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Sei in arresto per essere un papà sexy.
Negli episodi precedenti...
Ehi, basta filmare!
Fatima, io non c'entro niente.
Se dovessi cantare, avrei un microfono
d'oro pieno di diamanti.
-Canti? -Sì.
Avevi detto che saremmo stati solo noi, Zac e Fatima.
Lei è tua moglie, Nathan?
E tu sei?
Mentre voi vi stavate separando,
lui era sul mio divano e nel mio letto.
Fatti sotto, stronza.
-Fatti sotto, stronza. -Lori!
Lori, ricorda la gestione della rabbia.
Non lasciare che questa situazione controlli le tue emozioni.
Il mio bambino sta imparando qualcosa.
Ehi, fanculo la gestione della rabbia!
Dovevo portare la mazza da baseball!
Non ti serve la mazza da baseball, ok?
Sto solo cercando di parlarti da donna a donna
per dirti cosa stava facendo questo negro.
-Lui non te lo dirà di certo. -Sì, lo so.
Non posso credere che te la facevi con questa troia!
-Troia? -Sì.
Nonostante quello che tutti pensano qui,
io rispetto il vincolo del matrimonio.
Davvero!
Nathan, se sistemare le cose con tua moglie,
mi farò da parte.
-Davvero? -Davvero.
Ma sai che ti mancherà questa gattina.
Sei una persona fantastica, Belinda...
No, no, no!
-Posso batterti. -Fatti sotto, stronza.
-Lori. -Lui lo farà di sicuro.
-Rilassati. -Lori.
Ah! Ah! Dannazione.
È più forte di un cazzo di...
Per favore, non rovinarmi la casa.
-È una merda! -Lo so.
E hai portato qui la tua troia?
Troia? Non sono una troia! Ti spacco il culo.
Aspetta, no, Belinda.
Questa devi incassarla, ok?
-Cosa? -Lo pensano tutti,
sei una zoccola.
Ok, ok, ok! Guarda.
Ok, Lori, ti dico la verità.
Sì, sono stato a casa di Belinda mentre litigavamo.
-Brutto figlio di puttana! -Ehi!
-No, no, no. -Lori!
No, no.
-Ok. Forse... Fatima. -Mhm-mhm. Sono dalla parte di Lori.
Ok, ti amo, ok? Va bene?
Ero confuso e ho fatto una scelta stupida.
Ora sono una scelta stupida, Nathan?
La smetti e mi lasci parlare?
Nathan, meglio di no.
Non gli faccio niente. Di' quello che devi dire.
Ok, Lori, dobbiamo essere onesti.
Il nostro matrimonio non funziona.
Dovremmo divorziare.
-Oh! -Uh-uh.
Dannazione. Non me l'aspettavo.
Nathan, che fai?
Sono un vero uomo.
E sto dicendo la verità su quello che provo.
Tesoro, le cose non vanno bene tra noi.
Non posso crederci, Nathan.
-Come fai a non vederlo? -Io...
Ho visto com'è una relazione sana.
Parla di te e Zac.
Sì, certo.
E il nostro matrimonio non è così adesso.
Non vuoi provare a farlo funzionare?
Non c'è niente che funziona.
Stronza, non sto parlando con te!
Belinda, zitta!
Sì, hai appena detto che ti saresti fatta da parte.
Sì, ma sembra che abbia scelto me a questo punto.
Prima di tutto, sei appena tornata nel gruppo. Calmati.
Mi dispiace. Non l'ho portata io qui.
-Ok, Belinda. -Sì, lo voglio.
Neanche noi possiamo stare insieme.
-Cosa? -Mi serviva un posto dove stare.
E non avrei dovuto usarti così.
Perciò mi dispiace.
Quindi non provi niente per me, Nathan?
Hobosessuale.
Senti, ho solo bisogno di lavorare su me stesso ora.
O, sai, andare in terapia o qualcosa del genere.
Ho solo bisogno di stare da solo.
E questa è la pura verità.
Ma ti amo.
Già, a me non sembra amore, Nathan.
È la cosa più matura che tu abbia mai detto in vita tua.
Non mi sembra amore.
-No, no, no. -Merda.
Vado a vedere se sta bene.
