All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S04E10.Attraverso.il.fuoco.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.265.ita

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Original subtitles

-Credo che dovremmo divorziare. -No!

-Belinda? -Sì.

Neanche noi possiamo stare insieme.

Negli episodi precedenti...

Non vede che sto male?

Non ce la farò!

Non voglio uscire!

Fanculo, stronza. Ti ho in pugno.

Finiscila tu, Fatima.

Avete visto i miei figli?

Hakeem!

-Ehi. Che succede? -Eh?

Perché ti lavi i denti tutta triste?

Non ho dormito bene ieri notte.

Che c'è che non va?

Perché dev'esserci qualcosa che non va?

Da quando sei incinta

dormi come un operaio, quindi...

Io...

Tu cosa?

Ho un sacco di cose in ballo, tesoro.

-Ah. -E non fermo mai.

Dico solo che se hai bisogno di riposare un po'...

Non fa niente. Ascolta, la festa di Sayge è pronta.

La causa sta andando bene.

Il bambino scalcia ancora come un pazzo, ma va tutto alla grande.

Va tutto bene.

Non sembri una a cui va tutto alla grande.

Non posso avere un umore, Zac?

Ne hai molti.

Beh, oggi sono di cattivo umore, ok?

Cos'è oggi, martedì?

Volevo solo vedere come stavi.

Ti ringrazio. Davvero.

Puoi uscire? Devo andare in bagno.

Ricevuto. È ora di farla tutta!

Esci.

-Zac. -Ok, vado.

-Chiudi la porta. Sì. -Chiudo la... Ok.

-Falla tutta. -Vattene!

Grazie, tesoro.

-Lascia fare a me. -Buongiorno!

Non dormi mai?

Ho finito di lavorare da poco. Sono a mille!

Perché non smetti di bere caffè e vai a letto?

Caffè? Questo non è caffè, è yak!

-Oddio. -Chiaro.

Tanto non posso dormire comunque perché sono di guardia.

Non è vero, Fatima?

-Questa stronza... -Mhm-mhm.

Di guardia per cosa?

Di guardia per cosa? Che nascondete?

-Niente, tesoro, andiamo. -Le mie labbra sono sigillate.

-Sì, andiamo al lavoro, tesoro. -Entrambe le labbra.

-Aspetta. -In realtà no, ok? Ma...

Grazie.

State davvero nascondendo qualcosa?

-Io non dico niente. -Andiamo al lavoro, ok?

-Sai una cosa? -Mhm-mhm.

Non voglio neanche sapere che state combinando.

Bene, perché non ne sei al corrente

-Al corrente? -Tesoro.

-Te l'ha insegnato Fatima? -Sì.

Sono sorpreso. Lo sta usando bene.

Zac, vai al lavoro, ok? Vai al lavoro, tesoro.

Vai!

-Ci penso io. -No, invece. Parli troppo.

-Zitta. -Sono di guardia!

Ciao, tesoro. Hai parcheggiato troppo vicino.

Scusa.

Ehi, ehi. Avete qualcosa?

Ma che cazzo.

È proprio lui? Il mio negro preferito?

T-Boy. Dammi qualcosa, tesoro.

Negro, pensavo fossi morto in ospedale.

-Salvato da gesù. -Beh, devi restare salvo.

No, amico. Fammi prendere qualcosa, T.

Ti sembro un ente benefico per la droga?

Dai, amico, mi prenderò cura di te.

-Lo sai. -Amico.

Sai che avrò quell'eredità, fratello.

-Non è vero. -Sì, amico, 250mila.

Mia madre mi ha lasciato 250mila dollari.

Dai, T. Dammi qualcosa, tesoro.

Dovevi restare in ospedale.

Non me l'hanno permesso. Ho queste piccole...

Dai, amico. Il tempo è denaro. Andiamo. Dai.

Negro, questo è ibuprofene!

-Dai, T-Bird. -Sei così disperato?

