Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Roberto?
Sì? Ci sei?
Sì.
Oggi vorrei riprovare il doppio Axel.
Te lo senti?
Certo.
Ti amo.
Basta le spalle, basta le spalle.
Dai, Roberto!
Piega, piega di più, piega di più.
Ci
siete?
Tutto ok?
Lo chiamiamo.
Roberto!
Roberto! Roberto!
Roberto rispondimi! Ragazzi! Ragazzi qualcuno va da qui!
Non rispondimi! Ragazzi! Non rispondimi!
Sono qui per la denuncia di Fanti?
Sì, hanno chiesto le carte alle cliniche dei pazienti deceduti negli ultimi
quattro mesi, reparto per reparto.
Facciamogliele avere entro oggi, grazie. Alberto Legaposada. Grazie.
Il PM ha disposto l'autopsia per gli ultimi cinque malati terminali morti qui
al Policlinico.
Hai pensato a chi può aver scritto la lettera contro di te?
Sono fatto molti nemici nel tempo.
Ma non credo sia un caso che è arrivato a lui.
Non se l'hai inviato da solo, fidati.
E' lui che non si fida di me.
E neanche di te.
Graffanti.
Ambrosiano sembrava un'ottima opportunità.
E invece mi ritrovo la polizia addosso.
Nessuno la costringe a lavorare per i campigli.
Ha ragione, forse dovrei trovarmi un'alternativa prima che mi cacci lui.
Come ha fatto con lei.
In che senso?
Qualche giorno fa ha richiesto il suo trasferimento.
La pratica ce l'ha la dottoressa Giordano, ma non gliel'ha detto.
Buongiorno. Buongiorno.
Andrea Fanti. Roberto Asti. Piacere. Piacere. È stato portato in pronto
soccorso dopo una caduta in allenamento.
L'attacca?
Negativa, ma da alcuni giorni ha febbricola e vertigini.
L'autorino ha controllato e non è una causa periferica. Per questo ci hanno
chiesto il ricovero.
Sì. Per me è un'esagerazione.
Allenamento di che tipo? Fattilaggio di figura.
Roberto ha partecipato due volte alle Olimpiadi.
Caspita, mi dispiace, non ti ho riconosciuto.
No, non preoccuparti. Ai prossimi mondiali farò coppia con mia moglie,
allora mi riconosceranno tutti.
O no?
Tutti questi libidi?
Eh, altre cadute in allenamento.
Esami emetici?
Solo un lieve aumento della PCR.
Digli del mal di testa. Ah no, quella è colpa di Marco.
Chi è Marco?
È il nostro allenatore. Sta aspettando l'occasione giusta per farmi fuori.
Beh, come mai?
Pensa che sono troppo vecchio.
La verità è che io ho più esperienza di lui e non mi piace mica farmi mettere
sotto.
Forse l'allenatore ha ragione.
Probabilmente Roberto ha chiesto troppo al suo corpo.
Quindi la soluzione sarebbe farlo fuori?
L'avrà fatto per il suo bene e anche della moglie. Se ha un malore durante un
esercizio rischia di fare male anche a lei.
Ma lei si fida ancora di lui e sta dalla sua parte.
Questo non ci riguarda.
Che terapie suggerite?
Analgesica con paracetamolo per le cefalee. E riposo integratori per l
'esaurimento fisico?
Perfetto. Sei d'accordo?
No.
Se gli degno si chiama un esaurimento fisico, diamo il pretesto perfetto all
'allenatore per farlo fuori.
Noi dobbiamo pensare alla sua salute e non alla sua carriera. Ma sto non
cagliare, non mi sembra la terapia ideale.
Cosa proponi allora?
Roberto ha diverse chimosiche che sembrano non recenti. Magari ha subito
altri traumi cerebrali che l'attacco al pronto soccorso non ha rilevato.
Facciamo di una risonanza magnetica, almeno siamo sicuri.
Prenota la risonanza e tu intanto recupera l'integratore e il reparto
farmacia.
Si può sapere cos'hai?
Stefano ha proposto di trasferirmi e tu stai pensando se accettare, è giusto?
Chi te l'ha detto?
Speravo lo facessi tu.
Non l'ho fatto perché ho rifiutato subito la proposta, ovviamente. Come hai
potuto pensare che accettassi di mandarti via?
Ho un direttore sanitario che forse ammazza pazienti per liberare i letti.
Ormai mi aspetto di tutto.
Da tutti.
Stai diventando paranoico.
E forse io avrei dovuto pensarci meglio prima di rifiutare la proposta di
Stefano.
Pronto? Allora?
Ci hai pensato?
Ti ringrazio per la proposta, ma prima voglio parlarne con Roberto.
Tanto lui non accetterà mai, Natalia.
