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Original subtitles

Negli episodi precedenti...

-Jeremiah. -Mamma chiede di te.

Vuole che passi.

Dammi dei soldi. Devo fare la spesa.

Zac. Sono io, Connie.

-Chi cerchi? -Mia madre.

Mi ha lasciato di nuovo. Dannazione!

-Fatima, mi ami? -Sì.

Ehi! Lui è Paul.

-Come va, amico? -Dimmelo tu.

-Sicuro? -Sono Zac. Oh, merda!

Devi parlare con qualcuno.

Il dottor Reid è un terapista che aiuta molti uomini neri.

-Che ci fai qui? -Si tratta di tua madre.

-Cos'è successo? -Un'overdose di fentanyl.

Se avessi saputo che dandoti quei soldi sarebbe successo...

Volevo solo che mi volessi bene.

Zac ha pagato la prima notte.

-L'assegno non è stato incassato. -Come?

Tutti i nostri beni e conti sono congelati.

Hai proseguito con quella proprietà?

Era un ottimo investimento.

Che non potevamo permetterci.

-È stato Gary. -Gary?

Doveva depositare lui i soldi!

Tranquillo, ok? Sistemerò tutto.

Prenderò i soldi da mio padre.

Pensi che sia un pezzo di merda?

Penso che tu sia un nero che ha fatto del proprio meglio

con cos'ha avuto.

Mia madre ha avuto un arresto cardiaco.

Ti voglio bene, Gladys. Buon viaggio con gli angeli, mamma.

Ha lasciato delle cose per te a casa.

-Che cos'è? -Una videocassetta.

-Mamma, perché piangi? -Perché vi meritate di meglio.

L'ho giudicata così tanto, ma stava solo facendo del suo meglio.

Un giorno spero di poter essere il padre

che sistema ciò che faceva lei.

Lo sarai, più di quanto immagini.

-Cosa stai dicendo? -Sono incinta.

-Dici davvero? -Sì!

Oh, mio Dio...

So che non stai cercando di svignartela.

Sì.

No, stavo...

Stavo pensando se svegliarti o no.

Svegliami sempre. Voglio salutarti.

Sì. Come ti senti?

Non lo so.

È giusto.

Non dovrei sapere come mi sento?

Insomma, Zac, è appena morta. È pesante.

Lo so.

Senti qua.

Perché non chiami il dottor Reid e gli parli?

Ci ho pensato.

Sono sicura che può aiutarti più di me.

Non saprei.

Ehm...

Lo chiamerò dopo il funerale.

Penso sia una buona idea.

Non so come si organizza un funerale.

Possiamo organizzarlo insieme.

Conoscendo la tua famiglia, saprai molte cose sui funerali.

Vedo che ora fai delle battute.

Un po'.

-Ma possiamo farlo insieme, ok? -Sì, perché noi...

Corriamo insieme.

E moriamo insieme.

No, non mi piace.

-Sì, insomma... -Sì.

-C'è tanto per cui vivere. -È vero.

-Sì. -Sì.

Che ne dici di "viviamo e risorgiamo insieme"?

Sappiamo risollevarci. Sai bene che so farlo.

-Non devo dirtelo. -Cavolo, sì.

Per questo siamo in questa situazione.

Sì, è così.

E ora devi coprire le ragazze.

Sei una mamma.

-Prima di tutto... -Sei una mamma.

Una mamma deve avere una vita.

Non cambierà tutto.

Te l'ho fatta, ti sto prendendo in giro.

Non voglio lasciarti.

Va tutto bene, me la caverò.

-Sicuro? -Sì, io...

Andrò in ufficio a vedere cosa combina Bryce.

-Il caro vecchio Bryce. -E Gary.

E Gary. Sì.

Almeno Bryce ha avuto i soldi da suo padre.

-È un bene. -Non lo so, tesoro.

I conti sono ancora in rosso, quindi...

Sai una cosa? Non preoccuparti.

Ti mando i soldi, va bene.

Zac.

-No, non lo faremo. -Cosa?

Non lo faremo.

Ok, allora lascia il tuo conto in rosso.

Ok, quindi...

