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Original subtitles

Grazie.

Ciao, Valentina.

Che ti è successo?

Perché piangi?

Luca, sediti.

Io non la posso più. Mi sembra di vivere in un incubo.

Ho ricevuto una telefonata.

Di che genere?

Erano delle minacce contro di te.

Posso immaginarne la provenienza.

Ma tu stai tranquilla, non devi preoccuparti per me. So cavarmela

benissimo da solo.

Senti... Ti assicuro, Valentina, non è successo

proprio niente.

Io sento che tu mi nascondi qualcosa.

Io ho paura, ho appena perso tuo padre.

Non vorrei che anche ti dovesse capitare la stessa cosa.

Cerca di calmarti, te l'ho detto. Non succederà assolutamente nulla. È una

faccenda senza importanza, eh?

Su, stai tranquilla.

Ti assicuro, io per primo non voglio correre dei rischi. Mi credi? Sì, Luca.

Brava.

Pronto?

Padre John, si ricorda di me? Sono Laura Salvini, avrei bisogno di vederla.

Laura?

Ma è una cosa urgente?

Sì, abbastanza.

Beh, certo cara, se posso aiutarti lo faccio ben volentieri, ma dimmi, di che

cosa si tratta?

Avrei bisogno di un consiglio da lei.

Va bene, se è una cosa tanto importante cercherò di venire a casa tua nel

pomeriggio, va bene?

Allora l'aspetto, grazie.

Non avrei mai creduto che la morte di Mingazzi avrebbe fatto guadagnare dei

soldi anche a noi.

Non l'avrei creduto neppure io.

Carlo ha avuto un'ottima idea.

Io, lo sai... Cosa? Volevo scrivere a Laura una lettera chiedendole del denaro

in cambio delle foto. Capisci? Mi sembrava ragionevole.

Al diavolo le lettere. Io telefono a quella puttana e se si rifiuta di

pagare... Cosa fai? Me la mangio.

Davvero?

Sì, te lo giuro.

Mi piacerebbe vedere la faccia di Laura.

Anche a me.

Sai che cosa faccio?

Do un'occhiata alla finestra per vedere se arriva. Bene. Aspetta, eh?

Ok.

Speriamo che non sia in ritardo, come al solito.

È lui?

Sì, è qui, è arrivato. Bene.

Mi era sembrato di sentire arrivare la sua macchina, è proprio lui.

Speriamo che abbia i soldi. E tanti.

Dici che è riuscito a farseli dare tutti?

Ma certo, ne sono sicura.

Ah, eccolo qui.

Allora, esattore, com'è andata?

Wow, soldi! Questa è soltanto una piccola parte.

E dimmi, dove sono tutti gli altri soldi? Gli altri? Dove li hai messi? Li

ho messi in un posto sicuro.

Te l'avevo detto che sarebbe andata a finire bene.

Sei gamba tua, eh?

È andata bene oggi e andrà meglio la prossima volta. Non essere impaziente,

Angela. L'importante è che si è riuscito ad avere i soldi.

Ti ha dato tutto quello che lei ha chiesto o ha fatto delle storie?

Comunque non è una cosa di cui voi dobbiate preoccuparvi. Ma tanto quello

ha un conto in banca lungo così. Non battisce certamente quello.

Dai, tirali fuori.

Voglio vederli.

Mettili qui sul tavolo. Ecco.

Sì, mettili qui.

Volevo provare anch'io l'effetto che fa. Li mettiamo qui.

Là.

Poi ve li dividete, non sarei mica gelosa.

Oh, sì.

Ecco. Ok.

Sei contenta? Ti va bene dividerli con me? Ti va bene? Certo.

Solo i soldi? Perché, vuoi qualcos'altro?

Ho capito.

Dividiamoci tutto da buone amiche. Eccoli.

Va bene?

Vai, vai a mettere le cassette.

Sì, vai.

E noi?

Allora, sei contenta? Che ne direste di fare l'amore? No, perché no?

Per me va bene.

Ok.

Così.

Oh, sia fantastica.

Oh, così.

Dai fallo.

Dai.

Vai così.

Vai così.

Vai così.

Eccomi qua, Laura.

Finalmente. Sono stato veloce?

Buongiorno, la ringrazio di essere venuto, padre.

Ma tu come stai?

Beh, ma si accomodi, prego.

Grazie. Dove preferisce?

Anche qui va benissimo.

Vede, padre, l'ho chiamata perché ho dei problemi e avrei bisogno che lei mi

desse qualche consiglio.

