All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S04E08.Questioni.di.famiglia.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.265.ita

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Original subtitles

Si veste come me,

si fa i capelli come me e tutto il resto.

Avrei dovuto menarla quando è entrata

-in casa tua quella sera. -Aspetta, cosa?

Negli episodi precedenti...

-Questa tipa è fuori di testa. -Sì, lo è.

Ma ho qualcosa per lei.

Farò io un torto a questa stronza...

So quando qualcuno mente

e tu stai mentendo su qualcosa di grosso.

Ecco qua. Mi sento alla grande, fratello.

Ecco qua.

-Rallenta, prenditi il tuo tempo. -Sto bene.

Come va?

Ehi.

Mhm. Non oggi.

Non ho tempo oggi.

Pensavamo non venissi.

Avevo un sacco di cose da fare per il bambino.

-Cavolo. -Non cominciare.

Ok, va bene, non dico niente. Ehi, dai, preparati.

-Vai a cambiarti. -Non ho bisogno di cambiarmi.

Vuoi fare le ripetizioni?

Farò le ripetizioni con questa maglietta.

-Devo andare. -Ok.

-Ok. -Sicuro?

-Ne sono certo. -Posso aspettarti, amico.

Andiamo. Andiamo, andiamo.

-Perfetto. Andiamo. -Attento alla testa.

Ci siamo.

-Va bene, andiamo. -Dai, facci vedere.

Uno! Conto io le ripetizioni

Due! Guardalo.

Tre! Quattro!

Cinque! Petto in fuori.

Andiamo. Cinque!

Ecco qua. Sei!

Sette! Bravo ragazzo.

Dieci! Andiamo.

Nove! Andiamo, andiamo! Tiralo su, tiralo su, tiralo su!

Dieci! Forza, forza, forza! Dieci! Oh, sì.

Proprio così.

Wow!

Smettila di toccarmi.

-Ma che ti prende? -Cosa?

Si comporta così da quando siamo arrivati.

-Sei esagerato, B. -Mi sento bene.

Nessuno ti ha chiesto come ti senti.

-Sì, ti comporti come un galletto. -Un cosa?

Dai, il maschio della gallina. Un galletto.

Se non la smetti di fare così in palestra--

Mi sento bene, ok? Ora sono come te.

Ho finalmente le donne della mia vita sotto controllo.

Mi sento in cima al mondo. Nessuno può fermarmi.

Ehi, ehi, ehi! Amico, calmati, fratello.

Ehi, se non ti calmi, ce ne andiamo.

Non vedi tutti questi negri enormi qui dentro?

-Ehi, guardami, guardami. -Che c'è?

-Hai preso qualcosa, vero? -Oh, sì.

Ho preso queste nuove pillole per il testosterone.

-Oh, sì. -Quante ne hai prese?

Dice sei ogni due ore. Oh, sì.

Ne volete un po'?

C'è scritto "due ogni 24 ore".

Fammi vedere.

Ah.

Ho letto male. Ho letto male.

Hai letto male?

Come hai fatto a confondere un 24 e un 6?

Andato. Potevi morire. Sei andato, fratello.

Oh, stai zitto, amico. Ti comporti come mia madre.

Qualcuno deve farti una bella...

Anzi, vuoi che vada a prendere la vecchia Lori?

-No, cioè, no, ti prego. -Sì, sì.

Oh, lì sì che avevi il testosterone.

Non toccarmi! Capisci cosa dico?

Cerchiamo Zachary Taylor?

Perché cercano me?

Non lo so.

Non lo so neanch'io.

Chi è?

Sappiamo che sei qui, Zachary Taylor.

Pss. Pss.

È lui. Proprio qui.

Ehi!

Dici sul serio?

Sei Zachary Taylor?

Credo di sì.

-Sei in arresto. -Oddio.

-Per cosa? -Non opporre resistenza.

Non sto facendo resistenza! Cosa?-

-Ehi, chiama Fatima. -Ok.

È assurdo, non ho fatto niente!

Non potete trattenermi o arrestarmi senza dirmi

perché sono in arresto.

Sei in arresto per essere un papà sexy.

Eh?

Oddio!

Oh, sì.

Che sta succedendo qui?

Oh, no.

Stai... Ehi, smettila di filmare!

Fatima, io non c'entro niente. Non c'entro niente. No.