Se andasse sotto il rosso,

tipo verso il bordeaux...

-Ok. -Allora che ne dici se ti chiamo?

-Sì. -Sì?

Sì, fallo. Ok.

Ti amo.

Tesoro, senti, io resto a casa.

-Non voglio lasciarti. -No, non puoi.

Ho detto che sono al verde, in rosso, no?

Qualcuno dovrà pur lavorare.

-Qualcuno deve... -Hai ragione, ok.

Sto bene, fidati.

-Ti amo. -Ti amo anch'io.

Sì. Bene.

Non riesco a credere che stiamo per avere un piccolo Zac.

-Non correre. -Non è ancora Zac?

E se fosse una femmina? Capisci?

-Allora... -Potrebbe essere una femmina.

Allora si chiamerebbe Fatima.

Non ti piace Fatima?

Che ne dici di Zakeisha?

Decisamente no.

-"Zakeisha, no, smettila!" -No!

"Zakeisha, fermati!" Dirai così.

Verrebbe bullizzata, non lo faremo.

No. Ti amo.

Ti amo anch'io.

Preparati per il lavoro.

Ti chiamo per vedere come stai.

-Certo, starò bene. -Sì.

Ci penso io. Cosa fai?

Non piegarti per le scarpe. Ci penso io.

Non ti piegherai per i prossimi nove mesi.

Grazie.

-I prossimi nove mesi? -D'ora in poi,

-non ti piegherai. -Non mi piego? Ok, sì!

-Ti amo. -Ti amo anch'io.

Ci vediamo di sotto.

In realtà, sto bene così. Ce la faccio.

Tu però vai a trovare lo spazzolino in bagno.

Ok?

Va così male?

Sì, è...

È tornato indietro. Hai sentito?

Adoravi il mio alito.

Non ero sincera.

-Già. -Caspita.

-Ma ora sono a mio agio. -Caspita.

Ti dico la verità perché ti amo.

-Abbi cura di te. -Sì.

Sei fortunata.

Potevo farti uscire con l'alito cattivo, tesoro.

Potevi. Mi hai trattenuto.

-Dicevo per dire. -Ti amo.

-Ti amo anch'io. -Sei bellissima.

Ciao!

Buongiorno.

Cavolo, sei in forma.

Cazzo!

Grazie.

Mi piacciono gli stivali. Accidenti, ci sai fare. Ok!

-Grazie ancora. -Capisco!

Cosa ci fai qua fuori?

-Ecco, stavo... -Aspetta. Sei della polizia?

No.

Cazzo, stavo per dire: "Arrestami, agente!"

No, non sono della polizia. Sono un amico di Zac.

-Ok. -Sì.

-Sai che sua madre è appena morta? -L'ho saputo.

Vuoi che bussi alla porta?

No. Aspetterò.

Cosa?

So che è ancora presto, quindi aspetterò

-che escano. -Fidati, sono svegli, ok?

Bussa. Te lo prometto, a loro non dispiacerà.

Scusami, tu chi sei?

Scusa. Sono Deja. Vivo qui accanto.

-Ok, Deja. -E...

Tu sei?

Sono Preston.

Preston.

Preston tutto preso da Deja.

Scusami?

Scusa, sono solo me stessa.

Ma certo, è una cosa che dobbiamo fare tutti.

Sì, è così.

Senti, perché non vai a bussare?

No, sono a posto. Aspetterò.

Amo gli uomini pazienti.

Gli uomini alti, gli uomini belli.

Gli uomini con gli stivali, con la barba.

Sai, gli uomini sexy... Oh, cavolo.

Sì, torna da dove sei venuta.

Ok, Preston. Chiamami, tesoro.

Deja.

Bella, posso avere il mio...? Oddio.

Non posso nemmeno flirtare.

Allora, questa ragazza...

-Preston. -Sì.

Il Preston di Danni, wow.

Non più, solo Preston.

-Solo Preston, capito. -Sì.

Non ti ha dato il suo numero, vero?

No, non me l'ha dato.

Ok.

Senti, brucialo prima che bruci te.

-Sì, solo... -Ti avverto.

