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Zulu
Grazie.
Eccoci qua.
Facciamo cantare il galletto. Ti conviene parlare.
Adesso mi dici dove hai nascosto la roba e non fare più il fumo.
Avanti, muoviti.
Non cercare di fregarsi.
E alzati. E va bene.
Allora, andiamo a prendere.
Andiamo, cammina.
E muoviti.
Su, non farti tirare.
Allora, dove dobbiamo andare?
È qui vicino? Sì.
Siamo quasi arrivati.
E non ci prendere per il culo.
Sottolineiamoci.
Attento.
Ecco.
Basta, ragazzi.
Lascia i denti.
Massimo, finalmente.
Zitta, non fa rumore.
Ora ti slego.
Come ti hanno legata questi bastardi.
Guarda che se cerchi di fregarci... Non
tentare di fare il furbo, eh, ragazzo? Ricordati. Allora, ancora lontano?
Siamo quasi arrivati. È una baita abbandonata.
Ragazzo, se cerchi di fare qualche scherzo, ti ammazzo.
E muoviti.
Per forza.
E non farti tirare.
Dai, prendi.
Mi fa male. Coraggio.
Non ce la faccio camminare.
Dove diavolo ci stai portando?
Se non c'è la roba sei morto. Ve l'ho detto. Prego che sia vero, ve l'ho
detto.
Ecco lì.
Maledetti.
Stai giù, stai giù. Questi bastardi sono sempre tra i piedi.
Maledetti.
E cammina.
Dai, muovi.
Ma cosa stai facendo?
Lasciami fare.
Tu sei matto.
E ci sei fatta.
Fa passare lo spavento.
Sei una buona cura.
Continua pure.
Vieni a cercare il lavoro.
Vito magico.
Oh, ci sai fare anche tu, però.
Ancora così e così.
dai dai dai dai così
Sì, sì.
Così.
Che bocca calda che hai.
Sì, succhi benissimo.
Sì.
Sì, sì, sì, ancora così.
Oh,
come
sei brava.
Sì, sì,
sì, ancora, ancora.
Sì, va, girati adesso.
Mi piace questo giochino.
Adesso voglio farti di dietro, dai girati.
Ecco lì.
Senti meglio così, vero?
Sì. Senti, senti.
Non è il caso di incazzarsi.
Tu fai in fretta a parlare.
Ma da quando mi sono messo in questo maledetto affare non ho preso che
fregature, accidenti. Già, perché io no.
Quel ragazzo non ha ancora capito con chi ha a che fare.
Dove è che stiamo per venire?
Dove è che
stiamo
per venire?
Prendilo, prendilo.
Non puoi scapparci, lo troveremo, vedrai.
E ci darà tutto.
Non incazzarti, Pino, è solo questione di tempo.
Sì, non incazzarti.
Esce.
Intanto io ho pagato.
Tranquillo, lo riprenderemo. Ma intanto io continuo a non avere la mia merce.
Stai calmo, Pino. Ti ho detto che lo riprenderemo.
Ma calmo un cazzo! Mi sento preso per il culo. Abbi un po' di pazienza e ti farò
avere tutto.
Siete solo degli imbecilli.
Appena so qualcosa ti chiamo. Cerca solo di fare in fretta, d'accordo?
Ok.
Sono solo dei dilettanti.
Sì, certo, però è seccante.
Pronto? Sono Massimo. Oh, con me Giorgia. Sono arrivato in tempo per
toglierla dalle grimpie di pino la lama. Davvero? Oh, è fantastico. Come sta
adesso? Sta benissimo. Oh, non le è successo niente.
Non vivevo più a saperlo in quello chalet. Adesso sono tranquilla.
Aspetta.
Giorgia salva.
Dimmi, dove siete adesso?
Stiamo venendo lì da te.
Massimo, sei stato grande. Non so che farei senza di te.
Sai, per me era diventato un incubo.
Non ti immagini quanto sono contenta. Adesso non vedo l'ora che siate qua.
