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Zac, lo faccio per te e i tuoi soci. Dovresti aiutarmi.
Ma devo andare.
Negli episodi precedenti...
Ho ucciso una persona. È roba pesante.
Se non ti dai una regolata, farai qualcosa
o dirai qualcosa che ci farà finire entrambi dentro per molto tempo.
-Hai giocato a Geek Squad con lei? -Sì.
-Wow, ti sta prendendo in giro. -Cosa?
Ho portato le crocchette.
Deja, che diavolo ci fai qui? Vattene!
È venuta con me.
Zac, meglio che sia tu ad occupartene.
-Cosa? Tesoro, sono un ospite. -Un ospite che sto per cacciare.
Oh, tesoro. Tesoro.
Mi dispiace. Non sapevo che ci fossero problemi tra di voi.
Nessun problema. Solo una troia che deve sparire da qui.
Devi aiutarmi.
Le donne incinte prendono vitamine e sono fortissime.
Tesoro, non puoi litigare con tutti mentre sei incinta.
Zac, è in casa mia.
-Ok, calmati. -Calmarmi?
Zac, forse non avresti dovuto dirlo.
Mi stai dicendo di calmarmi?
No, io non... Non ho detto... Ti ho detto di calmarti...
Non mi viene in mente niente.
No, va bene. Non vado dove non sono voluta.
Sì, invece. Sempre.
Lo chiedo alla mio accompagnatore. Preston, vuoi che me ne vada?
-Non è una tua scelta, stronza. -Tesoro, ti prego.
-Zac... -Ci penso io, ok? Ci penso io.
-Deja. -Sì, Zachy?
-Prendo la pistola. -No, no, no.
Ci penso io. Ci penso io. Rilassati.
Deja, Fatima non ti vuole qui. Ok?
Non ti vogliamo qui.
Fatima è incinta. Non voglio che si stressi.
Devo chiederti di andartene.
Senti, mi dispiace, Fatima. Non lo sapevo.
Sai cosa? Va bene. Credo di non avere scelta.
No, non ce l'hai.
Beh, volevo parlarti dei miei servizi da doula
ma visto che devo andare, me ne vado.
Aspetta un attimo. Da doula? Sei una doula?
Sì. Ho aiutato con molte nascite.
-Davvero? -Sì.
-E ne stavo cercando una. -Cos'è una doula?
Fornisce supporto emotivo e assistenza durante il parto.
Soprattutto per le donne di colore, dato che
i dottori non prendono sul serio il nostro dolore.
Sì, ma una doula spogliarellista mi è nuova.
Giusto.
Beh, te ne avrei parlato,
ma visto che mi stai cacciando, non ho scelta.
-Puoi restare. -Davvero?
-Per Preston. -Evviva!
Ci servirà una sedia in più.
Oh, non preoccuparti. Mi siederò in braccio a qualcuno.
Uno spogliarello per cena. Chi lo vuole?
-Zac. -Ci penso io.
Grazie per la cena, Fatima.
Nessun problema.
Guardatela, ha un bambino in grembo e lavora full-time.
È fantastica.
Ma non deve lavorare a tempo pieno.
-Zac! -Dico per dire.
-Amo il mio lavoro. -Lo so.
Presto quel posto diventerà Benson, Jones, Leland e Taylor.
Beh, il piano è quello.
Vorrei che fossi un avvocato immobiliare.
Beh, ne ho qualcuno nella mia rete. Cosa vi serve?
Preston ha una pista su un immobile commerciale ad Alpharetta.
Beh, è fantastico.
Sì, ma l'unico problema è che stiamo già trovando degli intoppi.
Beh, gli intoppi fanno parte del gioco.
Vero, ma sarà molto più difficile ottenere questo spazio commerciale.
Perché?
Guardaci.
Oh, no. Sai una cosa?
Saranno dei vecchi bianchi con soldi di famiglia
che vi odiano perché siete giovani, sexy e belli.
Ci sono pratiche discriminatorie nel settore immobiliare.
Sì, è vero.
E si mette molto male negli spazi commerciali.
Cosa?
Roba da mafia.
-Cosa? -Cosa?
Non hai mai detto nulla sulla mafia.
Vanno mano nella mano. In pratica,
queste proprietà appartengono a determinate persone.