-È un po' troppo. -Troppo.

-Sì. -Sì, è vero.

Cosa ti porta da queste parti?

Beh, stavo solo aspettando.

Vivi qui?

No, io...

ho saputo della madre di Zac.

Sì.

Dev'essere molto pesante per entrambi.

Lo è davvero, sì.

Come sta?

-Perché non glielo chiedi tu? -Sicura?

Sì. Gli farà piacere vederti.

Certo, lo apprezzo.

Sì, vieni.

Entra.

-Grazie. -Prego.

-Zac! -Sì?

Ehi, Preston è qui.

Ok, scendo.

Ok, vado al lavoro.

-Ok! -Ok, ti amo!

-Io di più! -Ciao, Preston.

Ci vediamo.

-Ehi! -Ehi.

-Come va, bello? -Come va?

-Che ci fai qui? -Ho saputo di tua madre.

Chi te l'ha detto?

Danni ha postato qualcosa al riguardo.

Figurati se non lo faceva.

Chiedeva solo di pregare per te.

Chiedeva solo attenzione.

Forse hai ragione. Qualunque cosa fosse, ha funzionato.

-Beh... -Come stai?

Non lo so.

Starò bene dopo il funerale.

Quando sarà?

Fatima e io stiamo cercando di capirlo.

-Che hai da fare oggi? -Fai domande assurde!

-Sembri la polizia. Che c'è? -Chiedevo.

Non lo so. Potrei andare in ufficio.

Vai ancora al lavoro?

Sì, cosa vuoi che faccia? Stare qui?

No, lo chiedo perché pensavo di stare un po' con te.

Non hai un lavoro?

Sì, ho un lavoro.

Allora perché vuoi stare con me?

Cerco solo di starti vicino.

Sei sicuro?

Sì, Zac. Sono sicuro.

L'ultimo che ha provato a starmi vicino

si è preso un pugno.

Perché fare una cosa del genere

a chi prova a starti vicino?

Sto cercando di capire come dirlo...

in maniera politicamente corretta.

Cercava di starmi vicino, di starmi vicino.

Non capisco l'enfasi. Cosa intendi con "starmi vicino"?

Lui...

Amico, ha cercato di baciarmi.

Capisco. È uno che va a galletti.

Scusami?

Chiamiamo così gli uomini a cui interessano altri uomini.

Uno che va a...

Ok, sì, va bene!

-Ora ho capito! Perché parli così? -Non importa.

Possiamo non parlarne più?

-Beh... -Senti, possiamo...

Posso prometterti,

-davanti a Dio e ai suoi angeli... -Sì.

Non proverò mai a baciarti.

Ok, direi che non dobbiamo parlarne, giusto?

-Allora perché siamo ancora qui? -Così possiamo stare insieme.

Dovrai scegliere un'altra parola.

Non posso dire "stare insieme"?

Tu stai con me, io con te, che c'è di male?

Puoi fermarti?

Non staremo mai insieme.

Non succederà.

Possiamo uscire.

Non usciremo neanche insieme.

Se dobbiamo parlare di questo,

devi scegliere meglio le parole.

Possiamo rilassarci. No, neanche questo.

Vieni con me. No.

-Ti fermo. -Ok.

Perché non verrò con te.

Non devi ripeterlo. Noi... Che dici di questo?

Possiamo trasferirci entrambi nel mio ufficio.

Questo funziona.

Collettivamente, come...

-Uomini. -Esseri umani, uomini.

-Ok. -Come amici.

Ok, sì, va bene. Ci sto.

Cosa?

-Cosa? -Da quando dici "ci sto"?

Cos'ha che non va "ci sto"? Non posso dirlo?

È la mia frase, non puoi...

Non puoi parlare come me, perché se dici "ci sto",

ti sbagli e dici "negro",

poi devo darti un pugno in faccia.

-Sai... -Capisci cosa intendo?

Non userei... Mi hai mai sentito dire quella parola?

No, ma non pensavo neanche che mi baciassero per caso.

Capita. Le cose capitano.

Ok, beh, non farò nessuna delle due cose, ok?

