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grazie
Sono ormai trascorsi tre giorni e tutto sembra essere tornato come prima.
Natale! Che bello il Natale! Le città cambiano d'abito sfoggiando mille luci.
I negozi ornano le loro vetrine con addobbi strepitosi. Le famiglie si
riuniscono accanto al focolare coprendosi di regali.
E io? Come credete che abbia passato il Natale?
In famiglia, con il mio caro paparino. È da tre anni che io e mio padre viviamo
soli dopo la scomparsa di mamma.
Povero papà, quale responsabilità e il dovermi crescere. Avevo poco più di 15
anni.
Più il tempo passava e più ero legata a mio padre. Era il mio idolo, il mio
confidente, il mio eroe.
Cominciai a provare il desiderio irrefrenabile di avere sempre maggiori
attenzioni, maggiori carezze
Non perdevo occasione di farmi notare da lui mentre ero nuda sotto la doccia e
gli chiedevo di asciugarmi e lui lo faceva ma sempre purtroppo da bravo papà
Dimmi cosa vuoi
Grazie.
La mia bella bambina.
Una volta esagerai e lui mi rimproverò. Mi ero appena lasciata con il mio
fidanzatino. Amavo papà e corsi piangendo tra le sue braccia.
La mia era solo una scusa, poiché il mio scopo era quello di stuzzicarlo un po'.
L'abbraccio infatti si spinse un po' più in giù a toccargli i glutei.
Mi scacciò rimproverandomi. Ma io non sono mai stata una che molla.
Dovevo fare qualcosa per averlo. Volevo il suo amore a tutti i costi.
Quale migliore occasione era il Natale?
papà sapeva quanto ci tenessi a festeggiarlo e ogni volta lui si vestiva
da Babbo Natale e con un grande sacco mi portava i regali lo spiavo dalla mia
stanza e quando se ne andava correvo a scartarli lui era stupito del fatto che
ancora credessi a Babbo Natale e io ero felice di sembrare una
ragazzina ingenua e fu così infatti che la scorsa notte di Natale Attuai il
mio piano.
Che succede?
Ti ha portato il regalo?
Ti porto a tirare i calci, ti devo dare.
Posso?
Cosa mi succede?
Oh mio Dio, che ne mi succede?
Da piccola... ...la Babbo Natale non può fare queste
cose.
Salvini quando beva Natale.
Quest'anno com'è andata?
E' stata brava o cattiva?
porto più regali a quest'altro anno se
adesso vieni
qua che ti faccio un bel regalo
Questo è stato il Natale più bello della mia vita. Ora so di aver conquistato l
'amore di mio padre e che sarà mio per sempre. Ti amo papà.
Gio!
See you!
Gio!
Gio!
Zio? Zio?
Zio?
E tu che ci fai qui?
È il modo di entrare in una casa questo?
Ma zio, sono io, sono Andrea.
Non mi riconosci?
Devo venire oggi.
Certo, certo, certo, sei qui per studiare, sì. E tuo padre, mio fratello,
non ha mai tempo di seguirti, di starti dietro, così scarica a me queste rogne.
Comunque sei qui perché devi crescere, devi crescere, sì.
Andiamo, ti farò vedere la tua camera e lo studio dove potrai studiare e
preparare i tuoi esami.
Sì. Ok, grazie zio.
Ah, ricorda ragazzo, qui sopra tu non ci devi mai entrare, mai!
Ricordati, andiamo, mai!
Va bene.
Andiamo!
Giù, giù!
Basta, non ho più fame.
Che c'è ragazzo, lo zio per caso ti disgusta in questo modo?
No, no, non è quello. È che non ho più appetito.
Sei un'ipocrita, tale quale a tuo padre. Tu non sai invece quanto sia liberatorio
digerire così liberamente come faccio io.
È proprio un piacere dell'anima, perché nella vita, caro ragazzo, ricordati, non
ti dimenticare mai, bisogna essere se stessi in qualunque situazione, in
qualunque momento, bisogna essere spontanei, reali, e poi, e poi, amare se
stessi vuol dire anche amare il proprio corpo, e in più, e in più, non ci
dimentichiamo, nella vita non bisogna solo prendere, eh, solo immagazzinare,
bisogna anche dare, bisogna dare, e bisogna espellere, e espellerlo si può
fare in due modi, caro ragazzo, o dalla bocca o dal culo, ricordati.
E questo è il segreto.
Mi guardi esterefatto, mi guardi un po' stupito. Vedo che hai un'espressione un
pochino stupida. Lasciatelo dire, ragazzo. Non è così difficile. Forza,
prova a fare un bel rutto anche tu. Dai.
Zio, non ne riesci. Ma come non ti riesci? Che diamine? Non è difficile
immagazzinare. Ricorda, immagazzina ed espelli, immagazzina ed espelli. Un bel
rutto, ragazzo mio.
Eccolo.
