All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S04E01.Una.ragione.per.vivere.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.265.ita

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Original subtitles

Negli episodi precedenti di Zatima.

Non ci credo, c'è un po' di Zac qui.

-E se fosse femmina? -Si chiamerebbe Zatima.

-Cos'è questa storia della casa? -Andava bene,

ma ha investito i nostri soldi in una casa troppo cara.

Di quanto siete sotto?

-Tre milioni di dollari. -Cavolo!

Sono Angela.

-Dai, ti conosco. -Ma che diavolo?

Sono su tutti i siti feticisti.

È stato Bryce. Dice sia stato hackerato.

Conosco uno che può aiutarci.

Ricordi Leslie? Suo marito è nell'FBI.

Zac, erano innamorati. Non ti ha dimenticata.

Ma che diavolo...

Leslie e Zac sono d'intralcio. Me la riprenderò.

Dammi quei cazzo di soldi. Dammi i soldi!

Jeremiah, hai toccato mia moglie?

Così lo ammazzi.

Il medico mi ha detto che non mi resta molto da vivere.

Tony, è cancro.

Non so come si organizza un funerale.

-Lo facciamo insieme. -Sì. Perché noi...

-Viaggiamo insieme. -E moriamo insieme.

Siamo tutti qui perché ti vogliamo bene.

So che a volte possiamo sembrare disordinati e disfunzionali,

ma questa è la nostra pazza, disordinata e disfunzionale famiglia

e non la vorremmo in nessun altro modo.

-Zac. -Lasciami!

Ma che ti prende?

-Dai! -Ma che...

Dov'è quel negro?

No! Figlio di puttana!

Merda!

Fatima.

No, togliti! Togliti! Tesoro!

Tesoro?

-Chiamate un'ambulanza! -Ci penso io!

Pronto? Mi serve un'ambulanza. Hanno sparato alla mia amica!

Stai bene? Dove ti ha sparato?

-Non mi ha sparato. Mhm... -No?

-No! -Sei sicura?

Sì, non mi ha colpito, sono scivolata.

-Ti metto seduta, ok? -Mhm.

Fallo per me. Siediti, per favore.

-Piano, piano. -Uno, due, tre.

Ti faccio scivolare indietro, ok? Uno, due, tre.

Dai, ti tengo. Forza, ti tengo.

Oh, mhm...

-Accidenti, Zac... -Se n'è andato.

-Lo ammazzo, quel figlio di puttana. -Zac, no!

No? Ti ha appena sparato.

-Merda! -Ok.

-Oddio! -Ok.

Ok, che succede?

-Cosa succede? -Ha i crampi, Zac.

-Eh? -Ha i crampi.

-Perché? -È troppo stressante per il bambino.

Ok, ehm...

Fatima, mi dispiace. Spero che il bambino stia bene.

Ehi, portatelo via.

Fate uscire tutti. Fuori di qui, cazzo!

Ok, state tutti indietro! Indietro, fategli spazio!

L'ambulanza e la polizia stanno arrivando.

-Quanto ci mettono? -Stanno arrivando.

-Respira, tesoro, respira. -Mhm...

Oddio, Zac, ho paura. E se perdo il bambino?

Non dire così. Ti prego, non dire così.

-Oddio. Zac. -Sì?

-Fa malissimo. -Ok, non so...

Non so cosa fare. Cosa devo fare?

Tienila calma, ok?

-Pensa positivo, Fatima. -Fa male!

-Angela, Angela, i paramedici. -Scusa, scusa.

-Ho paura di perdere il bambino. -No, non succederà.

Per favore, sbrigatevi. È incinta e ha molto dolore.

C'è stata una sparatoria?

Non proprio. Presto, sta molto male.

Fate presto!

Per favore, si faccia da parte. Faccio io.

Ciao, come ti senti? Dimmi cosa succede.

Ho dei dolori acuti al fianco. Ho dei crampi fortissimi.

-Com'è il dolore da uno a dieci? -Dieci, cazzo.

-Che cos'ha? -Oh, mio Dio.