Ti ammazzo.

Ok, ok, ok. Aspetta un attimo.

È chiaramente a disagio.

Signore, potete togliergli le manette, per favore?

-Ah. -Grazie.

Senti, Zac, so che è una sorpresa,

ma non sapevamo dove altro portarti senza,

cioè, lo sai.

Sì, dovevamo allontanarti dalla tua signora per questa cosa.

-Sì. -Ma che cazzo di storia assurda è.

Diventa ancora più assurda.

Ti rapiamo per tutto il giorno.

Cosa? No. Fatim... Non è possibile.

Oggi c'è il servizio fotografico di gravidanza.

Oh, cavolo! Me n'ero dimenticato.

Non l'avevi dimenticato, non lo sapevamo.

E di gravidanza, tecnicamente significa che non devi esserci.

Smettila di toccarmi.

E sì, devo esserci, idiota.

E pensi che voglia che mia moglie incinta lo veda?

Aspetta. Moglie incinta?

State cercando di far uccidere quest'uomo.

Avete detto che era "per uno zaddy".

-Sì. -Uno "zaddy", Zac, non un vero pa...

Mi hai fatto chiamare zaddy!

Fatima ha detto che non posso essere chiamato "Zaddy Zac".

Oh, andiamo, fratello, ha detto no?

Abbiamo fatto le magliette e tutto il resto.

Perché può decidere tutto lei?

Sai una cosa? Non è nemmeno ancora tua moglie.

Oh, ok, Nate. Non è il momento per la semantica.

Zac, Zac, ascolta, ci dispiace.

-Non toccarmi. -Ci dispiace.

Non toccarmi. Numero uno, non decide tutto lei.

Ok, e secondo, Nate, tutto questo è assurdo.

Perché avete preso delle spogliarelliste per un futuro padre?

È strano.

Non è strano. Le spogliarelliste sono per ogni occasione.

Ok, ok, ok. Prima di tutto, ehi, signorine,

potete allontanarvi per favore?

Quella moglie incinta di cui parlavamo?

Beh, ha gli ormoni ed è forte.

Potrebbe passare di qui e iniziare a incazzarsi con tutti.

E non puoi scuotere le tette se hanno dei buchi, giusto?

Ok, quindi vi conviene allontanarvi da me.

Sono pericoloso, ok? Grazie.

Perché state facendo tutto questo?

Dai, Zac.

Sai che quando nascerà il bambino,

non avrai tempo per stare con noi.

Sta già succedendo, amico.

Sei così preso dall'essere

un buon marito e un buon padre.

Non hai tempo per noi, Z.

Ehi, siamo fieri di te, amico.

Davvero. Siamo felici per te.

Ma volevamo fare

un ultimo botto prima che tu sparissi.

Non sparirò, fratello.

Sì, invece. Va bene.

Vi sentite davvero così trascurati?

Ok, tutto questo è patetico. Siete adulti.

Ehi, signora.

-Anche gli uomini hanno sentimenti. -Già.

-Ah. -Ehi, ehi.

È l'ultima volta che te lo dico, signorina.

-È bella forte. -Devi indietreggiare.

Ci farà fuori. Tipo-- farà fuori tutti qui dentro.

Non è a me che spara, ma a te.

Grazie.

Facciamo così. Aboliamo le spogliarelliste

e voi venite al servizio fotografico.

Oh, mio...

Aspetta. Dici sul serio?

Io... Senti, credo sia importante

che i padrini vengano al servizio fotografico della gravidanza.

-Noi? -Saremo entrambi padrini?

-Sì. -Sono un padrino.

Sono un padrino!

Gli ho fatto un'offerta che non poteva rifiutare.

-Ok. -Avresti dovuto essere solo tu...

Avrebbe avuto più senso se fossi stato solo il nonno.

-Questo tizio è... -Basta. Smettila.

-Basta testosterone. -Oh, merda.

Spogliarsi in pubblico è illegale?

-Dovrebbe. -Cavolo, sì.

Oh, merda.

Forza, ragazze! Avanti, prendete le tette!

Prendete le tette!

Andiamo! Andiamo. Andiamo.

Non sono con loro. Non sono con loro!

-Ciao, bella. -Ehi.

Stai lavorando come una pazza.

Ti sei fermata per pranzo?

Oddio. Dimenticavo.