Ascolta, uno deve capire quando è arrivato il suo momento.
Hai visto cos'è successo?
E se tu resti con lui, per te è già finita.
Stai parlando del mio marito.
Se ti amasse davvero, ti lascerebbe andare avanti da sola.
Ascolta, nelle competizioni individuali tu hai la possibilità di arrivare al
podio. Magari anche a loro.
L'unico vero ostacolo al tuo successo è lui.
Senti lo stanno curando, non potete aspettare ancora qualche giorno.
Buongiorno Rick.
Bella foto.
Che foto?
Ciao. Ehi, bella foto.
Spero la tolgano in fretta e che i pazienti non mi riconoscano.
Buongiorno, scusatemi il ritardo.
Buongiorno, dottore.
Dove l'ha già vista?
Non saprei, signora.
Dunque, ditemi, che succede?
Mia moglie mi ha portato qui per la cofele, ma è solo un piccolo fischio all
'orecchio. Piccolo? Per colpa di questo piccolo fischio quasi non ci senti più.
Ti isoli e non presti attenzione. Non serve chiamare l'assicurazione.
Bene, si accomodi che la visito subito. Grazie.
Vediamo.
No, non vedo secrezioni.
Pure l'autorino ha detto che non ha niente all'orecchio.
Ecco dove.
Il poster all'ingresso.
Abbiamo letto la sua storia, è un eroe.
Dunque assume farmaci o recentemente ha avuto delle operazioni all'orecchio?
Operazioni quante ne vuole, ma non all'orecchio. Il braccio però me lo sono
rotto due volte, questo destro.
A sinistra solo il polso, poi sette punti di struttura al mento, un
'operazione alla mandibola, una volta già su una gamba.
Scusi se mi permetto, ma sono curioso, che vita fa, che lavoro fa?
Sono vigile del fuoco, reparto SAF.
Saff, spell alpino fluviale, terremoto e luvioni valanghe. Come mai cos'esperto?
Mio padre mi ha insegnato tutte le vostre sigle. Ormai conosco tutti i
reparti, anche lui pompiere. Che bello, e dove lavora?
Sono mozzatori.
Lavorava, purtroppo è morto salvando dei ragazzini in una grotta.
Ah, stiace.
Beh, buon sangue lo mette allora.
Ascolti dottore, mio marito è a riposo da un mese.
Ma gli acufeni aumentano sempre di più.
Possibile che non ci sia una soluzione.
Guardi, scusate, io ho un appuntamento alle 35.
Manca ancora molto?
No, arrivo subito.
Attendo un attimo fuori.
Guardi, purtroppo per gli acufeni non si può fare molto.
Deve imparare a conviverci.
Anche lei, signora.
Grazie. Grazie a voi.
Scusatemi, devo preparare gli altri pazienti.
Siamo pronti?
Lo porti tu, Roberto, in risonanza?
No, questa mi serve per portare Agostino a fare la TAC. Però se vuoi, quando ho
finito, faccio.
No, no, cioè, non ci sono niente infermieri di turno oggi?
Se ne vedi qualcuno in giro, avvisami.
Forza, anitiamo.
Ho letto che i mondiali sono tra poco.
Ho paura di perdere troppi allenamenti.
Mi sa che non ci vado ai mondiali.
Sembra che mia moglie voglia andare da sola facendo le gare individuali.
Me l'ha scritto un fisioterapista della federazione. E lei che dice?
Non sono riuscito a sentirla, adesso lei si sta allenando.
Forse non salterei proprio delle conclusioni così affrettate.
Noi uomini quando abbiamo a che fare con donne forti tendiamo a diventare un po'
paranoici.
Grazie.
Vedrai che non scoprirà niente.
Di chi parli?
Della polizia.
Non scoprirà altri morti per morfina e questa storia finirà.
Stai preoccupata per quello, no?
Sì, certo.
E poi io e te ci prendiamo due giorni di fede, va?
Magari.
Ciao Giulia. Mamma.
Che ci fai qui?
Hai il tuo nuovo fidanzato?
Damiano, piacere.
E Leonora? Molto piacere, finalmente ci conosciamo.
Giulia mi ha detto del suo compagno.
Mi dispiace molto.
Non parliamo di cose tristi. Parliamo di voi.
Mamma, noi dobbiamo lavorare.
Sei sempre la solita.
Come fai a sopportarla?
Me lo chiedo anch'io.
Va bene.
Vi lascio solo.
Leonora, è stato un piacere.
Ci vediamo dopo.
Allora, che è successo?
Sergio aveva un mezzo garage qua a Milano, io pensavo di cavarmela in
giornata, invece è un po' più complicato.
Hai dove dormire?
No, ma ti devi preoccupare, io un posto lo trovo.
Vuoi venire a stare da me?