Fate presto. Ok, arriviamo. Ok, così mi raccontate quello che è successo. Vi
aspetto.
Dio!
Per questa volta ci è scappato.
Ma ti assicuro che non ce ne sarà una seconda.
Non posso essere andati troppo lontano.
Aspettatemi in macchina, io vado a fare un giro.
Fatemi scendere vicino alla piazza, d'accordo?
Ok. Voglio solo dare un'occhiata intorno, non si sa mai.
D'accordo, ma ascoltami bene, Tony. Ti concedo ancora qualche giorno, poi mi
incasso davvero.
Telefonami appena sai qualcosa.
Certo, ci puoi contare.
Finalmente.
Non è poterlo più.
Una barchetta.
Ehi, guarda!
Ma questa?
Questa è Laura!
Che zoccola che è!
Hai capito la signora? Che razza di puttana!
Sono sicuro che questo mi può servire.
Già.
Adesso la fotto io, la padrona.
Pronto? Sono Luca.
La roba ce l'ho ancora io.
Stasera alle 10. Vai alla Steakhouse.
Passa dalla cucina e stiediti vicino a me. Ma non mi salutare.
Troverai le chiavi di casa di Carol.
Fila a casa sua e aspetta. È l'unico modo per salvare la pelle. Ok.
Vieni, ho voglia di scopare.
E tu, togliti i pantaloni, dai.
È una proposta che non si rifiuta mai.
E tu, quanto ci metto a spogliarti? Scusa, lascia fare a me.
Lo sto viziando troppo. Ma stai tranquillo, non ti violento mica.
Ma cosa vuoi nascondere?
E dov'è il tuo?
È qui. È il tuo? Ma questa è una provocazione.
No, no.
Mi sembra proprio arrappata.
Fammi vedere, su.
Guarda che non si rizza. Mettiti indietro, dai.
Adesso ci penso io a farvi rizzare. State tranquilli.
Volete vedere come si fa?
No, no, no, ci vuole qualcos'altro.
Dai! Ehi, è proprio entrato il sciopero, eh?
Mi dispiace, ma è così.
Guarda.
Non c'è niente da fare.
Forza. Ragazzi, provate a spogliare.
Su, dai! Sì, lo sto facendo.
Aspetta, voglio vedere bene.
Vabbè, tentiamo.
Sì, ti piace?
Sì, molto.
Dai,
fammi vedere.
Sì,
fammi vedere.
Voglio proprio vedere come glielo succhi, forza, che poi devi far drizzare
anche il mio.
Sì.
Guarda, non vedi com'è?
Grazie.
Noi ci facciamo una prova.
Eh sì, bella idea. Mettiglielo su nel culo.
Aspetta, aspetta. Mettiglielo nel culo. È solo un'esplorazione. Sì, sì.
Sì, sì.
Ti piace, eh?
Ti piace, maiala?
Sì, che sei una maiala.
Oh, come mi piace.
Sì, mi piace.
Non ne dubitavo, sai?
aspetta voglio provare con questa vedrai come godrai ma cosa gli stai facendo
era così fatto e adesso ti scopo con la scarpa è troppo piccolo
vabbè
puoi mica scoppare subito no?
Ah, che succhiatrice.
Succhiatrice senza pari.
Succhia.
Lo voglio tutto.
Sì, ancora dentro. Lo vuoi bene, eh?
Con due dita, così.
Sì.
Ecco, continua con me, dai.
Che meraviglia.
Continua, continua.
Così, sì, guardate.
Guardate, la bocca, tutto.
deliziosa
Vieni qui.
Sì. Gli ordini padrone.
Adesso ti monto. Brava. Così.
Monto io adesso. Sì.
Così. Dai,
togli via tutta questa cosa.
Sì!
Così? Così?
Così.
Brava, così.
Ecco qui.
Ecco.
Che dici? Io dico che non mi viene duro oggi, non capisco il perché.
Questa vuole perizzare a un morto.
Che troia.
Dimmi che godi.