Sì, fratello. Mi serve qualcosa, T.

Beh, se ti faccio sballare, dovrai venire a lavorare per me.

Va bene, T. Ci penso io, tesoro.

-Ragazzone. -Andiamo, amico. Merda!

T-Bird. Il mio ragazzo! Ti ho cresciuto, cazzo.

Amico, ti ricordi di me?

-Ehi, bella. -Ehi.

Ti senti bene?

Sì, cioè, oggi sono arrivata un po' tardi.

Non mi sento molto bene, ma...

Bella, neanche io mi sentivo bene stamattina.

-Davvero? - Sì.

-Che c'è? -Niente.

Solo una lunga notte e una lunga mattinata.

Sì, bella, ieri sera è stato folle.

Ma tu devi farci sapere se senti uno spasmo,

un bernoccolo o altro.

Ho capito. Sono solo stanca.

Sì. Anch'io sono stanca.

Quindi ieri sera è andata bene con il tuo appuntamento?

Non voglio parlarne.

Oh, ne parleremo.

E poi...

Ieri sera è successo qualcosa.

Lo sapevo.

- Zitta. -Cos'è successo?

Leslie è venuta a casa mia.

-Cosa? -Sì, bella.

Ehm... Cos'è successo?

Io e Zac abbiamo ordinato da mangiare

e lei si è presentata con il cibo al posto del fattorino

e ha bussato alla porta.

-Cosa? -Già.

Quella stronza è audace.

È audace, ma Deja le ha fatto il culo.

Che vuoi dire?

Sì, Deja ha visto che ci spiava e l'ha aggredita.

Quella stronza inizia a piacermi.

Ma davvero,

le ha fatto il culo proprio in giardino.

Mi sarebbe piaciuto vederlo.

Già. È scappata.

-Merda. -Già.

Mi sorprende che Zac non ti segua al lavoro oggi.

Già. Zac non lo sa.

Fatima, come?

Senti, era nella doccia quando è successo.

Ma Deja glielo dirà.

Se lo fa, la uccido.

No. Fatima, devi dirglielo.

Merda, questa storia sta degenerando.

Senti, non voglio mettere Zac in altri guai, ok?

Lo so. Ma tu sei nei guai.

E se ti succede qualcosa, lo saranno tutti.

Ok, glielo dirò oggi.

Bene.

Angela, stai per svenire? Cosa...

No. Sto bene, bella.

Ieri sera avevo mal di testa,

mi sto ancora riprendendo.

Ok, beh, hai mangiato qualcosa?

Non ancora.

Angela, non puoi fare una di quelle diete del momento.

-Devi mangiare. -Lo so. Lo so.

Vado a prendere del pane tostato.

Bene. Li trovi in sala relax.

-Vengo con te. -Perché?

Perché devo assicurarmi che tu lo mangi davvero.

Fatima, non mi serve una babysitter.

Mhm-mhm.

Vedo che stai facendo pratica. Ok, mammina.

Sì. E devi raccontarmi tutto del tuo appuntamento.

Giusto.

-Ma prima, devo fare pipì. -Ok.

Questo piccolino mi fa fare pipì ogni dieci minuti.

Ok, ci vediamo in sala relax?

-Ok. -Ok.

Oh, mio Dio. È colpa mia. Mi è passato di mente.

Ehi, senti, lo so, ma dobbiamo trovarne uno il prima possibile.

Oh, cazzo.

Come va, Zac?

-Come va? -Non ti ho sentito entrare.

Sì, stavamo parlando della situazione dell'ispettore.

-Mhm-mhm. -Ho perso un pezzo.

Sì. Ti capita spesso ultimamente.

Cosa?

Sai, sei sparito per un po' di cose.

Yo, ho un sacco di cose in ballo. Perché mi stai addosso?

Beh, tutti abbiamo cose in ballo.

Che problema hai, Bryce?

Se non troviamo un ispettore, siamo fottuti.

