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Grazie.
Ma sei scella?
Ma sei diventata cretina? Ciao, amore. Non ti avevo sentito, stavo ballando. E
cosa stai facendo?
Era da tanto tempo che non avevo così voglia di ballare.
Beh, non solo di ballare. Mi vuoi spiegare? Ho voglia di fare all'amore.
Dai, su. Su, portami a letto, Luca, ti prego. Portami a letto, su, amore. Ti
prego, portami a letto. Barbara, stai bene? Tu non bevi, ma... Dimmi che cosa
hai preso.
Ma sì, sì, io sto benissimo.
Anzi, non mi sono mai sentita così bene.
Sì. Cosa?
Adesso basta.
Calmati. No.
Cerca di calmarti.
No.
Sì, io sto benissimo. E spiegami, spiegami che è successo. Sto bene.
Tronzo. Stai ferma.
Lasciami pronto, stronzo. Come ti permetti di toccarmi? Io ti abbasso.
Adesso basta, basta.
Calmati.
Chi ti ha dato quella porcheria?
Chi te l'ha data?
L'ho presa io dalla borsa.
Non l'avevo mai vista.
Quale borsa, Barbara?
Ma niente, una borsa che mi ha dato Mario. Aspetta un momento.
Adesso raccontami.
È venuto a trovarmi Mario, ti avevo già parlato di lui. È venuto al locale e mi
ha chiesto di tenergli per un po' questa roba. Mi ha detto che se la prendevo io,
la borsa con la droga, avrei guadagnato bene.
Forse non avrei neanche più dovuto fare la spogliarellista.
Io non ero molto convinta, ma non voglio più ballare in quei locali, Luca. E così
ho deciso di prendere la borsa e di tenerla.
Sai la bellezza? E lei chi è?
Che ci fa in casa mia? Stai seduta calma e tranquilla e non ti succederà niente.
Ti ho detto di stare tranquilla.
Ma cosa vuole? Vogliamo solo fare due chiacchiere.
Metta via subito quella pistola, non mi fa paura. Quindi cerca di stare calma e
non alzare la voce e io non ti farò niente.
Cosa nascondi qua? Ma insomma si può sapere cosa cerca in questa casa? Cosa
cerchi di nascondere?
È una cosa personale. Adesso dammelo, ti ho detto dammelo.
Lei deve essere pazza. E adesso togliti la camicetta. Avanti. Cosa? Non fermi a
perdere tempo.
Spogliati.
Oh, fredda, toglitela.
Tutto suito.
Depeche-toi.
Su, avanti, sbrigati.
E spisciati.
Girati.
Metti le mani dietro la schiena.
Adesso vedrai.
No, mi lasci.
Fermo, ho detto.
No, no, no.
Una piccola lezione.
Ma cosa sta dicendo?
Perché tu stai dando molto fastidio a mio amico. Non capisco cosa dice. Mio
amico ha deciso di fartela pagare. Io non ho dato fastidio proprio a nessuno.
Su, pensaci bene.
E adesso alzati.
Depeche toit.
Sul divano.
Sbrigati.
Mettiti distesa e le gambe là.
Ecco. Stai ferma.
Ferma, ho detto.
No. No.
No, non voglio. No. Non voglio che ti metti a strillare come una
gallina appena sarò uscito.
Ferma. Adesso vedrai.
Faremo un bel giochino che piacerà anche a te.
Ecco. Leghiamo anche le gambe.
Non ti agitare.
Non ti farò niente di male. Solo ci divertiremo un po' noi due.
Ecco.
Ecco così.
Là.
Molto bene.
Bene così.
Stai fermo un momento per piacere.
Così.
Ecco.
Ferma, non mi far perdere tempo. Su.
Sì.
Molto bene così, brava.
Su, non ti agitare. Mi preparo.
Sono subito da te, stai tranquilla.
È inutile che ti agiti, tanto non puoi slegarti.
Hai capito? In fondo non ti farò niente di male.
Stai ferma.
Sai, potrei usciverti, lo sai.
Ma sarebbe un peccato rovinare un corpo così bello.
Preferisco divertirmi un po'. E poi ti devo dare una lezione, capisci?
Stai buona. Su!
Vedrai che ti piacerà.
Stai calma, adesso arrivo.
Ecco qua, preparati.
Ecco così.
Buona?
Vedi che ti piace?
Ti selengo queste.
Così è più comodo.
E stai buona.
Così.
Oh, che bel culo hai.