Scusa, sono stata così lenta al lavoro.

-Sei pronta? -Fatima, sono appena tornata.

Ok. Bene.

-Amica. -Cosa?

-Dove vai? -Devo incontrare Sayge.

Fatima... e il servizio fotografico?

Bella, lo so. È solo che...

Stai facendo troppo.

Lo so. Ma posso fare entrambe le cose.

Fatima, stai facendo troppo. E devi mangiare.

Lo so, ragazza.

Ma il caso di Sayge si fa sempre più complicato.

Ho così tanto da fare.

E poi voglio che questo servizio fotografico sia perfetto.

E Zac sta rovinando la festa premaman.

Ok. Fatima. Respira. Respira.

Devi calmarti, ok?

-Stai facendo troppo. -Devo farlo.

Non è vero.

Siamo qui per aiutarti. Smettila di stressarti.

Hai ragione. Hai ragione.

Ascolta, vai all'incontro con Sayge,

e io ti porto qualcosa al servizio fotografico.

Lo faresti?

-Oddio. Sarebbe perfetto. -Bella.

Mi basta un panino e delle patatine.

Ti prendo un'insalata e del salmone.

Quel bambino ha bisogno di omega-3.

Ok. Perché tutti cercano di dirmi cosa devo fare?

Va bene, Fatima. Con chi ce l'hai?

Con te, Zac, mia madre e mio padre.

Tutti cercano di dirmi cosa fare.

Per Zac non posso neanche caminare.

Cavolo, amica. Mi dispiace.

Senti, non è... Non sono disabile, sono solo incinta.

Senti, so che ci sono cose che non posso e non dovrei fare,

ma almeno posso ordinare il mio pranzo.

Hai ragione. Scusa, ho esagerato.

Grazie.

Ma...

Sai che lo facciamo perché ci teniamo

Sì, beh, teneteci un po' meno, ok?

-Fatima. -No, dico sul serio.

Senti, voglio solo sapere che le mie opinioni contano,

che posso fare le mie scelte. Quando arriverà il bambino,

perderò tutta la mia identità.

-No, non succederà, Fatima. -Sì, invece, Angela.

-È quello che succede. -No, non è vero.

Ok? Ed è compito di Zac far sì che non succeda.

-Farai in modo che non succeda? -Mhm-mhm, esatto.

Allora, perché sei fuori di testa?

Non lo so. È troppo.

Tesoro, dovresti goderti tutti

che si fanno in quattro per te.

Questa storia mi ha fatto venire voglia di restare incinta.

Bryce ne sarebbe felice.

Bella, nessuno ha parlato di quel maledetto Bryce.

-Shawn? -Rallenta.

Magari vediamo prima come va il nostro primo appuntamento.

Ok.

Sì.

Devo delle scuse a Zac.

Cos'hai fatto?

Gli ho urlato contro stamattina.

Ieri mattina.

Merda, e la mattina prima.

Fatima!

Lo so. Mi stava dando sui nervi.

Ma ora so che voleva solo aiutarmi.

Beh, allora vai a scusarti.

Lo farò.

E senti...

Non preoccuparti per il servizio fotografico.

Belinda ce la farà.

Sì, lo spero. Vedremo.

E non preoccuparti per la festa premaman,

perché ci penso io a te.

Sì, ne parlerò comunque con lui.

No. Abbiamo...

Ci pensa lui.

Tu fatti gli affari tuoi, ok?

Aspetta cosa?

Ok. Mi faccio gli affari miei.

Senti, ti lascio tornare al lavoro,

e ti farò trovare il tuo panino con le patatine.

Puoi prendere un panino e un'insalata, alla fine.

Oh, ok. Brava ragazza. D'accordo. Ci vediamo dopo, bella.

-Grazie. -Ci penso io.

Beh, questo è lo spazio.

Non è grande, ma...

-È perfetto. -Già.

Il proprietario ha detto che può tenerlo aperto solo per noi

ed è più economico di quello che pensavo.

Probabilmente vuole solo che lo posti sul mio profilo.

Probabilmente, ma non sei legalmente obbligata, quindi...

Non mi dispiace. Posterò qualcosa la sera stessa.

-Nessun problema. -Ok, va bene.

Oh, il mio tecnico del suono mi farà anche da fonico.

