All language subtitles for Tyler.Perrys.Zatima.S01E10.Essere.franchi.1080p.AMZN.WEB-DL.ITA.ENG.DDP5.1.H.264.ita

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Original subtitles

QUESTO PROGRAMMA È CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.

SI CONSIGLIA LA VISIONE AD UN PUBBLICO ADULTO.

Voglio che mi ascolti bene.

Lascialo in pace, cazzo.

Negli episodi precedenti...

Non posso credere che pago per stare con te.

Vedila come una seduta di terapia.

Pensi che mi serva protezione da lei?

Cerco di proteggerti da te stesso.

Non posso stare con un bisessuale. Va bene?

Parlagli.

-Zac, non mi stai ascoltando. -Ti ascolto.

Ma che cazzo? Merda.

Ragazzi, che succede?

Vorrei saperlo anch'io.

No. Va tutto bene.

Stiamo solo giocando.

-Giocando? -Sì.

Zac mi stava mostrando una nuova mossa di boxe.

Ehi, amico, dai. Aiutami ad alzarmi.

Mi stava mostrando una nuova mossa di boxe.

-Ehi, tesoro. -Ciao.

Non sapevo che venissi.

Sì, beh Fatima ha detto che sarebbe passata

-e volevo farti una sorpresa. -Oh, bene. Sì.

-Spero non ti dispiaccia. -No. Figurati.

No, per niente. È bello vederti.

Anche per me.

-È molto bello. -Sì.

Sì, davvero.

-Lo state facendo davvero. -Sì, è vero.

-Vuoi vedere il mio ufficio? -Certo.

-Sì? Ok, vieni. Andiamo. -Torniamo subito.

Sì, da questa parte.

Wow, questo posto è bellissimo.

Vuoi dirmi di cosa si trattava?

Quel bastardo mi ha quasi baciato.

E l'hai colpito?

Le sue labbra mi hanno sfiorato. È stato un riflesso.

Perché ridi?

-Ok. Zac. -Che c'è?

Ti ritrovi sempre in qualche casino.

-Io? -Sì.

Non è colpa mia. Non ho fatto niente.

Stai ridendo un po' troppo.

-Non è divertente. -No.

E io che mi preoccupo per Deja.

Devo preoccuparmi di Bryce.

Non mi piaci in questo momento. Non mi piaci per niente.

-Non è divertente. -Oh, santo cielo.

-Devi calmarti. -In che senso, calmarmi?

Se fosse stata una donna, non saresti così furioso.

Non me ne frega un cazzo, Fatima.

È una violazione dello spazio.

-Ti prego. -Come, ti prego?

-Così non va bene. -Oh, bello.

-Senti, va tutto bene. Calmati. -Come...?

Cosa?

Com'è possibile che mi chiede se sono bisessuale,

gli dico di no e poi mi bacia.

Beh, forse non sapeva come chiedertelo,

così ci ha provato e basta.

Smettila! Stavo per colpirti.

Questa cosa mi ha toccato. Non è divertente.

-Toccato? -Sì. Sono stato in prigione.

Aspetta un attimo, Zac.

-È successo in prigione? -No, Fatima. Smettila di ridere.

Ti fa ridere? Lo trovi divertente?

-Ti vuoi calmare? -No, stavo...

Hai detto toccato, sto solo chiedendo.

Sai una cosa? Devi crescere.

Ti comporti come una bambina. Ok?

Beh, amico, non sei più dentro.

Era solo un bacio.

-Va bene, calmati. -Non era solo un bacio.

Poteva dirmelo. Perché non me l'ha detto e basta?

Cavolo, devo essere così irresistibile per tutti?

-Non lo so. -È un dono e una maledizione.

-Ti è piaciuto? -Smettila di prendermi in giro.

Guardami.

-Ti sembra che stia ridendo? -Ok, scusa. Ho finito.

BIBITE GASSATE E DOLCIUMI

Perché se lui...

Lo adoro. Mi piace molto.

È bello, vero? È così bello.

Sapete una cosa? Voi due sarete ottimi partner.

-Oh, sì. -Grazie, tesoro.

Saranno ottimi soci.

Non ci provare. Smettila.

-Soci. Ottimi soci. Sì. -Sì.