-Che cos'ha? -Un secondo.

La pressione sta salendo, dobbiamo portarla dentro.

-Va bene. -Respira. Respira per me.

-Zac, non lasciarmi. -Non me ne vado.

No, ma prima devo fare una cosa.

Oddio.

Jeremiah, perché l'hai fatto?

Non è colpa mia, negri!

Non sapevo che sarebbe finita così!

Perché hai portato qui quella merda?

Perché mi davano la caccia e mi serviva aiuto!

Ti conviene calmarti, cazzo. Fatima è quasi morta per colpa tua.

Devi andartene, perché non possiamo più proteggerti da Zac.

Agente, eccolo lì.

Lui sa chi ha sparato alla mia amica.

Pensavo non foste amici.

Ti preoccupi sempre delle cose sbagliate.

Ehi, ehi, ehi! Ehi!

Ehi! Dai, amico!

Giuro su Dio, giuro su Dio, te la faccio pagare.

Te lo giuro su Dio, te la faccio pagare.

-Scusa, amico. -Ehi, ehi, ehi. Vaffanculo!

Ehi, ehi, ehi.

Ehi. Guarda.

Non vogliamo che arrestino anche te.

Esatto, salvalo da sé stesso, baby!

-Che succede, Nate? -Guarda, Swank, è mio fratello.

Portalo in prigione tu prima che lo uccida io.

Qualcuno mi dice cos'è che sta succedendo?

Ci penso io, Swank, ok?

Questo negro stava scappando da un altro negro.

E quello ha sparato a questo negro, ma

ha quasi preso la sua tipa.

-Cosa? -Dai, Swank.

Oddio.

È sotto l'effetto?

Effetto di cosa?

Agente, lui ha rubato qualcosa all'uomo che state cercando.

Ha rubato qualcosa?

Mhm-mhm, già.

Non ho niente, amico.

Devo portarla dentro.

Ho rubato una catena di merda.

Quel negro non vuole darmi la mia droga!

Porta via questo coglione. È più al sicuro lontano da qui.

Mi dispiace. Davvero.

Jeremiah, non voglio vederti mai più, fratello. Mai più.

Andiamo.

-Swank. Ti chiamo. -Va bene. Ci penso io.

Ehi, ehi, ehi.

-Tesoro, ho paura. -No, stai tranquilla.

Ehi. Puoi pensarci tu?

-Certo, certo. -Posso andare con lei?

-Vai pure. -Io resto qui a pulire.

-Zac. -Arrivo.

Ci penso io.

Ok, dovete andarvene tutti.

-Adesso. -Va bene. Forza, andiamo.

Per favore...

-Merda... -Dopo di te.

Merda...

-È stato pazzesco. -Già.

Vuoi che stia con te per proteggerti?

-Bryce... -Che c'è?

-Angela, hai visto cos'è successo. -Sì, ma sto bene, ok?

Pensi che non possa proteggerti?

Non è che non lo penso, Bryce,

è che non ho bisogno che tu lo faccia, ok?

Ma lo farò.

Sì, ne sono sicura. Ok? Ma puoi andare a casa.

Ok, sembra che abbiamo stabilizzato la pressione e il battito cardiaco.

-E il bambino? -Vale anche per il bambino.

Ma vogliamo tenere Fatima qui stanotte per monitorarla.

-Ti sei presa un bello spavento. -Già.

La cosa principale è tenerla il più possibile senza stress.

Ok.

Lo stress può pesare su chiunque,

soprattutto su una donna incinta.

Ok, beh, non deve preoccuparsi di questo.

Mi assicurerò che nessuno la stressi. Ci penso io.

Assicurati solo di non stressarmi cercando di non stressarmi.

Dico sul serio, Fatima. Devi andarci piano.

-Ho capito, dottore. -Bene.

Torno tra un'ora con i risultati delle analisi.

-Ok. -Ok?

-Grazie. -Grazie.

Zac, perché vai avanti e indietro?

Sto pensando.

Zac, devi promettermi che non farai pazzie.

