Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Grazie.
Continuo a lavarla.
...di divertirsi.
Grazie
Ti piace, eh?
Se continuo così...
Grazie.
Sei splendida.
Oh, sì, leccami.
Adesso giochiamo un po'.
Grazie.
Ascolami.
No!
Sì. Sì.
Sì.
Osco. Sì, ti voglio sentir godere.
Ti piace così, eh?
No.
Vieni, vieni.
così
Ehi, che succede? Che state facendo?
Carlo, sei impazzito?
Valentina, ma non ti vergogni. Via, fila subito a rivestirti.
E tu, tu brutto figlio di puttana disgraziato. Ti do cinque minuti per
andartene. Sparisci da questa casa. Sei licenziato, bastardo. Vattene, bastardo.
Dio mio, Dio mio, che cosa ho fatto?
Non mi perdonerà mai, noi.
Eh, un momento, calma, calma, siediti, ti spiegherò tutto.
Vedi, ho trovato delle cose qui nel tuo ufficio molto interessanti, molto
pericolose per te.
Calmati e non ti agitare, ok?
Che cosa pretende, insomma?
Devi solo pagare il tuo debito alla signora Salvini, al più presto, perché
quell'immondizia che ho trovato qui ti può rovinare per sempre, ok?
Quindi fuori il grano.
Se no, tu hai chiuso. Per sempre. Ma adesso non ho i soldi. Fatti tuoi,
allora. Tu devi quei soldi, perciò stati da fare.
Trovali. Va bene, ma io... L'azienda va male, l'avevo già detto. In questo
momento proprio non... Li voglio domattina.
Per domani, ma non so dove trovarli. Io non credo di farcela.
Non voglio saperne niente.
Ma ci devono essere tutti domattina.
Ascolta, la Salvini non ama aspettare.
Ok? Va bene. D'accordo?
Hai afferrato, eh?
Ho capito, cercherò di trovarli per domattina.
Quella donna mi vuole morto.
E attento a non fare il furbo!
Su, vieni.
Una bella doccia è quello che ci vuole.
Non
voglio,
non voglio, ho detto.
Come siete entrati? Stai zitta, puttana!
Che vino ha fatto la roba? Rosa, diccelo, dai!
Avanti, non ci fai persi.
Deciditi, dici dov'è.
Non lo so, l'ho portata al bar Giardino. Al bar, eh?
Ma ci prendi per scemi? Hai fatto male i conti e se non salta fuori sei morta.
Tirala fuori! Hai capito bene?
No,
no, no!
Senti, dolcezza, al bar non è mai arrivata e tu ne sai qualcosa, quindi ti
conviene parlare, eh? Se non vuoi passare un brutto quarto d'ora.
In fondo, sarebbe un peccato rovinare questo bel corpicino, tu fai la
ballerina, no? E allora, hai mai visto un corpo bruciato dalla baraccia delle
sigarette? Eh?
Non l'hai visto, eh? E allora sbrigati.
A noi basta solamente che tu ci dica dove l'hai messa e vedrai che non ti
succederà niente, eh piccola?
Forza, fai uno sforzo, dai!
Vedrai che ti verrà in mente.
Avanti. Dai.
Dove cazzo mi hai messo? Dov'è?
Su, ti conviene parlare.
E mamma?
Vi prego, lasciatemi.
La roba non ce l'ho io. L'ha preso Luca, il mio ragazzo.
Vi prego.
Avanti.
Lasciatemi andare. Vi prego, lasciatemi. Decidi, parla.
Pronto Mingazzi?
Sì, mi passi mia moglie?
Perché, cosa c'è ancora?
Ti ho detto di passarmi Valentina! So cos'è successo! Tu sai sempre tutto,
vero? Devi smetterla di piccare il naso nei miei affari! Ehi, stammi a sentire!
No, ascoltami tu, piuttosto!
Non voglio che ti impicci dei miei affari! Non puoi parlarmi così!
Sono stufo, hai capito?