-Senti, faccio qualche telefonata. -No, no, no.

Non ci sono abbastanza ispettori ad Atlanta, ok?

Lo sai, Zac. Devi avere tutto sotto controllo.

Ok, allora se non ce ne sono, posticiperò la vendita.

-Qual è il problema? -Non possiamo posticipare la vendita.

Non possiamo... Accetteranno la prima offerta in contanti.

Fanculo, allora.

Busserò a tutte le porte degli ispettori che trovo oggi.

No, no, no. Fammi fare qualche telefonata, ok?

Pronto? Sì.

Perché te ne stai lì come una mamma nera?

Mi deludi, amico.

Ora mi parli come una mamma bianca?

Di solito hai tutto sotto controllo, Zac.

Ho ancora tutto sotto controllo.

Una festa premaman.

Sì, beh, la festa premaman è importante.

Sì, questo contratto multimilionario è una cosa grossa.

Lascia che ti spieghi una cosa.

Non mi farai scegliere

tra la mia famiglia e il lavoro, ok?

-Ho sbagliato una cosa. -No, amico.

Non sei venuto neanche al pranzo.

Vi ho chiesto di spostarlo.

Noi... Non possiamo... Senti, amico.

Il proprietario deve sapere con chi fa affari.

Ok? Se non ha un legame faccia a faccia con te,

allora sei solo il nostro assistente per lui.

Amico, levati dal cazzo. Non sono l'assistente di nessuno.

Ehi, ehi, ehi.

Cerchi proprio rogne oggi.

Ehi. Che diavolo succede?

Zac non riesce a reggere la verità. Doveva venire al pranzo.

Ok. Sì. Ma ha un sacco di cose in ballo.

Lo giuro, troveremo il tempo.

Così questo ricco figlio di puttana saprà chi sono.

Ascolta, questo tipo di affare

deve essere la tua priorità, Zac.

Ehi, senti, odio ammetterlo, ma ha ragione.

Amico...

Sai perché non mi sono sposato?

Sì, perché sei banale.

E l'unica donna a cui piaci è Angela,

e non piaci davvero neanche a lei.

Sono asiatico.

Ogni giorno i miei genitori mi chiedono perché non sono sposato.

E non mi sposo

perché so che questa vita ti porta via dalla famiglia.

E Fatima e il bambino passeranno notti,

a volte settimane, senza di te mentre sei in viaggio

per concludere un grosso affare, ok?

E ti perderai le partite di calcio e i traguardi importanti.

Col cavolo. E i miei figli non giocheranno a calcio.

Ascolta, amico, lo capisco. È un sacrificio enorme.

Stiamo facendo carriera, ma...

Quello che stiamo facendo, sarà generazionale.

Posso fare entrambe le cose.

Davvero?

Ascolta, amico, hai fatto un grosso errore, ok?

È la verità.

Ma quello che mi spaventa è che non ci sei dentro fino in fondo.

Senti. Capisco che hai molte cose in ballo, ok?

E sappiamo che non puoi essere ovunque allo stesso tempo.

A volte devi scegliere.

Per alcune cose possiamo supportarti noi, ma...

No, no, no. Ci penso io.

Sono con voi. Stiamo costruendo un impero, no?

Giusto.

Mi credete, giusto?

Sì. Ti credo.

Ok. È colpa mia.

È colpa mia. Io... Io... Mi rimetterò in sesto.

E no, Bryce, ti devo delle scuse.

Perché non avrei mai dire quelle cose.

Va bene. Va bene, amico.

No, non va bene. Sto lavorando su me stesso.

Devo migliorare. Va bene?

-Dai. Andiamo. -No.

Avevi detto che era tutto a posto.

Ora sì che ti riconosco.

Va bene, va bene. Ora che siete di nuovo innamorati,

ho un ispettore in linea, ok?

Andiamo nel mio ufficio a parlare con lei.

-Sì, andiamo. -Va bene, andiamo.