Ok. Io me ne vado e porto

questa bellissima ragazza a cena.

-Ok, bene. -Volete venire?

No. Non ho neanche fame.

-Sì in realtà... -Sono a digiuno.

-Digiuno, sì. -Sì, a digiuno.

Avevo mal di stomaco. Tutta la mattina.

-Era messo male. -Era... Ora devo andare.

-Ok, riprendetevi. -Ok, sì.

Sbrigatevi, perché sto per esplodere.

Fammi sapere se ci sono cambiamenti.

Lo faremo. Ti faremo sapere.

Dopo parleremo di quella acquisizione, ok?

Ah, sì.

-Ciao, Zac. -Ok.

-Ok. -Ciao.

Ciao, Fatima.

Mal di stomaco? Davvero?

Dovevo dire qualcosa. Dai, andiamo.

No, Zac. È molto bello. Sì.

Grazie. Lo apprezzo.

-Sei pronto? -Andiamo.

Va bene. Andiamo.

-Hai guidato, giusto? -Sì.

Perché non ascolterò tutte queste risate in macchina.

-Ho finito. -Promesso?

Potrei averne ancora una o due, ma sì, per ora ho finito.

Me ne vado.

Però sai, questo ufficio sarà molto bello

per te e il tuo ragazzo!

No, no, no.

Ehi, ehi, ehi!

-Ehi! -Che succede?

Che succede?

-Vedi quella stronza? -Quella stronza?

-Ehi, Lori! Lori! -Come, scusa?

Ehi, ehi, ehi. Aspetta, Laurie!

Stronza? È la seconda volta che lo dici.

Basta, basta, basta.

Puoi togliere le mani dalla borsa?

-No, non posso. -Tesoro, per favore.

-Pensa a lei. -Calma, calma.

-Per fare cosa? -Basta.

Ehi, Lori. Come va, come va, come va?

-Che succede? -Questa stronza va a letto con Nate?

Ehi, basta con le stronze. Basta stronze. Ti prego, basta stronze.

Sul serio, Zac, la conosci? La conosci?

-Questa stronza! -Ehi, potresti...

-Ehi, possiamo non... -No.

Abbiamo dei vicini.

Abbiamo dei vicini. Possiamo? Lori, che succede?

Guardami, guardami. Che succede?

-Che succede? -Il telefono di Nathan è qui

e questa stronza va a letto con lui.

-No, non è vero. -È lì dentro?

No, non c'è. Ti dico che non c'è.

Sì, invece.

No, Lori. Non c'è. Ti dico che non c'è.

-Non c'è. -Ok, allora chiamalo.

Lo farò. Ok, lo chiamo.

Ti calmi? Vedi, ho preso il telefono.

Ho preso il telefono.

Beh. non risponderà perché è lì dentro.

Ok, va bene. Ok.

-Ok. -Ok.

Fammi vedere.

Il suo telefono è qui.

Ok. Va bene. Vuoi dare un'occhiata?

-Sì, voglio entrare. -Ok. Va bene.

Chi è questa stronza che traccia i telefoni?

Dice la stronza che si scopa il mio uomo.

Possiamo fermarci?

Stronza, non lo conosco neanche il tuo uomo.

-No. -Ok.

E ovviamente

devi lasciarlo se ti ritrovi a fare tutto questo.

-Smettila! -È lei la stronza.

Possiamo calmarci, per favore?

E smettila di chiamare... Ehi! Ehi!

-Ehi! -Prendila!

Smettila! Basta, basta, basta! Basta!

-Ti spacco il culo. -Basta!

Basta insulti, vi prego. Niente più insulti.

-Siamo adulti. -Se ne dice un altro...

-Basta! -Cosa farai?

Possiamo fermarci, per favore? Lori, vai dentro.

Lori, vai dentro. Dammi qua.

Lori, dammi la mazza. Dammi la mazza.

Dammi la mazza. Dammi la mazza.

-Dammi la mazza. -Va bene!

Vengo ad aprire la porta.

Andiamo. Ehi.

-Davvero? -Rilassati.

-Davvero? -Dammi la borsa.

-Non ti do un cazzo. -Dammi la borsa.

-No! -Fatima!