Sei un campione, bravo. bravo Andrea così mi piaci bravo ragazzo cos
'è questo silenzio dai continua
bravo sentilo zio
è ancora ancora così che mi piace
impari in fretta ragazzo mi piace mi piace dimmi come ti senti ora invece
benissimo zio non pensavo che fosse così divertente
Ma zio allora?
Ascolta figliolo, invece di fare tutte queste domande, non sarebbe il caso che
tu andassi di là a farti una doccia, a cambiarti? Che si esci? Forza, forza,
vattene! Lasciamila solo, vai via, vai via!
Lasciami solo!
Nipote insolente!
Va bene zio, va bene.
Eufrasia! Eufrasia!
Scusami, zio, per la domanda che ti ho fatto prima.
Ma d'altronde siamo pareri. Tanto non ci si vedeva. È stata estintiva.
Non ti preoccupare, figliolo. Ormai è passato.
Tuo padre non ti ha raccontato nulla, vero?
Eh no, no, no. È sempre meglio non raccontare gli scandali, soprattutto se
riguardano la famiglia.
Scandali? Quali scandali?
Vedi Andrea, tua zia, Eufrasia per l'appunto, è una gran donna, perfetta,
perfetta sotto tutti i punti di vista. È una donna dolce, affettuosa, sensuale,
materna, ma, come tutte le donne,
Ricordalo, questo è vittima di una gelosia quasi maniacale nei miei
confronti.
Vedi, io e lei ci siamo sposati quando aveva appena 16 anni, io già più di 30.
E io per lei rappresentavo tutto, un fratello, un padre, un amante, un
compagno. Ero lo Ying e lo Yang della sua esistenza, ero l'Alfa e l'Omega.
E io l'adoravo, l'amavo più di qualunque cosa al mondo.
E soprattutto, soprattutto amavo quella sua fragranza di pesca, di
pesca, di pesca.
Sì, tutte le donne, devi sapere, hanno un sapore di frutta e lei per l'appunto
aveva un sapore di pesca, di pesca.
Ma scusami zio, se andava tutto così bene, che cosa è successo? E dove è la
zia?
Allora ora ti racconto tutto.
Il mare, il mare, questo panorama ti apre la mente, apre la mente.
Scusami zio, ma non dovevi parlarmi... La zia. Ah, la zia. La
zia. Beh Andrea, vedi, tuo zio è sempre stato un uomo
colto, un uomo, un imprenditore impegnato anche politicamente, ma con un
piccolo difetto che la zia mal sopportava a dire il vero, sì.
Qual è il difetto?
Eh già, qual è il difetto?
Come faccio a spiegartelo Andrea, vedi?
Allo zio, non piace solo la pesca, piace anche l'albicocca, la susina, la
fragola, le ciliegie, non so se capisci.
Direi proprio di sì, frequentavi altre donne. Ah, molto arguto figliolo, molto
arguto, sei proprio mio nipote.
Quello che successe fu che quando la zia Eufrasia andò a trovare sua madre, come
spesso faceva, io organizzavo abitualmente in sua assenza delle feste
con amici, champagne, insomma, delle feste allegre, delle orge, delle orge
praticamente.
Sai come vanno queste cose? Nel bel mezzo dell'orgia, quando tutti stavano
scopando come pazzi, ecco...
Ecco che arrivò Eufrasia, tua zia, all'improvviso, senza avvisare. E ci
colse lì, in quel momento. Mi colse in flagrante adulterio la zia, Eufrasia.
Ecco.
Ma come è andata a finire?
Come è andata a finire?
Eufrasia, la zia, non disse niente.
Rimase zitta. Zitta e cominciò a piangere.
Però dopo un po' cominciò a ridere.
E di nuovo cominciò a piangere, a ridere, a piangere.
Insomma, figliolo, non si riprese più la zia Eufrasia. E sono due anni ormai
che è ricoverata alla neuro.
L'abbiamo dovuta ricoverare alla neuro.
Povera zia.
Povera zia, ma andiamo via. Qui c'è un po' di umidità sulla spiaggia.
Andiamo, andiamo a casa.
Zio? Cos'è ancora tu?
Lo sai che non dovevi venire qui? Te l'avevo detto mi sembra, no?
Ma zio, ho sentito dei rumori. Ma quali rumori? Sono i topi! La casa è antica,
il solaio è pieno di topi.
Va bene, scusa zio.
Scusa niente, perché non te ne vai piuttosto?
Esci, no?
No, vado a letto, dove vado a quest'ora?
Dovrebbe esserci un cinema aperto, credo, ad Asana.
Vai, non ti sognare di tornare più qui su, eh?
Va bene, scusa. Vai fuori dai coglioni, vai via!
Neofrasia, vedi piccola, io non ti voglio male, anzi, ti coccolo,
ti riempio di attenzioni.
Io ti amo in fondo, lo sai, e ti voglio bella così per me,
e ti voglio affascinante.
E sei la donna che ho sposato, infatti, no?
Non sei una donna qualunque.
Mi piace sempre in ordine.