Aspetta, aspetta.

-Che c'è? -È Fatima. Non preoccuparti.

-Va bene, andiamo. -No. Devi...

-Devi rispondere. -Sì.

Ti aspettiamo.

-Sicuri? -Sì.

Ok, farò in fretta.

-Ok. -Sì, certo.

Bene.

Ehi, tesoro, non è un buon momento.

Zac, ho perso un po' di sangue. Sto andando in ospedale.

-Cosa? -Sì, Angela mi ci sta portando ora.

-Ci vediamo lì. Sto arrivando. -Ok.

Fatima è in ospedale. Devo andare.

-Ehi, come sta? -Non lo so.

Che vuol dire non lo sai?

L'hanno portata sul retro quando siamo arrivate

e non mi hanno più detto nulla.

Scusi. Può aiutarmi?

- Sig. Taylor? -Sì.

Si ricordi di me? Sono la dottoressa Solas.

-Sì. Può aiutarmi? -Di cosa ha bisogno?

La mia...

La mia fidanzata, Fatima Wilson, è in una di queste stanze.

-Sto cercando di trovarla. -Mi dia un secondo.

Scusi.

Lavora anche qui?

Sì. Sono al centro di riabilitazione solo due volte a settimana.

Ok, ci siamo. Sì. Fatima Wilson.

È nella stanza 314. Ora è con il dottore,

ma se mi dà un minuto, posso portarla da lei.

-Ok? -Grazie.

Si figuri.

Zac, forse non è così grave.

Alcune donne sanguinano durante tutta la gravidanza.

Beh, quanto sangue era?

Non molto, ma mi ha spaventato.

Sapevo che doveva stare a riposo forzato.

Non puoi sempre evitare queste cose.

-Angela. -Zac, calmati, ok?

-Ora capisco. -Cosa?

Tutta la storia del "calmati".

Non dirmi di calmarmi, cazzo. Sul serio.

-Giusto. Giusto. - Sig. Taylor?

-Sì. -Può seguirmi.

-Grazie. -Vengo anch'io.

Ok.

-Eccola. -Ehi.

Come ti senti?

Mi sono spaventata.

Cos'è successo?

Probabilmente dovrò vedere la mia ostetrica tutte le settimane,

ma va tutto bene.

Se va tutto bene, perché sanguini?

Zac, potrebbero essere emorroidi,

stress o qualcosa di inspiegabile.

Fatima, non dirmi che è una cosa che succede e basta.

Tesoro, a volte è così.

D'accordo. Diamo un'occhiata a questo piccolino.

-Eccolo. -Ecco il mio bambino.

Mio Dio.

-Sapete già il sesso? -No. Aspettiamo la nascita.

Ok. Beh, il sacco sembra a posto.

Sentiamo il battito.

Oh, mio Dio.

Ogni volta che lo sento, è surreale.

Beh, sembra tutto a posto.

Porterò l'ecografia alla dottoressa,

poi verrà qui a parlarvi.

-Grazie. -Mhm-mhm. Non c'è di che.

Tesoro, so che non vuoi sentirlo.

Oh, tesoro. Mi riposerò.

-Eh? -Cosa?

Sì, sentite...

Se il dottore dice che è meglio per il bambino,

è quello che farò.

Beh, prima di riposarti,

forse dovresti occuparti di quella stronza di Leslie

che ti ha stressato.

-Cosa? -Cazzo, l'ho davvero detto?

Sì, e io ti ho sentito. Cos'è che fa Leslie?

Salta fuori ovunque e stressa Fatima.

Dovevo dirglielo io.

Ci stavi mettendo troppo e doveva saperlo.

Sì, penso di dover sapere queste cose.

Zac...

Fatima, non ci posso credere.

Zac, stai davvero dando la colpa a me?

Stai mettendo a rischio la vita di nostro figlio.

E non mi dici niente. Angela, dov'è Leslie?

-Io? -Non fare la finta tonta.