Non ne posso più dei tuoi intralazzi, a te non importa niente di noi!
Te ne freghi, pensi solo ai tuoi sporchi, dannati affari!
Certo, però i miei soldi ti fanno comodo.
Ne riparleremo.
Vieni che ti metto a letto, eh?
Va meglio?
Sì, un po'. Grazie.
Ecco qua.
Adesso caricati, eh?
Sì. Va bene.
Credimi Marco, non è mia la colpa di quello che è successo.
Non ci pensare adesso, parlerò io con lui.
Da resto lui non si comporta bene con nessuno.
Ma si aggiusterà tutto, vedrai.
Adesso cerca di riposare un po', eh?
Marco,
Marco, resta qui, ho bisogno d'aiuto.
Certo.
A volte, sai, si agisce da stupido.
Mio padre se lo meritava.
Non ne posso più di questa famiglia.
Prima mio padre, poi mio fratello che mi porta via la ragazza, l'unica che abbia
mai amato.
Ciao, ragazzo.
Come sei entrato?
Dalla porta.
Come dalla porta?
Era aperta, carino. Che cosa vuoi da me? Stai calmo, voglio solo parlare d
'affare. Non mi conosci ancora, ma... Ma chi sei?
Ma io conosco te.
Ehi, ehi, che ti prende? Ti ho messo paura?
Dove pensi di andare?
No, bravo, torna a sedere.
Se ne vado, chiamo qualcuno.
Siediti.
Ti ho detto di sederti.
Non vuoi che ti cacciate immediatamente?
Eh, carino.
Dove andare, amico? Non hai sentito il capo? Mi lasci stare con te. Sei scemo o
sei sordo?
E cammina. Lasciami in avanti.
Stai buono qui, eh?
Guardami bene in faccia, caro mia. Mi chiamo Tony Muller e sai chi sono?
Sono il più grande trafficante di droga della città.
E tu pensavi di fare fesso me, povero scemo.
Io... Ma io ti schiaccio come un verme, brutto bastardo.
Sei un fesso.
Proprio un fesso.
Ok, ok, pensaci tu, Ignazio.
Sei tu l'artista.
Scommetto che dopo canterà come un uccellino, eh?
Beh, se non dovesse bastare, proveremo con un altro sistema.
Lo sai che hai una bella ragazza?
Mario! Lasciatela stare! Fermo!
Stai fermo, ti ho detto!
Stai lì!
È una ragazzina graziosa.
È davvero un peccato.
E se non parli, temo che passerà un brutto pomeriggio, mi capisci?
Ascolta, tu mi hai preso la droga.
Adesso mi dici dove l'hai nascosta e io vi lascio in pace, chiaro?
Mario, fagli vedere che non scherzo.
E tirati su, sacco di merda. Vedi ragazzo, è inutile fare l'eroe, rischi
solo di farti male.
Allora, dov'è? Ve l'ho detto, non so.
Bastardo.
Senti, io so che tu hai preso la roba a casa di Barbara.
Potrei ammazzare te e la ragazza e cercarla con calma, ma non ho tempo da
perdere. Perciò dimmi cosa ne hai fatto.
a quanto pare le rogne te le vai proprio a cercare si vede che per quella
testaccia e cazzotti non bastano ti credevo più furbo sai amico così
dobbiamo lavorarci la tua amichetta e non so se lo spettacolo ti piacere ci
stai facendo perdere tempo lo vuoi capire ?
che testa dura
Ferma piccola, vedrai che ti piacerà.
Eh sì, sei proprio uno strozo.
Ma non lo vuoi proprio capire che un'inutile perdita di tempo è stupido
figlio di puttana? Cosa vuoi fare?
Sei deficiente.
Però è ben fornita la ragazza.
Calma, non mi direi che è la prima volta.
Allora.
E ti decidi, avanti.
Forza, mettiti lì. Ti guarderai meglio lo spettacolo. Ok, ti ho lasciato.
Ehi, non sei niente male.