Ultimamente sia a me che a mia sorella sono capitate molte cose spiacevoli.

Non so come cominciare.

C'era una persona che mi doveva del denaro e siccome tardava a rendermelo, l

'ho sollecitata più volte. Per tutta risposta ha fatto rapire e violentare

Giorgia, mia sorella. Per fortuna è stata liberata in tempo, sennò chissà

cos'altro l'avrebbero fatto. Capisco, è una cosa... è una situazione un po'

particolare. Comunque cercherò di fare tutto il possibile per aiutarvi,

soprattutto tua sorella. La ringrazio. Va bene?

Ora... Vedi, mia sorella è rimasta sconvolta da tutto questo e io non so

più cosa fare per aiutarla.

Vederla così per me è una sofferenza.

Eh, certo, ti capisco.

Ecco, senta padre, le parli lei.

Giorgia, puoi venire un attimo qui?

Sì, sto arrivando, eccomi.

Vieni.

Avanti. Ciao, Giorgia. Su, dai.

Buongiorno.

Ti ricordi di Padre John?

Sì, certo.

Come va, figliola?

Siediti qui vicino a me e raccontami tutto quello che ti è successo. Insomma,

a tua sorella mi hai già accennato qualche cosa, ma preferisco che sia tu a

dirmelo. È una storia positiva. Oh, non aver paura, a me puoi parlare

liberamente.

Apri il tuo cuore. Mi avevano colpito, poi mi hanno tenuto stretta.

E poi... Oh, mio Dio.

Fatemi pensare a quello che è successo.

No, non piangere, John, per favore. Quello che ti è successo è terribile, ma

ormai è tutto passato. Non devi più continuare a tormentarti.

Ascolta, parlane con padre John.

L'ho fatto venire qui apposta per parlare con te.

Vedrai che lui ti aiuterà. Cerca solo di pensare che ti vogliamo tutti bene.

E poi Padre John è un uomo che sa cosa vuol dire soffrire. Nella sua vita gli

sono capitati dei casi anche peggiori. Certo.

Fidati di lui, va bene? E ascoltalo, lui certo ti potrà aiutare. Ma adesso

lasciami sola con lei. Bene, io adesso vi lascio soli, d'accordo Giorgia?

Grazie, è molto gentile padre. Ciao cara, stai tranquilla, mi raccomando.

Oh, bene, ora siamo soli e puoi parlare liberamente.

Ti puoi confidare?

Su, avanti. Mi sento confusa.

Sì?

Avanti, confidati. Di me ti puoi fidare.

Mi hanno presa.

Mi hanno rinchiusa. E poi?

E poi mi hanno legata.

Di notte ho ancora gli incubi.

Ah, mio Dio, capisco che per te è stata una prova terribile. Ma in seguito che

cosa è successo?

Mi...

Hanno strappato i vestiti e rideva. Anche questo?

Oh, cara, questa è opera del demonio. È lui che ispira certa gente, ma tu devi

essere forte.

Vedi, sovente la vita ci sottopone a delle prove angoscianti. Se riusciamo a

superarle, abbiamo vinto la nostra battaglia.

Su, coraggio. Vedrai che fra non molto di tutto questo rimarrà soltanto un

brutto ricordo.

Forza, venite qua.

Che carino.

Ti piace?

Dai.

Che bel cazzo che è.

Aspetta.

Dai, mettilo dentro.

Su, dai.

Sì, continua così.

Sì. Ecco.

Ecco.

Ti piace, Sandra?

Sì, sì, ancora.

Sì, ti piace, eh?

Sì, bravo.

Sì.

Grazie.

Mi piace.

E tu dica no.

Ancora. Ancora. Che lingua.

Così, così, continua, continua.

Brava, le mie troie.

Sì, dai.

Almeno, almeno.

Così? Sì, così.

Va bene.

Vieni un po' qua.

Dove andate?

Oh!

Grazie.

Sì, è vero, è vero

Eccole. Sei

formidabile.

Dammi un bacio.

Mi è venuto in mente un sistema per fare molti altri soldi.

Se Sandra telefona Laura dicendo che ha la rivista e la ricatta, quella sgancia

di sicuro.

Fantastica.

Vuoi continuare?

Sì, un po'. Ancora pochino.

Non è abbastanza ancora.

No.

Sei davvero tremendo.

Lo vedi che avevo ragione ad avere paura dopo quella telefonata?