Assicurati che non vada a prendere una mazza o altro.
Beh, è stata dura.
Sì, amico. Ma andava detto.
Sono fiero di te, davvero.
Se solo l'avessi fatto altrove.
Volevo che mi proteggessi. Non voglio morire.
Come stai, Belinda?
Sto bene.
Immagino che prima o poi potremmo essere amici, sai?
Dovresti pensare al tuo divorzio adesso.
Già. Ci sono delle cose da affrontare.
Già. Credo che andrò via.
Grazie per avermi inclusa in questa giornata, Fatima.
È stato bellissimo.
Grazie a te.
E anche a me, per lo styling.
Sì, grazie anche a te, a entrambi, e al buon Dio,
per averci fatto superare questa cosa.
Credo che andrò.
Ok, bella.
Me ne vado, per sempre.
Ci vediamo.
Ehi, ehi, ehi.
Pensi che possiamo usare le spogliarelliste
dalla tua festa pre-papà per la mia festa di divorzio?
Cosa stai facendo?
-Festa pre-papà? -Spogliarelliste?
-Oh, oh, il mio telefono -Non ho detto spogliarelliste.
-Erano delle ragazze in palestra. -Devo rispondere.
-Ma guarda un po'. -È Connie.
Non si stavano davvero spogliando. Avevano abiti larghi.
Mi dispiace, Fatima.
Come va, Connie?
Zac, oh, sono felice tu abbia risposto al telefono.
-Che c'è? -Hai da fare?
Sì, ho la casa piena di gente.
Beh, posso richiamarti.
No, tranquilla.
Beh, è Jeremiah.
-Connie. - Lo so. Lo so.
Hai detto che non volevi sentirne parlare.
Non volevi saperne più niente. Lo so.
Esatto, quindi non dirmi che mi chiami a causa sua.
È andato in overdose, Zac.
-Eh? -Sì, Jeremiah è andato in overdose.
È...
No, è vivo. È in ospedale.
-Ok. - Zac, è messo male.
Sembra un problema suo.
Non so cosa vuoi che ti dica, Connie.
Zac, davvero, se tua madre fosse viva, lei...
Mia madre è morta, Connie.
E lui ha aiutato a ucciderla, quindi...
Non puoi dirlo.
Lo so.
-Zac, che succede? -Niente, niente.
Ehi, Connie, sto festeggiando la mia famiglia
e Jeremiah non ne fa più parte.
Ok. Va bene, ho capito. Capisco.
Ehi, non lasciare che ti trascini nei suoi casini, Connie.
Non lo sto facendo. Ma, Zac, io...
Dico sul serio, Connie.
Senti, voglio solo stare un po' con te e Fatima.
Jeremiah non c'entra niente.
-Dico sul serio. -Connie, che succede?
Te lo dico quando ci vediamo, va bene?
Va bene, troveremo un po' di tempo per parlarne.
Va bene. Beh, divertiti alla festa.
A dopo.
Non sembrava una bella telefonata.
-Jeremiah è andato in overdose. -Cosa?
-Dannazione. -È morto?
No. È solo messo male.
È messo molto male.
Non vuoi farti coinvolgere, tesoro?
No, stavolta no.
Sono concentrato su quello che succede qui.
Quindi... Sto bene.
Beh, Lori se n'è andata.
-Uuh. -Già.
Ha detto che brucerà tutta la tua roba per sentirsi meglio,
ma tu non hai niente, quindi...
Oh, dannazione. Dannazione, Lori, tesoro!
Oh, cavolo.
Ok, dov'eravamo rimasti?
Ah, sì. Le spogliarelliste?
Già.
Oh, merda.
Bella, devo andare a prepararmi per Shawn.
Dovrai cavartela da sola.
-Oh, lo farò. -So che lo farai.
Allora, qualcuno vuole dirmi cos'è successo?
-Ehm... -Eh?
Non guardarmi con quello sguardo.
Non ho fatto niente. È stato Tony.
Ehi, ehi, ehi, aspetta. No, no, no.
Era... Ah!
Vieni qua, stronzo.
Mi aspetto queste cagate da Nathan.
-Ma tu? -Fatima, ti prego--
-Sul serio? -Non lanciarmi come Lori.