E se non ci vogliono lì dentro, possono tenerci fuori.
Non è su questo che è stato fondato questo paese.
Col cavolo. Lo è ed è stato.
-Di cosa stai parlando? -No, cioè, noi lavoriamo sodo.
Zac, non conosco nessuno che lavori quanto te.
-Sì, è vero. -Già. Sei partito da zero.
Un inizio difficile, ma ti sei tirato su da solo.
-Oh, ehi... -Aspetta un attimo.
Secondo te perché ha dovuto farcela da solo?
Dico solo che lavora sodo
e sta avanzando nel modo giusto,
non c'è bisogno di fare del vittimismo etnico.
-Oh. -Ok. Ho capito.
Lascia che ti dica una cosa, Bryce.
Non vittimismo etnico, come hai eloquentemente detto tu.
Senti. Zac non può fare nulla
senza pensare che il suo aspetto influisca sulle cose.
E sì, lavora dieci volte più di chiunque altro.
Deve farlo per arrivare al livello di quelli che lo discriminano.
Ora, la discriminazione nel settore immobiliare è una cosa reale.
Ma questa discriminazione esiste ovunque.
Il problema è quando la ignori.
-Ben detto! -Zitta, Deja.
Cosa? Sono d'accordo con te. Dannazione.
È come giocare a scacchi, Bryce.
Conosciamo il nostro avversario, quindi sappiamo cosa fare.
Ok. Sì...
Non ci avevo mai pensato. E mi dispiace, Zac.
Non volevo ignorare le preoccupazioni tue e di Preston.
-Tranquillo, fratello. -Grazie.
Ehi, ho mandato la nostra prova dei fondi.
Speriamo di ottenere un LOI.
-Ci prenderemo quella proprietà. -Esatto.
Esatto. Manifestiamolo, cazzo.
E vi aiuterò a trovare un avvocato.
Vi servirà avere la persona giusta con voi.
Grazie. Ehi, sentite, brindiamo al successo
della nostra prima attività imprenditoriale
e alla prossima, che sarà ancora migliore.
E al nuovo bambino.
Esatto. La mia bambina avrà il mio bambino.
-Sì! -Salute.
Salute.
Oh, ma che cazzo?
Che cazzo, cos'è questa merda? Sa di fango.
-Hai qualcosa di più forte? -È un Merlot da 289 dollari.
Imbottigliato in un castello su una montagna in Italia.
È pregiato, premiato, e un'ottima aggiunta alla cena.
-Riportate 'sta merda in Italia. -Datele del Hennessy.
-Per favore. -Non abbiamo Hennessy qui.
Preston, questo gumbo è fantastico.
È la ricetta di mia nonna.
-Mi serve la ricetta della nonna, ok? -Ci penso io.
No. Tu hai il tuo uomo, tesoro.
Chiedi a lui le ricette e fatti da parte.
Aspetta, Deja, non stiamo insieme. Ti sto solo insegnando a...
Non devi insegnarmi a cavalcare...
Cavalli! Sono cavalli.
Onestamente, siete una bella coppia.
-Ehi, ehi, ehi. -Giusto? È così, vero?
Ma il tuo Preston, qui, non è emotivamente disponibile.
Non è vero, Preston?
Giusto. Sono stato molto chiaro. Sono concentrato sul mio lavoro.
Si dà il caso che emotivamente non disponibile è proprio il mio tipo.
Dicevi di essere stato molto chiaro?
Sì, esatto. Non gioco con i sentimenti.
Non sei il solo, Preston.
Davvero?
-Sì. -Lei sì che è stata molto chiara.
Ok, beh, domani non vengo a cambiare i filtri dell'aria.
Cosa? Perché no?
Perché io... Io...
Perché faccio delle cose per te,
perché ci tengo a te e perché ti amo.
Non è stata la mia risposta...
Scusa, amico. Dimenticavo. Non so più nulla.
Quindi sei gentile
con me per convincermi con l'inganno a stare con te?
No, cerco di dimostrarti quanto valgo, Angela.
Vedi, per questo mi tengo alla larga,
perché ogni volta che hai un piano segreto... Ah.
Angela, sai che non è giusto chiedergli dei favori.
