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QUESTO PROGRAMMA È CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.
SI CONSIGLIA LA VISIONE AD UN PUBBLICO ADULTO.
-Sei tu? -Fammi vedere. Chi è?
Oh, merda, sì, sono io! È stata una serata pazzesca!
Sei una fan?
Negli episodi precedenti...
-La conosco. -Conosci anche lei!
-Conosci ogni... -Conosco il suo tipo.
Le relazioni non dovrebbero essere così drammatiche.
Dico solo che era un'opportunità perfetta.
Ti ha tradito! Era la tua via d'uscita!
Sai una cosa? Posso andarmene anch'io.
Zac, che diavolo fai?
Mi lasci qui così?
-Fatima, mi guardano tutti. -Non me ne frega niente.
Non sono loro che devono sposarti.
Quindi è un sì?
Zac, ho delle domande.
-Wow. -Potete tornare a mangiare?
È imbarazzante.
Zac...
Perché vuoi sposarmi?
Perché sei la mia anima gemella.
E come lo sai?
La mia vita è cambiata da quando ti ho incontrata.
Hai acceso una luce in me.
Il cielo non è così blu senza di te.
L'acqua è secca senza di te.
E la nostra casa non sa di casa senza di te.
Ti amo, Fatima, e ti prometto
che ti amerò per il resto della mia vita.
Quindi, ti prego...
Ti prego, dimmi che sarai mia moglie.
Sì. Sì.
Ti amo.
Oh, mi hai fatto spaventare.
C'era tutta questa gente qui che mi ascoltava e mi guardava.
-È pazzesco. -Non lo è.
-Sì, lo è. -Non lo è per niente.
Zac, stavamo litigando.
Significa solo che siamo pronti per sposarci.
Non farò casini, te lo prometto.
Zac, io...
-No, non andare... -Voglio qualcosa di vero.
Tutto qui.
Io sono vero.
Tu sei vera. Zatima è vero.
-Ecco qua. -Sì.
-Ti amo. -Sai una cosa?
Questo mi ha fatto venire voglia di un dolce.
Beh, è la tua giornata, tesoro. Vai e ordina quello che vuoi.
Sì, pensavo a casa.
-Oh... -Sì, hai capito?
-Sì. Capito. -Hai capito, ok.
Dobbiamo... Metti la borsa lì...
-Lo vuoi pagare? -No, non paghiamo un cazzo. Andiamo.
Ok. Ciao a tutti.
Sì, guarda lì, guarda lì
-Lo adoro. -Lo fai sembrare facile, sai?
-Cosa? -Amarti.
-Beh, tu no invece. -Andiamo.
Sto solo dicendo la verità.
-Migliorerò, te lo prometto. -Sì.
-Tesoro, ti servono amici migliori. -Fidati, lo so. Lo so.
Sono davvero tuoi amici
se cercano di dissuaderti?
Hanno buone intenzioni.
È solo che Nathan è infelice con sua moglie. Tutto qui.
-Indovina? Non siamo noi. -No.
Lo so.
Se continui a farti avvelenare,
-prima o poi ti avveleneranno. -Va bene, ho capito.
Sono miei amici da una vita. Cosa vuoi che faccia?
Ti dico solo di stare attento.
-Attento? -Vedila così.
Quali sono le persone insieme a cui stai meglio?
Quelle sono i tuoi veri amici.
È facile. Tu.
-Sì, anche per me è così. -Sì?
Anche Glen e Bryce.
Bryce. È una brava persona.
-Bryce? -Mi ha tenuto fuori di prigione.
Sto cercando di capire come io e Bryce
siamo nella stessa frase, allo stesso livello.
Non siete allo stesso livello. Fidati, non potete esserlo.
Non ci entrate in due in quel vestito.
Bryce non ha culo. Tipo...-
-Ok. Pausa. -Pausa.
Devo dirti quello che mi ha chiesto.
-Cosa? -Mi ha chiesto se sono bisessuale.
Perché te l'ha chiesto?
Perché l'altra sera ho fatto una battuta
e ho detto che io e lui dovremmo sposarci.
-Scusa, cosa? -Era una battuta e ho detto "pausa",
Volevo solo dire, tipo,
che io e lui andiamo d'accordo, capisci?