Mi dici sempre di non fare pazzie e di perdonare Jeremiah.

Ma guarda dove siamo.

Ma Zac, non mi ha sparato.

Ha portato quel negro nella nostra...

Ha portato in casa nostra il tipo che l'ha fatto

Ok, sai una cosa? Lo capisco.

Se vuoi eliminarlo dalla tua vita, lo capisco.

-Dalla mia vita? Lo elimino e basta. -Zac.

Non lo so, Fatima. Basta, è l'ultima volta.

Se solo rivedo quel negro, lo faccio.

Lo capisco.

-Davvero? -Sì.

Per colpa di Jeremiah, sia io che il bambino potevamo morire.

Ma tesoro, se fai qualcosa, ti allontani anche da noi.

-Zac, ho bisogno di te. -Lo so.

-No, ho davvero bisogno di te. -Lo so, Fatima.

Ma non posso permettere che qualcuno ti faccia del male.

Zac, non ti chiedo di farti da parte.

Ti chiedo di non fare qualcosa che porterà nostro figlio

a vedere suo padre attraverso un vetro.

Speriamo solo che Jeremiah stia lontano per sempre, stavolta.

Hai ragione.

Devo fare qualcosa, ma non posso solo sperare.

Ti procuro un po' di protezione.

-Cosa? Zac, ho una pistola, sto bene. -Non parlo della pistola.

Ti prendo una guardia del corpo.

-Una guardia del corpo? -Sì.

Così, se non ci sono, sei comunque protetta.

Zac.

Non so perché non ci ho pensato prima.

Non sono Beyoncé. Non mi serve una guardia del corpo, ok?

Ti serve qualcosa.

-Zac. -No, ha senso.

Se non ci sono, sarai protetta a casa,

al lavoro e al negozio.

Ok, sai una cosa? Questa conversazione è già troppo, ok?

È troppo?

-Sì. -Sei stressata?

Zac, non posso avere una guardia del corpo.

Soprattutto non al lavoro.

Ma...

-Fatima. -Senti, Zac, no.

Tu mi basti, ok? Mi tieni già al sicuro.

A me non sembra proprio.

Tesoro, non voglio una guardia del corpo. Ok?

Non posso...

-Ok. -Ok.

-Grazie. -Ok.

Cavolo,

Nathan, Tony e Belinda sono qui.

Vuoi parlare con loro?

Sto cercando di stare lontana dallo stress, quindi no.

-Ok. Gli dirò che stai bene. -Va bene.

-Torno subito. -Ok.

-Ti amo. -Ti amo anch'io.

-Ehi. -Ciao.

-Siete ancora in ospedale? -Sì, siamo ancora qui.

Zac ha scritto a Nathan che Fatima è ancora dentro con il dottore.

Ancora? Oddio, spero non sia niente di grave.

-Non ci voglio neanche pensare. - Non dirlo a me.

-Dobbiamo solo pregare, ok? -Sto pregando.

Mentre sistemo il casino che hanno lasciato.

Sei una buona amica.

Sì. E forse Fatima vedrà che ti stai impegnando.

Lo spero davvero, Angela. Mi dispiace tanto.

È stato spaventoso.

Vederla per terra e pensare che...

Non avrei avuto un'altra possibilità con lei.

Belinda, devi dirglielo.

L'ho davvero ferita. Non vuole ascoltarmi.

Devi darle un po' di tempo.

Hai fatto una cosa orribile, ma continua a provare, ok?

-Non mi arrenderò, sai? -Un buon amico non lo farebbe.

Va bene.

Ti chiamo quando Zac ci aggiorna.

-Ok, grazie. -Ciao.

OSPEDALE VANGUARD

Hai avuto aggiornamenti?

Oh, eccolo.

-Ehi, come sta? -Il bambino sta bene?

-Sta bene. -Grazie a Dio.

-Anche il bambino sta bene. -Grazie.

Lei... Era stressata.

I suoi valori erano elevati e ha causato i crampi.

-Devono trattenerla stanotte. -Oh, bene.