E adesso te lo sbatto in bocca.
E dai, non mi dire che ti fa schifo.
Chissà quanti ne hai presi.
Vieni su, prendilo.
Così brava.
Amico, come brava la tua puttanella.
Vedi che sei capace.
Ma che cazzo credi di aver già finito?
Continua, troia.
Allora, eh?
Ti decidi?
No!
No!
Vieni, bella, non scappare.
Vieni da fermo, Mari.
Non che ti agiti tanto.
Guarda come mi sbattolo tua puttana.
Ehi ragazzo, ti diverte lo spettacolo?
Ti fai uscire il fiato o vuoi che se la sbattano anche loro?
Eh? Che ne dico? Non so niente.
Prego.
D'accordo, vi dico tutto.
È vero, l'ho presa io la scatola, ma non ce l'ho qui, ti giuro che domani trada
no. Vedi che con le buone si ottiene tutto?
Ma adesso fate, andatevene.
Mi spiace per i miei ragazzi, ma almeno io finisco.
Vieni bella.
Non sei sbassata, eh?
Voglio fidarmi di te.
Ma vada che se la roba non torna tu eri morto. Non tentare di fare il furbo,
chiaro?
Allora? Mettete qualcuno alle costole di questi due, che non li perda di vista,
andiamo. Ok.
Non potevo dargliela subito, capisci?
Ci avrebbero uccisi immediatamente.
Dio sa quanto mi dispiace, ma era l'unico modo per uscirne vivi.
Cerca di capire Giorgia.
Credi ci sia da fidarmi?
Penso di sì.
Io sono convinto. Di cosa, capo?
Beh, abbiamo spaventato il dovere.
Ma non si può mai dire.
Comunque adesso sarà meglio informare anche Pino Lalama, che dice?
Beh, però dobbiamo fare attenzione, non mi fido del marsigliese. Perciò Mario,
tienilo d'occhio e controlla i suoi ragazzi.
Ok, Tony.
Però, senti, tanto per essere sicuro, non si potrebbe sorvegliare anche quei
due. Non si sa mai.
Non ti fidi proprio, eh?
Il ragazzo ha detto che ci dà la roba.
Non credo voglia rischiare.
Senti, capo, cosa dobbiamo fare adesso?
Voi due potete tornare indietro.
Lasciatemi lì in piazza, io mi fermerò qui fino a questa sera, ok?
Appena avrò finito vi telefonerò per venirmi a prendere.
Va un po' meglio?
Sì, credo di sì.
Picchiava forte quel maledetto.
Fammi vedere.
E adesso cosa facciamo?
Bisogna trovare un posto dove nasconderci.
Tu hai idea di dove si possa andare?
Sì, la casa di campagna.
Ma se è un posto isolato potrebbe andare bene.
Sì, è isolato.
Era dei nonni.
E adesso i nonni non ci sono più? Non ci va più nessuno?
Ci andiamo solo noi.
Noi? Noi chi?
Io e mia sorella, qualche fine settimana.
Non è male? Sì, è l'unica. Intanto troveremo una soluzione.
Vedrai. È un posto carino.
È ai piedi della montagna.
Laura è stata l'ultima ad andarci.
Beh,
chiederò le chiavi a lei.
Devi farlo subito, però.
Cos'è questo casino?
Ciao, Laura.
Ma che hai fatto?
Ci devi aiutare.
Niente, niente.
Siamo nei guai, Laura.
Nei guai?
Ma anche io ho avuto dei problemi con dei delinquenti.
Delinquenti? Erano i tre, sono entrati in casa. Dobbiamo nasconderci. E dove
volete andare?
Da qualche parte.
Io avrei pensato alla casa in campagna, sai?
Dobbiamo andarci. E tu cosa dici?
Dobbiamo nasconderci.
Lei sei sicuro?
Giorgia ha ragione.
La casa in campagna, hai detto?
Sì.
Avete ragione.
Aspetta. Vi do subito le chiavi.
Dove sono?