Magari, è un po' di tempo che non stiamo assieme.
Sì, ti faccio avere il codice dell'apertura della porta e ci vediamo
stasera.
Va bene.
Grazie. Come si chiama il tuo nuovo doc?
Damiano, mamma. Si chiama Damiano.
Damiano.
Sempre il solito orso?
Che ci fai qua?
Avevo fame. Claudia.
C'era un posto vacante a radiologia.
Ho scritto a Samuele, non te l'ha detto?
Sono cari a Milano.
E non ho voluto sapere altro.
Beh, meglio così puoi chiedere a me.
Ho un sacco di cose da raccontarti.
Beh, anch'io ce le avrei, ma come dire... Non te ne guardano più.
Con permesso.
Allora?
Presa. Grande!
Tieni qua.
Signori, noi infermieri siamo come le api, fondamentali per la vita e in via d
'estinzione. Perciò ogni nuovo infermiere va festeggiato.
Lei è Francesca, mia figlia. Ha studiato per diventare infermiera e ora è stata
presa a ortopedia.
Voglio morire. Potrà andarti peggio.
Lo devi finire nel suo reparto.
Bravissima. Grazie.
Chi viene a pranzo? Passo. Sto facendo una ricerca sugli acufeni.
Probabilmente mangerà stasera.
Io mi arrangio con due cracker e sistemo gli appunti di ieri.
Yogurt, semi di lino e sott.
Siete dottori però, ve lo dico, così non è sano.
Hai ragione.
Comunque ora non riuscirei a mangiare.
Oggi ho fatto una visita a un paziente con degli acufeni. Continuo ad avere il
dubbio potesse trattarsi dell'inizio di un'ischemia.
Avrebbe avuto la vista offuscata?
No, non è detto.
E comunque non gliel'ho chiesto.
Quanto passa tra una visita e l'altra? Cinque minuti? Dai, però se fosse stata
ischemia avrebbe avuto dei sintomi più evidenti, no? Non soltanto degli
acufeni.
Farfugliana?
Non gliel'ho chiesto. No.
Lo so. È questo il problema.
No, no, no, è che ho appena scoperto che mio padre ha invitato i genitori di Tien
a cena domani sera.
Ah, almeno loro mangiano.
L'obiettivo non sarà mangiare, sarà pianificare le mie nozze.
Cioè? Ti sposi?
No, no, no.
Cioè sì, forse, non lo so.
Allora, ho un fidanzato.
Vedremo.
Mi passa dalla fame anche a me.
Beh, respira. Tu puoi ancora far saltare la cena.
Io come faccio con il mio paziente?
Senti, se non lo vuoi più, me lo passi. Lo finisco io. Sì, tieni.
Perfetto, niente pranzo neanche per me. Sono arrivati gli esami di Roberto.
La risonanza che hai chiesto non ha rilevato niente.
Non può essere neanche soltanto esaurimento fisico. La PCR è saltata
ancora. Sarà probabilmente un'infezione.
Ipotesi? Un'influenza australiana. Tra gli effetti collaterali c'è un
'infiammazione meningea. Buona idea.
Esaurimento fisico, abbassamento delle difese, influenza.
Se fosse invece una patologia autoimmune?
Lupus, malattia di Graves, artrite?
Adesso non esageriamo. Sì, ma neanche minimizziamo. Ti sembra che minimizzi?
Cercare un'alternativa all'esaurimento fisico non significa esagerare.
Pellegrini, ti cercano.
Allora andiamo con ordine.
Dite a Teresa di partire subito con una terapia antibiotica d'ampio spettro.
Fate prelievo del liquor per l'australiana e fate test anticorpali
vari per le malattie autoimmuni. Teresa è impegnata, mi occupo io della terapia
antibiotica. Va bene.
Non ci sono neanche gli infermieri per la terapia. Abbiamo quelli che abbiamo.
Appunto. Pochi.
Scusi, male pare? Aspetti.
Solo qualche domanda, la prego. Senta però, abbia pazienza. Le dico di no e
no, non insista.
Problemi? È una giornalista.
Hilaria Midei, di Black Grill, testata online.
Salve. Era qui per l'inchiesta sulla morfina e saputa di Matteo.
Il figlio di uno dei deceduti che lavora proprio qui. È una bella storia. Sì, è
una storia di cui non voglio parlare, sinceramente. Perché no?
Raccontiamo luce e ombre del sistema sanitario. Ma se volete parlare del
sistema sanitario, eh?
Allora perché non parlate di specializzanti che non hanno il tempo di
mangiare?
O di letti di degenza che vengono tagliati. Anzi no, fate così, parlate
degli infermieri.
Tengono in piedi gli ospedali ma non si sa perché sono sempre di meno.