Dovrebbe incontrare il manager per assicurarsi

che abbiano tutto il necessario per lo show.

Ok. Sì, beh, cioè, hanno tutto il necessario per una

grande performance dal vivo, ma assicurati di controllare.

Devi solo portare te stessa e il tuo entourage.

Certo. Assicurati che anche i tuoi siano qui.

Non gliel'ho ancora detto.

Impazziranno.

Impazziranno di certo.

Oh, oh!

Hanno tutto.

Ho portato il microfono.

Non mi aspetterei di meno.

È platino.

-Cavolo, ok. -Cosa?

-Sono Sayge. -Lo sei, lo sei.

Se dovessi cantare,

probabilmente avrei un microfono tempestato di diamanti.

-Canti? -Forse.

Come sarebbe, "forse"?

Ok, canto.

Ma?

Ma ho scelto qualcosa di un po' più stabile.

-Un sogno rinviato. -Già.

Sì, è un sogno, ma...

Ma cosa?

Credo di aver fatto quello che dovevo fare.

Cosa ci si aspettava da te.

Già.

Ti capisco. Fammi indovinare.

Laureata con lode, capo della tua confraternita di sole donne

Psi Alfa Dappa o qualcosa del genere,

hai appeso tutti i tuoi diplomi al muro, e hai ottenuto

il lavoro che ha reso le persone orgogliose del loro angioletto.

Mhm. Mi stai spiando?

Bella, no.

Se mia madre non fosse una cantante,

probabilmente avrei preso la tua stessa strada.

-Vuoi sapere una cosa folle? -Cosa?

A volte... vorrei aver preso quella strada.

Avere una vita su cui poter contare.

Non questa follia del settore.

Ma sei una superstar internazionale.

Che non aveva capito che suo padre in pratica la possedeva.

-Sì, è vero. -Già, già...

C'è del bene e del male in tutto, immagino.

Già. Tutti vogliamo ciò che non abbiamo.

Quanto è vero.

Ok, guardiamo i documenti noiosi.

Ok, non abbiamo neanche iniziato.

-Dai. -Ok, ok, ok.

Esaminiamo i documenti importanti.

Così va meglio.

D'accordo, guardiamo l'Articolo A.

Dovresti capire tutto questo.

Eccoti.

Amica, il traffico.

Siamo ad Atlanta, lo sai.

Dov'è Belinda?

Ehm...

Beh sarà qui a momenti. Ok?

Angela, sai che è l'ultima cosa di cui ho bisogno.

Tranquilla, ha detto che sta arrivando, ok?

Sarà qui.

-Ok. -Non stressarti.

Non sono stressata, sono solo arrabbiata.

C'è sempre qualcosa.

Troveremo la ragazza che ti ha

rubato la caparra e la pesteremo.

Tranquilla. È solo irritante.

Sì, sai come sono i parrucchieri di Atlanta.

Fanno sempre...

Qualcuno ha bisogno di un parrucchiere supereroe?

-Ce l'hai fatta. -Certo, troia.

Spero di non pentirmene.

Non avevamo scelta, Fatima.

Ok. Bella, guardati. Sei raggiante.

-Ehi, Belinda. -Ehi.

Sono felice che tu sia già qui.

Beh, va bene. Vediamo cosa possiamo fare.

-Grazie di essere venuta. -Figurati.

Mi hai svoltato la giornata.

Non avrei mai deluso le mie ragazze.

Piano. Ok.

Va bene. Vediamo che succede qui.

-Oh! -Ah.

Non cominciate.

Gesù, pensaci tu.

-Sono così male? -I capelli puzzano.

-Amica, sei raggiante. -Un raggio di luce, ragazza.

Ehm... Quindi cosa pensavi di fare?

Aggiustalo. Non lo so. So che-- puzzano davvero?

-Sì. -Lo sento da qui.

-Possiamo lavarli e sistemarli? -Sì. Facciamo...

Facciamo shampoo e piega.

Ehm... E se facessimo, sai...

Accentuiamo la parte laterale

e incorniciamo quelle guance paffute--

Guance paffute?

Sì. Il peso della gravidanza ti dona.

-Non succede a tutti. -Sai una cosa?

Ok. Belinda, meno chiacchiere magari, mettiamoci al lavoro.

-Ok. -Sì.

Scusa, sono un po' su di giri ultimamente.