-Spogliarelliste? -Zac!
Ok, "Non prendere Phynatrill a stomaco vuoto".
Bla, bla, bla.
"Pulire la zona da iniettare prima dell'uso."
Bla, bla, bla.
"E consulta il medico prima... "
Sì, ok. Ok.
Oh, merda.
-Ehi. -Cavolo, stai benissimo.
Grazie, ma non è quello che indosserò all'appuntamento.
Oh, wow. Belli.
Torno ora da un servizio fotografico.
Sarò pronta tra 20 minuti, ok?
-Mhm. -Cosa?
Penso che tu non ti sia vestita in tempo di proposito.
Perché lo pensi?
Perché vuoi che ti guardi mentre ti vesti.
Ci stavo pensando.
Pensavo che forse potresti vestirmi e poi spogliarmi,
o farmi vestire di nuovo e tutto il resto.
Ehi, ehi, ehi.
Non pensavo volessi questo.
Volessi cosa?
Angela, sto cercando di portarti a un vero appuntamento.
Lo so, ma ascolta, lo abbiamo già fatto,
non possiamo passare direttamente al dolce?
Ehi, ehi, ho prenotato un posto per noi.
Shawn, dici sul serio?
Sì, in un ristorante esclusivo.
È stato anche difficile ottenere un posto.
Dai. Sto cercando di portarti fuori.
Di trattarti come una signora. Farti divertire.
Ma non vuoi trattarmi come una signora sporcacciona prima?
-Angela? -Che c'è, Shawn?
-Dannazione! Io... -Cosa?
-Niente. -No, l'avevo capito.
Hai solo paura di essere ferita.
Io... Shawn.
Mi vuoi davvero così come sono?
Sì. Perché ti è così difficile crederlo?
Non lo è. È solo che...
Senti, sto cercando di conoscerti.
La vera te.
Voglio solo mettere in pausa il sesso per ora.
-Ok. -E poi guarda, sei bellissima.
-Dai, andiamo. -Ok.
Grazie.
Devo solo prendere la borsa.
-Salve, sig. Matthews. -Ehi.
-Come si sente? -Non lo so.
-Intorpidito. -Intorpidito?
Non lo so.
Beh, senta, ho delle buone notizie per lei.
-È pronto per essere dimesso. -Eh?
Le sue analisi del sangue sono ottime
e deve parlare con l'assistente sociale.
Non voglio parlare con lei.
Beh, non possiamo obbligarla, ma dovrebbe.
Non ho un telefono.
La sua amica Connie può aiutarla?
-Credo di sì. -Ok, perfetto.
Sig. Matthews, il prossimo passo per lei è andare
in un centro di riabilitazione, ok?
Ma non può restare qui in ospedale.
È per persone malate. E non ha l'assicurazione.
Ma io sono malato.
L'ospedale è per persone fisicamente malate.
E ora che lei si è disintossicato un po', un centro
di riabilitazione può fare il resto.
La riabilitazione non fa per me.
Devo stare qui al sicuro.
Beh, non può stare qui.
Se mi cacciate via, mi drogherò di nuovo.
-Sig. Matthews... -Non sono abbastanza forte!
Ho bisogno che contatti il suo assistente sociale.
Non vede che sono malato?
Sicurezza, mi serve qualcuno al 421.
No, no, no. Non chiami, non chiami.
Deve lasciarmi andare.
Mi dispiace. Mi dispiace.
Non le ho fatto del male.
Deve venire con me.
Non posso stare là fuori neanche un giorno!
-Signor... -Non resisterò un giorno!
-Lo giuro! -Venga con me.
Pensavo volesse aiutarmi, dottoressa.
Toglimi le mani di dosso.
Signore, venga con me.
Non posso uscire. Non sono abbastanza forte.
Non posso uscire! A voi non importa di me!
Non potete sbarazzarvi di me! Vi prego!
Non sono ancora pronto!
Uh-uh, Shawn. È qui che mi porti?
Hai mentito. Hai detto che mi portavi in un posto esclusivo.
Non sto mentendo.
Non è esclusivo, Shawn. Ci sono già stata.
Sì, ma non hai visto cosa sto per mostrarti.
Mhm. Cosa vuoi mostrarmi? La cucina?