E ho parlato di mettere il suo cervello nel tuo corpo.
Ho detto una cosa così.
-E l'ha pensato per quello? -Non lo so.
L'ha detto anche perché mi sono spogliato
davanti a lui da ubriaco.
Ma lo facciamo sempre.
I ragazzi si aiutano sempre,
-e lui giocava a palla, quindi... -Lo faccio anch'io con le mie amiche.
Ok, quindi non capisco. Tipo... Cosa? Cosa?
Ti vedo pensare. Cos'è successo?
-Sì, è tutto molto sospetto. -Lo so. Merda.
Cosa pensi?
-Pensi che ti voglia? -Bryce? No!
Non l'ho mai pensato. Per questo mi ha scioccato.
-Per niente. -Non ha senso.
No, infatti. Sai cosa?
Devi lasciar perdere. Verrà da solo.
-È sempre così. -Spero di no.
Neanch'io, perché se no lo ammazzo. Merda.
Ciao!
-Che c'è? -Oh mio Dio.
Zac, sono felice tu sia a casa.
-Tesoro, rilassati. -Sono rilassata.
-Fammi vedere. -Puoi...
Zac, puoi... Oddio.
Oddio, sono così felice che tu sia a casa.
È un disastro!
-Sai che è una stronzata... -Forse, forse lo è.
-Oh, mio Dio. -Come va, Deja? Che c'è?
Devo andare a un concerto e la mia auto non parte!
Tesoro, la sua auto non parte. Ok, beh, chiama un taxi.
Oh, bella, non posso farlo.
Finisco di lavorare troppo tardi e mi serve la mia auto.
Sì, e loro ci sono tutto il giorno, perciò te la caverai. Avanti.
Puoi dare un'occhiata?
Scusa?
-Vedi il completo che indossa? -No, io...
Beh, aspetterò che si cambi, allora va bene.
-Voglio dire, sarò qui. -Non devo cambiarmi.
-Non m'intendo nemmeno di auto. -Aspetta che ti cambi.
Oh, sono certa che sia semplice. Ecco, guarda qui.
Dev'esserci qualcosa.
-Io... -Sai cosa? Vai a cambiarti, Zac.
-Eh? -Vai a cambiarti.
-Sicura? -Mhm-mhm.
Va bene, Deja, ci cambiamo. No, sto bene qui.
-Tesoro, tu... -Entra.
Ed è anche caldo.
Tesoro, dammi la tua borsa.
De-- oh, Cristo.
-Vai dentro. -Vado!
Grazie mille!
Sta davvero per andare a cambiarsi?
-Oh, santo cielo. -Cos'ha che non va?
Beh, sono felice che tu non sia vestita bene.
-Scusa? -Ok, allora, ascolta,
non so cos'abbia quest'auto.
Non vuole partire.
-Fammi dare un'occhiata. -Te ne intendi di auto?
-Un po'. -Ok! Sai...
-Ho capito il problema. -Che c'è?
-Sei stata tu a sganciare il cavo. -Scusa?
Stronza, non fare questi giochetti con me.
Non ti conviene.
Non so di che parli.
Voglio che mi ascolti bene.
Lascialo in pace, cazzo.
So che hai firmato il contratto d'affitto,
ma se sai cos'è meglio per te, te ne starai alla larga.
-Ho capito. -L'affitto si paga il primo del mese.
Se non hai i soldi entro le 9:01,
-ti sbatto fuori. -Oh, non stavo neanche cercando...
No, no, no. Ascoltami.
Non sono il tipo. Te lo giuro, ok?
Sai, è davvero buffo che tu abbia l'attrezzo in mano
-per ripararla. -Non è una coincidenza?
Stringi quella merda e levati dal cazzo.
Perché sei ancora qui?
E Deja? Non provocarmi di nuovo.
Ti prometto che non ci vorrà molto.
Dove diavolo vai conciato così?
Cosa? Canottiera e pantaloncini.
-Vado ad aggiustarle l'auto. -Se n'è andata.
Fatima, cosa le hai fatto? Le hai sparato?
Sapevo che avrei dovuto prenderti la borsa!
Respira ancora. Calmati.
Devi scegliere meglio le parole, allora.
Quando hai detto "andata", ho pensato "andata". Ne sei capace.