Non volete sapere perché?

Perché, Belinda?

Dirò a Nathan che lo amo.

Cosa?

-Cosa? -Belinda.

-Che c'è? -È sposato.

Sono separati.

Sì, ma "separati" è ancora sposato.

Giusto.

Ok, ma è venuto a casa mia.

È stato da me, siamo stati insieme tutte le sere.

No. Ha solo scambiato il sesso per una casa.

-Ma è ancora sposato. -Mhm-mhm.

Per quanto ne so,

Zac ha detto che tornerà con Lori, quindi...

Anche lui dice così. Mi ha detto che non la ama nemmeno.

-Belinda. -Che c'è?

-Sai una cosa? -Che fai?

Ecco perché non posso essere tua amica.

Belinda, non hai rispetto per le relazioni altrui.

Ok, non può trattarsi ancora di me e Zac.

No. Si tratta di Zac, del suo amico Nathan

-ed Edwin al college. -Chi? Cosa?

Ricordi la ragazza con cui hai litigato

perché ti sei scopata il suo ragazzo al college?

-Sì. -Sì.

Bella, hai un problema con i cazzi degli altri.

Sì, e devi stare alla larga dai miei cazzi.

-Oh, non mi è uscita bene. -I tuoi cazzi?

No, no, funziona. Doppio senso.

Di cosa state parlando?

Stai lontana da Zac.

È quello che sto dicendo.

Fatima, calmati. Ok? Sei incinta.

Sì. Bella, calmati.

E già che ci sei, stai alla larga anche dai miei uomini,

perché le donne come te fanno schifo.

Non hai rispetto per il codice delle sorelle.

Ok, aspetta.

Io e Zac siamo andati a letto prima che tu...

Ok, sai cosa? Non parlarne mai più.

-Dico sul serio. -Fatima, sei incinta, ok?

Sì, bella, devi calmarti.

Non frega a nessuno del culetto a nocciolina di Zac. Ok?

Sì, bella. Non si tratta di Zac.

Lo so, ma se...

Se cosa?

E se a Zac non piacesse il mio peso della gravidanza?

E poi incontra una ragazza come te

a cui non importa del matrimonio

e lascia me e il bambino per lei.

Fatima.

-Belinda. -Che c'è?

Sistema le cose.

Senti, Fatima.

Quello che ho fatto quella sera con Zac...

Ero fuori di testa, ok?

Avresti dovuto vedere Zac che cercava di staccarmi da lui!

Come se avessi la peste.

Quell'uomo non mi ha voluto neanche per un secondo.

Lui ama Fatima.

Vai avanti...

Va bene.

Sono stata con dei ragazzi, Fatima, ok?

Ragazzi che hanno tradito le loro donne.

E hanno un'energia. Zac non ce l'ha.

Pensa solo a te.

Non ti mentirò dicendoti

che sarà tutto perfetto, perché non è vero.

Verrai messa alla prova e non puoi evitarlo.

Ma quello che puoi fare

è andare avanti sapendo che hai un uomo, un vero uomo.

E che non solo ti ama, ma ti rispetta.

Ok?

E hai un'amica che... ti vuole bene.

E che ha fatto un errore.

E non ti tradirà mai più così.

Ok?

-Ok? -Quindi respira, Fatima.

Ok. Senti, mi dispiace. È solo che...

Ho gli ormoni impazziti.

Senti, so che forse non sei pronta a perdonarmi,

ma sono qui per salvare la situazione, ok?

Si tratta solo di te e di questa...

bellissima famiglia che stai creando.

Solo... pensaci.

-Va bene. -Tutto bene?

-Qualcuno ha detto "ormoni"? -Ciao, tesoro.

Sei in anticipo.

Non potevo stare lontano da voi troppo a lungo.

-Grazie, tesoro. -Piangevi?

No.

Belinda e io stavamo facendo pace.

Aspetta, cosa?

Cosa?

Sì.

Ora mi fai piangere.

Piangerò anch'io!

Piangerò anch'io.

-Zac, vai via... Dai! -Sto solo... Io...

Tenetevi l'orso, io...

-Fatemi sapere quando siete pronte. -Ok.

-Stai bene? -Sì.

-Ti perdono. -Grazie.

Ma non dimenticherò mai.

-E ti rispetto. Ok? -Va bene.