Dai, dai, dai.
succhia, succhia, succhia, succhia
Scopami più, dai.
Io intanto mi eccito.
Adesso te lo metto nel culo. Sì, vedrai, vedrai.
Ti piace il toro? Ti piace il toro?
E se lo spatto nel culo?
Adesso potrai.
ma gli aliporti
Bene, cosa prendi? Una Coca-Cola. Stavo pensando che se tu non mi avessi offerto
un rifugio, non avrei saputo dove andare.
Lo so bene, tesoro.
E lo sai che cosa rischi? Che cosa?
Rischi la pelle.
Buonasera. Buonasera.
I signori desiderano mangiare? No, grazie.
Prendiamo soltanto due coche con limone. Ah, va bene.
Un momento, scusi, dove va? Scusate, ho pagato ingresso.
Ma guarda un po' questa, deve essere tutta scema.
Non posso rientrare davanti come tutti gli altri.
Evita di niente.
Questa dietro di me è Barbara.
Sta prendendo le chiavi di casa tua.
Le chiavi di casa mia? Ma cosa ti salti in mente?
L'ho fatto perché rischia più di tutti.
Poi la faremo fuggire. Stai tranquilla.
Sorridi.
Buonasera. Prende qualcosa?
Sì.
Prendo un whisky, un whisky doppio. Un whisky, va bene.
Anzi no, una birra chiara. Ok.
Una birra chiara.
Pronto Tony.
Ho seguito Barbara, poco fa è entrata in birreria dove ogni tanto va a mangiare.
Però non è entrata dall'ingresso, ma è passata dalla cucina. Forse doveva
incontrarsi con qualcuno. Comunque è ancora dentro, cosa devo fare?
Aspetta lì, ti mando Mario. Se nel frattempo dovesse uscire, chiamami. D
'accordo, digli che si sbrighi.
Mi piace, ragazze.
E adesso?
Adesso... Cosa facciamo?
Un panino. Io intanto me lo meno.
Sì, così è. Mi piace sentire il vento. Sì, senza fondo.
Così. Aspetta ancora un po'. Come ti senti? Come sei ospitale.
Sembra un ferro.
Così, dai.
Che atleta.
Porco mio.
Vai, vai, continua.
Dai che mi fai venire.
che boccuccia devora devora anche il mio
non lasciarmi così orfano dai succhia succhia
aspetta aspetta così così così ci penso io
Siete tutte fantastiche.
Ma non è possibile, è ancora lei.
Eh, sa.
Io l'ho detto che da questa parte non si deve passare. E se tutti facessero così,
andremmo bene.
Ti
avevamo
avvertita.
Aspettiamo ancora un attimo e poi ce ne usciamo.
Non ci avranno seguiti.
Ma no, ma no, stai tranquilla.
Me lo auguro.
Stai zitta.
Adesso facciamo un bel gioco noi due. Ti va, piccola?
Stai buona.
Non ti voglio fare male.
Stai buona.
Ecco.
Brava. Lascia.
Lascia.
Lascia andare.
Devi stare buona. Stai zitta, capito?
Vedrai, vedrai, ti piacerà. Non ti farò niente di male. Stai buona. Stai ferma.
Fermo, hai capito?
Non ti voglio fare niente di male.
Ferma, stai ferma.
Buona.
Hai capito?
Buona, eh?
Adesso ti tolgo la mano.
Ma tu devi stare zitta, hai capito? Se no... Ecco, stai brava, perché se no ti
faccio pezzettini, eh?
Brava, buona, zitta.
Vai, pari, cominci, stronza.
Stai fermo, adesso ti aggiusto io.
Adesso impari.
Vedrai cosa ti faccio.
Buona, buona.
Così, stai brava.
Ma guarda che stronza.
Hai visto?
Hai visto che non c'è niente di male.
Adesso...
Ci penso io.
Continua così eh, non ti muovere.
Adesso c'è un bel regalino per te.
Vedrai, ti piacerà.
Ti piacerà molto.
Lo vedi?
Sei bagnata già.