No, pensaci tu, cazzo.

Fatima, dammi la borsa!

Non permetterò a nessuno di mancarmi di rispetto, Zac.

Dammi la borsa.

Vi chiamate stronze...

Vi urlate insulti con i vicini che guardano.

-Ha iniziato lei. -Basta!

Sono l'uomo di casa. Devi imparare ad ascoltarmi.

Ok? Impara ad ascoltare.

Porta il culo lì dentro e cercalo.

Vai, vai.

-Stronza, attenta a come parli. -Ha iniziato lei.

Va tutto bene.

Sicuro che non serve la polizia?

Sicurissimo. Torni dentro.

Davvero?

Stronza. Non farlo.

Vedi? Non c'è.

Posso andare di sopra?

Se non metti tutto sottosopra

come hai fatto qui.

Pensi davvero che il tuo uomo sia nella credenza, nei cassetti,

-sotto i cuscini? Beh, non lo so.

Per questo sto per andare di sopra. Grazie.

Ma che cazzo?

Vuoi dirmi di che si tratta?

È Lori. La moglie di Nate.

E stava per aggredirmi?

Mi dispiace. Scusa.

No, Zac. Mi ha mancato di rispetto.

Ok. Possiamo evitare?

-No. Merda, Zac. -Possiamo evitare?

Ti ho chiesto di non fare così e tu continui.

Devi davvero stare attento alle persone che frequenti.

-Io? -Sì!

Se devo essere sincero questo dramma non riguarda me.

-Cosa? -Ce l'aveva con te.

Dici sul serio?

Ero io il pacificatore. Guardami.

Ho una borsa e una mazza in mano.

-Stiamo parlando di drammi? -Sì.

Beh, il tuo amico non ha mica baciato me. Anche quello è dramma.

-Davvero? Vuoi fare così? -Sì.

Dovrei lasciare che Lori ti colpisca in testa con la mazza.

E tu saresti stato il prossimo.

Non le avresti permesso di colpirmi con la mazza.

Già, e tu non le avresti permesso di colpirmi.

-Smettila di prendermi in giro. -No, non lo farei.

Mi dispiace.

Non fa niente.

Ora sai che sarebbe potuta finire molto male per te.

Per chi?

Pensavo fossimo a posto. Non siamo a posto?

Dipende.

-Non ti ho detto che mi dispiace? -Lori.

Ne ho abbastanza del tuo atteggiamento.

Ok. Le dispiace.

-Siamo a posto, vero? Vero? -Dipende.

Mi fa impazzire, cazzo. Ok?

Sì, solo...

Non dovresti stare con qualcuno

-che ti fa sentire così. -È facile per te dirlo.

Ok, posso offrirti qualcosa mentre esci, Lori?

Sì, solo dell'acqua.

Acqua. Ok. Prendo l'acqua, ok?

Mi serve un po' d'aria.

Vado a prendere l'acqua.

Apri la porta. Ha bisogno d'aria.

Ci penso io. Non mettere niente nell'acqua.

-Bello, apri la porta. -So come sei.

Apri la porta.

Zac, apri la porta.

No, accendo l'aria condizionata.

È quello che farò.

Zac, se non apri quella porta... Ecco qua, tesoro.

No, no, no.

Ha bisogno di un po' d'aria. Vuoi andare in giardino?

-Sì. -No, no, no.

-Scusa. L'inquinamento fuori... -Cosa?

E la polvere dei lavori. Non può uscire dal retro.

Va alla porta d'ingresso.

-Davanti? -Sì, va davanti.

Beh, sai chi è la nostra vicina, quindi no.

Chi abita qui accanto?

Nessuno. Ha... Nessuno vive accanto.

Nessuno vive qui accanto, nessuno.

-Cosa? -Nessuno.

Bello, se non... Che stai facendo?

Perché sei così strano?

Non mi comporto in modo strano. Era per dire.

Non farlo. Fatima! No. Fatima! Io...

No, no. Mhm-mhm.

Zac.

Mhm-mhm.

-Io non ti aiuto. -Con il bucato?

No, non mi serve aiuto con il bucato qui fuori.

Zac, è sua moglie. Cosa vuoi che faccia?