Questa non è una bella storia. È una storia triste.
Non è vera?
No.
Certo, sport è duro il pattinaggio, eh?
Un sacco di lividi anche qua dietro. Con Natalia stiamo provando dei numeri nuovi
per i mondiali. Capita spesso di finire con la schiena sul ghiaccio.
È arrivata tua moglie, la faccio entrare?
Così vediamo se me li sono fatti per niente questi lividi.
Ciao, amore. Mi sei mancato un allenamento.
Non sollievo sentirlo.
Perché?
Mi è arrivata voce che stai pensando di andare ai mondiali da sola, ma io non
volevo essere paranoico e non ci ho creduto. Ho fatto bene, vero?
Va bene così, sfidala e raccogli la provetta.
Roberto, fermo.
Non ti muovere.
Natalia, allora?
Mi rispondi? Sei ancora qua?
Sì, sì, certo.
Io sto solo pensando che cosa fare se tu fossi bloccato qui.
Un attimo.
Non ci posso credere.
Cioè, tu veramente stai approfittando di questa malattia per piantarmi? No, ma
come puoi pensare a una cosa del genere?
Cerca di non fare movimenti troppo bruschi per farlo. Non lo so, dimmelo tu
che cosa devo pensare. È vero che vuoi andare ai mondiali da sola, sì o no?
No, me l'hanno proposto. E tu cosa hai risposto?
Io volevo rifiutare.
Eh, ma però se non l'hai fatto vuol dire che vuoi accettare.
Ok, stai fermo un attimo adesso.
Senti, se mi parli così io lo faccio di sicuro.
Ecco, appunto.
Vai allora, vai.
Roberto, ti prego. Non voglio vederti fuori!
Avete finito?
Sì.
Ecco, puoi rivestirti.
Grazie.
Possiamo fare altro per te?
Guarirmi.
Pensi di farcela o sai solo darmi dei consigli che non mi servono?
Portali in laboratorio e devi fare in fretta perché la febbre di Roberto
continua a salire.
Ho visto una donna andare in lacrime. È la moglie di Roberto?
Sì, hanno litigato.
Come mai?
Lui sospettava che lei volesse rompere la coppia e per colpa di questi sospetti
probabilmente sarà lei a volerla rompere.
E non voglio che succeda anche a noi.
Noi non siamo sposati.
Beh, io non so pattinare, però comunque non mi piace dedicare con te.
Grazie per aver respinto la richiesta di trasferirmi.
Guarda che è ancora nel mio studio, quindi comportati bene.
Nessuna notizia del tipo con la cuffana?
No, l'ho chiamato ma non mi ha risposto e non mi ha neanche richiamato.
Vabbè, se fosse successo qualcosa lo sapresti, no?
Senti tutor, ma cosa ne pensi se una sera di queste andassimo tutti fuori a
cena?
Sì, sì, è un'ottima idea, solo che mi sono appena ricordato che ho dimenticato
una cosa.
Voi intanto andate, non mi aspettate, ne ripariamo domani, ok? Che dite?
Ciao!
A domani.
Pronto?
Sì, ciao. Ho visto il tuo annuncio in ospedale. Sono anche uno specializzando.
Ah, sì.
Sì, sì, dimmi. Cioè, sei ancora in ospedale?
No, in realtà sono uscito adesso.
Già.
Molto male.
Vabbè, ho iniziato a lavorare stamattina alle 7.
Ma io alle 6.
Eh, brava. Io non ho neanche pranzato e ho la fame che non ci vedo. Quindi di
stare al telefono con una pazza fanatica non c'ho voglia.
La cerchi in questa stanza o no?
Pazza fanatica?
Se vuoi ancora un cracker.
Pulizia due volte a settimana e chi cucina non lava i piatti.
Il primo che trova a casa?
Avvisalato.
Buonasera dottore, che ci fa qui?
Buonasera.
Servizio speciale medici da poste.
A parte gli scherzi, ho provato a chiamarla, ma non ha risposto.
Ah, era lei.
Prego, si accomodi. Grazie.
Permesso, buonasera. Che è successo?
Non si preoccupi signora, volevo fare una piccola visita a suo marito, se
posso. Ma certo.
Prego, si accomodi.
Farò in fretta, non si preoccupi.
Ho avuto problemi di vista in questi giorni?
Un affuscamento?
No.
Vertici? No.
Difficoltà nel parlare? Ha farfugliato?
Sì, prima.
Ma quando mai? Io parlo benissimo, dottore. Hai farfugliato, Rino, sul
divano. Non riuscivi a dire televisore.
Scusate, era un farfugliamento da stanchezzo o farfugliamento da ischemia?
Ischemia?
Sì, ma no. Nel senso, non dovete preoccuparvi perché per il tempo non
crea rischi, quindi... Scusi, dottore, ma...