E tu dicevi che non era niente. Sì, è vero, è proprio così.

E vi assicuro che ho passato...

Un brutto quarto d'ora.

Prima con quei delinquenti che hanno sparato a Carol e poi con la polizia.

Senti, chi è che vi ha sparato?

Non hai riconosciuto nessuno?

Non siete proprio riusciti a vederli in faccia?

Era della gente.

E qui avevo preso della roba.

Droga?

Sì, droga.

E perché non l'hai detto subito?

Pensavi forse che avremmo potuto denunciarti?

Io non volevo spaventarvi.

Ecco, ecco tutto. Ah, perché secondo te adesso saremmo tranquilli?

Sì, hai ragione, ho sbagliato.

Comunque adesso devo andare a casa di Carol, riprenderla.

Non vorrei che avesse altri guai per colpa mia.

Pronto?

Pronto? Pronto, chi parla?

Parlo con Laura Salvini.

Salve, bellezza mia. Io dovrei parlarti a proposito di alcune foto, sai,

artistiche, che mi sono capitate fra le mani.

È una rivista.

Ma cosa dice?

Lei è proprio matta, non so di che cosa stia parlando. Sì, alcuni anni fa ho

fatto delle foto per una rivista.

Ecco, lo vedi?

Lo vedi che ti ricordi? Voglio dei soldi, altrimenti ti rovino.

Dei soldi? Dieci milioni.

Senta, non so nemmeno chi sia lei.

Comunque non voglio storie. Avrai i suoi dieci milioni.

Troviamoci domani alle tre al parco.

Come faccio a riconoscerla?

Sono bionda, capelli corti.

Piuttosto alta.

D'accordo, stia tranquilla, ci sarò.

E così ti ho fregata, bellezza. A presto.

Sono molto contenta di ciò che mi avete detto.

Bene, mi fa piacere sentirtelo dire.

Sapevo di poter contare su di lei, padre, e sul suo aiuto.

Come vedi, le vie del Signore ti hanno portato a me. Prego, sei comodi.

Allora, raccontami tutto.

Spiegami fin dall'inizio.

Ecco, padre, è difficile. Non so neanche io da dove cominciare.

È una situazione così confusa.

È anche un po' imbarazzante.

Non avere... Non è così facile.

Vede padre, è che il mio ragazzo si è messo nei guai con degli spacciatori

di stupefacenti.

Benedetta gioventù, è una situazione piuttosto grave e delicata.

Comunque dovrei saperne di più per poterti aiutare e consigliare.

Dovresti essere più chiara. Chi sono e cosa vogliono da lui?

Luca, il mio ragazzo, si è impossessato di una partita di droga.

Che non gli appartiene.

Sì, ma ci hanno scoperti e hanno portato via Luca.

E ovviamente la polizia non è al corrente di tutta questa faccenda,

poiché avete preferito tenerla nascosta per timore che il tuo ragazzo fosse

arrestato.

Sì, capisco.

Anche se non è molto corretto comportarsi così.

Vediamo cosa si può fare. Sono qui per aiutarti.

Figurati figliola, io faccio quello che posso.

Lasciami pensare.

Lei crede che Luca sia bene?

Ne dubiti? Mi preoccupa il fatto di non averlo più sentito da quel momento.

Abbi fiducia, pigliola. Non sono tranquilla.

Aspetta un momento.

Ecco, seguendo quanto dice il Vangelo, noi dobbiamo avere fede nella volontà

del Signore. Quindi, secondo me, non devi preoccuparti per il tuo ragazzo. Se

fosse accaduto qualche cosa di brutto, l'avresti saputo.

Le brutte notizie sono sempre le prime ad arrivare, è chiaro?

Massimo? Sì, chi parla?

Sono Laura, devi eliminare una persona.

E chi sarebbe questa persona?

È una donna, mi sta ricattando, l'ho sentita solo per telefono. Ehi, un

momento, troviamo un'altra... Dovrei vederla domani. No, un momento, io non

sono killer.

Ha delle mie foto compromettenti, quella mi può rovinare e poi ti pago bene. Ti

fai degli scrupoli, domani al parco. Allora ti penso io. Alle tre, è bionda,

eh? Ciao.

E ora cosa ne farai? Non avrai intenzione di metterla? Adesso devo

vedere cosa posso farne, capisci?

Ma la polizia ti ha seguito? La polizia?

Beh, non credo. No, sono sicuro di no.

Sono stato molto attento.

Nei paraggi non c'era nessuno.