-È malato d'amore! -Non gliel'ho chiesto.
Non devi chiederglielo. Lo è e basta.
-Ho la polmonite dell'amore. -Smettila. Smettila.
Tutto quello che fai ha un tornaconto.
Perché non puoi fare le cose per gentilezza?
-Io... -Bryce.
Non devi per forza essere suo amico se non ci riesci.
-Ok, sì, hai ragione, Fatima. -Certo che ha ragione.
-Non ti devo un cazzo, Bryce. -Ok, non mi devi niente. Mi dispiace.
-Perché ti scusi? -Zac.
-Smettila. -Ok. Ok.
Senti, dispiace anche a me, ok?
Probabilmente ho approfittato della tua disponibilità,
ma dovresti sapere, Bryce, che non cerco una relazione.
Sì. Sì, no, lo capisco.
È deprimente. Ridammi il vino.
Onestamente, può essere dura, ma non dovrebbe essere deprimente.
No, questa è roba seria.
Le relazioni sono difficili
e se non sono vere, possono esserlo di più.
Ahhh.
Sono felice che quello che abbiamo noi sia reale.
Reale come come un rapporto tra insegnante e studente.
Per ora.
-Per sempre. -Per ora.
Senti, non ti vuole, ok?
Sei ancora qui solo perché sei una doula.
Una che?
E dove hai preso l'attestato?
Sì.
Ehm.
Sai che devi avere l'abilitazione per fare la doula.
Oh.
Sei abilitata, vero?
Sì, cioè, senti, ho seguito un sacco di nascite, ok?
Ogni volta che una ragazza al lavoro entra in travaglio
sono lì per tenerle la mano. Respiriamo.
Respira, stronza. Solo...
Respira, stronza! Forza, respira!
Fino all'arrivo dell'ambulanza.
Così tanto che il mio nuovo soprannome
è diventato Doula!
Zac.
Capito.
Esci da casa mia prima che ti ammazzi.
Ah.
Ok. È stato divertente, ma la cena è finita.
Deja, devi andare.
-Beh, allora finisco di mangiare. -No!
Ok, beh, almeno il bicchiere.
Non avete neanche mangiato le mie crocchette!
-Crocchette? -Pensavo fossero sottobicchieri.
-Cosa? -È ora di andare.
Sì, lo è.
Fatima, vuoi che resti ad aiutarti a pulire?
No. Io e Zac ce la caviamo da soli.
E poi, tu e Bryce dovete parlare.
-Sì. -Sì.
Ci vediamo al lavoro.
-Grazie, tesoro. -Andiamo. Ecco qua.
Grazie.
-Ok. Stai bene? -Sì.
-Ok. -Va bene.
A dopo.
Grazie.
-Ciao. -Ciao.
-A dopo, bello. -Sì. A dopo, bello.
Ehi, dovrò nascondermi per liberarmi di lei?
-No, tu... -Cosa? Forza!
Mi serve una lezione stasera.
Forza! Sono pronta a montare su un cavallo!
Muovi il culo! Ciao, Zac.
Sto mentendo. Dovrà fare di tutto per sbarazzarsi di lei.
Perché ha rubato la mia famiglia...
I miei amici...
La mia famiglia.
I miei amici!
Ogni volta, Fatima!
Ok.
Pronto?
Malachia!
-Leslie? -Sì, sono io.
Leslie, cosa vuoi?
Volevo sapere come stavi, testone.
-Leslie. -Potresti almeno essere cordiale.
Non ho fatto niente per meritarmi questa cattiveria.
Non sono cattivo. Ci siamo lasciati quattro mesi fa.
-Lo so. -Come hai avuto questo numero?
Non capisco perché non possiamo essere amici.
-Leslie. -Ti ho dato i miei anni migliori!
Smettila di urlare.
Ok, scusa. Perché non puoi essere gentile con me?
Non possiamo neanche avere una conversazione?
-Leslie. -Voglio solo parlare.
Beh, io no.
-A causa sua? -Leslie.
Caspita. È davvero a causa sua.
Ti ho dato tempo per pensare, per stare da solo.
Eppure siamo ancora qui, mesi dopo? È patetico, cazzo.
Dove sei?
Vedo che hai dei cerchioni nuovi.