Perché ci sono rischi.
Sì, ma non preoccupatevi. Tranquilli, me ne occupo io.
Troverò una soluzione.
E Andrea come sta?
Bene, direi.
Perché me lo chiedi?
So che la moglie non c'è più.
Dunque? No, niente, pensavo... Chissà. Siamo solo colleghi ormai.
Un collega speciale.
Mamma, è una cosa passata.
Ma hai aspettato tanti anni.
Ci abbiamo anche provato, ok?
Davvero? Ma perché non mi dici mai niente?
Chissà perché.
E poi l'ho lasciato io, va bene?
Come l'hai lasciato tu? Perché?
Perché sono cresciuta.
E perché non sono come te.
Che avevi bisogno sempre di qualcuno al tuo fianco e quando ti piantavano ti
riducevi uno schifo e poi dovevo pensare a tutto io.
Scusa.
Vabbè, lascia perdere. È la verità.
Poi ora sono felice con un'altra persona.
Con lui è una cosa seria.
Abbiamo anche deciso di comprare casa insieme.
Ah, allora devo conoscerlo meglio.
Sì, magari ci sarà occasione.
Visto che ci sono, approfittiamone.
Lo invitiamo domani sera a cena.
Sì.
Con Giulia vi siete chiariti poi?
Ma sì, noi funzioniamo così.
Fibrilliamo e defibrilliamo.
Mi sa che è una cosa in cui devo migliorare.
A defibrillare?
A funzionare con gli altri.
Ero abituato a lavorare solo con mio padre e invece in squadra è tutto
diverso. E soprattutto in una squadra di sole donne.
Infatti. Mi sa che ho fatto una cazzata. Ho proposto a Martina di cercare casa
insieme. Dici che devo far saltar tutto?
No, figurati.
Anzi, fate bene a frequentarvi. Avete molto da imparare l'uno dall'altro. Però
ti invito a tenere a mente una cosa.
Tra Riccardo e Martina, per il ruolo che hanno, non può esserci nulla.
Ma Riccardo tiene molto a lei.
Ricevuto.
Eh, mi sa che domani però tu e Giulia hai ricominciato a fibrillare.
È uscita l'intervista di oggi.
Allora perché non parlate di specializzanti che non hanno il tempo di
mangiare? O di letti di degenza che vengono tagliati? Anzi no, fate così,
parlate degli infermieri.
Tengono in piedi gli ospedali ma non si sa perché sono sempre di meno.
Giulia, devo parlarti. È successa una cosa ieri. Mi fa che potresti
arrabbiarti, ma... Non adesso.
Non ti bastava la denuncia?
Lo so, è stata una cosa così, estemporanea.
Sarebbe una giustificazione?
Comunque ho detto soltanto cose vere, che abbiamo bisogno di più medici, di
più letti, di più infermieri.
Sai invece io di cosa non ho bisogno?
Delle telefonate che ho ricevuto stamattina dalla direzione perché tu sei
fuori controllo. Perché invece che lamentarsi di me non fanno qualcosa per
trovare quello che serve? Tipo più infermieri. Sono mesi che porta avanti
una battaglia con l'amministrazione e c'ero quasi riuscita ad avere degli
infermieri. Ora me li posso scordare. Perché?
Perché se accettano passerebbe il messaggio che basta l'alzata di voce di
un qualunque medico prefrontale per ammorbidire l'amministrazione.
Adesso hai capito?
Cosa volevi chiedermi?
Niente, niente, ho risolto, tranquilla. Ok.
Ho un problema.
Ok.
Ma ha passato la notte qui?
Dovevo monitorarlo.
Potrebbe avere un'ischemia.
Oh, è il tipo con la cofene?
Sì, e dobbiamo fargli una risonanza.
Va bene, metti in ordine la medicheria per la risonanza.
Tanti auguri.
Che c'è? La moglie mi ha detto che farà fuliava, potevo lasciarlo a casa?
Quanto è urgente questa risonanza?
Ok, non c'è problema, lo faccio saltare fuori uno spazio per una risonanza.
Lo faccio solo per te.
Grazie.
Tu lavori con Panti, vero?
Perché? Sì.
Digli che sono dalla sua parte.
Beh, poteva trovare un altro modo per protestare.
Il Damiano che ricordo sarebbe stato d'accordo con lui.
Eccoci Roberto.
Eccoci. Ciao.
Allora, gli esami del liquor sono negativi.
È una buona notizia?
Significa che non hai né l'influenza australiana né una patologia autoimmune.
E cos'ho allora?
Dobbiamo cominciare a ipotizzare che si tratti di esaurimento fisico.
Cioè? Sono troppo vecchio, come dice l'allenatore? No, voi non state capendo.