Scommetto che ti piace, vero?
E' che non puoi parlare.
Se ho deciso di prendere la borsa è perché lui è in pericolo, perché la
polizia lo sorveglia. Vedi, Luca, in fondo è un mio amico. Io non voglio che
gli succeda qualcosa. Se posso aiutarlo, lo faccio volentieri. E poi forse posso
anche guadagnare bene.
E tu lo sai che ho sempre bisogno di soldi.
Così mi sono lasciata convincere. Poi sono venuta a casa e ho nascosto la
borsa. Ma ero curiosa di provare.
Così ho tirato un po' di coca. Non ci credo.
Non ti racconto storie.
Non posso pensare che tu sia così scema.
Davvero, davvero, Luca.
Cristo santo.
Porca puttana, ma ti rendi conto di quello che hai fatto?
Che cosa c'è in quella benedetta borsa, eh?
Che droga è?
Droga, no?
Va bene.
Ho capito, ma quale?
Va bene, non importa.
Dimmi dove l'hai messa.
Fa vedere. No, è mia, lascia!
Mettiti qui.
Non è tua questa roba, Oka.
È di quel Mario.
E di quel Mario e di quelle della sua banda.
Ma non ti rendi conto che non rischi solo la galera, ma anche la pelle?
È pazzesco.
Qui c'è una quantità di coca e di ero... in
grado di drogare tutta quanta la città.
Cristo Santo, Barbara, in che giro ti sei messa?
Questo è un giro grosso.
Cosa vuoi fare?
Ancora non lo so, ma questa borsa la porto via io.
Senti, ascoltami bene, tu ti sei ficcata in un casino grosso e in qualche modo io
ti devo tirare fuori.
Stai calma, ci penso io. Per un po' di tempo è meglio che noi non ci si veda.
Ok? Mi farò vivo io.
E con il tuo amico Mario stai
zitta, non dire niente finché non sarà lui a chiederti la roba, va bene?
Hai capito?
Mi raccomando, Barbara.
Stai tranquilla.
A presto.
Ciao. Ciao.
Grazie.
In fascia.
Ti pesciuto vero?
Spero che questo ti sia servito di lezione.
Non vorrei dover tornare.
Anche se non mi dispiacerebbe.
Bene, arrivederci mia cara e ricorda quello che ti ho detto. Non dare
fastidio al mio amico o sarà peggio per te.
Pronto? Signor Contini, mi ha parlato di lei una carissima amica.
Mi chiamo Salvini e sono in una situazione disperata.
Forse solo lei può aiutarmi, non mi dica di no, la prego.
Sono disposta a pagare qualunque cifra. Mi dia il suo indirizzo. Senta, venga da
me. Oggi stesso, eh? Mi dia il suo indirizzo.
Ok, allora via Conti 7.
L'aspetto. Mi raccomando, ci conto, eh? Via tranquilla. Grazie.
Ah, Dio.
Speriamo che mi aiuti, speriamo.
Angela! Angela!
Sì? Vieni.
Mi ha chiamato signor Marco. Avvicinati, dai.
Volevo che mi spalmassi un po' di crema. Va bene, dia qua.
Così va bene?
Certo
Ma come mai in ritardo?
A quest'ora dovrebbe già essere qui.
Uffa.
Beh.
E allora adesso lo chiamo.
Ciao, sono Giorgia. C'è Marco?
Ciao, sono Luca. No, Marco è andato in giardino. Se aspetti solo un momento, te
lo vado a chiamare.
No, non importa.
Aveva detto che veniva qui, ma forse se ne ha dimenticato.
Beh, lo sai com'è fatto. Ha sempre la testa tra le nuvole.
Piuttosto, visto che ti ho trovato, possiamo vederci?
Sì, non è mica successo niente. Di che si tratta? No, è solo che vorrei
vederti. Va bene, d'accordo.
Senti, perché non fai un salto qui?
Davvero posso venire? Non ti disturbo? Ma no.
Sai, per me è importante.
Vieni pure tranquilla, ti aspetto. Ok, ciao.
Ciao.
Sei brava, sai?
Mettiamo un po' di crema anche qui, eh? Sì, che buona idea.
che non lo so chi è un po'
aspetta
Sì, dai.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì. Sì. Sì. Sì.
Aspetta che ti aiuto io.
E voglio anche tu, vero?
Sì
Mi piace, Marco.
Vuole scoprire.
E tu?
Chi è?
Sì.
Dove vi porti? Qui.