Ma ha mentito.
-Sì. -Quindi se n'è andata?
-Sì, ha staccato la batteria. -Davvero?
Perché avrebbe dovuto staccare la sua batteria?
Vedi, Zac, mi stai facendo incazzare
perché sai benissimo cosa stava facendo.
Sto solo cercando di superare questi sei mesi
e tenere lei in vita e te fuori di prigione.
Cosa vuoi che faccia?
Cosa vuoi che indossi?
Non uscire con il cazzo di Django senza catene.
Oh, so di che si tratta.
-Cosa? -Mi vuoi.
Ti eccita, vero? Ti piace questo gioco di ruolo.
Ti piace.
Chi vuoi che sia? Chi vuoi che sia?
La mia marionetta.
Ah, vuoi tirare qualche filo?
È il tuo primo compito come signora Taylor, sai,
perché, sai, sì, sì, ci ho messo un anello.
-Sì, è vero. -Bene, allora,
vai avanti, tira qualche filo. Che c'è?
Prima di tutto, tira questo perizoma.
Ci penso io. Cosa vuoi che faccia?
Oh, no, no, no, cosa stai facendo?
-Cosa? -Voglio che tu li tenga.
Oh, tu, oh!
Ti eccita così?
-Sì. -Pantaloncini da basket?
Sì, sì, vedi, quando lo muovi,
-sì, mi piace. -Ti sfinirò.
Tieni anche la catena. Mi piace quando mi colpisce.
Ti piace quando ti colpisce là dietro?
Oh, sto per darti questo Zacquil.
Gira il culo. Gira il culo!
Merda.
Ciao.
Posso farti una domanda?
Per quanto ancora continuerai a svegliarti
nel cuore della notte per truccarti così
che non possa vederti struccata al mattino?
-Sta' zitto. -No, è ridicolo, perciò...
Mi sono svegliata così.
Bugie, bella, siamo appena andati a dormire.
Yo, mi stai uccidendo, sai?
-Dannazione, ragazza. -Devo entrare.
No, no, no, no, no, resta qui, resta qui.
-Dai. -No.
Doveva piovere tutto il giorno. Resta qui, dai.
Per quanto sembri un buon piano, devo andare a lavoro.
Va bene. Sei una guastafeste.
-Che fai oggi? -Dormo.
Smettila.
No, in realtà... Devo andare in ufficio.
Cosa?
Bene. Io e Bryce abbiamo un ufficio per l'agenzia immobiliare.
Bene.
È stata anche un'idea sua. Divideremo tutto, 50 e 50.
-Mi piace. -Mi toglie molta pressione.
Ok, bene.
Beh, sai che mi serve la tua opinione, quindi...
Passi a dare un'occhiata?
Certo. Lo sai che ci vengo. Hai visto?
Hai visto?
Ti svegli con quello. Lo vedi, vero?
-Mi piace. -Brilla.
-Ho una domanda. -Cosa?
Gli parlerai di quella piccola situazione?
Sei l'unica che ci pensa adesso.
-Pensi che dovrei? -No.
Bene, perché neanch'io.
Salterà fuori.
-Succederà. -Spero di no.
Vado a farmi una doccia.
-Vengo anch'io. -Ah, e... Devi...
Gestire la tua inquilina.
Dai, non iniziare. È mattina presto.
Cosa? Non voglio dire niente,
ma continuerà a metterti alla prova.
Non ne avrà la possibilità.
Come lo sai?
-Prima di tutto, questo. -Devo andare al lavoro
e non posso proteggerti giorno e notte.
Pensi davvero che mi serva protezione da lei?
Credi che stia cercando di proteggerti da lei?
Non è quello che hai appena detto?
No, cerco di proteggerti da te stesso.
-Fatima, vai al lavoro. -Perché se fai casini,
sono cazzi tuoi, ok?
-Vai a lavorare. -Vado a farmi una doccia.
Arrivo.
No, perché se vieni, non vado al lavoro.
Tirati su.
Sono già su.
-Oh, cavolo. -Ehi!
-Chiudi la porta? -Sì, a chiave.
-Hai chiuso a chiave? -Sì.
Va bene.
Scommetto che Deja mi aprirà la porta.
Troppo presto?