Io ho passato anni sul ghiaccio a imparare a coordinarmi con mia moglie.
Anni, so danzare con lei occhi chiusi. Cosa faccio adesso?
La lascio andare da sola?
Magari dovete trovare soltanto un modo nuovo per coordinarvi. Siete anche una
coppia al di fuori del ghiaccio. No, Andrea, ascolta. Io che... Roberto,
Roberto. Roberto, che succede?
La schiena mi fa troppo male. Non riesco a muovermi.
Rilassiamo. Non riesco a muovermi.
Stendi bene le gambe.
Forza.
Piano. Piano, piano, piano.
L'infezione ha interessato la colonna vertebrale.
Pensi ad una spondilodiscite?
Sì, anche perché la febbre non scende nonostante gli antibiotici. Se non
identificiamo il batterio rischia una stemialite.
Potrebbe non scendere mai più su una pista.
Attaccatevi al telefono e trovate un'app d'emergenza.
Dobbiamo individuare il focolare infettivo.
Vuoi parlare con Roberto?
Voglio solo sapere come sta.
L'infezione ha interessato la colonna vertebrale.
Potrebbero esserci delle conseguenze irreversibili.
Cioè, potrebbe restare paralizzato.
Stiamo cercando di evitare il peggio.
Vieni, ti porto da lui.
Io ho appena firmato il contratto per partecipare ai mondiali nelle gare
individuali. Con che faccia ci vado da lui adesso?
Con la tua.
Avete una vita assieme.
Una vita più grande di una pista di patinaggio.
Io non ce la faccio.
Ce la faccio.
Mi scusi.
Hanno portato mio marito un'ora fa a fare una risonanza e non torna più. È
già tutta la notte che aspettiamo.
In che senso tutta la notte? Sì.
Non ho potuto visitarlo come volevo. Sono stato tutto il giorno con l'ansia
potesse avere un'ischemia. Che cos'altro potevo fare?
Non andare a casa sua in piena notte.
Se non ci fossi andato non avrei scoperto che stava farfugliando. A quel
punto potevo non fargli una risonanza. L'ischemia c'era?
No.
Ma almeno sappiamo che sta bene.
Era un esame non necessario, che pesa sui conti del sistema sanitario e
allunga le liste. Mi dici cosa ti ha preso?
È un vigile del fuoco. Quindi?
Lui era anche mio padre.
È morto in servizio.
Perché non hai parlato prima con me?
Sono stata anch'io strutturata al primo anno.
Me la ricordo l'ansia.
Ma l'unica possibilità è parlarsi e coordinarsi.
Giulia, non so se te ne rendi conto.
È diventato veramente difficile parlare con te.
Siamo in pochi.
Corriamo dalla mattina alla sera e tu continui a litigare con Andrea.
Forse prima di noi dovresti tornare a coordinarvi voi.
Che dici?
E se rilasciassi un'intervista in cui mi assumo tutta la responsabilità?
Fammi rimediare, Giulia se lo merita. Andrea ha sbagliato nei modi, ok, ma
quello che sostiene è giusto.
Giochiamo sul fatto che sono un prefrontale, un mezzo matto.
Che se la prendono con me non con lei. Facciamo un comunicato in cui appoggiamo
la sua richiesta, ma con toni più istituzionali. Che ne pensi?
Non cambierebbe le cose, visto che Campigli non è dalla tua parte dal
momento che tu gli stai facendo la guerra.
Che ne pensi?
C'è solo modo adesso per ottenere questi infermieri. Firma il trasferimento di
Fanti.
Dimostreresti di non consentire certi colpi di testa e otterresti gli
infermieri che desideri.
Io non sacrifico un mio medico per ottenere un vantaggio.
Se è possibile avere gli infermieri, bene.
Se non è possibile, ci coordineremo tra di noi.
Quasi quasi mi faccia ricoverare anch'io. Ma da basta che non ti fai
ricoverare qua, perché ne abbiamo già troppi.
Signora, stia tranquilla, mi faccia sentire la tosse.
Ma con chi parla?
Ho una sua paziente di levata.
Non è bronchite, è catarrosa, quindi se prende lo sciroppo passa, va bene?
È un po' rosso, però è carino. No, non è rosso.
È ok, dico.
Già.
Già, lo difendi?
Hai già detto a Rick.
Che cerchi casa con lui? E così sembra che lo faccia per provocarlo. Non lo fai
per questo?
No. Va bene, mi faccia sentire anche quella di suo marito.
Cattarlo. Senti, tu hai detto ti ando alla cena fra futuri suoceri?
Se gli dicessi di farlo saltare, sembrerebbe che io non voglia sposarlo.
Ma io voglio.
Solo non adesso.
E allora che fai?