Il bucato deve restare fuori perché c'è un ospite

che non può vedere fuori con il bucato lì, ok?

-Cosa vuoi che faccia? -Non c'è bisogno che lo sappia.

Vi ho fatti litigare. Mi dispiace, ok?

Va tutto bene, Lori. Non dovresti...

Dovresti essere arrabbiata. E dovresti andare a casa.

Io chiamo subito Nathan e glielo dico,

non dovresti stare qui da sola.

-No. -Sì.

No.

Non dovresti stare qui da sola.

Andiamo, Lori. Usciamo dalla porta principale.

-Davvero? -Subito!

Dai, Lori! No!

Non è giusto quello che ti sta facendo.

È quello che dico anch'io. Abbracciami.

Dai.

Che cazzo ci fai qui dietro?

Ehi. Ma che cazzo?

Stronza!

Che ci fai nel mio giardino?

-Stronza pazza! -Porta il culo fuori di qui!

Fuori!

Non farti beccare di nuovo qui!

Che diavolo fai?

-Zac sa che sei qui? -Sì, lo sa.

Quindi Zac ha detto che potevi riportare qui questa stronza?

Questa è casa di Zac, ok?

Questa è casa mia. Vedi questo anello?

-Ti ha chiesto di sposarlo? -Sì.

Beh, merda. È solo un anello di fidanzamento.

Non significa un cazzo. Non sei la moglie.

E allora?

Fatima, devi portare il culo in casa.

No, no, no. Tesoro, che stai facendo?

-No, no, no. -Cosa?

No, fermo. Che ci fai qui?

Ha dato un pugno in faccia a Deja.

Ok. Tesoro, che stai facendo?

Ha detto che hai detto che poteva stare qui.

Perché le hai mentito? Non l'ho mai detto.

-Non l'ho mai detto. -Davvero?

-Te lo giuro. -Mandala a fanculo!

-Ce l'hai con me? -No, vaffanculo!

Bada a come parli! Bada a come parli!

Lo conosco da quando aveva 10 anni!

Non mi volti le spalle.

Che cazzo fai?

-Che c'è? -Andiamo, amico!

Vaffanculo!

Che cazzo ci fai qui?

Ehi.

Senti, mi dispiace.

Bella.

-Non fa niente. -Posso andare.

Torna dentro. Torna dentro.

No, tranquilla. Devo mostrarti una cosa.

Lo vuoi proprio vedere, tesoro.

Andiamo sul retro.

Quella è l'auto di quel coglione.

-È la sua auto? -Sì, è la sua auto.

Oh, merda. Perché la sua auto è qui?

Che ci fai qui?

Dovresti essere al lavoro.

E hai scelto di scopartela nella mia vasca?

Senti, mi ha dato anche il suo numero.

Non m'importa se ti ha dato il suo numero, rilassati.

Devi andartene.

Che vuoi dire? Siamo amici.

Ascoltami, devi andartene!

Te lo dico io, devi andartene!

Devi uscire dal retro. Vai!

Ok, va bene. Ah, è così?

Prendi la tua roba. Prendi la tua roba.

Prendi la tua roba. Prendi la tua roba.

Vai!

Dai, dai, amico.

Sei arrabbiato perché volevi fartela.

Nessuno vuole farsela, amico. Devi sbrigarti e andartene.

Devi sbrigarti e andare via. Fidati.

Fidati di me.

Sei fuori, amico.

-Shh, fai silenzio. -Non sei mai dalla mia parte.

Shh. Dai, dai dai.

Perché mi metti fretta?

Sto provando ad aiutarti. Tu non hai idea.

È lei che ti ha reso così?

Sto cercando di aiutarti. Forza, forza.

Mi metti pure fretta. Siamo amici.

Andiamo.

Dai, dai, dai. Cazzo.

-No, no, no. -No. Non andartene.

Tieni a freno la tua tipa.

Si scopa le donne nella vasca.

Fatti gli affari tuoi.

Li hai resi affari miei quando sei venuto a casa mia.

-Fermo. -No, va tutto bene.

Siamo a posto.

-Che si fotta, amico. -Come, scusa?

Dillo un'altra volta, bello.

Sicuro di voler avere a che fare con questa?