Aspetta.
-Mhm, no. -Angela.
Mi hai illuso, Sean.
-Illuso? -Sì.
Mi hai detto che mi avresti portato in un bel posto
e invece mi hai portato in questo posto di merda.
-Angela. -Come ti viene di portarmi
in un posto dove sono già stata?
-Angela. -E questa cagata non prende
neanche prenotazioni, Shawn.
-Angela! -Non urlare il mio nome
in questo modo fuori dalla camera da letto, Shawn.
Posso per favore mostrarti cosa ho organizzato per noi?
Sembra una cosa losca.
Va bene. È losca. Allora?
-Oddio. -Sorpresa?
Cavolo, sì.
Prendono decisamente delle prenotazioni per una cosa così.
Questa non è solo una prenotazione, Shawn.
-È una cosa esclusiva. -Mhm-mhm.
Oh.
Signora.
Grazie.
Benvenuti, abbiamo un menù privato di quattro portate per voi stasera.
-Davvero? -E...
Uno champagne d'annata Grand Cru da un'esclusiva cantina francese.
-Grazie, Tracy. - Figurati, Shawn.
Tornerò a vedere come procede.
-Angela. -Cosa?
Sai una cosa?
Non so cosa. Tu sai cosa.
Mhm-mhm. Già.
Già cosa?
Sembra che hai voglia di litigare.
-No. -Ok, bene.
-Lo trovo divertente. -Oddio.
Voglio dire, siete terribilmente amichevoli.
Senti, è lei che si è assicurata che ottenessimo questo posto.
-Ah, ecco. -Perché fai così?
-Così come? -Ti crei dei drammi nella testa.
Non sai cosa mi passa per la testa.
-Certo. -E io non creo drammi.
-No? -No.
Cioè, invece di divertirti, te ne stai seduta qui
e ti sei inventata uno scenario
in cui io e Tracy abbiamo una storia.
Dimmi che sto mentendo.
-Cioè... -Non abbiamo nessuna storia.
Ok. Va bene. Non insisto.
Non c'è mai stato niente su cui insistere.
È solo un meccanismo di difesa.
Ah, sei diventato una psicologo?
No, io...
Senti, so cosa stai facendo perché sono stato al tuo posto.
-Come, scusa? -Sì. Sono stato al tuo posto.
Ragazzo, non mi conosci nemmeno.
E decisamente non sei mai stato al mio posto.
Cioè, sì, è vero.
Ma so quello che vedo perché, sai,
ci sono passato mentalmente.
Questa sarebbe la grande cena romantica in cui mi innamoro di te?
Voglio dire, in un certo senso hai cominciato tu.
Non ho cominciato un cazzo.
Senti, siamo partiti col piede sbagliato.
-Tu dici? -Tieni.
-Un brindisi. -Non mi hai neanche versato niente.
Sì, versamelo se vuoi un brindisi.
Cavolo.
Ecco.
-Ecco, a cosa brindiamo? -Mhm-mhm.
Ai nuovi inizi.
Ci può stare.
Oh, merda. Mi fa il solletico.
Visto? È piacevole.
-Allora... -Allora...
Grazie, Shawn. Sono davvero sorpresa.
-Mi hai appena fatto un complimento? -Ma smettila.
Sai, ho curato questo menù solo per te.
-Davvero? -Sì.
Shawn, fa un po' strano chiedertelo
Ehm... Cos'è che fai?
Sono uno chef personale.
-Oh, cazzo. -Che c'è?
-Niente. -Rilassati.
È solo un menù degustazione.
Così ti fai un'idea di cosa sono capace.
-Ok. -Siete pronti a iniziare?
Sì.
La casa è di nuovo in ordine.
Grazie, tesoro.
Faccio io, è normale, dato che la mia piccola si è fatta male.
Perché cerchi di fare le rime?
Sono un poeta. Solo che non lo sapevo.
Oh, mio Dio...
No, sul serio, grazie, tesoro.
Figurati. È stata una giornata folle. Era il minimo che potessi fare.
Sì, è vero.
Spero che Lori non porti la sua mazza al corso per gestire la rabbia.
-Cosa? -Oh.
C'è anche lei al corso.