Stasera vado alla cena. E se salta fuori l'argomento del matrimonio, lo blocco su
nascere. Chiaro.
Signora, non si preoccupi, mi può chiamare quando vuole, va bene. Sì, sì,
alla prossima tosta. Allora, arrivederci.
Arrivederci.
Eccomi.
Che mi sono perso?
Lino ha detto che sei rozzo.
Martina non vede l'ora di vivere con te.
C'è un posto per la petta. Io prendo Roberto, tu chiama Doc. Sì.
Ci ho pensato, sai?
A cosa?
A quello che mi hai detto, che io e Natalia non facciamo coppia soltanto sul
ghiaccio.
E se io sono troppo vecchio o troppo malato non è mica colpa sua.
Lei merita di andare ai mondiali.
Lo merita anche senza di me.
Ho una buona notizia per te.
Forse non sei troppo vecchio e neanche troppo malato.
Vabbè.
Piazza e pane in dovera, subito, dai!
Dai, dai, dai, dai!
Il livido più scuro è quello
che cercavamo.
La risonanza gliel'avevamo fatta alla testa, ecco perché non l'abbiamo visto.
Nel frattempo il livido è peggiorato e ha generato l'ascensione dell'area del
reno. Dunque non è spondilodiscite ma perinefrite? Sì.
Chiedete col tuo regente al laboratorio. Se riusciamo a capire in fretta che
batteria è, forse Roberto può tornare a patinare.
Beh.
Per correttezza devo dirvi che potete fare anche un reclamo per la mia visita
notturna a domicilio.
Sai, anni fa c'è stata questa alluvione.
È il solito.
Bomba d'acqua e un fiume che sonda.
La mia squadra interviene e mette in salvo circa 30 persone.
Ma i conti non tornano, sembra che manchi qualcuno.
Solo che ormai la corrente era troppo forte.
Secondo i protocolli dovevamo fermarci.
Invece abbiamo seguito l'istinto.
E alla fine qualcuno mancava davvero.
Una ragazza che stava per annegare.
Oggi è tra i bambini.
Tu hai l'istinto del vigile del fuoco.
Non ti fermi.
Scusi, sa, ma lei è del reparto speleo alpino fluviale, quindi... Sì, ma siete
tutti esperti qua dentro.
No, le spiego. È che siete tanto famosi a Foppolo.
Il popolo è il mio paese.
Perché una volta un amico di mio padre è rimasto intrappolato in una valanga.
E l'avete salvato voi.
Ma certo mi ricordo di quella valanga.
A quel giorno sono scivolato con la faccia sul ghiaccio, tanto che poi mi
hanno operato la mandibola.
Sì, capita che ancora non riesci a chiuderla bene.
Scusami, hai detto mandibola?
Sì.
Venite con me.
Prego.
Il problema non è il cervello, ma i denti, vedete?
L'operazione ti ha causato una malocclusione mandibolare.
E la malocclusione può intensificare o addirittura causare gli acufeni.
Ti prescrivo una visita dal dentista.
Probabilmente ti farà indossare un bite facile che sia quello il motivo dei tuoi
acufeni. Bene.
Grazie. Tuo padre sarebbe fiero di te.
Grazie.
Grazie mille, dottore.
Potevi dirmelo che era un vigile del fuoco come tuo padre.
Avrei capito.
Scusa.
Prometto che la prossima volta ti coinvolgo prima.
Come un tempo.
Un tempo noi questi momenti li festeggiavamo al bar Milano.
Quindi? Sì, lo so che ore sono.
Domani potrebbe essere tardi.
Guardi che non è soltanto un mio paziente, è anche un suo paziente.
Pronto? Pronto.
Che succede?
Il batterio di Roberto non è di quelli comuni.
Servono altre colture.
E al laboratorio non fanno straordinari.
Che si fa?
Hai da fare questa sera?
In questi casi le analisi le facciamo noi.
Io avrei una cena.
Ma pazienza.
Finirà che Damiano mi lascia. Anch'io avrei una cena.
Finirà che mi sposo.
Io invece sono liberissimo.
Vai a lavoro.
no no no
Grazie a
tutti
Te ne vai?
Sì, non voglio disturbarti troppo a lungo. Ma non mi disturbi, mamma.
Sì, ok, un pochino sì.
Però potevi rimanere qualche altro giorno.
Ho passato una bella serata ieri con Demiano.
È un ragazzo d'oro.
Lo so.
Cerca di non fargli del male.
Perché dovrei?
Tu mi sei come tuo padre.
Bastate voi stessi.
Non siete capaci di vivere in coppia.
Papà sarà così, io no.
Allora perché hai lasciato Andrea?
Mi dispiace non averlo visto.
Me lo saluti tu?
Buongiorno, principessa.
Sei un tesoro.