-Lo apprezzo. -Non dirò...

Quello.

E non proverò a baciarti, decisamente.

-Allora... -Ti ringrazio.

-Possiamo... -Vado...

Vai tu, vado io e poi, insieme,

-possiamo andare. -Questo.

-Ti aspetto fuori. -Vai pure.

È...

tutta colpa di Danni.

Ehi...

Cavolo.

Dannazione.

-Cazzo. -È il figlio della signora Barbara.

Gli avevamo detto di calmarsi.

Non ascolta mai.

Allora, come va, Connie? Volevi parlarci?

Sì. Riguarda Zac.

Andiamo, Connie. Non questo...

Ho detto che ci sta ancora provando.

Te l'ho detto.

-Connie, che succede? -Non è vero!

Sono molto felice per lui e Fatima.

-Non ci credo. -Dici sul serio?

-Sì! -Non ci credo.

Sì.

Comunque, la signora Gladys era assicurata

e mi ha lasciata in mezzo a tutta la cosa.

Eh? Hai una polizza su di lei?

No, devo occuparmene io.

-Ah, l'esecutrice. -Sì.

Ok. Allora, qual è il problema?

Aspetta.

Ti ha lasciato i soldi e non suo figlio?

No.

Sono la persona che deve consegnarli a loro.

Devo distribuirli.

Per questo si chiama così.

-Oh, merda. -Giusto.

Capisco il problema. Jeremiah.

-Giusto. -Sì.

Insomma,

non puoi dirglielo.

L'assicurazione avrà già mandato una lettera

e probabilmente lo sa già.

Controlla la cassetta delle lettere dieci volte al giorno

per quell'assegno.

Esatto.

È assurdo.

Ecco, forse non lo leggerà.

Jeremiah? Sì, ok. Sai, forse non la leggerà.

Hai ragione. No, ok.

I tossici, se vedono qualcosa con i soldi, la leggeranno.

-I tossici fiutano i soldi. -Giusto.

Quindi...

insomma, cosa farai?

Non lo so, ecco perché vi chiedo di aiutarmi,

non so cosa fare.

Dannazione. È...

una domanda difficile.

Non lo so.

Insomma...

ho un'idea,

ma forse non ti piacerà.

A te sicuramente non piacerà.

Cosa?

Io dico di parlare con Fatima.

No.

-Rilassati, ci stavo pensando. -Te lo dico io, è ragionevole.

Ehi, aspetta.

Sono affari di famiglia, ok?

E non la conosciamo così bene.

Da quanto sappiamo, potrebbe cercare di rubare i soldi.

No, Nate. Questa è una cosa che faresti tu.

Sì, al 100%.

Pensate di conoscermi?

Sì, ti conosciamo. Per questo l'abbiamo detto.

Andiamo, fratello.

Sapete una cosa?

Ripensandoci, è una buona idea.

Sì, è una buona idea. Diciamolo a Fatima e vediamo cosa fa.

Sarà un buon test per lei.

-Sì, mi piace. -Che vuoi dire?

Sei ancora fissato con questa ragazza?

Non ti sei scusato l'altro giorno?

E mi dispiace ancora! Sì, ero sincero.

Ma questa è un'altra situazione,

sarà una buona opportunità

per mostrarci di che pasta è fatta.

Ok, bello, sembra

che tu stia tramando qualcosa.

Sentite, proverò a parlarle,

ma non davanti a Zac.

-Cosa? -Senti, insomma...

Hai il suo numero?

Sì, ma preferirei farlo di persona.

Ti do l'indirizzo del suo lavoro.

Sì, mandiamo la sua ex da lei al lavoro a dire:

"Ho un problema, aiutami a risolverlo".

Sì, è una buona idea.

Non finirà bene.

-Barbara, hanno preso suo figlio! -Gli pagherò la cauzione.

Ci penso io.

Dannazione.

Faccio qualche chiamata.

-Signora Barbara! -Ti voglio bene.

Quello stronzo non uscirà.

-Ehi! -Come va?

Bene, mi piace!

-Stai bene. -Anche tu, tesoro.

Sai che devo essere alla moda.