Eccole. Le do a te, Luca. Però sappiate che non sono convinta che non sia
successo niente di grave.
Altrimenti che bisogno avreste di nascondervi.
Tutti e due.
Non ho forse ragione.
Comunque voglio fidarmi di te, Luca.
Però sta' attento a Giorgia. Spero solo che non vi siate cacciati in guai seri.
Non mi va l'idea che mia sorella corra dei rischi.
Su, adesso, andate bene via.
E tu vedi di farti visitare.
Guarda che roba. Mi hanno conciato proprio bene.
Allora, mi raccomando, eh.
Cercate di fare attenzione.
Spero che sappiate quello che fate.
Ciao.
State attenti. Ciao.
Anche questo.
Sono invece non propriamente di carattere fiscale, ma vicine perché...
Che barba!
Pronto? Barbara, sono Luca, Tony ci ha beccati, glielo hai detto tu? No, Luca,
davvero, io non ho detto proprio nulla, te lo posso assicurare, credimi. Vabbè,
non importa.
Adesso dobbiamo nasconderci, quelli vogliono la roba, se non gliela diamo ci
ammazzano. Ho capito, ma non so dove potremmo andare. Ho già provato io,
passiamo a prenderti.
Come passate? Ma io non so se... Dobbiamo nasconderci, capisci?
Sì, certo.
Allora preparati.
E dove avresti intenzione di andare?
Giorgia ha una casa in campagna, potremmo rimanere lì per un po' di
tempo.
Sì, va bene.
Perciò adesso preparati, fra un po' arrivo con Giorgia.
Cerca di essere pronta, non stare a portarti tanta roba, non ci fermeremo a
lungo.
Va bene, Luca.
Va bene, mi preparo. E sbrigati, mi raccomando.
Sì, sarò pronta in fretta. Allora ci vediamo più tardi.
A più tardi.
Aspettaci in strada.
Va bene.
Perché passi dal centro?
Passiamo a prendere Barbara.
Speriamo che andiate d'accordo. È simpatica.
Eccoci qua. Adesso la conoscerai. Dovrebbe aspettarci in strada.
Perché non siamo andati sotto casa sua? Meglio di no, non si sa mai.
Tutto bene?
Certo.
Vieni, andiamo.
Buongiorno.
Buongiorno. Cercavo la signora Selvi.
Ci siamo soltanto io e il computer.
Lo sa che lei è proprio spiritosa.
E quando posso trovare la signora? Non so se nel pomeriggio rientra, ma se
vuole può dire a me.
No, non c'è problema.
E lei sa usare questo aggeggio? Certo, non è difficile. E si possono fare un
sacco di cose.
Interessante.
Ecco, vede?
Interessante. E mi dica... Questo cos'è?
Quello? Quello è un gioco.
Ah, si deve infilare qui.
Vero? Esatto, e adesso prema la P.
Ecco. Benissimo.
Ehi, guarda.
Lo sa che è divertente.
È davvero un bel gioco.
Se si annoia sa come passare il tempo.
Davvero mica male.
Però sa una cosa.
C'è un altro gioco divertente.
Ah, sì.
Sarebbe? Beh, se vieni di là te lo spiego. Non credo di aver capito. Su,
forza, andiamo. Tanto qui non hai niente da fare.
E scommetto che ne hai voglia anche tu.
Non è vero? Sei davvero matto.
Vedrai come ti sentirai bene dopo.
Ecco, mettiamoci qui. Vieni, sediti qui vicino a me.
Dai, forza.
Hai voglia di scopare?
Beh, almeno non sarò venuto qui per niente.
Comunque, ne ho voglia anch'io.
Ah, davvero? Bene.
Puoi giurarci, carino.
Allora... Ti accontento subito, forza, prendilo, dai.
Dai, brava.
Che bel pacco d'uno.
Ma che lingua splendida che hai.
Sta crescendo il piccolo.
Avevo immaginato proprio bene, sei molto, molto brava.
Sì.
Continua.