Dove si è fatta vedere?

Zac, smettila di urlare ad Angela.

-Sì, smettila di urlarmi contro. -Beh, allora di' qualcosa.

Fatima...

È venuta a casa, al lavoro, in ufficio.

Si è anche introdotta di nuovo in casa.

Sì, ero lì quando è entrata in casa mesi fa.

Mesi? Mesi fa? Che cazzo state facendo?

Zac.

Era fuori da casa nostra ieri sera.

Aspetta, quindi ieri sera,

quel rumore?

Era Deja che la aggrediva.

Ecco perché Deja si comportava in modo strano.

Più strano del solito, perché Deja è sempre strana.

Quindi è questo che nascondeva.

Zac, dovevo solo capire una cosa.

Capire cosa?

Cosa fare. Ottenere un ordine restrittivo

o capire quale direzione prendere.

Fatima, a cosa serve un ordine restrittivo?

Zac, calmati, ok? Non sei d'aiuto.

Sai una cosa? Ti trovo una guardia del corpo.

Zac, dici sul serio?

Non sto urlando. Non sto litigando con nessuno.

Non sto inseguendo nessuno. Ma non sto nemmeno contrattando.

Ti prendo una guardia del corpo.

Ok, Fatima.

Speravo di non rivederti in ospedale.

-Già. -Beh, abbiamo avuto un'emorragia.

E non dovrebbe succedere, giusto?

Ehm, a volte succede.

E la maggior parte delle madri ha un parto perfettamente sano.

Ma a questo punto della gravidanza,

vogliamo solo essere super prudenti.

Giusto, quindi dovrebbe stare a riposo fino al parto, giusto?

-Zac. -No.

Non c'è stata un'emorragia grave, né emorroidi.

Il bambino sta bene. Il battito cardiaco è molto forte.

Non ha bisogno di fermarsi. Deve solo rilassarsi.

Deve trovare l'equilibrio.

E ricorda quello che abbiamo detto sullo stress.

Quindi non avete intenzione di fare niente?

Beh, voglio che parli con la sua ostetrica.

Probabilmente avrà degli appuntamenti settimanali di monitoraggio.

-Lo so... -Non posso... È solo che... Scusi.

So che hai paura.

-Sono terrorizzato. -E che lei ha paura.

Tutti abbiamo paura.

Lo capisco.

Ma per ora, vogliamo tenerla sotto osservazione.

È perfettamente in grado di vivere la sua vita quotidiana.

Ma ai primi segni di dolore o fastidio,

ti rivoglio qui o dall'ostetrica.

-Ok, Fatima? -Sì, dottoressa.

Ok. Attenta allo stress.

Vale per tutti voi.

Ti faccio dimettere tra un minuto.

Non lo so. C'è qualcosa...

C'è qualcosa che non va.

Non credi che la dottoressa la stia prendendo seriamente?

Nessuno di voi la sta prendendo seriamente.

Cercherò di trovare una doula.

Zac, ti prometto che me la prenderò comoda.

Grazie.

Dio, mi sento così bene, cazzo.

Oh, Dio.

Mi sento così bene.

Mamma?

Eccoti, mamma.

Jeremiah.

Mamma, sto cercando di raggiungerti.

Perché, Jeremiah?

Perché sei tutto ciò che ho.

Non è vero.

Sì, invece.

Ci sono persone che ti vogliono bene. Zac ti vuole bene.

Zac non mi vuole bene, mamma. Non ho nessuno.

Non voglio più vivere, mamma.

Questa non è la tua vita, figliolo. Ti porti dietro la mia dipendenza.

Tu sei meglio di così. Non venire più qui.

Voglio solo... Voglio solo...

Mamma? Mamma!

Mamma! Mamma!

Mamma!

Tutto bene laggiù?

-Sì. -Sicuro?

Sì, tesoro.

Zac, sicuro che non serve che venga ad aiutarvi?