È la stessa merda con cui ho a che fare io con mia moglie.

-Tua moglie? -Sì, mia moglie.

Non ti comporti nemmeno come se avessi una moglie.

Non preoccuparti, ho tutto sotto controllo.

Ci penso io a mia moglie! Penso io ai fatti miei.

Ah, ci pensi tu? Ci pensi tu?

-Ci penso io a mia moglie! -Davvero?

-Levati dal cazzo. -Ci penso io.

Pensa a me, stronzo.

-Mi hai rotto il naso. -Romperò molto di più.

-No, no, no. -Lasciami! Ti odio!

Ti odio, bastardo traditore!

Mi hai rotto il naso. Lori, tesoro, torna qui.

Non è come sembra.

Cavolo.

Davvero?

-Perché mi guardi così? -I tuoi amici...

Mi sono appena trasferito.

Cavolo.

Cavolo.

È un uomo schifoso.

Lo so.

Ma non avresti dovuto farlo.

Io? Cosa ho fatto?

Davvero?

Le hai detto di andare sul retro.

-Sì, è vero. -Hai sbagliato.

No. Non avrebbe dovuto essere qui

a scoparsi quella troia qui accanto.

Credi che non lo sappia?

E tu non dovresti aiutarlo.

Non lo aiuto.

-Sì. Ok. -Come vuoi.

Sicuro che non sapessi che era qui?

No, non lo sapevo. Dici sul serio?

Cavolo.

Vi coprite a vicenda?

No, Fatima.

Lo aiuti?

No.

Va bene.

Allora penso che lei avrebbe dovuto scoprirlo in quel momento.

Avresti dovuto avere la stessa energia con la tua amica

quando il suo ragazzo ha provato a baciarmi.

Non è la stessa cosa.

Cosa? È esattamente la stessa cosa.

Di cosa stai parlando? Che differenza c'è?

Spiegami in che modo è diverso. Spiega.

-Esatto. -Merda.

Senti, sai una cosa? Non siamo d'accordo su questo.

-No. -Quindi lasciamo perdere.

No.

O mio Dio.

Senti, mi dispiace, Zac. Non mi piace questa storia.

Lo so. Lo so.

Ok, ma devono gestire le loro cose da soli, senza coinvolgere noi.

Abbiamo le nostre cose di cui occuparci.

Ho capito.

Pulisci la vasca.

-Ci penso io. -Bene.

-Ehi. -Ehi.

Come stai?

Sto bene, bella.

Bene. Ti è piaciuto l'ufficio?

-L'ho adorato. -Bene.

Che succede?

Sì, ma...

Bryce si comporta in modo strano.

-Cosa? -Sì, Zac ha detto qualcosa?

No, com'è che si comporta in modo strano?

È solo più silenzioso del solito.

Silenzioso? E ti lamenti di questo?

Cosa sai?

Credo che dovresti parlargli.

Fatima.

-Va bene. Hanno litigato. -Litigato per cosa?

Angela, chiediglielo.

Fatima, che c'è?

-Angela, chiediglielo. -Andrà tutto bene, davvero.

Va tutto bene. Andrà tutto bene, davvero.

Bella, che c'è?

È quello di cui abbiamo parlato in macchina?

Angela, chiedi al tuo uomo, per favore.

Bella, dimmelo.

-Sì. Cavolo. -Merda.

Mi stai dicendo che ha una doppia vita?

Credo che dovresti chiederglielo.

Non posso parlargliene.

Dillo e basta. "Ehi, tesoro. Ti piace sia darlo che prenderlo?"

"Preferisci cono o coppetta?", non lo so. Chiediglielo e basta.

Senti, ho bisogno di rinforzi.

Possiamo venire a cena da te?

Non dovevate andare a mangiare fuori?

Non voglio più farlo.

Beh, non penso che Bryce vorrà venire qui.

Senti, ci penso io a Bryce. Puoi chiedere a Zac?

Ok, ehm. Ci parlo io.

È arrabbiato?

Non è arrabbiato. Era solo scioccato.

Perché è scioccato? Cos'è successo?

Angela, chiediglielo.

Fatima, sul serio?

Fidati di me. Va tutto bene. Parlagli.

Senti, veniamo lì?