Da quanto sei qui?
Abbastanza da sentirti russare.
Ma smettila, non lo so.
Com'è andata la cena di ieri?
Non puoi capire.
Hanno tirato fuori l'argomento matrimonio.
Giura?
Allora io...
Ho detto questa frase.
Abbiamo ancora tanti passi professionali da fare prima del grande passo della
vita.
Oddio, dovevamo parlarne prima?
Forse tu mi vuoi sposare subito?
No, Lorenzo, smettila di parlare e dammi un bacio.
Oddio, scusatemi, è bollente il caffè.
Vi ho disturbato. Fate come se non ci fossi. Non ti preoccupare, non ci
disturbi. Lui è Tien, il mio ragazzo. Piacere.
Mi spiace, avevi portato la colazione per Linda?
Ah, no, no, no. È che io tutte le mattine bevo due caffè. Mi devo
svegliare per quello.
Ci credo. Con tutte le notti in bianco che fate.
Ciao, Tien.
Avete fatto la notte in reparto?
Analisi in laboratorio.
Lasciate stare, anch'io stanotte non ho dormito niente.
Nell'altra camera del BND c'erano degli studenti americani che hanno fatto tipo
una festa.
Ah, a proposito.
Questa me l'ha proposta un mio amico a un prezzo stracciato. Se non avessi il
contratto l'avrei già presa.
Fa vedere?
Beh, è stupenda. A me sembra perfetta. Tu che dici?
Perché? Deve chiedere a lui.
Perché abbiamo deciso di vivere insieme.
Così per pagare le spese.
Sempre che non sia un problema, eh?
No, no, no, perché figurati, perché dovrebbe esserci un problema?
No, boh, non so, è la casa di un tuo amico, magari... No, no, no, tranquilli,
l'affetterà anche a voi, senza problemi.
Garantisco io.
Grazie.
Grazie.
È l'avvocato.
Avrà notizie sull'indagine della polizia.
Pronto?
Buongiorno.
Ma che è successo?
Ha avuto una convulsione infettiva.
Ti abbiamo dovuto sedare.
Adesso sto meglio però.
Abbiamo trovato il focolaio.
Un livido all'altezza del rene nascondeva una piccola ferita da dove ti
sei infettato con il batterio stafilococco aureo. E il resto l'ha
fatto l'antibiotico.
Secondo me sei ancora in tempo per i mondiali.
No.
Non credo.
Comunque qua fuori c'è qualcuno che secondo me è più convincente di me.
Vieni.
Che fai qua?
Non dovresti essere ad allenarti.
Ho strappato il contratto e ho mandato al diavolo Marco.
Io non ci voglio andare in mondiale senza aiuto.
Dovresti.
Sei brava.
Io... Io sono stato uno strozzo.
La vita è più grande di una pista di pattinaggio.
E la mia è con te.
Ti faccio una proposta.
Andiamoci insieme ai mondiali.
Però tu stai in pista e io sto fuori.
Che cosa intendi dire?
Io penso che tu abbia bisogno di un nuovo allenatore.
No?
Hanno fatto face?
A volte basta parlarsi, ben coordinarsi.
Mi spiace per il casino dell'intervista, non avrei dovuto.
Io avrei dovuto avvertirti degli infermieri che avevo chiesto, quindi...
Buongiorno. Ciao Francesca.
Oggi primo giorno, congratulazioni. Sì.
Fortunati ortopedia a poter contare su di te.
Ma in realtà mi hanno detto che... Ah, che città è qui? Ortopedia è nell'altra
ala, ti sei persa? Ma oggi mi hanno detto che prendo servizio qui.
Qui? È medicina interna, no?
Signorina! Mamma, per favore, qui dentro non sono tua figlia, sono un'infermiera
come le altre, ok?
Scusa, scusa, scusa, fragolina.
Francesca. Francesca, Francesca, scusa.
Sono troppo felice.
Ma come mai ti hanno mandata qua?
Beh, pensavo me lo diceste voi.
Vado a informarmi.
Doc.
Ci sono novità.
Per quanto riguarda il dottor Fanti, l'ospedale aveva già deliberato l
'assunzione di nuovi infermieri, due dei quali erano già stati assegnati a
medicina interna.
E invece sull'indagine per le dosi eccessive di morfina, che può dire? Si
tratta di due casi isolati, è stata solo una tragica casualità.
Sono state trovate tracce sospette di morfina anche in altri tre casi di
decessi recenti.
Quindi qualcuno in questo ospedale elimina volontariamente i pazienti.
Dopo essermi esposto il consiglio ha dovuto cedere.
E hai salvato Andrea?
L'ho fatto solo per te.
E ora Stefano Campiglio è ufficialmente indagato con l'accusa di omicidio.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.