Leslie, che diavolo vuoi?
-Wow! -Voglio te, tesoro. Rivoglio noi.
-Leslie. -Sì, Malachi?
Sei... sei...
Incinta? Sì.
-Come? -Gli uccellini e le api, sciocchino.
-Leslie, non puoi essere incinta. -Oh, beh Lo sono, Malachi.
-Non è mio. -Perché dici così?
-Non è mio figlio. -Sì, invece.
Vedi, so che c'è qualcosa che non va in te.
Non è mio figlio, cazzo.
Non posso credere che tu dica così. Non ti ho mai tradita, Malachi.
-Non posso avere figli. -Cosa?
Non è mio figlio perché non posso avere figli.
Cosa... Cosa vuol dire che non puoi avere...?
Vedi? Stai balbettando. Sapevo che avrei dovuto lasciarti perdere.
-Aspetta. -Non toccarmi.
-Beh, non puoi lasciarmi! -Smettila.
Senti, calmiamoci, ok? Sei tu il padre.
È quello che volevamo, è per questo che stiamo insieme.
No. Stavamo insieme perché...
Perché cosa? Dillo.
Non voglio farti del male. Vattene.
Davvero non sarai qui per il bambino?
-Smettila. Non è il mio bambino. -Perché non può essere tuo?
-Vattene! -No.
Siamo all'ufficio dell'FBI.
-Non me ne vado. Davvero. -Non me ne vado.
Non mi frega. Vuoi farmi rinchiudere? Va bene.
-Paparino. -Non chiamarmi così.
-È il tuo bambino. -Non lo è.
Perché questo bambino miracoloso non può essere tuo? Eh?
Perché non sono lei?
-Oh, merda. -Cosa?
-Hai i capelli come i suoi. -Non ti piacciono?
Ti vesti anche come lei.
Ascolta, tesoro, ok? Posso essere lei per te.
So che ami Fatima, ma lei non ti ama.
Io ti amo e sono qui con il nostro bambino.
Ho bisogno di un test.
Ok. Ok. Faremo il test.
-Nell'utero. Lo pagherò io. -Cosa?
Non aspetterò che nasca per scoprirlo.
Ti porterò a farlo analizzare. Nell'utero.
Ok, beh, non sapevo si potesse fare.
Già.
Pensi davvero che ti abbia tradita?
Leslie, non è il momento di parlarne.
Oddio.
Non posso. Non posso. Non posso.
Ti darò tutto, ok? Ti sto dando un figlio.
-No. -Smettila di dirmi di no!
Perché non possiamo stare insieme? Eh?
Perché mi tratti così? Ti prego, tesoro. Ti prego.
-Leslie, lasciami! -Oh. Aspetta! Oh, merda.
-Oh, mio Dio. -Oddio.
-Leslie! -Il bambino...
-Forza, alzati. -Aspetta, no, non posso.
-Chiamo l'ambulanza. -No!
-Non puoi portarmi a casa? -Leslie, no!
Perché? Mi lascerai perdere il bambino?
Non m'importa. Non è mio figlio.
Malachi, stop! Ti prego!
Ti prego, Malachi!
Oh, no!
Ahi!
Ahi!
Ahi!
Ahia!
Ahi!
Malachi!
Il bambino! Lo perderemo!
Perderai il tuo bambino!
Ahi!
Malachi!
-Zac, che bella sensazione. -Sì.
Sì.
Zac!
-Che fai? -Non riesco a vedere la tua faccia.
Sei serio?
-Mi piace guardarti. -Fermo! Alzati.
No no, scherzo. Sto scherzando. Lascia che finisca.
No, Zac! Ho finito. Abbiamo finito. Alzati.
-Davvero? -Sì.
Non era il momento di scherzare.
Ehi, che cavolo.
Ci sto provando.
-Tieni. Scusa. -Grazie.
Stai bene?
Cosa?
Pensavo che le donne incinte fossero super arrapate.
Alcune sì, altre no.
E tu sei...
Stanca, Zac. È stata una giornata lunga.
È perché non ti ho aiutata?
Cosa?
Sei arrabbiata perché sono andato a lavoro e non ho aiutato?
Beh...
Andiamo. Dillo.