Bella, ok, devi lasciarmi parlare con Zac, ok?

Devi calmarti.

Fatima, veniamo lì.

Ehi, ehi, ehi.

Prima di tutto, questa è casa del mio uomo.

Cioè, è casa mia,

ma devo fargliela sentire sua,

ma non puoi spuntare fuori così.

Fammici parlare.

Ok, ma richiamami.

Va bene.

Cazzo.

Ehi.

Ehi, fratello. Dove sei?

Sono sul retro.

Perché? Sto per entrare in casa.

No. Non passare dalla casa.

-Vai sul retro. -Ok, va bene. Rilassati, fratello.

Coglione. Sono stufo di questi due.

Oh, cavolo. Che diavolo è successo?

È stato Nate.

Ha chiamato anche me.

Abbassi la voce? È tardi. Stai calmo.

-Cos'ha detto? -Scusa, fratello.

Mi ha detto che Lori l'ha beccato.

-L'ha steso-- -Tony. Calmati.

Scusa.

Mi ha detto che Fatima stava per--

Tony, è in casa. Sai come sono le donne.

È un dato di fatto. Sì, hai ragione.

-Scusa, fratello. -Dovete crescere.

Scusa, fratello.

Cos'ha detto che è successo? Ha portato una ragazza a casa mia.

Lo sapevi? Da quanto?

Sapevi che era... Dai.

Ehi, fratello. No, non lo sapevo.

L'ho visto solo prendere il suo numero, ok?

Te lo giuro, non sapevo

che se la facesse con lei.

Da quanto, Tony? Sei un bugiardo. Quanto tempo?

Sono del tutto onesto con te, Zac.

Non lo so.

Sai che la stessa ragazza ci ha provato con me, vero?

-Davvero? -Sì.

Voglio dire, fratello, se fossi in te, andrei lì e...

Tony!

Non lo ripeterò, ok?

Ho una ragazza che vive con me, fratello.

Non sono più lo stesso Zac. Dovete crescere.

Cavolo, ma amico, cioè, che vuoi fare?

Evitarla.

Ho ragazza, amico. È la mia inquilina.

-Non posso farlo. -Già.

Sei un bravo ragazzo. Sei un bravo ragazzo, Zac.

Insomma, Nate è incazzato.

Ci sto provando, Tony.

Perché Nate dovrebbe essere incazzato?

Insomma, Zac, lo sai com'è fatto, no?

Ha fatto tutto da solo, però.

Erano nella mia vasca, a casa mia.

Zac, ascoltami bene.

È sempre stato così dalle medie.

Ed è questo il problema. Dovete crescere.

Lo giustifichi sempre. Sempre.

Se fa qualcosa di sbagliato, tu ci ridi su.

Scusa, amico. Non volevo...

Zac, lascia che ti aiuti a pulire.

No, non mi serve il tuo aiuto.

Non mi serve l'aiuto di quel coglione di Nate.

Davvero.

Dai, fratello. Sono tuo amico.

Siamo amici da sempre.

Lascia che ti aiuti a sistemare le cose.

È il minimo che possa fare.

-Hai ragione. -Dai, amico.

Non sei neanche stato tu.

Non farmi questo.

Hai ragione. Hai ragione.

È colpa mia. È colpa mia. Scusa.

Andiamo, non devi scusarti.

Ci penso io. Ok.

Sto solo provando a cambiare la mia vita, amico, non posso

fare le stesse cose di un tempo.

Sai cosa? Lo capisco. Ho capito, ok?

Mi rimbocco le maniche e mi metto al lavoro.

Come?

Prendo questa. Ci penso io.

Ha fatto un bel casino.

-Che c'è? -Ehi. Tieni.

Grazie.

-Ehi. -Ehi.

-Come stai? -Come va, Fatima?

-Bene. Vuoi una birra? -Oh, sì.

Sai una cosa? Mi sto depurando.

Quindi credo che andrò a casa.

Ma se domani ti serve aiuto...-

-Chiamami. Ok? -Ti chiamo.

-Va bene. -Ci vediamo.

-La lascio qui. -Ok.

-È un buon amico? -È meglio di Nate.

Capisco.

-Stai bene? -Sì.