Sì, lo sai. Stai bene.

Com'è andata ieri sera?

-Insomma, ha dormito. -Davvero?

-Sì. -Ok.

Beh, è un bene, no?

Sì, no. È così.

E voi due? Tutto bene?

Sai una cosa?

Sì, considerando tutto, stiamo molto bene.

È l'unica cosa che conta, no?

Sì, è l'unica cosa che conta.

Bryce ha preso i soldi da suo padre?

Cazzo, lo spero.

-Angie, lo speri? -Senti, non è il mio uomo. Ricordi?

Per il suo bene, farà meglio a trovarli.

Sì, so che Zac è a due secondi dal saltargli addosso.

Angela.

Sai che non intendevo in quel senso.

È troppo presto. Dai.

-Oh, mio Dio. -Sì, ma va tutto bene.

Timbriamo il cartellino e poi andiamo di sotto a prendere un caffè.

Sì, va bene.

Aspetta...

Che ci fa lei qui?

Che diavolo, Connie? Cosa fai?

Ehi, 'Tima.

Che ci fai qui?

Sono qui per parlarti.

Ti presenti al lavoro come se mi conoscessi?

No, non ti conosco, ma devo comunque chiederti una cosa.

Cosa, Connie?

Riguarda la mamma di Zac e Jeremiah.

Che c'entrano?

Fatima, sai che tipo di ragazza sono.

Non so niente di legge e mi serve il tuo aiuto.

-Vieni nel mio ufficio. -Grazie.

-Angela, ti chiamo. -Sei sicura?

-Sì. -Bene.

Oh, extension.

-Arrivo. -Ehi, non fare così. Fai piano.

Sul serio?

Questo posto è di livello.

Sembra...

Scusa.

Oh, ok.

Sì.

È ufficiale.

È molto di livello.

Sei un'assistente legale?

Hai studiato legge.

Va bene, ambiente tosto!

Connie, cosa c'è?

Il problema che ho riguarda Zac.

Ok, beh, posso parlartene.

Non per niente, ma la prima volta che ti ho vista,

non ho percepito tutto il tuo stile.

Avevi un atteggiamento sgradevole, mi stavi giudicando,

e pensavo: "Perché mi guarda così?"

Connie.

-Che succede? Vai al sodo. -Ok.

Sai? Il fatto è questo.

Oh, mio Dio.

Quando Zac ti guarda,

non ha mai guardato nessuno così,

e la signora Gladys ha detto

che non guardava mai Karen così.

Sì, lo so.

Non andremo mai d'accordo? Mai?

-D'accordo? -Sì.

Perché dovremmo?

Perché entrambe teniamo e vogliamo bene a Zac,

e vogliamo il meglio per lui, no?

Sì, è vero.

E io sono il meglio per Zac, questo è quanto.

Ti ho sentito. Ok, vado al sodo.

-Ti prego. -Sono qui per questo.

Forza, aprilo.

Aspetta...

La signora Gladys aveva una polizza assicurativa?

Di 25.000 dollari.

Quindi vuole che io...

Voleva che dividessi i soldi tra Zac e Jeremiah.

Ma non voglio farlo, per questo sono qui.

Per cosa?

Voglio cederli a te così puoi dividere i soldi.

Sai che non voleva

che Jeremiah avesse tutti i soldi insieme,

perché sai che Jeremiah scenderà per strada a fare il pazzo.

Sì, andrebbe sicuramente in overdose.

Giusto.

Con tutto il fentanyl e quella roba in giro,

non sai cosa succederà.

Quindi posso cederli a te e ci pensi tu?

Ehi, aspetta. Connie, cosa? No.

Perché?

Io non so cosa fare.

Connie, ascolta...

Zac pagherà per questo funerale e costerà un sacco di soldi.

Non so nemmeno se ne rimarranno.

Beh, voglio dire, quanto costerà?

I funerali sono costosi.

Beh, tipo 1500 dollari?

No.

Tipo 20.000 dollari.

-Oh! -E oltre, sì.

Per questo sei perfetta per occupartene.

Hai un ufficio, sei elegante e tutto il resto.