Cervello da gravidanza, probabilmente me l'hai detto.
Ma qualsiasi cosa stiate imparando lì dentro, non funziona.
Ascolta, Nathan è uscito vivo da qui.
Fidati. Sta funzionando.
Hai ragione. Sta funzionando.
Ascolta, eri bellissima oggi.
-Grazie. -Io faccio schifo.
Infatti vado a farmi una doccia e ho fame.
Cosa c'è per cena? Vuoi che ordini qualcosa?
Zac, io...
Voglio solo dirti che stai facendo un buon lavoro.
-Eh? -No, davvero.
Tu... Sei proprio l'uomo di cui ho bisogno.
-Grazie. -Così ci siamo.
Hai fame?
-Sì. -Vuoi che ordini qualcosa?
-Sì, grazie. -Vuoi del pollo?
-No! -Tacos?
Sono stufa dei tacos.
Tailandese?
-Mhm-mhm. -Cosa vuoi mangiare?
Non m'importa, quello che vuoi tu.
Oh, mio Dio.
Oh, scusa.
Non lo faccio a posta.
Pensaci e fammi sapere.
Va bene.
Ma che cazzo?
Hakeem. Hakeem, prendi le tue sorelle!
Hakeem. Hakeem.
Hakeem, dove sono le tue sorelle?
Avete visto i miei figli?
Hakeem!
Tesoro, è arrivato il cibo!
Ho quasi finito!
Sicuramente è sul gabinetto.
Presa, stronza! Pazza figlia di puttana! Ti ho preso!
Fatima!
Cazzo, quella stronza è forte.
Fatima, avevo preso la stronza. Chiama Zac!
Zac è sotto la doccia.
Digli di scendere, cazzo.
La stronza sta scappando.
Ok, Deja, ascolta.
Mi ha legato le tube con un calcio.
Devo pensarci, ok?
-Calmati. -Ce l'avevo in pugno, Fatima.
Era qui, cazzo. Ce l'avevo tra le mani.
-Ok, Deja, merda. -Cazzo!
-Fammi pensare. -Cosa?
Non possiamo dire niente ora, ok?
Devi tenerlo per te.
Quindi lascerai che quella stronza faccia la karate kid del cazzo
e mi colpisca per niente?
Non per niente, ok? Calmati.
-Oh, merda. -Grazie, ok?
Ma non possiamo dire niente a Zac.
Per ora, Deja, è una cosa tra me e te.
Va bene, ci penseremo noi.
Io e te?
-Sì. -Vuoi lavorare insieme?
Sì, Deja, lavoreremo insieme.
-Mhm-mhm. -Merda.
Ok, beh, preparati. Quella stronza sa combattere, ok?
Beh, prima le cose importanti.
Ok, possiamo trasformarlo in una specie di detective karateka.
Uno fa l'avvocato, l'altro la spogliarellista.
Saremo un duo dinamico. Oh, è perfetto.
Ok, bene. Ho appena avuto un'ispirazione.
-Ok. -Ok, sì.
Va bene, qualsiasi cosa ti serva, conta su di me.
Starò di guardia, devo vendicarmi come si deve,
perché quella troia mi ha fottuto.
-Giusto, ok. -Conta pure su di me.
- Ok. -Ok, bum.
-Va bene, pensaci tu, Deja. -La mia testa sta già lavorando.
Sta lavorando? Ok, tieni un profilo basso, ok?
Non dire niente, Deja.
So quanto ti piace blaterare.
Lo so, ok. Perché siamo partner.
-Partner. -Siamo una squadra.
-Già. -Non le permetterò
di darti un calcio nello stomaco.
Merda, stavo per andare...
Torna a casa, Deja. Ci vediamo domani.
Devo andare dal medico. Merda, mi ha fottuto!
La stronza ha i capelli portoricani.
Ehi, tesoro, cos'è stato?
Oh, merda.
Niente, tesoro, il fattorino è inciampato ed è caduto.
- Cosa? -Sì.
Ha schiacciato il cibo?
Sì. Idiota.
Andiamo, amico. Chiedo un rimborso allora.
-Guarda qui. -Lo so, tesoro.
-Ehi, apparecchio io. -Grazie.
Vai, scegli un film da guardare.
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