Sì, sì.
Grazie a te.
Vedo così.
Grazie.
mh mh
Dai che ti muoio.
Sì, sì, sì.
Dai, girati.
Così, dai. Su, più forte.
Avanti.
ahhh
Lei è un incaricato della signora Salvini? Già. E posso parlare
apertamente?
Sicuro. Ecco, io volevo dirle... Sì, insomma, per quei 300 milioni...
al momento non li ho.
Il fatto è che la mia azienda non sta andando molto bene e perciò se la
Salvini mi concedesse una... sì, una proroga di qualche mese... Senta, dottor
Mingazzi, se dipendesse da me non ci sarebbero problemi, ma la signora
Salvini vuole i suoi soldi.
D'accordo, lo capisco.
Dica una cosa alla Salvini.
L'ascolto. Che cercherò di fargliene avere almeno una parte. Va bene, io
glielo dico, però non posso garantirle assolutamente nulla, capisce?
Oramai... Oramai sono mesi che aspetta quel denaro, non so se accetterà. Certo,
comunque le dica pure che io non ho intenzione di fregarla, non è nelle mie
abitudini, questo glielo posso garantire.
Però deve anche cercare di capirmi e venirmi un po' incontro.
Appena avrò il denaro pagherò il mio debito. È sicuro?
Allora facciamo così, io riferisco quello che lei mi ha detto e cercherò di
ottenere una dilazione.
Lei intanto si procura i soldi al più presto possibile.
Certamente, io posso stare tranquillo. Ci penso io, ci penso io.
Arrivederci, si procura i soldi. Va bene, buongiorno.
Vedi, là dietro c'è una piazzetta dove andavo sempre a giocare quando ero
bambina. Allora non deve essere molto tempo fa, eh? Mi consideri ancora una
ragazzina, eh?
Figurati, sei una signora attempata.
Sai che cosa penso?
Che cosa?
Che mio fratello è davvero un tipo fortunato. Ah, sì? Ha trovato una
ragazza come te.
E tu allora così carino chissà quante ragazze avrai.
Qualcuna, ma nessuna è graziosa come te.
Ma lo pensi davvero? Certo, pensi che sia uno che racconta delle storie, eh?
Sì, lo penso. E allora?
Ma come? Dopo che ho rischiato la vita per te. È vero.
Ingrata. Non dirlo.
Senti, ho un'idea.
Avanti, sentiamo. Ritorniamo su da me.
Hai qualcosa di fresco da bere?
Certamente. Allora andiamo.
Vieni qui.
Vieni, vieni avanti.
Ti piace guardare, eh?
O forse preferisci...
Preferisci scopare.
Ah, sì.
Sempre.
Non dirmi che non ne hai voglia.
Abbracciami.
Ti piace?
Sì.
Accarezza.
Questo è il lavoro che preferisco.
Ci credo?
Sì.
L'avevo indovinato.
Anche a lei piace.
Certo.
Vieni qui.
Ti è piaciuto quando l'abbiamo fatto con Angela?
In giardino?
Sicuro.
Adesso sarà ancora meglio.
Te l'assicuro io.
Sei impaziente, caro.
Arrivo.
Ti piace?
Dillo che ti piace.
oh no
Un momento, mi faccia capire meglio. Dicevo che ormai l'unica cosa che voglio
è incastrare Mingazzi, ma non mi viene in mente nulla. Avrei un'idea. Se io
riuscissi ad entrare nell'ufficio di Mingazzi e trovassi qualche documento
compromettente, lo si potrebbe incastrare. Mi spiego?
Ok?
Ok, proviamo.
Oh, dunque, io andrei stanotte.
Faccia solo molta attenzione. Non vorrei che qualcuno la scoprisse. Con tutti i
problemi che abbiamo, non ci manca altro che una denuncia.
Già. Del resto a questo punto l'unica mia speranza è proprio quella di trovare
delle prove per rovinarlo.
Probabilmente se ha dei documenti scottanti li terrà in ufficio.
Sì, certamente.
Il problema è come fare ad entrare nel suo ufficio senza lasciare tracce che lo
possano mettere in guardia.
Comunque per questo non si preoccupi. Con il mestiere che faccio ho imparato
ad entrare un po' dovunque e non mi faccio scoprire tanto facilmente.
D'accordo, allora facciamo come dice lei. Mi auguro solo che Mingazzi sia
stato veramente così stupido da tenere in ufficio materiale compromettente.