Così. Io sono un maestro del trucco, lo sai?
Così.
Così.
Così, Eufrasia.
Eufrasia.
adesso apri la bocca apri fuori quella lingua fuori
si ancora
ancora quella lingua
così adesso succhilo succhimi il cazzo dai
si la troietta così succhilo
continua a succhiare finchè non ti dico basta succhia puttanella succhia
così mmm brava
questo lo sai fare succhia
Grazie.
È staccato.
Cercavi questo, piccolino?
Non hai saputo resistere. E la tua curiosità ti ha portato a scoprire tutto
alla fine.
Tu... Tu sei... Tu sei... Tu sei
lo zio.
Certo, stupido coglione.
Non te ne eri accorto?
è la tua zietta Eufrasia vieni vieni davanti
a
questo punto caro nipotino
sono costretto a raccontarti tutto sono costretto perché lei lei ti ha visto e
non puoi più sottrarti cosa cosa volesti dire adesso?
non vorrei mica forse uccidermi
vedi il problema è che le cose due anni fa
andarono diversamente da come ti ho raccontato io io dovevo andare via
per lavoro non mi ricordo una settimana o forse più ma quando arrivai all
'aeroporto mi accorsi che mi mancava un documento e io non potevo partire senza
quel documento capisci? così
in fretta di corsa a casa e a casa mi stava aspettando Eufrasia o meglio non
mi stava aspettando perché quando io apri la porta vedi che la piccola, cara,
dolce Eufrasia
Tre uomini, ti rendi conto? Tre uomini se la stavano passando l'uno con l
'altro. La piccola Eufrasia, la mia. La mia Eufrasia.
Capisci? Mi dispiace.
Mi dispiace. Ma che cazzo ne sai tu?
Che cazzo ne sai?
Io ho dovuto segregarla su in soffitta perché non cadesse ancora in tentazione,
perché lo spirito è forte, ma la carne...
Lo sappiamo, è debole. E tutto è tornato come prima, tutto era semplice, no? Io
ero ancora il suo amante, il suo preferito, ero il suo tutto.
Questo prima che arrivassi tu.
Perché ora la cosa è leggermente cambiata, sai? Lei ti ha visto, ti ha
visto e mi ha confessato che ti vuole.
Ti vuole, stupido nipotino! Ti vuole!
E a questo punto non puoi più sottrarti.
Sei pazzo. Non posso.
Non voglio.
Non è la cosa giusta.
No, allora non hai capito come funziona. Non è questione di non posso o non
voglio. È questione che tu devi. Perché lei ti vuole e devi farlo per me. Devi
farlo per lei.
E anche per te perché mi sembri un uomo. O forse no.
E allora dai.
O forse non ti piace la nostra piccola eufrasia.
Fatti vedere un po', su.
Guarda. No.
Vieni qua. Non è che non mi piace. Dammi quella mano, forza.
Forza, che cazzo. Toccala.
Toccala.
Toccala, non è così male nostra zia, no?
La direzione unita non è mai.
Allora ti piace la zietta, eh?
Sì. Lo sai.
Ci avrei giurato.
1, 2, 3,
4,
5,
6, 7,
Così, così.
Masturbati la fighetta così.
così siamo una coppia di sempre vero?
io e te e il nostro nipotino
cosi offrasia cosi cosi succhia il cazzo cosi brava
brava cosi cosi lecca
lecca cosi succhia il cazzo il
nipotino
In bocca, in bocca così.
Guardami mentre lo succhi, guardami!
cambia scopa così scopa
Wow!
Che cazzo la zia gli piace?
Il tuo nipotino ti accontenta?
che buca
oddio
mia zietta
Grazie.
mi sento bene
Sì, bravo zio.
Ma tu bada di strano.
Sì.
Si.
Ahahahahahah!
mmm
Senti, perché non... Senti, perché non mi fai un colpino?
Eh? No, no, no, non mi fai.
Perché?
Perché no, non mi fai.
Non mi fai, basta.
Anzi, visto che hai detto così non ti faccio nemmeno più la sera.
Certo che solo io e mia siamo un po' disordinati, eh?
un po' quella troietta di mia sorella.
Fa tanto la santarellina, poi i preservativi.
Ti metto a posto io adesso quando torni a casa.
Troia anche tu come tutte le altre.
Carlo?
Carlo?
Carlo? Cazzo, scusami, non volevo, scusa.
con questi giornali?
Ma è mai possibile?
Eh? Perché?
Sempre con questi giornaletti, mamma, ti fa male.
Ma tu ti sei vista? Guarda come ti sei vestita.
Cosa, non ti piaccio?
Sto male?
No, stai bene.
E allora?
E allora sei sempre mia sorella.
C'è assolutamente una maniera.
Dai, dai, dai!
Quanto ti piace?
Quanto ti piace?
Ah!
Così Ah Ah
Bravo Ah
Sì così amore dai Sei
bravissimo Ah Ah Ah
Dai dai
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