Fallo tu, perché io non voglio entrarci.

Connie, no. Non posso, no.

Pensaci.

Zac ti ama. A Jeremiah piaci.

La famiglia ti ama, occupatene e basta.

Non so cosa sto facendo. Non conosco la legge.

Non sei un'assistente legale?

Ok, sai una cosa?

Parlerò con Zac, ok?

Grazie mille.

Scusa, sta arrivando il mio capo.

Ho una riunione, quindi...

Puoi andare avanti e vedere l'uscita come sei entrata.

Pensavo fossi tu il capo.

Non sai cos'è un capo.

-Ok. -Ciao, Connie.

Ciao, amica.

Ehi, bella.

Bella?

-Bella... -Cos'è stato?

Prendiamo un caffè, poi ti racconto.

Cosa voleva?

È troppo presto. Fammi prendere un caffè.

Riguardava Zac? Sta bene?

-Sì, sta bene, andiamo. -Ok.

-È stata una follia. -È troppo presto.

Mi ha colpito in bocca con le extension.

ASSISTENTE LEGALE

Allora, questo è tutto.

Vedi il nome lì? Zachary Taylor.

Niente di esagerato.

Ok.

Roba leggera.

Ehi.

Ehi.

Come va?

Che vuoi dire con "come va"?

Scusa, non so cosa dire in momenti così. Solo...

Io sì.

Bene. Forse puoi aiutarmi.

Sì, puoi dirmi quando tuo padre manderà i soldi.

-Sì. -Sì.

-Dovrebbero arrivare oggi. -A che ora?

Non lo so. Posso chiamarlo e scoprirlo.

Sì, puoi farlo.

Ok.

Ehm...

-Salve. -Sono Preston.

Bryce, piacere. Sono il partner di Zac.

In affari. È il mio partner in affari.

Sì, partner in affari.

Ma non so per quanto, perché non ci sono soldi.

Senza soldi, non esistono affari.

Sì, lo chiamo, ok?

Sì, chiamalo. Sì, dal tuo ufficio.

-Caspita. -Cosa?

Non sei stato gentile con quel tipo, no?

Aspetta.

Era quel tizio?

Il tizio?

Sai, il...

che ha provato a baciarti.

Ah!

Caspita, bella scelta di parole.

Avevo detto di smetterla.

Hai detto che volevi uscire, giusto?

Usciamo. Possiamo non parlarne?

-Ok, va bene. -Mai più.

Abbiamo superato questa cosa.

Ok, sai una cosa? È un bell'ufficio.

Sì, è vero.

Lo so.

Penso di mettermi in proprio.

Come va questa cosa dell'agente immobiliare?

È stato bello.

Finché non ha fatto una cazzata,

investendo in proprietà che non possiamo permetterci.

Non è un buon momento?

Tra mia madre e lui, è tanto.

Senti, se mai ti servisse un prestito...

-No, sul serio. -Preston.

Cerco di aiutarti.

Ci penso io.

Volevo chiederti una cosa.

Tu guidi un vecchio furgone sgangherato

-e hai... -Ok.

Con questi vecchi stivali da cowboy,

dovrei credere che hai dei soldi?

Zac, me la cavo.

Che significa?

Quello che ho detto.

Tu mungi le mucche.

Mungi le mucche e domi i cavalli.

Non puoi fare soldi.

Senti, no, hai ragione, non ce ne sono molti.

Allora, quanti?

Non ne parliamo, ok?

-Non è un segreto! -Sì.

Va bene, ma non venire nel mio ufficio.

Non possiamo parlare di te, vero?

No, va bene. Cavolo.

-Pronto? -Come va? Sono Connie.

Due volte in un giorno.

Volevo dirtelo, Jeremiah l'ha scoperto.

Ok.

L'assicurazione l'ha informato

e ora è del tutto fuori controllo.

-Ok, beh... -E potrei aver...

Potresti aver cosa, Connie?

Potrei aver detto che la state gestendo tu e Zac,

e basta. Quello stronzo sta dando di matto.

-Connie, cosa? -Cosa?

Zac ha già abbastanza problemi.