Ma avranno perquisito la casa?

Sì, certamente.

Ma non hanno trovato nulla. Perché ti sei cacciato in questo guaio?

Hai rischiato grosso, eravamo davvero preoccupati. Ve l'ho detto.

Non potevo... non potevo fare in modo diverso.

Ma tu devi essere veramente pazzo.

E adesso che cosa intendi fare?

Cercherò di restituire la droga a quei banditi.

Sei davvero un matto.

Ma io sono sicura che tu sai quello che fai. No.

No, ti voglio bene, Luca.

Anche io ti voglio bene.

Sai, è stata dura.

Lo so, ti credo.

Oh, caro.

Adesso però devi promettermi che non farai più pazzie. Va bene.

Te lo prometto.

Non posso continuare a preoccuparmi per te.

Lo capisci?

Grazie.

Telefona a Giorgia, falla venire qui.

Siediti, non stare lì.

Capisci che dovevo farlo? Barbara rischiava veramente troppo.

E invece tutto questo non è servito a niente.

Senti, Luca, non puoi portarla alla polizia? E farmi arrestare? Mi

sospetterò già.

Ma dove mi hai portata? Adesso facciamo due chiacchiere. Ah, sì?

Lasciala!

Lasciami! Credevi di fare la furba, eh? Volevi spillare dei soldi alla Salvini

con la storia delle foto.

E invece lei mi ha ordinato di ammazzarti. Ammazzandomi? Hai capito di

che cavolo stai parlando? Invece se vuoi possiamo dividere. Dividere? Vuoi? Sì.

E come?

Attenta.

Metti via quell'affare, non faccio niente. Ti conviene.

Tu sei molto furba. Ti piacciono i soldi, eh? Piacciono a tutti. E sono

pronta a scommettere che anche a te non fanno schifo. 50-50, alla pari. D

'accordo. Ok? D'accordo.

Vedrai che non te ne pentirai.

Su, serio.

Ma ricordati di una cosa. Se cerchi di fregarmi per salvare la pelle, sbagli di

grosso, carina. Hai capito?

E adesso dammi un bacio. Qui.

Forza.

Brava. E ricordati di una cosa, che io...

Sono il tuo capo, e non lo dimenticare, ok? Sei tu il capo, sei tu che comandi.

Brava.

Sei tu il capo, sei tu che comandi.

E adesso vogliamo vedere cosa sei capace di fare.

Vieni qui, vieni qui.

Così, eh?

Alla prossima

Questi polsini... Sono eccitatissima.

si lo sai che ci sai fare

che sei brava adesso ci

Formidabile, eh?

Però non cercherai di spiegarmi, vero? No, no, stai tranquilla.

Sai, stavo pensando che...

Sì, insomma, che forse l'unico modo per restituire a quei delinquenti la roba

sarebbe quello di affidarla a una persona di fiducia che potrebbe

fargliela avere.

Il guaio è che io... io non so a chi rivolgermi.

E devo fare in fretta.

Altrimenti quelli mi ammazzano, lo capite questo?

Ascoltami, Luca. È una faccenda seria.

Hai un'altra soluzione?

Non lo so.

Luca, stai bene?

Ho

avuto

tanta paura, sai?

È passato tutto.

Ciao, Vale.

Ciao, Giorgio.

È meraviglioso.

Mi sei mancata, sai?

Stai bene?

Ma cosa è questo?

Che cos'è? Solo un graffio.

Ascoltami, Giorgia.

Luca ha la droga.

Sì, ci ha raccontato tutta la storia e poi... e poi è andato a prenderla.

Adesso ce l'ha qui e deve farla sparire. Avete già pensato a come fare?

Sì, Luca vorrebbe darla a qualcuno che la facesse avere a quella gente, così

non correrebbe più rischi, capisci? Ma invece non si potrebbe farla avere alla

polizia? Ma quelle mi arresterebbero subito. Ma è chiaro che non devi essere

tu a portargliela. Una persona insospettabile.

Potremmo chiedere a padre John, no?

Padre John?

Certo, è una persona eccezionale. Si è offerto di aiutarmi se ne avessi avuto

bisogno. Allora, che ne dici? Ma lo farebbe?

Ne sono sicura. Comunque non ci costa nulla chiedere.

Non pensi che sia rischioso dirglielo?

E se si lascia sfuggire qualcosa?

No, conosco bene padre John. Con lui possiamo essere sicuri.

Oltretutto sa già che cosa è successo.