Va bravo, spogliati.
Eh, sì.
Ecco.
Ecco, una cosa alla volta.
Ah, com'è carino.
Bravo.
Ci stai proprio a fare. Dopo ti faccio assaggiare.
Anche la figa.
Bella prospettiva.
Adesso vieni qui, eh?
Sì.
Adesso...
Ci stai prendendo proprio gusto.
Ma che bel pisello.
Ti ho tutto.
Prendilo fino in fondo.
Brava. Ti piace?
Sì, puoi impazzire.
Eccomi qua, siamo stati fortunati. C'era il frigo pieno. Bene, grazie.
Avevo proprio sete.
Salute. Salute.
Cin cin.
Speriamo di cavarcela.
A nessuno verrà in mente di cercarci qui.
Siamo in mezzo ai lupi.
Beh, meno male che c'è qualche cosa da bere.
Non solo.
E da mangiare.
Per fortuna. Però non vorrei starci a lungo.
Mi annoio. Pazienza.
Qualche giorno. Non mi è mai piaciuto stare qui.
Dice, a me non dispiace. Penserò qualcosa per tirarci fuori.
Però bisogna fare fretta. Perché?
A quest'ora ci staranno certamente cercando. Sì, ma non preoccuparti
troppo. E' gente pericolosa. Puoi dirlo.
Ma la quale non possiamo difenderci. Fa paura. Lei parliamo dopo, eh?
Smettiamola di parlare soltanto di guai. Un po' di svago? E perché no? Potremmo
cominciare subito.
Allora, se permettete io mi metto un pochino in libertà, eh? Hai ragione. Fa
caldo.
Potremmo fare una doccia?
No. L'acqua dovrebbe essere pronta.
Io invece me la faccio.
Sono stanca.
Fare la doccia mi rilassa.
Passami quella camicia. È lì.
Grazie.
Adesso state a vedere.
Voglio togliermi questo vestito.
Tanto di qui non passa nessuno.
Striptease.
Mi dona?
Allora, ho dato un'idea.
Allora? Pensi di farcela?
Ma è magnifico, addirittura due.
Non sei Superman?
Già. E allora Superman, datti da fare.
Ora ci rivediamo. Non ci fanno molto, dovrò tornare al locale. Penso non sia a
casa. Me ne ero dimenticata.
Pensavo ti fermassi ancora con noi. No, non voglio stare sospetti.
Anche lei. Sai, mi fai... Mi fai morire. Davvero?
Oh, sì.
Sì.
Adesso...
Dai. Ti eccita così, eh?
Dai, che non fichi in fiamme.
Sì.
E adesso arrivano i pompieri.
Così, sì.
Non ti piace il mio saccappello?
Oh, sì.
Ci si dorme da Dio.
Più sotto, dai.
Ehi, calmati.
Sbattilo tutto. Calmati.
Così fino alle palle, sì. Per spegnere il fuoco ci vuole del tempo, no?
Sì, sì.
Ah, sì.
Vai.
come bello duro si eh dai continua si continua si
dai
dai fino in gola ti voglio arrivare
Sì, sì.
Sì. Stuzzica un po'.
Sì.
Sì.
Sì. Sì.
Sì. Sì.
Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì.
Sì
Grazie mille.
Oh, sei splendida.
Rappassami. Oh, si, si. Oh, si ti sfonda.
Sei davvero una figa sublime.
Dai, girati.
Così? Sì.
Così.
Ti voglio prendere la pecorina. Così.
Così.
E' straordinaria.
Sbattilo tutto dentro, dai.
Così. Così.
Sì. Fino in fondo.
Sì, fino in fondo.
Dentro.
Ti piace?
Pronto? Ah, ciao Carol.
Sono Marco. Sì, Marco.
Mio padre è lì? Sì. Avvisalo solo che dopo passerò un attimo in ufficio. Va
bene, glielo dico. Mi raccomando. Certo.
Non dimenticarti. No, stai tranquilla. D'accordo, grazie. Di niente, figura. Ci
vediamo dopo.