Ok. Chiamo Angela per darle la buona notizia, ok?

Perché cazzo è qui?

-Mi ha seguito. -Ehi, Zac...

Come ti senti?

Sono furioso, fratello. Voglio torcere il collo a Jeremiah.

Non ho mai voluto uccidere qualcuno così.

Ehi, fratello.

Devi calmarti con questa rabbia. Ti divorerà dentro.

Lo so, è che non so cosa fare.

Zac, devi solo assicurarti che tu, Fatima e il bambino siate al sicuro.

Lo so, ma non me lo permette!

No, amico, ehi. La vedi nel modo sbagliato.

Non ti permetterà di buttare via la tua vita.

Ci tiene a te, e non vale la pena finire in prigione per Jeremiah.

Sì, insomma, se si avvicina a lei, noi...

Non so cosa farò, fratello.

Ehi, lo capisco. Lo capiamo, ti capiamo.

Zac, non vuoi avere un omicidio sulla coscienza.

È roba pesante.

Voglio dire... Dico solo che faremo del nostro meglio

per tenerlo lontano da te. Capito?

Come, Tony?

Forse dovrai trasferirti e cambiare nome.

Quell'uomo è fuori di testa, Tony. Troverà comunque Zac, ok?

Tony, non cambierò il mio nome e non mi trasferirò.

Non è della mafia.

Angela era felice che Fatima e il bambino stessero bene.

-Bene. -Stai bene, Zac?

Non cominciare, Belinda.

Non posso chiederti se stai bene?

Dannazione! Senti, ne abbiamo passate tante, ok?

Dopo quello che è successo oggi

pensi che potremmo lasciarci tutto alle spalle?

Senti, al momento è concentrato sul non uccidere Jeremiah.

Oh, beh, non lo biasimerei se lo facesse.

-Oh. -Grazie.

-Non istigarlo. -Giusto.

Zac, non dovresti uccidere Jeremiah.

-Grazie. -Anche se quel negro se lo merita.

Belinda.

Cosa? Non vorresti vendetta se fossi io?

-Col cavolo! -Ok, vedi?

Ecco perché devi tornare da tua moglie.

Ehi!

Possiamo tornare ad assicurarci che Fatima e il bambino stiano bene?

Va bene?

Siamo venuti solo per vedere come state tu e Fatima.

Sto bene. Non vado da nessuna parte, starò con Fatima.

-Bene, perché ha bisogno di te. -Lo so.

-E il bambino ha bisogno di te. -Lo so. Lo so.

Potrebbe incaricare qualcun altro.

Belinda, fai sul serio? Incaricare?

Belinda, andiamo!

Non vuole sporcarsi le mani

e portarlo via da Fatima e dal bambino!

La distruggerebbe.

Lo so. È davvero frustrante.

Ehi, va tutto bene. Va tutto bene.

Tu stanotte resti qui. Non preoccuparti di questo.

Sì, ma domani sera? E il giorno dopo ancora?

Ehi, dai, non ho bisogno di questo adesso.

Sto facendo del mio meglio per mantenere la calma.

Se non vuole che faccia niente, non farò niente.

Ma vi avverto, se rivedo quel negro,

è finita.

Capisco. Capiamo.

-Me ne vado. -Va bene, amico.

Ok, ci vediamo domattina, ok?

-Ti voglio bene. -Anch'io.

Prenditi cura di lei.

Ehi!

Ehi.

Oh, cavolo.

-Che c'è? -Niente.

Tony e Nathan stanno bene?

Sì. Stanno bene.

Hanno chiesto di te e del bambino.

Gli ho detto che stai bene, va tutto bene.

-Belinda era preoccupata. -La solita ficcanaso.

No, sembrava un po' scossa.

Si sarà spaventata.

Tesoro, ha spaventato tutti.

Soprattutto me.

Lo so, tesoro.

-Dannazione. -Che c'è?

I tuoi impazziranno quando lo scopriranno.

Merda, non possiamo dirlo a mio padre. Non lo perdonerebbe mai.