Aspetta un momento.

Gli hai raccontato tutto? Sì, mi ha detto che se avevo bisogno d'aiuto

potevo rivalgermi a lui. Non vi sembra una buona idea?

Sicuro?

Allora, siete d'accordo?

Ma io direi di tentare. In fondo, se Giorgia gli ha già parlato e

lui prima non ha detto nulla, perché deve farlo adesso?

Lui potrebbe consegnare la droga alla polizia senza fare il tuo nome.

Io direi di provare. Al massimo potrà rifiutarsi, anche se non lo credo.

Io penso che l'idea di Giorgia sia l'unica accettabile. E poi si tratta di

un prete, è forse l'unica persona di cui ci si può fidare.

Certo che Valentina ha ragione.

Credimi Luca, questo è l'unico modo per uscire da tutta questa situazione.

Altrimenti non riusciremo mai a venirne fuori.

Padre John potrebbe far sì che la polizia divulghi la notizia in modo che

quelli lo sappiano e non abbiano motivo di cercarti.

Io credo di sì. E poi l'unica è provare. Giusto, è inutile fare congetture.

E allora?

Allora io adesso lo chiamo, gli spiego qual è la situazione e sento cosa mi

dice. Ma sono certa che sarà senz'altro disposto ad aiutarci.

Volevo dirgli che Luca è tornato.

Ancora con sé quella roba. Non sappiamo che fare.

Già, ho capito.

Beh, senti, la cosa migliore da fare è portarla qui da me.

Ci avevamo pensato, ma potrebbe essere troppo pericoloso.

Di questo non preoccuparti, nessuno potrà sospettarvi.

Se io vado alla polizia.

È vero, ma è sicuro di non correre troppi rischi?

Se lo vengono a sapere quei banditi, potrebbero addirittura ucciderla. È

gente decisa a tutto.

Portala. Va bene.

Non ti preoccupare.

Gliela portiamo.

Certo.

Ehi là, salve bellezza.

Ancora tu.

Come va? Lasciami in pace.

Perché?

Non ti faccio divertire, forse? In fondo sono il tuo tipo, eh?

Fammi posto.

Però... Giù le mani.

Su. Smettila per piacere.

Dai, non fare così.

Non ti piaccio, forse?

Non ne posso più, sono stanca di fare quello che vuoi.

Tu non puoi continuare a ricattarmi con quelle fotografie.

Adesso ne ho davvero abbastanza.

Ah, tu ne hai abbastanza.

Non ti sei ancora resa conto che posso fare con te quello che voglio, cara?

No, è qui che ti stai sbagliando. E perché?

Perché tu uscirai da questa casa. Quando?

Appena ti avrò dato i soldi.

Cosa pretendi ancora? Mi hai chiesto 20 milioni e io ho accettato. Sempre con

ricatto mi hai violentata. Non ti basta?

No, non mi basta.

Anzi, mi è venuta in mente una cosa.

Una cosa divertente che ti riguarda.

Vedi, a proposito della tua famiglia, tua... sorella... Mia sorella? Cosa c

'entra mia sorella?

Non capisco. Non hai fantasia, mia cara.

Cosa diavolo ti sei messo in testa? Mia sorella non ha niente a che vedere con

tutta questa storia. Allora perché non coinvolge anche mia cugina o mia nonna?

Questo ricatto riguarda solo me. Mia sorella deve rimanerne fuori.

Ma allora tu non capisci proprio niente. Io non ho parlato di ricattare tua

sorella.

E allora che cosa vuoi?

Ascolta, mia sorella ha già sofferto abbastanza. Non si è ancora ripresa

dallo shock che ha subito durante il rapimento.

Perciò non permetterò che tu le faccia altro male. Mi hai capito?

Ascoltami bene.

Ascolta bene quello che ti dico e stai ferma. Metti giù queste luride mani. Non

sono un pupazzo con cui puoi giocare quando ti pare. È sempre a tua

disposizione. Si può sapere cosa vuoi ancora da me? Voglio tua sorella. No, tu

devi essere impazzito. Tua sorella. Non te lo permetterò mai.

Questo lo vedremo.

Intanto mi farai divertire un po' tu.

Sorpresa.

Forza, prendilo.

Avanti.

E cerca di fare un bel lavoretto.

Mi approfitti perché sei il più forte.

Certo, avanti, continua.

Lo sai che sei davvero una gran puttana?

Strazzo.

Aspetta.

Ecco, adesso leccami le palle, avanti.