E se devo uscire?
Digli che aspetta un attimo, devo parlargli. Se non può avvertimi. Ciao.
Vai, vieni un po' qua, sediti vicino a me.
Adesso cosa facciamo?
Avete qualche idea?
Io una ce l'avrei.
Ah, sì?
E credo che anche voi stiate pensando alla stessa cosa.
Forse.
Ti vedo fuori.
E se sei tu, è tutto tuo.
Sì, sì.
Continuate così.
Dai che ce n'è per tutte.
Tiriamo due di questi.
Sì.
Com'è grosso.
Così, continua a legare.
Sì, succhi.
Dio, come lo fai bene.
Che linguetta.
Bravi tutti e due.
Dateci dentro così.
Siete una meglio dell'altra.
Un bacio.
Oh!
Grazie.
Sì Sì
Vieni qua tu.
Insomma, costi quel che costi, voglio che quel bastardo faccia la fine che si
merita. Scusami, c'è un signore, vuole parlarti. Digli che non posso, sto
parlando con il signor Contini. Chiedi se può passare domani in ufficio. Va
bene.
Allora, come le stavo dicendo, non vado a spese. Sono disposta a perdere i soldi
che mi deve. A questo punto voglio solo rovinarlo. E se lei concluderà nel modo
migliore questo lavoro, potrei anche ricompensarla...
Oltre il dovuto. Scusami, ma insiste. Dice di avere delle informazioni
riservate. Cosa? Mi ha detto che era la guardia del corpo del signor Bengazzi.
La sua guardia del corpo? Deve assolutamente parlare. Strano. Beh,
sentiamo cosa vuole. Bene.
Faccia attenzione nel parlare. Potrebbe essere un trucco. Non si lascia scappare
nulla. Prima sentiamo che cosa ha da dire.
Prego, si accomodi. Il signor Magliore.
Buongiorno, Salvini. Buongiorno.
Piacere. Vai pure, Anna. Grazie. Vado.
Grazie. Si accomodi.
Grazie. Mi dica.
Non so se davanti al signore forse... Il signor Pontini è un detective e lavora
per me. Ah.
D'accordo. Allora, sentiamo cosa di tanto urgente da dirmi che non poteva
aspettare. Guardi che non ho molto tempo. Spero siano cose importanti. L
'autista è la guardia del corpo del signor Mingazzi.
Poi mi ha licenziato.
Mingazzi l'ha licenziata. E cosa vuole da me? Un lavoro.
Un lavoro in cambio di informazioni che penso siano importanti per voi.
Potrebbe essere interessante.
Appunto. Vede, per motivi personali sono stato licenziato, allora ho pensato di
venire da lei perché so che ha dei problemi. E siccome io ero presente a
molti dei suoi colloqui privati, so molte cose.
Così ho pensato che forse queste informazioni possono risolvere i suoi
problemi. E in cambio lei forse può risolvere i miei.
Allora, le pare una buona idea?
Che cosa ne pensa? Lei vuole un lavoro.
Ho dei soldi. Un lavoro.
E noi dovremmo fidarci. Il signor Contini ha ragione, lei è stato
licenziato. Come referenza è pronto a spiattellare gli affari del suo ex
datore di lavoro e io dovrei fidarmi. Non lasci perdere le apparenze, sono
bravo come autista e come guardia del corpo. Mi assume? Ma lo sa che ha una
bella faccia, tosta.
Non mi ha dato ancora una sola informazione e già pretende che lo
assuma così, su due piedi, oggi stesso.
Prima mi dimostri che posso fidarmi. Quello che ho da dire riguarda lei e sua
sorella.
Cosa dice?
Che c'entra, mia sorella? C'entra, c'entra.
Beh, vada avanti. Se promette di assumermi, sarò ben lieto di
spiegarglielo.
Prima sentiamo cosa ha da dire. D'accordo.