Sì, Zac. Sono arrabbiata perché sei andato in ufficio.
Merda.
Avresti dovuto dirmelo prima, non è carino.
Ho dimenticato che dovevo vedere Preston.
Beh, Preston deve rispettare il tuo tempo libero.
È questo il punto, tesoro. Non ho tempo libero.
Zac, sì che ce l'hai. Decidi tu i tuoi orari.
Sì, e siccome decido io i miei orari, non ho tempo libero.
Tesoro, se non lavoro, non mangiamo.
Zac, sì che mangeremo.
Non dico che tu non aiuti.
Certo, mangeremo.
Dico solo che il lavoro non ha orari.
Perché continui a parlare per cliché?
È solo che...
Senti, dico solo che... Dovrò lavorare più ore.
Sabato, domenica, fino a tardi. Tipo...
Tempismo perfetto.
-Dai, non fare così. -Non fare cosa?
Questo. I sensi di colpa. Non farmi questo.
Non faccio niente.
Sì, invece.
Se ti senti in colpa, sei colpevole.
Cavolo, Fatima.
Sto solo cercando di costruire qualcosa.
Zac, anche qui stai costruendo qualcosa.
Non voglio dover scegliere.
Tesoro, non ti chiedo di scegliere.
Ti chiedo solo di trovare del tempo e impegnarti.
Non pensi che mi stia impegnando con te e il bambino?
Non ho detto questo.
Perché questo anello enorme che mi fissa
sta decisamente urlando, tipo: "impegno".
Amico, sta' zitto.
Dico solo di mantenere le promesse e trovare il tempo per la famiglia.
Dannazione.
Che c'è?
Saremo una famiglia.
Lo saremo.
-Sì, voglio esserci. -Giusto?
-Sai cosa? -Cosa?
Domani è il tuo giorno.
Davvero?
Tutto per me?
Che succede?
Sto facendo morire il mio telefono. Riposa in pace.
-Così nessuno può contattarmi. -Davvero?
Così saremo solo io, te e il piccolino.
-Mi piace. -Ti piace?
Sai cos'altro ti piacerà?
Zac, che stai facendo?
-Che stai facendo? -Dai, fammi finire.
Vieni qui e bacia queste labbra. Vieni qui.
Oh, mio Dio.
-Zac. -Oh, sì.
Oh, cavolo.
Vieni qui.
Bacia queste labbra.
Bacia queste labbra, Zac.
Non avevo paura! Stavo scherzando.
Pensavi davvero che avessi paura?
Scherzare? Michael, pensi che stesse scherzando?
-Visto? -Non ha detto di no.
Ok, non avevo paura. Forse ero un po' spaventato.
-Andiamo. -No, Zac, guarda.
Cosa?
Ma che cazzo?
Zachary Taylor, siamo dei servizi sociali.
Che ci fate qui?
Che cazzo è?
È un'ordinanza del tribunale per portare via Michael.
Stronzate. Potete provarci.
Dovrai chiamare i rinforzi. Questi due non basteranno.
Possiamo farlo con le buone o con le cattive.
-Non hai sentito cos'ho detto? -Zac! Aspetta, Zac.
Non avete abbastanza per portarmi via mio figlio. È mio.
Tesoro, chi è Patricia?
-Non lo so, perché? -Zac, ti fidi di me?
Sì, ma non dirmi che devo fare quello che dicono.
Ti fidi di me?
Sì.
-Salutalo, per ora. -Cosa?
Cosa dice?
Dice che hanno il diritto di prenderlo temporaneamente.
Non mostrargli l'uomo che non vuoi che diventi.
E inoltre, non dare loro un motivo per ucciderti davanti a lui.
Michael!
Ehi.
Come va, amico? Ehi, ascoltami.
Ho bisogno che tu vada un attimo con gli amici di papà. Va bene?
Non ci vorrà molto. Sarà divertente.
Come una piccola vacanza. Va bene?
E te lo prometto, guardami. Guardami.
Te lo prometto. Vengo a prenderti.
-Va bene? -Ok.
-Vai, Mike. -Va tutto bene.
Cazzo.
Cazzo!
Tesoro...
Stai bene?
Hai fatto un brutto sogno?
Sì.
-Me lo auguro. -Oh, vieni qui.
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