Vieni qua.
Avanti.
Sì, coraggio, dai, che ti piace.
Dai, che sei una troia.
Dai.
Così, così che lo sai fare, dai.
continua così, dai succhialo bene
dai
così mettitelo tutto in bocca
sapevo
che l'avresti fatto ci prendi gusto?
Non smettere.
Allora, adesso...
Fermo,
troia.
Smettila, brutta schifosa.
Avanti. Zitta.
Non finisce qui. Tu mi hai fatto passare la voglia.
Ma tornerò e vedrai che la prossima volta non sarà così per te.
Eh?
Vaffanculo.
Vai.
Sta attenta. Attenta a te.
Tornerò, hai capito?
Zitta.
Sei sicuro che è qua?
Certo.
Arrivo.
Ho quasi fatto.
Dai, sbrigati.
Ecco.
Aspettami in macchina.
Il bastardo di Carlo ha tentato di violentarmi. Ma quando? Come è successo?
Il porco ha cercato due volte di violentarmi. Aspetta, calma, ti devo
fare così, Giorgio. Spiegami tutto con calma. Non puoi tenerti in casa una
persona così. Aspetta, ti dico che è successo. No, ti prego, stai calma. Non
voglio stare, non ne posso più.
Su, adesso calmati. Ti prometto che gli parlerò.
Ascoltami. Perché non me l'hai detto la prima volta? Perché è successo?
L'avrei mandato via subito.
Non immaginavo che avrebbe potuto fare una cosa simile, credimi. Ma mi vuoi
stare a sentire? No, no, non mi basta. Ti voglio ascoltare.
Senti, Giorgia, lo manderò via certamente, non ti preoccupare.
Ma cara, capisci che senza avere delle prove non posso denunciarlo.
E le fornisco io, le prove io. Ci vogliono delle prove per sostenere un
'accusa del genere davanti ai giudici.
Mi capisci? E deve passarla liscia. No, non la passerà liscia. Ma per ora la
sola cosa che posso fare è licenziarlo.
Ma un bastardo, una carogna, un verme. Ma dove eravate quando ha cercato di
violentarti? Di là in camera mia.
Non mi toccare.
Stai calma, eh?
Adesso ci penserò io.
Stai tranquilla. Non posso. Vedrai, lo sistemeremo.
Abbi fiducia. Adesso vai in camera tua e prova a dormire un poco.
Ok? Cerca di non pensarci più. Me lo auguro.
Non mi sono mai sentita così.
Pronto? Valentina, sono io. Senti, volevo dirti che devo partire, è una
questione di lavoro.
È successo tutto così all'improvviso che ho appena il tempo di passare da casa a
prendermi i vestiti.
Come dici? Quando arrivo ti spiego, puoi prepararmi la valigia?
Ma che cosa è successo? Senti, adesso non ho tempo.
Ma è... Ho detto che non ho tempo, ti spiego dopo.
Daniele, ascolta... Preparami la valigia. Daniele!
Carlo? Un attimo, vengo subito.
Eccomi, buongiorno Laura.
Questa è veramente la cosa più ignobile che potevi fare, sei un brutto porco
schifoso. Perché? Ma come perché? Prima cerchi di violentare mia sorella e poi
hai anche il coraggio di fare l'ingenuo, che roba. E smettila di fingere, Giorgia
mi ha detto tutto, tu hai cercato di violentarla.
Avanti, su, non è forse vero?
E non raccontare...
Adesso esci da quella porta e non rimettere mai più piede qua dentro. Non
voglio sentire ragioni, sei licenziato. Ah, sarei licenziato, eh?
Un momento.
Ti ho detto di andartene. Io invece non ne sarei tanto sicuro. Ho qui una cosa
per te. Smettila di parlare, vattene. Penso che ti interesserà, sai?
Basta, se fra due secondi non sei fuori da quella porta, vado al telefono e
faccio venire la polizia.
Ecco la sorpresa.
La riconosci?
E allora?
Guarda questo.