Decisamente troppo presto.
-Hai aperto la porta però? -Porta qui il culo.
Come pensavo. Come pensavo!
Come pensavo!
-Ehi. -Ciao.
Ho inviato una richiesta al laboratorio due giorni fa.
Mi fai il favore di controllare quando tornerà?
Li ho chiamati stamattina. Hanno detto oggi pomeriggio.
Ok. Grazie mille.
-Stai bene! -E anche tu.
-Grazie, lo so. -Mi piace.
-Ehi. -Ciao.
Cosa fai oggi a pranzo?
-Ancora niente. -Ok.
Sapevi che Bryce e Zac si sarebbero messi in affari insieme?
-Sì. -Me l'ha detto stamattina.
-Che ne pensi? -È una buona idea.
-Bene, anch'io. -Sì, bene.
-Hai già visto l'edificio? -Non ancora.
Ok, beh, ci vado a pranzo. Vuoi venire?
Certo.
Ok, allora ci vediamo nel parcheggio.
-Va bene, va bene, bella. -Ok, ciao.
Zac.
-Come va? -Come stai?
Sto bene. Te ne stai qui a fumare, eh?
Volevo scusarmi per ieri sera.
-Scuse accettate. Devo andare. -Sì.
Senti, sai che ci sta osservando, no?
-Chi ci osserva? -Le telecamere.
-Deja, sei fatta. Tu... -Zac, no, non sono fatta, scusa.
Scusa se ho scaricato la batteria.
Oh, sì, tu...
Ti conviene darti una calmata.
-Zac. -Sì?
Lo sai che vi ho sentiti scopare, ieri sera?
-Come, scusa? -"Oh, Zac,
paparino, oh, oh!"
-Devo andare, Deja. -Zac!
Sì?
Ho usato il vibratore tutta la notte mentre vi ascoltavo.
-Ti serve aiuto, Deja. -Allora aiutami.
Non posso. Devo andare, ok?
Beh, sono qui se ti serve qualcosa.
-Non mi servirà niente. -Sicuro?
Sicurissimo. Puoi lasciar perdere?
Non fumare qui fuori.
-Ci sono dei bambini. -Cazzo, anche loro fumano.
È da loro che ho preso l'erba.
Zac, il punto è che voglio solo dirti...
Che mi dispiace.
Va tutto bene. Vai dentro. Fai quello che devi fare.
Mi dispiace! Vuoi fare un tiro prima di andare?
-No, sono a posto. -Sembri stressato.
-No, sono... -E questo?
Sembri stressato, Zac!
Zachary, il Daiquiri.
Con il tuo bel culo.
Deja?
-Sì, papino? -Vai dentro.
-Vai dentro, Deja. -Costringimi!
Costringimi ad andare dentro! Merda, vieni dentro tu!
Sembri stressato, Zac!
-Torna dentro, Deja. -"Lei sembra stressata."
Se te la scopassi come si deve,
forse non sarebbe stressata.
Oh.
Sei pronto?
Aspetta, che stai... Che stai facendo?
Nessuno è stressato!
Oh, merda.
Se n'è andato. Puoi venire.
Vai, vai, vai!
Rilassati, amico, non ti ha visto nessuno.
Vuoi qualcosa da bere?
Sì, quello che hai.
Vedo che ti stai ancora trasferendo.
Sì, sai, è un processo.
È bello.
-Beh... -I soldi.
Scusa.
Non posso credere che pago per stare con te.
Oh, no, no, no. Non vederla così.
Vedila come una sessione di terapia.
-Terapia. -Dai, mettiti comodo.
Ok.
Senti, so che Zac è il tuo padrone di casa,
-quindi non... -Fumi?
Ehm... Sì, fumo.
Senti, come ho detto,
so che è il tuo padrone di casa, quindi non voglio
metterti nei guai o cose del genere.
Non facciamo niente di male.
Perché gli permetti di parlarti così?
Cioè, sai...
È mio amico, sai, noi...
Litighiamo e tutto, ma è tutto a posto.
Ho beccato la sua ragazza con il suo ex,
mi sono messo di mezzo.
-È tutto a posto. -Interessante.
Ci prova ancora con te?
Cioè, no, ma lo farà, quando vedrà che sono con te.