Lo so, ma non voglio

che faccia del male a me e ai miei figli.

Ho delle persone a cui pensare.

Aspetta. Credi che Jeremiah ti farebbe del male?

No, Jeremiah è un bravo ragazzo.

Ma quando è sotto l'effetto di quella roba, fa il pazzo.

Va bene.

Senti, Fatima, mi dispiace.

Non devi giustificarti.

Va tutto bene.

Ok.

Ok, devo andare.

Merda.

Succede sempre qualcosa.

Quindi...

quanto costa la bara?

Una bara?

Io... Ok.

Non le serve il raso dentro!

Non è... Mia madre...

Va bene, la richiamo.

La richiamo.

Il raso in una bara. Non...

Bryce!

Sì?

-Ma che cazzo, amico? -Cosa?

Dove sono i soldi?

Mio padre ha detto che ci sta lavorando.

Ok.

Dice che pensava di poterlo fare, ma...

Bryce, cosa mi stai dicendo?

Mi dispiace, Zac.

Tu...

Ho detto di non investire lì, e l'hai fatto lo stesso!

Lo so, ma pensavo fosse...

-So che lo sai! -È un ottimo affare, Zac.

Non importa se...

Non importa se è un ottimo affare, se non possiamo permettercelo.

Ora non posso permettermi di seppellire mia madre.

Ti prometto che li recupero.

Prometti?

Mi avevi promesso che ce li aveva tuo padre.

Beh, ha detto che ci sta pensando.

Questo è...

-Zac, mi dispiace. -Ti dispiace?

Cosa dovrei farci con le tue scuse?

Cosa dovrei farci?

Quanto ti serve?

-Preston, sono soldi veri. -Dimmi quanto ti serve.

Tu non mi ascolti, non lo fai.

-Va bene. -E tu?

Abbiamo chiuso, cazzo.

Questa storia, l'ufficio, la Rise Ventures, finisce, cazzo.

Non ne nascerà niente.

L'unico che può risollevarsi da questo è Gesù,

e non abbiamo tre giorni!

Dammi i miei soldi, Bryce!

Sto facendo tutto il possibile!

Sto facendo tutto il possibile!

-Levati di torno! -Va bene.

Bryce, tu... Sta alzando la voce.

Ascolta, sai cosa farò?

Andrò a parlare con mio padre!

-Ci andrò, sistemerò tutto! -Vai a parlargli.

Mi dispiace, Zac!

Andrà tutto bene. L'unica cosa è che credo

tu non debba dire "Gesù" e "cazzo" nella stessa frase.

È solo la mia opinione.

-Sei furioso. -È come se mi stessero fottendo.

Ok? Davvero.

È come se mi stessero fottendo.

Va bene? Pausa, ma l'ho superata.

-Sì. -Nessuno mi parli.

Come dice il dottor Reid, respira e conta.

Tre,

quattro...

-Devo contare? -Io... Cinque...

-Le chiavi... -Fatima!

Ti ha detto lei dove lavoro?

Te l'ho già sentito dire.

Cosa vuoi, Jeremiah?

Voglio solo parlarti.

Ok, vieni a casa

e ne parliamo insieme con Zac. Ok?

No. Zac non mi parla.

Jeremiah, mi dispiace. Non c'è altro modo. Ok?

Fatima!

Jeremiah, sei fatto.

Senti, non mi piace. Non lo farò.

No.

Jeremiah.

Forse un po'. Hai i soldi?

Quali soldi? No!

I soldi dell'assicurazione.

No, non ce li ho.

Connie ha detto che hai i soldi

e che avresti pagato il funerale di mia madre!

Non so perché l'abbia detto.

L'ha fatto!

-Guarda, non ci sono... -No, ci sono i soldi!

E sono miei!

Mi dispiace, non posso aiutarti.

Cavolo...

Dammi i soldi, Fatima.

Jeremiah, no. Non lo farò.

Dammi quei cazzo di soldi!

-No! -Dammi quei cazzo di soldi!

Non ti do nulla.

Non prendermi per il culo! Dammeli!

Ho detto di non prendermi per il culo!

Sottotitoli: Elena Testa

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