Altrimenti non so proprio più come fare per risolvere questa situazione. Stia
tranquilla, la risolveremo. L'importante è che ci siano dei risultati.
Amore.
Oh, cavolo.
Sì, pronto.
Barbara, sono Mario.
Domani dovrete portarmi la borsa al solito bar, va bene?
Ok, dimmi a che ora. Vieni alle 4 e cerca di essere puntuale, hai capito?
D'accordo. A domani.
Ciao.
Cerca di capire, Giorgia, non me la sento di fare questo mio fratello, non
se lo merita.
Ma io ti amo.
Anch'io, ma tu sei la sua ragazza, io non saprei come fare, capisci?
Sai, non è solo perché mi hai salvata. E allora perché?
Sei sicura di amarmi?
Tu sei certa che fra te e Marco sia proprio tutto finito?
È davvero così, credimi. Te lo assicuro.
Vedi, io non vorrei che lui ne soffrisse. Siamo stati sempre molto
legati e... Però? Però questa nostra storia mi rende felice.
Non mi credi?
Guarda che non sto affatto scherzando.
No, Luca, ti amo troppo per non crederti. È vero.
Quante volte sei già stato innamorato? Questa è la prima volta.
Sei un bugiardo.
Come sarebbe a dire?
Allora non mi credi.
Sei un bugiardo.
Assolutamente non ti credo. Male.
Neanche un...
Mari, di un po', che ti sta succedendo?
Stavo pensando... A che cosa?
Alla cascina, a quello che ho passato.
Senti Valentina, perché non vai a Monte Carlo a vedere se in cantiere hanno
finito di mettere a posto la barca?
Eh, cosa dici?
Sei preoccupato, non è vero caro.
Lo ho capito dal tuo comportamento di questi giorni, ma vedi, potresti almeno
spiegarmi.
Sì, è un momento difficile, non si tratta solamente della società.
Sono preoccupato anche...
Per la nostra incolunità.
Eh, per quella storia con quel pino alla lama, non è vero?
Lo sapevo che sarebbe finita male.
Vedi, purtroppo quando ci si trova con l'acqua alla gola si trovano le
soluzioni più azzardate.
Sì, sì, ma non dovevi metterti con certa gente.
Ascoltami. D'accordo. È meglio che tu vada.
Hai ragione, farò come vuoi tu, Daniele.
Lo so, cara, questo è un brutto periodo.
Ma non ti devi preoccupare, questo momento vedrai, passerà.
Oh, tesoro, ti amo tanto.
Sì, anch'io.
Grazie.
ok
Ciao, Marco.
Ti godi il fresco?
Mi rilasso. Da solo?
Sì.
Però adesso... Sì?
Adesso ci sei tu qui con me, Angela.
Già. Ed io... Rimani qui con me. Non ho niente da fare.
Beh, potremmo riprendere la nostra partita, allora.
È un'idea. Tanto qui non ci può disturbare nessuno.
Sì. Già, i miei sono usciti e la casa è tutta vuota.
Sai, è da quando eravamo sotto la doccia che ho voglia di fare l'amore con te.
Ci pensavo da tanto tempo, ma non avevo il coraggio di dirtelo. La doccia è
stata una buona occasione.
Davvero? Sì. E non me l'hai mai detto?
Non osavo. Brava.
la mutandina è dentro
Mi piace, sai?
Non ti piace, eh?
Non ti piace farle allaccare?
È un buon sapore, sai?
Che è questo?
Guardami tutta.
Sì, guardami.
Sì. Legami tutta così.
Sì. Dio, che lingua che hai.
Succhiami tutta.
Sì. Mordilo.
Mordilo.
Sì.
Oddio, questa lingua mi fa impazzire.
Sciocchiami l'anima.
Cambiamo un po', dai.
Adesso mi diverto anch'io.
Sì.
La parodia, la parodia.
Adesso la tiriamo fuori.
Lo voglio subito.
Tutto.
Tutto lo voglio. Non me lo dai?
Non me lo dai?
No?
Ah, che carogna.
Oh, il dito sì.
Il dito sì. La lingua, la lingua, la lingua.
e tiralo fuori dai eccolo
eccolo almeno
che diventa grosso
Ve lo mettiamo dappertutto.
brava
Prendilo tutto.
Sì.
Dai, dai, più veloce e forte.
Sì.
vai sei
bravissima
sai
Così. Così.
Sei bravissimo.
Però in tre è molto più divertente.
partecipare anch'io non vorrei tenertela tutta per te
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