Grazie.
Cioè, beh...
Cioè, io ci sto provando con te, quindi che facciamo?
Non saprei.
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-Ehi, sembra bello, amico. -È bello, vero?
-Sì, wow. Caspita. -Non posso crederci.
-Riesci a crederci? -Sì.
-Rise. -Rise, sì. Ehm...
Oh, cavolo.
Ehi, voglio parlarti. Siamo a posto?
Sì, siamo a posto. Perché non dovremmo?
Perché... ti ho chiesto se eri bisessuale.
Oh, sì. Non mentirò.
Mi ha confuso da morire.
Sì.
Non so come ci siamo arrivati, ma...
Beh, il fatto è che, okay, conosco un sacco
di ragazzi che sono, sai, solidi, e--
Sono solidi?
Sì, sai, sono solidi, sono solidi.
Ora ci sono due ragazzi affidabili?
No, sono sol... Sono solidi, amico.
-Mi stai confondendo. -Sono solidi.
Non sono gay, ok? Non sono gay.
Ma scopano in giro, e hanno comunque delle ragazze,
e io non lo sapevo.
Ok, io non sono affatto così, Bryce.
-Ok. -Ok, non sono io.
-Non sono affatto io. -Ok, capito.
Ok? E ci risiamo.
Non so perché siamo tornati qui. Io...
-Mi dispiace. -No, non devi dispiacerti.
Non capisco perché continuiamo a parlarne.
Non capisco,
e dovrai spiegarmi perché...
A parte lo scherzo che ho fatto,
cosa ti ha fatto pensare che fossi così?
No, lasciamo perdere.
No, non possiamo lasciar perdere adesso. L'hai tirato fuori tu...
No, ho capito, ok? Non devi arrabbiarti.
-Va tutto bene. -Non sono arrabbiato. Perché...
Non sono arrabbiato.
Sarebbe immaturo da parte mia arrabbiarmi perché
qualcuno pensa che io sia gay. Voglio sapere come siamo arrivati qui.
Ok, senti, ho capito e mi dispiace, ok?
Ok, tutto qui? Non ne parliamo più?
Sì, siamo a posto, mi dispiace,
e poi diamo un'occhiata alle proprietà.
-Oh, lasciamo perdere? -Sì, lasciamo perdere.
Eccolo qui. Lo lasciamo andare?
-Ok. Bene. -No, guardalo.
Guardalo. È andato. Lo lasciamo perdere.
-L'ultima volta, vero? -Ok, sì.
-Bene. -No, ho capito.
Sciò, è sparito. Vuoi venire in ufficio e...
Lo faremo qui.
-Ok, sì. -Proprio qui, ok?
Capito.
Questo nome sembra non avere più lo stesso significato.
Bella, mi piace quest'auto.
-Davvero? -Sì.
E guarda questo volante.
-Lo vedi? -Fatima!
-Me l'ha chiesto ieri sera. -Dannazione.
-Va bene. -E hai detto di sì?
Sì.
-Lo vedi? -Sì.
Sei sicura?
Sì, posso sempre dire di no, se si arriva a tanto.
Ok.
-Cosa? -Sei sicura?
-Sì, va bene. -Ok. Ok.
Angela.
-Che c'è? -Senti...
Voglio solo che ti prenda il tuo tempo, tutto qui.
Lo sto facendo. E voglio che tu faccia lo stesso.
Che vuoi dire?
Prenditi il tuo tempo con Bryce.
Lo sto facendo.
Ok, bene.
Che ne pensi degli uomini bisessuali?
Bella!
Cavolo, che bella transizione.
Sì, lo so, me lo stavo solo chiedendo.
Ok, beh, penso che gli uomini bisessuali siano ok.
Ok. Ma usciresti con uno di loro?
Cioè, non fa per me, ma... Va bene se è quello che vuoi.
Sei sicura?
Sì. Perché me lo chiedi?
Cioè...
Cosa?
Amica...
Angela. Che c'è? Perché me lo chiedi?
-Beh... -Ah.
Bryce è bisessuale?
Bella, no! Parlavo di Zac.
Bella, non farmi distruggere l'auto.
-Di cosa stai parlando? -Non lo so, sorella...