Allora, ascolti bene, quando Pino telefonò... al Mingazzi... per il
sequestro... Un momento, lei sta parlando del sequestro di Giorgia
Salvini? Sì, certo, certo. Allora c'entra il Mingazzi.
Perfetto, forse è esattamente quello di cui avevamo bisogno. Voi non l'avevate
capito.
Veramente? Che era un porco lo sapevo, ma che arrivasse a pensare una cosa
simile. L'ho sentito con queste orecchie. È incredibile.
Davvero? Continui pure. Vede, secondo me sua sorella era l'arma di cui avrebbe
voluto servirsi per impedirle di farlo fallire. Lei sta azzardando solo delle
ipotesi o ha delle prove concrete che sia così?
No, le prove non le ho.
Ancora una volta non abbiamo niente in mano.
Allora... Anche se non ho le prove, sono sicuro che è stato lui. Posso anche
crederle, ma come facciamo a dimostrarlo? D'accordo, ragioniamoci
sopra. Statemi a sentire.
Ok.
Allora, se si tratta di una falla, bisogna allargarla e cercare non solo
delle prove, ma obbligarlo a confessare. Sì, certo. E qui lei ci può essere d
'aiuto. Certo. Sono qui per questo. Mi attira l'idea di potermi vendicare.
Dando per scontato che tutto questo sia vero, ho il diritto di volere la sua
testa. Se lo merita.
Bene, allora muoviamoci.
Dobbiamo vedere come agire. Voi avete qualche idea?
Io direi di andare a casa sua. Lì troveremo il modo di farlo parlare.
Giusto, mi sembra giusto.
Siete d'accordo? Ok?
Io penso di conoscerlo, il modo.
Secondo me l'unica cosa che lo tocca da vicino è Valentina. Valentina? Lo so per
certo, ne sono sicuro di questo. Sua moglie?
Può darsi.
Io li conosco bene. Ne è sicuro, ne è proprio sicuro.
Posso persino dirvi che cosa stanno facendo.
In questo momento è chiaro che ci sono stati parecchi litigi tra di loro.
Ma Daniele tiene molto. Aspettate un momento.
Oltretutto lei ha un sacco di soldi e la situazione... Un momento, cerchiamo di
non fare passi falsi. Con l'acqua alla gola.
Dobbiamo essere sicuri.
Ok.
Cerchiamo di organizzarci. Lei ce l'ha una pistola? Da quella non mi separo
mai. Tranquillo, è sempre qui con me.
Ci andiamo questa notte?
Questa sera andiamo da loro e vediamo se quel bastardo farà ancora il furbo.
Allora, siamo d'accordo? A stasera.
Bene, allora ci troviamo qui alle 22. Mi raccomando, sii puntuale e cerca di
procurare un'arma. A stasera. Ho capito, d'accordo.
Allora, salve. Arrivederci.
Finalmente anche a casa vostra, il più travolgente, intrigante, spettacolare
serial hardcore, Double Game.
Tracy Adams e Kathleen Yantri dagli USA.
Sasha Atzerberg, Laura Lenz e Christoph Wolff dalla Germania.
Joey Carey, Joan Yancy, Philippe Sander, Alain Pudensang, Richard O'Connor,
Patrick Lenin dalla Francia e Robert Malone dall'Italia.
Per la prima volta insieme, per dare corpo alla coproduzione internazionale
più esplosiva del 1989.
Passione, intrighe, tradimenti e vendette nella tormentata storia d'amore
di due giovani, sbocciata tra l'odio e la corruzione delle loro famiglie.
Una magistrale interpretazione di Tracy Adams, le travolgenti performance di Joy
Kerins, la candida sensualità di Joan Jensen, vi trasporteranno senza tabù e
falsi futuri nell'affascinante mondo del piacere.
Double game, 18 ore di sesso, thrilling e colpi di scena per il più importante
serial hardcore mai prodotto nel mondo.
Le attrici più belle in ruoli di donne conturbanti, ricche e perverse per un
intreccio di vicende e proibite.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.