Spiegati.

Adesso prendilo di nuovo in bocca, avanti.

Così, bene, fino in gola, su, forza.

Su, prendilo avanti, ingoiolo bene tutto.

Fammi godere, dai.

Brava, vai avanti così, vedo che hai capito.

E ricordati che posso fare con te quello che voglio, puttana.

Basta adesso, togliti.

Eccoci qua, vedrai, una persona stupenda. Me lo auguro.

Permesso?

Siete voi ragazzi, venite. Buongiorno.

Ciao, tu devi essere Luca.

Buongiorno padre. Ciao Giorgia, vedo che mi avete portato quella roba. Però non

vorremmo darle dei fastidi. È roba pericolosa padre.

Ti ho già detto di non preoccuparti, lascia fare a me.

Adesso andate pure e non pensateci più, me ne occuperò io. Grazie padre, è stato

veramente gentile. Non so come ringraziarti. Di niente Giorgia, saluta

tua sorella. Ciao, ciao.

Grazie.

È andata.

Già. Hai visto?

Eh, sì.

Che ti dicevo?

Avevi ragione.

mi dica padre mi hanno rubato qualcosa infatti allora ti farà piacere sapere

che quando vuoi te la posso far riavere in cambio naturalmente di una piccola

offerta alla parrocchia diciamo una trentina di milioni in fondo è merce di

valore capisci si mi sembra ragionevole e quando possiamo vederci sa

non vorrei aspettare a lungo non ti farò aspettare

Diciamo che potresti anche venire da me domani, se per te va bene. L'importante

è che porti i soldi, eh?

Sì, d'accordo. A domani.

E grazie tante.

Figurati, sono sempre ben disposto a fare un piacere a un amico.

E adesso, bella mia, chiami Giorgia. E la chiami subito, senza fare tante

storie, perché me la voglio scopare.

E allora faccio vedere le foto a Giorgia. Hai capito?

Adesso la chiami e senza perdere tempo. Non mi costringere a farle vedere che

puttana è sua sorella. Non so se le farebbe piacere.

Perciò chiamala, che me la voglio sbattere. E fai presto. No.

Sì, invece.

No.

Allora non hai capito.

Falla venire qui o sarà peggio per te. No, lei no.

No, ti prego. Chiama tua sorella. No. Chiamala, ti ho detto.

E va bene.

Ma ricordati una cosa, non finisce qui. Prima o poi io me la faccio tua sorella.

Hai capito?

Crepa. Ti saluto.

Sorpresa.

Guarda che cosa ti ho portato. Ciao, amore.

Finalmente tutto è finito.

Ma lo è davvero? Certo, ormai non dobbiamo più preoccuparci.

Allora, non mi hai detto se ti piace?

Moltissimo. Ti piace?

Devi dargli un nome.

Un nome?

Sì, certo.

Lo chiamerò Luca.

Luca. Sicuro? Così anche quando non ci sarai mi sembrerai di averti vicino.

Io non ti lascerò mai sola, Giorgia.

Ti starò sempre vicino.

A volte ho tanta paura di perderti.

Sai, non mi sembra vero che quella brutta storia sia finita.

Ehi, ma cosa stai facendo? Che domande.

Ho voglia di fare l'amore. Quando sono vicino a te non so resistere.

Sei terribile.

Aspetta.

Lascia fare a me.

Ma quanto ci metti a tagliare una camicetta?

Finalmente ce l'hai fatta.

Sei davvero fantastica.

Ti amo tanto.

Anch'io.

Avanti, sbagliati anche tu.

Ma perché non usi la cerniera come tutti?

Ecco fatto. Posta il pupazzo. Sì.

Vieni, bello.

C'è un po' di disordine su questo letto, eh?

Mi aiuti a togliere lo stivale?

Certo.

Ecco fatta. Adesso vieni qui.

Via questa.

Anche tu non hai la cerniera. No.

Wow.

Sei importante.

Veramente eccitante.

Quante volte vuoi farmi venire?

Li tiriamo via.

Sai che voglio riscoperti.

Anch'io.

Sì.

non si dai

Sì, ora toccami tu.

Così.

Voglio farti godere.

Sì.

oddio cara

Oddio, oddio come mi piace, oddio come sei brava,

sì così, sì brava, oh

tesoro.

Mi piace sentirlo dentro.

Stai uno schianto.

Sì, sì, continua così. Non ti fermare, dai.

Come sei caldo.

Caldo.

Avanti, ancora.

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