-Dici sul serio? -Zac, sì!

Si è convinto da poco su di te. Mia madre ti guarda ancora male.

Cosa...? Stiamo per avere un bambino. Devono calmarsi.

Calmarsi? Zac, mi hanno appena sparato.

Non mi perdoneranno mai quando lo scopriranno.

Tesoro, non puoi continuare a incolparti, ok?

Non è colpa tua.

Fatima, non sai cosa significhi essere un uomo.

Lo so, Zac, ma non puoi continuare a incolparti per Jeremiah.

Non posso incolparmi, ma devo prendermi un po' di colpa.

Se ti succedesse qualcosa,

la gente mi guarderebbe, pensando

"Perché non l'hai protetta?"

Sì. Lo capisco.

Per questo non possiamo dirlo ai miei.

E Jeremiah deve stare lontano per sempre.

E come pensi di fare?

Non lo so. Ma lo farò.

Il tuo culo tornerà in prigione, lo so già.

Fatima, è l'unico modo che conosco.

-No, Zac. -Sì, invece.

Lo sai che c'è un altro modo.

-So che c'è il mio. -No!

Va bene. Allora cosa vuoi che faccia?

Lascia perdere, tesoro.

-Lascia perdere? -Sì! Zac, lascia perdere.

Senti, il bambino sta bene e cresce, e noi stiamo benissimo.

Se ci svegliamo ogni giorno con la paura, non saremo mai felici.

Se ti succedesse qualcosa, non me lo perdonerei mai.

Zac, non dico che non succederà niente. Mentirei.

Ma non voglio vivere nella paura. È orribile.

Sì, la paura è stressante.

Sì, è stressante.

E anche la rabbia.

-Va bene, ho capito. -Sì.

Quindi, se Jeremiah dovesse tornare...

Fatima.

Allora ce ne occuperemo insieme. Va bene?

Ma nel frattempo, concentriamoci su nostro figlio

e costruiamo la vita dei nostri sogni. Ok?

-Mi piace. -Vero?

-Sì. -Sì.

Vi costruirò la vita migliore.

Zac, lo stai già facendo.

E sarai un padre fantastico.

Sì...

Non ho mai vissuto una cosa così.

Non ho mai visto una nascita.

Beh, lo vedrai presto.

Ma non succederà se farai qualcosa a Jeremiah o a qualcun altro.

Hai ragione.

So di avere ragione.

-Che ne dici di questo? -Eh?

E se organizzassi io la festa per il bambino?

Aspetta... Vuoi organizzare la festa premaman?

Sì, insomma, almeno non penserò a...

Non dire il suo nome.

Non voglio neanche dire il suo nome.

Ok, sì, puoi organizzare la festa premaman.

-Sì! -Ma...

"Ma" cosa? So che c'è un ma.

C'è un ma. Zac, niente di folle, ok?

Io, che faccio qualcosa di folle?

Sì, tu.

Voglio una piccola festa con la famiglia e gli amici.

E ho già scelto i colori, quindi...

Ehi, no. Mi lasci organizzare questa festa o no?

Sì. D'accordo.

Ok, se è così, allora devi lasciar perdere.

Usi le mie parole contro di me?

No, non è così. Non uso le tue parole contro di te.

Ma devi mettere in pratica ciò che predichi.

Già.

Beh, se riesci a lasciar perdere una cosa così grande,

posso lasciarti organizzare la festa da solo.

Bene.

Tranne che per le cose importanti:

la torta, la lista degli invitati, il posto.

Le cose importanti, sì.

No.

Va bene, sai una cosa? Ci pensi tu, papà.

Oh, ora sono papà? Sono un papà?

Come vuoi essere chiamato?

Che ne dici di...

...Zaddy Zac?

No, Zac. No, Zac!

-Abbiamo i risultati delle analisi. -Oh, ok.

I tuoi livelli di cortisolo sono alti

ma è a causa dello stress che hai subito stanotte.

Come influisce sul bambino?

Beh, al momento tutto con il bambino sta andando bene.

È grandioso, ok.

