo fatti avanti.

Ho motivo di credere che non sia stata la sig.na Adams

a causare l'incendio,

ma che siano stati i bambini, abbandonati a loro stessi.

Sig.na Adams, purtroppo

trovo motivata la richiesta dei servizi sociali

di proseguire un'indagine approfondita

sulle accuse di negligenza.

Sì, Vostro Onore.

E permetterò anche che la sig.na Adams

sia presente durante l'interrogatorio ai bambini.

- Grazie. - Vostro onore.

È entrata in casa della sig.na senza permesso esplicito,

violando il suo diritto al Quarto Emendamento.

Era stata incendiata, Vostro Onore.

La legge si rispetta sempre.

Sì.

Torneremo sulla faccenda

dopo l'incontro con i bambini. Nel frattempo,

resteranno sotto custodia.

Sig.na Adams, inizi a lavorare con l'assistente sociale

e l'avvocato per elaborare un piano.

Sì, Vostro Onore.

Sta affrontando un momento difficile,

ma le serve tutto il sostegno possibile.

Non ho neanche...

Vostro onore, Connie è una donna molto forte.

Sta lottando contro il cancro e i suoi figli sono la sua roccia.

Ma ha una forte rete di supporto.

E tutti i suoi amici saranno accanto a lei,

per sostenerla passo dopo passo.

Voglio solo che i bambini vivano

in una casa felice e sana con un genitore che amano.

Quindi faccia in modo che questo accada, sig.na Adams.

Lo farò, Vostro Onore.

La corte si aggiorna.

Andrà tutto bene.

Zac, mi aiuti?

Oh, sì, ci penso io.

- Grazie, tesoro. - Sì.

- Stai bene? - Sì.

Allora, ha vinto? Hai vinto, Connie?

Abbiamo appena iniziato.

Sarà lunga.

Ora hai delle persone con te,

non sei da sola.

È vero.

Ci saremmo fatti avanti prima,

- se qualcuno ce l'avesse detto. - Andiamo, amico.

Dai, sto scherzando.

Connie, devo farti una domanda.

Cos'è successo prima dell'incendio?

- Dicci la verità. - Mi sono addormentata.

Hakeem stava facendo qualcosa per i suoi fratelli e sorelle.

Oh, dannazione.

Avresti dovuto dirmelo.

I servizi sociali non lo sanno.

Non devono saperlo.

Oh, mio Dio. I ragazzi lo sanno, o almeno lo sa Hakeem.

Non dirà niente.

No, Connie, non puoi costringerlo a mentire.

Allora cosa dovrei fare?

Dobbiamo risolvere questa cosa.

È successo a causa della tua malattia.

Lo era.

- Sì. - Bene.

- Facevo la chemio, ho preso sonno. - E la tua assistente sociale?

- Sa che sto facendo la chemio. - Lo sa da sempre?

Sì, sì, lo sa.

Ok. Ti ha offerto qualche servizio?

No, ho chiesto aiuto. Ho chiesto aiuto dopo la scuola.

Ho chiesto l'asilo, ma ha detto che non potevano fare niente.

- Il sistema non funziona. - Ragazzi, può tornarci utile.

Sì, diamo la colpa al sistema.

È colpa del sistema.

Non daremo la colpa al sistema.

Connie si assumerà le sue responsabilità.

E troveremo una soluzione.

Sono felice di avervi qui.

Quello che non hai è il nostro divano.

Ti troveremo una sistemazione a lungo termine.

- Grazie. - Sì, ci pensiamo noi.

- Vi voglio bene. - Anche noi.

- Non abbracciarmi. - Ci stavamo abbracciando tutti.

Accettalo e basta.

Ok, va bene.

- Lasciati andare. - Respira.

Chiedo scusa.

Di chi è la Jeep Cherokee nera?

Ehm...

Bella...

Sua. Perché?

- Nate, chiudi il becco. - Cosa?

Vi ha fatto una domanda.

- Tony? - Ehm...

Sì?

Lei deve venire con me, ok?

- Fa sul serio? - Aspetta. Cosa?

Ehi, perché lo sta arrestando?

- Non sono stato io. - Cosa?

Non sono stato io. È stato un incidente.

Cosa?

Cerco di sistemare le cose.

- Smettila di parlare. Taci. - Se hai fatto qualcosa,

chiudi quella cazzo di bocca.

- Quinto Emendamento. - È stato un incidente.

Tony, taci, ok?

Agente, può dirmi perché lo state arrestando?

- È... - Non glielo dica!

- Mi porti via e basta. - Eh?

Non voglio che sappiano che sono un mostro.

Va bene, allora... Venga con me.

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