Sommigliante, vero?
E con questo?
E con questo adesso non fai più tanto la furba, eh?
Lo sai che con questo io ti posso rovinare, se voglio.
La signora Laura Salvini.
Cosa vorresti dire? L'azionista di grandi società.
Voglio dire che o ci mettiamo subito d'accordo oppure faccio circolare questo
giornaletto. E allora?
Che ne dici?
Che cosa vuoi? Solo un po' di soldi. Un bel mucchietto di soldi e io farò
sparire quelle fotografie e dimenticherò che siano mai esistite.
Non se ne parlerà mai più.
Non ti sembra un buon affare?
Pensa che effetto farebbe questa rivista se capitasse in mani sbagliate, magari
di qualche cliente.
E se io non volessi darti neanche una lira?
Non ti converrebbe.
E poi lo sai benissimo anche tu. Tu non conosci i miei clienti. Per piacere, non
continuare a essere ridicola.
Quanto vorresti? Sentiamo, fai un'offerta.
Non so.
Potrei anche dirti... Potrei anche dirti un milione, che ne so.
Ma dai.
Per piacere, cerchiamo di essere serie.
Guarda che io non sto affatto scherzando, sai.
Ok. Dimmi tu una cifra, ma cerca di non esagerare. Una cinquantina di milioni
possono andare, no? 50 milioni? Sì, hai ragione. Ma sei completamente pazzo? Sì.
Diciamo 10.
È troppo poco.
Sono già troppi. E pensa a quante cose si possono fare con quelle fotografie,
eh?
Ma se ti dico che... Non ti conviene rischiare. Non posso.
Guarda, proprio perché sei te mi accontenterò di 20 milioni, d'accordo?
Va bene, avrai i tuoi 20 milioni, ma adesso vattene via.
Un tipo come te mi dà solo il volto a stomaco. Non sopporto più di averti qui
intorno. Ma sentitela, la santarellina.
Per essere una che ha fatto quel genere di foto non ti sembra di esagerare. Sei
solo una puttana.
Quelle foto erano di due anni fa e tu lo sai. Boh, non importa, sono sempre
attuali.
Anzi, ti dirò che mi fanno venire in mente certe strane idee.
E poi perché no?
Che ne dici?
Di un piccolo acconto.
Fai vedere.
E qui?
Che cosa fai? Ti vergogni?
Possiamo divertirci un po', eh? No.
Che ne dici?
Eh?
Perché non mi racconti di quando hai fatto quelle fotografie?
È vero che provavi piacere, eh?
Ti sei divertita?
Racconta, su, dai, dimmi.
Sei soltanto un porco.
Ah, sì.
Beh, tu allora, mentre facevi quel servizio, cosa credevi di essere, una
santarellina?
Quella è acqua passata. E poi tu mi fai schifo. Non sarei mica schizzinosa, eh?
Non sono affari tuoi, mi scelgo io le persone conquistare. Perché mi hai preso
per una delle tue puttanelle.
Guarda, ha parlato la vergine.
Adesso farai tutto quello che voglio io, capito?
Crepa.
Ah, sei veramente gentile, comunque... Facendo così non sperare di
impressionarmi.
Dopo, adesso voglio divertirmi un po' con te.
Smettila, sei un essere disgustoso.
Davvero?
Stai fermo, metti giù quelle mani, non voglio, hai capito? Tu mi fai schifo, mi
fai schifo!
Ehi, dati una calmata, stai buona. Sono un bastardo.
Sì, hai ragione, sono un bastardo.
Fammi un po' vedere cosa c'è qui sotto.
Mmm, biancheria di lusso.
Una vera signora.
Mi è venuta un'idea.
Voglio vedere se riesci a fare queste cose anche con me.
Solo un bastardo come te può approfittarsene in questo modo.
Certo, mia cara, è sempre più forte che se ne approfitta. Così è la vita, sai?
D'altronde non lo trovi giusto anche tu?
Avanti, su.
Che maiale.
Eh, dai.