Ora basta abbracci e pianti.

Facciamoti bella.

Dobbiamo fare questo servizio fotografico.

Com'è che si chiama?

-Della maternità? -Della gravidanza.

-Gravidanza. -Oh, non devi più preoccuparti

che io faccia una cazzata del genere, ok?

Oh, so che non lo farò, perché sarai sotto terra.

Ok.

-Stai bene. -Grazie.

-Come ti senti? Emozionato? -Assolutamente.

State benissimo.

Quando riavrai le foto?

Ehm...

Stanno finendo di editare, quindi non troppo.

Non c'è molto da ritoccare sulla mia bambina.

Oh!

Non posso credere

che la mia ragazza diventerà la mamma di qualcuno.

No, bella. Caspita.

Sì, faccio fatica a crederci.

Angela, sai che potrebbe capitare anche a te, se lo volessi.

No. Piccoli passi.

Prima fammi superare l'appuntamento con Sean, ok?

-Va bene. -Va bene.

Zac.

-Sì? -Vai a raccoglierlo.

Vai a prenderlo.

Fatima.

Farò i tuoi capelli anche per la festa premaman?

-Sai già che sarai tu a farli. -Ok.

-Perché stai bene. -Sì, sei stata brava.

Perché era un disastro.

Che ti prende? Perché stai sudando?

-Non sto sudando. -Sì, invece.

Che ci fa qui Belinda?

Lei e Fatima hanno fatto pace.

Ma perché è qui?

Te l'ho appena detto. Lei e Fatima hanno fatto pace.

Ha fatto i capelli a Fatima per le foto.

-Sì. -E Fatima è bellissima.

Ma perché Belinda è qui adesso?

Non ti capisco, Nate.

Zac, ho fatto un grosso errore.

Lori sta venendo qui.

Cosa?

Perché Lori sta venendo qui?

Ha detto che voleva sistemare il nostro matrimonio.

Così ho detto: "Sì, perché non--

andiamo-- andiamo a casa di Zac e parliamo lì".

-Amico, cosa? -Yo, sul serio, Nate.

Perché hai fatto una cosa del genere?

Non lo so.

Oh, merda.

-Aspettavi qualcuno? -Vado io.

-Ok, grazie. -Sarà un pacco.

Avrete ordinato un sacco di roba per il bambino.

Devi pregare, cazzo. È meglio che inizi a pregare.

Prendi la pistola di Fatima. Prendi la pistola di Fatima.

-Mi prendi in giro? -Prendi la pistola di Fatima.

-Oh, ciao. -Ehi, Nathan è qui?

-Sì, è laggiù. -Oh.

-Ehm... -Ehi.

Ehi, Lori!

Ciao.

Che succede?

Bella, sai chi è?

Avevi detto che saremmo stati solo io, te, Zac e Fatima.

Pensavo di sì, ma...

Senti, sono felice che tu sia qui.

Ho invitato Lori qui perché abbiamo un sacco di coltelli

in casa e, sai, mazze da baseball,

e lei sa che la terra in giardino è soffice.

So che abbiamo uno scantinato incompleto...

Dato che abbiamo problemi,

gli esperti dicono che dovremmo incontrarci in un luogo neutro.

Ma non sapevo che avreste dato una festa.

Nemmeno io, tesoro.

Lori, ehi, non è una festa.

Zac e io abbiamo fatto le foto per la maternità

e abbiamo invitato tutti.

Congratulazioni. Sei bellissima, Fatima.

-Ehm... -Grazie.

-Anche tu. -Grazie.

-È tua moglie, Nathan? -Mhm-mhm.

E tu sei?

Oh, Nathan, non gliel'hai detto?

Eh? Non sapevo che fossi ancora qui, Belinda.

Ma fammi il piacere. Diglielo, dai.

-Belinda. -Dirmi cosa?

-Dirmi cosa, Nathan? -Non te lo dirà.

Ma io sì.

Mentre voi vi stavate separando,

lui era sul mio divano e nel mio letto.

E ora, stronza?

Ehi! Va bene. Lori, non cominciare.

Ehi, fate silenzio là dietro.

Smettetela di correre. Leggete un libro.

Arrivo. Un attimo.

Chi sei?

Mi chiamo Melinda James.

Sono dei Servizi Sociali.

Hai un minuto?

Sei già entrata.

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