No, tranquilla. Ci penso io. La porto a casa,

la faccio stendere e le preparo da mangiare, così può rilassarsi.

Ma se ho bisogno di qualcosa, so già cosa fare.

Non esitare.

-Chiamami, ok? -Ci penso io.

-Ok. Ciao, bella. Riposati. -Lo farò. Grazie.

-Ehi, grazie. -Figurati, Zac. Non ti preoccupare.

-Hai dei buoni amici. -Lo so.

-Ehi. -Ehi, amico.

Volevo solo chiamarti

e scusarmi per il tono di prima.

Non era così grave.

È solo che non ti avevo mai visto così distratto prima.

Fratello, non sei tu. Sono io, ok?

Devo migliorare.

E in questa fase della mia vita,

devo essere un uomo di parola a casa e al lavoro.

Va bene. Bene, amico.

-Come sta Fatima? -Sì, sta bene.

Lei e il bambino stanno bene, non chiedo altro.

Ok. Fantastico. È la cosa più importante.

D'accordo. Ci vediamo domani, ok?

Va bene. Ciao.

Va tutto bene?

Sì, io...

Ho fatto un errore al lavoro, ma ho tuto sotto controllo.

Come sempre. Ti amo, Zac.

Ti amo anch'io.

Adesso andiamo a casa, così ti riposi un po'.

-Va bene? -Sì.

Prima di andare a casa, tesoro, possiamo fermarci in ufficio?

-Dici sul serio? -Sì, Zac.

Senti, devo dire al mio capo che lavorerò da casa.

Devo prendere dei file, il portatile e l'auto.

Fatima, hai detto che ti saresti riposata.

-L'hai detto alla dottoressa. -Zac, lo so.

Lo so e ho sentito cos'ha detto la dottoressa,

e non me ne frega un cazzo del resto.

Zac, senti... Sai cosa?

-Lascia perdere. -Cosa? Cosa?

No. Stai mettendo a rischio la vita del bambino.

È quello che penso.

Zac, come puoi dire una cosa del genere?

È quello che sembra.

Sai una cosa? Portami in ufficio.

Guiderò da sola fino a casa.

-Non ti lascio lì. Solo... -Zac, fallo e basta, ok?

Va bene.

Cazzo. Tutto quello che faccio è sbagliato.

Cerco di fare tutto bene. È sempre sbagliato.

Cazzo.

Salve.

-Salve signora... -Ho ricevuto la chiamata stamattina.

Vengo da casa sua.

Mi dispiace per quello che le è successo.

-Già. -Ho visto che ha detto alla polizia

di aver appiccato il fuoco accidentalmente mentre cucinava.

Sì.

Stavo friggendo qualcosa e il grasso è scoppiato.

E la situazione è sfuggita di mano così in fretta.

Ah. Mhm-mhm.

Non ho ancora parlato con l'assistente sociale.

-Sa che sono nell'alloggio... -Sì, lo so.

Stanno cercando di sistemare lei e i bambini in un motel.

Grazie a Dio.

Ma devo chiederle una cosa, Connie.

È sincera con me riguardo a questo incidente?

Sì. Perché dovrei mentire?

Beh, se è un altro scenario,

è in guai seri.

-Tipo? -Incuria minorile.

I ragazzi erano sul retro quando è scoppiato l'incendio.

-Davvero? -Sì, davvero.

Mi è stato detto che è uscita di corsa dal suo appartamento

a cercarli, come se non sapesse dove fossero.

No. Chi gliel'ha detto?

I bambini.

Devo informarla che c'è un'indagine aperta.

Certo. Certo.

Il mio obiettivo non è portare via i bambini dai genitori,

ma è il mio lavoro fare ciò che è meglio per loro.

-Parli con l'assistente sociale. -Ok.

Si sistemi al motel e ci sentiamo domani.

Grazie per essere passata. Ciao.

Ma che diavolo?

Sì...

Wow.

Merda. Che diavolo era?

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