Ma vogliamo tenerti in uno stato rilassato.

-Voglio che stanotte ti riposi. -Ok.

Domattina dovresti essere a posto,

ma se non mantieni bassi i tuoi livelli di stress,

temo che ti metteranno a riposo forzato.

Aspetti, riposo forzato? Dottore, devo lavorare.

Beh, per ora stai bene.

Ma lo stress può influenzare lo sviluppo cerebrale del bambino.

-Non possiamo rischiare. -Giusto.

Giusto.

Ti dimetteremo domattina e voglio

che torni dal ginecologo entro una settimana.

-Lo farà. -Ok, perfetto.

Riposati, Fatima. Mi raccomando.

-Grazie, dottore. -Grazie, dottore.

Riposo forzato?

Devi ascoltare i dottori.

Zac, non posso assentarmi dal lavoro.

Ehi, rilassati.

Il lavoro è l'ultima cosa a cui pensare.

Sì, per te è facile dirlo. Decidi tu i tuoi orari.

Va tutto bene. Non pensarci nemmeno, non preoccuparti.

Lo so, è solo che...

Non voglio perdere il lavoro.

Ehi, rilassati. Non sei ancora a riposo forzato.

Sì, ma devo stare senza stress per evitarlo.

Ok, e se lo fai, ci penso io.

Zac, amo il mio lavoro.

Ok, e allora?

Niente Fatima casalinga?

In che senso "casalinga"?

Nel senso di mamma e moglie.

Zac, no, non posso pensarci ora.

Ho già il congedo di maternità.

Ok, rilassati. Ehi, rilassati.

Respira. Possiamo respirare?

Com'è che si fa?

-No. Non si fa così? -Più o meno, ma no.

Ok, cosa ti farebbe rilassare stasera?

Del gelato. Dovrebbe funzionare, sì.

Gelato? La mensa non è nemmeno aperta.

Sono sicura che lo troverai.

-Sei pieno di risorse. -Ho capito.

Mi stai spedendo in missione, vero?

Così ti lascio in pace. Non è così?

No, ti impedisco di stressarmi e ti metto

alla prova per vedere se riesci a lasciar perdere.

Ok, bene. Vado a prenderti il gelato.

Grazie, tesoro.

Convinco le guardie a fare la guardia alla tua stanza.

Davvero, Zac?

-Non dici davvero. -Dico sul serio.

Oh, mio Dio.

Pronto? Sicurezza?

Sì, mi servono due guardie

fuori dalla 427, subito.

Sì. Ok, la aspetto fuori.

-Ti amo. -Sì.

-Prendo il gelato. -Grazie.

Sicurezza!

Ho detto due!

Merda, Fatima! Cosa...

Ehm... Tu non sei Fatima.

Santo cielo, non sapevo ci fosse ancora qualcuno.

Sì, sono qui. Cosa ci fai a casa della mia amica?

Ho visto le luci spente fuori, l'auto di Zac non c'era, quindi.

Non mi sembra avere senso, ok?

Spiegati o ti mando via a calci.

Sono venuta a vedere come sta Fatima.

È così spaventata dopo la storia del fratello di Zac.

-Oh! -Quindi volevo vedere come stava,

in caso Zac non fosse con lei...

Beh, non è qui e Zac non è qui.

Ci sono io. La sua migliore amica.

Sì, mi ricordo. Dice sempre cose meravigliose su di te.

Sì, e ti ha chiesto di controllarla?

Sì, mi ha dato le chiavi di casa.

-Ti ha dato le chiavi? -Sì.

-Davvero? -Sì, è così che sono entrata.

-Tutto qui. -Ok.

Ma, sai, visto che sei qui, vedo che è tutto sotto controllo,

quindi posso chiamare Fatima.

-È in ospedale. -Perché, va tutto bene?

Sta bene, ma visto che siete così amiche,

te lo spiegherà lei.

Giusto. Certo, la chiamo.

-Ciao, Angela. -Ciao.

-È sempre bello vederti. -Ci credo.

Che diavolo è questa storia?

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