-Sto bene. -Sì?

-La vasca è pulita. -Ok.

Sei ancora arrabbiata?

-Irritato, ma non arrabbiato. -Ok.

Ehm, Angela vuole passare.

Ok.

Con Bryce.

-Perché? -Ha detto che vuole parlarci.

Di cosa?

Ok, vogliono parlare di quello che è successo oggi.

Oh, no, no, no. Io non c'entro niente.

Dai, aspetta.

Io non c'entro niente.

Ha fatto tutto lui. Ha fatto tutto lui.

Sapevo che l'avresti detto.

Ma credo che dovresti.

Perché dovrei, Fatima?

Ok. Ti piace?

Vedi, tu scherzi troppo. Non è divertente.

Non mi fa ridere.

Ho detto che l'ultima volta era l'ultima.

Non sto più scherzando. Dico sul serio.

Senti, è una buona fonte per te. Ed è una buona idea per gli affari.

Penso che dobbiamo solo capire cos'è e cos'è stato.

Non è stato niente. È stata colpa sua.

Ok.

È di questo che vuole parlare?

Sì.

-No, non posso. -Dai, non fare così.

Non fare cosa? Cosa vuoi che dica?

Dai, amico, vieni qui. Sono felice che tu mi abbia baciato.

Col cavolo.

No, Zac. Voglio che tu gli dica cosa provi davvero.

Intendo farlo,

quando sarà il momento, ma non sono pronto.

Sei davvero arrabbiato con lui?

Fatima, non sono arrabbiato. Ok?

Non sono arrabbiato, ma mi ha molestato, ok?

Mi ha chiesto se ero bisessuale.

Ho detto di no, ma poi non mi ha detto che lo era?

Ok.

Poi si è avvicinato e ha cercato di baciarmi?

È una molestia bella e buona.

Il minimo che possa fare è dirmelo.

-È sbagliato, yo. -Io...

Ci risiamo.

Penso solo che dovremmo parlargli. Zac.

Va bene. Non lascerai perdere, vero?

Davvero non lascerai perdere?

Senti, sai che ho a cuore i tuoi interessi, ok?

Facciamoli venire e parliamone.

-Parlagli e basta. -Sì.

Fai quello che devi fare.

Continuerai a chiedermelo finché non dirò di sì, quindi fai pure.

-Fai quello che devi fare. -Andrà tutto bene.

Senti, parleremo di quello di cui vogliono parlare loro.

-Nessuna pressione. -Ok, Fatima.

È quello che vuoi che dica, ok? Va bene. Va bene.

-Ok? -Va bene.

Ok. Ottimo. Sono felice che siamo d'accordo.

-Vado a chiamarla. -D'accordo?

-Sì, andrà tutto bene. -Lo giuro.

Andrà tutto bene.

Cavolo.

-Ehi, Kelly. -Ehi.

Ehi, ho visto una tua chiamata persa.

Sì, scusa. Abbiamo i risultati del test del DNA.

-Oh, fantastico. -Te li ho mandati via e-mail.

-Ok, grazie mille. -Figurati.

Va bene. Ci sentiamo.

-Buon weekend. -Anche a te. Grazie. Ciao.

Beh, a seconda di come va l'email...

Vediamo come va il weekend.

O la va o la spacca.

Che c'è?

-E allora? Cos'hanno detto? -Non li ho ancora chiamati.

Perché no? Eri tutta entusiasta 10 minuti fa.

Ha chiamato l'ufficio.

Ok.

Abbiamo i risultati del DNA.

Oh, andiamo. Sì, aprili.

Sì, i risultati del DNA della mamma spogliarellista.

Non farlo. Non fare così. Questo è un bel momento per me.

Cosa? Una nel privé e poi ne metti un'altra di fianco?

Ti piacciono le spogliarelliste?

Quando scoprirai che non è mio figlio, è meglio che lasci perdere.

-Dai. -Vediamo.

Andiamo. Fammi vedere.

-Va bene. Fammi vedere. -Smettila di scherzare. Andiamo.

Cosa?

Smettila di scherzare. Non è mio figlio.

Vorrei che avessi ragione, Zac.

99.9 percento.

Cosa?

Sottotitoli: Francesca Masciullo

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