È solo un po' strano. Bryce è silenzioso e mi chiedo
se Zac ci abbia provato con lui.
E cosa te lo fa pensare?
Non lo so. Bryce parla molto di lui.
Ok... Non so cosa ti faccia pensare
che sia bisessuale.
Merda, a me sembra il contrario,
-se parla di Zac. -Cioè, pensi...
Pensi che Bryce sia bisessuale?
Angela, non lo so, ma so che Zac è etero.
Ok.
Merda.
-Che c'è? -Ok, senti, non giudicare.
Bella, mi conosci. Non giudico niente.
Ho conosciuto molti amici di Bryce,
e sono tutti gay.
Cioè, tutti tranne...
-Zac. -Va bene, se lo dici tu.
-Bella... Conosco il mio uomo. -Ok.
Allora, che ne pensi?
Non lo so.
Cioè... Quando facciamo sesso,
diventa duro.
-Quando mi vede, è fatta. -Lo sapevo già.
Quindi è una buona cosa.
Sì, ma non posso stare con un bisessuale, no?
Parlagli e basta.
-Ok. -E lasciate stare Zac.
-Che vuoi dire con "lasciate"? -Bryce lo ha chiesto a Zac.
-Smettila. -No, l'ha fatto.
Ma... Perché?
Sì, perché l'altra sera, quando Zac era ubriaco,
ha detto che forse dovrebbero sposarsi, visto che vanno d'accordo.
Fatima.
Ha detto che vorrebbe mettere la mente di Bryce nel mio corpo.
Era ubriaco, si è spogliato,
è entrato nella doccia
e hanno parlato.
-Ok, lo facciamo anche noi. -Sì, lo facciamo.
I ragazzi lo fanno sempre in palestra.
Ho detto la stessa cosa.
Aspetta.
-Oh, merda. -Che c'è? Che c'è?
Era la sera in cui Zac era ubriaco e Bryce lo stava aiutando?
Sì.
-Quella sera. -La sera in cui è tornato a casa
duro come una roccia.
Ricordo che me l'hai detto.
-Sì. -Merda. Caspita.
Aspetta, quindi pensi che stesse pensando a Zac?
Oh, bella, non voglio... Non voglio pensarci.
Merda!
Mi stai dicendo che finalmente
ho trovato l'uomo perfetto e anche lui vuole un cazzo?
Angela, non puoi saperlo.
È più giovane di me e so che questa
generazione è più...
-Sì. -Sì.
-Sì. -Cavolo.
Mi dispiace. Spero non sia così.
-Questa è la Settima Strada. -Mi piace molto la Settima Strada.
-Anche a me. -Piace anche a me.
Chiamo Valerie, facciamo l'offerta
e andrà tutto bene. Capisci cosa intendo?
-Ci scommetto. -Perché siamo uomini d'affari.
In realtà, l'ho già chiamata.
-Sì? -Farà un'offerta.
-Ok, bene. -Sì.
Ok, allora diamogli un'occhiata,
ok?
Va bene, fammi... Andiamo su.
Ecco qua.
-Sì, va bene. -Ti piace?
-Molto bello, sì. -Sì.
Quanto pensi che costerà ristrutturarla?
Non lo so. Forse hai delle conoscenze?
-Quello sì. Quello sì. -Ok.
Sì. Ok.
-Questa è quella sull'ottava. -Sembra bella.
-Sì. -Sembra bella.
Questa è vecchissima. No, la prossima.
Senti... Ti sto troppo vicino?
No, tranquillo. Dai un'occhiata alle case.
Sei sicuro, Zac? Non ti dispiace che sia così vicino?
Sicurissimo. Lascia perdere, fratello.
Se lasciamo perdere, lasciamo perdere. È laggiù, vero?
Non so cosa sia questo. È terribile.
-Zac? -Che c'è?
Non so cosa sia, amico.
Sì, non lo so neanch'io.
Perché mi ha mandato questa?
-No, mi piaci. -Anche tu mi piaci.
-Ma non mi piace questa casa. -Ti piaccio?
Sì.
-Zac, non mi stai ascoltando. -Ti ascolto.
Ma che cazzo?
Merda, dannazione, amico, che stai facendo?
Che diavolo sta succedendo?
Sottotitoli: Francesca Masciullo
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