Va via. Lasciami fare.
Va via!
Ah, non sei niente male.
Davvero, niente male.
Fermo, ma lasciami.
Non essere timida, io...
Sono un tipo divertente.
È comodo servirsi del ricatto per queste cose, vero? Che parole grosse.
Ma non ti senti un verme?
Per niente, anzi mi sto divertendo un mondo.
Sei un bastardo, un porco. Certo, un porco.
Me l'hai detto.
E stai ferma.
Una pelle meravigliosa, sai?
Non mi dirai che non piace anche a te?
E dai, confessalo.
Dammi la mano, dai.
Mettila qui.
Qua, lo senti, eh?
Su, non fare la schizzinosa.
Slaccia, dai.
Dai, sbrigati.
Avanti.
Cos'hai da fare con la faccia? Sei un porco bastardo.
Stazzita puttana e tiramelo fuori.
L'altra sera non facevi tanto la difficile.
Ti piaceva prenderlo, eh?
Adesso prendilo in bocca.
Avanti, in bocca.
E succialo.
Continua.
Muoviti.
Continua, ho detto.
Brava. Così.
Non smettere.
Non smettere, succhia.
Avanti, pompa.
Non voglio.
Spacco la faccia, hai capito?
Avanti.
Dai.
Così. Brava.
Lo vedi che ti piace?
Aspetta adesso.
Adesso basta, spogliati. No, non voglio.
Ti spacco la faccia, hai capito?
Avanti.
Dai.
Sei lenta.
Ti ho detto di fare in fretta, hai capito? Crepa.
Non fare la furba, sai?
Dai, vieni qui.
Così.
Girati.
Prendilo adesso.
Brava così.
Avanti, dacci dentro.
Aspetta adesso.
Continua.
Via quella mano.
l'abbiamo già fatto fuori, adesso toccherà all'alto. Ma chi parla? Sta
zitta puttana, devi solo dire a Luca di restituire quello che si è preso o farà
anche lui la fine di suo padre, hai capito bene?
Ma che cosa vuol dire?
Lei chi è?
Un amico.
Va bene, continua così ancora per un po'. Dopo... Dopo voglio scoparti.
Adesso basta.
Vieni qui, brutta troia.
Bene, adesso alzati. Alzati, svelta. Dai, cammina.
Togliti tutto.
Così.
Adesso ti scopo.
Sei un bastardo.
Certo, e tu sei una troia.
Forza.
Montami sopra adesso.
Ecco, brava.
Lo sai come si fa, no?
Mettilo bene dentro.
Così.
Ti diverti, eh?
Si vede, sai che ti diverti.
Non ne ho paura.
che hai preso gusto, eh?
Forza. Ancora, ancora.
No.
Vieni qua adesso.
Toccalo.
ti piace eh?
così, fammi sentire i denti
Come succhi bene.
Sulla poltrona.
Avanti, mettiti sulla poltrona.
Così, senta.
Così, su.
Giro la faccia.
Brava così.
Sì, sì, sì, brava.
Ma sì, continua, dai.
Sei stata brava.
Adesso vai a prendere i soldi.
Dai, vai.
In casa ho solo 5 milioni.
Fammi un assegno, allora.
Allora, di quanto te lo faccio?
Da 15, 5 me li dai in contanti. Sei davvero un delinquente. È facile farsi i
soldi ricattando la gente. Non ti fai schifo da solo.
Smettila.
Ecco, così sarai soddisfatto, spero.
Hai avuto tutto quello che hai voluto. E i tuoi luridi soldi.
Adesso te ne vuoi andare via?
Non sopporto più la tua vista.
Calma, piccola.
Non ti sei divertita? Mi fai schifo.
Vattene.
Riprenditi i tuoi stracci, vai fuori da questa casa.
Avanti.
Riprenditi anche questa e vattene via.
Vai via.
Vai fuori.
Sbrigati.
Grazie del regalo, eh?
Ma va al diavolo!
Che bastardo! Ma cos'altro mi deve ancora capitare?
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